
L'onda nera cinese
21 luglio 2010 alle ore 20:02•di MoVimento 5 Stelle
In Italia, ultimo dono dell'ex ministro Scajola (a proposito chi l'ha visto?), le trivelle si preparano a estrarre l'oro nero dal mare. Il Mediterraneo trema e tutte le nazioni che in esso si affacciano. In caso di disastro si trasformerà in un immenso lago senza vita. Mentre la BP, un tappo dopo l'altro, non riesce a fermare il flusso di petrolio nel Golfo del Messico, dall'Oriente arriva la notizia di una nuova onda nera dopo l'esplosione di due oleodotti. L'incidente è avvenuto nel porto di Dalian, in Cina. Il tratto di mare inquinato è di 1500 chilometri quadrati. Il petrolio sta dirigendosi senza ostacoli in acque internazionali. La trivellazione dei fondali marini italiani va bloccata subito. Nessuno ha il diritto di esporre gli italiani a una possibile catastrofe.
Commenti (54)
Hissa H.
21 luglio 2010 alle ore 20:26E quindi organizziamo i picchetti fin da ora...
franco basilico
21 luglio 2010 alle ore 20:56Per chi vuole informarsi, sulla gravità dell'estrazione del petrolio, si può collegare su questo blog;http://dorsogna.blogspot.com/
carlo ruberto
21 luglio 2010 alle ore 20:27Di cosa ci lamentiamo? un ecatombe del genere sarebbe una fortuna per tutti i paesi del mediterraneo! i cittadini potrebbero fare benzina direttamente in mare..
Poi figuriamoci in Italia abbiamo un Ministro che sta avvelenando parte della Sicilia, cosa ci aspettiamo che faccia?Ha detto, "Sì,però dovete stare almeno a 5 km dalla costa" E glù gli applausi!
http://carloruberto.blogspot.com/2010/07/prestigiacomo-ministro-ad-honoris-causa.html
Paolo R.
21 luglio 2010 alle ore 20:28è incredibile il lassismo degli italiani di fronte a queste scelte sciagurate del nostro governo.
milena d.
21 luglio 2010 alle ore 20:56Ma no, dai!
La Prestigiacomo ha prontamente dato disposizioni che le trivellazioni non avvengano a meno di cinque chilometri da riva.
Fermeremo il petrolio non sul bagniasciuga, ma al largo, e se non basta la ministra dell'ambiente, visto che e' brutto sporco e nero, quindi clandestino, ci penseranno maroni e la bossi-fini.
franco basilico
21 luglio 2010 alle ore 21:00Per chi vuole informarsi, sulla gravità dell'estrazione del petrolio, si può collegare su questo blog;http://dorsogna.blogspot.com/
giuseppe torquemada
21 luglio 2010 alle ore 21:10c'e' poco da scherzare, se vogliono estrarre il petrolio e' necessario garantire che in caso di disastro ecologico il ministro che ha avallato l'estrazione si assuma tutta la responsabilita', venga condannato per direttissima all'ergastolo e tutti i suoi beni (e quelli dei suoi eredi) vengano sequestrati per pagare i danni
Federico P.
21 luglio 2010 alle ore 22:57paga i danni?!?
come si può pagare il mediterraneo ridotto a un lago morto?
andrea vagnoni milano
21 luglio 2010 alle ore 23:46Paga i danni? Uah uah uah, capisco che il problema sembri, ripeto sembri lontano visto da Bolzano, senza offesa.
giuseppe torquemada
22 luglio 2010 alle ore 20:41a me sembrava chiaro che siccome nessuno rischierebbe l'ergastolo e potrebbe ripagare miliardi di euro (cosa che richiederebbe decine di generazioni) la cosa potrebbe diventare un forte disincentivo.
Mi sento un idiota a spiegarla.. ma se serve altro chiedete pure
Turi Migliore
21 luglio 2010 alle ore 21:20Posso dirvi che sono stanco di sentire in ogni dove lagne e solo lagne? Ma ci si rende conto che ad ogni progetto catastrofico (ne ha cmq di coraggio questo governo, diversamente dalla cosiddetta sinistra!)arriva puntualmente la prevedibile, patetica valanga di piagnisteo? A cosa serve, mi chiedo da troppo tempo, questo piangersi addosso? Si, l'abbiamo capito, questo governo è osceno, incredibile, rozzo, rerazionario, populista ecc, ma guardate che è da un paio d'anni che ce la suoniamo e ce la cantiamo da noi. Quelli intanto ci stanno letteralmente massacrando! Questa poi del petrolio nel mediterraneo è proprio allucinante...certo siamo nelle mani di nessuno. Mi chiedo per cui se non sono talmente gravi le condizioni in cui versa questo nostro Paese, da spingere x una rivoluzione di popolo! Voi mi direte: ma quale popolo, hai visto in che condizioni versa? E' vero, ma quanto meno cavalchiamo l'argomento, sfioriamolo, riflettiamoci, confrontiamoci. Personalmente, tanto x essere propositivo, credo che la grande arma letale che abbiamo sia quello stesso consumo che ci uccide! Ho letto che secondo precise statistiche, pare che se il 20% dei consumatori di un dato prodotto di multinazionale boicottasse x 30 gg consecutivi quel prodotto, la multinazionale fallirebbe! Ecco, non vi sembra interessante un dato del genere?(io penso a soluzioni tendenzialmente non cruente).
Fabrizio Di Giacinto
21 luglio 2010 alle ore 22:02Da tenere presente che, per il traffico e gli sversamenti delle petroliere e per altri fonti/cause, il Mediterraneo è già il mare più inquinamento del mondo.
Quindi, l'attuale tendenza a "raschiare il fondo del barile" rappresenta proprio la mossa decisiva per l'ultimo passo verso la distruzione completa.
E per fare cosa, poi? Per diminuire la dipendenza energetica? Ma quando mai??? Attualmente, in Italia si consuma 16 volte tanto il petrolio che si trova e le riserve provate (se utilizzate completamente) darebbero autonomia per circa 6 mesi...
No, la scelta deve essere altra. E cioè, oltre al risparmio energetico, investire sempre di più sulle rinnovabili.
Peter Amico
21 luglio 2010 alle ore 22:26Va evitato anche perché non possiamo fidarci delle aziende che trivellano, degli enti di controllo e dei politici e degli imprenditori. Nel nostro vischioso sistema sarebbe molto facile creare intenzionalmente un incidente per avere un bel disastro da gestire e quindi carta bianca nello spendere soldi pubblici. Ci bastano terremoti, alluvioni, la cattiva gestione dei rifiuti.
Roberto De Luca
21 luglio 2010 alle ore 22:48Intervengo anche per una sorta di affinità professionale al problema: faccio ricerca in fisica della materia e, da ultimo, mi sono interessato anche di energie alternative
(vedi, ad esempio, http://www.physorg.com/news163930557.html ).
In una trasmissione di Report della bravissima Milena Gabanelli si è ipotizzato, se non erro, che la prossima bolla speculativa sarà costruita sulle "rinnovabili". In effetti, la cosa non sorprende, vista la grande necessità che abbiamo di cercare nuove fonti di energia. E, in questa ricerca, un fisico non può essere contrario all'utilizzo dell'energia nucleare. Infatti, proporrei di sfruttare in modo razionale l'energia che ci viene da una centrale nucleare (a fusione) che funziona 365,25 giorni ogni anno, distante quanto basta dal giardino di ognuno di noi e, soprattutto, sicura. L'unico neo è che tra circa cinque miliardi di anni smetterà di funzionare. Nel mentre, tuttavia, sarà capace di fornirci quanto basta per le nostre necessità, se solo sapessimo come fare per imbrigliare la sua energia.
Sarà forse questa la strada per uscire dai vari pantani del petrolio?
Nicola Nicolini
22 luglio 2010 alle ore 17:09che cosa vuol dire:
"un fisico non può essere contrario all'utilizzo dell'energia nucleare"
?????
Avete risolto il problema delle scorie radioattive???
Ma quando capiremo che senza mettere al primo posto il rispetto dell'ambiente andiamo dritti verso l'autodistruzione?
Le scorie radioattive sono garanzia di futuri disastri ecologici,
un bel regalo per i nostri nipoti non c'è che dire.
Roberto De Luca
22 luglio 2010 alle ore 23:45Caro Nicola,
se leggi ancora una volta il mio intervento, vedrai bene cosa ne penso dell'energia nucleare (a fissione) senza dirlo. Se poi leggi anche quanto pubblicato su "physorg", allora risulterà chiaro quanto sia in sintonia il mio pensiero con il tuo. Ho due figlie. Oggi abbracciavo la mia primogenita (12 anni); parlavamo del sole e dell'età dell'universo, di tatuaggi (ahimè!) e di amicizie. Cercavo di spiegarle cosa il papà pensava del futuro (non certo il mio) e cosa sta facendo per le future generazioni: sperimentare una semplice idea, quella di intrappolare la luce del sole. E si può fare. Grazie del commento, che mi ha dato la possibilità di spiegarmi meglio.
Roberto
giovanni miceli
21 luglio 2010 alle ore 23:23basta vaffanculo al petrolio
mauro d.
21 luglio 2010 alle ore 23:26E´ il momento giusto per opporci a questi porci !!!!
A N.
22 luglio 2010 alle ore 00:01Intanto sul blog del "Fatto quotidiano" c'è qualcuno (neanche tanto pochi per la verità) che scrive che Grillo dice str...te. Specialmente sulle rinnovabili.
Carlo B.
22 luglio 2010 alle ore 00:23Quando nella vita le lezioni, le dure lezioni, vengono ignorate è inevitabile fare una pessima fine. Questi miopi porci, privi di una visione del futuro, si stanno giocando il futuro dei nostri figli. Bisogna fermarli, con le buone o con le cattive.
Giandomenico Ielpo
22 luglio 2010 alle ore 00:46Ciao, Beppe. La petizione "Attenti al cane!" promossa da Ulderico Pesce e rivolta alle istituzioni nazionali e della regione Basilicata intende mettere in risalto il problema delle trivellazioni di petrolio in Val d'Agri che, pur offrendo poco in termini economici alla gente di Lucania come me, mette in pericolo la loro salute, l'ambiente e il territorio. Sarò lieto di sapere che t'interesserai al caso sul tuo blog nei prossimi interventi.
http://www.uldericopesce.it/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=37&Itemid=54
http://www.facebook.com/event.php?eid=112426408809741&ref=mf
masaniello anonimo(o frat) ()
22 luglio 2010 alle ore 01:18www.zeroemission.tv
www.rinnovabili.it
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Buon approfondimento.
aNakedView.com La realtà senza fregature
22 luglio 2010 alle ore 01:35§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
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aldo p.
22 luglio 2010 alle ore 10:33Forse non ve ne rendete conto ma quello della BP passerà alla storia come il primo passo decisivo nell'estinzione della vita sul pianeta terra.
Ovviamente raccontata nei "libri" di storia di qualche altra Società della Galassia si spera civilizzata un po' meglio della nostra.
Secondo voi una trivellazione italiana del mediterraneo gestita dalla Mafia che probabilità ha di rivelarsi un disastro ambientale ?
Alessio Onofri
22 luglio 2010 alle ore 10:48Un popolo che consente a Scajola (un uomo che vive a sua insaputa, come dice Travaglio) di diventare ministro dello sviluppo economico si merita questo ed altro.
Fanculo!
Alberto M.
22 luglio 2010 alle ore 11:14Fermatevi!!!!!!
roberto scuro (uccello scalciante)
22 luglio 2010 alle ore 11:20....SONO PAZZI O NO!!??.. SONO PAZZI O NO!!??..STO CAZZO DI PETROLIO, TRIVELLE, PETROLIERI E PETROLIERE COMPAGNIE.. SQUADRE DI CALCIO YACHT DI STRALUSSO, BANCHE, INDUSTRIA DELL'AUTOMOBILE, VA' FERMATO,...VA' FERMATO..CAZZO, QUESTA FOLLIA VA' FERMATA, IL MEDITERRANEO NON SI TOCCA...ITALIANI...ANCHE SE SIAMO TUTTI CON LE PEZZE AL CULO IL MEDITERRANEO NON SI TOCCA..NON SI DEVE TOCCARE, NON FACCIAMOGLIELO TOCCARE...NON FACCIAMO METTERE I LORO LURIDI ARTIGLI SULLA NOSTRA MERAVIGLIA, UNA PIATTAFORMA NEL MEDITERRANEO E' UN PERICOLO TERRIBILE, SE SUCCEDE DA NOI..O METTI CASO..ANCHE UN ATTENTATO TERRORISTICO SIAMO TUTTI SPACCIATI, NON PERMETTIAMOGLIELO, IL PETROLIO SERVE ALLE COMPAGNIE PETROLIFERE E ALL'INDUSTRIA DELL'AUTOMOBILE...CE LO FANNO PAGARE UNO SPROPOSITO E LORO SI ARRICCHISCONO A DISMISURA, NON PERMETTIAMOGLI A QUESTI DELINQUENTI DI GIOCARE CON LE NOSTRE VITE PER VILE DENARO, PERCHè IL DENARO NON SI MANGIA...PERCHE' E' IL MARE E LA TERRA CHE CI FA' VIVERE, ITALIANI CITTADINI, NAZIONI CHE VI AFFACCIATE AL MEDITERRANEO...FERMIAMO QUESTO SCEMPIO, SCONGIURIAMO QUESTO PERICOLO
roberto scuro (uccello scalciante)
22 luglio 2010 alle ore 11:30...HO GIA' DUE TRE NOMI INDIVIDUATI IN CASO DI DISASTRO ECOLOGICO...., INVITO TUTTI GLI ALTRI CONCITTADINI ITALIANI A INDIVIDUARE NOMI IN TAL SENSO.. CREARE UNA LISTA UN DOSSIER SU QUESTE PERSONE IN CASO DA ANDARLI A PRENDERE PER IL COLLO.. NON DEVONO SFUGGIRE ALLA COLLERA DEI CITTADINI
Kasap Aia
22 luglio 2010 alle ore 11:37Almeno andrebbe fatta una interrogazione parlamentare per verificare le condizioni di esercizio delle estrazioni.
Certo meglio sarebbe una sospensione.
La BP per risparmiare un milione di dollari in sicurezza adesso sarà costretta a pagare diversi miliardi.
Neanche economicamente funziona più il sistema.
Per fare una riconversione del sistema energia del paese è necessaria una rivoluzione politica ed economica, perchè da personaggetti come questi capi popolo che governano non c'è da attendersi nemmeno il buon senso.
luigi n
22 luglio 2010 alle ore 11:52la sfida è quella di sostituire il petrolio con le rinnovabili, bene, come si fa? mi sembra questo sia il cuore del pensiero economico-industriale del movimento.dobbiamo avere le idee chiare su questo. il movimento senza una teoria economica non può andare da nessuna parte. siamo anticapitalisti, anticomunisti,antiliberisti,antiindustrialisti ecc, ma cosa proponiamo? e come lo mettiamo in pratica?ci serve uno strumento adeguato, a quando la piattaforma del movimento?ormai luglio sta finendo, se ne riparlerà dopo l'estate?a cosa è dovuta questa paralisi?
orfeo nitrebla
22 luglio 2010 alle ore 14:05IL PETROLIO SI SOSTITUISCE, CON MOTORI ELETTRICI,
A ALCOL, A IDROGENO, A ARIA COMPRESSA.
LA CORRENTE ELETTRICA, SI DEVE FARE CON LE
CENTRALI IDRICHE NEL PO',POTREMMO VENDERE E SODISFARE TUTTA L'EUROPA.
COME CON LA DIGA DI ASSUAN,CHE CON UN TERZO DELLA SUA CAPACITA' DA' CORRENTE PER TUTTO L'EGITTO, E TUTTA LA LIBIA....GRATIS.
Giampaolo S.
22 luglio 2010 alle ore 12:21Conferenza stampa di qualche giorno fà dove viene presentato un disegno di legge , da parte del centro-destra , per aumentare le trivellazzioni e velocizzare le pratiche per ottenere i permessi :
http://www.radioradicale.it/scheda/307999/presentazione-del-disegno-di-legge-sulla-riforma-della-legislazione-in-materia-di-ricerca-e-produzione-di-
Virginia Mariani
22 luglio 2010 alle ore 12:29no alle trivellazioni! no al nucleare!
e... aiutateci! in Puglia, dopo la centrale ENEL a carbone di Brindisi e L'ILVA di Taranto vogliono fare l'una e l'altra cosa!
Raffaella L.
22 luglio 2010 alle ore 13:16Hai ragione Turi! Io per prima mi incazzo quando sento queste cose...si, mi incazzo e basta! Certo, fosse per me a quelli stronzi li cospargerei di petrolio e poi gli darei fuoco,ma poi....sono solo parole inutili e non concludiamo nulla di buono! Si potrebbe provare a fare come dice! Che nedite voi?
daniele agostini
22 luglio 2010 alle ore 14:45Per quanto riguarda la ricerca di idrocarburi nel mare nostrum varrebbe la pena di ricordare (prima di fare i Nostradamus de noantri) che questo tipo di operazioni si stanno praticando da decenni...
Giuseppe V.
22 luglio 2010 alle ore 14:50Allora,avanti tutta!
matteo de blosi
22 luglio 2010 alle ore 14:51E' tutto un sistema economico/sociale che è arrivato al capolinea. Un modello che deve essere dalle sue radici riformato economicamente, socialmente e culturalmente. E non con vecchie, stantie e fallimentari parole d'ordine. Non è disfattismo d'accatto asserire che per una convergenza di eventi serissimi il punto di non ritorno è più vicino di quanto non si pensi. Poi sul fatto che ci sia questo momento orami non c'è più in dubbio alcuno, un po' come no vi è dubbio che le sigarette facciano male, ma purtroppo è ancora poco.
nonsenepuo davveropiu
22 luglio 2010 alle ore 15:15Siete sempre i soliti esagerati. A Porto Cervo, dove mi trovo in vavanza, non c'è traccia di petrolio,l'acqua e cristallina come sempre e la vista dallo yatch é mozzafiato. Facciamo così: se vedo del petrolio galleggiare vi avviso, così vediamo il da farsi. Ma nel frattempo, vi prego, evitiamo inutili allarmismi.
Cesare F.
22 luglio 2010 alle ore 15:48sei un povero (ricco) scemo, forse che quello che vedi tu dalla tua barca basta a chiudere gli occhi sullo scempio che si sta facendo della natura. Perche non vai lì vicino, alla Maddalena (Caprera) a verificare lo stato dei fondali dopo le grandi opere del nanopremier?
francesca c.
23 luglio 2010 alle ore 08:00....complimenti per la considerazione...evidentemente proprio di più non potevi! Il mare cristallino della costa smeralda non fa per te ....fidati.........
stefano pilone
22 luglio 2010 alle ore 15:21penso che bisogna fare qualcosa (referendum o proposta di legge, quello dell'acqua ha dimostrato che tanta gente è disposta ad impegnarsi) per proibire le trivellazioni ed estrazioni di petrolio nel mediterraneo (almeno quello italiano), se dovesse capitare qui quello che è successo nel Golfo del Messico. avremmo un danno economico catastrofico per tutti i Paesi del Mediterraneo, altro che default, per tutti.
psichiatria. 1
22 luglio 2010 alle ore 15:41oramai dovrebbe essere lampante
non si tratta più solo di
incompetenza politica
di mancanza di lungimiranza
di morale e di etica
ma di completa assenza di capacità tecnico/scientifiche per gestire la fine dello sviluppo.
paolo de gregorio
22 luglio 2010 alle ore 16:34si può fare bloccare dalla magistratura l'operazione? con una denuncia di pericolo pubblico nazionale che a titolo cautelativo fermi le trivelle? oppure questi possono spostarsi in acque internazionali e fregarci?
Sono interrogativi che legali esperti possono chiarire.
Intanto iniziamo con manifestazioni a Roma di fronte al Parlamento, alla spicciolata facciamo un passaparola e tiriamo fuori cartelli e denunce.
Pietro T.
22 luglio 2010 alle ore 17:28L'ignoranza dilaga al nord (basta vedere chi viene votato), la leganord purtroppo dilaga al nord, spesso le due cose coincidono.Domandarsi cosa potrebbero fare di lavoro senza la politica i parlamentari leghisti no vero?
La verità e che la lega più degli altri partiti è scesa in politica per fare soldi!http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/economia/banche35/fioraniaipm/fioraniaipm.html
Un esempio su tutti:Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell'ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l'Umberto porta anche la madre all'università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c'è abituato. All'Università per qualche anno c'era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l'incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica.La Lega lombarda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia.Bossi cavalca Mani pulite e l'insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l'Umberto. Lavora sull'immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l'immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c'è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l'ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare "città per città con le baionette". L'Umberto corre spedito in bilico sul precipizio. La magistratura potrebbe muoversi da un momento all'altro. C'è chi accusa i leghisti di eversione, razzismo, banda armata, colpo di Stato: roba da ergastolo.BOSSI QUELLO CHE DIFENDE LA FAMIGLIA TRADIONALE ANDANDO A LETTO CON UNA SHOWGIRL Luisa Corna.
Mario Di Giovanna
22 luglio 2010 alle ore 19:14E MENTRE IL MONDO PIANGE SUI DISASTRI DEL PETROLIO, LA SEN VICARI VARA UN DIESGNO DI LEGGE PER SEMPLIFICARE LA VITA AI PETROLIERI.. W L'ITALIA http://www.laltrasciacca.it/2010/07/22/la-vergogna-del-ddl-sugli-idrocarburi-della-sen-vicari/
Gianluca S.
22 luglio 2010 alle ore 22:45voglio scappare in un altro mondo
Alessandro Masciadri
22 luglio 2010 alle ore 23:01Mi pare un ottimo modo per contribuire all'annientamento dell'ecosistema. Se gli americani, non proprio degli sprovveduti, non sono riusciti ad evitare un disastro ambientale come quello del Golfo del Messico, non voglio nemmeno immaginare cosa potrebbe scaturire dalla gestione da parte della nostra classe politica di una simile situazione di emergenza nel Mediterraneo.
mara ciarniello
22 luglio 2010 alle ore 23:57Salve sono una donna di 34 anni,
fin dai 20 anni ho sempre lavorato e di conseguenza pagato le tasse, volevo sollevare un problema relativo alla realtà romana per quanto riguarda il mondo dell'informatica. Da circa un anno più o meno da quando è iniziata la crisi noi consulenti informatici abbiamo risentito in modo tragico tutti gli effetti, particolarmente a Roma soprattutto dopo i tagli telecom . Ad oggi sono dipendente in cassa integrazione ordinaria presso un'azienda di informatica, ho 4 mensilità di stipendio arretrati, di cui due da cassa integrata, per non parlare dei ticket che ormai non percepisco più dal 2007. A questo punto mi pongo alcuni interrogativi sul mio futuro, in quanto, se la mia azienda non fallirà dovrò sopportare codesta situazione a tempo indeterminato, se invece accadrà l'irreparabile mi ritroverò senza lavoro con un mutuo sulle spalle, ah dimenticavo! la terza ipotesi potrei trovare di nuovo lavoro con un contratto a progetto che nn ha nessun tipo di credenziali per chi ha delle responsabilità come il mutuo. Mi piacerebbe ascoltare il parere dei massimi esponenti del nostro governo in merito a questa tragica situazione, considerando anche le parole del nostro premier, ormai sempre più fiducioso nella netta ripresa economica del nostro paese, mi piacerebbe ascoltare i sindacati che predicano bene e razzolano male (attualmente un consulente informatico nn ha una tipologia contrattuale propria, bene che gli può andare può aspirare ad un contratto del commercio!) ecco, mi piacerebbe ascoltare un Bossi visto che quel poco di lavoro che c'è si concentra tutto al nord.Sono tante "piccole" curiosità che vorrei togliermi, almeno per dare un po' di pace a questo grandissimo periodo di m.... che sto vivendo. Scusate per lo sfogo. saluti
Josef Dzugashvili (stalin)
23 luglio 2010 alle ore 19:28il 'nostro premier' se ne stra-fotte alla grande e allegramente della crisi, che per lui è 'psicologica': cioè la sinistra fa deprimere la gente che non consuma più e manda in crisi l'economia. QUESTO è il 'nostro premier' : con uno che dice MINCHIATE del genere che SPERANZA puoi avere che risolva la crisi?
Secondo: il 'nostro premier' CI PROVA a risolvere la crisi? Risposta: manco p'o cazzo (scusa il napoletanismo, che uso così tanto perchè suona bene, non sono napoletano). Silvio Banana non fa un emerito cazzo da quando stà al governo, oltre a grattarsi i coglioni (o farseli grattare da qualche ministra) e fare leggi per legare le mani ai magistrati che indagano contro mafiosi camorristi e faccendieri (la legge contro le intercettazioni: il 'nostro premier' dice che 'la gente la vuole', immagino che tu non aspetti altro che questa legge...).
Infine, il 'nostro premier' PUO' risolvere la crisi? Risposta: non solo NON PUO', ma TUTTI i capi di governo di tutto il mondo sanno benissimo di essere nelle mani dell'alta finanza, e che il loro compito è dare denaro pubblico alle banche (che hanno provocato la crisi) e che NON CI POSSONO FARE NULLA (oltre al fatto che NON VOGLIONO, e in particolare quelli come Silvio Banana NON GLI FREGA UN CAZZO TE E DI NOI TUTTI e di fare qualcosa).
Una cosa tu puoi fare: distenditi nella vasca da bagno e sogna Silvio Banana, cadavere, e appeso per i piedi in piazza, e la gente che fa la fila
per passargli accanto e sputargli in faccia.
Saluti
Loris C.
23 luglio 2010 alle ore 15:49Basta con questo abbaiare, adesso si deve mordere.
Il problema petrolio si sorpassa con i carburanti naturali, addirittura scarti di lavorazioni agricole in atto che vengono proibiti dalla legge italiana.
Abroghiamo la legge che ne vieta la produzione e smettiamo di consumate il petrolio.
Facciamo nascere dai contadini, dai coltivatori di mais, i distributori di carburante ecologico e mandiamo a picco le grande industrie dell'inquinamento del pianeta.
SI PUO' FARE!
QUESTO GOVERNO RAPPRESENTA SOLO UNA PICCOLA MINORANZA DI PREPOTENTI, STUPIDI, CIECHI, OTTUSI E BIECHI, CAPITALISTI.
L'ITALIA E' DEGLI ITALIANI E GLI ITALIANI DECIDONO DI ANDARE AVANTI CON LA FORZA DELLA NATURA.
Apriamo le pompe ecologiche per eliminare PER SEMPRE le compagnie petrolifere e i loro vassalli, leccaculo e cagnolini da compagnia che sono i nostri politici compiacenti.
Faranno le multe e atti?e noi andremo in tribunale e aspettiamo la prescrizione.
Questo aspetto della legalità può diventare uno strumento che può salvare noi (italiani sani) ritorcendosi contro governanti e capitalisti.
qui informazioni elementari:
http://www.adoc.org/index/it/comunicati.show/sku/3429/I+CARBURANTI+ECOLOGICI.html
giorgio di chiaro
23 luglio 2010 alle ore 18:57L'ITALIA E'UN PRODOTTO STORICO NATO ALL'OMBRA DI UN TRADIMENTO!GLI ITALIANI SONO FIGLI DI UN 8 SETTEMBRE E NON SANNO ANCORA SE HANNO PERSO, VINTO O PAREGGIATO LA 2 GUERRA MONDIALE.IO, DA UNA RAZZA COME QUESTA, MI ASPETTO SOLO "THE DAY AFTER",DATA FATIDICA CHE STA FINALMENTE ARRIVANDO.PER MIA FORTUNA SONO SCAPPATO IN DANIMARCA E NON DEVO SOPRAVVIVERE AI "BADOGLIOTRUPPEN"!FATELA FINITA CON FALSA DESTRA E FALSA SINISTRA, DICHIARATE DEFAULT E FATEVI DIVORARE DALLA TIGRE CINESE CHE DELLE BRICIOLE DELLA GRANDE ABBUFFATA POST 1945 NON SENTIRA' NOSTALGIA NEANCHE IL PIU' INCALLITO PARTIGIANO DELLA 25 ORA.A CHI L'ITALIA? AI PIU' TRADITORI!!GRAZIE MARCHIONNE,PORTACI IN SERBIA!!
davide sias
23 luglio 2010 alle ore 22:56VORREI FARVI LEGGERE COSA SI DICE IN GIRO RIGUARDO LA MAREA NERA IN MESSICO IO CI FAREI UN PENSIERINO http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/82-recessione-globale-e-pianificazione-di-una-nuova-era-glaciale
valerio r
24 luglio 2010 alle ore 18:45ma un altra bella raccolta firme per un referendum contro le trivellazioni? pensaci beppe, visto che se tutto va bene a primavera dovremmo votare per l'acqua pubblica, perchè non impedire le trivellazioni nel nostro mare(nella mia ignoranza penso che dovrebbe essere pubblico anche il mare, o no?) mettendo sempre a primavera una sola crocetta in più? bisogna muoversi in fretta però
comunque non bisogna essere sempre catastrofici, tutti hanno paura di ondate di petrolio anche sulle nostre spiaggie come nel golfo del messico, ma io la penso diversamente, penso che queste trivellazioni distruggeranno i nostri fondali con i loro abitanti animali e vegetali, per questo sono molto contrario a queste trivellazioni, perchè abbiamo già distrutto troppi ambienti naturali, ma non allarmiamo nessuno su probabili fuoriuscite di petrolio, io sono convintissimo che nel nostro mare petrolio non ce nè, altrimenti con la posizione di comando che hanno gli usa verso di noi, penso che da molti anni si sarebbero fatti dare il permesso per prenderci il petrolio, se non lo hanno fatto vuol dire che petrolio non ce nè o è pochissimo, sicuramente avranno studiato i nostri fondali, su questo non ho dubbi, per questo non ho paura di fuoriuscite di petrolio, perchè sono sicurissimo che nei nostri mari non c'è petrolio o ce nè pochissimo, sono convintissimo che distruggeremo i nostri splendidi fondali marini per pochissimi litri di petrolio, per questo dobbiamo fermarli il prima possibile, non possiamo permettergli di distruggere anche le nostre bellezze naturali sotto il mare, già hanno distrutto tante bellezze naturali sopra il mare, manteniamo almeno quelle sotto
mario l.
26 luglio 2010 alle ore 10:40
Trivellazioni per estrarre petrolio a meno di 600 chilometri dalle coste della Sicilia.
Inizieranno tra poche settimane nel Golfo della Sirte, in Libia. Lo ha annunciato la Bp, la stessa compagnia responsabile del disastro nel Golfo del Messico. E se quanto accaduto alla piattaforma Deepwater Horizon succedesse nel Mar Mediterraneo? Gli effetti sarebbero ancora più devastanti, il Mediterraneo è un mare chiuso, una sorta di grosso lago con soli due piccoli sbocchi che permettono un ricambio delle acque superficiali in 80 anni.
Le nuove trivellazioni della Bp in Libia arriveranno poi fino a una profondità di 1.700 metri, 200 in più della Deepwater Horizon in Louisiana. Piattaforme di questo tipo sono "ad alta profondità": le più pericolose.
L'Europa, ha già 27 piattaforme che pompano petrolio a oltre 200 metri di profondità e 3 oltre i 400. Sotto i 400 metri, eventuali falle non sono raggiungibili dai sommozzatori e più si va in profondità, più aumentano i rischi di incidente, per la temperatura delle acque, la pressione, le correnti e la difficoltà di intervenire tempestivamente in caso di incidenti.
Insomma ce poco da stare allegri, l'Unione europea sta facendo poco e niente per proteggere i propri mari e le proprie coste. Recentemente un'eurodeputato ha presentato una proposta di risoluzione per richiedere controlli più stretti, misure di sicurezza più rigide e regole europee più rigorose per le trivellazioni. la sua mozione, però, non è passata.
Possiamo proporre una raccolta di firme non solo in Italia ma convogendo tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo dopotutto se succede qualcosa a rimetterci siamo tutti.