
Aviazione solare
9 luglio 2010 alle ore 16:24•di MoVimento 5 Stelle
Il volo sostenibile ha fatto un passo avanti. Piccolo per un aereo, ma grande per l'Umanità. Un aereo a energia solare ha volato per 26 ore nei cieli della Svizzera, sulle Alpi, alla velocità di circa 40 km all'ora, per atterrare a Payerne, nel Cantone di Vaud. L'aereo della società Solar Impulse è dotato di 12.000 celle solari che forniscono energia a quattro motori elettrici e alle batterie. Il pilota Andrè Borschberg diventerà forse famoso come i fratelli Wright, i pionieri del volo. Il peso dell'aereo è pari a quello di un'automobile di media cilindrata. A bordo c'era solo il pilota. L'energia solare potrebbe essere la soluzione al volo perpetuo e il futuro del trasporto aereo. Tra due anni è previsto il primo volo intorno al mondo. Se mi vogliono, vado!
Commenti (56)
giovanni miceli
9 luglio 2010 alle ore 16:32movimento 5 stelle
Beppe A.
9 luglio 2010 alle ore 16:36Ed ora Bertrand Piccard, che ha gestito sin dall'inizio questo innovativo progetto, si prepara alla storica impresa: nel 2012 è infatti prevista una traversata transatlantica a bordo del velivolo ad energia solare; ma questo è solamente il preludio per ciò che dovrebbe avvenire l'anno seguente con il medesimo mezzo: Piccard intende circumnavigare il pianeta.
Al di là di ogni qualsiasi record, ciò che sicuramente affascina del Solar Impulse è il profondo solco che ha inevitabilmente tracciato sulla strada che congiunge il mondo dell'aviazione con l'ecologia.
http://www.automania.it/novita.asp?id=1346
Marina C.
9 luglio 2010 alle ore 16:44grazie di esserci
Nando Meliconi (in arte "l'americano")
9 luglio 2010 alle ore 16:46PESI TROPPO BEPPE!!!
Ahahahahahahah,nun t'offende,chi s'offende paga da bere!
Ciao Grillaccio!
Nando da Roma.
Dino Agate
9 luglio 2010 alle ore 16:47Piccolo grande aereo.. davvero un grande passo per l'umanità http://www.facebook.com/home.php?src=fftb#!/group.php?gid=26197015895&ref=ts
Antonio Carlucci
9 luglio 2010 alle ore 16:50Magari potresti contribuire al progetto affittando una cella solare dell'aereo qui http://www.solarimpulse.com/supporters_program/index.php?lang=en
Josef Dzugashvili (stalin)
9 luglio 2010 alle ore 16:51Bene! Entro 200, 300 anni, potremo finalmente sostituire gli attuali inquinanti aerei a Kerosene..
Francamente fantascienza per fantascienza, posso anche pensare ad aerei a fusione nucleare controllata, che usano come carburante l'idrogeno dell'aria circostante, e come propellente l'aria stessa portata a temperature e pressioni elevate e poi espulsa.
Francamente se dovessi finanziare un progetto di ricerca finanzierei quest'ultimo: è MOLTO più probabile che si riesca così a sostituire il Kerosene, che non con ....le celle solari.
Inoltre, proprio allo scopo di favorire questa applicazione, OGGI finanzierei la ricerca nucleare TUTTA.
Marco P.
9 luglio 2010 alle ore 16:59Ottimo Beppe. Però devi buttare giù qualche chilo, sennò avoglia a celle solari...
Luca Gambazzi
9 luglio 2010 alle ore 17:00Per curiosità...
Bertrand Piccard, che gia ha fatto il primo giro del mondo in mongolfiera senza scalo nel 1999 ( http://en.wikipedia.org/wiki/Bertrand_Piccard ) pur essendo un medico psichiatra di professione fa parte di una famiglia di pionieri.
Il padre Jaques con Donald Walsh ( http://it.wikipedia.org/wiki/Jacques_Piccard ) è stata la prima persona a raggiungere il fondo della fossa delle Marianne ( - 10.916 m ) con il batiscafo Trieste nel 1960.
Il nonno Auguste ( http://it.wikipedia.org/wiki/Auguste_Piccard ) già appassionato di mongolfiere raggiunse con il fratello Jean oltre i 16000 msm nel 1932. Un exploit incredibile a quei tempi.
Il creatore della serie Star Trek, Gene Roddenberry, ha chiamato il capiano dell'Enterprise "Jean-Luc Piccard" in onore di Auguste e suo fratello Jean.
carlo ruberto
9 luglio 2010 alle ore 17:02Purtroppo da un aereo che pesa quanto un automobile che vola a 40 km orari ad arrivare alla portata e velocità degli aerei moderni manca ancora una vita. Certo è che se c'è la volontà la tecnologia galoppa (se ci sono gli investimenti). Ma è altrettanto vero che per abbattere l'inquinamento abbiamo mille soluzioni che sono alla portata, già pronte, che non necessitano di ulteriore ricerca. Cmq il primo passo è sempre importante!
http://carloruberto.blogspot.com/
francesco pace (francesco pace 51)
9 luglio 2010 alle ore 17:13grande notizia.
bisognerebbe aumentare la capacita' captante delle celle fotovoltaiche e diminuire le sue dispersioni. ricordo che il sole sulla terra manda 1 kw ogni mq.
oggi siamo intorno al 15% della resa.
Josef Dzugashvili (stalin)
9 luglio 2010 alle ore 17:21Quindi al massimo della resa la mia macchina da
90HP (più di 100KW) potrebbe andare, con le stesse prestazioni di ora, a patto che abbia.....
100 metri quadri di pannelli fotovoltaici sul tettuccio....
Cioè la superficie di una ampia casa per una famiglia di 3 o 4 persone a Roma.
NB: questo è IL MASSIMO a cui si può arrivare...(fra una 50ina di anni volendo essere ottimisti).
Sveglia.
francesco pace (francesco pace 51)
9 luglio 2010 alle ore 17:28il solare non e' adatto a tutto, per la tua macchina si potrebbe usare l'idrogeno come combustibile. ci vanno sulla luna, ti basta?
l'idrogeno si puo' ricavare dall'acqua con l'energia elettrica prodotta dal fotovoltaico.
francesco pace (francesco pace 51)
9 luglio 2010 alle ore 17:36ti ricordo che, come resa, l'idrogeno sta alla benzina come la benzina al solare. per quello che lo usano per le missioni spaziali, se dovessero andarci con la benzina dovrebbero fare uno shuttle 8 volte piu' grande, tutto serbatoio.
la tua macchina e' obsoleta, va a benzina. ingombrante, consuma un casino, il serbatoio e' esageratamente grande. tecnologia gia' superata.
Luigi(napoli)
9 luglio 2010 alle ore 17:51@francesco pace (francesco pace 51), bologna
Francesco,i migliori pannelli FV hanno un efficenza di conversione del 18%,quelli in silicio naturalmente.15 giorni fa la Suntech ha raggiunto il 22% di efficenza.(il record lo deteneva la Sharp con il 18,9%-che sono stati usati dall'aereo solare-)
Quelli ha concentrazione che usano materiali non di silicio,hanno raggiunto un efficenza di conversione dalla luce Solare a quella Elettrica di oltre il 34%.
Ti consiglio qualche sito dove potrai approfondire
http://www.zeroemission.tv
http://www.rinnovabili.it
http://qualenergia.it
P.S.
E' solo una questione di Lobby economiche.
Dal momento che queste cose devono essere regolate dalla Politica,ti lascio immaginare il resto.La tecnologia c'è.Ed è sempre più innovativa.
francesco pace (francesco pace 51)
9 luglio 2010 alle ore 18:04X luigi(napoli).
ti ringrazio per le informazioni, ero rimasto indeitro come dati.
Josef Dzugashvili (stalin)
9 luglio 2010 alle ore 20:33Si ma non mi cambiare discorso: stavamo parlando del solare e tu mi parli dell'idrogeno...
Sull'idrogeno sono d'accordissimo. Il problema è:
abbiamo risorse di ricerca (limitate) da suddividere fra 1) solare 2) idrogeno 3) nucleare (l'ultima comunque entra in relazione con l'idrogeno). Come dividiamo?
fatto 100 io dico 10 - 40 - 50.
Questo è l'unico problema da risolvere OGGI.
O meglio, sarebbe l'unico problema se vivessimo in un paese socialista dove queste scelte si fanno democraticamente.
Invece siamo nel capitalismo (a cui fra l'altro i membri 5 stelle non è che sembrino gran che contrari.. )
e quindi queste scelte NON sono determinate democraticamente, ma dal Capitale, che si muove in modo totalmente asincrono con le esigenze del popolo (democrazia).
Di conseguenza tutti questi discorsi che facciamo
non sono altro che PIPPE mentali.
Sabina M
9 luglio 2010 alle ore 17:35Un primo passo che porterà ad una vera e propria rivoluzione nel mondo; magari l'Italia ne farà parte quando ci sarà stato ricambio generazionale nella politica e nella vita di tutti i giorni
Gino De Pauli
9 luglio 2010 alle ore 17:58Tiriamo fuori i progetti e le scoperte di Nicola Tesla ...presto che e' gia' troppo tardi !!!!!
Tristano Vola
9 luglio 2010 alle ore 18:02Un amico sta portando avanti un progetto qui in Italia (http://www.purepowerm.com) è appena all'inizio e sempre alla ricerca di sostenitori/finanziatori, ma procede.
Luigi Vicenza
9 luglio 2010 alle ore 18:06Che bella notizia!
Speriamo qualcuno non compri il brevetto e lo chiuda in un cassetto!
Luigi(napoli)
9 luglio 2010 alle ore 18:24Germania, 100% rinnovabili al 2050? "Obiettivo possibile, anzi doveroso"
9 luglio 2010 Bandire le fonti fossili, responsabili dei gas che provocano l'effetto serra, dal mix elettrico? Per la Germania è un obiettivo raggiungibile entro metà secolo. Il tema delle forniture energetiche a "emissioni zero" viene affrontato in un nuovo rapporto dell'Agenzia federale tedesca dell'Ambiente, l'Umweltbundesamt, nel quale si auspica un passaggio graduale ma costante verso un sistema energetico più sostenibile.
Mettere al bando, ad esempio, le centrali elettriche a carbone dovrebbe dunque essere la priorità del governo, secondo il rapporto, sostituendole con le tecnologie pulite già disponibili, come turbine eoliche e moduli fotovoltaici.
"Una completa conversione alle energie rinnovabili entro il 2050 è possibile da un punto di tecnico", ha insistito Jochen Flasbarth, presidente della Agenzia federale per l'ambiente, presentando ieri il rapporto ai giornalisti. "Si tratta di un obiettivo realistico che potrebbe essere raggiunto con le tecnologie esistenti" con notevoli vantaggi per l'economia in quanto si creerebbero centinaia di migliaia di posti di lavoro e si darebbe nuovo slancio all'export tedesco.
Intanto, la transizione della Germania verso le fonti pulite è già in corso, con il paese ben piazzato nelle classifiche mondiali delle fonti rinnovabili, in quanto primo produttore di energia nel fotovoltaico e secondo nell'eolico dopo gli Stati Uniti.
Secondo i dati del governo tedesco, il paese produce già il 16 per cento della sua energia da fonti rinnovabili e ha circa 300mila occupati nel settore. Un ulteriore aumento della capacità è previsto nei prossimi dieci anni nell'ambito degli sforzi del governo per centrare l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 40 per cento rispetto al 1990 entro il 2020 e del 80 85 per cento entro il 2050.
Masaniello Anonimo
9 luglio 2010 alle ore 18:43Dedicato a quanti credono nello sciocco Nucleare.
**************************************
"Dal biogas l'elettricità di tre centrali nucleari. A costi bassissimi"
28 novembre 2009 Nella giornata conclusiva di Greenergy Expo ed EnerSolar +, si è tornato a parlare delle potenzialità di sviluppo delle rinnovabili nel nostro Paese, e in particolare del biogas e del biometano.
Secondo Sergio Piccinini, direttore del Crpa (Centro ricerche produzioni animali): "Se impiegassimo a dovere i rifiuti organici, gli scarti agricoli, le deiezioni animali provenienti dagli allevamenti e i fanghi provenienti dalla depurazione delle acque, potremmo produrre 20 TWh elettrici l'anno, l'equivalente di tre centrali nucleari. Ma in tempi brevi, a costi bassi e senza impatti sull'ambiente".
Attualmente, il biometano è molto utilizzato in Nord Europa, in Paesi come Germania e Svezia, anche per i trasporti. "Il biometano ha spiegato Piccinini si ottiene dal biogas depurandolo della percentuale di anidride carbonica che contiene, e viene impiegato soprattutto per autotrazione, in particolare in Svezia, dove rappresenta il 50 per cento di tutto il metano per veicoli venduto ai distributori. In Italia invece, dove circolano quasi 600mila vetture a metano su 1,2 milioni immatricolate in Europa, praticamente non è utilizzato".
In generale, nel Belpaese, tutto il settore del biogas è pesantemente sottoutilizzato rispetto alle sue possibilità, ha osservato Piccinini. In totale abbiamo 401 impianti di cui 235 utilizzano scarti agricoli e di allevamento per la produzione di questa preziosa fonte rinnovabile e circa 130 sfruttano invece i rifiuti organici da raccolta differenziata. Ma soltanto 2 milioni di tonnellate l'anno di questi scarti vengono raccolti in modo selettivo, su circa 8,5 prodotti.
Lo sviluppo della raccolta differenziata dunque servirebbe anche a produrre energia pulita oltre che a togliere le città dal degrado. Ma ancora troppi Comuni italiani non sono attrezzati a farlo.
francesco pace (francesco pace 51)
9 luglio 2010 alle ore 19:37straquoto.
alvisea fossa
9 luglio 2010 alle ore 19:11CIAO BEPPE
HO VISTO LE IMMAGINI SU EURO NEWS,SENZA COMMENTI, USARE IL SOLARE PER L'AVIAZIONE E' IL PRIMO PASSO PER SALVARE IL PIANETA E POI CHE DIRE,GLI SVIZZERI SONO SEMPRE E PIU' CENTO E PIU' METRI DAVANTI A NOI!!!!!!! (PER QUANTO LE CENTRALI NUCLEARI W LA SVIZZERA)
ALVISE
Matteo Olivieri Reggio 5 Stelle
9 luglio 2010 alle ore 19:35Splendido, ma preferisco aspettare. Vai Beppe!!!
roberto Lo Buglio
9 luglio 2010 alle ore 19:45grande beppee!!!
Alberto G.
9 luglio 2010 alle ore 19:47E' un grande traguardo, ed anche un punto di partenza.
Volevo segnalarvi anche l'aereo elettrico a Fuel cells tutto italiano, pilotato dal nostro astronauta Maurizio Cheli:
http://www.skyspark.eu/web/ita/velivolo.php
Roland Eagle ()
9 luglio 2010 alle ore 19:51Vorrei sapere quanta energia solare è necessaria per dare spinta sufficiente a 2/4 motori per far sollevare da terra con 250/300 passeggeri un aereo?
E quando ciò sarà possibile? tra 300, 400, 500 anni? Scusate la brutalità: a noi attuali che ce ne fotte?
alessandra t.
9 luglio 2010 alle ore 23:24...pensa a quando hanno inventato il primo di aereo
o la prima auto...forse qualcuno la pensava come te...però adesso ti va bene di usarli..il computer stesso che HAI USATO PER SCRIVERE STA BOIATA...
CIAO CIAO..e medita...
Josef Dzugashvili (stalin)
15 luglio 2010 alle ore 14:31X Alessandra: vedi, anche nella fantascienza, vi sono due tipi di immaginario. Vi sono gli autori che vanno a briglia sciolta e se ne fregano di tutto: quindi si racconta di astronavi che vanno più veloci della luce etc.
Poi vi sono gli autori 'plausibili'. Questi si preoccupano di dare un minimo di parvenza verosimile alle cose che scrivono. Nei loro romanzi trovi astronavi che traggono la propria spinta da un motore atomico, il quale si preoccupa pure di fargli fare un 'balzo nell'iperspazio' (così tanto per non contraddire la teoria della relatività..).
Ti assicuro che in NESSUN libro di fantascienza, nè del primo tipo (fantasia a briglia sciolta) nè del secondo tipo (fantasia con un minimo di plausibilità) si trovano mai astronavi che vanno a pannelli fotovoltaici, e neppure aerei.
Luigi
9 luglio 2010 alle ore 20:58Qualcuno ha idea di quanta energia si spenda e quanto inquinamento si produca nella produzione dei pannelli solari e delle batterie? Oltre al problema dello smaltimento e delle numerose sostanze tossiche ivi contenute?
Queste soluzioni servono solo a nascondere la polvere sotto il tappeto e non a risolvere la situazione. Servono tecnologie nuove che riescano ad ovviare al problema delle batterie, oltre al discorso del fotovoltaico (si fa finta di non vedere il lungo, costoso e inquinante procedimento necessario alla costruzione dei pannelli, e il loro futuro smaltimento).
michele serra
9 luglio 2010 alle ore 21:32una piccola frazione rispetto a bruciare quintali di idrocarburi in un vecchio motore a reazione
augusto g.
9 luglio 2010 alle ore 22:24Il problema delle celle solari è quello di aumentare il rendimento dall'attuale meno del 10% almeno fino al 70\80%. Quando si troverà il sistema per aumentare la produzione di energia elettrica l'umanità avrà fatto un grosso passo avanti. Non credo sia vero che per produrre le celle solari si consumi molta energia e soprattutto non è una produzione inquinante, si tratta di silicio, uno dei costituenti più in abbondanza della terra.
Pace e bene
Augusto
Pier Paolo Soro
9 luglio 2010 alle ore 22:52Prima devi dimagrire, Beppe!
il fatto (quotidiano)
9 luglio 2010 alle ore 23:09Bravi,
Bravo,
Che bello...
W le menti di questo tipo.
alessandra t.
9 luglio 2010 alle ore 23:16E' STRAORDINARIO...DOPO QUESTA ULTERIORE PROVA DI QUANTO SIA POTENTE L'ENERGIA SOLARE,E NON SOLO,PER FAVORE,LA FAVOLA DEL NUCLEARE ANDATELA A RACCONTARE A QUALCUN ALTRO...
...CAPITO PRESTI TESTA DI LUPINO VUOTO???
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-181656cf-bf83-4b8e-b5d2-270860c760ac.html?p=0
Luigi(Napoli)
9 luglio 2010 alle ore 23:47I migliori pannelli Fotovoltaici oggi in commercio hanno un efficenza di conversione del 18%,quelli in silicio naturalmente.15 giorni fa la Suntech ha raggiunto il 22% di efficenza.(il record lo deteneva la Sharp con il 18,9%-che sono stati usati dall'aereo solare citato nel Post da Beppe-)
Quindi come si vede l'efficenza di conversione dalla luce solare a quella elettrica aumenta ogni anno sempre più.
Quelli ha concentrazione che usano materiali non di silicio,)hanno raggiunto un efficenza di conversione dalla luce Solare a quella Elettrica di oltre il 34%.(presto saranno messi in commercio)
Poi ci sono quelli a Film sottile (quest'ultimi hanno un efficenza bassa meno del 10%).Però hanno il vantaggio di produrre energia anche quando c'è poco sole,o con tempo nuvoloso.
La tecnologia che già c'è era impensabile fino a 10 anni fa.Lo stesso Rubbia sul solare ha cambiato idea visti i progressi tecnologici.
Il punto è che queste cose le dovrebbe regolare la Politica....Lascio a tutti voi immaginare gli intrallazzi per il Business con le Lobby delle fonti fossili che la Politica combina.
Visto ad es. con l'Eolico che combinano?
Eppure questa è una fonte(l'eolico)importantissima per paesi come Germania in testa Spagna,USA,Cina ecc.
La tecnologia c'è ed è matura,anzi lo sarà sempre più,è la Politica che manca.O meglio la Politica c'è ma per le fonti fossili come il Carbone,Petrolio,e da noi addirittura il ritorno al nucleare.quindi vi dico.......................
SVEGLIAAAAAAAAAAAA!
giuseppe gagliardo
10 luglio 2010 alle ore 00:06http://www.youtube.com/watch?v=ydnFdAFTl94 sono Soddisfazioni ! E UN BEL RISPARMIO
rosario v.
10 luglio 2010 alle ore 01:32In Europa non si pongono troppi problemi ad istallare pale eoliche nei pressi delle città.
Certo, non in centro i vicinissime agli abitati, ma neanche troppo distanti, con il risultati di ottenere energia a basso costo e a impatto ambientale quasi inesistente.
Qui da noi, con MOLTO più sole, si fanno i sofismi e le dispute sul fatto che del business si è impadronita la mafia.
Certo, SE LO STATO NON FA NIENTE, se preferiamo foraggiare le altre mafie, quelle del petrolio, è chiaro che poi arrivano quelli che criticano le pale "in se", invece di prendersela coni RESPONSABILI ISTITUZIONALI INADEGUATI e magari collusi con questo e con quello !
Però SBAGLIANO semplicemente BERSAGLIO.
Le pale saranno importantissime per regioni come Sicilia, Sardegna, Calabria ecc.. in futuro e BLOCCARNE L'UTILIZZO sarebbe folle.
Si SEQUESTRINO e si usino per la comunità, alla faccia delle mafie !
QUANDO ARRIVERA' UN SOLARE "GIUSTO" (e mi sa che quasi ci siamo grazie anche alle nano tecnologie) o comunque SUFFICIENTE si potranno sempre togliere di mezzo le pale in eccesso, ma non credo proprio che ci sarà convenienza o bisogno di arrivare a ciò!
Se, per esempio, si costruissero centrali di enorme portata eolica o solare VICINO agli aeroporti o alle città, ci libereremmo per sempre dalla schiavitù dal petrolio anche per la trazione urbana; ci si potrebbe organizzare COMPAGNIE DI TURISMO AEREO "PERSONALI" (come quello citato nel post) per fare il giro delle nostre splendide ISOLE, a costi ridottissimi e grandissimi guadagni e RICHIAMO TURISTICO per gli operatori!
Vuoi mettere, fare ad esempio il giro delle Eolie senza ricorrere agli odierni battelli rumorosissimi e lenti? O il giro dall'alto delle principali città d'Arte, o dei laghi lombardi?
L'impatto economico per l'Italia sarebbe IMMENSO e con impatto inquinante limitatissimo, oltre che ci libereremmo di PETROLIO e FOLLIE NUCLEARI di botto!
Campi di decollo MICRO ovunque, batterie sempre cariche a ricambio, e via a volare!
francesco pace (francesco pace 51)
10 luglio 2010 alle ore 09:21chi usa le sèeculazioni mafiose come argomento per osteggiare le pale eoliche e' in malafede e a sua volta un filomafioso.
mi riferisco anche a quelli che scrivono qui'.
quindi, ti straquoto.
Masaniello Anonimo
10 luglio 2010 alle ore 02:45Verso la smart grid europea
Per decarbonizzare il sistema energetico europeo è fondamentale operare sulle reti elettriche al fine di renderle "intelligenti". A Bruxelles ci si sta già muovendo per realizzare da qui al 2030 la smart grid continentale. In un documento la Roadmap 2010-2018 e l'Implementation Plan 2010-2012 della Iniziativa Europea per le Reti Elettriche.
Per "de-carbonizzare" il sistema energetico comunitario è fondamentale che l'Europa si doti di una rete elettrica intelligente di proporzioni continentali. Che per esprimere al meglio il potenziale di rinnovabili ed efficienza energetica nel settore elettrico serva una "super-rete" europea è un punto evidenziato in tutti gli scenari che vedono le energie rinnovabili protagoniste del futuro elettrico del vecchio continente. Si ricordino a proposito gli studi pubblicati recentemente che dipingono un'Europa capace di soddisfare con le fonti pulite l'intero fabbisogno elettrico entro il 2050 (http://qualenergia.it/view.php?id=999&contenuto=Documento)
Ma come deve essere la rete che serve e come procedere per realizzarla? Si tratta della Roadmap 2010-2018 e dell'Implementation Plan 2010-2012 della Iniziativa Europea per le Reti Elettriche (Eegi), documenti strategici sviluppati assieme alla Commissione Ue, all'associazione dei regolatori Ergeg e ai principali attori del settore.
L'Iniziativa Europea per le Reti Elettriche, spiega il documento, partirà con un programma di ricerca, sviluppo e dimostrazione di 9 anni, condotto dagli operatori del settore per accelerare l'innovazione nel settore e che sarà finanziato con circa 2 miliardi di euro.
Le applicazioni arriveranno poi progressivamente dal 2010 al 2030.
Marco Z.
10 luglio 2010 alle ore 02:45Strepitoso...un mondo diverso e' possibile! ;-)
Certo cmq le pale eoliche possono essere cmq un buon mezzo per l'energia alternativa...Olanda, Belgio e Germania, essendo paesi molto ventosi, ne sono pieni...da noi ti vengono a dire che rovinano il paesaggio. E tutti i casermoni abusivi in localita' balneari? quelli non li blocca nessuno?
http://speakerscorner79.blogspot.com
Masaniello Anonimo
10 luglio 2010 alle ore 02:47(Prima Parte)
Verso la smart grid europea
Per decarbonizzare il sistema energetico europeo è fondamentale operare sulle reti elettriche al fine di renderle "intelligenti". A Bruxelles ci si sta già muovendo per realizzare da qui al 2030 la smart grid continentale. In un documento la Roadmap 2010-2018 e l'Implementation Plan 2010-2012 della Iniziativa Europea per le Reti Elettriche.
Per "de-carbonizzare" il sistema energetico comunitario è fondamentale che l'Europa si doti di una rete elettrica intelligente di proporzioni continentali. Che per esprimere al meglio il potenziale di rinnovabili ed efficienza energetica nel settore elettrico serva una "super-rete" europea è un punto evidenziato in tutti gli scenari che vedono le energie rinnovabili protagoniste del futuro elettrico del vecchio continente. Si ricordino a proposito gli studi pubblicati recentemente che dipingono un'Europa capace di soddisfare con le fonti pulite l'intero fabbisogno elettrico entro il 2050 (http://qualenergia.it/view.php?id=999&contenuto=Documento)
Ma come deve essere la rete che serve e come procedere per realizzarla? Si tratta della Roadmap 2010-2018 e dell'Implementation Plan 2010-2012 della Iniziativa Europea per le Reti Elettriche (Eegi), documenti strategici sviluppati assieme alla Commissione Ue, all'associazione dei regolatori Ergeg e ai principali attori del settore.
L'Iniziativa Europea per le Reti Elettriche, spiega il documento, partirà con un programma di ricerca, sviluppo e dimostrazione di 9 anni, condotto dagli operatori del settore per accelerare l'innovazione nel settore e che sarà finanziato con circa 2 miliardi di euro.
Le applicazioni arriveranno poi progressivamente dal 2010 al 2030.
Masaniello Anonimo
10 luglio 2010 alle ore 02:50 (Seconda Parte)
La rete del futuro specifica il documento dovrà incrementare la capacità di accogliere l'elettricità da rinnovabili e dalla generazione distribuita in genere; dovrà permettere l'integrazione delle reti nazionali per creare una sorta di mercato pan-europeo dell'elettricità; dovrà soddisfare i bisogni degli utenti e permettere loro un consumo "attivo" dell'elettricità, che faccia risparmiare il consumatore, rendendo nel contempo più efficiente il sistema; e infine dovrà essere preparata ad una progressiva elettrificazione dei trasporti.
L'iniziativa per le reti, ribadisce il documento, è il presupposto fondamentale per tutte le altre iniziative del piano SET (Strategic Energy Technology), come lo sviluppo di elettricità da eolico e solare, che rimarrebbe inutile senza una rete adatta ad accoglierla. Occorre che la ricerca e la pianificazione in materia di reti venga sviluppata a livello europeo, si sottolinea, per evitare di fare le stesse cose due volte e anche per promuovere la diffusione di innovazioni e best-practice.
Il programma di ricerca proposto, più che sull'innovazione tecnologica in senso stretto, spiega il documento, deve puntare sull'innovazione del sistema-rete nel suo complesso. Motivo per il quale sono stati coinvolti tutti gli stakeholder del caso: dalle utility ai gestori della rete, ai produttori di tecnologie e software per le smart grid.
Dopo questo quadro introduttivo, il documento passa a descrivere il programma nel dettaglio, specificando quali saranno i progetti da far partire in via prioritaria nel biennio 2010-2012 e il denaro con cui verranno finanziati.
(Continua)
Masaniello Anonimo
10 luglio 2010 alle ore 02:52(Ultima Parte)
Si va da una serie di iniziative di studio e programmazione, per preparare interventi come la realizzazioni dei grandi elettrodotti in corrente continua, ad altre per migliorare il monitoraggio della rete, passando per progetti più concreti come quelli per aumentare la diffusione dei contatori intelligenti o quelli per realizzare punti di ricarica per veicoli elettrici (l'elenco è alle pagine 32 e seguenti del documento).
Per questi progetti prioritari si spenderà circa 1 miliardo di euro complessivi, mentre in futuro, si legge nel documento, occorrerà rivedere le varie tariffe dovute ai gestori delle reti, per fare sì che abbiano risorse da investire in ricerca e sviluppo.
Lanfranco Albani
10 luglio 2010 alle ore 10:11Ma qualcuno si è accorto che quello è un aliante a motore? 1500kg con 61 metri di apertura alare. Le dimensioni di un Jumbo jet per portare una persona a 25 km/h. Un pilota con le palle poteva fare lo stesso anche senza i motori.
Bell'esercizio di tecnica senza dubbio, utilità pratica immediata: zero.
Ci sentiamo tra 20 anni.
Luca Gambazzi
10 luglio 2010 alle ore 15:50Mi sa che non hai capito il senso del progetto...
Josef Dzugashvili (stalin)
15 luglio 2010 alle ore 14:22Il fatto è che è oggettivamente difficile a capirsi, il senso del progetto.
esposito g.
10 luglio 2010 alle ore 16:51esposito g.
iscritto al blog dal 17/03/07
Caro Beppe spero (inutilmente) che tu possa leggere questo mio post.
Ti seguo da anni a ti ho sempre apprezzato per le tue campagne ecologiche, ho visto tutti i video e seguito tutti i tuoi interventi sul tema e mi aspettavo e lo spero ancora che il nostro possa diventare un movimento verde.
Come è possibile che anche tu non ti renda conto che l'ecologia la green economy, sia NELLA SOSTANZA, l'unica vera soluzione ai problemi del nostro paese, come è possibile non capire che potremo essere la grande centrale solare d'Europa, come è possibile rinunciare a essere i più grandi produttori di idrogeno con l'acqua si perde a mare e il sole gratis. Idrogeno che potremo un giorno vendere ai paesi arabi quando gli finirà il petrolio, come è possibile che nessuno pensi ad un uso combinato di forze presenti in natura (forza di gravità, dall'alto verso il basso e il principio di Archimede, dal basso verso l'alto) per generare un modo perpetuo quindi energia. Caro Beppe capisco che alla nostra età uno debba anche ridimensionare i suoi propositi... ma Beppe continua a pensare in grande.
Solo i grandi sono rimasti nella storia, chi vuoi che tra 100 anni si ricordi Beppe Grillo che combatteva per le escort e gli sms di Berlusconi.
stadero e.
11 luglio 2010 alle ore 11:26Non sono convinto che lo scopo di Solar Impulse sia quello di sviluppare l'aviazione eolica. Piuttosto si tratta di una "scusa" per dare subito uno scopo "sportivo" alla ricerca avanzata. Dietro Solar Impulse ci sono importanti ricerche di base nel campo dei materiali, delle celle solari, degli accumulatori, dei motori, dell'aerodinamica, ecc. ecc. Non credo che nessuno volerà nei prossimi cento anni su aerei solari come nessuno (di noi "normali") vola oggi su navi spaziali che pure sono in attività da cinquanta anni. Le ricadute più immediate secondo me sono militari (droni a lunghissima autonomia) e tecnologiche. Queste ultime ci saranno utili come ci sono state utili le ricadute "spaziali" (che all'epoca erano anche giudicate "inutili") e cioè l'elettronica avanzata a basso costo (telefonini, ecc.) e i materiali avanzati che usiamo giornalmente in casa ed il cui prezzo di ricerca è stato pagato dalla ricerca spaziale. Dunque oggi sono disponibili per noi a prezzo di costo.
Piuttosto l'energia per quella che sarà l'aviazione civile del dopo-petrolio è ancora un problema: senza petrolio non ci saranno più aerei civili a meno di non tornare (sigh!) al carbone con il processo Fischer-Tropsch o simili... e poi?
roby f.
11 luglio 2010 alle ore 11:40dubito che tu rimanga in volo 26 ora con un aliante.....con il volo veleggiato....tuttavia l'unica alternativa mi pare sia L'idrogeno....in campo automobilistico....non so se può essere applicato in campo aereonautico....mentre per le navi è gia una realtà...
Come al solito però c'è l'economia del petrolio che frena tutto.......le auto ci sono....anche la fiat ha il prototipo che funziona ad energia solare e batteria....
Come avevo pronosticato, quando parlavmo di pomigliano..la Fiat non lascerà l'impianto, perchè a breve l'enel dovrebbe iniziare una istallazione pilota di colonnine per ricaricare le auto elettriche..in tutta italia...mentre la fiat dovrebbe iniziare una produzione di Panda ibride...su vasta scala.......poi gradualmente dovrebebro subentrare auto completamente elettriche........
stadero e.
11 luglio 2010 alle ore 12:35Ho sbagliato: intendevo dire aviazione solare e non eolica, ovviamente. Quanto alle auto elettriche sono assai scettico ugualmente: infatti l'impatto ambientale delle auto elettriche è importante. Lo smaltimento delle batterie è più costoso dello smaltimento dei motori termici. Inoltre la produzione di energia elettrica è ancora fatta per mezzo di combustibili fossili (o nucleare) e allora "non vale" dire che le auto elettriche non inquinano! Sarà un bene solo quando ciascuno ricaricherà la sua auto elettrica con l'elettricità (solare) prodotta a casa sua... e fatevi due conti se ciò è possibile.
roby f.
11 luglio 2010 alle ore 15:34Secondo me sbagli...sieti fissati con il problema delle batterie da smaltire....il problema delle batterie era un problema con le batterie al piombo,con le altre no!..perfino quelle delle auto si possono riciclare....(l'unico neo è che pesano troppo) l'idrogeno è l'alternativa, impara una regola base Il problema della energia elettrica è solo la sua "conservazione" e l'idrogeno rappresenta l'unica alternativa, tant'è che non è considerato un combustibile, ma un vettore....
il motore endotermico rappresenta dei limiti inconcepibili, se tu avessi studiato un minimo di meccanica sapreste che:
che il rendimento è inferiore alla quantità di energia spesa per produrla;
Non sviluppa calore;
Nel motore elettrico ci sono un numero ridotto di elementi meccanici, elettronici, inoltre i motori termici varinao il rapporto stechiometrico anche con il variare delle condizioni ambientali,
poi ci sono le parti in attrito per le quali occorre l'olio lubrificante....spesso con l'usura del motore questo viene bruciato nella combustione, e deve essere riabboccato periodicamente....te lo sai quanto olio lubrificante viene prodotto in italia? e quanto costa, e poi occorre smaltirlo.
Ti sei mai chiesto perchè i treni funzionano con motori elettrici..oppure le navi?semplice hanno una durata superiore...lo sai quanto devi spendere per revisionare un motore di un auto? circa 3000-4000.....quello che ci rovina sono i luoghi comuni.....fidati...e le cazzate che ci raccontano.....noi vendiamo la tecnologia B-fuel al brasile per le auto ad alcol.....Soltanto noi siamo servi sciocchi dei petrolieri.....tu sapessi quanto ci straguadagnano.....
Lanfranco Albani
11 luglio 2010 alle ore 18:30Uno dei pioneri del volo a vela moderno nel 1954 volò per 24 ore e 15 minuti.
Gli attuali record di distanza sono ampiamenti oltre i 2000 Km.
roby f.
11 luglio 2010 alle ore 15:53Certo ci sono molti che intervengono su materie come l'energie rinnovabili,facendo comparazioni assurde con gli idrocarburi.....o scrivono tanto per scrivere..o son come l'ova sode..più cuociano e più son duri.....
Prima di tutto dovrebbe conoscere la differenza di funzionamento tra un motore endotermico e uno elettrico....solo così potrebebro capire quali vantaggi si potrebbe apportare alla mobilità, al costo di produzione dei veicoli, all'impatto ambientale dei combustibili fossili.
Poi l'energia solare va legata alla capacità di immagazinamento e qui entra in gioco l'idrogeno, il quale rappresenta un vettore....
Per quanto riguarda le Batterie queste sono meno inquinanti e riciclabili più dell'olio l'ubrificante.....sveglia...l'unici che ci guadagnano sono i petrolieri.......che ci vendano la benzina, diesel,olio pesante, olio lubricante,kerosene,gpl...ecc....ricordate che in alcune raffinerie la benzina è un sottoprodotto come il diesel...mentre l'olio lubrificante rappresenta la produzione primaria....