Se si costruiscono capannoni industriali ovunque qualcuno deve per forza guadagnarci, nessuno sa però chi sia. In compenso chi perde è l'ambiente trasformato in un immensa periferia da Trieste a Sanremo.
"Viaggio per motivi di lavoro sovente sulle autostrade del Nord Italia e ogni anno vedo crescere nuovi capannoni industriali. Ormai sono parte dell'architettura delle autostrade. Quello che mi stupisce è che sono spesso vuoti, o in affitto o in vendita. Ecco, ho una domanda senza risposta. Se rimangono vuoti perché li costruiscono?" Arturo B, Asti

Il mistero dei capannoni fantasma
29 luglio 2010 alle ore 23:55•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (28)
manuela bellandi
29 luglio 2010 alle ore 23:59ehehehe...
si sa...si sa...
^_^
Max Abramo
30 luglio 2010 alle ore 01:26Lavoro nel settore immobiliare e ti scrivo il mio pensiero. La speculazione edilizia, buona o cattiva, è comunque un'iniziativa privata in un ambito di libero mercato. La semplice soppressione, ce lo
insegna la storia, non è mai costruttiva. Quindi cosa manca per calmierare il fenomeno che giustamente anche tu noti nel nostro paese?
Una classe politica che, anziché speculare a sua volta, non investe nella ricerca, non crea finalmente i presupposti per rendere lo sviluppo edilizio veramente sostenibile e non solo un'occasione per banchettare con i compagni di merende. Ci sono tanti esempi di spreco e sfruttamento bieco del territorio: il delitto del Bosco di Gioia a Milano che ha lasciato il posto Ad un abominevole quanto inutile (per i cittadini) grattacielo della Regione, Expo, oppure i palazzi sfitti e vuoti, I capannoni...
Non bastano quei pochi incentivi sui pannelli solari, serve una mentalità nuova. Se porto nel mio Comune una richiesta per installare un impianto eolico a casa mia per poter salvaguardare l'ambiente e risparmiare ed essere più autonomo dal punto di vista energetico loro...NON SANNO COSA FARE!!!
Non serve quindi puntare il dito sul privato che vuole guadagnare (questo creerebbe una difficile contraddizione con il sistema capitalistico in cui viviamo), bensì avere la possibilità di eleggere le persone che hanno le idee per innovare il modo sviluppare, costruire, valorizzare.
Davide B.
30 luglio 2010 alle ore 07:01Magari sono gli stessi che continuano a costruire appartamenti nuovi in concessioni edilizie nuove per poi lasciarli per anni sfitti o invenduti. Bisognerebbe fare in modo che chi ha più propietà si economicamente obbligato a renderle disponibili al mercato.
Andrea Franzone
30 luglio 2010 alle ore 09:16La soluzione sarebbe molto semplice, bisognerebbe mettere una tassa su tutti i vani non utilizzati. Hai dieci appartamenti sfitti? Dammi 100.000 all'anno. Hai dieci capannoni vuoti? Paga! Se fallisci il bene in tempo zero finisce al comune.
Facendo così ci sarebbe la necessità di affittare/vendere per rendere remunerative le costruzuioni. Ci sarebberoanche degli effetti molto positivi: se sono obbligato ad affittare/vendere o abbasso il prezzo o miglioro l'immobile. Servirebbero meno case popolari, le attività commerciali/artigianali avrebbero meno costi e si aumenterebbero i lavori di restauri e la qualità delle abitazioni italiane. Chi ci perderebbe? Nessuno! E' infatti vero che chi ha delle forti rendite immobiliari in un primo momento rimarrebbe destabilizzato , ma sul medio lungo guadagnerebbe di più grazie a rivalutazioni e valorizzazioni. Si brucerebbe anche meno suolo perchè si costruirebbe solo più quello che è veramenet necessario. Sveglia! Chiediamo una legge che obblighi a non tenere i vani vuoti!
alvisea fossa
30 luglio 2010 alle ore 09:30CIAO BEPPE
ALLO SCEMPIO NON C'E' FINE,AMCHE QUI IN VENETO,SI CONSYTRUISCONO CAPANNONI E CI RIMETTE L'AMBIENTE
ALVISE
Barbara B
30 luglio 2010 alle ore 09:42Credo che i capannoni siano costruiti per farli figurare a bilancio come immobile, e quindi bene della società. Anche se rimangono vuoti, per loro figura sempre in attivo a bilancio.
Come si fa ad evitare che ne costruiscano di nuovi? BASTA TASSARE I CAPANNONI VUOTI.
Se tu hai costruito uno scempio di cemento e non lo stai usando, devi pagare una tassa per aver SPORCATO l'ambiente senza motivo.
Beppe, fallo proporre ai ragazzi del Movimento 5 stelle. E' meglio dell'autovelox per riempire le casse dei comuni.
Costanza B
30 luglio 2010 alle ore 14:53Esatto. Ha ragione Barbara.
Costruiscono capannoni ed evitano così di pagare tasse sugli utili; in più i capannoni figurano come beni immobili e vanno a incrementare il capitale. Da ciò probabilmente derivano anche quei vantaggi bancari (in particolare sui prestiti) che diceva anche a. p.
Luigi C.
30 luglio 2010 alle ore 09:47Anche io continuo a vedere che si costruiscono capannoni in ogni posto, e poi i vecchi capannoni con la crisi che c'è (per alcuni !!) rimangono vuoti, con cartelli affittasi o vendesi, e non capisco chi e perchè si continua a costruire.
La maggior parte delle aziende dalle mie parti chiudono, non c'è lavoro, eppure si continua a costruire capannoni, capannoni a non finire, mah !!!!
a p
30 luglio 2010 alle ore 10:46La risposta e' semplice. L'iter per ottenere permessi di costruzione in Italia e' tortuoso, lungo e spesso richiede bistarelle.
Spesso terreni agricoli ci mettono 5-10 anni per esssere trasfromati nei piani regolatori ed ottenere i permessi, che hanno anche una data di scadenza.
Quindi i proprietari appena ottengono i permessi erigono la struttura esterna anche se non hanno nessuno per occupare il capannone.
Il costo di costruzione della scatola senza impianti, pavimentazione e divisioni interne non e' importante mentre la rivalutazione di 3/4 volte del terreno da verde a industriale va immediatamente a bilancio.
La societa' a questo punto fa cassa prendendo un prestito dalle Banche in base al nuovo valore a bilancio.
Esempio: il terreno e' costato 10, la costruzione costa 10 ma la nuova costruzione con i permessi validi vale teoricamente 50. Quindi la banca mi presta 30 formando un suplus di cassa di 10 che io uso per pagare pagarle gli interessi di 3 all'anno. Se non affitto in 3 anni ma il valore del terreno e' cresciuto chiedo un'altro prestito.
Nel resto del mondo nelle zone previste e' possibile ottenere i permessi di costruzione in maniera certa e veloce. Nelle are non previste NON si ottengono permessi anche senza bustarelle, punto e basta. Questo evita che si costruisca il superfluo, visto che i permessi si possono ottenere appena si ha un utente.
Un altro esempio di come la corruzione come al solito rovina l'ambiente.
Gerry C.
30 luglio 2010 alle ore 11:18A me sembra che sia un po' troppo semplicistico dire che si continua a costruire solo perchè i permessi arrivano in ritardo e perchè poi i costruttori/immobiliaristi mettono tutto a bilancio.
Nel Nordest, ad esempio, i capannoni costruiti e sfitti sono migliaia. Ma anche gli edifici ad uso direzionale (uffici e negozi) stanno crescendo a dismisura, malgrado una contrazione enorme della domanda. Basta vedere cosa sta succedendo a Padova, zona est, ad esempio. Non si tratta di banali strutture per occupare il terreno e trasformarlo da agricolo a edificato. Diverse aziende hanno investito milioni di euro per costruire delle vere e proprie cattedrali nel deserto. La cosa raccapricciante è che, malgrado la possibilità di fallire a causa di questi investimenti folli, continuano a costruire ancora da zero, nelle area attigue!
Per noi comuni mortali è follia, suicidio, da un punto di vista economico prima ancora che ambientale. Ma perchè?
Cosa si nasconde dietro questi investimenti? Molte volte ci sono contributi pubblici, ma anche in questo caso non si spiega il motivo di questi investimenti.
Io non riesco a darmi una spiegazione nemmeno se considero che c'è denaro da riciclare.
C'è evidentemente un interesse (che ignoro) semplicemente nell'occupare terreno. Le banche, oltretutto, oggi non concedono mica più tanto facilmente prestiti...
Credo sia una questione molto seria, a cui dovremo dare davvero molta importanza come movimento 5 stelle. Se si continua così bruceremo risorse preziose (territorio) in maniera irreversibile, senza che nessuno abbia un vantaggio!
Davide Tamburini
30 luglio 2010 alle ore 11:37Pienamente d'accordo con tutti voi.
E premetto che lavoro nell'edilizia.
Settore che ad oggi, come molti altri, è diventato uno schifo.
Chi si arricchisce sono sempre gli stessi a discapito di tutti gli altri e dell'ambiente.
VERGOGNA.
Spero di poter cambiare pure io qualcosa nel mio piccolo.
DavideJT
Uno dei tanti
30 luglio 2010 alle ore 11:57PROPOSTA DI GOGNA MEDIATICA:
OLTRE ALL'OPERAZIONE FIATO SUL COLLO, SPUTTANIAMOLI ECC... ECC...
MANCA UN LINKETTO CON I NOMI DEI FIRMATARI DELLE LEGGI VERGOGNA POSTE A FUTURA MEMORIA!!!
CHI QUOTA????
M G
30 luglio 2010 alle ore 12:09!!!!!!!!!!!!!!!
a p
30 luglio 2010 alle ore 12:41Una soluzione per il debito pubblico potrebbe venire proprio dal cambio d'uso dei terreni.
Lo stato individua come nel resto del mondo le aree per i poligoni industriali e assicura che fuori da questi poligoni NON si costruisce.
Espropria i terreni nelle nuove aree identificate al loro valore di terreni agricoli per non favorire certi proprietari rispetto ad altri limitrofi, effettua la trasformazione ad industriale e li vende a chi ne ha bisogno per la produzione al prezzo maggiorato.
La differenze tra il prezzo del terreno a verde e quello industriale va a ridurre il debito invece che arricchire banche e soliti pochi.
Lo stato compra a 10 e rivende a 30 al costo solo di un po' di carta. Tutti vincono perche' chi compra per produrre paga meno visto che non deve pagar interessi e profitto agli speculatori, e lo stato riduce il debito di 20.
Il vantaggio e' che se lo speculatore non puo' arricchirsi o costruire al di fuori di questi parchi, il verde rimane verde e le bustarelle spariscono
roby f.
30 luglio 2010 alle ore 14:49La tua proposta esiste già....si chiamano PIP acronimo di: Piani per Insediamenti Produttivi.
In pratica le amministrazioni Comunali, individuano un area industriale e la espropriano, concedendo il diritto di superfice(possibilità di costruire) e il terreno in uso frutto.
Queste aree vengono assegnate tramite Concorso..comunale, poi dopo qualche hanno può essere ceduto l'usofrutto(vendita del fondo) del terreno al proprietario del fabbbricato.
Marco R.
30 luglio 2010 alle ore 12:46Stiamo cercando nuovi locali dove trasferire la nostra piccola attività ed in effetti ho notato anche io questo non senso, ho chiesto lumi ad alcuni addetti ai lavori che mi hanno risposto che normalmente è dovuto all'approssimarsi della scadenza della licenza edilizia, pare quindi che costruiscano almeno la struttura proprio per non perderla, poi tengono tutto fermo sino a momenti migliori.
Quello che mi lascia perplesso in tutto ciò è che, nonostante molte aziende chiudano, nonostante per le piccole aziende come noi il costo dell'affitto sia una dell voci di costo principali, i prezzi degli affitti non scendono, non in modo significativo per lo meno.
Mi sa che c'è una parte di gente cui la crisi non fa paura, nel senso ce da "tantissimo" che guadagnavano oggi guadagnano solo "tanto".
E' deprimente constatare che rendite di posizione e speculazioni siano sempre e comunque premianti rispetto al lavoro ed alle idee.
Valeria M.
30 luglio 2010 alle ore 14:07Ho diversi amici amici in Corsica e si sà che loro nelle cose non ci vanno tanto per il sottile... uno dei loro detti é: "Si un matin tu te levais et que ta maison disparaissait... c'est que le pain qu'on t'a livré ne venait pas du boulanger....!" A buon intenditor... come si suol dire...
vladina f.
30 luglio 2010 alle ore 14:17Io invece credo che ci sia un progetto occulto per la distruzione delle terre agricole,il che causerà in futuro la totale dipendenza alimentare degli stati da poche multinazionali! Ed Italia che produce la qualità alimentare fa paura in termini di concorrenza!!
roby f.
30 luglio 2010 alle ore 14:34Ma guardate spesso le amministrazioni locali,attuano politiche di decentramento per edilizia industriale.
Questo per liberare attività artigianali, commerciali,dal contesto cittadino,(così è stato fatto anche per l'impianti di carburante)l'area poi recuperata viene trasformata in edilizia residenziale.
Non vedo dove sia l'anomalia,poi i nuovi capannoni offrono perfomance strutturali, tali da permettere una polifunzionalità di utilizzo...
Porto un esempio così ci capiamo:....strutturamelmente sono predisposti per l'istallazione di carri-ponte, oppure hanno pavimentazioni in grado di poter sopportare carichi strutturali di attrezzature ecc.oltre ad essere dotati di impianti impianti tecnici.
Chi utilizza vecchie strutture, spesso opera in deroga...un caso sono le rivendite di vernici, notoriamente materiale infiammabile.....
Per cui ritengo opportuno modifiche ai regolamenti edilizi per favorire l'allontanamento di determinate attività dall'abitato, magari dando la possibilità di vendere il bene da trasformare, cosicchè uno possa investire il ricavato, in un nuova struttura per traferire la prorpia attività.
gaab rius
30 luglio 2010 alle ore 15:06è così anche da me. ci deve essere allora una legge, leggina o simile che permette di speculare.
ma quale sarà?
roby f.
31 luglio 2010 alle ore 10:59no quando costruisci su aree PIP è molto complicato speculare...anche perchè le dimensioni ridotte talvolta non permettano margini di manovra tali da poter essere utilizzati da aziende medio grandi....talvolta si supera con difficoltà i 700 mq di copertura....troppo pochi..siamo sull'ordine del piccolo artigiano, magazzino commerciale, inoltre l'usofrutto del terreno pone vincoli stringenti.....poi se alzi troppo i prezzi di vendita o di affitto difficilmente trovi clienti.....anche perchè ogni attività è diversa..quindi il capannone a un valore relativo, perchè se il piazzale è sottodimensionato pregiudica la movimentazioni delle merci lo scarico e scarico......quindi non pensate di fare affari con i capannoni....non sono palazzine.....
Pietro T.
30 luglio 2010 alle ore 15:15Lo dico e lo ripeto anche per i leghisti di m.che navigano su questo blog.
Il celebroleso è tra i politici più ascoltati e seguiti al nord.L'ignoranza dilaga al nord (basta vedere chi viene votato), la leganord purtroppo dilaga al nord, MOLTO spesso le tre cose coincidono.Domandarsi cosa potrebbero fare di lavoro senza la politica i parlamentari leghisti no vero?
La verità e che la lega più degli altri partiti è scesa in politica per far soldi!http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/economia/banche35/fioraniaipm/fioraniaipm.html
Un esempio su tutti:Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell'ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l'Umberto porta anche la madre all'università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c'è abituato. All'Università per qualche anno c'era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l'incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica.La Lega lombarda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia.Bossi cavalca Mani pulite e l'insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l'Umberto. Lavora sull'immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l'immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c'è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l'ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare "città per città con le baionette" è così via...
LEGHISTI INVIDIA LA MIA? NO SOLTANTO NON VOGLIO ESSERE RAPPRESENTATO DA GENTE COME VOI. CHIARO ?
PS:SECADEILGOVERNO PRONTA LATORTA PERFESTEGGIARE
jorge borges
30 luglio 2010 alle ore 16:53Mai sentito parlare della c.d. "legge Tremonti" (bis-ter) e degli sgravi sugli investimenti in immobili strumentali da parte delle imprese?
NOn è difficile capire che fatta la legge...beh, il resto lo sapete.
In pratica meno tasse contro capannoni vuoti.
PRESTA NOME
30 luglio 2010 alle ore 17:14GHIGLIOTTINE GHIGLIOTTINE GHIGLIOTTINE GHIGLIOTTINE GHIGLIOTTINE GHIGLIOTTINE GHIGLIOTTINE
ALTRIMENTI NON CAMBIERA' NULLA....LA RIVOLUZIONE FRANCESE HA SISTEMATO I NOBILI. E NOI ALLO STESSO MODO DOBBIAMO SISTEMARE I POLITICANTI.
DOPO TUTTE LE RIVOLUZIONI, PER QUALCHE ANNO SONO STATE FATTE RIFORME E COSE SERIE PER IL POPOLO E PER IL LAVORO.
I FRANCESI OGGI, SARA' PER LA STORIA CHE HANNO AVUTO
..SI FANNO RISPETTARE DAI POLITICI E DAI SINDACALISTI, SOPRATTUTTO NON SI LASCIANO PRENDERE PER IL C..O ED I POLITICI ED I SINDACALISTI LAVORANO PER LA FRANCIA E PER I FRANCESI E NON PER I SUOCERI, BANCHIERI, MASSONI, LOBBY O PER SE STESSI.
ORA IN ITALIA, BISOGNA SISTEMARE, AL PIU' PRESTO, E NELLA STESSA MANIERA CHE I FRANCESI SI SONO LIBERATI DEI NOBILI: POLITICI, BANCHIERI, SINDACALISTI, DIRIGENTI PUBBLICI TIPO POGGIOLINI, ECC. ECC. I DIRIGENTI PUBBLICI SONO MIGLIAIA E NON FANNO NULLA
NON DOBBIAMO PERDERE TEMPO.
QUANDO I NOSTRI POLITICANTI AFFAMANO IL POPOLO PER SALVARE LE BANCHE ED I CITTADINI INVECE PERDONO LE LORO CASE ED I LORO POSTI DI LAVORO, E GLI INDUSTRIALI, SERI, SONO DERISI E PRESI IN GIRO, NON VENGONO PAGATI PER I LAVORI RESI
.ED I POLITICI FANNO SOLO GLI SPORCHI GIOCHI DEI BANCHIERI, ANCORA EBREI, E' GIUNTA L'ORA
LA STORIA CI DARA' RAGIONE
WWWW. LE GHIGLIOTTINE, WWWW IL POPOLO FRANCESE, WWWW LA RIVOLUZIONE FASCISTA, WWW LA RIVOLUZIONE CUBANA, WWW LA RIVOLUZIONE RUSSA, WWW LA RIVOLUZIONE CINESE
WWWW TUTTE LE RIVOLUZIONI WWWWW UNICO METODO RIMASTO PER IL CAMBIAMENTO
PER VEDERE SORGERE IL NUOVO SOLE
PRESTA NOME
30 luglio 2010 alle ore 17:20In qualche paese europeo ci sono gia alcuni finanziamenti per la demolizioni dei capannoni ed il recupero delle aree dove questi insistono per l'agricoltura.....
GUARDATE VOI TUTTI, CHE DI TERRENI E' GIA UN PEZZO, QUALCHE ANNO, CHE NON SE NE FANNO, NON SE NE FANNO PIU'...
BASTA CAPANNONI.....TANTO NON SERVONO A NULLA....
a p
30 luglio 2010 alle ore 18:45Non e' una legge o leggina che permette la speculazione. E' la corruzione dilagante.
Per una manciata di soldi ed una notte con la escort la giunta regionale passa deroghe al piano regolatore. Il resto e' semplice, una volta che si ha la deroga si chiede il permesso di costruzione e si comincia a costruire... poi inviti il politico sullo yacht e gli dai da fottere e sniffare. Tutto finanziato dalle banche.
Ma li leggete i giornali? In Italia funziona cosi' dal dopoguerra. Chi specula sui terreni deve per forza avere legami politici, altrimenti le varianti al piano chi te le passa?
Solo cosi' puoi comprare terreni agricoli che di colpo diventano di pregio. I cari leghisti queste regole le hanno imparate velocemente.
Vediamo se Fava e il resto degli amici a 5 Stelle riescono a fare qualche cosa almeno nelle loro regioni.
Davide Boccardo
5 agosto 2010 alle ore 10:44Certo che ne avete di fantasia eh? mamma mia, é semplicemente incredibile.
Pero' poi tutti a criticare se i dati sullo sviluppo non sono buoni, se le società non danno risultati, e non danno dividendi, e non danno guadagni, e licenziano ...
Ma sarete capaci (non chi scrive, ma chi gestisce questo sito ed il relativo movimento) a fare proposte PRO e non solo CONTRO?? a cercare soluzioni e non solo criticare, distruggere, denunciare, fare delazione? é semplice trovare difetti, errori, sollevare dubbi ed essere pretestuosi e tendenziosi. Molto più difficile é FARE! proporre soluzioni realizzabili, socialmente interessanti, che vengano accettate dai sindacati ... lavorate, smettetela di masturbarvi mentalmente!
Luca Torchiana (torky)
22 agosto 2010 alle ore 14:19hai mai letto il programma del movimento? perché a me sembra che di proposte ce ne siano tante... tra l'altro riguardo a questo determinato problema, se guardi tutto il documentario di proposte ce ne sono eccome... e poi scusami, ma il pensiero critico lo vogliamo censurare? se uno si domanda: per quale cazzo di motivo si distrugge suolo agricolo per costruire palazzi e capannoni vuoti? allora è un presuntuoso? serve veramente allo sviluppo costruire palazzi e capannoni che nessuno compra?!?!?! io vivo in una città, Gallarate, che da anni non fa altro che riqualificare le vecchie aree industriali in funzione residenziale... non puoi immaginare il senso di sconfitta culturale che si respira camminando di fronte a palazzi completamente deserti...