La Fiat può andare dove vuole, ma prima di lasciare il Paese deve restituire i miliardi di euro delle casse integrazioni e degli incentivi di tutti i i tipi ricevuti negli ultimi decenni. La Fiat ha sempre privatizzato i profitti e trasferito le perdite allo Stato.
"Fiat, bufera sul trasferimento in Serbia. Polemiche sulla scelta dell'azienda di trasferire la produzione della nuova monovolume. La presidente di Confindustria: "Importante perseguire l'investimento a Pomigliano". Bersani: "Annuncio sorprendente". Cgil parla di ritorsione sui lavoratori. ANDASSERO DOVE VOGLIONO.. MA PRIMA DEVONO LASCIARE IN ITALAI TUTTI I SOLDI CHE GLI ABBIAMO DATO IN TUTI QUESTI ANNI. ORMAI IN ITALIA SI VIVE DI RICATTI.. TUTTI RICATTANO GLI ALTRI PER NON PERDERE IL LORO POTERE. LA FIAT E' NOSTRA..COME E' NOSTRA L'AUTOSTRADA REGATA A BENETTON.. COME E' NOSTRA L'ACQUA CHE VOGLIONO RUBARCI..." franco f.

Fiat in fuga, italiani in mutande
22 luglio 2010 alle ore 22:28•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (53)
Valter Sottile (valter63)
22 luglio 2010 alle ore 22:39E' DA ANNI CHE LA FIAT ORMAI E' NOSTRA. VOGLIONO PORTARE IN SERBIA LA COSTRUZIONE DELLA MONOVOLUME? BENISSIMO ALLORA FACCIAMOCI FURBI, NOI NON COMPRIAMOLA.
CIAO RAGA.
cesare tosini
22 luglio 2010 alle ore 22:45prima di tutto vorrei sapere se è legale ricattare? secondariamente sono anni che dico di boicottare la fiat che, con la scusa del patriottismo,continua a "derubare" gli italiani, sapete che in Italia sono più care che nel resto dell'unione europea?....distinti saluti
Daniele Presutti
22 luglio 2010 alle ore 22:53E' quasi imbarazzante essere concittadino del fondatore dell'impresa di cui si tratta.Lo stesso Giovanni Agnelli che, assieme a Pirelli nel non troppo lontano 1920 pagava le squadracce di Farinacci per far sprangare i lavoratori sottopagati e vessati dall'azienda. Che fosse il Direttore Albertini, sulle pagine del suo giornale, Corriere della Sera, a giustificare l'azione dei fasci contro i dipendenti della FIAT , quasi ad invocare la "..mano degli Ultimi Patrioti contro questa mandria di bolscevichi sabotatori.." lo trovo quasi normale, considerando che ad oggi, pur non essendoci un "fascio" esplicito, di certo la pressione del regime e del "Governo di Regime" non ha cambiato nemmeno di una virgola il suo modus operandi. Fiat e Stato sono stati per quasi un secolo due braccia dello stesso corpo, solo che la Fiat ha sempre, Costantemente, perpetuamente fatto sparire quanto dalle casse della nazione veniva devoluto per la sua eterna incapacità di prosurre UTILI. Lo stesso dicasi per il REGALO Lancia-Alfa che il buon Prodi da Bologna mise nelle mani di Agnelli-nipote, paventando un "rischio americano" e la perdita di posti di lavoro se i due marchi li avesse comperati la FORD di Massimo Ghenzer. E' triste, molto triste che questo Paese non abbia memoria, che non sappia alzare la testa e mandare Affanculo gli Agnelli e chi li sostiene da oltre cinquant'anni. I lavoratori devono essere capaci di occupare gli stabilimenti, che questa azienda diventi una public compaNY, e levatevi di torno Montezemolo e i suoi amichetti, che costoro badano alla FINANZA, non all'INDUSTRIA. Cazzzzzzzo!
roberto castello alto
23 luglio 2010 alle ore 00:16ormai della Fiat si è detto e scritto di tutto. E aproposito della restituzione dei miliardi di lire,e o di euro che gli sono stati gentilmente donati dai cittadini italiani tramite lo stato (lo stato siamo noi).
Ebbene,anche io voglio che mi siano restituiti 40 anni (ho cominciato a lavorare a 12 anni),di quei contributi che mi venivano gentilmente tolti dalla busta paga (muratore e no impiegato del catasto)per ingrassare la casta politica che inventò la cassa per il Mezzogiorno.Quei soldi dovevano servire per lo sviluppo del nostro Sud,e far star meglio i suoi cittadini.Si è visto come stanno bene!Senza lavoro e invalidati da una casta di funzionari banditi e camorristi a tempo pieno.Ecco a chi sono andati i miei soldi.Altro che Fiat,Io e milioni di italiani imbrogliati per decenni.Razza di ladri.Restituite i soldi ai cittadini.D'altra parte che ti vuoi aspettare da uno stato che a suo tempo rubò i soldi dei prigionieri di guerra,che ebbero la "fortuna" di esser stati portati nei campi di prigionia americani,e che con il loro lavoro vennero retribuiti. A fine guerra gli USA dettero un assegno allo stato Italiano affinchè fosse diviso tra i reduci di quei campi prigionia in america.Nessuno ha mai visto un cent.
orfeo nitrebla
23 luglio 2010 alle ore 12:48BRAVO ROBERTO.SEI UNO DEI POCHI CHE DICE LA
VERITA'
CIAO.
Gianluca De Angeli
23 luglio 2010 alle ore 04:23Come mai ogni volta che c'è da parlare male della FIAT c'è la fila di gente e di giornali, e invece quando si deve parlare di Telecom solamente qualche esile filo di vocina. Signori diamo tutto il merito a chi se lo merita, a chi da circa 15 anni ha fatto diventare l'Italia una repubblica delle banane, di menzogne e menzonieri. E allora dico grazie al petroliere puro, limpido e al suo super amico faccendiere. Grazie al grande editore, arci imprenditore, bravo a fare tutto. Grazie MILANO per averci dato tutta questa classe dirigenziale, grazie di cuore. Prima o poi, cara milano, qualcuno ti chiederà il motivo di tanto cattivo odore che sale dalle tue strade...
Eduardo Dumas ( edu latino)
23 luglio 2010 alle ore 05:55Ciao Aldone! Gli agnelli questo lo hanno capito da anni che anche si può guadagnare con i finanziamenti statali minacciando chiusure o licenziamenti.
Ma lo buffo che qualche mese fa volevano comprare la Crysler è sbarcare negli eeuu.
questa è tutta la conseguenza della mentalità liberista dove a pagare sono sempre gli stessi
Felice Marotta
23 luglio 2010 alle ore 07:38Esito, o meglio desisto, per pura umanità ad esternare il mio pensiero, quando questi "punge o tinge" i lavoratori, e specialmente in questo periodo, di crisi ecoomica (ma non solo, anche e soprattutto morale), che tocca i lavoratori e le loro famiglie spesso spingendo ex lavoratori che hanno perso l'unico sostentamento.
Il pensiero:
Ma è sempre colpa del datore di lavoro?
Spesso ho notato che taluni individui vorrebbero essere pagati gratis, senza far niente, insomma. Senza pensare che l'azienda (grande o piccola) e il loro pane quotidiano. Ne combinano di tutti i colori, Tanto ci sarà qualche altro povero diavolo che farà il lavoro per loro.
I sindacati fanno scioperare perche non si devono fare licenziamenti. Giusto, ma non propongono ai loro iscritti di contrattare UMANAMENTE e con la logica del buon padre di famiglia con l'azienda.
Ma siamo seri: se non si vende il prodotto, lazienda come viene mantenuta.
Si è vero che il datore di lavoro ha accumulato i soldi con il lavoro degli operai, ma sono stati pagati!
L'Azienda (datore di lavoro non sempre ragione) o almeno alcune aziende non dovrebbero accedre ai sussidi e ai contributi dello Stato, quanod, poi decidono di trasferirsi in altri.
E lo Stato che "paletti" fissa quando concede sussidi e contributi?
Si è troppo privatizzato in Italia, ed ecco dove siamo arrivati.
Non parliamo dell'aqua!
In conclusione posso affermare che siamo con l'acqua alla gola pur sopravvivendo in un deserto di ambiguità.
Uno Stato forte, rispettoso dei diritti di tutte le parti, si sarebbe dovuto imporre ed evitare che trasferimenti di grandi aziende evolvessero in danno dei lavoratori,con un colpo di mano o chissà in colpo di.. stato.
roby f.
23 luglio 2010 alle ore 07:54la Fiat ormai rappresenta l'ano-malia italiana del settore industriale.
Questa ano-malia affonda le propire radici fin dall'inizio della ricostruzione del paese, dopo gli eventi bellici, accaparrandosi il 70% dell'aiuti, del Piano Marshall.....
Come abbia fatto ad ottenerli rimane un mistero! infatti prima s'inizio la costruzione delle macchine e poi delle strade....geniale!....L'aurelia ss1 è ancora lì, a rappresentare questa follia..(ancora aspettiamo l'autostrada Livorno-Roma)...poi non contenti, hanno fatto in modo e maniera di distruggere le politiche per il trasporto ferroviario, cercando di far prevale il trasporto di merci su gomma....(80%)ovviamente costruiscono i camion (iveco)nota costola del gruppo la quale è sempre in attivo...ma guarda un po'!....Poi-come folgorati sulla via di Damasco-rinunciano agli aiuti di stato...per tornare alla carica, contro gli opera-mah?-(che sia il sole estivo..il buco nell'ozono?)Personalmente se fossi un operai della Fiat andrei dal sig. Marchionne e li direi: Capo siamo pronti all'accordo di tutti gli accordi...però...da domani produciamo macchine ad idrogeno!...vorrei vedere cosa mi risponde...!
cinzia tortola
23 luglio 2010 alle ore 08:24Cari cittadini dello Stato italiano e caro Beppe Grillo
a seguito delle imminenti e inevitabili scelte che ha preso la Fiat chiedo di poter avviare una raccolta firme su scala nazionale per obbligare Sua Eminenza Fiat a restituire tutti i soldi pubblici ( in particolare i soldi di noi lavoratori dipendenti) che negli anni hanno ricevuto per casse integrazioni ect ect...e a sua volta chiedo che lo Stato ce li restituisca
( possibilmente negli anni attuali della nostra vita e non nei secoli dei secoli a venire)
keta bianchi
23 luglio 2010 alle ore 08:34Bene,basta comperare macchine FIAT ,questi vogliono fabricare all estero, ma poi vorrebbero vndere in Italia .Credo che sia il momento di dire BASTA
Mauro M., Genova
23 luglio 2010 alle ore 08:38In che paese ci hanno traghettato? Possibile che gli elettori d'un simile sfacelo non abbiano ancora capito d'essere stati presi in giro da chi pensa solo ed esclusivamente al profitto personale e a quello dei propri affiliati.
L'istruzione sta tornando ad essere prerogativa dei ricchi,il lavoro sta tornando ai primordi della rivoluzione industriale, il sindacato zittito o comprato a seconda delle correnti politiche,la sanità a livelli bassissimi,la spesa pubblica deviata e abnorme, la politica corrotta, legata alle mafie e marcia dall'interno. Va tutto bene, basta chiudere gli occhi e tapparsi naso e orecchie oppure sposare le teorie di un certo modo di fare informazione, che poi è lo stesso.
Eppure c'è ancora chi da ragione alla Fiat e contro ai sindacati, c'è chi pensa davvero che sia tutta colpa dei fannulloni e che la produzione si sposti in Serbia o Polonia o chissà dove per colpa degli operai e non per profitto.
A chi la pensa cosi' auguro di non dover mai lavorare per questa gente e non dover mai e poi mai provare sulla propria pelle cosa provano coloro che nella cacca ci sono adesso, senza alternative. Viva il Made in Italy? No, almeno abbiano il buon gusto di toglierlo questo paradosso.
Franca B.
23 luglio 2010 alle ore 09:16I politici tutti sono shockati e io sono sotto shock per il loro shock..
sottounacattivastell@
Franca B.
23 luglio 2010 alle ore 09:28Non solo bisogna chiedere o pretendere dalla Fiat la restituzione di tutto il denaro regalatogli dalle varie politiche, ma io direi di chiedere ai Berlusconi' De Benedetti, Tronchetti, Benetton e tutti gli altri paperoni d'Italia che hanno ricevuto agratis o evaso e quindi rubando allo Stato(che siamo noi) in tutti i 60 anni di politica dal dopoguerra, senza dimenticare i politici che si sono regalati case e palazzi di enti comunali nelle vie più in di Roma chiedendogli di pagare la giusta cifra a prezzo di mercato...
sottounacattivastell@
miky .
23 luglio 2010 alle ore 10:06Tra l'altro penso che sia l'unico paesello al mondo in cui l'industria dell'auto è in mano ad un solo signor padrone. Ma quale concorrenza vuoi che si facciano in casa propria! Il ricatto lo possono fare perchè i governi gliel'hanno permesso, pena licenziamenti , la caduta in borsa... Tu li mandi da 'n'altra parte e loro mandano sul lastrico migliaia di famiglie. Purtroppo questa è la realtà della politica di un paesello fatto di gente che va al mare, si diverte, la moda, le auto di lusso, dove stanno in vacanza i vip, le labbra pompate...scusate ho la nausea.
rubino enrico
23 luglio 2010 alle ore 10:41parole...parole..soltanto parole x noi.....è una vita che sento i soliti discorsi...quando si passerà hai fatti?.....forse quando vi ritornerà il coraggio.....la paura...brutta bestia....
Pierangelo Tendas
23 luglio 2010 alle ore 11:21Non è che ci voglia molto... basta BOICOTTARE questi porci! Non producono più niente in Italia? NON COMPRIAMOGLI PIU' NULLA!!! Così vediamo poi Marchionne & Co. come se la cavano! Andiamo tutti a comprare Opel, Volkswagen, etc., almeno sappiamo che sono fatte all'estero, a differenza delle FIAT che spacciano come "Made in Italy"!!!
roby f.
23 luglio 2010 alle ore 11:39Siamo come dei sopravvissuti, giriamo a vuoto senza sapere cosa fare, come reagire, ci accontentiamo,viviamo alla giornata......
Scardinare un sistema senza colpo ferire è un'operazione, che può essere possibile solo se c'è un salto di qualità mentale....per far questo è necessario preparare le persone mentalmente.
Prima o poi arriveremo al giro di boa....è solo un gioco d'attesa....anche perchè la matematica non è un'opinione.....questi pensano di eseere furbi.....vedremo....che se ne vadino pure....
Marco R.
23 luglio 2010 alle ore 11:51Direi di cominciare col salire in collina e buttarli fuori a calci dalle loro megaville...
Secondo, passare in banca e prendere tutto dai loro conti privati e poi...
Cominciare un processo per alto tradimento al popolo italiano...
Josef Dzugashvili (stalin)
23 luglio 2010 alle ore 12:51Che significa 'la Fiat è nostra' ?
Dobbiamo nazionalizzarla? Sequestrarla senza indennizzo e farne una azienda di Stato?
Io sono d'accordo ma... qua sembra che la maggior
parte dei partecipanti al blog rifiuti l'etichetta di 'comunista'...
Insomma, è auspicabile che qualcuno si chiarisca le idee. Dopo la discussione sarà più proficua.
roby f.
23 luglio 2010 alle ore 13:17io sono uno di quelli che non si ritiene Comunista.....anche perchè ai miei "compagni" o amici, gradirei vendere un prodotto(qualunque esso sia)..che non inquini, eccellente dal punto di vista qualitativo ecc,in pratica un economia sostenibile..e dare il compenso adeguato a chi produce e lavora o presta un servizio......
Noi non bisogna sequestrare nulla...bisogna soltanto pretendere...che chi viene qui e vuol aprire una fabbrica, prima ci dimostri cosa produce e come lo produce e poi ci dimostri se i prodotti che vuol realizzare siano realmente innovativi....poi dopo li possiamo dare anche le agevolazioni fiscali......
Walter Fontanarosa
23 luglio 2010 alle ore 13:23Mi spiechi perchè "comunista". Il significato e l'inerenza a questa discussione sulla FIat e su come si sia RUBATA anni di cassa integrazione(ricordiamo anche Alfa Romeo) etc....
Voglio sapere perchè condividendo queste parole sono un comunista. Grazie
lugi battipaglia
23 luglio 2010 alle ore 13:39No, "la Fiat è nostra" non è un invito alla nazionalizzazione, che poi nessuno vuole, significa molto più semplicemente che quando uno Stato aiuta un azienda con incentivi, finanziamenti, casse integrazioni, etc..,con denaro interamente provenienti dai cittadini... beh allora civiltà vorrebbe che lo facci a favore dei cittadini di quello stato, attraverso un do ut des che dovrebbe costringere tale azienda a lavaorare in quello stato, e ad assumere i cittadini residenti in quello stesso stato, per un tot di tempo almeno. Altrimenti come in tutti i paesi democratici te la cavi per i fatti tuoi e se fallisci nessuno ti sostiene. Ma non è stato questo il caso Fiat (in america avrebbe chiuso da 30 anni). Ora Marchionne vuole fare il globalista tutto d'un pezzo, e dal suo punto di vista potrebbe anche avere un senso (anche se ci si chiede quale tipo di futuro pensi per i propri discendenti in un paese che va dal culo, e non basterà lasciar loro miliardi per vivere bene in un paese dove tutti stanno male, ma questo lo lasciamo alla coscienza e al senso di "paese" (non solo patria) del sign Marchionne, Elkan e compagnia). La sensazione è sempre piu da paese africano dove un governo resiste il tempo sufficiente al saccheggio per se e i propri amici, e le "famiglie" - Fiat o Cosa Nostra qui non fa differenza- pensano solo a quanto gli ruscirà di rubare nel tempo concesso. Poi tutti via e saluti. Bravo Marchionne. Speriamo esista davvero il "giudizio finale", c'è rimasto solo più quello....
gianni f.
23 luglio 2010 alle ore 15:53La Fiat nell'arco di 20 anni ha ricevuto centinaia di milioni di euro di incentivi che altro non sono che soldi NOSTRI.
Quindi, di fatto la Fiat è stata mandata avanti da noi nonostante avesse dovuto fallire.
Se Marchionne vuole fare i cazzi suoi sfruttando i lavoratori serbi da 200 euro al mese, può anche farlo, ma prima renda indietro tutto il malloppo con tutti gli interessi.
Con quei soldi sai quante cose avremmo potuto fare?
Saluti.
Josef Dzugashvili (stalin)
23 luglio 2010 alle ore 16:45Cerco di rispondere un pò a tutti i commenti, che sono più o meno simili.
Effettivamente, nessuno di voi si ritiene
comunista. Attenzione neanche io lo ritengo comunista, lo ritengo solo con le idee confuse.
Se LUI STESSO si dichiarasse comunista (cioè per la nazionalizzazione) lo riterrei al contrario con le idee chiare. Quindi, fate attenzione: io non dò a nessuno del 'comunista' (che comunque detto da me sarebbe un complimento), io dò solo del 'confusionario' ad alcuni.
Detto questo, una cosa che noto nelle vostre risposte è che il vostro risentimento verso la
FIAT oscilla fra l'invettiva morale
(della quale a Marchionne, così come a qualunque azionista FIAT non può fregargliene di meno) e la rivendicazione estremista tale da superare le reali intenzioni di chi la avanza.
Mi spiego: se lo Stato, chiunque sia colui che lo dirige, fosse capace di chiedere alla FIAT indietro tutti i soldi che gli ha dato tramite gli incentivi, bè non compirebbe una azione tanto diversa dalla nazionalizzazione... (in termini di
proteste che riceverebbe da parte degli azionisti FIAT).
Non solo non sarebbe 'tanto diversa', ma arrivati a quel punto sarebbe MOLTO PIU' PLAUSIBILE la nazionalizzazione che non l'avere i soldi indietro..
Mi spiego ancora meglio, perchè è un punto importante: voi non potete dichiarare prima che 1) non siete mica comunisti 2) noi non facciamo nazionalizzazioni etc.etc. in altri termini noi rispettiamo la Proprietà e il diritto dei proprietari ad essere proprietari della Fiat, e subito dopo intimare ai proprietari della FIAT di restituire i soldi dati con gli incentivi...
Anche ammesso che sia facile QUANTIFICARE i soldi che la FIAT dovrebbe sborsare (non facile: gli incentivi sono dati AL CLIENTE) si tratterebbe comunque di una cifra enorme che Marchionne e gli azionisti fiat si rifiuterebbero di pagare... Di fronte ad un braccio di ferro, al limite loro chiuderebbero la fabbrica licenziando tutti..
A quel punto la nazionalizzazione...
simona s.
23 luglio 2010 alle ore 13:16beh, mi consola solo il fatto che in 20 di patente, ho avuto solo macchine francesi! alla Fiat da consumatore non ho dato un euro.. peccato che da cittadina italiana invece si! ma non l'ho deciso io!
Josef Dzugashvili (stalin)
23 luglio 2010 alle ore 16:58Si va bene, ma non è che i francesi siano più buoni di Marchionne e degli azionisti fiat..
ARTURO B.
23 luglio 2010 alle ore 13:51un ciao a tutti,
finalmente viene alla luce il ricatto industriale di una societa che senza i ns soldi avrebbe chiuso da una vita,pertanto sarebbe utile:
farsi pagare l'alfa romeo(che non l'hanno mai pagata)
sequestrare tutti gli stabilimenti fiat,ed iniziare una produzione di auto elettriche da far girare nelle citta.
e poi tutte le vetture che verrano vendute in italia del gruppo fita tassarle al 50%dal valore del mezzo.
e mandare a fanculo tutta la dirigenza(prima sequestrare tutti i loro averi,che in realta sono nstri)
Gio Dal Negro
23 luglio 2010 alle ore 13:57ho solo due domande piuttosto logiche
la prima e' per il direttivo FIAT: quando saranno prodotte tutte all'estero abbattendo fortemente i costi le pagheremo la meta' oppure (come sospetto) le pagheremo ugualmente care?
la seconda e' per Tremonti: com'e' che abbiamo le tasse piu basse, o in linea, con quelle europee (a sentire le tue panzane), e qua le ditte fanno fagotto mentre l'operaio di audi-wolksvagen continua a prendere lo stipendio (piu alto di quello italiano) in Germania e idem per gli operai della Peugeot-Renault in Francia? Sono balle quelle delle tasse o quelli della Fiat sono semplicemente avidi da schifo?
gigi boi
23 luglio 2010 alle ore 14:33è nostra la fiat,e sono nostre pure le autostrade,erano degli Italiani anche le aziende manufatturiere di calzature e di abigliamento,le botteghe artigiane,i piccoli negozi,chiusi anche grazie a milioni di italiani chè anno preferito comprare cinese(tanto il lavoro lo perdevano gli altri)ho riversarsi in massa a far la spesa negli ipermercati(preferibilmanta di domenica)contribuendo a far licenziare migliaia di persone nel piccolo commercio, ora è il turno della fiat,dell'eni,è della chimica in generale.la cagata e fatta:teniamoci la puzza.
FIORELLA CANDITO
23 luglio 2010 alle ore 14:56GLI INDUSTRIALI ITALIANI ESPORTANO LE PRODUZIONI ALL'ESTERO PERCHE' LI' GLI OPERAI GLI COSTANO MENO...PERCHE'? PERCHE' C'E' LA CRISI ECONOMICA...ALLORA LEVATEVI UNA CURIOSITA' , ANDATE A VEDERE CHE PANFILO SI E' COMPRATO IL POVERO PIERSILVIO BERLUSCONI...COSTA SOLO 5-6 MILIONI DI EURO SCALANDO GIA' IL PREZZO DEL VECCHIO CHE GIA' POSSEDEVA...ALLORA C'E' CRISI.. O CI STANNO PRENDENDO GLI ULTIMI SPICCIOLI IN TASCA AI LAVORATORI ITALIANI?
Josef Dzugashvili (stalin)
23 luglio 2010 alle ore 17:00Sposto qui la risposta che ho dato come commento al mio post sotto.
Effettivamente, nessuno di voi si ritiene
comunista. Attenzione neanche io lo ritengo comunista, lo ritengo solo con le idee confuse.
Se LUI STESSO si dichiarasse comunista (cioè per la nazionalizzazione) lo riterrei al contrario con le idee chiare. Quindi, fate attenzione: io non dò a nessuno del 'comunista' (che comunque detto da me sarebbe un complimento), io dò solo del 'confusionario' ad alcuni.
Detto questo, una cosa che noto nelle vostre risposte è che il vostro risentimento verso la
FIAT oscilla fra l'invettiva morale
(della quale a Marchionne, così come a qualunque azionista FIAT non può fregargliene di meno) e la rivendicazione estremista tale da superare le reali intenzioni di chi la avanza.
Mi spiego: se lo Stato, chiunque sia colui che lo dirige, fosse capace di chiedere alla FIAT indietro tutti i soldi che gli ha dato tramite gli incentivi, bè non compirebbe una azione tanto diversa dalla nazionalizzazione... (in termini di
proteste che riceverebbe da parte degli azionisti FIAT).
Non solo non sarebbe 'tanto diversa', ma arrivati a quel punto sarebbe MOLTO PIU' PLAUSIBILE la nazionalizzazione che non l'avere i soldi indietro..
Mi spiego ancora meglio, perchè è un punto importante: voi non potete dichiarare prima che 1) non siete mica comunisti 2) noi non facciamo nazionalizzazioni etc.etc. in altri termini noi rispettiamo la Proprietà e il diritto dei proprietari ad essere proprietari della Fiat, e subito dopo intimare ai proprietari della FIAT di restituire i soldi dati con gli incentivi...
Anche ammesso che sia facile QUANTIFICARE i soldi che la FIAT dovrebbe sborsare (non facile: gli incentivi sono dati AL CLIENTE) si tratterebbe comunque di una cifra enorme che Marchionne e gli azionisti fiat si rifiuterebbero di pagare... Di fronte ad un braccio di ferro, al limite loro chiuderebbero la fabbrica licenziando tutti..
A quel punto la nazionalizzazione...
roby f.
24 luglio 2010 alle ore 09:16Forse mi sembra che le idee confuse le abbia te...non si tratta di chiedere i soldi indietro..o "nazionalizzare" un settore industriale, si tratta soltanto di stabilire delle condizioni per svolgere attività industriali...ossia vuoi produrre qui in italia, bene!...cosa produci...? poi li farei leggere la legge 300 del '70.....così..giusto per ricordarli che c'è...poi li chiederei se sono ha conoscienza della legislazione in materia di lavoro...bene...
poi direi....ok ...tu porti un progetto VERO...innovativo....allora ti daremo anche dei benefit fiscali.....visto letto e approvato....
Se devo privilegiare un'azienda, prefisco privilegiare quella che mi presenta un piano industriale, commerciale, vero......senza stare a mercanteggiare niente...ideologie comprese...
Paolo R.
23 luglio 2010 alle ore 17:15eh eh.... :-)
comprate FIAT!
comprate FIAT!
italiani! comprate FIAT! il made in Italy!
ma va.....................lo.
rubino,e.
23 luglio 2010 alle ore 17:30certo possiamo non comprare le auto....e tutti gli operai fiat con relative famiglie chi li mantiene?che facciamo gli diamo la pensione...oppure gli aggiungiamo alle file di disoccupati...eh si tanto possiamo permettercelo...la nazionalizziamo allora....beh è propio vero che dai sbagli non si impara....ci rifacciamo dare tutti i soldi degli incentivi allora....si state freschi....allora che si fà....niente..come sempre....il perchè è semplice....ci hanno incastrato con la globalizzazione....i soldi facili....mutui a tassi fissi, agevolati,a 20 anni,30,40,compri oggi e paghi domani(che il domani non si sa più neanche se lo hai).spendi soldi che neanche hai guadagnato....la rata x la macchina..x la lavatrice..la televisione..il telefonino....le vacanze..la casa la sospirata casa....ci lavori una vita...poi un crac e te la portano pure via...ma tutto questo serve a tenerci buoni...altrimenti tutto come x magia sparisce...e con queste condizioni dove vogliamo andare...si sfoghiamoci sui blog..questo ci resta...solo le parole ci restano..fra un pò neanche quelle...viva l'ITALIA...
viva italia
23 luglio 2010 alle ore 17:33....Berlusconi: 'In una libera economia e in un libero stato un gruppo industriale è libero di collocare dove è più conveniente la propria produzione'. Sergio Chiamparino: 'C'è disponibilità da parte di Marchionne a non pregiudicare quella 'T' che nell'acronimo Fiat rimanda a Torino'...
In uno stato moderno le leggi servono per limitare l'egoismo dei "pochi"....... quell'egoismo che NANO&C (da leggere i "pochi") fanno il possibile per evitare di limitare trovandosi continuamente in contrasto con magistratura e costituzione che invece si rifanno al principio della limitazione dell'egoismo dei pochi.
claudio prasciolu
23 luglio 2010 alle ore 18:44...Se dessero i soldi che vengono dati alla FIA(Torino)ai lavoratori, potrebbero andare in pensione tranquillamente.Basta soldi alle aziende fallite...
Silvano De Lazzari
23 luglio 2010 alle ore 20:05Sentire il Berlusca parlare di libera economia, mi fa venire l'orticaria: lui che è diventato quell'"imprenditore" che sappiamo esclusivamente con gli appoggi della classe politica, Dc e Psi prima, e poi direttamente facendosi eleggere e facendosi fare leggi pro domo sua. Più assistito dallo stato di lui...
Di Marco Attilio
23 luglio 2010 alle ore 20:30Cari paesani italiani:
Lasciate che la Fiat, e tutte le altre imprese private, facciano cosa devono fare per aver un guadagno e rimanere in concorrenza globale, perche senza guadagni non ce piu' impresa. E senza impresa non ce posti di lavoro.
Voi in Italia siete diventati troppo pigri, lavorate poco, avrete troppo socialismo. Io, negli USA, nono ho avuto mai piu' di due settimane di vacanza. Voi vi prendete tutto l'agosto ogni anno.
Noi italiano abbiamo tante capacita'. Pero il passato socialismo che avete, vi a rovinati. In piu', siete tanto pigri che neanche fate bambini, cosi la razza va a sparire! Anche che i figli vi costano poco perche il governo vi da tutti i servizi gratis.
Berluscono e' la vostra salvezza. Il governo italiano a troppi impiegati. Avete troppi pensionati, troppa gente sullespalle del governo. E in piu' siete poco honesti con le tasse, troppa evasione.
Forza Italia
Di Marco Attilio,
dagli Stati Uniti.
francesco pace (francesco pace 51)
23 luglio 2010 alle ore 22:18in piu' la corruzione ci costa 60 miliardi di euro all'anno, l'evasione fiscale 120, le mafie 200.
molto probabilmente sono questi i numeri che portano iella all'italia, ma berlusconi non fa niente per calarli, anzi, ogni azione del suo governo li blinda e li incrementa.
quindi, lascia perdere. stare a dare la colpa alle due settimane in piu' di vacanza o ai dipendenti pubblici, vergognati delle cazzate che spari.
i neocon che tanto apprezzerai e le loro deregulation stavano facendo fallire il pianeta che e' ancora in piedi solo per merito degli interventi statali (anche in usa) e delle tasse dei cittadini. e te la fai con i pensionati e le vacanze dei lavoratori. sei una brutta persona.
ridateci i nostri soldi, truffatori, ladri e farabutti.
viva italia
24 luglio 2010 alle ore 01:20in italia se lavori (poco o tanto) non giadagi mentre se non fai neinte o guadagni o sopravvivi meglio che a lavorare.
ecco perchè siamo diventati pigri.
Quando tornerà il sistema che guadagna chi lavora e muore di fame chi non lavora gli italiani torneranno a non essere pigri e a fare figli.
Silvano De Lazzari
24 luglio 2010 alle ore 03:05Attilio Di Marco
Berluscono, Berluscona, Berlusconi? Fa lo stesso.
Ma dove vivi? Negli Stati Uniti di quale pianeta?
Da quanto tempo manchi dall'Italia? Avresti bisogno di un aggiornamento, anche in fatto di lingua. Tante scemenze in un solo post è difficile trovarle. Salutaci Mr Bush figlio, l'amico di Berluscono, Berluscona, Berlusconi, fa lo stesso.
Gio Dal Negro
24 luglio 2010 alle ore 06:25se qua si evade, e' tutto gratis e non si fa un cazzo perche' non torni di corsa?
roby f.
24 luglio 2010 alle ore 08:49Se lavori molto è perchè il governo degli Stati Uniti pretende le tasse che servono per finanziare le guerre....se non sbaglio, Bush disse:...la guerra in IRAK costerà pochi dollari ad ogni americano.....!!siamo già a qualche trillioni di dollari......
Ma del resto, anche da voi va tutto bene.....ma tutto bene....!tanto che Obama a dovuto estendere la sanità a 40 milioni di cittadini che non l'avevano(anche per evitare tensioni sociali)poi se vogliamo parlare dei buoni governativi di sussistenza per i disoccupati....la California è in bancarotta...il texas a la più alta concentrazione di disoccupati....probabilmente i risarcimenti della BP alzeranno di qualche punto il PIL USA.....
Inoltre lavorate di più, ma mr.smhit spende di più di quello che guadagna,in pratica siete ultra indebitati(subprime docet)....
Poi non confonderei la pigrizia con i diritti dei lavoratori....Per quanto riguarda le considerazioni sul premier....visto che lo consideri tanto bravo, domandali dove trova 2000mld di euro per ripianare il debito pubblico.
d.s.
24 luglio 2010 alle ore 14:35proprietario di una fiat,comprato solo fiat fatte in italia , mio padre ha avuto nella sua vita solo fiat ,orgoglioso di essere italiano e del lavoro dei nostri operai ....oggi mi sento tradito. come operaio pensavo che comprare italiano era anche aiutare gente come me .... chidere le fabbriche in italia abbassare il nostro potere d'acquisto sul lungo periodo sara alla fine deleterio anche per loro.se io non potro comprare una fiat di 20.000 euro sono sicuri che riusciranno a venderla ai serbi o ai polacchi?
Luigi Vicenza
24 luglio 2010 alle ore 19:13Io ho un ricordo di circa trent'anni fa, quand'ero un bambino già grandicello.
Una sera, era giovedì o venerdi', a cena con la mia famiglia, al telegiornale dissero che il governo, democristiano, aveva bocciato gli aiuti economici per la FIAT.
Il lunedì o il martedì successivi, l'amministratore delegato della Fiat disse che avrebbe messo in cassa integrazione 50.000 operai, ed inquadrarono un gruppo di persone che protestavano imbracciando bandiere rosse con la falce ed il martello.
Ricordo che nei giorni successivi, sempre ascoltando il telegiornale, gli aiuti arrivarono, ed io, da bambino, pensai: "he ricatto!".
Mi scuso per la mancanza di precisione di questo ricordo, ma sono sicuro di questi fatti, e credo che chi ha più anni di me potrà ricordare con precisione date, nomi e circostanze.
Orbene, a distanza di trent'anni mi sento di dire che i partiti democristiano e comunista, cioè i rappresentanti di quasi tutti gli italiani dell'epoca, quella volta hanno fatto una recita atta a consentire loro di mantenere il potere: hanno fatto mantenere agli italiani pantaloni i potenziali disoccupati Fiat. Queste persone non hanno mantenuto se stessi e i loro figli, che ora saranno grandi, con il proprio lavoro, ma con l'elemosina forzata degli altri italiani, come del resto molte altre categorie di lavoratori, pubblici e privati.
DC e PCI hanno mantenuto le loro parti di potere, gli imprenditori democristiani hanno avuto i soldi, gli operai comunisti hanno avuto i soldi (il lavoro no, quello era finto), e il paese italiano ha cominciato ad andare a ramengo.
Oggi siamo costretti a ribellarci a questo sistema per non morire, ma ricordiamoci che siamo stati TUTTI CONNIVENTI per decenni, democristani e comunisti, RECITANDO una parte di grande IPOCRISIA.
Siamo stati disonesti.
Ora siamo migliorati?
alvisea fossa
24 luglio 2010 alle ore 19:43CIAO BEPPE
LA FIAT E' MORTA,PER SEMPRE!!!!!
ALVISE
Coco Fiandrino
25 luglio 2010 alle ore 14:57Siamo cosi' sicuri che se la Fiat se ne va gli Italiani sono in mutande?
roby f.
26 luglio 2010 alle ore 08:22La Fiat è come un tumore per l'italia....prima si levano dai "corbelli" è meglio è per tutti....
Non è possibile continuare continuare con questo "mercanteggiare"....o sono in grado di stare sul mercato,oppure chiudano....non si può continuare a sentire che gli operai devono essere l'unici a ridimensionare il rapporto di lavoro.
Tutto ciò mi ricorda la vicenda dell'alitalia...un'azienda che è costata alla collettività miliardi di euro....fior fiore di economisti di tutto il mondo hanno sempre criticato la politica per non aver saputo gestire questa situazione...capaci di trastullarsi in chiacchere, mentre questa perdeva due milioni di euro al giorno da anni.....
Oggi la storia si ripete e la politica è li che si trastulla con discorsi....bla..bla...nessuno che li abbia detto:...ma è 100 anni che continuate a produrre i soliti motori a scoppio....ma un pò di innovazione tecnologica no?
gianluca salvetti
27 luglio 2010 alle ore 22:19riguardo a fiat vorrei fare un applauso ai lavoratori di pomigliano d'arco, finalmente qualcuno ha mostrato, gli attributi. pur stando sulla graticola hanno detto di no ai sindacalisti che sono arrivati col sorriso e i fogli prestampati....
shrike s
28 luglio 2010 alle ore 22:58Tutti i giornali parlano in temi positivi dell' accordo manco uno a commentare i dati disastrosi delle vendite fiat , i conti 2Q presentati come buoni si riferiscono a risparmi ergo soldi non dati . 20miliardi di x investire dove li prende quello?? tra un po' deve dare i soldi ai fondi pensione USA e non li ha . vi ricordate cosa dissero i CRUKKI quando voleva prendere OPEL ?? i soldi dove sono??
alberto g. cordioli
10 agosto 2010 alle ore 11:47Marchionne se ne vuole andare? E chi lo trattiene. Unica cosa, gli requisiamo gli stabilimenti italiani, nazionalizziamo la produzione delle auto, e quelle che produce lui all'estero, quando le importiamo le bastoniamo con i dazi doganali. Poi voglio vedere quante ne vede, e quanti utili distribuisce sulle spalle di tanti poveri lavoratori
andrea bonelli
27 agosto 2010 alle ore 18:37noi diamo i soldi alla fiat e lei che fa, li usa per fare la presentazione di un modello, molti milioni di euro, poi va in serbi a creare auto gia nate vecchie, e ricatta i lavoratori per restare in italia, io non comprero' mai piu una nuova fiat. infatti ho altre marche nel mio parco.