Lettere come questa sono un'istigazione a emigrare. Caro Frank, dicci come si fa.
"Hi Joseph, quello che hai fatto al riguardo della formichina e del moscerino, io l'ho sempre fatto nella mia vita. In Australia nel mio giardino i magpies venivano a bussarmi alla retro porta con il becco ed io uscivo e li rifornivo di molliche e biscotti tritati. Davo da mangiare ad un'infinita' di piccioni (mentre gli italiani di li "se" li mangiavano), perfino agli opossum che venivano solo di notte. Quando il mio grande olmo germogliava, si riempiva di pappagalli colorati vocianti, io prendevo la sedia e rimanevo ore a guardarli affascinato e fotografavo - loro non scappavano. Sul mio tetto soggiornavano bellissime cicogne. Ogni tanto apparivano le lizard, grosse lucertole, potevi andarci vicno e tiravano solo fuori la loro lingua retrattile per mangiarsi le mosche. In Australia se ammazzi un piccione o catturi un pappagallo, anche una rosella ti arrestano. Un mio vicino aveva una famigliola di koala che viveva su un albero. Negli anni abbiamo imparato a convivere con i ragni, qualcuno grosso come un pugno di un bambino, ne abbiamo capito le abitudini e bastava solo stare attento a non stuzzicarli... Come non nominare i corvi, the crows - la squadra di football di Adelaide così si chiama, assordanti con il loro cra-cra, e il kookaburra il piccolo uccello che ride! E le gazze imitatrici che facevano il verso del telefono! Io non mi sento colpevole. Cheers." Frank A.

Una lettera dall'Australia
21 giugno 2010 alle ore 18:54•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (33)
Romualdo D.
21 giugno 2010 alle ore 19:42bellissimo quest'articolo. Veramente anche l'australia ha capito che merda succede qui! Caro Beppe, ti auguro veramente tutto il bene di questo mondo perché te lo meriti. E complimenti al giornalista australiano!
carlo ruberto
21 giugno 2010 alle ore 19:51Se la cosa può essere di consolazione con la manovra finanziaria si taglieranno fondi a prchi nazionali e aree protette del 50%. E ora pare che ci sia un emendamento proposto dal pdl per il condono edilizio per l'abusivismo anche in aree naturali protette. Questa è l'italia!
http://carloruberto.blogspot.com/2010/06/un-caffe-per-la-natura.html
Magic Lenin (☭ ☭ ☭ ☭ ☭)
21 giugno 2010 alle ore 20:11Frank A.
cazz!
san fran(k)cesco d'Austrialia !
allora il medioevo s'è completato davvero!
manca solo la neve ad Agosto! (a bassa quota)
GIUSEPPE F.
21 giugno 2010 alle ore 20:31HELP.....
Voglio scappare via da questa MERDACCIA di paese al più presto.
Voglio poter vivere in un Paese CIVILE
Voglio poter "cancellare" l'italietta da tutte le mappe geografiche e non sentirne nemmeno più parlare....
pietro siani
22 giugno 2010 alle ore 19:13totalmente d'accordo
Pietro Siani
22 giugno 2010 alle ore 19:28totalmente d'accordo....caro Giuseppe
Carolina G.
21 giugno 2010 alle ore 20:53Bellissimo, ma i ragni......................
Alessandro I.
21 giugno 2010 alle ore 21:09Avessimo tutti questo rispetto anche per mucche, maiali, polli, conigli e pesci vari saremmo sì una specie "sapiens".
GIUSEPPE F.
23 giugno 2010 alle ore 18:26Ti quoto pienamente....
manuela bellandi
21 giugno 2010 alle ore 21:32LA CORSA ALL'ORO NERO
Gli australiani vogliono il petrolio
sotto al mare tra Elba e Montecristo
Già chiesta al governo l'autorizzazione a trivellare.
L'area interessata sarebbe vasta più di tre volte l'isola, insorge l'assessore Bramerini: "Ci opporremo". Legambiente: "Da non credere, dopo Suriname e Namibia ora vengono da noi"
di MAURIZIO BOLOGNI
Comuni e ambientalisti vorrebbero che in quel prezioso tratto di mare, nel golfo di Pianosa, neppure passassero le petroliere: così da evitare inquinanti sversamenti e lavaggi che si ripetono ad ogni stagione. Sul fondo di quello stesso prezioso mare, i petrolieri australiani della Key Petroleum Ltd (Key) l'oro nero chiedono addirittura di cercarlo, sondando, trivellando, magari installando piattaforme offshore: così da evocare lo spettro che il disastro ambientale della Bp nel golfo del Messico possa ripetersi nelle marine protette del Parco nazionale dell'arcipelago toscano, in pieno santuario internazionale dei mammiferi Pelagos, sulla rotta delle balenottere e nell'area più frequentata dai delfini. All'Elba stentano a crederci. In Regione Toscana trasecolano. Ma è tutto vero. La Key Petroleum, attraverso la compagnia britannica Puma Petroleum incorporata di recente, ha chiesto al governo italiano l'autorizzazione a cercare petrolio al largo delle coste meridionali dell'Elba fino quasi a Montecristo, su un'area di 643 chilometri quadrati e quindi estesa - osservano gli ambientalisti - più di tre volte l'isola principale dell'arcipelago toscano, che a sua volta è la terza d'Italia.
continua...
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/06/19/news/petrolio_toscana_nel_mirino-4967745/
alvisea fossa
21 giugno 2010 alle ore 22:04CIAO BEPPE
ANCH'IO ME NE ANDREI, MA DA LAUREATO, A GIRARE IL MONDO ED A PORTARE QUALCOSA AD FUORI, MA PER ADESSO NON POSSO C''E UNA GUERRA DA COMBATTERE!!!!!!!!!!
ALVISE
Ferdinando S.
21 giugno 2010 alle ore 23:23Chi conosce L'Australia, non può più dimenticarla.
Aussie land is a dream!!!!
Maurizio G.
22 giugno 2010 alle ore 00:06Non vedo perché dovrei dar da mangiare ai piccioni che nella mia zona, e non solo, si sono moltiplicati a dismisura, a danno di altre specie (per esempio, non si vedono più passeri). Bisognerebbe limitarne il numero e di parecchio, altro che. Si trovano escrementi di piccione ovunque, oggi ho trovato un piccione che covava due uova sul davanzale della mia finestra! Un mese fa ne ho trovato uno sull'armadio, e cacca di piccione sulla tavola! Sono troppi, e non sanno più dove nidificare. Una volta era cosa comune mangiarli, e non per questo si sono estinti.
GIUSEPPE F.
23 giugno 2010 alle ore 18:20Anche gli uomini sono davvero troppi: alcuni puzzano in modo indescrivibile.
Molti causano torture, guerre e sofferenze.
Molti rubano e uccidono gratuitamente, cioè così per gioco.
Tutti sporcano e inquinano.
Perchè non iniziamo ad uccidere un pò di uomini allora eh?
Cristiano Garibaldi
22 giugno 2010 alle ore 08:08Io vivo in Australia e benche' sia sempre bello dire che l'erba del vicino sia sempre piu' alta, qui ci sono i problemi uguali all'italia.
Si distrugge e si costruisce, case dapperttutto per far posto all'industria del mattone che qui tira moltissimo (sydney e' una delle citta' piu care del mondo) ci sono miniere di uranio a cielo aperto dove ci lavorano gli aborigeni (e muoiono) nel bel mezzo di uno dei piu bei parchi del mondo (kakadu).
Ci sono miniere di carbone che inquinano ed uccidono i residenti della Hunter valley, famosa per il vino australiano ad un passo da sydney. I fiumi sono quasi prosciugati per le irrigazioni.
vicino a casa mia, una bella via alberata hanno tagliato quasi tutti gli alberi perche' davano fastidio e malgrado l'opposizioni se ne sono fregati ed hanno tagliato, adesso ci parcheggiano le macchine.
il governo australiano (laburista per altro) ha appena approvato trivellazioni in alto mare di fronte all'australia subito dopo il fatto della BP ed una fuoriscita l'anno scorso.
Inoltre stanno selvaggiamente deforestando la tasmania, gli alberi secolari, io ci sono andato ed ho visto roba da lacrime agli occhi.
belin svegliatevi che il paradiso non esiste... certo noi con il nostro governo dittatoriale siamo praticamente imbattibili, pero' il dio denaro comanda dovunque ed anche qui alla fine decide le sorti di tutto.
cristiano
da Sydney
Fabio Masala
22 giugno 2010 alle ore 10:01Ciao,
Anche io sono un Italiano migrato in Australia, e se non e' paradiso (perche' mancano molte cose stupende dell'Italia :) ) , non si puo' certo paragonarlo all'Italia...almeno a quella reale, cosi' diversa dai ricordi degli Italiani migrati qua la scorsa generazione.
L'Australia e' un paese giovane, dinamico, sognatore con tante prospettive...l'esatto contrario dell'Italia ;)
Ferdinando S.
22 giugno 2010 alle ore 12:34Quello che dici è vero, ma complessivamente la situazione australiana non è paragonabile,al momento, con quella che stiamo vivendo in Italia. Non è questione di ingenuità,ho vissuto lì e nonostante la cupidicia dei soliti pochi, uguali in tutto il mondo, quì è emergenza su tanti fronti non solo quello economico-ecologico. E' politico-economico-sociale-solidaristico-di stabilità democratica complessiva del sistema paese.
roby f.
22 giugno 2010 alle ore 08:54L'erba del vicino è sempre più verde:....sì, non parlo per esperienza personale,però ho una zia che vive negli sttai uniti da mezzo secolo....qualche anno fa , ritornò in Italia, con l'intenzione di rimane vicino ai parenti(data l'età avanzata ed essendo vedova)....bene dopo circa un anno di permanenza...e non riuscendo a vivere in case come le nostre(what condominio?)è scappata...mi disse: ma come fate a vivere così...?..bene la presi in giro dicendoli che loro vivevano nelle case di legno...allora mi mostrò le foto della sua ultima abitazione (in stock sarebbe in muratura pagata 180000dollari)...con annesso giardino verde..molto più verde del mio....vi lascio immaginare perchè.....
bella swan
22 giugno 2010 alle ore 09:07bello questo post,però devo dire che la situazione dei gatti in Australia non è altrettanto felice.magari non mangeranno i piccioni,ma con i felini non si fanno certo s crupoli,come ha già detto qualcuno,il paradiso non esiste,non su questo globo verde-azzurro.
Jeff Caird
22 giugno 2010 alle ore 10:21Magari dico un'ovvietà, però a me sembra normale quanto detto nella lettera. L'Europa, e non parlo dell'Italia, ha una densità di popolazione altissima. Considerando questo, è normale (normale, non giusto) che la Natura sia repressa. Nei paesi con una densità di popolazione più bassa, la Natura riesce a trovare il suo spazio. Questo è vero per l'Australia, ma probabilmente lo è anche per molte zone in Africa e altri luoghi ancora. Sicuramente uno svedese vive più a contatto della Natura di un italiano. Per forza: tutta la nazione non arriva a gli abitanti della Lombardia!
Detto questo io credo che di base, rimanga vero il concetto iniziale: siamo troppi, noi esseri umani, sul pianeta.
Elizabeth B.
22 giugno 2010 alle ore 11:09Sono un Australiana che lavora in Italia da un po' e spero solo ancora per un po'...e rispondo su quanto scritto da Frank A. Confermo anche la mia famiglia, casetta immersa nel verde con magpies, kookaburras, rosellas, opossums poi il surf e le spiagge a mezz'ora da li', i sorrisi degli Aussies (modo carino per dire australiani)....e anche se l'Australia ha dei suoi problemi io posso certamente e per esperienza personale dire qui che in paragone io sono passata dal paradiso all'inferno. L'italia e' un incubo e non e' il colosseo, venezia, armani come si vede dall'Australia. L'impero romano e' totalmente perso - it is doomed! (non so come dirlo in italiano). Fondamentalmente mi dispiace per gli italiani(sani) che si sentono impotenti nel loro sistema...e per tale motivo non hanno piu' patriotismo ma solo il calcio per farli stare bene, ma solo loro possono ribellarsi - nessuno dall'esterno puo'cambiare le cose per gli italiani. Ci vuole solo molto coraggio e io sono un ottimista per natura. Liz
Gian L.
22 giugno 2010 alle ore 11:33Ciao Liz, grazie per la testimonianza. Mi spiace che il mio paese ti abbia deluso, ma capisco: ha tradito pure me.
Gli Italiani che vantano le loro radici Romane non hanno idea di come siamo diversi dai nostri antenati: per dare un'idea, come oggi l'italiano è diverso dal tedesco. Amo la cultura classica e mi sono documentato...
Detto questo: portami con te!!!!!!! :-)
Scherzi a parte: hai qualche suggerimento per un italiano come me, che vuole fuggire da questa palude?
Grazie per ogni consiglio che vorrai darmi.
mail: prometeos3@hotmail.it
Saluti e auguri
Ferdinando S.
22 giugno 2010 alle ore 12:55Ciao Liz, il tuo commento è pertinente e veritiero. Grazie per le tue sincere parole di amicizia,avendo vissuto per lungo tempo nella tua terra. Ti confermo che tanti Italiani si sentono, in questo momento, più stranieri di te in questa Italia doomed!!!
silvana denicolo'
22 giugno 2010 alle ore 13:30Elizabeth,
se siamo qui è perché la pensiamo allo stesso modo,credo(needless to say).
Però ci tengo a dire che l'Italia non è solo città sporche e caotiche: sotto casa di mia madre sulle Alpi in inverno è frequente vedere file di 8-10 cervi che camminano nella neve, e in estate caprioli a brucare l'erba tranquilli, o una marmotta sull'attenti a fare da sentinella.
Lavoro da 15 anni con una società di Sydney, sono stata più volte in Oz, ma non mi sognerei mai di dire più di quello che ho visto. Meraviglioso Paese, ma dovevi sentire i miei colleghi quando c'era Mr. Howard! Grillo ci voleva anche lì!
roby f.
22 giugno 2010 alle ore 13:57Guarda che ho una cugina che per motivi di lavoro si è trasferita negli stati uniti, all'inizio ci sono le difficoltà ovvie, la lingua, gli usi, ecc....ora ho saputo da mio zio che non ci pensa nemmeno lontanamente a ritornare in italia......chissa perchè....
romeo torre
22 giugno 2010 alle ore 13:23Vorrei dire anch'io la mia, in merito a questo bel argomento..
Sono tre anni, che vivo da solo e adesso risiedo a Brugherio, un paesino alle porte di Milano.
Anche quest'anno, le tortore hanno optato per il mio balcone, per covare ed attendere la nascita
dei "piccoli". Non è stato facile, perchè avevano diffidenza nei miei confronti. Poi, quando gli ho dato una mano, nel rendere più sicuro il punto d'appoggio del nido, hanno credo interpretato il mio misero balcone, come punto d'appoggio logistico per tutta la famiglia ( che nel frattempo si è estesa.. ). Provo un rispetto profondo per questi volatili e se analizzo la loro forza di volontà, molti esseri umani valgono ben poco a confronto. Credo che nel loro dna, ci sia una diffidenza verso gli umani, innata.
Chissà come mai...?
P.s.: Anche Brugherio, da un pò di tempo, è succube del cemento e della speculazione edilizia. Manco ci fossero tutti sti soldi, per comprarsi casa..
Mattia Senigaglia
22 giugno 2010 alle ore 13:39Ogni paese ha i suoi problemi e l'erba del vicino è sempre la più verde. Questo non significa che stiamo meglio dell'Australia però è anche vero che degli animali in giardino non fanno la felicità. Se qua in Italia ci compriamo una casa in aperta campagna o in montagna magari anche nel nostro giardino possiamo accogliere animali selvatici o allo stato brado. Non facciamo confusione. Per 1 mese all'anno vado nelle montagne austriache in vacanza: sembra ed è un altro mondo eppure non è molto distante da noi. Anche là nelle città ci sono appartamenti e nei paesi di altura le villette, anche là c'è la crisi, l'euro eppure stanno meglio di noi. Probabilmente perchè non ci sono gli italiani che parlano tanto ma alla fine poco combinano...Ciò non toglie che l'Italia sta vivendo un periodo tristissimo della sua storia. Se il presente è incerto come può essere il futuro?
Fausto Piazza
22 giugno 2010 alle ore 14:28Quando uno sciame di api arriva nella vostra proprietà, potrebbe anche essere un semplice cassonetto delle tapparelle, non usate fuoco, gasolio o i pompieri per scacciarle. Rivolgetevi all'apicoltore più vicino. Uno sciame per lui vale 200 Euro e voi avrete reso un servizio all'ambiente per non avergli sottratto una risorsa preziosa.
Anche le rondini hanno diritto al loro spazio, nelle abitazioni anche se sono fastidiose perchè sporcano. Per scacciarle dai luoghi dove sono indesiderate è sufficiente imbiancare il muro, però prevedendo poi spazi da lasciare grezzi e con opportune aperture dove possano nidificare indisturbate.
La conoscenza reciproca aiuta la coabitazione e aggiunge valore all'esistenza di ogni individuo.
antonella b
25 giugno 2010 alle ore 17:43A casa mia le rondini sono sempre benvenute, anzi le aspettiamo tutte le primavere.A parte l'utilità di essere mangiatrici insaziabili di insetti, sono schiassone e bellissime. Vedere i piccoli che si sporgono dal nido con quei capini bianchi e neri e il becco aperto ti regala una tenerezza impagabile.
Degli schizzetti sul muro chi se ne importa, alla prima pioggia invernale se ne andranno.
C'è ben altro guano che mi disturba in giro.
Stefano Bona
22 giugno 2010 alle ore 14:34Caro Frank,
e' bello sapere che anche quaggiu' in Australia c'e' chi legge questo blog e vi contribuisce.
Io sono qui (ad Adelaide, ma non tifo per i Crows) da un anno e sono letteralmente rapito dallo spettacolo della natura. Sono arrivato cominciando da zero, e' dura, ci vuole pazienza, bisogna saper stringere i denti e masticare tanti bocconi amari. Ne vale la pena? Sicuramente si'. Si scopre qualcosa di nuovo, posti meravigliosi e modi diversi di vivere. Ed e' forse il posto migliore (proprio perche' agli antipodi) per conoscere meglio l'Italia, osservandola dalla distanza. Non dico capirla, ma almeno imparare a conoscerla meglio e ad apprezzare le tante buone cose che ha. Dal cibo, alla sanita' pubblica, dai paesaggi al sistema scolastico cosi' com'era fino a pochi anni fa. Pieni di difetti, ma se si vede cosa c'e' in giro per il mondo, si scopre che quello che abbiamo in casa (e disprezziamo) non e' proprio tutto da buttare. Anzi, con un po' di modestia abbiamo tanto da insegnare ad altri Paesi. E allora forza, Italiani d'Italia e d'oltreconfine, proviamo a rimetterlo in piedi, 'sto Paese.
Ciao a tutti,
Stefano
enrico chiesa
23 giugno 2010 alle ore 16:58vi riporto un link su l'ennesima prova di arroganza del sindaco-sceriffo-cementificatore di Parma, quel buffone di vignali
http://oltretorrente-parma.blogautore.repubblica.it/2010/06/23/via-bixio-asfaltatura-con-scorta-armata/comment-page-1/#comments
girolamo toscano
26 giugno 2010 alle ore 07:35HELLO
SONO TRASCORSI CINQUE ANNI DA QUANDO HO DECISO DI VIVERE NELL` OBLIO... IN AUSTRALIA.
ebbene si.... sono fuggito da quel posto chiamato italia.In sedia a rotelle sono sbarcato qui!!..dopo un incidente dove nessuno sapeva come era successo,non e` una storia di un film..e` la pura verita della mia vita.Ora dopo lunghi anni avro` la possibilita di essere un cittadino Australiano...dell` italia...ho solo dei brutti ricordi.
girolamo toscano
Alessandro Preti
30 giugno 2010 alle ore 13:46Conoscevo una ragazza che era venuta in italia per trovare un paese migliore. Migliore della Russia. Ma dopo 2 anni qui ha deciso di partire.
Da fuori siamo visti meglio di quanto effettivamente sappiamo di essere.
Abbiamo arte e cultura, paesaggi spettacolari, mari monti, colline che splendono d'oro e d'argento alla luce del sole... o della luna.
I monumenti non ci mancano... ma siamo contenti di averli, giusto per avere uno spazio su cui fare una scritta, o solo per avere un braccio e un naso da spaccare!
Questa è l'Italia e così sempre sarà. Uno dei paesi più belli e fortunati del mondo, ma anche con la più grande capacità autodistruttiva che possa esistere. Molti lo fanno perchè costretti. Noi lo facciamo per scelta!
