Il debito pubblico inerziale


Ci sono due notizie sul fronte dell’economia. Tutte e due buone. La prima è che il debito pubblico è cresciuto nel mese di aprile di soli 15 miliardi di euro, è un miglioramento notevole rispetto al mese di gennaio 2010 dove la crescita fu di 26,4 miliardi di euro. La seconda buona notizia è che il debito pubblico che ha raggiunto il record di 1812,79 miliardi non preoccupa Brunetta, il ministro che da vicino sembra lontano. Il mancato Nobel per l’economia ha detto che lo sfondamento storico del tetto del debito è un “dato inerziale e la manovra è fatta proprio per questa inerzialità“. Se il debito cresce è a causa dello Stato sociale: “é chiaro che con i periodi di crisi salgono le spese per il welfare e quindi queste vanno ad appesantire il debito“. Gli italiani devono ringraziare il Governo: se li indebita è per non tagliare scuola, sanità e pensioni. Lo fa per loro. Per il welfare e per prenderli per il culo.

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