
I soldi pubblici alla scuola pubblica
21 giugno 2010 alle ore 19:34•di MoVimento 5 Stelle
La scuola pubblica in Italia è allo sbando e a settembre il problema scoppierà in modo devastante. A Bologna gli insegnanti sono in rivolta contro il ministro Gelmini e il governo per i tagli che producono 42.000 insegnati in meno, 15.000 bidelli e assistenti in meno, fino a 33 studenti per classe. In compenso alle scuole private è stato assegnato un miliardo e mezzo di euro. Lo Stato deve finanziare la scuola pubblica, non quella privata.
Commenti (144)
oreste mori
21 giugno 2010 alle ore 19:48E bravo!! E il nano come farebbe a prendere i voti??
Magic Lenin (☭ ☭ ☭ ☭ ☭)
21 giugno 2010 alle ore 19:50Lo Stato deve finanziare la scuola pubblica, non quella privata.
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ma se una cogliona ignorante calabrese pensa di insegnare il "berlusconismo" nelle scuole o in quegli pseudoistituti che rimangono ma di quale
STATO PARLIAMO ?
ormai non c'è più LO STATO! c'è un cavaliere d'impresa che gestisce l'affare proprio!
basta che non gli rompano i coglioni ...
possono andare tutti a quel paese !
Marco Sala
21 giugno 2010 alle ore 19:56la scuola privata istruisce come quella pubblica !
Smettetela con questi gli slogan assolutamente insensati !
Dare addosso alla scuola privata NON portera' alcun
vantaggio alla scuola pubblica. AMEN
Nestor Machno
21 giugno 2010 alle ore 20:13La scuola privata pagata dai privati cioè dai genitori degli allievi funziona bene o forse meglio della pubblica . La scuola privata pagata sa soldi pubblici funziona peggio molto peggio della scuola pubblica.
Volete la scuola privata pagatevela
Matteo Pietri
21 giugno 2010 alle ore 20:24Anche qui da noi le scuole private fanno veramente schifo e quelle pubbliche sono molto meglio
Più soldi alle pubbliche significa scuole migliori.
Le private le devono pagare le privare lo dice anche il nome private
pass w.
21 giugno 2010 alle ore 20:54@ Marco Sala
Lo scandalo non è che si diano fondi alle scuole private, ma che si TOLGANO fondi alle scuole pubbliche!
Si è perso il senso dello Stato.
I soldi pubblici, cioè quelli che NOI diamo allo Stato attraverso il pagamento delle tasse, dovrebbero essere reinvestiti nella cosa pubblica, non in quella privata.
I privati che gestiscono una scuola debbono trovare i fondi per mantenersi attraverso i pagamenti delle rette dei cittadini che scelgono una scuola privata.
E' assurdo che chi voglia fare impresa non sia disposto a rischiare niente di suo e sia sovvenzionato con i soldi di tutti.
Qui non si tratta di decidere quale scuola sia migliore, ma si tratta di difendere il diritto alla scuola PER TUTTI, una scuola dignitosa, non un simulacro.
Se per lei si tratta di slogan, vuol dire che non ha compreso la reale dimensione del problema.
indiana m.
22 giugno 2010 alle ore 15:17ma che cavolo dici???
caso mai è il contrario, nelle scuole private basta che paghi e ti danno il diploma. è in quella pubblica che devi veramente studiare se vuoi raggiungere l'obiettivo, almeno era così fino a 10 anni fa quando la frequentavo ancora, adesso cn tutti i tagli di quest'ultimi anni credo che anche gli insegnanti nn sono istruiti come quelli di una volta.
milena d.
21 giugno 2010 alle ore 20:03Fu il bravo Dalemino, all'esordio del suo governicchio (una specie di monocolore dc), ai tempi della mitica bicamerale, per ottenere i favori di Kossiga, che istitui' questi finanziamenti INCOSTITUZIONALI alla scuola privata.
Poi la tradizione e' volentieri continuata.
Diamo a massimo quel che e' di massimo, comunque.
Nicola Nicolini
21 giugno 2010 alle ore 20:32Purtroppo è la pura verità.
D'Alema ha sempre fatto una politica pessima e da intrallazzatore.
Dico tutto
21 giugno 2010 alle ore 20:12Il fatto è che, usando a proprio uso e consumo le istituzioni come ad esempio le forze dell'ordine, ormai sfacciatamente si dividono i soldi pubblici per cose prettamente private e di loro unico tornaconto e interesse. In pratica lo stato è oramai una cosa che deve servire solo loro ed a loro, complici sono i mass media sia pubblici che privati i quali pensano di avere ancora una voce in capitolo ma appena gli interessati avranno raggiunto lo scopo prefisso......
carlo ruberto
21 giugno 2010 alle ore 20:17Perchè tagliamo i fondi alla ricerca e alla scuola?perchè l'ignoranza è la linfa vitale del mondo italiano,di questa classe politica,dei corrutori,della mafia..se il popolo non è istruito si raggira e si inganna meglio. E questo è un rischio che stiamo seriamente correndo.
Tomaso Agostini
21 giugno 2010 alle ore 20:17Premetto che la mia carriera scolastica si è divisa in parte in istituti pubblici e in parte in istituti privati. Perciò ho provato entrambe le situazioni. Sono convinto che c'è un progetto per rendere l'Italia più ignorante e avere così buon gioco nel fare quello che si vuole. Detto questo starei attento a dividere in maniera manichea pubblico e privato, dicendo pubblico buono e privato cattivo. Tanti soldi vengono buttati nel pubblico e sinceramente ho trovato dei comportamenti ingiustificabili da parte di professori di liceo ed universitari. Come ho invece trovato brave persone nel privato. Dipende dalle situazioni e dalle persone. Io cercherei di avere una visione più tecnocratica e futuristica dell'istruzione. Penso sia obsoleta ormai la vecchia istruzione che abbiamo conosciuto noi. Ho letto un articolo che negli USA esistono già università on line in grado di fornire lezioni e materiali direttamente attraverso la rete a costi irrisori (non ancora riconosciute però chissà perchè). Tutto risparmiato per quanto riguarda edifici, personale ed altro. Ragazzi guardiamo al futuro è questo che mi piace del moviemento 5 stelle. Viva la tecnologia che ci rende più semplice la vita e riduce la scarsità di beni e materiale! E' già stata teorizzata la ben temuta disoccupazione tecnologica, e in molti settori sta gia arrivando ed è probabile che molti di noi l'abbiano già sperimentata o la sperimenteranno. Piuttosto battiamoci per un welfare universale su un educazione e sanità collettiva non più mediata dallo stato (che per carità magari è servito in passato) ma direttamente applicata da coloro che la devono gestire e vivere! Forza con il futuro!
ivan m.
21 giugno 2010 alle ore 23:13non stiamo a discutere tra validità o meno del privato.
il problema è che continuano a intaccare sempre + il povero.
ora anche l'istruzione, in modo da tornare indietro di 100 anni quando il povero era anche ignorante (da ignorare perchè non andava a scuola), perchè non poteva permettersi l'istruzione.
siamo proprio di fronte ad una lotta di classe, il povero sempre + povero, il ricco sempre +ricco ed il ceto medio scomparso.
bene peccato che nessuno se ne accorga. anzi chissà quanti precari hanno votato il berlusca...
max p.
21 giugno 2010 alle ore 20:23Ma che cavolata è questa!! Alla scuola privata non è
arrivato nulla tanto che il prossimo anno hanno aumentato le rette mensili di altri 10.
Francesco M
21 giugno 2010 alle ore 20:37Sovvenzioni alla scuola privata? Fonti della notizia?
Classica notizia alla "Studio Aperto":
Notizie senza alcuna fonte basate sulle voci, che poco importa essere vere o no, ma che tanto piaciono agli italiani...
Nicola Nicolini
21 giugno 2010 alle ore 20:51Mentre l'annoso dibattito sulla legittimita' morale, prima ancora che giuridica, dei finanziamenti statali alle scuole private non accenna a trovare una fine, il governo, nel silenzio istituzionale e lontano dai clamori della stampa, allarga l'insieme dei soggetti privati fortunati destinatari dei fondi pubblici, inserendo tra le istituzioni scolastiche riconosciute, anche quelle legalmente strutturate come societa' a scopo di lucro.
E lo fa attraverso il consueto decreto ministeriale per l'assegnazione dei contributi alle scuole paritarie, stilato il 4 novembre 2009 dal Ministro per l'Istruzione, l'Universita' e la Ricerca, Mariastella Gelmini e pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Jonni Caseri
21 giugno 2010 alle ore 20:50http://www.lucianomuhlbauer.it/public/RAPPORTO%202009.pdf
Silvie S.
21 giugno 2010 alle ore 20:51- neanche un cent. alle scuole private, c'e' la crisi, si deve finire di sovvenzionare il vaticano che e' piu' ricco dello stato italiano.
- se questi vermi/ zecche di stato pensano di bloccare la scuola pubblica e la liberta' di pensiero cercando di omologare in un unico pensiero la popolazione e cercando di dare cultura (opinabile nelle private) e opportunita' solo ai figli della gente 'abbiente' ma abbietta come loro, beh, non hanno capito che stavolta si stanno preparando a fare un bel 'botto'....VDAY.
Nicola Nicolini
21 giugno 2010 alle ore 20:57L'articolo 34 della nostra Costituzione vieta esplicitamente ogni forma di sostegno pubblico alle scuole private.
I soldi di tutti i cittadini per pagare il diploma senza studio ai figli di papà.
Un altro capitolo vergognoso di questa classe "politica" da buttare nel cesso.
Claudio Cavagnero
21 giugno 2010 alle ore 21:23Veramente è l'articolo 33:
[...]Enti privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato[...]
p.rusciano
21 giugno 2010 alle ore 21:23Il finanziamento alla scuola privata !!!sarebbe questa una riforma necessaria. Da aggiungere solo due termini all'articolo costituzionale sulla liberta della scuola privata. Senza oneri DIRETTI ED INDIRETTI per lo stato.
enzo b.
21 giugno 2010 alle ore 21:42la scuola è un diritto ,la salute è un diritto,la giustizia è un diritto,l'informazione è un diritto, questi sono delinquenti ci privano dei nostri diritti ,loro sono pagati per salvaguardarli ,per valorizzarli non lo dimentichiamo ,quindi mandiamoli a casa a calci nei coglioni .
Poco a poco ci toglieranno tutto informazione ,istruzione ,giustizia ,prevvidenza e infine la libertà di espressione,quest'ultima la toglieranno con la PAURA di farci perdere quel poco che abbiamo quindi molti di noi taceranno e gireranno la testa dall'altra parte e li sarà dittatura .
L'UOMO QUANDO E' LIBERO NON HA PAURA
alvisea fossa
21 giugno 2010 alle ore 22:00CIAO BEPPE
SEMPRE PIU' TAGLI E SEMPRE MENO SCUOLA,TRANNE LE PRIVATE E QUELLE PUBBLICHE????????
DIMENTICATE NELL'OBLIO ASSIEME AGLI INSEGNATI,AVANTI COSI' VERSO LA CATASTROFE ED
UN GRAZIE 1000 ALLA GERLMINI ED A TREMORTI
ALVISE
l antidemagogo
21 giugno 2010 alle ore 22:18
Speriamo che le conseguenze servano a far aprire gli occhi agli italiani.
Calogero A.
21 giugno 2010 alle ore 22:40Pezza di M....
Viva la squola privata...lì mi imparano bene e se dovrei scegliere andassi lì....
Grazie Gelmini e Tremonti e tutta questa casta (non tolgo nessuno)...un ex funzionario aziendale con figlio a carico attualmente disoccupato...Chissa che scuola farà mio figlio quando andra alla scuola dell'obbligo e cioè fra 4 anni...
Tanto loro saranno con il cu... coperto...
dr. Jekill
21 giugno 2010 alle ore 22:49In compenso la ministra gelmini sfila per i vari tg con look da Mary Poppins appositamente per lei studiato dai "creativi " MEDIATET e approvato dall' esperto in tubini neri e giarrettiere il P2ista silvietto.
sara b.
21 giugno 2010 alle ore 22:59scusate...e tutti quei ragazzi che in questi anni si sono laureati in scienze della formazione primaria che lavoro andranno a fare??
Giuseppe Flavio
23 giugno 2010 alle ore 19:11Si daranno all'onanismo!
paolo ammirato
21 giugno 2010 alle ore 23:21se gia adesso la scuola pubblica nn e un gra che con tutti questi tagli andra ancora peggio. tanto a tremonti e a la gelmini nn gli frega un cazzo della scuola pubblica perchè tanto i loro figli vanno in quella privata. dobbiamo darci una svegliata e mandare a casa sta gente......
nonsenepuo davveropiu
21 giugno 2010 alle ore 23:40E' solo questione di tempo, tra un pò di soldi non ce ne sarà più nemmeno per la scuola privata.
Quando ? Se un anno vi sembra poco, allora consideratene due.. al collasso.E nel frattempo, tutti al mare !
rosario v.
21 giugno 2010 alle ore 23:59.. tanto più che la scuola privata pullula di diplomifici, in cui basta pagare e nessuno è in grado di controllare la regolarità (in itinere) delle operazioni didattiche, per la semplicissima ragione che nessuno lo vuole fare perchè ... è molto facile fare in modo che nessuno lo faccia... o che lo faccia seriamente in mancanza di una seria volontà politica al riguardo.
Il livello bassissimo della scuola privata è, a volere essere corretti, più che documentato anche dalle statistiche delle prove PISA, che, se ben ricordo, in Italia è clamorosamente abbassato proprio dalla preparazione dei privatisti.
Eppure, proprio facendo la media del pollo, i politicanti interessati hanno fatto di tutta l'erba un fascio per ... sostenere che la scuola Italiana in generale è di livello bassissimo, IMPUTANDO FALSAMENTE alla SCUOLA PUBBLICA le COLPE PROPRIE DELLA SCUOLA PRIVATA!
NON SOLO, poi, AL CLERO VENGONO RISERVATI CANALI PREFERENZIALI NEL NON PAGARE TASSE, MA LI SI FORAGGIA A MAN BASSA (E SENZA CONTROLLO) ANCHE CON L'8 PER MILLE.
Poi si va a vedere e si comprano INTERI PALAZZI A CENTINAIA, A MIGLIAIA, A DECINE DI MIGLIAIA, IN POSIZIONI SPLENDIDE, DIVENTANO UN IMPERO IMMOBILIARE SENZA PAGARE UN GHELLO ALLO STATO ITALIANO.
Un esproprio autorizzato PER AVERE I LORO VOTI e fott.. chi lavora per CREARE RICCHEZZA in tutto il Paese!
E gli "imprenditori del diploma" intanto fanno lezioni molto low-cost sottopagando i docenti, magari FINGENDO di averne un certo numero in piena attività continuativa, magari truffando anche il fisco?
Quale poveraccio, taglieggiato dal Direttore didattico, non firma la presenza o la ritenuta d'acconto a fine mese?
Chi controlla giorno per giorno che le lezioni si svolgano regolarmente, che ci siano le frequenze?
Se anche vanno gli ispettori, chi controlla i controllori?
Chi controllerà che certi docenti infedeli non svolgano il compito sottobanco al posto degli studenti, tanto più che instaureranno sempre più un osceno meccanismo di test a crocette?
francesco pace (francesco pace 51)
22 giugno 2010 alle ore 00:17vogliono far diventare l'istruzione un diritto di casta un po' com'era in india, il paria deve restare paria. la mentalita' che progetta certe leggi e' la stessa, cosi' i futuri dirigenti proverranno sempre dallo stesso ceto sociale se non addirittura dalle stesse famiglie
luca rozzo
22 giugno 2010 alle ore 10:41la situazione disastrosa della scuola pubblica è il risultato di decenni in cui questa è stata considerata ,x mano dei sindacati rossi soprattutto, un OCCUPIFICIO dove scaricare gli esuberi di un modello di istruzione sbagliato e miope che ha formato negli anni schiere di insegnanti pur sapendo che non avrebbero avuto un lavoro domani.
giovanna musilli
22 giugno 2010 alle ore 01:13Sonon un'insegnante di filosofia e storia, precari. Ho 30 anni e vedo il futuro in modo a dir poco fosco. La scuola pubblica è ridotta in condizioni tremende, alcune non hanno nemmeno le strutture di sicurezza (tipo la scala anti-incendio),spesso le classi superano le 30 persone rendendo impossibile un percorso formativo efficace, gli insegnanti in molti casi non sono aggiornati (manca qualunque tipo di controllo di qualità del corpo docente), i dirigenti scolastici sono ossessionati dal budget e spesso (sempre?)fanno pressioni sui docenti per promuovere tutti, altrimenti si rischiano difficoltà per le iscrizioni dell'anno successivo.... L'Italia è il paese dei conflitti di inteesse, perfino nella scuola: arriveremo al punto che noi docenti ci sentiremo dire da un alunno "mi deve promuovere altrimenti rischia di perdere il posto e di essere trasferita". Ovviamente non ci sono mai soldi per nessun tipo di iniziativa culturale di nessun genere, men che meno per fare dei corsi pomeridiani per consentire il superamento delle insufficienze. Tra l'altro il sistema dei crediti modificato ulteriormente è ancora più irrazionale di prima. Direi che è proprio l'idea della scuola come azienda che offre un servizio al cliente, che non funziona: il cliente è l'alunno, se l'alunno è soddisfatto non significa che la scuola funziona, ma solo che la promozione è facile. La scuola deve formare, educare, istruire: spesso i ragazzi non hanno la maturità per capire quanto sia importante il compito della scuola, e dunque non sono affatto soddisfatti quando la formazione è efficace.Di nuovo il conflitto di interessi. Il risultato è che il livello culturale è precipitato,consentendo al berlusconismo di diffondersi nelle menti dei giovani istruiti dalla tv. Il progetto è chiaro: avere l'appoggio del Vaticano dando i soldi alle scuole private(che sono una "mafia" in senso stretto), annientare l'istruzione pubblica e creare nuove generazioni berlusconiane.
luigi delprato
22 giugno 2010 alle ore 07:06giovanna da roma la scuola lavete ridotta voi poi non dica bugie 30 alunni con quanti pro.in una classe abbiamo piu maestri che alunni aimientipi al massimo eravavo 25 con una sola maestra ora sono 12 con due maestre saluti da gino.
er teach
22 giugno 2010 alle ore 06:31è facile spazzare via ciò che è pubblico con l'approvazione degli elettori, semplicemente perchè ciò che è pubblico e' gia' stato demolito da coloro che ci hanno mangiato da moltissimi anni, salvo rare eccezioni, riducendo la cosa pubblica a quello che è..... da troppo ormai la scuola non è per gli studenti, gli ospedali non esistono per i pazienti (?!),i municipi non lavorano per i cittadini e lo stato non siamo noi.Ed ecco il conto!!!certo quello che ha in mente 1816 è peggio, ma per ora ha i voti e il consenso (vedi brunetta!!!!!). Come mai ??? ve lo siete chiesti ???? non è che forse chi aveva il compito di formare le coscienze si è lasciato beatamente e volutamente sostituire dalla TV ???.......
...andate pure in vacanza....ne riparliamo a settembre........
T0ny Ebasta
22 giugno 2010 alle ore 07:49RAGAZZI, sono un insegnante anche io. Fate attenzione a non accettare più di 25 Alunni per classe in aula. Vi ricordo che ogni persona all'interno delle aule ha diritto in base alla 626 di mezzo metro quadrato di spazio al netto!!!! Se ciò non accade mandate notifica al Dirigente. Se la deve accollare lui la responsabilità in caso di incendio o di crollo dei solai, NON NOI.
Grazie
roby f.
22 giugno 2010 alle ore 08:33Forse sarò anche ripetitivo,non me ne voglino, insegnanti e professori di qualsiasi livello e grado.....ma in Italia sembra che l'unica emergenza sia rappresentata dai tagli alla scuola..
Ma vogliamo parlare degli sfrattati,degli invalidi ai quali tra poco verrà tagliato il sussidio di 257 per via dell'innalzamento della soglia d'invalidità dal 75% all'85%,dei disoccupati over 40.....questa purtroppo è storia contemporanea...così come è la vicenda di Pomigliano....vi dovevate scandalizzare quando i nostri governanti hanno discusso per due legislature sull'ora di Religione....oppure quando il costo e il peso dei libri massacra le tasche delle famiglie e la schiena dei ragazzi...oppure quando consigliano di fare ripetizioni private per i propri figli/e.....
Purtroppo è notorio-chi ha le possibilità economiche- bene o male riesce, sempre ad avere la possibilità di un accesso all'istruzione e alle professioni.....non è un mistero... è da decenni che esiste questa sottile linea rossa..non prendimoci in giro e lo sanno anche gli insegnanti.....
rosario v.
22 giugno 2010 alle ore 10:29A roby f.
Qualcuno ha detto che quello dei tagli alla scuola, alla cultura, al mondo che PENSA e PREPARA il FUTURO e NON DIMENTICA IL PASSATO su cui COSTRUIRE è l'UNICO PROBLEMA ?
No, non mi pare proprio!
Di problemi l'Italia, e sai sicuramente bene quale controllo oscurantista ha pesato come un macigno rendendo impossibile il rinnovamento, ne ha moltissimi, DECINE DI MIGLIAIA, oltre ai milioni di problematiche individuali.
A parte quelli individuali di cui il "pubblico" (cioè lo Stato) in Italia se ne è sempre fregato, non prendendo assolutamente a modello i welfare europei SERI, delle crisi PRODUTTIVE, delle crisi del mondo degli ANZIANI, di quelle dei GIOVANI che non sono guidati, accompagnati all'inserimento nel mondo del lavoro avendo lo Stato abdicato al suo intervento a favore delle quasi INUTILI agenzie private di reclutamento.
E gli avvoltoi, i caimani ci marciano alla grande finchè non verranno spazzati via dalla nostra vita !
Insegnanti di religione assunti dal Cardinale di turno a spese nostre senza concorso né gavetta ?
E' una vergogna; come è vergogna però anche averli lasciati per anni in balia dei cardinali.
Peso dei libri? Raccontalo al Ministero e agli editori! Molti da anni allegano dei DVD, ma sono mal pianificati e inutilizzati
Lezioni private?
Come fai a dire che il figlio è quasi un handicappato o, più spesso, un mezzo delinquente?
Provi a dirglielo con il suggerimento delle "lezioni private", per far sì che la classe non si fermi andando troppo appresso alle sue paturnie e insofferenze.
E nessuno vieta ai genitori di sedersi accanto a loro qualche minuto a costringerli a studiare, magari solo per avviarli e responsabilizzarli, invece di sbattersene i cosiddetti.
Pomigliano e Termini? A sentire in giro, non è che Fiat abbia tutti i torti.
Gli sfrattati? Vai a dirlo ad esempio alla Aler di Milano e alla "suora addormentata" che pensa solo al potere e ai soldi.
E che fa il governo?
PENSA SOLO A FAVORIRE DELINQUENTI e CRICCHE VARIE!
roby f.
22 giugno 2010 alle ore 13:31Ogni volta che vado a PISA (ospedale Santa Chiara)vedo tutti gli studenti di medicina che entrano come tanti soldati, in caserma...pronti a combattere...i medici spesso mi hanno chiesto se disturbava la presenza dei neolaureandi...no... anzi mi faceva piacere...ho ritenuto che la loro presenza fosse proficua, anzi forse li dovrebebro coninvolgere di più nelle visite nel dibattito con il paziente...(della privacy non me ne frega nulla...quando è in gioco la formazione professionale... e bisogna anche INVESTIRE se vogliamo qualità)...(così sai come la penso).
Ribadisco quello che ho detto, per il semplice motivo che molta della mia formazione è di natura extra scolastica, fatta sul campo.
Vai a dire a chi....te lo sai quello che ho fatto e detto io?...presumo di no.....so però che non ci si può svegliare quando la guerra è finita!
Una vita da Supplente
22 giugno 2010 alle ore 09:24"Una vita da supplente. Lo sfruttamento del lavoro precario nella scuola pubblica italiana", Nuovi Mondi. Il libro choc sulla scuola italiana. Dopo nessuno potrà dire: non lo sapevo. Brancatisano a Rai News 24 - GUARDA http://www.logosedizioni.it/nuovi_mondi.php?bid=2493. Su Facebook: "unavitadasupplente"
rosario v.
22 giugno 2010 alle ore 10:38C'è gente ad esempio, e ne conosco, che a due anni dalla pensione perde il posto di insegnante essendo ancora precario a causa dei meccanismi di NON-assunzione del nostro Stato...
Diciamo che in qualche modo se la caverà, visto che si è in qualche modo, (FORSE perchè qui poi si inseriscono i GENI politici DEL RINVIO) in "dirittura d'arrivo", ma come lui (o lei) decine di migliaia di persone faranno una vita grama praticamente SEMPRE, pur svolgendo un importante SERVIZIO alla collettività.
Queste sono MODERNE FORME DI SCHIAVITU', in cui l'auspicata pensione pari ora quasi diventare la liberazione dello schiavo alla condizione di liberto dell'antica Roma !
carla de falco
22 giugno 2010 alle ore 10:22sull'esame di maturita'
signora gelmini, sa cosa urge?
io credo un canone.
no, no... non è la rai.
no.. no... non è roba da animalisti. no.
neppure roba di armamenti, signora.
urge un canone che guidi, anno per anno, noi docenti di lettere alla corretta preparazione dei nostri ragazzi al suo esame. esame che, di anno in anno, assume aspetti sempre meno chiaroveggenti e sempre più chimerici.
si
lo so, lo so
che poi quei cani rabbiosi dei miei colleghi le danno addosso perché attaccherebbe la libertà d'insegnamento, se ci segnalasse le sue priorità, ma vede
in questo paese la libertà è concetto da sempre malinteso.
che libertà d'insegnamento c'è, signora, nelle mie ricche 4 ore settimanali, già cesoiabili in 3 dalla sua riforma, e con i circa 20 allievi, già rimpolpabili a 30 nelle sue auspicate previsioni di breve periodo, io non sono più in grado di capirlo.
no, non sono in grado di parlare ai miei ragazzi, in quel poco di scuola che resta
ops
stavo scrivendo che resiste, della letteratura da ugo foscolo a primo levi.
non riesco a dare loro strumenti atti a difenderli dall'operazione mistificatrice che vuole associabili foibe e campi di concentramento.
pur essendo relativamente giovane, siamo coetanee sa?, non riesco a ricavare "siparietti" d'approfondimento musicale o di dibattito marziano con loro.né a disvelare l'ironia straniante di un saggio che chieda loro un parere sul ruolo dei giovani nell'ottuagenaria politica italiana.
vede, signora
. sono certa della buona fede sua e di chi lavora per lei. ma un fremito mi coglie quando rifletto sul fatto che i ragazzi che con me hanno sudato sulla prosa filosofica di leopardi e sul correlativo oggettivo montaliano, ragazzi sani e bellissimi che sanno ancora commuoversi leggendo saba ed indignarsi leggendo dante
sarebbero risultati più preparati se avessero guardato verissimo o matrix (il film, signora, il film) o, al più, se avessero sfogliato panorama.
meglio, se ne avessero solo guardato le figure.
luca rozzo
22 giugno 2010 alle ore 10:29ogni cittadino dovrebbe poter avere la possibilità di scegliere dove far istruire i propri figli.
xchè non dare contributi economici alle famiglie che scelgono la scuola privata ?
x i bidelli:
1 bidello deve provvedere in media alla "pulizia" ,e non sempre lo fa, di 2/3 aule;
mi sembra un po pochino come quantità di lavoro.
qualche taglio ci avvicinerebbe soltanto agli altri Paesi UE.
marco trioschi
22 giugno 2010 alle ore 11:29Non mi sembra un gran discorso, Luca, scusami...
Semplicemente perchè PRIMA bisognerebbe GARANTIRE UN BUON LIVELLO di ISTRUZIONE A TUTTI. E' un diritto fondamentale di TUTTI.
Parliamo solo del settore ISTRUZIONE. In una democrazia ipotetica bisognerebbe PRIMA ottimizzare il livello di istruzione per TUTTI (dato che paghiamo le tasse) e POI EVENTUALMENTE nel caso rimanessero fondi, dare un aiuto alle AZIENDE DI ISTRUZIONE PRIVATE. In questo modo tu hai una scelta.
Ma dato che i fondi non ci sono in nessun settore in questo paese, un miliardo e mezzo alle scuole private suona un po' male, non credi?
Ciò significa che CHI HA I SOLDI si può permettere un'ottima istruzione, mentre chi non ne ha, ma paga le tasse come tutti, una MINIMA istruzione...SEMPRE CHE OVVIAMENTE NON GLI CADA IL TETTO DELLA SCUOLA IN TESTA.
Ripeto, l'ISTRUZIONE è UN DIRITTO DI TUTTI e il livello, le infrastrutture delle scuole pubbliche fanno schifo. Le scuole pubbliche hanno la priorità su TUTTO.
Non sei d'accordo?
gianni f.
22 giugno 2010 alle ore 11:40Perchè non dare finanziamenti alla scuola privata?
Semplice...la scuola pubblica è un diritto fondamentale per qualsiasi cittadino, anche quello che la scuola non se la può permettere.
E fidati che presto in tanti non se la potranno + permettere.
Figuriamoci pagare la retta di una scuola privata!
Quindi se tu preferisci la scuola privata sei libero di pagare quello che vuoi(se te lo puoi permettere) ma non pretendere i finanziamenti.
Comunque penso che questa sia una manovra per portare definitivamente la popolazione a un livello di istruzione da terzo mondo.
Cosi ci potranno controllare + facilmente...
Pietro Bernardi
22 giugno 2010 alle ore 11:43Perche' la scuola pubblica e' pubblica, di tutti, con programmi che dovrebbero essere stabiliti a livello istituzionale. Quella privata e' privata, di pochi, e insegna cio' che il privato gestore ritiene piu' appropriato.
Prima si devono dare i soldi alla scuola pubblica, per farla funzionare a perfezione. Poi, se ce ne avanzano, si pensa alle private.
indiana m.
22 giugno 2010 alle ore 18:08è per le persone come te luca che il mondo è alla rovescia, se i contribuenti pagano periodicamente "signore" tasse affinchè possano usufruire di servizi statali, perchè dovrebbero buttare soldi nel privato se poi per iscriversi devi pagare fior di quattrini? è come pagare due volte la stessa cosa.
perchè dare i soldi pubblici a persone che per sfizio vogliono educare i loro figli cn le scuole private? in america ci sono le VERE scuole private, i cosiddetti college, che nn si mantengono coi soldi pubblici ma cn le iscrizioni dei propri iscritti e cn gli aiuti da parte di ricchi signori, soldi privati che vanno in mano a privati. questi istituti si fanno ben pagare ma hai la sicurezza di dare a tuo figlio una vera e propria istruzione, completa su tutti i fronti. qui in italia le scuole private sono solo un'altra beffa per arraffare denaro
Unbeinger A.
22 giugno 2010 alle ore 10:33Tranquilli! La rivoluzione dal basso è iniziata ;)
http://unbeinger.wordpress.it
giovanna m.
22 giugno 2010 alle ore 11:10La GELMINI TAGLIA_TAGLIA,doveva tagliare le mani anche allo zio,se è veramente imputato di quei schifosi atti di MOLESTIA SESSUALE A QUEI RAGAZZI.VERGOGNA!!!
alfonso bocchino
22 giugno 2010 alle ore 11:34lo stato dovrebbe finanziare la scuola pubblica, è vero, ma i cittadini dovrebbero scegliersi meglio i governanti, questo messaggio è diretto a quanti lo hanno votato (sai a chi mi riferisco) e adesso lo prendono in... (sai a dove mi riferisco). Cavolo (anche qui sai che cosa avrei scritto...), ai sondaggi risulta sempre vincente, che popolo di.....(5 lettere, la prima è una emme.).
albofil
Fabiano Domenico
22 giugno 2010 alle ore 11:37Buongiorno a tutti....
sono un insegnante tecnico-pratico (I.T.P) di chimica e lavoro in provincia di venezia. Purtroppo, per capire la realtà della scuola italiana bisogna entrarci. Si pagano fior di milioni di euro all'uomo più ricco del mondo perchè i colleghi si rifiutano di utilizzare software libero (linux).
i ragazzi sono "schiavizzati" nel fare gli stage estivi presso le aziende, che recluta degli "operai gratis per 6 settimane", e sapendo giostrare i turni, ciò assicura manodopera gratuita da giugno a settembre. unico premio sono meno di 200 euro istituiti dalla regione solo ai ragazzi meritevoli (meritevoli perchè i fondi non bastano per tutti).
i laboratori hanno dei costi di mantenimento alti e la Gelmini sta cercando di smantellarli, voglio dire, ormai qui a Marghera(zona industriale veneziana)la chimica è stata "sdradicata" e le aziende chiudono da un giorno all'altro...questo è il futuro che gli offriamo: un popolo di ignoranti, consumatori e disoccupati!!!!
perchè pagare noi sanguisughe dello stato, noi che ci occupiamo di formare le generazioni future, noi che lo facciamo coi pochi mezzi a disposizione che abbiamo,noi che spesso siamo l'unico punto di riferimento che hanno i ragazzi visto che papà e mamma devono sgobbare per pagare il mutuo.....e a scuola non li si vede mai. Perchè non istituiscono "la telescuola",dove i ragazzi seguono le lezioni registrate sul digitale terrestre, cosi ci buttano definitivamente in mezzo alla strada, per la giogia di Tremonti e di chi come lui prende 20 mila euro al mese e arriva alla pensione dopo 2 anni e mezzo...Signora Gelmini, se la Sua riforma la recluta una svolta epocale, perchè non rinuncia al vitalizio e si mette in graduatoria anche Lei? chissa, se riuscira a insegnare forse si renderà conto della "cacata epocale" che avete fatto
Giuseppe Flavio
23 giugno 2010 alle ore 19:04Bisognerebbe comprare dei Tupolev come aerei per il nostro governo, parlamento e senato!
Andrea F
22 giugno 2010 alle ore 11:42I Nonni...che risorsa che erano (o che sono). Mi ricordo che da piccolo non avevo voglia di andare a scuola (come tutti i bambini), cosi mio nonno che lavorava la terra diceva: "Devi studiare, devi andare a scuola per imparare come funziona la vita, come cercare di vivere meglio; diventa medico cosi se staremo male...ci curerai tu. Oppure diventa ingegnere, costruirai tante cose, farai contente le persone che non sapranno dove andare ad abitare. Oppure studia tanto e diventa insegnante...cosi insegnerai (lui diceva imparerai :) ) a tanta gente a scrivere, a leggere i giornali, a diventare persone migliori.
Altrimenti diventerai contadino come me e ti spezzerai la schiena per portare da mangiare a casa, per comprare vestiti e solo dopo, quando farai fatica anche solo ad alzarti capirai che la penna pesa meno della zappa."
Oggi se fosse ancora vivo lo ringrazierei per le parole che mi ha detto, sono un insegnante e nonostante tutto continuo a fare ciò che mi ha detto impegnandomi al massimo; ma contro il trio gelmini-tremonti-berlusconi, anche mio nonno avrebbe capito...ed ora avrei in mano una zappa.
gianni f.
22 giugno 2010 alle ore 11:48Quante cose vere che hai detto...
Anche a me mio nonno diceva le stesse cose.
gigi boi
22 giugno 2010 alle ore 14:35almeno i soldi del nonno zappatore puzzavano del suo sudore,non sudore degli altri.non metto in dubbio chè la rif gelmini sia una cagata,ma ai tempi della scuola ricordo ancora la bidella pagata per fare cruciverba.
gianni f.
22 giugno 2010 alle ore 11:44X LUCA ROZZO - ROMA
Perchè non dare finanziamenti alla scuola privata?
Semplice...la scuola pubblica è un diritto fondamentale per qualsiasi cittadino, anche quello che la scuola non se la può permettere.
E fidati che presto in tanti non se la potranno + permettere.
Figuriamoci pagare la retta di una scuola privata!
Quindi se tu preferisci la scuola privata sei libero di pagare quello che vuoi(se te lo puoi permettere) ma non pretendere i finanziamenti.
Comunque penso che questa sia una manovra per portare definitivamente la popolazione a un livello di istruzione da terzo mondo.
Cosi ci potranno controllare + facilmente...
Sabina M
22 giugno 2010 alle ore 11:46Uno dei problemi, di cui non ho più letto nulla, è la questione sicurezza nelle aule. Più della metà delle scuole italiane è da ristrutturare o da tenere sotto controllo. Cosa succederebbe se cadesse di nuovo il soffitto o i muri con una trentina di alunni mentre seguono le lezioni? Sarebbe fatalità? Magari secondo alcuni poltici e amministratori si, ma si tratterebbe di tentato omicidio se non di omicidio volontario e non più colposo. E' una cosa vergognosa. Bisognerà fare un'assicurazione sulla vita per ogni alunno fin dalla scuole materna
gianni f.
22 giugno 2010 alle ore 11:52L'ignoranza è la base della DITTATURA.
;)
Roberto Romaniello
22 giugno 2010 alle ore 12:14Trovo veramente indecente,il modo in cui questo governo-regime,disintegri le scuole pubbliche di questo paese.Cuba,uno dei paesi piu' poveri al mondo,ha un sistema scolastico migliore del nostro.Ho potuto costatare con i miei occhi,che nella loro poverta'e chiusura al mondo a causa del regime,la massa e' piu' colta della nostra.La scuola e' un diritto inalienabile.Privatizzarle e' scandaloso.Questi maledetti ignoranti,tagliano al contrario di investire sul futuro,cosi da essere sicuri che un domani i loro figli dopo aver studiato nelle scuole dei ricchi,possano governare un popolo di ignoranti-teledipendenti,e cosi assicurargli un futuro di puttane a palazzo,e appalti di famiglia per i Natali a venire.Sono disgustato e incazzato.Bisogna aggire.Depredare i Predoni.............ROBY
maria b.
22 giugno 2010 alle ore 12:17Quello che stanno facendo alla scuola pubblica lo si potrebbe definire 'omicidio volontario e premeditato'! Si vuole negare il diritto allo studio che ha ogni cittadino. Con questo governo (inutile dire con questo ministro, poichè è un dato di fatto che questo misero essere della Gelmini è solo un burattino con più fili del dovuto in mano a Tremonti/Berlusconi) il creare ignoranti è la parola d'ordine, tutto il resto viene da sè, del resto se gli italiani fossero leggermente più acculturati e con un minimo di senso critico non li avrebbero mai votati. Ricordate che Berlusconi ha paragonato gli italiani a ragazzini di scuola media neanche tanto intelligenti. Quelli che lo hanno votato sono gentilmente pregati di ricordarselo la prossima volta che ci saranno le elezioni, sempre che ce le faranno fare!!
giuseppe tuozzo
22 giugno 2010 alle ore 12:37http://www.vincenzobrancatisano.it/articoli/ansa_supplente.htm
Cresce l'interesse nazionale per il il libro "Una vita da supplente" edito da Nuovi Mondi. Il libro ha il pregio di essere riuscito a squarciare la coltre di silenzio che regna sovrana da sempre sul Mondo a Parte dei professori a tempo determinato, vessati e mal pagati da un datore di lavoro, lo Stato, che pure si arroga il compito di scrivere leggi contro lo sfruttamento del lavoro e l'abuso dei contratti a termine
UNA VITA DA SUPPLENTE, ODISSEA NELL'ARCIPELAGO SCUOLA
http://tiggilibero.altervista.org/?p=566
brunella a.
22 giugno 2010 alle ore 12:47Va finanziato e fatto funzionare tutto ciò che è pubblico. Privatizzando, perchè è questo che si vuol arrivare a fare, finiremo per aver di diritto solo ciò che potremo pagarci.
Pietro Bernardi
22 giugno 2010 alle ore 13:03ISTRUZIONE=ACQUA=PANE
L'istruzione e' importante tanto quanto l'acqua, perché' forma le generazioni future, coloro che gestiranno il mondo.
Se si prosciuga o si controlla l'istruzione, si avranno individui imbelli e facilmente manipolabili. Una persona istruita difficilmente cascherebbe nei tranelli demagogici come quelli a cui assistiamo quotidianamente.
Io credo che il supporto alla scuola pubblica e all'istruzione per tutti debba essere inserito nello statuto del Movimento cinque stelle (lo so, in teoria qualcosa di simile sarebbe anche sancito dalla Costituzione; ma si sa, con i tempi che corrono la Costituzione e' considerata carta straccia).
Carmine Crocco Donatellli
22 giugno 2010 alle ore 13:32QUALSIASI SOMMA DI DENARO SOTTRATTA AL SERVIZIO PUBBLICO PER ESSERE REGALATA A QUALSIASI IMPRESA PRIVATA (SCUOLA PRIVATA COMPRESA)
E'SENZA OMBRA DI DUBBIO UN
CONFLITTO DI INTERESSI
CONFLITTO DI INTERESSI
CONFLITTO DI INTERESSI
CONFLITTO DI INTERESSI
CONFLITTO DI INTERESSI
CONFLITTO DI INTERESSI
CONFLITTO DI INTERESSI
IN PIU' C'E' ANCHE IL PERICOLO CHE SE LA SCUOLA PRIVATA FOSSE DI QUALCHE COGLIONE RAZZISTA DEL NORD IN QUESTA SCUOLA SI POTREBBE ANCHE INSEGNARE ERRONEAMENTE AI NOSTRI FIGLI CHE LA NAZIONE PADANA ESISTE.
giuseppe tuozzo
22 giugno 2010 alle ore 13:35In piena continuità con l'assemblea nazionale di tutte le realtà auto-organizzate del precariato della scuola italiana tenuta a Napoli il 31 gennaio scorso, dove ha preso corpo l'iniziativa dello sciopero degli scrutini da poco conclusa con grande successo, e sulla base della proposta condivisa e lanciata a Roma da vari gruppi e comitati del Cps, dei precari Cobas e dei Precari della scuola in lotta durante il convegno Cesp del 14 maggio scorso, il coordinamento precari scuola di Bologna, organizza e invita tutti a partecipare alla prossima
Assemblea Nazionale unitaria del movimento dei precari della scuola
che si terrà a Bologna il 27 giugno 2010
dalle ore 9:30 alle 18:00
presso la Sala Conferenze del Baraccano, Via Santo Stefano 119
Tema fondamentale dell'incontro saranno le proposte, la discussione e l'organizzazione di nuove iniziative di protesta e di lotta da parte di tutti i gruppi, comitati e coordinamenti di precari della scuola italiana, per continuare un percorso di mobilitazione condiviso ed efficace alla luce dei provvedimenti vecchi e nuovi del governo italiano in materia di istruzione.
Per raggiungere il luogo dell'assemblea:
dalla stazione: recarsi in Via Indipendenza alla fermata XX Settembre/Autostazione (100 metri dalla stazione) e prendere autobus numero 11 direzione Rotonda Corelli / Ponticella (scendere fermata Fondazza, tornare indietro su S. Stefano e proseguire per circa 100 m verso la porta)
http://www.atc.bo.it/orari_percorsi/planner/plannerIT
dall'aeroporto: recarsi con l'aerobus all'ospedale maggiore e prendere il 13 in direzione San Ruffillo/ Ponte Savena (scendere fermata Baraccano su via S. Stefano).
http://www.atc.bo.it/orari_percorsi/planner/plannerIT.asp
dal centro (Via Rizzoli) : autobus 11 o 13, stesse direzioni e fermate indicate in precedenza
Carmine Crocco Donatellli
22 giugno 2010 alle ore 14:09CHI NON HA SOLDI NON POTRA' AVERE UNA ISTRUZIONE
INFATTI COME DICEVA ERNESTO:
SE UN POPOLO E' IGNORANTE E' PIU' FACILE CHE VENGA INGANNATO
rosario v.
22 giugno 2010 alle ore 14:17Notizie dalla scuola
Sono arrivati persino a richiedere un tema di maturità sugli Ufo!
Le foibe?
Glielo hanno spiegato, a lezione, come sono andate VERAMENTE LE COSE?
Non sanno più come FAVORIRE GLI IGNORANTI !
Ci sarà mai un tema sulla RITIRATA DI RUSSIA?
Oppure uno sulle stragi di meridionali effettuate dall'esercito Piemontese dopo che Garibaldi passò la mano al Savoia?
E intanto al provveditorato di Milano, pare, hanno avuto difficoltà a trovare i docenti per le nomine dei commissari d'esame.
Prima NON RINNOVANO I CONTRATTI a DECINE DI MIGLIAIA ai precari e li mandano via per il prossimo anno (moltissimi anche già da giugno) poi pretendono che costoro PAGHINO DI TASCA LORO GLI AFFITTI (usualmente tutti i proprietari di casa pretendono affitti per tutto l'estate o via subito, ora) per i quali il basso emolumento previsto per lo svolgimento degli esami NON COPRE NEANCHE l'AFFITTO "extra" !
Alla faccia della decenza!
Li vogliono cornuti e doppiamente mazziati!
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
22 giugno 2010 alle ore 14:30Perche come sono andte le cose al rigardo delle foibe?
su illuminaci genio
Monica Murgia
22 giugno 2010 alle ore 16:42Prova a leggere Necropolisi di Boris Pahor, e forse riuscirai a capire il perché delle foibe. Gli sloveni hanno restituito agli Italiani con gli interessi quello che gli Italiani hanno fatto loro cercando di annientarli e di annientarne la cultura. Si sono ribellati e hanno fatto loro la pulizia etnica che agli italiani non era riuscita.
Disse Boris Pahort durante un'intervista:
" Quello che abbiamo subito dall'Italia è stato oltremodo umiliante. Noi sloveni siamo stati definiti come "cimici" dai giornali italiani dell'epoca in quanto considerati una minoranza pronta all'invasione di Trieste, non sapendo che eravamo insediati e integrati in città da almeno dodici secoli. Abbiamo subito una forte repressione soprattutto psicologica.
Di che tipo?
Ci è stata tolta completamente l'identità. Ci è stato proibito di parlare lo sloveno, sono stati bruciati tutti i libri e le pubblicazioni in lingua. Nelle scuole ricorso di un episodio di una ragazza a cui fu sputato in bocca solo per aver detto una parola in sloveno. Abbiamo dovuto rifarci una vita, metterci nelle condizioni di diventare italiani dimenticando il nostro passato e la nostra cultura. Una pulizia del tutto unica, speciale, furono anche cambiati tutti i nomi e i cognomi. Ricordo che avevo solo sette anni quando ho visto bruciare il Nàrodni Dom di Trieste, il principale centro culturale sloveno dell'epoca."
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
22 giugno 2010 alle ore 18:16QUINDI QUESTO GIUSTIFICA L'ECCIDIO DELLE FOIBE???
io non credo.
Ma d'altronde cosa aspettarsi da gente che ha studiato da testi scolastici preparati ad hoc dalla sinistra, dove non si è mai accennato ne alle foibe ne tanto meno degli eccedi dei partigiani. e poi parlate di cultura???
siete coma al solito faziosi. non siete che l'altra faccia della medaglia di berlusconi
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
22 giugno 2010 alle ore 18:41e comunque pur sostenendo l'ipotesi che i yugoslavi hanno fatto bene a fare cio che hanno fato agli italiani con le foibe, non vedo dove scandalizzarsi, e mq una pagina della storia contemporane che ci riguarda da vicino, da qualunque ottica la si vede.
Cio dimostra ancora una volta la vostra faziosità
Bravo grillo i tuoi unici sostenitori ( almeno un buon 70/80%) sono vecchi comunisti indottrinati a dovere, e gente che odia il berlusca per partito preso. solo una minima parte è veramente super partes.
complimenti ancora
rosario v.
22 giugno 2010 alle ore 19:30a
Francesco Saverio di Donato
La NEGAZIONE DELLA STORIA APPARTIENE A QUELLI COME LEI, che non preferiscono non documentarsi, credere obbedire e combattere (non importa contro chi, purché non ci sia da porsi troppe domande).
Qualcuno ha qui scritto che la Yugoslavia ha fatto bene a vendicarsi?
Qualcuno le ha detto che per sostenere la verità storica bisogna essere o parlare da comunisti?
La verità, nello specifico, è che HANNO COMINCIATO PRIMA GLI ITALIANI con analoghi sistemi !
Cosa gliene frega a Lei il partito o l'idea di chi scrive?
Si ponga la domanda, MOLTO PIU' SERIA!
E' VERO O NO CHE GLI ITALIANI DOVEVANO SPEZZARE LE RENI ALLA GRECIA e hanno fatto il possibile per fare dei veri e propri atti criminali contro tutti coloro contro i quali accampavano VOGLIA DI DOMINIO, che chiamavano (al tempo del fascismo) voglia di IMPERO ?
SE E' VERO, e la storia dimostra che E' VERO, il discorso si ferma qui!
Se lei sostiene che una persona o un popolo fa bene ad andare a sopraffarne un altro perché qualche marpione lo illude di essere UNTO DAL SIGNORE e che occorre annientare chiunque non sia della stessa etnia, o nato nella stessa regione, o nello stesso quartiere, o persino nello stesso condominio o dalla stessa madre, "forse" è senza speranza.
Se, invece, si toglie le fette di prosciutto ideologiche da davanti agli occhi, come in questo blog MOLTISSIMI cerchiamo di fare, FORSE non si limiterà ad ascoltare la prima campana ma le ascolterà tutte.
Sarà più faticoso, capisco, ma forse potrà servirle a qualcosa.
A meno che lei faccia parte della numerosissima schiera di chi nasce con il programma di vita di SERVIRE GLI ALTRI (e spero non sia il suo caso), perchè per costoro é difficilmente decidere di togliere il paraocchi.
Saluti
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
23 giugno 2010 alle ore 12:52La negazione della storia è un fatto conclamato.
Io non nego le nefandezze fatte dai nazzisti o dai fascisti ( cmq di molto inferiore ai primi) ma quello che non tollero e che per conoscere la storia bisognerebbe avere un quadro completo degli accadimenti. Se sui libri di scuola come giusto che sia, si racconta dei fatti e degli eccedi compiuti dai nazzi fascisti, sarebbe sacrosanto poter leggere anche delle nefandezze fatte dai comunisti prima in russia e poi altrove, delle carneficine fatte dai partigiani in italia nei primissimi tempi dopo l'armistizio.
questo è quello che contesto la differenza di come vengono trattati gli argomeni storici.
gianni f.
24 giugno 2010 alle ore 11:25X FRANCESCO SAVERIO
Tu scrivi..."Io non nego le nefandezze fatte dai nazzisti o dai fascisti ( cmq di molto inferiore ai primi)..."
Questa frase rivela la tua "FAZIOSITA'" e anche la tua ignoranza.
Vai a vedere facendo una semplice ricerca su internet cosa hanno fatto i Fascisti.
Oppure prova a domandare a quelli che hanno vissuto quel periodo...
E ricordati che Hitler si ispirò a MUSSOLINI per fare quello che ha fatto.
Saluti.
Alessandro m.
22 giugno 2010 alle ore 14:56nn so se è il punto giusto dove poter mettere il mio commento, ma ultimamente mi sono ritrovato a ripensare agli inceneritori... premetto che so benissimo quanto facciano male e nemmeno a me va di respirare schifezze, però pensavo... il problema reale è che ci sono 300/400 anni di spazzatura mai reciclata in quelle cave super tossiche e nn possimao andare a guardare in ogni sacchettino lo schifo in decomposizione che c'è per differenziarlo; il vero problema nn è tanto il pattume odierno ma quello passato che nn si sa come smaltire efficacemente; cosi ho pensato che alla fin fine cio che manca su tante cose sono le PREMESSE giuste, se mi dicessero che è necessario l'inceneritore per smaltie la vecchia spazzatura ma mi premettessero che questo inceneritore lo usano per qualche anno e contemporaneamente fanno riciclaggio al 100% per la spazzatura nuova e tramutano in qualche anno questi inceneritori in impianti di riciclaggio e stoccaggio in modo da smaltire in qualche anno la pattumiera vecchia cosi da avere poi unicamente il reciclaggio oltre al vantaggio di aver sgomberato le aree occupate dai rifiuti che poi verrebbero bonificate e riutilizzate... il problema è che qui in italia se fanno un inceneritore lo utilizzano indiscriminatamente senza contare la mafia che ci metterà di certo le mani in qualche modo
indiana minini
22 giugno 2010 alle ore 15:11è una vergogna dare contributi alle scuole private, dovrebbero mantenersi da sole cn quello che ricevono dai propri iscritti, e scusate se nn è poco prendere 1500 (minimo) per iscrivere un solo alunno, senza contare che in molte di queste scuole facilitano le promozioni (è una cosa che nn dice ma lo fanno eccome). i soldi dei contribuenti dovrebbero essere indirizzate solo alle scuole pubbliche che ormai sono al collasso, mancanza di personale adeguato, strutture fatiscenti, mancanza di laboratori per fare pratica, mancanza di strutture adeguate per i ragazzi disabili, mancano strutture e attrezzature sportive e chi più ne ha ne metta
Davide Z.
22 giugno 2010 alle ore 15:29Nel corso dell'ultima riunione dell'11 giugno 2010, il Collegio Docenti del Liceo Scientifico Frisi di Monza ha deciso, a larghissima maggioranza, di sospendere l'approvazione dei progetti per il prossimo anno scolastico 2010-2011, rinviandone la discussione e l'eventuale approvazione alla prima riunione del Collegio del prossimo anno scolastico.
rosario v.
22 giugno 2010 alle ore 19:52BRAVI !
Mi sa che è meglio mettere le mani avanti.
Lavorare gratis no, non se lo meritano.
gaab rius
22 giugno 2010 alle ore 15:45il governo dovrebbe finanziare la scuola statale, non la scuola pubblica.
anche la privata è pubblica, ma di proprietà privata.
è come per tutti i finanziamenti che lo stato elargisce a privati (es. i giornali, i partiti...)
adesso tutti si allarmano e protestano. ai colleghi insegnanti che si sono svegliati tardi vorrei mandare un invito: state zitti adesso!
quando la gelmini ha firmato i decreti 2 anni fa quasi nessuno manifestò, alcuni insegnanti della primaria molto nostalgici erano anche contenti di tornare al maestro unico e tante famiglie applaudirono alla ministra che puniva gli insegnanti che si sbafano tre mesi di ferie all'anno!
adesso siano loro a manifestare: famiglie e nostalgici del c...o!
Giuseppe Flavio
23 giugno 2010 alle ore 18:57Che c'entra il fatto del maestro unico?
Io opto ancora per il maestro/a unico/a.
E' un modo di responsabilizzare l'insegnante ed inoltre una figura di riferimento chiara e precisa, nei primi anni - ma io credo per tutto il ciclo delle elementari (o primarie come si deve dire adesso)- sia preferibile a varie figure.
lorenzo gambarin
22 giugno 2010 alle ore 16:00leggete in calce e meditate
Art. 33.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
pol cop
22 giugno 2010 alle ore 16:21dopo che hanno votato il governo lo hanno confermato alle regionali , nn un movimento alla notizia dei tagli ( che sono ancora nascosti alla maggior parte della gente ), hanno già sistemato le aule per il nuovo anno scolastico ....
Queste sono la maggior parte delle maestre elementari d'Italia .....poveri figli nostri.....
Monica Murgia
22 giugno 2010 alle ore 16:26Perchè non si devono dare i soldi alle scuole private? Semplice, perchè pubblico e privato dovrebbero essere in competizione tra loro e in nessuna parte del mondo il padrone di un'azienda si sogna di finanziare l'azienda concorrente togliendo finanziamenti alla propria. Lo stato dovrebbe fare in modo che la scuola pubblica sia talmente buona sia per quanto riguarda le strutture che per quanto riguarda il personale, lo svolgimento dei programmi e delle attività complementari da indurre anche chi potenzialmente sarebbe portato a scegliere la scuola privata a optare per quella pubblica. Invece si tolgono i soldi alle scuole pubbliche fatiscenti nelle quali gli alunni devono portarsi a casa la carta igienica e nelle quali i bambini se manca un'insegnante vengono mandati a perdere tempo in classi non equivalenti per annualità, perchè non ci sono soldi, mentre si danno sovvenzioni a famiglie ricche i cui figli a scuola seguono lo svolgimento di tutte le lezioni sia in italiano che in inglese. E il direttore di quella scuola di Milano disse con tranquillità che gente normale non avrebbe mai potuto permettersi di frequentare la sua scuola perchè la retta da pagare oltre la sovvenzione statale andava ben oltre le possibilità di gente che non fosse ricca.
P.S. in Sardegna le scuole private sono soltanto dei costosi privée in cui si forma la futura classe dirigente più ignorante che si possa pensare. Asinifici veri e propri.
Antonio gasbarro
22 giugno 2010 alle ore 16:48Soldi pubblici alla scuola pubblica.
Le due insegnanti sottolineano il fatto che nelle scuole private sia più facile essere promossi. OK.
Ma il problema è un altro: il rischio è che nelle scuole pubbliche (senza soldi) la preparazione culturale degli studenti risulti insufficiente. Questo creerebbe sudditanza.
Cito
L'EDUCAZIONE E' NATA COME CINGHIA DI TRASMISSIONE DELLE CARATTERISTICHE ANTROPOLOGICHE DESIDERATE DALL'ASSETTO SOCIOECONOMICO DOMINANTE
Josef Dzugashvili (stalin)
22 giugno 2010 alle ore 16:55Una domanda a chi già pensa che bisogna fare fronte comune (col PD) contro questa cloaca clerico-fascio-leghista debordante merda che ci ritroviamo al governo.
Pensate che il PD, una volta al governo, toglierà questo aumento di finanziamenti alla scuola privata per darli alla scuola pubblica?
Se si, sapete citarmi un precedente che possa convalidare la vostra previsione (e non, al contrario, smentirla) ?
indiana m.
22 giugno 2010 alle ore 17:43solo gli stolti credono che appoggiando questa sinistra possa cambiare qlc, nn cambierà un emerita mazza, il sistema è sporco, manipolato, la democrazia in questo paese è apparente, è morta. tocca strappare il libro e ricominciare da capo. mettere alla porta tutti i signori che adesso lavorano in parlamento e tutti quelli che "lavorano" presso tutte le altre pubbliche istituzioni e ripartire dal 1946 quando cadde la monarchia. e forse.. se l'italia avesse appreso un minimo d'insegnamento dal passato potrebbe salvarsi il fondo schiena per potersi dichiarare apertamente paese libero, democratico e civile.
Franca B.
22 giugno 2010 alle ore 17:08sono dei maledetti,fanno schifo è tutto studiato creato a doc così che i ns figli in un prossimo futuro siano un branco di ignoranti tenuti a lavorare come schiavi nn pensanti. che vengano strafulminati gelmini e co
sottounacattivastell@
sebastiano s.
22 giugno 2010 alle ore 17:28L'istruzione pubblica e un diritto sacrosanto dei cittadini d'italia. Uno dei pilastri della costituzione italiana e basata proprio sulla pubblica istruzione, tutti hanno diritto allo studio, di conseguire ed usufruire delle scuole e degli istituti universitari messi a disposizione dallo stato. Lo stato deve finanziare la scuola pubblica e non quella privata che come tale si deve autofinanziare da sola essendo istituti a pagamento. L'obiettivo di chi ci governa e creare sempre di più il divario della cultura del sapere e dell'istruzione. Se la scula pubblica non funziona e le università non sono più in grado di dare o di garantire l'istruzione pubblica ai cittadini per carenza di finanziamenti (voluti)e scontato che le scuole non possono più garantire il normale funzionamento delle lezioni; mancanza dei professori,docenti, mancanza di collabboratori scentifici, mancanza di mezzi tecnici e laboratori per le ricerche di studio universitario e cosi via. Oramai il trend e stato delineato , meno pubblico e più privato. Essendo che migliaia di studenti non si possono permettere le università a pagamento sono costretti ad abbandonare gli studi accontentandosi per forza maggiore della scuola d'obbligo. I laureati saranno sempre maggiormente i figli di benestanti e dei ricchi, nel contempo i figli degli operai che a stento arrivano a fine mese (chi e fortunato ad avere un lavoro ed un reddito fisso, sta andando sempre peggio) non possono permettersi di pagare gli studi e diminuiranno di anno in anno aumentando l'ignoranza di massa. Stiamo tornando indietro di decine e decine di anni dove la scuola era un privilegio per pochi e non per tutti e regnava l'ignoranza a vantaggio dei ricchi e dei potenti potendo fare e disfare ciò che volevano agendo disturbati. L'aumento esponenziale dell'ignoranza porta a compromessi, clientelismo,accondiscendenza, sottomissione e mortificazione mentale.
Giuseppe Flavio
23 giugno 2010 alle ore 18:48Se è per quello, basta vedere l'analfabetismo di ritorno e l'incultura di una ENORME pletora di laureati(es. concorsi per giuristi) che non sanno neppure scrivere in un italiano decente.
Oppure gli stessi giornalisti o speaker che non hanno la minima idea di una sintassi corretta...
Di questo passo useremo presto solo il linguaggio dei telefonini...
Emiliano R.
22 giugno 2010 alle ore 17:42Solo una parola: VERGOGNA!
Romualdo D.
22 giugno 2010 alle ore 18:11quella fessa di Gelmini sta a fa solo guai. E' meglio se si ritira..imbecille!!Riforme??le chiami riforme??ma va va...stai inguaiando tutti i licei d'italia!!mo non so se c'entra pure con le università la Gelmmini, ma se si, allora ecco che si capisce tutto...
oreste mori
22 giugno 2010 alle ore 18:27Governo di merda che sovvenziona la scuola privata a scapito della pubblica;
governo di merda che sovvenziona la sanità privata a scapito della pubblica;
governo di merda che sovvenziona la contribuzione privata a scapito della pubblica;
governo di merda che sovvenziona la ricerca privata a scapito della pubblica;
governo di merda che sovvenziona le Poste private a scapito delle poste pubbliche;
governo di merda che sovvenziona l'edilizia privata a scapito della pubblica;
governo di merda che sovvenziona i giornali privati a scapito del quotidiano il Fatto;
governo di merda che sovvenziona i partiti a scapito dei cassaintegrati ,disoccuti,contrattisti
governo di merda che finanzia i dipendenti Finivest;
governo di merda che si inventa i ministri;
governo di merda che boicotta la Rai per prendersi la polpa della Pubblicità;
governo di merda che ha avvantaggiato le TV private a scapito delle TV nazionali;
governo di merda che ha aumentato il debito pubblico a scapito..dei cittadini;
Governo di merda....governo di merda.. governo di merda sprofondassi nella tua stessa merda!!!!
Cristian Mantovan
22 giugno 2010 alle ore 18:48Ma dai gente. E' inutile star qui a protestare. La verità è che questi vermi arroganti e ignoranti (ma furbi), hanno potuto fare quello che hanno fatto, perchè nessuno se ne frega niente della scuola pubblica. Quando senti la gente dire che i maestri non fanno niente, prendono tanti soldi per lavorare 4/5 ore al giorno e fanno tre mesi di vacanze, cosa vi potevate aspettare? Chi si è mosso per difendere la scuola primaria? Quattro gatti... E allora?! E' tutto inutile, finchè la gente la penserà in questo modo... altro che scuola privata... sarà tanto se ci rimarrà una scuola...
P.S.: grazie Gelmini. Pensa che c'è uno che ogni giorno quando si sveglia, ti manda valanghe di maledizioni per i guai che gli hai combinato e per come gli hai complicato la vita. Sarai ricordata come il peggior disastro della pubblica (d)istruzione. Tu ascolta pure i fantasondaggi del tuo PADRONE è quanto ti sveglierai dal sogno, ti rimarrà soltanto l'ignominia per esserne stata complice. Brava!!!
rosario v.
22 giugno 2010 alle ore 21:17QUANTI dei ministri che si sono alternati a governare la scuola pubblica l'hanno mai frequentata ?
Questo dice già molto sui preconcetti di chi mettono a capo del dicastero chiave per il futuro del paese !
Poi arrivano i burocrati postcomunisti che pensavano di risolvere tutto con i "modelli docimologici";
termine che sarebbe da bandire dalle scuole del regno... (si fa per dire), basato sulla presunzione che BASTI AVERE TUTTO IN ORDINE PER AVERE UNA BUONA SCUOLA !
NO, quando qualcuno pretende di mettere "tutto in ordine" com garanzia di qualità, la SCUOLA E' MORTA!
Diventa priva di vitalità, priva di innovazione, di vitalità, dei necessari STIMOLI sia per insegnanti che per studenti!
La verità è che tutti questi politici non sanno niente di insegnamento, di scuola di organizzazione, di managerialità, di scuola PUBBLICA.
Ci sono entrati spesso solo per inaugurare un'aula o un laboratorio!
NIENTE DI NIENTE !
Sono (ignoranti) e basta: personaggi di partito, paracadutati, dilettanti allo sbaraglio.
Il funzionario (furbo) lo pilota a suo piacimento, come vuole, in pratica è il VERO ministro, quello che indica la rotta.
E volete che sia un metodo democratico?
Volete che il funzionario, l'entourage del ministro, quelli che conoscono tutti i perchè e i per come, quelli che sono da decine di anni lì a pilotare i ministri di ogni colore politico, che siano tutti sia degli "spiriti puri"?
E pensate che anche loro abbiano fatto le scuole pubbliche? Ne siete convinti ? O non guardano invece con occhio benevolo interessi inconfessabili (o fin troppo confessati ... praticamente d'oltre Tevere)?
Ecco,
QUI UNA BELLA "SCUOLA PADANA" ci starebbe bene.
Ma senza l'ignoranza e la faciloneria clerico-campagnola di "certe" classi dirigenti "padane".
Diciamo allora una scuola RIPENSATA (NON TAGLIATA) DALLE FONDAMENTA.
Il che esclude la guida politica da parte dei politici attuali.
cristina stellini
22 giugno 2010 alle ore 19:10Eh già, perchè la maggior parte delle scuole private è in mano al clero o comunque connessa alla chiesa cattolica...e sappiamo bene quale ascendente abbia sulla politica di destra e di sinistra...E che dire dei 9 mld di euro che lo stato sotto varie forme sgancia alla chiesa? Lì tagli non sono previsti???
roby f.
22 giugno 2010 alle ore 19:43Qundo si discute su temtiche come la scuola pubblica, inesorabilmente ciascuno esprime la propria opinione, che possono piacere o non piacere.
Detto questo, i docenti, in primis, non si possono "sottrarre da critiche oggettetive" e non legate al modus operandi di qualche insegnante.
Io ho espresso delle critiche, perchè penso che i problemi della scuola siano legati anche al corpo docente-perchè?-perchè troppe volte si scarica la responsabilità sui genitori, o peggio ancora sugli studenti(i quali sono spesso adolescenti o ragazzi...anelli deboli della catena)quindi troppo spesso liquidati come duri e distratti,svolgiati.....o come scrive l'amico rosario( handicappati e mezzi deliquenti)e non tutti hanno genitori capaci di aiutare i propri figli nello studio...(vorrei sapere Caro Rosario se tuo figlio facendo la scuola per geometri ti chiedesse:..mi spieghi cosa sono le vasche di fitodepurazione? oppure mi spieghi cos'è il rapporto stechiometrico).
L'insegnamento è una missione e prima di tutto c'è il rispetto dello studente,(così come i magistrati hanno ripsetto per l'imputato)troppe volte da studente ho sentito fare discorsi poco dignitosi nei nostri confronti, ricordo uno stupido di un professore, il quale ci portò in visita alla Piaggio e disse all'ingegnere/cicerone dell'azienda:...li può dire cosa le pare tanto non riconoscono un cacciavte da un tappo...invece quando nelle scuole si racconta la "barzelletta" che lo sbarco dei 1000 di garibaldi è stato un successo militare....allora penso sia lecito critare........
Simone .
22 giugno 2010 alle ore 19:45La scuola privata serve solo a sfornare ignoranti a pagamento; poco studio ma anche inesistente in certi casi , come fa uno a fare 4 anni in uno??? presenze fasulle, ho visto gente prendere l'idoneità alla 5° scentifico che aveva difficoltà a fare 3x2!!!
rosario v.
22 giugno 2010 alle ore 20:06Mi aggancio all'intervento di Antonio gasbarro
Occhio, che la sudditanza nasce anche dall'ambiente che ti creano intorno.
E allora, se ti creano un ambiente POVERO e SENZA SPERANZA ti indicano subito la via.
In certi quartieri la via della droga e della disperazione.
L'obiettivo è proprio quello di creare un mondo di persone destinate ad un futuro da favelas, ad un futuro da "meridionale del nord d'Europa", persone facili da sbandare da un dramma all'altro e disposti a tutto pur di sopravvivere.
Insomma, manovalanza per la criminalità.
"Il cane morde sempre lo straccione". E allora ti mettono in difficoltà gli insegnanti, tolgono loro ossigeno, diffondono il gas nefasto della INCULTURA !
Tanto "loro" (certi politicanti dalla faccia di tolla) si considerano protetti grazie a mediazioni e favori, emulando quelli che da sempre la politica ha scelto (come propria ragion d'essere) al sud d'Italia per mantenere la gente SCHIACCIATA in un MONDO SENZA SPERANZA.
Sono le "regole non scritte", anzi quelle che "scrivono volutamente a rovescio" (rispetto alla reale applicazione) per FINGERE che la popolazione sia "cara" alla politica, per ILLUDERCI TUTTI in una finzione collettiva, un gioco delle parti, mentre GRAN PARTE (se non quasi tutti) quelli che si propongono ad assurgere alle cariche politiche lo fanno solamente per tornaconto PERSONALE !
Con la SCUOLA e la CULTURA stanno facendo questo:
il messaggio è, chiarissimo, "DI VOI NON CE NE IMPORTA NIENTE", tanto ci votano quelli che si guardano il grande fratello o le isole dei famosi, le telenovelas, quelli a cui le scuole clericali fanno un bel lavaggio del cervello, quelli per cui l'idea della "società ideale" non è quella del Rinascimento ma quella di Do Nascimiento!!
Una società piena di allocchi e creduloni che si rivolgono ai santoni curatori anziché alla medicina di chi CONOSCE
Tutti furbi alla B., che sbavano davanti ai potenti, per fare cordata, per FARE SOLDI e fanc.. gli altri !
rosario v.
22 giugno 2010 alle ore 20:48a roby f., Livorno
Grazie dell'intervento e permettimi di approfondire il mio.
Personalmente ho avuto la fortuna immensa che, quando studiavo da bambino, spesso mia madre si sedeva di fronte a me o comunque era attenta a ciò che facevo.
Erano altri tempi, lei aveva fatto solo (mi pare) fino alla quarta elementare o poco più, perché così si usava un tempo con le donne.
Eppure lei, quando poteva, mi faceva compagnia quasi silenziosa durante il mio studio.
Un bambino può avere bisogno di sostegno su ciò che deve imparare, ed è sempre più raro che un genitore abbia le stesse competenze.
Ma molto di più il bambino deve imparare ad avere fiducia in se stesso, nel PROPRIO modo e VOLONTA' di imparare, di crescere, nei propri RITMI MENTALI.
Se mi avessero "affibbiato" ad una "tata", capace solo di farmi giocare ma non di ASCOLTARMI, la vita sarebbe stata molto più triste, priva di speranza, avrei imparato quasi tutto contro voglia!
Lo stesso se mi avessero imposto un insegnante privato o mandato in collegio dai preti!
Se prevale nell'insegnante il "business" (anche se misero) o l'idea preconcetta di chi deve "venderti una verità", di chi ha in se l'immagine ideale del "perfetto studente" il giovane che casca in queste mani non ha speranza.
Semplicemente NON IMPARA AD IMPARARE, a divertirsi nell'imparare!
Molti insegnanti, se questa è la tua idea, NON SONO CAPACI di RISPETTARE gli studenti, CONCORDO.
Ci sono quelli che si comportano come assistenti universitari frustrati mentre sono davanti a giovani di quindici anni; quelli che parlano nel proprio dialetto davanti a giovani di altre regioni; quelli nella cui classe non vola una mosca e i ragazzi non imparano: dormono; "insegnanti" che umiliano lo studente con battute inqualificabili.
Un mondo di fuori di testa, concordo.
Ma nanche certi studenti non scherzano.
O vuoi negare il bullismo crescente, l'ASSENZA delle famiglie?
E ci sono le MINE VAGANTI che frequentano solo per l'obbligo scolastico, CONTRO I COMPAGNI!
roby f.
23 giugno 2010 alle ore 08:41Non a caso mi sono espresso sull'ora di Religione....(due legislature nelle quali i governanti ..)...vedi io l'ora di religione(da cristiano)l'avrei sostituita con l'ora di protezione civile.....(...vai e fai qualcosa per il tuo simile..)molto più utile per se stessi e la collettività....e l'avrei integrata con il servizio militare(scontandola ai fine della leva) ovviamente, durante il servizio i ragazzi/e avrebbero dovuto tenere un comportamento ispirato alla massima seiretà, chi viceversa avesse dato segni d'insofferenza, sarebbe stato destinato al servizio di leva...(così come veniva adottato con gli obbiettori).
Ti assicuro che i bollori li sarebebro passati( te lo dico per esperienze, in quanto la leva lo fatta in due caserme operative Granatieri di Sardegna e Folgore..ehhhh)detto fra me e te ...in caso di necessità preferisco avere a fianco i più banditi...credimi...
Comunque per studiare occorre volontà, fiducia e mezzi...sulla lapide in Caserma c'era scritto:FOLGORE. Battaglia di EL Almein....non manco il coraggio..manco la fortuna...per essere precisi la fortuna non centrava niente quello che mancò furono i mezzi....
antonio apucam
22 giugno 2010 alle ore 21:06LA SCUOLA DEI PEZZENTI NON FA RICCA L'ITALIA!
Claudia Conti
22 giugno 2010 alle ore 21:20In un paese democratico la scuola DEVE essere pubblica, come la SANITA' e tutti i servizi sociali. Certo, nella scuola ci sono tante cose che non vanno, ma io che ci lavoro vi posso dire che ci sono tantissimi che lavorano con coscienza, che si impegnano anche se non percepiscono niente e il loro lavoro non viene riconosciuto. Insomma, la Gelmini è un'incompetente e dietro di lei c'è la Sig.ra Aprea che decide tutto e che ha deciso una volta per tutte di smantellare la scuola pubblica. Allora privatizziamo anche il Paramento!!!!!!!!!
Claudia da Firenze
Ireneo G.
22 giugno 2010 alle ore 21:48Io vorrei far notare un passaggio:all' inizio vi sono le parole:- In un Paese democratico.
Il nocciolo della questione , è tutto quì.Personalmente , avrei scritto: se fossimo in un Paese democratico.Poiché , è evidente che quanto sta avvenendo da tempo, dimostra senza possibilità di dubbio, che non viviamo in uno stato democratico. E questo, si avverte e si avvertirà sempre di più, anche su internet.Saluti.
Valerio V
22 giugno 2010 alle ore 21:50Non credo che il governo con le proprie disposizioni miri a diffondere più ignoranza. E' matematicamente impossibile ottenere più ignoranza di quella diffusa oggi giorno. Non riesco a giustificare in altro modo l'esultanza della maggioranza degli italiani allo sfascio incondizionato della nostra scuola, del diritto allo studio dei nostri figli.
Veniamo lobotomizzati ed esultiamo.
Brutta malattia l'ignoranza.
Ci tolgono quei pochi servizi che ci venivano forniti, nonostante le tasse salatissime, e noi esultiamo.
I nostri politici ci riempiono il cervello di notizie false e noi li votiamo.
Non c'è assolutamente bisogno di diffondere ignoranza, l'ignoranza è già fra noi, siamo un popolo di ignoranti e pecoroni.
Giovanni Pietro P.
23 giugno 2010 alle ore 01:19evidentemente non siamo ancora sufficientemente ingnoranti, serve aumentare l'ignoranza,
Più siamo ignoranti piu ci
fanno credere quello che vogliono.
Ed in questa operazione sono veramente efficienti.
matteo ghiazza
22 giugno 2010 alle ore 21:50Probabilmente ci sono imboscati e inutili nella scuola pubblica. Se ripesco nella memoria i maestri e professori della mia infanzia di inetti ce ne sono parecchi, è un clichè. Eppure il quadro generale è di persone che si impegavano nel loro lavoro, che trasmettevano cultura, dati, informazioni, nozioni, educazione. Ricordo con affetto e riconoscenza il nome e le facce di tutte quelle persone che 30 anni fà hanno contribuito a formare l'uomo che sono adesso.
Giuseppe Flavio
23 giugno 2010 alle ore 18:33Erano altri tempi!
sacco giuseppe
22 giugno 2010 alle ore 21:51grazie alla gelmini mia figlia non puo piu frequentare la 4 turistica perche dalla scuola 25 aprile di cuorgne canavese (to)e stato tolto il turistico mia figlia a perso 3anni di scuola pero i libri me li anno fatto comprare peril biennio .sto governo toglie ai poveri per dare ai ricchi coi soldi degli operai povera italia
Gigi L
22 giugno 2010 alle ore 22:25NESSUN FINANZIAMENTO ALLE SCUOLE PRIVATE
SE VOGLIONO FARE GLI IMPRENDITORI LI FACCIANO CON I LORO SOLDI E NON CON I MIEI
raffaello de leo
23 giugno 2010 alle ore 14:25forse non hai presente una cosa molto semplice.. ci sono persone come me che fanno sacrifici per mandare i figli in scuole private, solo perche' ho visto il disastro della scuola pubblica. inoltre il buono scuola che la regione ti da, e' inferiore a quanto spende per uno studente in una scuola pubblica. il resto ce lo mettiamo noi... prima di parlare bisognerebbe sempre informarsi
Giuseppe Flavio
23 giugno 2010 alle ore 18:32La scuola pubblica spesso funziona male perché non ha i soldi.
I soldi che vengono dati INCOSTITUZIONALMENTE alla scuola privata!
Che tra l'altro fa pagare già una retta.
Roberto P.
24 giugno 2010 alle ore 19:18non dar retta a raffaello: lui sceglie di non usare quel che la comunità offre, avrà le sue ragioni, ma sbaglia quando chiede che a pagare siamo noi. se è povero, faccia una colletta; se è cattolico, li chieda al prete. Ma da noi che vuole? io credo che se la scuola è uno sfacelo, dovrebbe chiedersi perchè allora moltissimi fanno la scelta, pur potendosi permettere anche i collegi svizzeri, di mandare i figli nella scuola statale: è un modo di non emarginare i pochi o molti bravi docenti che si ridurrebbero ad insegnare ad allievi immigrati con addio all'integrazione, e alla giusta solidarietà. Nella scuola non dell'obbligo si è poi liberi di scegliere (pagando)
eaffaello de leo
25 giugno 2010 alle ore 14:33x roberto p.
ma a pagare VOI che cosa?
su 2800 euro che la scuola privata costa, la regione ne rimborsa al massimo la meta.. se vai a vedere uno studente di una scuola pubblica, costa a NOI molto di PIU' di 1400 euro.. per cui lo stato spende meno soldi per mio figlo che per il tuo.
Se poi vuoi fare demagogia senza conoscere le cifre, allora e' un'altro discorso...
Corrado Vizzini
23 giugno 2010 alle ore 02:16La DELEGITTIMAZIONE degli INSEGNANTI e della SCUOLA sicuramente è funzionale all'intento di destrutturare la democrazia - lo stesso intento che delegittima i giudici antimafia, fomenta lo stato di bisogno sanitario , ... -;
Ma il più l'hanno FATTO!
Il potere dei partiti-casta (non la Politica) -manovrando anche lo strumento delle televisioni-hanno alimentato il disfacimento della coesione sociale e dell'identità culturale della collettività: da questa non arriva agli INSEGNANTI un MANDATO SOCIALE univoco o sufficientemente coeso, in grado di esprimere l'identità culturale del sistema sociale, oramai smembrata in 'autonomie' (anche della scuola) ed identità gruppali. L'istanza di istruzione da parte del dis-agglomerato sociale si articola in richieste disaggregate e settoriali: le 'educazioni' (progetto salute, educazione stradale, alla convivenza civile, ...).
La scuola è DELEGITTIMATA (non le viene richiesto! anzi è di ... 'scorno'!) ad agire con centralità educativa un progetto unitario mirato a favorire la costruzione dell'identità dello studente per fargli conquistare le dimensioni di senso entro cui iscrivere (semmai) le 'educazioni'.
Ma 'MANDATO SOCIALE' è LEGITTIMAZIONE SOCIALE in quanto espressione degli interessi pubblici (non in sussidiarietà di intenti ma in opposizione conflittuale con interessi di gruppi privati); quindi mandato sociale 'pubblico' equivarrebbe a legittimazione pubblica (per gli interessi pubblici) della SCUOLA PUBBLICA.
giulia acerbis
23 giugno 2010 alle ore 08:01Nel settore scuola noi docenti siamo divisi da mille distinguo... ma penso che sia normale in democrazia no?
La scuola è il posto migliore per seminare e coltivare nei giovani il rispetto per la democrazia.
La semina inizia già nella scuola materna, che renderei obbligatoria e non facoltativa come è adesso.
Ogni docente ha però la sua bella testolina. E' difficile avere una linea comune anche quando per es. decidiamo dell'anno scolastico di un alunno... che è spesso doloroso.
Alla fine pero' ci atteniamo al voto di maggioranza.
E se c'è parità?
Allora li interviene un super partes che normalmente è il Dirigente scolastico...
In questo momento c'è una scuola divisa... ci vuole un super partes, che non vuol dire, come qualcuno spesso invoca in questi casi, un Duce...
E' sempre meglio vivere nella peggior democrazia che soccombere alla miglior dittatura...
Io sono preoccupata per la riduzione delle di Diritto nella secondaria e non perchè perdo il lavoro, visto che NON insegno diritto... Non parlo per i miei sporchi interessi come fanno certi soggetti che sono di moda.
Le ore di diritto andrebbe aumentate! Solo così le nuove leve impareranno a far valere i propri diritti e a rispettare i propri doveri di cittadino.
O proprio questo che dall'alto si vuole?
Una massa di ignoranti pecoroni da guidare a piacimento?
Ma non hanno fatto il conto che nella scuola il piu' scalcinato dei docenti è pure diplomato. Che la maggioranza dei lavoratori nelle scuole è laureata e magari ha pure due laure e piu' di una specializzazione.
Mi dispiace, ma poi nemmno tanto, la misura è colma!
Colleghi, riprendiamoci la scuola... torniamo ad avere un ruolo come docenti. Basta fare i burocrati e i passacarte, a quello ci devono pensare gli amministrativi, il personale ATA, se non tagliano pure loro
Ora basta. Basta dire che abbiamo tre mesi di ferie. Basta dire che siamo ignoranti. Basta farci prendere in giro da famiglie arroganti.
Docenti, di ogni ordine e grado...
SVEGLIATEVI!!!!!
giulia acerbis
23 giugno 2010 alle ore 08:26soprattutto da famiglie che avendo i soldi e/o gudagnando piu' di noi anche senza aver studiato, pensano di essere migliori di noi... edi poterci insultare a piacimento.
Mi piacerebbe che in una scuola statale si potesse scegliere, al posto dell'ora di IRC, un'ora di educazione civica...
Ma lo sapete che quando votiamo per la bocciatura o promozione agli scrutini i docenti di IRC votano solo per gli alunni che si avvalgono e come ben sapete spesso i docenti votano proprio a favore della promozione?
L'alunno che NON si avvale ha quasi sempre un voto a favore di meno...
Ma è giusto sto fatto?
Citarella Marco
23 giugno 2010 alle ore 08:56Circa 3 mesi fa un insegnante napoletano ha pubblicato un libro sulla scuola "il banco sopra la cattedra" di cui nessuno ha parlato, ma che tutti dovremmo leggere e discutere. Un'analisi reale dei misfatti e delle incongrunze che quotidianamente avvengono nella scuola e nelle nostre università. Purtroppo, in Italia c'è chi decide cosa deve essere visibile e cosa invece bisogna indifferentemente nascondere.
grazie Marco
massimo mora
23 giugno 2010 alle ore 09:24in merito agli articoli sulla scuola pubblica sono testimone di 30 anni passati come insegnante in un istituto tecnico, finchè i sindacati ed i politici considereranno la scuola pubblica un centro di potere e di raccolta voti a spese dei contribuenti continuerò ad affermare che è la scuola pubblica che deve essere chiusa e finanziata la privata. Mi sono roso il fegato vedendo pletore di bidelli, tutti rigorosamente napoletani, totalmente sfaccendati, ignoranti, arroganti, inutili parassiti coperti da sindacati che tutelano il parassita e non il lavoratore, insegnanti ignoranti che ritengono che le uniche cose importanti dello scibile umano sono le 4 cazzate che sanno loro e chi non le conosce come loro è ignorante, senza alcuna voglia di aggiornarsi o di modificare uno stato di fatto che non può che produrre allievi più ignoranti degli insegnanti essendo stato eliminato qualsiasi premio al merito al grido:"siamo tutti uguali e tutti dobbiamo mangiare" e NESSUNO può essere licenziato, anche chi, e mi è capitato di esserne testimone, toccava le ragazzine nelle ore di officina. CHIUDIAMO QUESTA SCUOLA PUBBLICA.
roby f.
23 giugno 2010 alle ore 13:31OOOOH....DICIAMO LE COSE COME STANNO..BRAVO...156.000 BIDELLI, UN ESERCITO, PIù DI CARABINIERI E POLIZIA CHE FANNO POCO....UNA PLETORA DI GENTE MESSA Lì TALVOLTA SANA E ROBUSTA......
UNA VOLTA LA FIGURA DEI BIDELLI ERA RISERVATA A PERSONE CON DEFICIT FISICI..OGGI MI SEMBRA CHE GIRINO CON LE MANI NEL GREMBIULE(ANCHE PERCHè LE PULIZIE LE FANNO LE DITTE ESTERNE)MENTRE I DIVERAMENTE ABILI(CATEGORIE PROTETTE) RESTANO FUORI DEL CIRCUITO LAVORATIVO.
E COSì COME TANTI PROFESSORI CHE TROVANO PIù FACILE DIRE AD UN GENITORE:...SUO FIGLIO E' SVOGLIATO, TALVOLTA IRREQUIETO, E' DISTRATTO...TANTO ALLA FINE DEL MESE PAGA BAFFO..E NON SI LAMENTINO DEI PROBLEMI DELLA GESTIONE DEI RAGAZZI....IL QUOTISDIANO PULULA DI LUOGHI DI LAVORO, DOVE OLTRE A STRESSARTI O DURARE FATICA CI SONO I PIù SVARIATI PROBLEMI D'AFFRONTARE SIA DI CARATTERE ECONOMICO, TECNICO, O PERSONALE.....BRAVO......!
Loris Calzoni
23 giugno 2010 alle ore 14:47Non si deve chiudere la scuola pubblica si deve chiudere questo governo che ha permesso questo scempio!
E capisco perchè siamo ridotti allo schifo se persone che dicono di aver passato la vita nella struttura scolastica non sono riuscite a capire da dove deriva il marcio e si limitano a continuare a sponsorizzare chi ha creato tutto questo.
Visto che siamo in tema scolastico,un esame di coscienza per capire come le vs scelte generazionali (nepotismo e clientelismo) ci ha portato in questa situazione potrebbe aiutare a mettersi in pace con la coscienza e chiedere scusa per quello che ci avete lasciato, vergogna!
Andrea F
23 giugno 2010 alle ore 16:16Et voilà, non entro in merito ai bidelli, un lavoro che ancora devo capire...ma riguardo agli insegnanti, non avrò la Sua esperienza, ma non credo di rientrare in categorie del genere, mi piacerebbe che alla fine del suo sfogo (perché tale è) ci fosse una postilla, in cui si specifica che non tutti sono maniaci, non tutti si comportano come depositari del sapere, ci sono insegnanti che per 600 euro al mese stringono rapporti con aziende per stage che servono a dare esperienza ai ragazzi, che cercano di trovare finanziamenti per acquisto di materiale informatico che serve per cambiare metodo di insegnamento, per invogliare questa generazione che nessuno vuole toccare in maniera lasciva, ma a volte forse con una sana sberla (data dai genitori) perché come alcuni genitori, non sanno che cos'è il rispetto.
Io, invece, rispetto ciò che ha detto, ma so, in tutta onestà che io e altri colleghi ci facciamo un c#l@ cosi per traformare una scuola che stanno cercando di uccidere.
Sentiti ringraziamenti e mi scuso per il tono utilizzato.
Stefano Severo (ovulo)
24 giugno 2010 alle ore 17:23La scuola pubblica dovrebbe garantire un grado di preparazione se non eccellente, almeno ad un livello decente, riuscendo a formare le persone non solo culturalmente ma anche civilmente.
La scuola pubblica non può e non deve mettersi in competizione con quella privata, ma deve avere tutte quelle risorse necessarie al suo ottimale funzionamento. Poi vorrei effettivanmente verificare se tutte le scuole private siano così eccellenti nella formazione del cittadino critico, responsabile e consapevole.
carla negri
23 giugno 2010 alle ore 13:01io credo che ogni studente avrebbe diritto ad un "assegno pubblico" da spendere nella scuola che la famiglia ritiene più adeguata, eliminando i finanziamenti alla scuola pubblica e privata.
In questo modo si creerebbe una sana competizione ed una proposta qualitativa maggiore tra gli istituti di formazione.
Giuseppe Flavio
23 giugno 2010 alle ore 18:09Ho parlato con alcuni studenti dell'Università di Kiev.
Hanno uno stipendio (hanno usato proprio questa parola) dallo stato, col quale provvedono in buona misura a se stessi.
Stipendio che cessa se non sono ragionevolmente in regola con gli esami.
Josef Dzugashvili (stalin)
24 giugno 2010 alle ore 14:07Ma.. la tua proposta equivale a una sorta di mezza privatizzazione delle scuole. La ratio è che 'la competizione', al solito, dovrebbe razionalizzare i costi e migliorare l'offerta. Insomma la solita filosofia liberista. La si potrebbe allora applicare alla sanità, perchè no. Niente più ospedali pubblici, lo stato dà un assegno ad ogniuno.. non cambia che la sanità è un servizio 'aleatorio' rispetto alla scuola, cioè non tutti se ne servono nello stesso modo come la scuola (te ne servi di più quanto più sei malato). L'assegno che lo stato dà può servire per un'assicurazione ad esempio.
Ma io non sono d'accordo: innanzitutto non credo che questo induca il miglior rapporto qualità/prezzo (contrariamente a quanto a prima vista sembra suggerire la 'competizione').
Secondo, per quanto riguarda la scuola, sarebbe molto negativo che le scuole entrino in competizione fra loro per attrarre il maggior numero di alunni. Non ci sarebbe più alcuna garanzia di qualità. Non si capisce nemmeno qual'è la funzione dello Stato: a cosa si ridurrebbe lo Stato? Alla semplice funzione amministrativa di prelevare dalle tasche dei più ricchi per dare ai meno ricchi. Questo oltretutto non frapporrebbe nessun ostacolo alla creazione di scuole per ricchi e scuole per poveri.
Roberto P.
24 giugno 2010 alle ore 19:08ma l'istruzione è uno dei beni primari che questa società (il pubblico, lo stato, noi) deve preoccuparsi di fornire, non è questione di assegni, è come l'esercito: deve essere pubblico, se no torniamo ai mercenari. Senza queste cose essenziali non esiste più convivenza civile, stato e siamo al come ci pare e piace (chi verificherebbe l'istruzione privata?) Ma dove le hai prese queste stupidaggini? istruisciti, va'
Daniela V.
23 giugno 2010 alle ore 18:10pubblico o privato che sia,il sistema scolastico italiano e' pietoso...dovrebbe essere valorizzato e premiato chi ha veramente voglia di studiare e di diventare qualcuno nella vita...invece cani e porci vanno all'universita'e ci restano anni ed anni senza dare un esame,tanto c'e' mamma e papa' che li mantiene...io dico che e' una vergogna e che le cose andrebbero cambiate radicalmente,perche' e' la scuola che educa l uomo come cittadino...tutto parte da li...la dimostrazione di cio si puo vedere quando intervistano gli studenti della maturita' alcuni non sanno nemmeno da che parte iniziare..perche durante l'anno non hanno aperto libro...e lo dicono pure...io personalmente sono senza parole!!!
Giuseppe Flavio
23 giugno 2010 alle ore 18:24@ andrea f. e roby f.
Generalizzare non va mai bene. Ci sono molti insegnanti - soprattutto i più giovani e i precari - che si danno da fare e si impegnano.
Tuttavia non bisogna dimenticare che le leve laureate negli anni 70 sono entrate nella scuola con infornate varie, senza veri concorsi. In sostanza la scuola in quegli anni era divenuta il refugium peccatorum di molti laureati falliti.
Questo spiega come oggi ci ritroviamo con una bella percentuale di docenti fancazzisti (25-30% ?)o inadeguati.
Per parte mia sono favorevole non dico ai concorsi provinciali e nemmeno regionali, ma al massimo alle regioni confinanti colla sede in questione.
E' ora di finirla con le feste natalizie che durano oltre misura per malattia sopraggiunta!
Inoltre bisognerebbe avere posti preferenziali per i maschi, giacché è vergognoso che la scuola italiana sia quasi esclusivamente femmina!
Dov'è la par condicio?
Ora mi aspetto le fucilate!
roby f.
23 giugno 2010 alle ore 20:10io non sono un insegnante...per cui in qualità di ex utente, posso esprime le mie critiche, anche sulla base delle mie esperienze....generalizzare non va bene, ma esperro le proprie esperienze è doveroso e legittimo...così come in altri comparti sia privati che pubblici.
Ti sbagli quando ti riferisci alle "infornate"..in realtà trattasi di mezzi in dotazione per raggiungere l'obbiettivo e cioè la classe sociale di appartenenza..
Oggi che piaccia o no..carissimi amici insegnati, i neo laureandi sono costretti a partecipare, a master di specializzazione...spesso costosi...e non alla portata di tutti...altrimenti ti devi accontentare.
Per quanto riguarda le fucilate nessuno spara a nessuno, ci si confronta con spirito,talvolta critico, ma necessario e non vi dovete sentire penalizzati, anzi ciò deve essere motivo di lotta,contro tutti quei FEUDI sociali che pululano nel nostro paese.
Alessandra Fantauzzi
26 giugno 2010 alle ore 01:23Caro Flavio, sono un' insegnante e non amo prendere a fuciliate nessuno tantomeno gli ignoranti un po' qualunquisti come te. Preferisco spiegare, confrontarmi, convincere.
Primo: dovresti documentarti e capire ciò che è successo negli anni 70 chi ne ha beneficiato in quale ordine di scuola ti aiuterebbe a capire anche perchè le vacanze natalizie e le vacanze estive sono così lunghe. Don Lorenzo Milani le definiva un regalo del padrone per gli insegnanti:
a questo punto converrrebbe che ti interrogassi anche sul chi era il padrone negli anni settanta, chi è il padrone adesso e quali benefici ne ha tratto e ne trae.Sai, gli ignoranti si governano meglio. Ti faccio notare che non più tardi di quindici giorni fa, un signore, un politico della compagine governativa attuale, ha proposto di spostare la riapertura delle scuole al primo ottobre, come ai bei tempi antichi. Non ho avuto notizie circa un sollevamento ed un' alzata di scudi da parte di persone come te.So invece per certo, di aver votato un documento in collegio dei docenti, che diffidava il ministro Gelmini (la quale con la graziosa scempiaggine che la contraddistingue aveva avallato tale proposta con la pertinentissima-per il mondo dei puffi- argomentazione che l' italia è un paese turistico) dal prendere in considerazione tale ipotesi NELL' INTERESSE DEGLI ALUNNI E DELLE FAMIGLIE. E come me lo hanno fatto migliaia di altri insegnanti in altrettanti collegi dei docenti.Qualcuno si è anche beccato un' ispezione ministeriale con l' accusa di screditare il ministro e le politiche governative. Se fossi in te rifletterei, per il tuo bene e per quello dei tuoi figli( veri, virtuali o venturi) per il bene di questo paese.
Grazie Alessandra
un lumbard
26 giugno 2010 alle ore 22:29Alessandra, situ perdente. Con la tua educazione, con la tua cultura, ce li facciamo fritti,noi vicentini. Noi ci abbiamo la villina a 3 piani e il Mercedes 740 e ti, ora ti mandiam fora dai balli e mettiamo tanti pretini al tuo posto che insegnano ai nostri bocia a esser furbi, a mentire quando serve, a fare discorsi melliflui e intanto a piazzartelo nel didietro. Va, povera miserella coi tuoi milleduecento euri al mese, va poverella. Mi, col mi risturant mildusenta euri, me li fasi in vint minit, esentasse. Ché mi dichiari duemila euro all'anno di volume d'affari. E poi mando quel trota di mio figlio alla niversità con le borse di studd, a divertirsi con le fritole delle putee. Poi tant, il lasi il risturant a fa i milioni esentasse. Va miserella, va, con la tua cultura....
GRAZIELLA PIERINI
25 giugno 2010 alle ore 07:48Condivido quanto scritto da Giuseppe Flavio da Vicenza, ci sono molti (troppi!!) insegnanti che non sanno affatto fare il loro mestiere e quindi lavorare molto sulle professionalità.
Per quanto riguarda la scuola privata, chi ci vuole andare PAGHI.
I SOLDI PUBBLICI ALLA SCUOLA PUBBLICA
Maestro Lucignolo
25 giugno 2010 alle ore 15:36Sto cercando di raccogliere testimonianze, consiglie e suggerimenti da insegnanti, genitori e alunni affinché possano rimanere residenti ed organizzati per una facile consultazione su un sito, sperando possa servire a qualcosa ed ho provveduto sul sito anche a linkare questo blog relativamente all'argomento.
Questo è il sito che vi prego di alimentare con i vostri contributi:
http://sites.google.com/site/lasquoladegliasini/
Maestro Lucignolo
25 giugno 2010 alle ore 15:47Sto cercando di raccogliere testimonianze, consiglie e suggerimenti da insegnanti, genitori e alunni affinché possano rimanere residenti ed
organizzati per una facile consultazione su un sito, sperando possa servire a qualcosa ed ho provveduto sul sito anche a linkare questo blog
relativamente all'argomento.
Questo è il sito che vi prego di alimentare con i vostri contributi:
http://sites.google.com/site/lasquoladegliasini
Pietro Careta (picareta)
25 giugno 2010 alle ore 19:41su Giovannino Guareschi
Un lamento disperato contro la deriva burocratica
Estremamente toccante è, a questo proposito, il suo lamento disperato contro quei burocrati che avevano impiegato mesi a recapitare un diploma di benemerenza a sua madre, la "vecchia maestra" (il vero "modello" per la signora Cristina di Mondo piccolo). Purtroppo, quel documento arrivò troppo tardi. La donna era già morta.
"Io ho bisogno di vedermi davanti agli occhi quella data scrive l'uomo coi baffi rivolgendosi alla vecchia ormai passata a miglior vita vederla ogni giorno perché il mio cuore è pieno di veleno e ho bisogno di odiare i piccoli ignoti uomini e la ignavia statale che ti privarono della gioia che forse avrebbe dato al tuo cuore stanco la forza di battere un giorno, un'ora o un minuto di più. Non ti agitare nella tomba, non turbare il tuo eterno gelo: lo so, signora maestra: per te tutto quel che è statale è sacro e intoccabile, e quel che io ti dico è una orrenda bestemmia, per te. Ma io non parlo per te sola: io trasudo veleno per me e per tutti coloro cui la triste ignavia statale, cui la sordida indifferenza burocratica avvelenano gli ultimi giorni di una faticatissima vita spesa nell'onesto lavoro a beneficio della comunità. Anche voi, mezze maniche ministeriali che impiegate mesi per far arrivare un diploma di benemerenza da Roma a Milano, un giorno vi troverete vecchi e miserabili e lo Stato vi caccerà via a pedate: allora comprenderete il valore di un foglio come quello che m'è arrivato oggi. Allora forse il mio odio non vi inseguirà più. Ma fino a quel giorno io vi odierò tenacemente. Anche se avete rubato un solo secondo della vita di mia madre; anche se, semplicemente, le avete tolto un sorriso. Sono uno solo, ma il mio odio è immenso come l'amore che ho per mia madre. Scaldatevi pure al sole di Roma non curandovi dell'omuncolo che trasuda veleno tra le nebbie del Nord: un giorno il sole di Roma non riuscirà più a scaldare le vostre ossa...
(da Ideazione 3-2003)
Peppe c.
28 giugno 2010 alle ore 12:50Direbbe G.B.Vico: la storia si ripete. Il Presidente Napolitano firma, per la pace sociale, tutto quello che chiede il presidente Berlusconi che, avendo nominato e i parlamentari e i ministri, ha potere assoluto. Anche sull'Informazione.Salvo poi gli Interventi della Consulta che smentiscono tutte le firme apposte ai provvedimenti. Non vi sembra di rivivere (storicamente) quanto accaduto tra Vittorio Emanuele (che subiva ma non condivideva) e Mussolini (che decideva ed imponeva, altrimenti muoveva la piazza). A me pare una fotocopia. A voi ?
paola iodice
8 ottobre 2010 alle ore 11:58Vorrei fare una domanda al nostro onrevole Mariastella Gelmini:
DOVE MANDERA' IL SUO BAMBINO A SCUOLA?
Suppongo alla scuola pubblica, visto che la SUA riforma è la soluzione ideale. Al momento i figli del popolo scrivono SQUOLA così....perchè è una scuola che non insegna. Altra domanda le sembra normale avere 2 ore di religione e 1 di inglese? Ma quanto ci volete ignoranti???Volete fare i tagli? NO PROBLEM ieri sentivo in radio che il PRESIDENTE AMERICANO ha 400 dipendenti il NOSTRO PRESIDENTE 2800..........VERGOGNA Altri tagli? Le vostre macchine blu lo sapete che noi paghiamo il bollo e ci girano le palle ogni volta che paghiamo? pensa il vostro bollo come le vostre casa le vostre medicine LE VOSTRE FERIE E VIZI LI PAGHIAMO NOI solo che noi non arriviamo a fine mese e voi guadagnate se non sbaglio intorno ai 26000 euro al MESE...........
Roberta F.
18 ottobre 2010 alle ore 20:06Beppe io ti voto ma devi promettermi che toglierai i finanziamenti pubblici alle scuole private anche se so che in italia e' quasi impossibile andare contro la chiesa e le scuole private sono per la maggioranza cattoliche................BASTA BASTA BASTA, la scuola di mia figlia va avanti con i soldi raccolti dai genitori che fanno ogni tipo di cosa dai mercatini alle lotterie sino al mendicare nel vero senso della parola, soldi dai commmercianti del quartiere..............Lo scorso anno tra le tante cose abbiamo comprate cartine geografiche nuove dove non appariva piu yugoslavia.................Eppure conosco una persona che manda sua figlia alla scuola privata grazie ai fondi pubblici per i meno abbienti VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAA
Delusa
30 ottobre 2011 alle ore 11:09E' possibile che si continui ad ignorare il fatto che i partecipanti al concorso per dirigenti scolastici sono obbligati a fare ricorso al t.a.r perche' il Ministero ha sbagliato i quiz? E' giusto che per far annullare i quesiti non esatti le persone debbano pagare da 200 a300 euro? Se questa e' l'Italia!!! Ho spedito mail a tante trasmissioni ma nessuno ha neanche accennato alla questione. Da chi siamo tutelati come cittadini? Occorre sul serio cominciare a riflettere...paghiamo le tasse e questo e' il risultato?
Fabrizia Laroma
9 novembre 2012 alle ore 18:13La scuola pubblica è un bene comune frutto di conquiste parlamentari, civili e politiche durissime per ottenere ai cittadini una pari opportunità di formazione e di istruzione. La scuola pubblica è la scuola di tutti: alunni italiani e stranieri, di provenienze, culture e religioni diverse, di ceti sociali diversi, certificati e non, con livelli e modalità di apprendimento diversi; è la scuola pluralista nata dalla Costituzione che ha il diritto e il dovere di rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana. E' questa la scuola che va potenziata e che in alcune Regioni italiane virtuose eccelle a tal punto da essere luogo di apprendimento per studenti universitari e docenti che vengono dall'estero per imparare da noi.
Forse è per questo che il governo Monti, in continuità con gli ultimi governi, si è accanito con tanta sistematica brutalità sulla scuola pubblica mettendola in ginocchio con attacchi illegittimi, provvedimenti e tagli che la dequalificano e la mettono in ginocchio. Il popolo deve stare nell'ignoranza e solo ai ricchi deve spettare un'istruzione di qualità. Ma noi non lo permetteremo e dalla protesta degli studenti, dei docenti, dei lavoratori e dei cittadini partirà un movimento di rinascita e di libertà per il nostro Paese.
Sara Laurino
17 febbraio 2013 alle ore 15:32Credete che nelle scuole private ci vadano solo i figli di famiglie ricche?!?! Mi dispiace ma i miei genitori lavorano come matti per pagare la scuola a me ed ai miei fratelli! Le scuole paritarie non sono per forza cattoliche sapete? Come è ben noto a tutti le scuole private permettono di crescere in un ambiente diverso ... È una scelta e non per forza un atto da snob ! Le scuole pubbliche e private ricevono gli stessi soldi dallo stato!
Pietro Ratto
6 aprile 2013 alle ore 16:30Propongo di abolire l'INValSI. Uno studio tanto scandaloso quanto inquietante che ho condotto su IN-CONTRO/STORIA sul reale costo della Chiesa e del Vaticano per la nostra Nazione(http://www.incontrostoria.it/Chiesa.htm), rivela che tale Istituto - che controlla "l'efficienza" degli insegnanti statali, l'efficacia del loro insegnamento e l'adeguatezza dei loro programmi alle linee ministeriali - dipende da un unico organismo internazionale che fa capo al Boston College, influentissima Università cattolica gesuita che ha ramificazioni in tutto il mondo e che si ripropone di diffondere la dottrina cristiana nella gioventù del nostro pianeta. Va anche sottolineato che l'8 marzo scorso un governo dimissionario e non eletto dal popolo italiano ha approvato il nuovo "Decreto sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione" che di fatto affida all'INValSI il controllo totale del nuovo Sistema di valutazione dell'efficienza dell'insegnamento scolastico negli Istituti pubblici. Tale sistema, detto "delle tre I" vedrà tre attori fondamentali. Se infatti all'INValSI, oltre al compito di coordinamento, toccherà rilevare l'effettiva preparazione degli studenti italiani attraverso la somministrazione di test a cui le singole scuole non potranno più opporsi, ruolo dell'Indire (Istituto per lo sviluppo dell'Autonomia scolastica) sarà provvedere all'aggiornamento dei docenti il cui lavoro sia risultato "inefficace". Il tutto con contorno di periodiche visite di Ispettori del MIUR atte a sondare l'effettiva efficienza del personale docente e la conformità dei programmi svolti con i dettami del Ministero (e, naturalmente dell'INValSI). La questione è di capitale importanza, una vera e propria emergenza democratica, e temo vada presa urgentemente in considerazione.
Pietro Ratto
www.boscoceduo.it
www.incontrostoria.it
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2013/03/per-una-scuola-effettivamente-laica-veicolo-di-libero-pensiero.html
enrico g.
17 dicembre 2013 alle ore 08:07Quanto costa allo stato uno studente alla scuola pubilica ?
Quanto costa allo stato lo stesso studente nella scuola privata ?
Se chiudessero oggi tutte le scuole private e "tutti i soldi" delle scuole private andassero alle scuole pubbliche cosa succederebbe ?
Io penso si stia facendo una schifosa polemica !!!
Un affezionato M5S