E' la Fiat che si è iscritta ai sindacati o i sindacati che si sono iscritti alla Fiat?
"Faccio parte di un direttivo CISL e provo vergogna per Pomigliano, un vile ricatto della dirigenza FIAT avallato dai sindacati. E' evidentissima la collusione tra i nostri vertici con il padronato e una fetta di governo. Se fossero dei veri leader, Bonanni e Angeletti, dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza (bisogna anche averla...) e chiedersi da dove vengono i soldi del loro stipendio, dai lavoratori tesserati o da Confindustria? Perché fanno la figura dei conigli e abbassano le orecchie a ogni proposta di governo e Confindustria? L'orgoglio e gli ideali sindacali dove sono? Perché anni fa, se Che Guevara aveva mal di pancia si scendeva in piazza e oggi, se si buttano in strada gli operai si resta zitti senza far nulla? Perché non scendere in piazza e gridare in faccia a Marchionne, che se delocalizza le sue fabbriche altrove, noi Italiani TUTTI, le sue cazzo di FIAT non le compriamo più? Ma per un'azione così bisogna essere uomini veri e dimostrare che sotto i pantaloni c'è qualcosa. Il sindacato oggi è quasi morto, la cassa è già pronta e lentamente si stanno scavando la fossa... Meno credibilità avranno e meno iscritti ci saranno, uno stillicidio che porterà il sindacato a essere la rappresentanza di 'nessuno'." Firmin Lanuit

I sindacati della Fiat
23 giugno 2010 alle ore 23:58•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (45)
Marco B
24 giugno 2010 alle ore 00:19Per un'analisi seria, precisa e documentata del declino dei sindacati, date un'occhiata a questo video di Noam Chomsky.
I sottotitoli in Italiano e le annotazioni li ho messi io :)
http://www.youtube.com/view_play_list?p=646EAC3DF1464830
carlo ruberto
24 giugno 2010 alle ore 00:20Io mi sono rivolto alla Cgil qualche mese fa xke dopo 8 mesi come ricercatore al San Raffaele di milano (sì quello di Don verzè,l'amico di Silvio), mi furono pagati solo i primi due mesi. A tutt'oggi sono ancora a credito di 6 mesi di stipendio. Mi sono rivolto ai sindacati,ma quando si è iniziato a dover fare davvero le cose sul serio,hanno cominciato a tirare per le lunghe e alla fine se ne sono lavati le mani. Ora sono in Finlandia,sono scappato all'estero anch'io, dove vengo trattato con rispetto e invogliato a restare. Dovremmo abbandonarla tutti l'Italia, e lasciarli soffocare nella merda di cui ci hanno sommerso per anni.
carlo ruberto
http://carloruberto.blogspot.com/
Luca Montarani (vandamme84)
24 giugno 2010 alle ore 00:28questi sono i sindacati di confindustria! basta con queste prese per il culo! la fiat deve essere espropriata per via di tutti quei miliardi che ha preso nel corso dei decenni dallo stato, e se fosse per me, espropierei tutto anke a marchionne ,dato che è uno di quegli imprenditori parassiti della società! la fiat ha sempre socializzato le perdite e privatizzato i guadagni, è ora che lo stato faccia quello per cui è nato: difendere i suoi cittadini, per cui la fiat va espropriata in difesa dei lavoratori.
art 43 cost "A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale. "
brunella amigoni
24 giugno 2010 alle ore 07:50Ho lavorato per 33 anni (prima di essere disoccupata) e in questo tempo ho visto il sindacato cambiare profondamente: prima ci incitava a pretendere ciò che ci era dovuto, dopo ci invitava a essere remissivi. Negli scorsi anni (almeno 15 anni fa) siamo andati a un referendum per togliere il pagamento della tessera sindacale dalla busta paga, io ho votato per mantenerla li, ma purtroppo il risultato è stato per il no. A questo punto il governo ha patteggiato con il sindacato di mantenere la trattenuta in busta paga da rivedere ogni 4 anni: la mia domanda fu: "In cambio di che?" la risposta: "Per merito di chi?", vero ma da allora LE COSE SONO PEGGIORATE. nel sindacato però ci sono, a livello di funzionari di zona, persone valide che fanno tutto ciò che possono per darti ciò che ancora è tuo diritto, lo dico per esperienza personale: lo scorso anno siamo rimaste 2 mesi fuori dall'azienda che con la finta crisi, ha finto di fallire portandosi le nostre liquidazioni in Serbia, lasciando i debiti presso fornitori, ENEL, operai, (la liquidazione la avremo dall' INPS). Siamo rimaste fuori per avere le mensilità arretrate, con nel magazzino lavoro a pronta consegna, In questi 2 mesi 2 funzionari CGIL si sono alternati per stare con noi, e quando il fratello del nostro datore di lavoro si è presentato chiedendo di consegnare il lavoro ai clienti, i funzionari ci hanno seguito e siamo riusciti ad ottenere i mesi arretrati. Sono certa che anche loro non siano soddisfatti di come sta andando sul fronte sindacale, ma fanno il possibile. Penso anche io che il sindacato avrebbe bisogno di una scossa, come tutti gli apparati governativi in Italia, la situazione sta diventando tesa in tutti i campi e settori, quindi sento che qualche cosa cambierà, spero in modo incruento.
LIBERAL VOX (il social network che fa opinione)
24 giugno 2010 alle ore 08:26FIAT VOLUNTAS TUA?
Vince ma non sfonda il 'sì' al referendum che si è svolto ieri sera allo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco: un voto che è servito ai lavoratori per esprimere il proprio consenso o meno all'intesa siglata lo scorso 15 giugno tra la Fiat e la sigle sindacali, eccetto la Fiom. I sindacati, la stessa Cgil di Epifani, il PD di Bersani e D'Alema, insomma pure chi un tempo stava dalla parte dei lavoratori, si dice soddisfatto del 63% dei consensi conquistato dal sì, mentre il ministro Sacconi afferma che adesso il paese è più moderno. Punti di vista. Secondo noi, invece, il paese fa un passo indietro sulla tutela dei diritti dei lavoratori. Diritti che sono costati migliaia di ore di sciopero, faticose, lunghe ed estenuanti battaglie sindacali. A pagare furono allora i lavoratori, a pagare oggi il duro prezzo di certi 'accordi-ricatto' sono sempre loro: i lavoratori! Quando in un Paese si arriva a porre la domanda: "Preferisci continuare a lavorare perdendo tutti i tuoi diritti o rimanere per strada senza sapere cosa dar da mangiare ai tuoi figli?", non è la risposta ciò che conta ma lo constatazione che lo Stato è morto! Con questo referendum si è voluto affermare la supremazia del profitto, dell'arricchimento individuale sul bene collettivo ed invece di esportare diritti, tutele e garanzie del lavoro in tutto il mondo, ci si adegua alle logiche di sfuttamento di quei paesi in cui il costo del lavoro è talmente basso che la vita di un operaio, di un impiegato e di un lavoratore in generale vale meno di zero! Ma nella fabbrica campana della Fiat c'è ancora chi crede in quelle battaglie, c'è chi è consapevole che a pesare nel prossimo futuro sarà anche quel 36% raggiunto dal fronte del NO!
aldo abbazia
24 giugno 2010 alle ore 08:55se la merda avesse valore....povero culo degli operai.....ma la Fiat quantoi soldi ha avuto dallo Stato, cioe' da noi? Quanto guadagna un lider sindacale? quanti immobili ha la Cisl,Cgil,Uil e come li hanno comperati? con il culo degli iscritti....paese di...
mariano l.
24 giugno 2010 alle ore 09:01Il sindacato è la palestra per diventare pessimi politici. Il vivaio della classe politica. Non gliene sbatte pressochè una fava dei probblemi dei lavoratori. I peggiori contratti colletivi di lavoro li abbiamoi avuti grazie a loro. Nel pubblico impiego si sono persino impegnati a farci scannare tra di noi per avere 4 centisimi di FUA. Dato un osso dove noi lavoratori dovevamo scannare il collega perchè è stato valutato 50 euro in più. Si bisogna avere gli attributi, ma sopratutto essere moralmente integri, avere a cuore l'interesse degli anelli deboli. Non scendere sempre le brache con i dirigenti. I sindacati sono la prima casta da far saltare, perchè da grandi passeranno nell'altra di casta.
E' ora di dire BASTA!
Remo Moroni
24 giugno 2010 alle ore 09:22http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Ffiles.meetup.com%2F209309%2Franocchia.pps&h=c441b-8oWDK_Q-sDfkopY7kESJA
stefano b.
24 giugno 2010 alle ore 09:45dopo anni di appartenenza al sindacato cisl sono passato alla cgil solo perche pensavo che visto che per la cisl le trattative con l azienda andavano per le lunghe e non si concludevano in nulla
PER SCOPRIRE CHE LA CGIL E ANCORA PEGGIO DELLA CISL
ma come e successo che i sindacati sono diventati succursali della confindustria?????
l unica suluzione e uno spostamento verso un
sindacato piu serio(cioe non cisl-uil-cgil
qualcuno vi dira
CHE SE NE FREGHERANNO.....
CERTO RIANDATELO A DIRLO QUANDO ALLA FINE DEL ANNO QUANDO CONTERANNO LE TESSERE E CALCOLERANNO
LE PROPRIE ENTRATE
o pensate che lo stato sia disposto a pagare un sindacato ...inutile
bisognerebbe eliminare la legge truffa
che obbliga l' autorinnovo della tessera sindacale
e una scocciatura per noi
ma e un motivo di preuccupazione per loro
visto che per i soldi loro sono disposti a
vendere il culo degli altri
vediano di cambiare le regole del gioco
tengo a precisare e
premetto che molti sindacalisti operai(rsu) stanno pagando sulla loro pelle
colpevolizzati dai operai per la dirigenza del sindacato generale
e maltrattati dalle dirigenze aziendali per non allineamento alle direttive sindacali...amiche dei padroni
(come nel nostro caso)
via i sindacati amici dei padroni
via i sindacati dell 1 ora di sciopero
via i sindacati amici dello stato e dei ....governi al potere
massimiliano mariani
24 giugno 2010 alle ore 09:51e' una vergogna a mio parere che si riescano a calpestare diritti dei lavoratori in questo modo lo statuto la costituzione - e la cosa che mi fa ancora piu' schifo sono le interviste alla pres di confindutria dove si permette di dire che gli operai e la fiom non hanno capito le difficolta del paese e quel ministro che non voglio nemmeno mominare che dice che la fiat andra'avanti con i sindacati che aderiscono all'accordo invece di intervenire per evitare che vengano calpestati quei diritti che sono stati conquistati secondo questi soggetti che cosa bisognerebbe fare quello che fanno le produzioni cinesi fare lavorare senza nessun diritto 24 su 24 e con stipendi da fame come il dopo terremoto di haiti dove i cinesi sfruttano le povere persone che sono nel posto che pur di mangiare sono costrette a tutto vogliamo arrivare anche in italia a fare questo e poi si dice che siamo un paese industr permettiamo a un marchione di dettare le condizioni e al governo che invace di intervenire per queste situazioni va a favore di una fiat che calpesta i diritti di tutti ero un simpatizzante di berlusconi ma devo dire che mi sto ricredendo visto che le priorita per loro sono le intercettazioni legittimo impedimento una manovra che fa schifo e ricadra sempre sui soliti mentre loro non si eliminano nessun privilegio vai per strada e vedi che ti passano davanti macchine blu a non finire con scorte che si mettono con le palette fuori perche devono passare magari perche il soggetto che portano deve andare a pranzo perche non si tolgono tutti questi privilegi loro e i lavoratori devono essere costretti a tutto perche non vanno in giro con le punto invece di andare in giro con audi a6 maserati etc sono solo i cittadini che devono fare i sacrifici potrei continuare ma concludi dicendo che e una vergogna
abbiamo una classe politica che non e capace stiamo tornando un paese del terzo mondo senza leggi sicurezza zero ognuno fa come vuole degrado
delinquenza prepotenza grazie politici
Luca Brischetto
24 giugno 2010 alle ore 10:53Sono proprio curioso di capire come farà Marchionne a "lavorare solo con quelli che hanno votato sì", a cui va, comunque, tutta la mia solidarietà, perché posso immaginare la fatica, con cui hanno messo quella croce che non farà altro che prolungare, di qualche tempo, la loro agonia.
I leader dei sindacati (Fiom esclusa, in questo caso), sono solo dei maiali, politici, o in procinto di diventarlo, collusi con il potere.
Si sono dimostrati delle pecorelle, pronte a mettersi a 90°, proprio come ha fatto il governo (Sacconi in primis !), dopo che in tutti questi anni il gruppo Fiat ha beneficiato, sotto tutte le forme possibili ed immaginabili, di soldi pubblici (= nostri, anche dei suoi operai), per portare avanti un piano industriale che non ha senso, impostato alla ricerca di massimo profitto nel breve, senza alcuna ricerca di riconversione verso qualcosa di proponibile per il futuro. Chi se ne frega se va a costruire la Panda in Polonia ! Fra qualche anno, dovrai chiudere anche lì, perché non ne venderai piu' , sia perché non esisterà piu' un mercato dell' auto, intesa come oggi, sia perché gli Italiani si sarebbero dovuti incazzare e non comprare piu' neanche una Fiat ! Vai in Polonia, dunque, a fare macelli anche là, se te lo permettono i Polacchi, ma prima restituisci tutti i denari pubblici avuti in questi anni, per non dire decenni, che potranno essere investiti, a favore di uno sviluppo reale che possa sostenere, nel futuro, l' economia e le famiglie di coloro a cui avete puntato la rivoltella alla tempia.
Marchionne, sono capaci tutti di fare l' A.D. della Fiat col culo degli altri ! Pigliati la tua amica Marcegaglia e andate in Polonia, o dove vi lasciano entrare.
gabriele c.
24 giugno 2010 alle ore 10:55premetto che non capisco molto di economia, ma vorrei dire la mia lo stesso. qualunque azienda si basa sul guadagno e vive in funzione di esso. è giusto, perchè da qualche parte i soldi per gli stipendi degli operai devono venire e nessuno lavora a rimessa per far guadagnare gli altri. è impensabile pensare di andare contro al guadagno ed è logico che i capi inseguano i maggiori guadagni. oggi questi guadagni si chiamano "manodopera a basso costo" e la globalizzazione, inevitabile, permette di accedervi. le soluzioni, a cui i governi dovrebbero guardare, mi sembrano due sole: o lasciamo che il mercato (del lavoro compreso) faccia il suo corso, nel qual caso dovremo fare la fame aspettando che gli investimenti portino, stato povero dopo stato povero,al livellamento delle condizioni di vita (tempi di attesa centinaia di anni) o facciamo in modo da rendere più conveniente che gli investimenti restino da noi nonostante il diverso costo del lavoro. finora ciò è stato fatto con fiumi di denaro pubblico, ma mi sembra che sia l'idea più ingenua. un'altra idea potrebbe essere rivalutare le identità nazionali, imponendo la tracciabilità come avviene ad esempio per le bistecche e la perdita del marchio registrato in italia per quanto prodotto all'estero...cosicchè se vuoi rifare la 500 perchè pensi che l'associazione con la cara vecchia cinquina ti porti clienti, o non la produci in polonia o non la chiami cinquecento, ma neppure FIAT e tantomeno MADE IN ITALY. Ci possono essere altre idee, anche migliori, ma c'è chi è lautamente pagato per farsele venire quindi che ci pensino loro. forse il problema è che nessuno controlla se se le fanno venire, e contemporaneamente vengono lautamente pagati (da altri) anche per non farsele venire!
Luca Brischetto
24 giugno 2010 alle ore 11:51Gabriele,
è logico che un' impresa miri al profitto. Io stesso sono responsabile commerciale di un' impresa e non si può non capire questo. Ma in 21 anni di esperienza lavorativa, in diverse aziende, non mi è mai capitato che la ricerca della massimizzazione del profitto, nel breve periodo, spesso la strada piu' immediata da vedere e seguire, abbia portato a crescite nel tempo e sia coincisa con la migliore scelta aziendale. Per questo esistono piani aziendali a medio e lungo termine (i così chiamati Business Plan). Un buon piano industriale nel medio-lungo periodo, deve attenersi anche a considerazioni etiche, perché il miglior asset per un' azienda è sempre la (buona) risorsa umana.
Se, però, "le menti" che sono in grado di preparare questi piani, se gli ingegneri che possono sviluppare in anticipo prodotti e tecnologie per il futuro, sono costrette a migrare all' estero, se addirittura non si stimolano le università a prepararne altri, al ricambio generazionale di questa classe dirigente, le nostre imprese saranno tagliate fuori dal futuro e costrette solo a ricercare il massimo profitto nel breve periodo, fino a quando chiuderanno, nel miglior caso, dopo aver venduto il loro marchio (non piu' il know-how, la tecnologia e le infrastrutture, ormai obsolete) al miglior offerente, cinese, indiano, o russo.
Riccardo P.
24 giugno 2010 alle ore 11:54pazienza.... si costruirà un nuovo sindacato e questa volta europeo e internazionale..... con procedure democratiche.
I sindacati oggi al loro interno non sono trasparenti per niente.
Ciro Cuciniello
24 giugno 2010 alle ore 11:59Scusa, ma cosa ti aspetti da due lacchè che sono stati a mangiare a casa dello psicopedonano? Vi hanno già venduto prima. E' poi cè chi scrive contro la CGIL perché non ha banchettato insieme ai lacché. E' molti scribacchini del forum fanno anche la querra dei poveri, in quanto si sono dimenticati delle assunzioni fatte dai partiti per i voti nello statale. Comunque questa gente non porta i pantaloni.
Saluti.
Ciro da Salerno.
corrado f.
24 giugno 2010 alle ore 12:38SINDACATI
AH AH AHA HA CHE RIDERE
ma chi cazzo paga ancora la tessera?
i sindacati sono come i pannolini
VANNO CONTROLLATI
E CAMBIATI SPESSO
chi li controlla?
e sopratuttto chi li cambia?
SMETTETE DI PAGARE STE CAZZO DI TESSERE TANTO I SOLDI LI RUBANO LO STESSO DALLO STATO CHE SIAMO SEMPRE NOI
NESSUNO LI CONTROLLA comunque vada
LAVORATORI ITALIANI
SMETTETELA DI FARVI PRENDERE PER IL CULO
Maurizio Zannini
24 giugno 2010 alle ore 12:59Sono Delegato CGIL e rappresentante dei lavoratori, se percepisco dei soldi sono solo quelli del mio lavoro da dipendente, tanto per puntualizzare.
Da anni CISL UIL e UGL sono i soli a firmare gli accordi separati, non generalizziamo, CGIL è l'unica sigla che non abbandona i lavoratori e che si rifiuta di firmare CCNL che abbattano i diritti dei lavoratori, all'interno di FIAT a Pomigliano CGIL ha una minima rappresentanza inferiore al 30%, e credo e sicuramente tutti i suoi iscritti hanno votato no al referendum/ricatto ed a quanto pare anche altri la pensano allo stesso modo della FIOM/CGIL, tra i lavoratori, forse è l'ora di riconsiderare quali sono i Sindacati e quali non lo sono più, cambiate sigla se non vi sentite rappresentati. Ma evitiamo di dire che i sindacati non servono a nulla, semmai QUEI sindacati non servono a nulla e mi trovate d'accordo, ma non cadiano nel qualunquismo, provate a vedere cosa era il lavoro nel 1800 quali tutele avevano i lavoratori, se il lavoro minorile non esiste più in Italia è grazie alle battaglie sindacali, ferie, malattia etc, il Governo finora ha dimostrato di poter comprare qualunque cosa, diritti, leggi, sindacati, giornali e vuole anche essere amato per dovere dai cittadini che non possono più scegliere i propri rappresentanti, il problema sono i cattivi sindacati che hanno venduto l'anima, e di una ignobile classe politica che sperpera e non ha programmi ed idee per risanare il paese, qualcuno ha visto un programma in fase elettorale del PDL aparte le solite promesse senza consistenza ... dobbiamo svegliarci tutti dal coma ha ragione Grillo ed andare a votare per la società civile, sono i partiti che devono sparire non i sindacati, ed i sindacati devono ritrovare una identità sindacale o scomparire perchè non rappresentano più nessuno, Angeletti e Bonanni si devono vergognare ma loro probabilmente non lo fanno perchè ambiscono a cenare al tavolo del potere, se stai con lui e lo veneri alla fine ti qualcosa ti concede
brunella a.
24 giugno 2010 alle ore 16:46Sono d'accordo con te, Maurizio Zannini, però purtroppo anche Epifani non si è scaldato poi molto, anzi per alcune delle proposte era favorevole. La verità è che la volontà rimane degli operai che vivono direttamente la situazione, e dei funzionari che sono stati operai recentemente. Ho comunque già scritto nei commenti del mattino alle 7:50, che io e chi ha lavorato con me ha avuto un notevole apporto dai FUNZIONARI cgil . Dobbiamo muoverci tutti,senza lasciarci intimorire, tanto alla fine fanno ciò che vogliono e gli conviene. Anche adesso Marchionne vuole spostare comunque la produzione della panda... è una commedia... si accorderanno con il governo e fregheranno tutti, di tutti i settori.
patrizia l.
24 giugno 2010 alle ore 13:06SEMPLICE, NEL PROGRAMMA DELLA P2 DEVONO SPARIRE ANCHE I SINDACATI E BONANNI E ANGELETTI STANNO FACENDO IL GIOCO DEI MASSONI CHE STANNO AL GOVERNO!
NON GLIENE FREGA NIENTE DEGLI OPERAI, LA FIOM EVIDENTEMENTE NON E' ANCORA COSI' CORROTTA.......... !
MA QUANTO MANCA ANCORA????
Antonio Pantò
24 giugno 2010 alle ore 13:14toh.
finalmente un sindacalista coi controcoglioni.
roby f.
24 giugno 2010 alle ore 13:58La più grande azienda italiana Fiat ha sempre succhiato energie vitali al paese..inizio assorbendo il 70% dei fondi del Piano Marshall...e a seguire aiuti di stato, elargiti allegramente.
Oggi, dopo aver diversificato anche le proprie attività,,,tra finanziare,tour operetor, cemento,ecc....vengono e ci dicono che faranno un investimento x producendo un numero di macchine impossibile da collocare sul mercato.....si fa il referendum, poi il referendum non piace....mhhh..
L'industria dell'automobile è ferma-per tecnoligia dei propulsori al '900-e l'investimento di 700 mil di euro non è giustificato per realizzare una linea di produzione di una sola vettura qualunque essa sia...avendo già un impianto in essere...avrei piacere di parlare con marchionne per cercare di capire se la montagna partorirà il topolino o qualcos'altro di tecnologicamente avanzato.
Vada pure per l'ibrido 4t/elettrico idrogeno/4t, insomma ci renda partecipi, ci faccia capire se il sacrifio degli operai serve a qualcosa.....
alvisea fossa
24 giugno 2010 alle ore 14:32CIAO BEPPE
IL SINDACATO ED I SINCATAI QUI IN ITALIA NON ESISTONO, NON CI SONO E SE CI SONO FANNO SOLO I COMODI LORO!!!!!!!!
UNA SOLA DOMANDA: QUANTO MANCA????????
ALVISE
caterina elle
24 giugno 2010 alle ore 14:38Bonanni e Angeletti non possono essere classificati leader sindacali, dal momento che appoggiano più le decisioni aziendali che sposare le cause dei lavoratori. E' ovvio che appaiono più come pseudo politici infiltrati nel sindacato che come sostenitori dei diritti dei lavoratori. Da tempo la CGIL combatte da sola, scende in piazza affiancata solo dal buon Di Pietro ed è spesso isolata nelle vertenze che spaziano da nord a sud del paese. Non so se a livello locale la situazione sia la stessa che a livello nazionale, da qualche parte ci saranno pure i ditinguo. Ma, almeno per quel che concerne il nord Sardegna, dove ci sono ancora in essere vertenze delicate e già passate agli onori della cronaca, CISL e UIL hanno seguito perfettamente la linea adottata da Bonanni e Angeletti: c'è una forte spaccatura con la CGIL, non si trovano punti di convergenza e i lavoratori pagano cara la situazione. E' vero che innanzitutto è importante lavorare, ma non bisogna cedere prima di aver tentato ogni trattativa possibile e soprattutto i sindacati non devono lottare tra loro, ma unirsi. I sindacalisti, però, sono sempre più piccoli leader in carriera, ambiscono a poltrone sempre più in alto e se il fine giustifica i mezzi non si mettono problemi a sacrificare qualche posto di lavoro e firmare accordi anche alle condizioni più antisindacali che esistano! Verrebbe voglia di promuovere un V Day anche contro i sindacalisti, e mentre tutti i lavoratori gridano all'unisono "Vaff....." si strappano contemporaneamente le tessere sindacali....
Maurizio Zannini
24 giugno 2010 alle ore 15:22Ti posso assicurare che CGIL sta seguendo in veneto (essendo entrato nel direttivo provinciale) ci sono centinaia di vertenze in corso che sono seguite da dirigenti sindacali bravi e competenti (alcuni dirigenti lavorano fino alle 10 di sera e oltre senza straordinari). Ricordiamoci che non sono gli X-man sono persone che devono essere sostenute dai lavoratori perchè quando siedono ad un tavolo di trattativa e un accordo non si raggiunge sono i lavoratori che devono dare forza alla trattativa anche perdendo giorni di paga per scioperi, se dietro al generale non c'è un esercito le battaglie si perdono, è come RSU che mi trovo a vivere quotidianamente con persone che vogliono cavarsela da sole e solo quando hanno la merda al collo vengono a chiederti aiuto, forse poi è tardi per risolvere. Qui la gente si incazza ma poi si rassegna ha la forza della reazione nel fervore della rabbia ma poi diventa subito rassegnazione ...
Esco ora da un ufficio mi dicono "io non scipero domani perchè anche i 50 euro mi servono, a mio marito hanno levato 300 dalla busta paga dicendo così o trovati un'altro lavoro" che devo dirle io che mia moglie è una scoraggiata un lavoro non lo trova da anni, che ora lavoro solo io con un modesto stipendio. Credo nel sindacato, non nelle persone perchè alle volte sono avide e senza scrupoli, pure i preti fanno porcherie perchè i sindacalisti non dovrebbero, ma credo nel ruolo sociale che ha un sindacato come la CGIL e l'ho appoggiata sempre perchè non ha mai barattato diritti e tutele per spiccioli, ma ricordatevi che il V-day 1 e 2 il No berlusconi Day sono stati eclatanti perchè le persone si sono mosse, quindi se Epifani dice che l'iniqua manovra di tagli del governo ricade sui soliti lavoratori e pensionati, ed indice uno "Sciopero", forse è un nostro dovere sociale scioperare anche se non siamo tesserati CGIL, siamo tutti lavoratori, non rubiamo nulla, io condivido le idee una cosa giusta la so' ancora riconoscere.
caterina elle
24 giugno 2010 alle ore 16:19Come tua moglie anche io da parecchio non riesco a trovare lavoro. Non ho una tessera sindacale ma ho sostenuto moltissimo mio marito in tutte le iniziative sindacali a cui ha partecipato per difendere il lavoro. Indipendentemente dal sindacato a cui lui è iscritto, anche se ne siamo delusi, abbiamo fatto quanto potevamo, dal distribuire volantini per sensibilizzare l'opinione pubblica, alle manifestazioni portando striscioni, alle iniziative più forti che i sindacati abbiano voluto promuovere. Perchè ci credevamo e non volevamo mollare. Abbiamo passato la cassa integrazione ed ora, anche se lui è rientrato al lavoro, il futuro dell'azienda continua ad essere incerto: non abbiamo finito di soffrire e dovremo lottare ancora. Il mio rammarico è che in tutto questo tempo abbiamo visto troppe "pecche" nel sindacato, in molti casi non ci siamo sentiti tutelati e tante volte ci siamo chiesti se valeva la pena perdere giornate di lavoro per fare scioperi fine a se stessi, dopo aver constatato che il sindacato andava oltre i confronti con la totalità dei lavoratori per salvarne solo alcuni o per altri interessi. Forse un po' come per i politici, dovremmo iniziare a pensare che anche i sindacalisti, in quanto stipendiati da noi, debbano fare di tutto e di più per tutelare i nostri diritti, senza barattare accordi con le azienda prima di averne discusso con i lavoratori ed essere coesi tra loro. I sindacati, almeno a livello nazionale, trovo che siano praticamente politicizzati. Il V Day per i sindacalisti può essere una provocazione, ma se serve a smuovere le coscienze...
Rosaria C.
24 giugno 2010 alle ore 15:25In effetti basterebbe non comprare più FIAT, lo capirebbe anche un bambino ma l'italiano è abituato a parlare bene e razzolare male;tocca sempre agli altri cominciare! Siamo il Paese che ci meritiamo!Le iniziative e le idee partono solo quando veniamo toccati in prima persona, adesso che siamo in tanti ad essere nella stessa merda forse per qualcuno scoccherà l' ora della resa dei conti.
anib rome
24 giugno 2010 alle ore 16:13per certi personaggi il sindacato gli serve da
apripista per buttarsi in politica e.. gli esempi
sono tanti....
mandateli affan...ooooo, prima che diventano
politici, chè poi è dura schiodarli!
Marina C.
24 giugno 2010 alle ore 17:39non fa una piega , grazie di averci illuminato
mario tarabelli
24 giugno 2010 alle ore 18:23mi sorprendo che qulcuno iscritto alla cisl si lamenti ora, come non sapessero che sindacato è. quelli che firmano contratti col governo tutte le volte e poi si offendono quando vengono fischiati. come i berlusconi che dicono che forse fa politica solo x se e x i suoi. se devi scegliere da che parte stare, e secondo me devi sempre farlo, non piagnucolare se la tua scelta si rivela x quello che è. xchè la cisl è sempre, o almeno da quanto ricordo, stata così. la moderazione del sindacato, come se voglia dire qualcosa
basilio grabotti
24 giugno 2010 alle ore 18:29Non per niente Bonanni è sempre presente dove c'é la
Marcegaglia !!
Se si pensa che è siciliano,che sembra abbia già un
posto assicurato nelle fila di Silvio,e che sembra
sia stato lui il promotore degli "scalini" del
Mortadella,si ha un quadro preciso della situazione.
roby f.
24 giugno 2010 alle ore 19:35ma guarda Dantoni è stato il primo sindacalista da barzelletta della Cisl, prima fonda Democrazia Europea...accusando dx es e centro di essere un gran cacciucco.....poi propone di confluire e fondare l'UDC, assieme a ccd e cdu....poi vedendo che la sua immagine scemava lentamente e non contando un cazzo nella coalizione di centro dx....invita tutti a Roma per fare un annuncio...(in patrica nessuno ci capii un cazzo) salvo poi sapere qualche settimana dopo che usciva dall'udc per entrare nella margherita..fu subito proposto, come candidato per ils seggio rimasto vacante Napoli-ischia...eletto è andato in parlamento...
Un'altro esempio Illustre di come i sindacati siano l'anticamera della politica..c'è Pezzotta..fondatore della ROSA BIANCA... a volerli star dietro non ci si riesce...ora sarà la volta di Bonanni....apriamo le scommesse...
lucia signorino
24 giugno 2010 alle ore 18:49io sono un'insegnante, figlia di un ex-operaio della Fiat di Torino. Avevo intenzione di cambiare la mia automobile e prendere una Panda, ITALIANA, però, non polacca!!! Se la Fiat continuerà a delocalizzare ed a trattare in questo modo i suoi operai, IO NON COMPRERò PIù FIAT!!!
E quanto ai sindacati, io ho ritirato la mia tessera dalla Cisl e mi sono iscritta a Cgil!
roby f.
26 giugno 2010 alle ore 22:28ahh di male in peggio,...guardi che anche la cgil..tra le sue file impiega ex funzionari in politica.....Quindi non solo CISL....con D'antonio,(ne con il bello ne con il ricco...)...per quanto riguarda Fiat, mio padre fu...dipendente negli anni del Boom.....quindi conosco bene la storia...ci sono cresciuto.
Politica Sindacati sono andati avanti per decenni, senza chiedersi cosa dovesse produrre (mobilità sostenibile) e come produrre.....così è andato avanti uno dei settori della metalmeccanica italiana.....vivichiando, giorno per giorno, ora con le rottamazioni.poi con la storia dell'euro 1.2.3.4.5-----implementando il diesel...poi la benzina, poi il gpl...ci vuole più chiarezza, ora hanno saturato il mercato e questi sono i risultati.....come disse un generale tedesco duante l'assedio diStalingrado:....il fhurer vuole stalingrado ad ogni costo....questa operazione sarà il giro di boa della guerra......
margherita f.
24 giugno 2010 alle ore 18:51Per tutti quelli che dicono che i sindacati non servono più..
intanto se negli anni '60 non ci fossero stati i sindacati tutti i lavoratori dipendenti sarebbero ancora adesso come i cinesi...quindi grazie ai sindacati forti che si sono spesi per i diritti e per i contratti nazionali.... negli ultimi 20 anni è cambiata la scena industriale, e qui i governi sono mancati all'appello.... i sindacati non potevano opporsi alla delocalizzazione era il governo che doveva fermarli...
a questo punto la frase classica nella trattativa
era: se non ti piace noi portiamo la fabbrica a Timisoara... e tu arrangiati ... poi si è radicata
la legge individiale.. io penso per me e tu arrangiati... molto cara a un tal b.....
Premetto che non sono sindacalista ne conosco che sono proprio bravi e sono tutti della CGIL
maurizio ghignatti
24 giugno 2010 alle ore 18:53Sono mesi che dico le stesse cose.
Ma questo Marchionne è così convinto di produrre la "nuova" Panda con tali numeri e con tale impegno, come se le avesse già vendute tutte?
Secondo me ha sbagliato i conti, la gente ora se compra un' auto nuova e ripeto se, la vuole tecnologicamente avanzata, e non con un motorino ricondizionato a gpl, e con un vestitino esterno nuovo, come se fosse il massimo dell'innovazione. E poi come fa a essere così sicuro che gli italiani comprino ancora la Fiat ?
annunziato l.
24 giugno 2010 alle ore 19:26Caro amico,
la tua CISL da anni e più funzionale ai padroni che ai lavoratori. Chi non lo ha capito ancora ha in tasca la tessera di qusta specie di sindacato. Ricordo che da anni si prodiga in ogni modo per precarizzare il lavoro e che sono stati i primi a creare le così dette agenzie interinali alias caporalato di stato., Non vi è cosa più schifosa che lucrare sul lavoro della gente. Bene la Cisl di quella specie di sindacalista di Bonanni lo ha fatto e continua a fare. La cosa buffa e che dei coglioni pagano una tessera per tenere in vita questo sindacato.
Daniele B.
24 giugno 2010 alle ore 19:42La Fiat e' morta da 20 anni, come tanti produttori di auto Europei e Americani. Le regole della comunità Europea impongono agli stati di non aiutare le aziende in difficoltà. L'unico modo per fare profitti e' delocalizzare, ma in realtà il prossimo passo sara' semplicemente chiudere.
Negli anni 80 avrebbero speso meno e fatto prima a prendere chi ci lavorava, mandarlo spesato a studiare ingegneria e riconvertire le fabbriche in centri di ricerca.
Vivo in Inghilterra... la Rover stava chiudendo, prima che venisse salvata dai Cinesi e non si e' mosso nessuno. Tutti hanno detto "se non vende auto, non si può tenere la aperta"...Questo e' capitalismo, stiamo lottando per non licenziare o chiudere fabbriche ora quando lo dovremo fare comunque in futuro con costi maggiori. Lo so che gli operai non hanno colpa, ma sono i politici e i dirigenti Fiat che dovrebbero pagare, perche nel corso di 3 lustri hanno creato un mostro. Vorrei vedere un piano di conversione per la Fiat e di reinserimento degli operai, non un piano che ha come obbiettivo di far continuare a lavorare gli operai nello stesso posto, facendo la stessa cosa e per meno soldi, di fatto non cambia niente, tra 3 anni siamo d'accapo. Il lavoro l'hanno già perso.
Voglio anche dire che ho 30 anni e da quando sono bambino che sento parlare di Fiat in crisi. Sinceramente mi rotto le palle.
ZANNA BIANCA (soleneve)
24 giugno 2010 alle ore 22:26Sono assolutamente d'accordo: io ero da anni tesserata CISL ma dopo i fatti di Pomigliano e dopo aver visto i miei rappresentanti sindacali a Levico Terme a spese dei lavoratori tesserati, applaudire Tremonti e la manovra ho deciso: BASTA!!! dal 1° luglio la Cisl da me non avrà più un soldo!!! Si trovassero un lavoro serio questi sindacalisti!!!
Orko Rosso
24 giugno 2010 alle ore 23:00Questo è un fatto storico gli operai hanno perso la loro forza contrattuale perché minacciati dalla delocalizzazione. I sindacati non servono più niente perché oggi come oggi se ti lamenti troppo il padrone chiude e apre all'estero. il regime dittatoriale ha risolto la cosa alla vecchia maniera non c'è niente di nuovo. ricordate il detto "o ti mangi la minestra o ti butti dalla finestra". Il referendum non è altro una pezza a colori per non farci capire questo. Ma il sistema dimentica una cosa che noi oltre a essere lavoratori siamo anche consumatori e se prima la nostra forza era quella di non lavorare oggi la nostra arma è quella di non spendere. nel fil il pianeta verde così comincia la rivoluzione. Non compriamo più macchine della FIAT non compriamo più tutto ciò che viene prodotto con lo sfruttamento.
Valerio G.
25 giugno 2010 alle ore 06:20Caro Firmin Lanuit,
qua non è questione di avere qualcosa sotto i pantaloni, ma di avere qualcosa nel portafoglio, e poi sul tavolo a cena.
Secondo me vi sfugge la reale inquadratura della situazione perchè vivete in un paese meschino e falso (io vivo molto lontano) dove si raccontano solo vili fregnacce.
Il problema vero è che il costo del lavoro in Italia e in Europa non è più ragionevole, come non più ragionevoli, mi dispiace dirlo, sono le GARANZIE VITALIZIE che si pretendono. Non stanno più sul mercato, il mondo è cambiato.
E' come dice Beppe, o si riforma TUTTO, cioè si riscrivono le regole del capitalismo, oppure oggi non ce la possiamo prendere con chi - legittimamente, perchè l'impresa non è un ente di beneficienza per definizione - va ad ottenere gli stessi risultati con costi minori all'estero.
Voi costate 10 volte tanto un lavoratore rumeno o cinese. Io vivo in Cina, non parlo a vanvera.
Voi costate DIECI VOLTE TANTO, e non è colpa vostra! Voi non pretendete troppo, voi pretendete il minimo, solo che la vostra moneta non è ragionevole, il mercato interno non vi permette di sopravvivere pur percependo uno stipendio mensile che equivale a quello annuo all'estero!
E badate bene, i lavoratori cinesi non vengono sfruttati: loro con 200 euro mensili vivono benissimo, mettono su famiglia, comprano casa e macchina e procreano allegramente.
Il problema sono le banche, il capitalismo, l'euro, e tutto ciò che ha ridotto l'economia europea alla follia assoluta.
Io sono umanamente vicino agli operai italiani, tutti. Ma sono certo che gli italiani continueranno a comprare le FIAT prodotte all'estero, perchè costeranno di meno, e di questo gioveranno milioni di persone, in Italia, strette da una crisi opprimente al limite della sopravvivenza.
Natalino Mastropietro
25 giugno 2010 alle ore 16:44Per aver espresso opinioni molto meno cattive di questa ho dovuto chiudere il mio blog ed uscire dalla CGIL. Il sindacato in Italia è MORTO.
giovanna m.
29 giugno 2010 alle ore 08:21Fa parte del progetto della P2,dividere i sindacati,la CISl,UIL da una parte CGIL dall'altra.Adesso vogliono riunire questura e pretura,per un miglior controllo.Io non mi sono mai iscritta ad un Sindacato.Hanno un potere che non serve a niente,non rappresentano i lavoratori,ma sono solo delle pedine,vedi anche Epifani.
Aldo V.
13 luglio 2010 alle ore 21:13Ho letto i commenti precedenti e visto il filmato proposto,inaccettabile il ricatto FIAT che apre un nuova via allo smantellamento dei diritti dei lavoratori. (salto indietro di 60annni)
La cisl e la uil in questa occasione hanno dato prova di essere al servizio di confindustria,la cigl lo ha dimostrato in precedenza è certo che ai lavoratori pensano solamente come fonte di guadagno e basta.
Anche in Germania costruiscono le auto ma gli operai guadagnano il doppio e le auto le vendono ugualmente probabilmente le aziende tedesche si accontentano di un margine minore.
Anche sulle pensioni nessuno si è pronunciato ma le mani le hanno allungate anche li... quando eravamo stupidi con i 40 anni andavamo con l'ottanta del lordo ora da furbiiii diciamo che i 40 non li toccano mica ma siamo a 41 con questa finanziaria per il 76% del lordo e TRIMONTI dice senza 1 ora di sciopero... eeeevaiiiii fottuti...
Evidentemente meritiamo quel che abbiamo .... tutti si abbattono sui pochi che mandano avanti la baracca ITALIA.
Grazie e buon futuro a voi e i vostri figli.
Aldo nessuno (operaio)
Giuseppe .
8 novembre 2011 alle ore 09:46Da molti anni fino ad oggi, ho conosciuto un nuovo nome dei sindacati: Patronato!
A mio parere sembra che il patronato sia il padrone di chi ha bisogno di aiuto.
Strano questo SINONIMO!
Nicola Liberatore
17 giugno 2012 alle ore 12:21Sono un imprenditore e sono d'accordo con Grillo su tutto, forza Beppe ci sono anchio. A volte mi sento dire che tu fai solo ridere, ma non si sono ancora accorti che tu raccontando solo ciò che fanno i ns. politici fai veramente ridere ma di loro però, perchè sono loro i veri claun in Italia no tu. Sulla Fiat nel 1998 cominciò una vera campagna pilotata dalla Fiat per svendere la propria auto affinchè la gente acquistasse l'auto con la marmitta catalitica e agievolata dal governo prese anche gli incentivi, mentre il porco di Agnelli sniffava in elicottero ed i famigliari suoi si facevano 4 negri sotto le palme. Oggi da allora siamo andati sempre peggio. Tante officine hanno chiuso, tanti lavoratori sono precari e chi è fisso lo stipendio è da fame 900 euro al mese contro i 9 milioni di euro che percepisce all'anno Marchionne più a scalare al seguito. Non è più possibile questa situazione. Siamo rimasti in pochi a sostenere con le tasse tutto il carrozzone Italia e non ce la facciamo più. Beppe vai avanti e ti seguiremo come lo feciero con Benito, mio nonno e company. Ciao