Cadono gli alberi secolari al centro delle città, così come una volta le foglie. Al loro posto nascono inutili parcheggi mentre i sindaci non rappresentano più nessun interesse pubblico. Come disse Fra Cristoforo: "Verrà un giorno...".
"Caro Beppe, la vicenda del parco dell'Acquasola di Genova è arrivata all'epilogo, in verità tristissimo per chi si oppone alla costruzione di un parcheggio assurdo e per il giudizio che comporta su una città che sta dimostrando il suo totale disinteresse per i beni comuni. Sono già stati tagliati circa venti alberi, alla faccia dell' amministrazione comunale che afferma di avere una trattativa aperta con il costruttore, la Sistema Parcheggi, a cui sta proponendo altre realizzazioni, a suo dire altrettanto remunerative. Evidentemente è una trattativa finta: quando mai si è visto che una delle due parti si mette a fare un' azione di forza contraria alla trattativa stessa e l'altra parte non fa nulla se non generiche proteste verbali? E' un gioco delle parti. Inoltre, si è mai visto il proprietario di un'area che, anche se ha già firmato un contratto di concessione, non trovi la forza di chiedere di uscire dal contratto, per il motivo giustificato, anzi giustificatissimo, che il parcheggio non serve piu' alla città? Ancora, l' amministrazione comunale afferma di non avere i soldi per pagare gli oneri derivanti dal recesso dal contratto e parla di cifre stratosferiche: prima fa circolare la voce di 10 milioni di Euro, poi di 5 milioni?"Pino
Video: Grillo all'Acquasola

Cadono gli alberi dell'Acquasola
24 giugno 2010 alle ore 18:46•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (17)
carlo ruberto
24 giugno 2010 alle ore 19:04Massì abbattiamo tutti gli alberi, tanto i dati 2004-2008 appena pubblicati hanno appena detto che di 30 delle città più inquinate d'Europa,17 sono italiane. La cosa positiva è che oltre a soffocare noi,soffocheranno anche loro..
http://carloruberto.blogspot.com/2010/06/soffocati-dallo-smog.html
Cinzia Torti
24 giugno 2010 alle ore 19:38Sono cresciuta all'Acquasola, ho trascorso l'infanzia e parte dell'eta' adulta oltre il ponte Monumentale.
Mi ricordo ancora il signore che affittava le biciclette ai bambini, ero una sua cliente.
Mi ricordo le papere e il pane secco che sbriciolavo perche' mangiassero.
Piu' grande, mentre frequentavo il liceo artistico, era una tappa fissa al rientro primaverile.
Mi ricordo i primi abbracci e anche il primo amore fra le panchine e gli alberi non ancora malati.
Non sono una nostalgica anche se ho avuto la fortuna di crescere in Carignano, una delle parti piu' belle e verdi di Genova.
Genova che ho lasciato anni fa, senza rammarico.
Era una citta' finita 20 anni fa.
Non ci torno nemmeno piu', tanto è sempre piu' sporca, invivibile, cara e senza servizi adeguati.
Il parco dell'Acquasola è solo uno dei tanti scempi che la classe politica cittadina ha saputo fare nel totale silenzio della cittadinanza, che l'ha votata e rivotata, noncurante e attenta solo ai privilegi di pochi.
Sinceramente, cmq, negli ultimi anni era in ogni caso mal tenuta, niente piu papere, niente biciclette, niente di niente, solo macchine parcheggiate dove prima correvano i bambini.
Che dire ? E' un altro pezzo di bella Italia che viene ingoiato dal cemento, per arricchire 4 pezzenti che nn si rendono conto che l'aria la respirano anche loro.
Questa classe politica non ha piu' nessun ritegno, nessuna etica, nessuna logica che non sia il profitto.
Pensateci quando andremo a rivotare, pensateci, ricordate nomi e facce e cancellateli dalle schede elettorali a favore di qualcuno piu' perbene e con delle idee sane e progressiste.
Questi nn si fermeranno mai, ma noi sapremo reagire attraverso il voto ?
Ogni volta tante parole, ma poi.....
Sincere condoglianze alla mia citta', con un nodo alla gola.
alberto arnoldi
24 giugno 2010 alle ore 19:47"Le penali per l'annullamento del contratto sarebbero troppo onerose per il Comune".
Questa è la classica risposta-foglia di fico che gran parte dei cittadini si sentono rispondere dalle amministrazioni pubbliche come i Comuni quando si chiede loro il motivo di scempi ambientali e cementificazioni selvagge.
Come se le "penali" fossero più importanti del Bene Comune.
Il consumo di territorio è ad un livello tragico.
Paolo B.
24 giugno 2010 alle ore 21:46sputate a vista...o perlomeno seguite il sindaco in ogni suo movimento ricordandogli i suoi doveri...chi la dura la vince! avanti 5*****
Unbeinger A.
24 giugno 2010 alle ore 21:48Tranquilli! La rivoluzione dal basso è iniziata... ;)
http://unbeinger.wordpress.com
Toni Alamo
24 giugno 2010 alle ore 22:03A Lecce la poli Bortone nn ha lasciato piu' un albero!!!!
Interi viali di pini secolari ABBATTUTI x lasciare spazio ad ASFALTO e parkeggi.
Persino le antike palme del centro storico ha tagliato la megera.
CHE CAXO DI FASTIDIO LE DAVANOOOOOO
GIGLIOLA MAZZALI
24 giugno 2010 alle ore 22:46REQUIEM ALL'EUCALIPTO
Messo a dimora durante
l'impero, sei cresciuto
pian piano, diventando austero.
Hai sfidato tempeste,
burrasche marine,
hai sopportato le ingiurie
dei temperini. Respirarti,
era vivere, empiendo i polmoni,
coi salubri aromi, dei tuoi profumi.
Armonie dolcissime,
ombra d'estate,
dalle tue fronde ampie e discrete.
La corteccia, dai delicati
sfumati colori, affascinava
artisti e pittori.
Le tue resine ci profumavano
il Santo Natale, i fiori,
parevan creste tropicali.
Un giorno, senza una ragione
evidente, han messo fine
a te, monumento vivente.
Rami, tronco son diventati
segatura e legna,
ma hai profumato la lama
e quella gente indegna.
Passando, ho provato
sgomento, un infinito dolore,
per chi non ha capito
il tuo valore. Ho raccolto
tra spolveri di segatura
rimasta e nuove auto in sosta,
le tue ultime trottole glauche
colme di semi. Dopo giorni,
serbano lo stesso profumo,
lo stesso vigore. Meraviglioso
albero, ti porto nel cuore.
Gigliola Mazzali
GIGLIOLA MAZZALI
24 giugno 2010 alle ore 23:09IL QUESITO
Bronzeo, non abbronzato,
ad un' asta è stato acquistato.
Ora, alloggia in un salotto
bene. Troneggia su un piedestallo,
di marmo nero levigato.
E' vestito in modo originale,
tra l'elegante ed il trasandato.
Cappello a larga tesa. Guanti.
Stivali da ciociaro.
Doppio papillon, con polsini
di marchese declassato.
Panciotto, giacca di broccato.
Più che essere, pare inventato.
Viso di cane, pelo folto,
orecchie lunghe, ripiegate.
Sta aggrappato saldamente
al bavero, con tono ritto,
altero, distaccato.
Pare l'anfitrione,
il discendente del casato.
Sgurdo accigliato. Guarda,
ma sa, di essere guardato.
E' un cane vestito?
Un uomo mal celato?
L'artista, non lo ha svelato.
Gigliola Mazzali
alvisea fossa
24 giugno 2010 alle ore 23:28CIAO BEPPE
NON MOLLATE,VI PREGO NON MOLLATE AD OGNI COSTO,SINDACI O NON SINDACI GLI ALBERI CE LI TIREREMO FUORI NOI!!!!!!
ALVISE
www.aNakedView.com www.anakedview.com
25 giugno 2010 alle ore 10:20§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
Vogliono che restiate in casa, impauriti, senza pensare. Non vogliono cambiare perché in pochi guadagnano sulla distruzione del nostro ecosistema.
Leggi qua
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e ribellati!
Per vedere la realtà, senza fregature, visitate il sito:
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Troverete articoli di psicologia, comunicazione politica, riflessioni sulla società e molto altro...
Buona Lettura
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enrico chiesa
25 giugno 2010 alle ore 11:57a parma succede la stessa cosa
che vita! ()
25 giugno 2010 alle ore 12:06Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
allora chi va ad arrestarli? hanno giurato o no?
giovanna m.
25 giugno 2010 alle ore 13:13Berlusconi nella sua residenza in Sardegna,fece abbattere ettari di piante secolari della macchia mediterranea.E ne fece pensate un po' un deserto con cac...tus,per far piacere al suo "amico" Bush.Chissà a Bush(cespuglio)quanto gliene fregato di questo giardino delò cactus!!!
patrizia l.
25 giugno 2010 alle ore 17:44SE NON RICORDO MALE, BEPPE TEMPO FA HA DETTO DI AVER PAGATO UNA CIFRA (MI PARE SUI 30 MILA EURO) PROPRIO PER FERMARE LO SCEMPIO DI CUI STIAMO PARLANDO...........
MAGARI MI SBAGLIO MA MI SEMBRA SIA ANDATA COSI!
Manuela Cappello
25 giugno 2010 alle ore 18:15HA PAGATO 25.000 PER LA FIDEIUSSIONE AFFINCHE' IL COMITATO POTESSE FARE RICORSO AL TAR. L'HA FATTO MA LA SENTENZA PURTROPPO NON GLI HA DATO RAGIONE.
scusa il maiuscolo, ma non è voluto.
Bruna Chiesa
26 giugno 2010 alle ore 10:28Ma certo! Fanno benone a fare quello che intendono fare. I cittadini hanno "totale disinteresse per i beni pubblici"! Via un albero secolare ne spunterà un' altro che crescerà, da qualche altra parte. Che problema c'è? Non si demanda, forse, a chi ci rappresenta, (o non) di fare i nostri interessi?
Sibilla12
Stefano De Pietro
26 giugno 2010 alle ore 22:14Ma i contratti pubblici non sono pubblici? Non si può proprio vedere quanto è la mora per la rescissione? E se fosse dannatamente esagerata, fuori dalle pratiche di piazza, facciamola pagare ai consiglieri comunali che l'hanno votata.