
Banche nucleari
28 maggio 2010 alle ore 23:18•di MoVimento 5 Stelle
Il nucleare non è economicamente sostenibile ed è per questo che le banche lo finanziano. Le prime due banche nucleari in Italia secondo una ricerca commissionata dalla coalizione Banktrack, di cui fa parte Greenpeace, sono UniCredit e Intesa San Paolo. Gli istituti italiani non compaiono tra le prime 10 banche finanziatrici che sono nell'ordine: BNP Paribas (Francia) (che partecipa l'italiana BNL), Barclays (UK), Citi (US), Société Générale (Francia), Crédit Agricole/Calyon (Francia), Royal Bank of Scotland (UK), Deutsche Bank (Germania), HSBC (UK / Hong Kong), JP Morgan (Stati Uniti) e Bank of China. Tre banche francesi nei primi cinque posti. Le banche italiane devono spostare i loro investimenti (soldi dei loro clienti) sulle energie rinnovabili. Per il nucleare non c'è futuro, neppure economico.
Commenti (30)
luigi(napoli)
28 maggio 2010 alle ore 23:26Leggete quest'articolo
http://qualenergia.it/view.php?id=1441&contenuto=Articolo
"Il petrolio facile ed economico è finito, da oggi in avanti lo pagheremo sempre di più, non solo in denaro, ma anche in termini di vite e salute.
Il petrolio ci ha permesso finora crescita economica e vita agiata, ma oltre una certa soglia ogni risorsa iper sfruttata chiede il suo conto".
alvisea fossa
29 maggio 2010 alle ore 00:00CIAO BEPPE
TOGLIAMO I SOLDI A BANACA UNICREDIT ED INTESA SAN PAOLO,SONO BANCHE SENZA FUTURO,ANCHE NUCLEARE......
ALVISE
Paolo R.
29 maggio 2010 alle ore 00:09BOICOTTIAMO LE BANCHE FINANZIANO IL NUCLEARE.
Facciamo sapere alle banche, che se anche il "VERME DI ARCORE", si prende degli impegni economici per il nucleare, NOI QUEGLI IMPEGNI FINANZIARI NON LI' ONOREREMO", non gli daremo (alle banche e costruttori francesi delle centrali) neppure un becco di un quattrino.
Volete i soldi delle nostre tasse Tie'e'e'e'!!!!
alessandro mucci
29 maggio 2010 alle ore 08:49NAZIONALIZZIAMO LE BANCHE.
NAZIONALIZZIAMO LE BANCHE.
NAZIONALIZZIAMO LE BANCHE.
ernesto galli
29 maggio 2010 alle ore 11:00Sono contrario al nucleare ma non alla tecnologia.
Non ha senso adesso correre dietro al nucleare per ingrassare chi tiene le fila (come il ponte sullo stretto, la variante di valico, il mose ecc) ma ognuno deve in qualche modo creare della energia (mettere pannelli e altro) e cercare di consumarne meno possibilmente, cercando di sensibilizzare gli amici e i conoscenti.
Ormai la gente si fida e conosce solo le cavolate che ci dicono in televisione !
saluti a tutti
Alessandro I.
29 maggio 2010 alle ore 11:19Chi ha i soldi in una di queste 3 banche chiuda il conto e lo apra in un'altra
il fatto (quotidiano)
29 maggio 2010 alle ore 13:43Ecco questo è SCRIVERE chiaro:
via da queste banche.
Ⓐrzân
29 maggio 2010 alle ore 14:06Boicottare le banche che finanziano il nucleare?
E, quelle che non finanziano il nucleare cosa finanziano?
Le banche non vanno boicottate, vanno eliminate!
Donato S.
29 maggio 2010 alle ore 14:26É giá da un pó che lo vado dicendo,
ma a quanto pere sul blog si preferisce e tirano di piú parlare di politica e teorie teorie teorie,ideologie ideologie ideologie....
Sulle quali non ho niente di personalmente contrario,
ma che a questi temi,sicuramente piú impellenti e meno trattati tolgono spazio e visibilitá.
Qualche anno fá INTESA S. PAOLO e UNICREDIT hanno cominciato ad assorbire le maggiori banche slovacche e qualche tempo dopo ENEL ha aquisito(COI SOLDI DEGLI INCONSAPEVOLI ITALIANI CHE CON UN REFERENDUM HANNO VOTATO CONTRO IL NUCLEARE)due centrali nucleari degli anni 70 che erano state chiuse in quanto ritenute pericolose.
Io vivo in Austria ed avevo i miei conti(sia privato che come ditta)alla Bankaustria,sui quali estratti conto,da cca 1 annetto é comparso il logo di UNICREDIT!
Nonj c´é scampo,é inutile togliere i conti da queste banche per aprirli in altre,soprattutto poi cosa difficile se usufruisci di fidi o altre forme di credito sia come privato che come impresa).
Il mercato delle banche é in continuo movimento,avevo il conto in una piccola banca italiana che in pochi anni ha cambiato ragione sociale e gruppi e nome almeno 6/7 volte.
Nel momento in cui apri un conto in una banca non sai se tra qualche mese sará quella o verrá assorbita o cambierá nome o proprietari.
Cercano di muoversi sempre piú velocemente per non essere bene intercettati da chi cerca di capire,e spesso dietro ci sono sempre i soliti personaggi o gruppi di POTERE/CONTROLLO che usano i capitali nei diversi settori economici piú o meno leciti al fine unico ed in nome del profitto.
L´unica alternativa restano banche sul modello JAK BANK che chi dovrebbe tutelare i nostri interessi in Italia non vuole essendo implicato direttamente in conflitti di interessi e quindi ben consapevole che questa soluzione comporterebbe un terremoto finanziario che spazzerebbe via tutto il vecchio sistema bancario e di chi continua a mangbiarci sopra.
baggno italiano
29 maggio 2010 alle ore 14:39oggi e sempre forza BAGNO ITALIANO
Mario Agatino Tirenna
29 maggio 2010 alle ore 15:20Hanno azzopatto pure Zopa e le socialbank...
ho proprio paura che questo mondo cosi com'è non sia riformabile.
e questo mi fa ancora più paura perchè nei precedenti storici ( tipo rivoluzione ) francese, eventi di questo tipo hanno portato a lungi periodi di tragedie...
oggi basta che un folle pigi un bottone per scatenare l'inferno.
francesco saldutti (frazzx)
29 maggio 2010 alle ore 15:38si e' vero.Il nucleare e' troppo pericoloso,puo' essere causa di tragedie inimmaginabili e poi non fornisce energia a buon mercato.Comunque l'energia senza nucleare costera' sempre di piu' in Italia.Poco male.Le fabbriche che producono inquinamento per soddisfare i bisogni consumistici superflui degli italiani CHIUDERANNo.Gli operai disoccupati non saranno disoccupati,avranno diritto ad almeno un ettaro di terreno con casa prefrabbicata dove potranno allevare polli ,galline,con piccoli pannelli solari per il riscaldamento.Per la illuminazione in casa ci pensera' la vecchia candela dei miei nonni fatta di cera d'api che gli ex operai ricaveranno dalle loro arnie di api sistemate in giardino.SI TRATTA SEMPLICEMENTE DI AVERE IL CORAGGIO DI ACCETTARE QUESTO MODELLO DI SVILUPPO ,del resto gia' presente in molte nazioni dell'EST europa.Se poi alle figle degli ex operai andra' bene andare a lavorare in paesi inquinati di scorie nucleari come la Francia o la Germania come ora fanno molte prostitute dell'ex uninione sovietica in Italia ben venga anche questo.AUGURI
Alessandro I.
29 maggio 2010 alle ore 16:16è una balla che il nucleare farebbe abbassare i prezzi, i costi attuali del nucleare sono enormi. I francesi pagano meno perchè il nucleare è finanziato con le TASSE
antonio d.
29 maggio 2010 alle ore 15:50Del futuro (nostro), a questi saprofiti, non gliene frega un cazzo.
Importante, è imbottare a più non posso, dove coio coio, tanto poi, arraffato il malloppo, si trasferiranno con i loro yacts, lasciando noi sulla stessa zattera sfondata.
Franco allegri
30 maggio 2010 alle ore 00:50Ti segnalo che la settimana scorsa ho tradotto uno scritto di Ralph Nader intitolato no nukes che trattava:
a)la non sostenibilità economica del nucleare in USA e citava Amory Lovins (l'esperto sul tema)
B) il fatto che secondo l'accademia delle scienze di Mosca 6.000.000 di europei non russi vivono in un'area eccessivamente contaminata,
c) tanto altro che trovi con google scrivendo Empolitica o Futuroieri.
Sono Franco Allegri ci conoscemmo quando venisti ad Empoli per la lista a 5 stelle.
Giorgio ZANUTTA
30 maggio 2010 alle ore 07:18Il business è il nucleare non il fotovoltaico o le biomasse o l'eolico, salvo che non ci sia un business come in Sardegna?
Vien da chiedersi che le energie alternative non decollino perchè se non c'è business in Italy non decolla nulla?
Perchè quindi le banche che hanno il naso lungo, molto lungo, (ma naso o mani? bè! =) dovrebbero investire dove girerà meno il profitto?
Roberto Padulo
30 maggio 2010 alle ore 19:42Egregi Signori,
mi scuso se potrò sembrare superficiale ma vorrei sottoporVi le mie umili riflessioni...
Mi sono spesso chiesto quanto costi realmente costruire una centrale nucleare e ho navigato tanto per arrivare a farmi un'idea... purtroppo la rete è da una parte una fonte inesauribile di informazioni ma è anche una fonte inesauribile di disinformazione.. e questo, per chi è ancora alla ricerca della verità, toglie molto tempo per selezionare le notizie veritiere da quelle false.
Comunque... dicevo.. navigando ho appreso che una centrale nucleare costa un bel pò... sembra che solo il reattore costi circa 5 miliardi di euro.. e poi ce ne vogliono circa altri 15 miliardi per completare il tutto... la conseguenza più diretta è però l'assistenza. Infatti creare una centrale ti lega al suo costruttore per il resto della vita di quella centrale.. e quindi giù altre spese. la vita media di un reattore nucleare attualmente installato presso una delle 430 centrali del mondo esistenti è di 25 anni e quindi si sa che dopo i 20 anni prima o poi dovrai spendere intorno ai 24 bilioni di dollari per manutenzionarla (Alla Florida light Corporations che gestisce il Turkey Point 4 Reactor FL. Docket Number: 05000251. Operating License: Issued - 04/10/1973, Expires - 04/10/2033 a 25 miglia a sud di Miami sono stati chiesti tra i 15,5 e i 24,3 bilioni di dollari per sostituire un reattore GE.
Agenzia Reuters 9 febbraio 2009) e quindi i costi di tutto l'impianto continuano a crescere.... tenendo conto che non siamo produttori di Uranio,Plutonio, Torio o altra cosa radioattiva in grado di metterla in moto..e bisogna comprarlo.
Si parla di centrali di III generazione ma queste saranno disponibili sul mercato solo tra 15-20 anni.. ora siamo in grado di costruire solo centrali di II generazione... Per chiudere una centrale costa il doppio di quanto c'è voluto per costruirla e per soddisfare il fabbisogno energeico italiano ce ne vorrebbero (mi pare) una quarantina.... (segue)
Roberto P.
30 maggio 2010 alle ore 20:12...quello che mi chiedo, servendomi della matematica, è perchè non si destinano tutti questi miliardi di euro a creare degli impianti fotovoltaici "dare in comodato d'uso" ad ogni cittadino italiano... dove l'energia non devi trasportarla dalla centrale all'altro capo dell'italia con la conseguente perdita di energia dovuta al trasporto (è risaputo che i cavi di rame degli elettrodotti dissipano il 30% dell'energia prodotta... trasformandola in energia termica e disperdendola nell'ambiente) ma la si rilascia sul posto... cioè ogni abitazione avrebbe il suo 3 kw di potenza sul proprio tetto..
Tutta l'energia prodotta e non utilizzata viene immessa nella rete per alimentare uffici pubblici, attrezzature di parchi pubblici, vie, videosorveglianza pubblica, etc..etc.. magari anche colonnine elettriche pubbliche per caricare pubblicamente le future auto elettriche. quindi diaciamo che, a parte il servizio che viene offerto concretamente a tutte le famiglie, ci si solleva totalmente anche della spesa elettrica nel pubblico... metaforicamente saremmo come delle cellule che lavorano all'interno di un organismo... tutte indipendenti ma che producono energia per il bene della società.
In italia siamo 60 milioni di abitanti... credo circa 20 milioni di famiglie.. o forse meno... se ogni impianto fotovoltaico costasse 7 mila euro basterebbero 140 miliardi di euro per "regalare" energia a tutto il popolo italiano e creare la più estesa centrale fotovoltaica dislocata su tutto il territorio nazionale...
...140 miliardi non sono pochi... ma se si pensa che possa essere un progetto da realizzare in 10 anni la spesa sarebbe di soli 14 miliardi l'anno...
certo, 7 mila euro a impianto possono sembrare pochi, ma se lo stato rinuncia (in questo caso) all'iva, ai dazi di importazione, e qualche altra cosa sulla relativa installazione si arriva benissimo a quella cifra. Se pensiamo che i comuni, regioni, enti, stato in genere, risprmia gradualmente sulle proprie bollette ...(segue)
Roberto P.
30 maggio 2010 alle ore 20:25...tenendo conto che si darebbe lavoro a quanti del settore dovranno installare e manutenzionare 20 milioni di impianti.
Credo che potrebbe essere una strada percorribile... man mano che si creano gli impianti, gli stessi darebbero in una certa percentuale energia ai propri vicini fino alla realizzaione dei loro impianti per una ulteriore condivisione...
Vorrei dare qualche notizia utile presa qua e là:
Negli USA operano 109 reattori per una potenza di 99 GW. L'ultimo ordine di costruzione di un reattore nucleare effettivamente realizzato risale a 23 anni fa. Negli ultimi 30 anni, i reattori ordinati e successivamente cancellati per i costi crescenti sono stati 123.
Nel 1990, in Canada, il piano di costruzione di 10 reattori entro il 2014, è stato cancellato.
La centrale Yankee Rowe del Massachussets, chiusa nel 1991, fu costruita nel 1960 a un costo, in dollari 1993, di 186 milioni; lo smantellamento completo prevede (non è stato ancora completamente terminato!) una spesa di 370 milioni di dollari, quasi il doppio di quanto speso per costruirla. E' DURATA 31 ANNI!
La vita media dei 430 reattori attualmete in funzione nel mondo è di 21 anni. Stanno smantellando 80 centrali che hanno una vita media di 32 anni. In costruzione ce ne sono 36. Nessuna di queste è in Europa o in nord America. Attenzione IN COSTRUZIONE non in progetto di costruirle.
Nel 2002, British Energy entrò in crisi perché la liberalizzazione dei mercati elettrici aveva reso il nucleare poco competitivo. Fu salvata dalla bancarotta grazie a un aiuto pubblico di oltre 6 miliardi di euro, in parte per coprire le passività legate alla gestione delle scorie nucleari e al futuro smantellamento delle centrali nucleari.
Nel gennaio 2005, la Corte dei conti francese ha scoperto che a fronte di 13 miliardi di euro di accantonamenti dichiarati da Electricité de France per lo smantellamento delle centrali nucleari e per la gestione delle scorie radioattive, esistono solo 2,3 miliardi di attivi effettivamente
Roberto P.
30 maggio 2010 alle ore 20:29vedo che si è invertita la corretta sequenza del mio post... la corretta sequenza è quindi: 1, 3, 2...
Roberto P.
30 maggio 2010 alle ore 20:404 parte..
...dicevo che Nel gennaio 2005, la Corte dei conti francese ha scoperto che a fronte di 13 miliardi di euro di accantonamenti dichiarati da Electricité de France per lo smantellamento delle centrali nucleari e per la gestione delle scorie radioattive, esistono solo 2,3 miliardi di attivi effettivamente dedicati allo scopo.
Questi esempi mostrano come il nucleare sia un'industria in cui è facile scaricare i costi sul futuro e sulla collettività... proprio come si è fatto con Telecom (l'Italia l'ha costruita e Tronchetti se l'è presa) ...con Autostrade (L'Italia l'ha costruite e Benetton se l'è presa) e altre grandi aziende.. come l'ENEL.. etc..etc..
In ogni caso, nessuno costruisce più centrali in Europa ed in nord America perchè NON conviene! Fare una centrale ci vogliono almeno 10 anni e costa più di una centrale a gas o a carbone o gasolio. Smantellarla costa più del doppio.
E sapere che nessuna assicurazione mondiale ne vuole assicurare una fa riflettere un bel po'.
Insomma, a parte sta polemica sul nucleare, che credo, che tutte le persone sensate non vorrebbero proprio farla.. se davvero esistono tutti quei miliardi di euro per creare una centrale nucleare (diciamo 50 miliardi di euro ) e dovendo costruirne una 40ina per il fabbisogno italiano... senza voler rischiare che arrivi un berlusconi 2, un tronchetto 2, un benetton 2 domani che si prenda la centrale e che ci faccia pagare l'energia che lui stesso produrrebbe con qualcosa costruito coi nostri soldi, non sarebbe meglio che lo stato finanziasse la più grande centrale fotovoltaica d'europa che produca energia per i propri cittadini e che infine serva sia per la cosa pubblica e anche (nel caso se ne producesse in eccesso) ne venda all'estero l'eccedenza, creando una sorta di entrata positiva? ho detto una cazzata?
Roberto P.
30 maggio 2010 alle ore 21:05Parte 5
...Se volessimo che l'Italia fosse indipendente dal punto di vista energetico e se vogliamo parlare di numeri quindi per coprire di pannelli solari ogni famiglia italiana costerebbe circa 140 miliardi di euro.. le famiglie non pagherebbero più la corrente elettrica e la corrente in eccesso sarebbe destinata allo Stato con una conseguente diminuzione della spesa pubblica e quindi di tasse per il cittadino...
Costruire 40 centrali nucleari per coprire il fabbisogno italiano (e continuare comunque a pagare la bolletta visto che questi signori con i nostri soldi costruiscono ma i benefici non ne danno mai al popolo) costerebbe circa 40-50 miliardi di euro ..per semplicità diciamo che costi 40 miliardi... quindi 40 centrali costerebbero 1600 miliardi di euro ..sapendo che entro 30 anni ognuna di loro deve essere smantellata (affrontando una spesa doppia) o manutenzionata (affrontare una spesa uguale a farne un'altra)... diciamo che se le volessimo chiudere avremmo bisogno di altri 3000 miliardi di euro...altrimenti "solo" altri 1500 miliardi di euro quindi in definitiva avremmo due strade..
1) affrontare nei prossimi anni 1500 miliardi di euro per lasciare un debito ai nostri figli di 3000 miliardi se poi loro volessero prendersi la briga di smantellarle.. (tanto ai nostri politici attuali che interessa? ...sarà un problema successivo!)
2) Oppure spendere 1500 miliardi ogni 30 anni per manutenzionarle... sperando che non ne esploda mai una.
invece di ciò con 14 miliardi l'anno si potrebbe regalare energia al popolo italiano... energia gratuita dal sole... la nostra stella che è sempre stata libera e non vedo perchè dobbiamo pagare per avere quello che in fin dei conti è già per natura.. nostro.
Giuseppe di lello
31 maggio 2010 alle ore 08:34E circa un anno che seguo questo blog ,e oltre alle parole che tutti spendiamo su questo argomento vorrei sapere che cosa si sta facendo di concreto per bloccare questo ennesimo scempio che si
sta per attuare a danno della salute dei cittadini.io abito in una zona dove probabilmente ,installerano una centrale nucleare. un territorio dove gia' sono presenti 3 fabbriche chimiche una centrale turbogas e due biomasse ,dove e presente un alto tasso di leucemie infantili.
Sembra che l'Italia dei valori abbia promosso un referendum contro il nucleare e sinceramente forse e l'unica speranza per poter bloccare questi assassini ladri di futuro .
graziano to
31 maggio 2010 alle ore 21:58per nazionalizzare le banche bisognerebbe fare una grande rivoluzione e cio' chiederebbe molto spargimento di sangue poiche' le stesse sono sostenute dai governi i quali sono saldamente collusi.
Giovanni Guarnieri
1 giugno 2010 alle ore 10:32Credo che lanciare un pò di sfiga a questi signori del male possa fare tanto bene allo spirito.
IETTIAMOLI TUTTI su www.iettatura.com il primo sito di iettatura on-line
patrizia f.
1 giugno 2010 alle ore 17:00Ho trovato questo annuncio Mi sembra pazzesco...
http://www.subito.it/vi/12956215.htm
Alberto Simeoni
2 giugno 2010 alle ore 23:25NON SARANNO LE NOVITA' TECNOLOGICHE A SALVARCI IL CULO, MA SOLTANTO L'ESPERIENZA SCIENTIFICA.
PRIMA DI AFFRONTARE UNA QUALSIASI SPESA PER QUALSIVOGLIA FORMA DI ENERGIA PIU' O MENO RISOLUTIVA, BISOGNEREBBE PRIMA RIDURRE GLI SPRECHI NELL'USO CHE FACCIAMO DELLE ENERGIE CHE GIA' UTILIZZIAMO.
IL CORRETTO USO DEGLI ELETTRODOMESTICI, DELLE AUTOMOBILI, DEL RICICLAGGIO SONO GIA' TRE PICCOLI ACCORGIMENTI CHE DAREBBERO IN BREVE TEMPO OTTIMI RISULTATI IN FATTO DI "RECUPERO DEBITI"! SISTEMIAMO PRIMA IL GIARDINO DI CASA NOSTRA E POI IL RESTO.
METTIAMO A POSTO PRIMA LA NOSTRA COSCIENZA, NON DELEGANDO PIU' A NESSUNO LE NOSTRE DIRETTE RESPONSABILITA' SOCIALI CHE FINO AD ORA NON ABBIAMO VOLUTO AFFRONTARE.
DOBBIAMO ESSERE COSCIENTI DELL'ENORME POTERE DELLA LIBERTA' NEL RISPETTO DI NOI STESSI, DEI NOSTRI SIMILI E DELL'AMBIENTE. POSSIAMO FARE TANTO CON POCO! SVEGLIAMOCI!
Luigi C.
3 giugno 2010 alle ore 16:35BANCHE = MAFIA, STROZZINI LEGALIZZATI, LEGATI CON LA PEGGIOR SPECIE DI LOSCHI AFFARISTI, BASTAVA GUARDARE LA TRASMISSIONE REPORT SU RAI 3 LA SCORSA SETTIMANA,Lo IOR, la chiesa di Dio, un fulmine nel culo a sti preti di merda !!!!! ma tanto nessun fa mai un cazzo, se ne parla sempre ma non cambia mai niente, loro pescano i poveri deficienti che con il loro misero stipendio pagano, mentre i grandi delle BANCHE (LADRI) fanno il cazzo che vogliono, viviamo proprio in un mondo di merda !!!!
alessandra s.
3 giugno 2010 alle ore 16:59visto che il referendum è scaduto, perchè non proporne un altro? Dai, rifacciamo un refendum. Le centrali nucleari le stanno dismettendo ovunque, tranne in Francia.
io non voglio una centrale sotto il culo, già rischio che mi ci costruiscano un inceneritore!!
Stefano Scaramuzzino
20 luglio 2010 alle ore 16:48E come la mettiamo con le falle di petrolio di Golfo del Messico e Cina?.... quale fonte di energia continuare ad utilizzare allora? fate voi una proposta xche' anche il petrolio oramai finirà per inquinare TUTTE le nostre acque....