E' morto Edoardo Sanguineti, il blog lo ricorda attraverso le sue parole: "In cinquant'anni molte cose sono profondamente cambiate, la poesia è cambiata, ma non è cambiato il compito dei poeti, quello di disegnare il profilo ideologico di un'epoca."
"Sanguineti parla di Berlusconi: "Credo che ci sarebbero almeno due luoghi che potrebbero contenderselo. Da un lato il girone dei bugiardi, perché incarna precisamente una politica di propaganda, di miti, di sogni. Quindi lo vedrei tra i menzogneri per eccellenza, i propagandisti e i pubblicitari, per i suoi spot. E dall'altro lato lo collocherei tra gli avari, nel senso medievale della parola, cioè gli avidi di beni, coloro che sono orientati esclusivamente all'accumulazione delle ricchezze. Credo che potrebbe equamente dividersi per l'eternità: un anno in un girone, un anno nell'altro, così si renderebbe giustizia ai due aspetti che mi paiono fondamentali della sua personalità." cimbro mancino

Perché mi accorgo che morire adesso non serve
18 maggio 2010 alle ore 19:26•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (17)
Camillo Sesmoulin
18 maggio 2010 alle ore 19:51Come sempre:........."Grande Cimbro".
Cam.
Silvano De Lazzari
18 maggio 2010 alle ore 20:14Sanguineti ha condensato con sapienza il ritratto dell'ometto; io vorrei aggiungere una cosa sola e cioè che l'avidità, l'ingordigia, la brama del possesso che lo divora, in realtà non rappresentano altro che una gigantesca paura di morire. E l'ometto invece di fare i conti con la realtà, ancora una volta (e c'era da dubitarlo?)tenta di mascherarla nell'unico modo in cui è capace.
Carlo Casal
18 maggio 2010 alle ore 21:15Io saro` forse meno poetico e piu` attuale, in maniera piu` concisa amo definirlo un decadente da sempre alla frutta da ora o in tono meno aulico un` industriale di aborti nella fabbrica dell` entusiasmo.
Francesco Smaldino
18 maggio 2010 alle ore 21:20"in te dormiva come un fibroma asciutto, come una magra tenia, un sogno; ora pesta la ghiaia, ora scuote la propria ombra; ora stride, deglutisce, orina, avendo atteso da sempre il gusto
della camomilla, la temperatura della lepre, il rumore della grandine, la forma del tetto, il colore della paglia: senza rimedio il tempo
si è rivolto verso i suoi giorni; la terra offre immagini confuse; saprà riconoscere la capra, il contadino, il cannone? non queste forbici veramente sperava, non questa pera,
quando tremava in quel tuo sacco di membrane opache".
Certo è altra cosa leggere questo testo con l'editing originale... L'effetto, comunque, resta prorompente.
Emanuele Cerri ()
18 maggio 2010 alle ore 21:26Belli i Poeti.
Ma cazzo l' avaro, Ignorante, Bugiardo. Non muore mai.
E che cazzo!!
claudia Maestranzi
18 maggio 2010 alle ore 22:00Un maestro, un garbato e potente, straordinario maestro.
Io uso dire l'unico uomo che non mi abbia mai deluso, ironizzo come lui mi ha insegnato, ma sono sinceramente convinta che lui sia, non riesco ancora a dire sia stato, l'uomo più straordinario che abbia avuto l'onore di conoscere. Un vero signore nei modi, nella cortesia, nell'onestà, un professore universitario che quando dava un appuntamento rispettava sempre l'impegno preso, nonostante fosse più ricercato all'estero che in Italia. In realtà non ho avuto con lui alcun rapporto privilegiato, ero una semplice studentessa che cercava di seguire le sue lezioni con assiduità e rispetto, con troppa consapevolezza della sua genialità per sfruttare a pieno l'occasione che avevo avuto. Sì perché era tanta la mia soggezione che esitavo, avrei domandato mille cose, ma ero sempre troppo in imbarazzo per farlo liberamente. Eppure ogni volta che ho superato il mio imbarazzo e mi sono forzata ho ricevuto risposte esaurienti, e incredibilmente approfondite ma, soprattutto, ho ricevuto la sensazione che, nonostante gli anni luce che separavano la sua preparazione dalla mia , la considerazione ricevuta era la massima possibile. Il suo essere marxista comprendeva anche il massimo rispetto degli uomini e donne con i quali si trovava a conversare, l'ho ascoltato anche mentre parlava ad un pubblico meno selezionato di quello universitario e ho sempre notato la massima disponibilità e cordialità. Bisognerebbe ricordarlo a coloro che oggi usano l'aggettivo comunista come si trattasse di un insulto.
La gratitudine verso questo suo modo di essere non si è mai affievolita, conservo tutt'ora le ore trascorse in quella piccola aula di Via Balbi come alcune delle più belle ore della mia vita.
Oggi ho fatto il mio lavoro come se niente fosse, come necessario, ma adesso, finalmente a casa, ripenso agli ultimi anni: l'ho incontrato di rado, ogni volta cercavo di salutarlo e ringraziarlo, ogni volta cercavo di rubare un po' della
maria rollo
18 maggio 2010 alle ore 22:01Quando muore un poeta siamo tutti orfani
michele p.
18 maggio 2010 alle ore 22:14Gli Dei nascondono agli uomini la dolcezza della morte, affinché essi possano sopportare la vita.
(Lucano)
alvisea fossa
18 maggio 2010 alle ore 22:27CIAO BEPPE
IL GRANDE EDOARDO SANGUINETI DISSE PAROLE SAGGE,MOLTO SAGGE,IL BLOG NON LO DIMENTICHERA' MAI......
ALVISE
Claudio Di Maggio (linux83)
18 maggio 2010 alle ore 23:42Arrivederci maestro. Spero di acquisire, un giorno, un pò della sua saggezza e che i poeti odierni possano imparare dalle sue opere raccogliendo la sua eredità letteraria e proseguendo il suo cammino.
Andrea Robortaccio
19 maggio 2010 alle ore 09:13Se ne va un altro Genjo di questo Paese . . . arrivederci Edoardo mi mancherai moltissimo !
Simone90 P.
19 maggio 2010 alle ore 09:47l'italia ha bisogno dell'apporto che solo gli intellettuali sanno dare per risollevarla dal torpore in cui è abissata
LIBERAL VOX (il social network che fa opinione)
19 maggio 2010 alle ore 14:03Vorrebbero cambiare la Costituzione senza averLa mai letta!
Nel "bel paese" i componenti della casta sono oltre 430 mila e ci costano più 3 miliardi l'anno! Non contenti di come hanno ridotto l'Italia e gli italiani, stanno cercando di raschiare il fondo del barile tentando di modificare la "Costituzionale della Repubblica Italiana". Non per il bene del paese ma per assoggettare la Costituzione ai loro interessi, infischiandosene del bene comune.
>>> CONTINUA SU:
LIBERAL VOX (il social network che fa opinione)
19 maggio 2010 alle ore 14:49CRISI ECONOMICA: 10 MILIONI DI EURO A SANTORO!
Il Governo promette una lunga stagione di lacrime e sangue: stipendi, pensioni e liquidazioni congelate! La Rai, in perfetta sintonia con la crisi che attanaglia il Paese, 'liquida' Santoro e gli dà una BUONUSCITA DI 10 MILIONI DI EURO! Il conduttore di "Anno Zero" - da sempre di sinistra, da una vita paladino delle giuste cause di lavoratori, consumatori e pensionati, insomma strenuo difensore dei ceti deboli di questa società nella quale e sulla quale ha costruito le sue fortune professionali ed economiche - abbandona il suo ruolo di 'dipendente' del servizio pubblico radiotelevisivo e si prepara a un futuro di 'collaboratore esterno' con un accordo milionario. Il giornalista si dedicherà alle docu-fiction, probabilmente per Raitre. La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione della tv pubblica (7 voti a favore e 2 astenuti) che ieri ha approvato un accordo quadro per la "risoluzione consensuale" del rapporto di lavoro di Santoro. L'intesa prevede la realizzazione di nuovi progetti editoriali che verranno realizzati da Santoro nei prossimi due anni. Al giornalista andrà una BUONUSCITA DI DIECI MILIONI DI EURO! Che i vertici della Rai gettino denaro pubblico al solo scopo di stare tranquilli ed evitare che giungano loro le puntuali telefonate di Berlusconi per fermare Annozero, sostituendolo con un giornalista più malleabile e rispettoso degli ordini di scuderia, risponde solo agli interessi politici e non a quelli giornalistici ed economici della Rai. Ma con quale faccia, poi, la televisione pubblica si presenterà a chiedere il canone anche a persone che non riescono nemmeno a pagare l'affitto di casa?
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gigi fiorentino
19 maggio 2010 alle ore 16:56Non lo conoscevo ma un giorno ho visto in tv uno strano ometto ,ho ascoltato il suo discorrere, sono
rimasto colpito.
Dopo ho saputo che era un poeta
rossella rispoli
20 maggio 2010 alle ore 12:50quando muore un Poeta si prova dolore e smarrimento ed Edoardo Sanguineti era un grande Poeta e un Intelettuale generoso. Lui amava definirsi un "OTTIMISTA CATASTROFICO" e questo lo trovo semplicemente....geniale. Ciao! rocLIBERACITTADINANZA
Giuseppe di Leo
20 maggio 2010 alle ore 15:01E in quello dei ladri?
E in quello dei lussuriosi?