
Debito pubblico e risparmio privato
6 maggio 2010 alle ore 19:41•di MoVimento 5 Stelle
"In un'accezione di debito aggregato, considerando Pubblica Amministrazione, famiglie, imprese non finanziarie, l'Italia si colloca tra i Paesi meno indebitati in ambito europeo ... nessuno è immune dai rischi perchè passeggero con biglietto di prima classe... estensione della crisi è sistemica e la soluzione può essere solo comune e politica". Così parlò Tremorti dopo l'ipotesi dell'agenzia di rating Moody's di rischi di contagio per l'Italia in seguito alla bancarotta della Grecia. Sono parole da interpretare, come quelle dell'Oracolo di Delfi o della Sibilla Cumana ai quali Tremorti si ispira per le sue previsioni economiche. Tremorti associa nel suo "debito aggregato" il risparmio delle famiglie con il debito pubblico creato dai politici per rassicurarci. Il risparmio privato pagherà quello pubblico in caso di default? E' questo il senso dell""accezione"? Le mani nelle tasche degli italiani?
Commenti (46)
tinazzi .
6 maggio 2010 alle ore 19:51
Come gli americani tengono per le palle i cinesi , perchè a fronte delle commesse , poderosi acquisti di prodotti cinesi da parte americana , di contro i cinesi comprano ed investono in titoli americani .....che gli americani possono congelare...bloccare....
allo stesso modo , i politici inculano , rubano , sprecano e dilatano il debito pubblico ma offrono al mondo a garanzia del debito , IL RISPARMIO ...non loro ma DEI COGLIONAZZI ITALIANI .....potendo congelare i conti bancari , bloccare i titoli di stato o fare prelievi forzosi NON SOLO SUI CONTI DORMIENTI....ma su quelli VIVENTI.
COME HANNO GIA' FATTO.
E' FAVOLOSO , rubano .... si arricchiscono , spogliano , saccheggiano LO STATO , NOI, E POI A GARANZIA DEL SACCHEGGIO DANNO IL NOSTRO RISPARMIO...
la gigliottina ....è poco....
Tinazzi
Arzân
6 maggio 2010 alle ore 20:03Esatto! la ghigliottina è poco, ed è anche un grandissimo favore a queste forme di vita dannose.
Ergo, in catene a lavorare a suon di frustate! A spalare tutta la merda tossica che hanno sparpagliato in giro, infettando Nostra Madre Terra!
Andrea Marchesi
6 maggio 2010 alle ore 20:03Il mercato finanziario è il più truccato del mondo!mai credere ad agenzie private come Moody's ecc...ecc...sono loro che hanno causato la crisi commettendo consciamente errori di valutazione sui titoli "tossici" per far perdere miliardi di dollari ed euro ai contribuenti americani ed europei!!INPS ed INAIL hanno investito da sempre in certi titoli, e se paghiamo per una pensione da 1000 euro e da anziani ci viene restituita come 400, chiedetevi il perchè.
Roberto Scavino
6 maggio 2010 alle ore 20:06Oggi Moody's ha citato l'Italia e la borsa ha perso il 7%. Moody's, Fitch e Standard & Poor's sono le agenzie di rating che hanno dato inizio alle speculazioni sul debito greco nell'ottobre del 2009, che hanno puntato le cannoniere su Portogallo e Spagna nelle settimane scorse... Ma chi cazzo sono questi signori? Non sono forse gli stessi che davano una bella tripla A a Lehman due giorni prima del fallimento? Che autorità hanno per dare giudizi a destra e sinistra? Il gioco in fondo non sembra poi così complesso... Scelta la preda (un soggetto debole, come la Grecia) incomincio a declassarlo e a darlo in pasto agli speculatori fino a che le mie previsioni si autorealizzano. L'unica cosa di cui ho bisogno è di una certa credibilità. Ma che cazzo di credibilità hanno questi signori? Quando sbagliano, come nel caso di Lehman, è per incapacità o connivenza con gli speculatori? In entrambi i casi che affidabilità possono avere? Chi si nasconde dietro? Perchè tutti si affannano a giustificarsi quando parlano?
Drop the bomb, exterminate them all!
Flavio S
7 maggio 2010 alle ore 20:31Beh...loro altro non fanno se non scegliere una preda, indicarla a tutti come "pappabile" e buttarcisi dentro con gli altri....e guadagnare dalla disgrazia degli altri...
Ed ovviamente, la maggior parte di quelle "agenzie" sono negli USA....dove ti ammazzano per 5 $......che gran Paese...........
sandro s.
6 maggio 2010 alle ore 20:17Siamo stanchi di sentire che le nostre Banche sono solide...che il nostro tasso di disoccupazione è più basso che in altri paesi europei, che noi siamo i più bravi e che usciremo dalla crisi per primi...
Ma ....e intanto?
Quando finirà anche la cassa integrazione straordinaria...
andremo tutti a mangiare a casa di Tremorti e di Berlusca???
Quello che so con certezza...è che se dovesse succedere come in Grecia...sarà la fine della pace sociale e bruceranno tutte le solide Banche Italiane e con loro tutti gli speculatori, le Borse e la Casta che ci governa...basta a questa economia o i politici pongono regole precise alla finanza o saranno i cittadini, quelli che non hanno più nulla da perdere, a fare giustizia sommaria....la Storia insegna.
Silvie S.
6 maggio 2010 alle ore 20:18e' chiaro che questi governanti, geneticamente ladri e delinquenti, non si faranno scrupolo a mettere le mani nei piccoli risparmi degli italiani...i loro risparmi miliardari invece sono nelle isolette del Pacifico e non saranno toccati, come sempre, ne' dal fisco ne' da disastro economico.
Ci metto le vipere nelle mie tasche per salvare quei 4 centesimi di risparmio che ho (berlusconi se lo potrebbe bere in una serata con una delle sue ......otte) quindi....i sacrifici prima ai milionari 'occulti' nullatenenti, quelli che dichiarano 10.000 euro l'anno ed hanno ville e barche.
Giorgio O.
6 maggio 2010 alle ore 20:40Sto già affilando il forcone ed arrotando la ghigliottina, ma se pensate che non basti , possiamo rispolverare l'impalamento alla Vlad, oppure lo squartamento alla Breave Heart, altrimenti chiediamo al Vaticano se gli è rimasta in cantina dall'Inquisizione, la "vergine di Norimberga", di attrezzatura ne hanno a iosa.
Bastiglia 1789 - Montecitorio 2010
Nico Vespa
6 maggio 2010 alle ore 21:01Dopo i giudici anche le agenzie di rating sbagliano, non c'è niente da fare, solo Lui è infallibile..
monica ruffini
6 maggio 2010 alle ore 23:52invce per una volta ha ragione le agenzie di rating sbagliano a declassare..... a declassare cosi' poco grecia italia spagna portogallo ecc dovrebbero avere gia' una tripla B ma come al solito loro arriveranno dopo vedi il caso dei mutui sub prime
Kasap Aia
6 maggio 2010 alle ore 21:05Il risparmio privato pagherà quello pubblico in caso di default? E' questo il senso dell""accezione"? Le mani nelle tasche degli italiani?
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Si !
Ma lo faranno fare a un bel "governo di sinistra", come sempre !
Per poi a pericolo cessato riprendersi il potere incolpando la sinistra di mettere le mani nelle tasche degli italiani !!
Oppure "un bel" governo di unità nazionale.
Sono quarant'anni che va così.
L'elettorato di sinistra ci casca sempre !!
Io sono per far stare al suo posto il nano, fino alle (sue) estreme conseguenze.
Chi ha goduto ora paghi !!
Coco Fiandrino
6 maggio 2010 alle ore 21:20grande!!! ho detto le stesse cose il alti post.
porca troia ti voto.
Enrico T.
6 maggio 2010 alle ore 21:48Prendersela con un'agenzia di rating perche' declassa un debito e' come prendersela con l'autovelox perche' si andava troppo veloci.
Che a volte facciano degli errori o qualche funzionario sia stato corrotto in passato, non significa che siano completamente inaffidabili.
Proprio perche' ricevono delle forti pressioni devono cercare di essere il piu' imparziali possibile.
monica ruffini
6 maggio 2010 alle ore 23:44il problema e' che le agenzie di rating sono in conflitto di interessi perche' sono pagate da chi dovrebbero controllare..... dove erano quando e' scoppiato il caso subprime?
Roberto Scavino
7 maggio 2010 alle ore 08:36Una agenzia di rating non è un autovelox. La velocità registrata da un autovelox è un dato oggettivo (e nonostante questo può comunque commettere errori) mentre la valutazione del debito di un paese o della solidità di una azienda è qualcosa di molto più complesso e tale valutazione viene inevitabilmente influenzata da grossi interessi finanziari. Le agenzie di rating non sono osservatori imparziali, non sono laboratori asettici dove lavorano studiosi disinteressati, sono istituti privati con enormi entrate (fatturato della sola Moody's nel 2006: 2 miliardi di dollari) e le loro valutazioni rispondono agli interessi dei loro principali clienti. Inoltre, a differenza di un autovelox che registra la velocità di un veicolo senza modificarla, i giudizi che vengono espressi da questi istituti alterano profondamente lo scenario economico e lo determinano. E' un bell'esempio di ciò che Ilya Prigogine definirebbe "feedback positivo" o, in parole più semplici, circolo vizioso. E' dimostrato che l'esistenza di feedback positivi all'interno di un sistema complesso determina alla lunga l'instabilità del sistema stesso e l'attuale crisi economica è lì a dimostrarcelo. Ciò di cui avremmo veramente bisogno è di una riforma radicale del sistema economico e finanziario, ma onestamente non credo che tale riforma sia possibile.
Dopo avere cancellato definitivamente il socialismo reale 20 anni fa, il capitalismo ha iniziato ad avviarsi velocemente verso la sua dissoluzione. Il vero problema è che non siamo in grado di sapere che cosa seguirà.
alvisea fossa
6 maggio 2010 alle ore 22:45CIAO BEPPE
ECCO SECONDO TREMORTI CHI PAGA????? IO PER LORO NON APGHERO' MAI IL LORO DEBITO,NON FACCIAMO PRIMA BUTTARLI GIU' DAI PALAZZI,DATOP CHE E' DAL 2000 O DAL 2001 CHE HANNO RSSO IL NOSTRO DEBITO IN BOND CCT ETC VARI?????? NON VI SEMBRA L'ORA DI RIBBELLARSI???????..........
ALVISE
filippo f.
6 maggio 2010 alle ore 23:00sono dei porci, maiali che sguazzano nel letame
devis q.
6 maggio 2010 alle ore 23:59tremonti ci è o ci fà?
ciro ferrara
7 maggio 2010 alle ore 00:06Corsi e ricorsi della storia. ricordate piazzale Loreto? non siamo lontano... da una nuova piazza
R Z
7 maggio 2010 alle ore 00:25I miei risparmi Tremorti se li può prendere anche tutti, anche subito. Zero assoluto. Poi però li rivoglio indietro con gli interessi eh!
SERENA D.
7 maggio 2010 alle ore 02:05Credo che se un paese è nei guai e non si dota di un piano per far fronte alla crisi, non risponde in maniera intelligente alle esigenze dei cittadini, inevitabilmente va a frugare nelle loro tasche, cosi' come col "patto di stabilità" si permette di attingere alle risorse delle amministrazioni pubbliche meglio gestite che erano riusite a crearsi un margine di manovra per le emergenze. Vedi http://www.youtube.com/watch?v=CnKjkYBgnsU&feature=related
Antonio Donato
7 maggio 2010 alle ore 07:55Mi permetto di rettificare i dati che riguardano lo stipendio del parlamentare.Stipendio lordo mensile Euro 24.000ca equivalente a 312.000 euro annui.Ai fini della dichiarazione dei redditi, da detto importo si deve sottrarre una franchigia di 140.000 euro.Questa è la sola parte imponibile; il resto,compensi mensili,indennità di carica,presenza,di commissioni ed altro equivale ad altre 10.000 euro nette mensili,non tassabili.
gianni f.
7 maggio 2010 alle ore 08:39Fuoco e Fiamme...;)
Patrick D.
7 maggio 2010 alle ore 08:59Io sto seriamente pensando di comprarmi qualche immobile, un pezzo di terra, qualsiasi cosa. Quando arriveranno sul mio conto ci troveranno solo debiti... se poi me li vuole pagare Anemone, SI ACCOMODI!
maurizio filippo
7 maggio 2010 alle ore 09:27Dal mio punto di vista sono contrario alla riduzione degli stipendi dei parlamentari, perchè altrimenti sarebbero vittime della... corruzione.
Janek N.
7 maggio 2010 alle ore 11:03Questi fantasmi continuano a dire che va tutto bene che tremorti ha fatto bene, ma continuano a dimenticarsi di dire grazio ai risparmi degli italiani, che fanno attivamente da ammortizzatori sociali, ed evitano di dirlo sennò la gente incomincia a spostare i risparmi all'estero? E allora addio paese del bengodi, mentre i potenti rubavano e spendevano a man bassa, i poveretti facevano le formichine dovendo subire umiliazioni continue, una valanga di SUV e di supermacchinoni e tu dentro la tua fiat centenaria a portare i risparmi in banca, per poi scoprire che quei signori grazie a te non sono in bancarotta bella consolazione eh?
Janek N.
7 maggio 2010 alle ore 11:20Chissa' i tedeschi sperano di smuovere la crisi incentivando le esportazioni grazie alla diminuzione del costo dell'euro ma vendendo a chi agli americani o ai cinesi?
nello passeggiator
7 maggio 2010 alle ore 11:36Le caste, le banche e i grandi imprenditori sono AFFAMATORI DI POPOLI! I greci l'hanno capito: avete visto quello striscione sotto il Partenone: Peoples of Europe Rise up (Popoli di Europa sollevatevi!). Vogliono schiavizzarci tutti!!!!!
antonio d.
7 maggio 2010 alle ore 11:36Quando 1816, diceva che la crisi è aklle spalle, voleva dire che l'avevamo di(nel)dietro.
Alessio Onofri
7 maggio 2010 alle ore 12:15Io mi chiedo solo una cosa: chi salverà l'italia?
mauro caputo
7 maggio 2010 alle ore 12:16E' da un mare di tempo che ho capito che sono intenzionati a fottersi quei pochi risparmi che ci sono rimasti. L'imprenditoria italiana è ormai composta da ladri ed incapaci, sanguisughe mafiose, che rubano i soldi pubblici in combutta con i loro complici politici.
Abbiamo il capitalismo con le "pezze al culo".
Ultimo esempio:
http://www.thepopuli.it/2009/04/colaninno-affonda-i-cantieri-rodriquez-di-messina/
GIUSEPPE TONNINI
7 maggio 2010 alle ore 12:18 IMOLA 07/05/2010
IL MOTTO DI TREMORTI UN TEMPO ERA, NOI NON METTIAMO LE MANI IN TASCA AGLI ITALIANI, CERTO LUI CI TOGLIE I PANTALONI.
IO PENSO che abbiamo di fronte il più falso dei ministri degli ultimi 150 anni, non solo ci mettera le mani nelle tasche,questi sgherri ci prenderanno anche l'aria oppure ce la faranno pagare, L'UNICA CERTEZZA DI QUESTI GAGLIOFFI è che i ricchi non pagheranno, loro i soldi li hanno fuori dal recinto con il benestare del TEMOVTI.
POI NEL BLAM BLAM, faranno vincere le votazioni alla sinistra ,per poi incolparla delle leggi sangue e sudore che dovra varare, per non fallire.
IO SPERO CHE QUESTA SIA LA VOLTA BUONA, per togliere ogni avere a codesti MOSTRI, NON DOPO, MA PRIMA CHE RIESCANO A SCAPPARE,CERTO CON GIUSTI PROCESSI POPOLARI DOVE UNO CONTA UNO.
PIU' PASSA IL TEMPO, PIU' MARCIUME VIENE A GALLA.
TOGLIAMO ALLA CASTA OGNI POTERE PRIMA DEL CROLLO.
SALUTI GIUSEPPE TONNINI
Giuseppe Dente
7 maggio 2010 alle ore 13:06Ormai soltanto uno stolto crede alle parole di Tremorti.
Una domanda però... Ma chi ha un gruzzoletto (diciamo 20/30.000 euro) sudato lavorando onestamente, come può investirlo in modo che se capitasse mai un fallimento (.... molto vicino) dell Stato Italiano, non perda tutti i $ ?!?
Case, alloggi, o quant'altro?!?
Non vale rispondere "titoli Telecom" :-)
Ciao Beppe da Asti
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
7 maggio 2010 alle ore 14:00Comprati i titoli di stato
se non credi all'italia comprateli tedeschi
ciao
caterina elle
7 maggio 2010 alle ore 13:07La Grecia è fallita e alcuni paesi europei le stanno mettendo le pezze. Intanto il governo greco, che ha proposto restituirà tutto fino all'ultimo centesimo approva la manovra di austherity mentre la gente manifesta (e muore) in piazza: i greci vogliono che i responsabili del fallimento paghino, mentre sono loro i primi a farne le spese! Spagna e Portogallo sono già declassate, mentre noi ieri abbiamo avuto il primo assaggio. Paura in borsa, titoli che colano a picco salvo poi dire che parlare di rischio per l'Italia è stato un banale errore...Credo che le agenzie di rating, anche se non sono competente in materia, non si divertano a far venire i brividi ai governi. Del resto anche Tremonti parla di rischio possibile per tutti, inutile nasconderlo. Anche se poi ci pensa il cavaliere a metterci tutti tranquilli: secondo lui le agenzie di rating hanno perso credibilità, noi non corriamo pericoli! Certo che non si smentisce mai! Del resto la crisi prima non c'era, poi forse c'era un pochettino, poi c'era ma gli italiani non l'hanno sentita...Come no! Abbiamo tutti il lavoro e un sacco di soldi da elemosinare alla Grecia che è fallita, possono anche non ripagarci il debito! Anzi, forse non c'è neppure la crisi greca. Ma per citare (più o meno) Beppe: mentre noi continuavamo a fare i pessimisti ostinati, in lontananza si udiva il rumore degli elicotteri...
Carmine Crocco Donatellli
7 maggio 2010 alle ore 13:10BEPPE
LE MANI IN TASCA DEGLI ITALIANI (E NON SOLO IN
TASCA) ANDREBBERO MESSE
MA SOLO AGLI ITALIANI CHE GOVERNANDOO MALE
HANNO GENERATO IL DEBITO PUBBLICO.
Quinto Carnera
7 maggio 2010 alle ore 13:47Ma è vero che per irpulire i soldi portati all'estero col 5% non era necessario farli rientrare in Italia? Che bello! Evasione fiscale, corruzione, riciclaggio, tutto pulito! E se sono ancora in Lussemburgo non possono essere tassati, confiscati o sequestrati in caso di bancarotta in Italia.... Sono ancora in tempo?
LIBERAL VOX (il social network che fa opinione)
7 maggio 2010 alle ore 15:57Codice stradale: troppe leggi, nessun controllo!
Il ''nuovo'' codice della strada è quello che - de facto, de jure - conforma alla norma pubblici vizi e private virtù degli automobilisti di casa nostra. Quello che invece esce dal Senato ed in prima, seconda,
terza, quarta lettura da Montecitorio, è un atto legislativo che ripercorre un iter ormai tanto vecchio, quanto inutile. Tutti noi, tanto per fare un esempio attinente alle cronache quotidiane, sappiamo che rubare, pardon, 'distrarre denari pubblici' è reato! Ma allora a cosa serve un'altra legge sulla 'corruzione'? Sarebbe sufficiente applicare e soprattutto far rispettare le normative vigenti, in una sola parola "CONTROLLARE!!!", invece di appesantire codici e codicilli, invece d'intasare il traffico burocratico nelle aule giudiziarie! Comunque, ecco le principali novità, tutte da ridere, del "nuovo" codice della strada:
mettere "la freccia", per indicare l'intenzione di svoltare a destra o a sinistra, non sarà più necessario. Il Servizio Assistenza Clienti' delle maggiori case automobilistiche sta predisponendo una 'Campagna di Richiamo' per la rimozione di questo inutile optional da tutte quelle vetture che ancora lo montano;
bocciata la regola che voleva le mani poste saldamente al volante "ad ore 10:15" e contestualmente l'obbligo dell'auricolare quando si è alla guida, purchè una mano sia impegnata dal telefonino durante le chiamate, e l'altra (la normativa, in ossequio ai mancini' e per la 'par condicio', non specifica se sia la destra o la sinistra) sia contemporaneamente occupata a tenere la sigaretta o a dare l'ultimo colpo di rossetto;
le strisce pedonali saranno cancellate, con notevole risparmio per l'erario in termini di spesa per vernici e mano d'opera, dal momento che i pedoni - con spiccato senso civico ed istinto di auto-conservazione - hanno recepito, a proprie spese, che è molto meglio non attraversarle, quando ci sono;
.... CONTINUA SU:
l filippi
7 maggio 2010 alle ore 16:1115.47 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Borsa Italiana comunica che 'l'informativa sui prezzi in tempo reale potrebbe non essere aggiornata'. Che
ancora problemi tecnici in borsa....
stanno giocando con le reti... che cazzo stanno nascondendo?
luigi filippi
7 maggio 2010 alle ore 16:35caAAAAzzo caAAAAzzo
sospesa la borsa...
ragazzi in Uk Clegg deve decidere se uccidere l'euro con i Tories o allearsi con i Brown per rafforzare ulteriormente l'Euro
le lobby e le banche in borse stanno tenendo sottoscacco l'intero sistema finanziario.
Flavio S
7 maggio 2010 alle ore 20:13Beh, certo, e nelle tasche di chi dovrebbero metterle le mani, se non in quelle dal solito popolo di pecoroni che compone lo Stato italiano?...Si, pecoroni, o non avremmo quale Presidente del Consiglio un'essere infimo quale invece abbiamo...
Riccardo Paolini
7 maggio 2010 alle ore 23:50Qui potete vedere tutte le statistiche sull'indebitamento esterno (International Monetary Fund + World Bank):
http://www.jedh.org/jedh_instrument.html
Potete scaricare i dati in excel e fare tutti i confronti fra Paesi che volete.
Che l'Italia abbia indebitamento esterno minore di altri Paesi è vero (Italia circa 60% del GDP, USA circa 94%, UK più del 360%). Se hai molti creditori esteri, questi vorranno salvarti, perchè tu possa ripagarli. Oppure sbarazzarsi di te rifilando i tuoi debiti a qualcun altro. Magari proprio a te non più come Stato ma come privato.
Quanto ha detto Tremonti corrisponde alla verità, anche se non è detto sia un fatto positivo. Non penso però che il punto in questo momento sia dare ragione o torto a Tremonti.
Ci sono delle azioni che l'Europa deve intraprendere: creare una propria agenzia di rating pubblica (misto di università, banche, ed enti indipendenti ad esempio?) sconfessando pesantemente quelle americane, e vietare in Europa gli hedge funds, cioè la finanza più malata (sempre che ne esista una sana). In una sola espressione, imporre il ritorno all'economia reale ed il primato della politica - nel senso più nobile, di gestione della res publica - sul potere di speculare di chi non fornisce valore aggiunto.
Naturalmente americani e cinesi si opporrebbero a questo. Wall Street e Londra perderebbero la possibilità di rifilare spazzatura agli altri con gli hedge funds e poi fare speculazioni aiutati dalle agenzie di rating (tutte in USA e tutte con un conflitto d'interessi più grosso persino di quello di Berlusconi). La Cina è il principale creditore degli USA, e non vuole quindi perdere i propri soldi.
Tutti noi cittadini europei dobbiamo fare pressioni affinché vengano intraprese queste due misure. Altrimenti saremo tutti schiavi degli speculatori. Anche perchè gli hedge funds ricompariranno periodicamente, e chissà quanti ne hanno sottoscritti le nostre amministrazioni locali.
Stefano Claps
8 maggio 2010 alle ore 00:16ANGELA MERKEL E WARREN BUFFET
Come nel 1992, la speculazione scatenata contro l'Italia. La Borsa di Milano è caduta in ribasso del 4,2%. A innescare l'incendio è stato un report di Moody's, che ha sostenuto il "rischio contagio" della crisi greca sul'euro e su Italia, Spagna, Portogallo e Irlanda. Contemporaneamente son cominciate a circolare voci di un possibile downgrade dell'Italia da parte di S&P. Il governo non è intervenuto, non ha detto nulla, forse rassicurato dal fatto che due giorni fa l'Ocse ha riconosciuto a Giulio Tremonti che il bilancio pubblico italiano è gestito con prudenza. Ma ai grandi del hedge fund, quelli che concordano le strategie nelle cene a Manhattan, gli elogi dell'Ocse non son arrivati. Oppure e si son rimboccate le maniche, in termini di miliardi di dollari. L'obiettivo, evidente, è attaccare l'Italia per ammazzare l'euro. Nel 1992, ai tempi del grande attacco alla lira, fu Moody's a guidare la sporca speculazione cui aderì George Soros. Il primo azionista di Moody's con il 12% è Warren Buffett, il principe degli investitori americani. Diciamo grazie ai governi europei che non hanno risolto per tempo la crisi greca lasciano il campo libero alle agenzie di rating in mano agli sporchi speculatori. Grazie
LIBERAL VOX (il social network che fa opinione)
11 maggio 2010 alle ore 15:38In Italia gli stipendi più bassi d'Europa.
Bertolaso lascia e scappa col malloppo verso altre comode poltrone. Scajola lascia e si tiene la casa al Colosseo cercando di capire chi gliel'ha pagata e poi s'è pure permesso di ristrutturargiela, a sua insaputa. Berlusconi resta, ma... 'passa' alla ex-moglie alimenti che farebbero la fortuna di qualsiasi 'lavoratore' salariato. D'Alema si 'irrita' perchè qualcuno gli ricorda di aver avuto la casa popolare usufruendo di una corsia preferenziale che gli permise di scavalcare in graduatoria chi era prima di lui e chi ne aveva più diritto. Bossi piazza nella 'pappatoja romana' - che tanto 'schifa' - il suo degno erede, il figlio. E quelli dell'opposizione? Aspettano che arrivi... il loro turno! La politica è una delle più importanti attività del Paese. Non soffre la crisi, i suoi addetti aumentano ogni anno. I loro stipendi crescono e non temono licenziamenti. La politica è il primo settore improduttivo, ma il meglio retribuito! Intanto "la gente perbene" affonda, destinazione Grecia. Stipendi e pensioni falcidiati dall'euro, prezzi al consumo triplicati, evasione ed elusione ai massimi storici e quei pochi risparmi - messi da parte con tanti sacrifici - mangiati dalle banche!
>>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU:
stefania santorum
30 giugno 2010 alle ore 17:59solo una domanda, ma dove sono finiti i post di Eugenio Benettazzo sull'economia???
mi fate sapere, grazie.
euro risparmio online
25 settembre 2010 alle ore 16:21Il debito pubblico lo hanno creato gli sprechi che i politici si sono permessi in 50 anni a questa parte il presente lo si a davati agli occhi! oggi tutti i giorni
