Imperdibile video sui vaneggiamenti di Tremorti a Parigi all'OCSE
La manovra del governo Tremorti sembra un quadro psichedelico, un manoscritto di un folle. Chiudono i pochi centri di eccellenza come l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste mentre le macchine blu sono 626.760.
"Ciao Beppe,
sono Paolo Menis, organizer del meetup di Trieste. Ti segnalo questa vicenda che, come molte altre storie italiane, ha del grottesco. Il governo, con la manovra finanziaria, vuole sopprimere (e accorpare al CNR) l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS di Trieste, un ente pubblico di ricerca, punta di eccellenza nel campo della geofisica, sismologia, oceanografia, geologia e biologia marina, con ricadute in campo ambientale e nella ricerca delle risorse energetiche. L'OGS ha bilanci in attivo (avanzo di amministrazione 2009 pari a 1,2 mil/euro) e grande capacità di attrarre risorse economiche per la ricerca con cui finanzia buona parte del suo bilancio, grazie anche all'attività professionale e scientifica di 110 precari altamente qualificati, SENZA costi aggiuntivi per lo Stato. La sua soppressione NON PORTA AD UN REALE RISPARMIO ECONOMICO in quanto:
- i costi del personale di ruolo e della gestione generale della struttura (ora garantiti con fondi di natura ministeriale) verrebbero TRASFERITI da un ente all'altro senza alcun abbattimento, con un probabile aggravio di costo
- i costi del personale precario NON gravano sullo Stato in quanto garantiti dai progetti di ricerca e dalle attività esterne
Considerato che il Decreto Legge è immediatamente esecutivo, dalla prossima settimana l'OGS NON ESISTERA' PIU' e non avrà legittimità neanche per garantirne l'ordinaria amministrazione." Paolo Menis

La Ricerca cancellata
30 maggio 2010 alle ore 20:08•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (48)
nello giubini
30 maggio 2010 alle ore 20:19avanti il prossimo
alessandro a.
30 maggio 2010 alle ore 20:28naturalmente auguro a tutti i ricercatori un' infinità di bene in quanto questa Italia di ladri e lacchè non li merita come non li ha Mai meritati.
spero che indossino i loro camici bianchi quando ci sarà la Chiamata generale.
PAOLO COGORNO
30 maggio 2010 alle ore 20:37allora se le vanno a cercare...
Antonio D.
30 maggio 2010 alle ore 20:38più che quadro psichedelico lo definirei quadro psicotico.... ma anche pscichiatrico!!!
Silvie S.
30 maggio 2010 alle ore 21:06Tvemonti ha pensato di cancellare anche il PDL e la Lega?? Questo si che sarebbe un risparmio...
alvisea fossa
30 maggio 2010 alle ore 21:34CIAO BEPPE,
TAGLI, ALTRI TAGLI, AVANTI COSI' TREMORTI, ANCHE LA RICERCA,AVANTI COSI' E SI TROVANO GLI ITALIANI, ANZI I BISONTI INCAZZATI NERI, SOTTOCASA,AVANTI AVANTI, CHE POI FAREMO PRESTO I CONTI,MA SENZA TAGLI
ALVISE
stefano b.
30 maggio 2010 alle ore 21:40via ai tagli tagli tagli
che tra poco con una nuova rivoluzione francese in italia
si tornera a tagliare......
Paolo R.
30 maggio 2010 alle ore 21:58bravi bravi italiani che avete votato questo governo.
bravi bravi bravi.
I danni che hanno fatto, che stanno facendo e che faranno non saranno riparabili facilmente.
Ce li porteremo dietro per intere generazioni.
Emanuele Cerri ()
31 maggio 2010 alle ore 11:31Io no.
Sempre cancellato.
Non cera mai un politico.
Roberto P.
1 giugno 2010 alle ore 20:12e invece, vedi come continuano a votarli, anche in sardegna? ma come si fa...
Davide B.
30 maggio 2010 alle ore 21:59Andando avanti così mi sà che dovremmo rimettere il cappio in p.za loreto... uno per ministro!!!
paolo gagini
30 maggio 2010 alle ore 22:11Come vi si puo' aiutare come semplici poplani della rete?
Franco M.
30 maggio 2010 alle ore 22:15Ma se NOI, uno così, lo paghiamo,( e anche bene!), per andare in giro a fare simili comparsate, poi, invece di prendersela col gatto e la volpe, non faremmo meglio a recitare un mea culpa? Basterebbe dire: "adesso basta."
Quando troveremo la determinazione per farlo?
andrea g.
30 maggio 2010 alle ore 22:33Nessuno mai andrà in televisione a spiegare che ormai la nostra situazione è come quella della Grecia, purtroppo l'effetto dei tagli uccide anche quelle misere speranze di futuro che avevamo, colpendo i centri di ricerca e sviluppo eccellenti.
Tra le altre cose l'OGS ha un bilancio in attivo di più di un milione di euro. Ancora una volta si comprende che questo governo o non ha le competenze oppure ha l'obiettivo di far morire le realtà sane di questo paese. L'Italia a Trieste arrivò nel 1954 da allora continua a far morire lentamente la città, nonostante i politici locali si autoproclamino quali salvatori della patria, questi tagli indiscriminati sono fortemente negativi sia a livello locale che nazionale.
Ace Gentile
30 maggio 2010 alle ore 22:39Paolo Menis hai tutta la mia solidarietà ma penso che serva come la tua lettera al blog: zero. Se, invece, decideremo di smetterla di ringhiare come
chihuahua castrati e protestare veramente, forse qualcosa otterremo o, almeno, non ci verrà un cancro per tutta questa rabbia trattenuta.
Patrizia Pretto
30 maggio 2010 alle ore 22:41questa la mail di Tremonti
http://www.giuliotremonti.it/email/
facciamogli sapere cos ane pensiamo e poi riversiamoci in piazza con parastinchi e caschi contrio i manganelli dei celerini. Se gli lasciamo fare anche questa, io sono fuori dall'Italia a fine estate, me ne torno in California a fare la ricerca che facevo prima.
giacomo mateotto
31 maggio 2010 alle ore 23:52e tu sei tornata in questa valle di lacrime lasciando la california?? ridicola
Michele Zennaro
30 maggio 2010 alle ore 23:04Sul sito www.inogs.it potete trovare:
l'appello da firmare
un po' di cifre, numeri e comunicati dall'assemblea permanente dell'ente che da tre giorni presiede l'ente di ricerca!
William Toson
30 maggio 2010 alle ore 23:16Firmate l'appello contro la chiusura dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS
http://spreadsheets0.google.com/viewform?formkey=dGdOdGVJSGU2d1h5cnlLUjlTTTlHQmc6MQ&theme=0AX42CRMsmRFbUy0yYjJjOTUxMC02ZTFiLTRmMGEtYTY4MS04NTQ3NjAzNmYyYzE&ifq%3B
Inoltrate a tutti i vostri contatti, fermiamo questo scempio!
William Toson
30 maggio 2010 alle ore 23:26Se avete un account Facebook iscrivetevi al gruppo
"Giù le mani dall'OGS"
http://www.facebook.com/group.php?gid=130183110325989
Michele Bellazzini
31 maggio 2010 alle ore 00:17Sono un ricercatore dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), uno di quegli scienziati che in questi giorni vede il futuro dell'Istituto per il quale lavora spento da questa finanziaria mediatica, per la quale non possiamo permetterci di spendere 1000 euro per un disabile ma possiamo spendere 1.4 miliardi di euro all'anno per rendere disabili un po' di afgani. La notizia di oggi e' che l'Istituto per cui lavoro sara' accorpato nel CNR: http://oggiscienza.wordpress.com/2010/05/27/ecco-la-lista-nera-provvisoria/#comment-1502 Dopo essere entrato e uscito (come altri istituti scientifici, ma non la "CONI Servizi SpA" o la "DIFESA Servizi SpA") da questa infame lista di proscrizione, oggi sembra piu' di la' che di qua.
L'INAF e' stato riformato 3 volte negli ultimi 5 anni. Il ministro ha appena nominato 5 saggi perche' scrivano lo statuto dell'istituto di bel nuovo riformato. Ora mentre i saggi di un ministero scrivono lo statuto gli insani di un altro ministero sopprimono l'intero istituto con un meraviglioso esempio di burocratica inefficienza e spreco del pubblico denaro. L'INAF nonostante la continua chirurgia istituzionale delle riforme "a costo zero" (nei sogni della Moratti!) e del continuo definanziamento della ricerca e' stato valutato eccellente per produttivita' e qualita' della produzione da organismi internazionali, visiting commitee stranieri e chi piu' ne ha piu' ne metta (si veda , ad esempio: http://193.206.241.5/ufficio-stampa/comunicati-stampa-del-2006/l2019astrofisica-italiana-sta-benissimo-lo-dice-il-civr/). Ma chi se ne importa? Chi se ne frega se l'accorpamento del CNR fara' risparmiare (forse) 2 lire inutili e peggiorera' il lavoro di tutti, falcidiera' i precari devastando le loro vite e soffocando progetti internazionali? Siamo nel paese del tutto va ben e noi siamo i giocattoli per lo spettacolo magnifico in cui noi perdiamo tutto e loro ridacchiano contenti, nell'incubo della ragione di que
Roby Z.
31 maggio 2010 alle ore 13:30l'importante è non chiudere la mafia spa..
che tristezza infinita..
E tutte queste notizie non arriveranno mai alle orecchie di quei lobotomizzati teledipendenti.
Michele Bellazzini
31 maggio 2010 alle ore 00:26L'italia spegne le stelle
http://www.facebook.com/group.php?gid=103660386348290&ref=mf
il gruppo facebook degli astrofisici del "sopprimendo" INAF
spaceboy www.anakedview.com
31 maggio 2010 alle ore 00:28°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
In realtà siamo già falliti da tempo.
Una Nazione che non investe sui giovani è morta.
Una nazione con gli stipendi per i giovani più bassi d'Europa non sta andando da nessuna parte.
Una Nazione dove i laureati sono costretti a lavorare ne call center mi fa schifo.
Una Nazione che permette alle aziende contratti di lavoro che non consentono di pianificare un futuro, è una Nazione nelle mani degli avidi.
Per vedere la realtà, senza fregature, visitate il sito:
http://www.anakedview.com/
Troverete articoli riguardanti la comunicazione politica, riflessioni sulla società e molto altro...
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giulia genito
31 maggio 2010 alle ore 01:22"...il Mezzogiorno è la terra del meno; pare che il Nord non riesca ad avere una propria identità, se non rapportata a un Sud minore. Si avverte l'ansia di chi ha bisogno di diminuire qualcuno per sentirsi superiore." Così scrive Pino Aprile a pagina 140 del suo bel libro Terroni. Un libro di 303 pagine a cui questo Governo (del Nord), in perfetta linea con quanto scrive l'autore, offre subito "generosamente" conferme e altro materiale:
(da videocomunicazioni)
"l'Istituto Italiano Studi Filosofici, Cira, Fondazione Napoli 99, Acquario, Stazione Dohrn, Istituto Croce. Sono alcuni dei centri d'eccellenza della nostra regione che rischiano la chiusura dopo le decisioni di tagliare i fondi inserita nel decreto anticrisi del ministro Tremonti. Doppio il colpo inferto dalla manovra: la chiusura di centri culturali e la perdita di posti di lavoro." La Campania è servita. Cos'è questo se non inesauribile disprezzo per il Sud e il meglio della sua cultura? Tutto ciò ha, se non altro nella tempistica, un che di malvagio: per i 150 anni dell'Unità d'Italia a Napoli chiude l'istituto Italiano per gli Studi Filosofici, e a Torino si celebra "il pataccaro" Cesare Lombroso a cui hanno dedicato un museo dove per modica cifra si possono vilipendere i poveri resti dei patrioti del Sud che per nascondere quella che è stata la truffa dell'Unità d'Italia chiamano ancora oggi briganti
follia pura
31 maggio 2010 alle ore 02:26a Signorina Gelmini ha attivato un corso triennale di 1 livello in Didattica dell'arte presso le Accademie pubbliche.
A casa mia didattica = isegnamento cioè sinonimi.
Fatto stà che per la legge italiana è viatato insegnare con lua laurea di solo 1 livello ma occorre almeno una laurea magistrale o comunque un 2 livello.
Ora io mi domando e vi domando. perchè attivare un corso di 1 livello per l'insegnamento dell'Arte quando poi questo corso non sarà assolutamente utilizzabile nelle scuole pubbliche e private parificate?
Qui altro che pazzia !!!!!!!!!
qui l'unica ricerca che dobbiamo fare è per la "cura" della "demenza" dei nostri politicanti.
emanuela amato
31 maggio 2010 alle ore 19:03che lo abbia fatto per dare un contentino alle lobbies universitarie, visto che ha tolto l'insegnamento della storia dell'arte dai professionali e tecnici con indirizzo turistico e grafico, mandando a spasso centinaia di docenti precari e condannando a diventare presto sovrannumerari quelli di ruolo?
Janek N.
31 maggio 2010 alle ore 10:34Se sopravviveremo anche a questo beh..solo un gran culo?
Uno dei periodi economici più negativi del mondo grazie al porta sfiga dello psicopedonano che dalle torri gemelle ad oggi non ci ha fatto mancare nulla, lasciandoci nelle mani di analfabeti, dementi....bah poveri noi.
Alessio Onofri
31 maggio 2010 alle ore 10:39In questi giorni mi tornano in mente due frasi celebri di Indro Montanelli di quasi un vent'ennio fa.
L'illustre giornalista ebba a dire che gli italiani non sanno andare a "destra" senza finire nel manganello e che avrebbero dovuto toccare il fondo prima di liberarsi di Berlusconi.
Il fondo gli italiani lo hanno toccato, ma non se ne sono ancora accorti (presto glielo comunicheranno contemporaneamente il TG1-studio aperto e il tg4). Mentre per quanto riguada il "finire nel manganello", in molti se ne sono già accorti, perchè glielo hanno comunicato direttamente i manganelli stessi.
Gli eventi in italia precipiteranno talmente velocemente che gli storici faranno fatica a ricostruirne le varie tappe.
Nel frattempo continuiamo a suonare.....come diceva Lino Banfi in un film, allo strimpellatore che lo insultava.
Stefano Jodice (hipsterical)
31 maggio 2010 alle ore 10:50carissimo Onofri, non poteva spiegarsi in maniera piú eloquente. tutti quanti sono impegnati a continuare a suonare il rispettivo spartito mentre il palco crolla, vorrei rincarare. nessuno pare avere coscienza e coraggio sufficienti per smettere di dare ascolto al direttore d'orchestra. l'italiano e cosí, la sua ribellione non é mai palese (guai, i preti ci hanno insegnato che si va all'inferno) ma, quando e se c'é, é trasversale, occulta, mafiosa. l'epica ribellione degli italiani, questo coraggioso popolo, é l'evasione fiscale, é il fottersene delle leggi appena possibile, é l'angariare il debole e lo straniero. piú in lá non si va, si rischia di COMPROMETTERSI ed é inutile tanto verremo compromessi tutti comunque.
giuseppe Picchio
31 maggio 2010 alle ore 12:07napolitano deve cominciare a ordinare l'arresto dell'intero governo, in primis il nanerottolo schizzofrenico-drogato, con tutta l'accozzaglia di delinquenti e mignotte che formano il governo, prima che sia troppo tardi. questi merdosi devono andare in galera. napolitano svegliati.
sonia ciavatti
31 maggio 2010 alle ore 12:21Vorrei che qualcuno fosse in grado di spiegare perchè si tolgono i finanziamenti all'istituto nazionale oceanografico e di geofisica sperimentale di Trieste che a detta di Paolo Menis tale azione non porta nessun risparmio economico. Non posso pensare che una commissione un superministro siano così ignoranti in materia economica, ci sarà pure una motivazione razionale! preferisco pensare si tratti di opinioni diverse e che ciascuna abbia la sua ragione di essere. Insomma avrà pure trovato una scusa di risparmio nel fare quella scelta?? Altrimenti tutto è peggio di come sembra!!
Alex A. - Trieste
31 maggio 2010 alle ore 13:06Cara Sonia, purtroppo sembra che la realtà sia questa: un taglio indiscriminato e senza criterio, volto a recuperare denaro senza guardare in faccia a nessuno. La cosa assurda è che vengono coinvolti Enti che hanno dimostrato sia di NON essere inutili, sia di creare ricchezza per il Paese. Un'altra cosa che mi lascia perplesso è il fatto che vengano citati i "precari" (io sono uno di questi) che verranno mandati a casa per non pesare sulle spalle dello Stato........ piccolo problema: sul contratto che ho/abbiamo firmato, i nostri stipendi non risultano pagati dai nostri cittadini, bensì da progetti esterni (il più delle volte neppure italiani). Quindi: produciamo ricchezza per il Paese senza che questo ci "foraggi"..... beh, insisto con il dire che tutta la manovra è come minimo paradossale.
PATRIZIA GEATTI
31 maggio 2010 alle ore 12:25cosa c'è di più inutile e dannoso per la salute dei residenti delle FRECCE TRICOLORI
PATRIZIA
Mauro Gonfalini
31 maggio 2010 alle ore 13:32Ho firmato l'appello per non sopprimere l'OGS di cui conosco ottimi ricercatori, apprezzati in tutto il mondo!
Ma prepariamoci a ben di peggio per la ricerca in Italia. Quasi nessuno lo sa, ma presto le università statali in Italia non potranno più garantire i corsi per la giusta protesta dei ricercatori che si sobbarcano una gra fetta della didattica senza che siano obbilgati a farlo.
Non siamo solo sull'orlo del baratro economico ma siamo già caduti in quello scientifico e culturale: se ne è forso accorto anche quel lobotomizzato di Bondi. Non penso che se ne accorgerà la Sig.ra Gelmini visto che il nostro paese è ormai in mano a incompetenti come Berlusconi, Tremonti e persino Napolitano c
E b
31 maggio 2010 alle ore 14:26Oggi mi hanno comunicato che mio figlio non potrà accedere all'asilo nido... Non ci sono posti... Ci sono i tagli... Non solo quest'anno, anche i prossimi 3 e poi non c'e posto nemmeno alla materna... Troppe richieste.... Hanno distrutto la campagna per fare nuovi quartieri o meglio dire loculi dove ci si reca a dormire per poi alzarsi e mettersi in colonna alla mattina verso la città... E quando hanno approvato il piano regolatore non hanno pensato ai nuovi nuclei famigliari, forse solo ai soldi presi... L'asilo nido oltretutto e' nuovo ma già obsoleto... Nessuno che con la matita si sia fatto due conti di quanti posti servivano... E così i ns figli non hanno il posto al nido, non li avranno alla materna e difficilmente ci sara' il pomeriggio alle elementari... Se ancora ci saranno le elementari... E poi ci chiedono perché non facciamo più figli? Sono demoralizzata.. Perderò il lavoro ora che dovrò stare a casa con mio figlio?? Poi sento la gelmini che dice che stare a casa dopo il parto e' un privilegio... Mi aiutare a mandarcela!!?!?!?
Pietro T.
31 maggio 2010 alle ore 14:26Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell'ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l'Umberto porta anche la madre all'università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c'è abituato. All'Università per qualche anno c'era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l'incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica. Gli anni '80 scivolano via tutti d'un fiato: la Lega lombarda, la propaganda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia. Ma il vero show doveva ancora iniziare.Bossi cavalca Mani pulite e l'insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l'Umberto. Lavora sull'immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l'immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c'è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l'ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare "città per città con le baionette". L'Umberto corre spedito in bilico sul precipizio. La magistratura potrebbe muoversi da un momento all'altro. C'è chi accusa i leghisti di eversione, razzismo, banda armata, colpo di Stato: roba da ergastolo. Bossi lo sa, ma il rischio vale la candela.BOSSI QUELLO CHE DIFENDE LA FAMIGLIA TRADIONALE ANDANDO A LETTO CON UNA SHOWGIRL FACENDOSI VENIRE UN COCCOLONE: Bossi e la showgirl (Luisa Corna) quando il senatur si è sentito male per l'eccessivo sforzo che stava facendo, gli si è alzata notevolmente la pressione provocando un inizio di emoragia che si è evoluta in un vero e proprio ictus!
alessandro a.
31 maggio 2010 alle ore 15:00x Tremò se ci metto mia nonna con carta e lapis ti risolleva l' italia in 1 ora, ritorna alle elementari gnurant!
Paola F
31 maggio 2010 alle ore 19:25çççççççççççççççççççççççççççççççç
BEPPE PUOI CHIEDERE AI TUOI AVVOCATI TRIBUTARISTI UN PARERE SU QUESTO TIPO DI OBIEZIONE ATTIVA:
I PICCOLI IMPRENDITORI, SOSTITUTI DI IMPOSTA DEI LAVORATORI DIPENDENTI, NE PAGANO LE TASSE ALL'ERARIO CON DELEGA F24 TRIBUTI 1001 E 1004 (QUESTO PER I CO CO PRO).. INVECE CHE METTERE 1001 E 1004, SI SCRIVE 3802 OVVERO IMPOSTA REGIONALE GLISSANDO COSì ROMA
LADRONA MANDANDO DIRETTAMENTE ALLA REGIONE SOLDI TAGLIATI ALLA SANITA', SOSTEGNO ECCC
Luca Cicala
31 maggio 2010 alle ore 20:34Io lavoro al CIRA, Centro Italiano Ricerche Aerospaziali. Lo so che in molti non lo conoscete, l'ho capito in questi giorni, dato che i TG nazionali non ne hanno parlato affatto. Il CIRA rappresenta l'Italia nell' EREA (il summit di tutti i centri di eccellenza d'Europa nel settore aerospaziale), ha soli 320 dipendenti, a differenza dei centri di Francia, Germania e Spagna in cui i dipendenti sono migliaia, ma quest'anno una sua equipe ha conseguito il premio per la migliore ricerca aerospaziale in Europa. Da pochissimo abbiamo portato a termine un'importante sperimentazione in ambito spaziale (USV - Polluce), ma i risultati sono stati divulgati solo sui media locali. E' davvero incredibile la poca attenzione che TV e giornali hanno dedicato al nostro caso, in quanto per numero di dipendenti, per valore delle strutture gestite (impianti unici in Europa) e per efficienza economica siamo a mio avviso, tra tutti, il caso più eclatante. Per capire chi siamo visitate il nostro sito www.cira.it !
Roberto Franceschini
1 giugno 2010 alle ore 02:45In qualche maniera sono favorevole al fatto di sospendere i finanziamenti a pioggia per la ricerca!
Tutti i milioni di Euro che in questi anni sono stati investiti in Istituti come il C.N.R che cosa hanno prodotto in termini di risultati? Quali Brevetti hanno prodotto? Idem dicasi con le Università e tutti i suoi ricercatori... che cosa hanno ricercato e trovato? Queste sono domande lecite che meritano una risposta!
Saluti Roberto
Addio Libertà
1 giugno 2010 alle ore 18:10Ma quale finanziamenti a pioggia vai parlando?
Prima di dire che il finanziamento a parere tuo è inutile, prova a chiederti perchè gli studenti più bravi, i ricercatori più competenti migrano nelle università e nei centri di ricerca all'estero, giusto perchè in Italia c'è un forte finanziamento a pioggia come pensi tu.
Certo che le idee ce le hai ben chiere eh?
Anna Maffia
1 giugno 2010 alle ore 09:48Ecco un'altra delle inaccettabili conseguenze della manovra finanziaria. Chiuderà la Stazione Zoologica "A.Dohrn" di Napoli?
http://www.szn.it/SZNWeb/showpage/1?_languageId_=1
dario c.
1 giugno 2010 alle ore 10:26ringrazio a nome dei colleghi dell' OGS per i vostri commenti. Ora che il decreto non prevede più il riordino degli enti di ricerca tiriamo tutti noi un sospiro di sollievo e avremo la posibilità di esporre le nostre valutazioni. La situazione era gravissima perchè oltre alla volontà dittatoriale del riordino senza criterio o valutazione il testo prevedeva la parola "soppresso" senza indicare alcun criterio operativo allo stesso. Citare solo un generale passaggio delle competenze e del personale di ruolo al CNR comportava La perdita Immediata dello stato giuridico(il tutto vale dal giorno della pubblicazione)il che comportava l' immedita portato al blocco di tutto l' immediato blocco di pagamenti, sottoscrizione contratti, ,acquisti paghe ecc.. FIDO in BANCA ) con sicura perdita di ogni attività in essere e spesso con sputtanamento internazionale. Io non so chi consiglia chi ma andrebbe cacciato a pedate per i danni che ha prodotto con tale sprovveduta scrittura del provvedimento. Un grazie particolare va al giornalista che ha informato dell'allegato al provvedimento volunto dal governo mercoledì scorso permettendoci di attivarci e attivare il mondo. Solo in Italia si deve fare una guerra per un provvedimento che non esiste .. che ORA non esiste .. se questo è il modo ...
ri grazie a tutti
Patrick D.
1 giugno 2010 alle ore 11:27Quando questo governo e questa classe dirigente se ne sarà andata lascerà solo macerie dietro di se....
Darica Paradiso
1 giugno 2010 alle ore 23:59La manovra finanziaria che quel disgraziato di Morfeo Napolitano si è sbrigato a firmare ha avuto come conseguenza le soppressione di moltissimi enti di ricerca...che a questo punto è morta!!
Io lavoro (lavoravo?) all'ISPESL - istituto per la PREVENZIONE e la SICUREZZA nei luoghi di lavoro, l'unico ente di ricerca pubblico che si occupava di malattie professionali e di migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Vi dico subito che il testo unico sulla sicurezza è stato preparato e firmato proprio nelle nostre sedi.
Un'ulteriore fatto negativo è che il solo personale strutturato (contratto a tempo indeterminato) confluirà all'INAIL...colui che stabilisce il risarcimento per gli infortuni!!! Ma come???
Perciò vi prego di rendere noto a tutti questo fatto della soppressione della maggior parte di enti facenti parte del Comparto Ricerca.
Ci potremmo scordare tutte le denunce e tutto ciò che è inerente alle morti bianche per le quali verranno abbandonate al loro triste destino le famiglie che hanno subito tali lutti.
Firmate la nostra petizione sul sito www.ispesl.it
Aiutateci perchè riguarda tutti noi!
Grazie
anna ancora
3 giugno 2010 alle ore 16:53Scrivo per sottoporre all'attenzione di interlocutori certamente in grado
di ascoltare e di essere solidali con la questione che riguarda il grave
attacco sferrato da questo governo alla ricerca scientifica pubblica,
operato con un Decreto che mette in atto la soppressione di Enti di ricerca
dichiarati INUTILI. Grillo ha spesso sottolineato l'importanza delle
parole. Questo è tra i casi emblematici di parole utilizzate per chiamare
con un altro nome le cose. La chiusura degli Enti di ricerca viene operata
per eliminare sprechi e racimolare fondi per la manovra anti-crisi. Forse
basterebbe eliminare le bottigliette di acqua minerale che arrivano nei
vari palazzi o qualche privilegio di troppo dei nostri politici! Senza
ironia, credo che i fondi recuperati sarebbero più cospicui! Ma la di là
delle facili battute, ciò che mi preme porre in evidenza è il senso di
questa operazione. L'unica coerenza logica che si può attribuire a questa
manovra è quella di essere perfettamente in linea con un solo obiettivo:
quello di smantellare tutto ciò che è patrimonio di pubblica utilità.
Stanno imbavagliando la lotta all'illegalità; l'informazione e ora anche la
conoscenza derivata dalla ricerca pubblica. Questa sera ad Annozero siamo
presenti in diretta, presso l'INSEAN, come comitato inter-ente composto dagli INUTILI enti di ricerca. Invito tutti coloro che siano
interessati a seguire questa vicenda. Grazie.
roberto m.
3 giugno 2010 alle ore 19:16ci saranno più soldi per le mignotte...
