Ci sono delle relazioni tra la trivellazione per l'estrazione del petrolio e i terremoti?
"" Ipotesi"
Un bambino nel grembo materno è protetto dal liquido amniotico.
L'uovo ha l'albume.
L'automobile, i macchinari, funzionano se c'è lubrificazione.
Nella terra c'è il petrolio, liquido denso, grasso, che lubrifica ed ammortizza.
Togliendolo, come si sta facendo da decenni e in quantità che vediamo, forse vengono alterati equilibri sotterranei e non lo sappiamo."
GIGLIOLA MAZZALI

Terremoti e petrolio
22 maggio 2010 alle ore 19:47•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (64)
il fatto (quotidiano)
22 maggio 2010 alle ore 19:56Beh!! se non lomn sappiamo non lo sappiamo.
Massimiliano Zara
22 maggio 2010 alle ore 20:25Non so nulla sugli effetti dell'estrazione del petrolio, però mi viene in mente un'altro buon motivo: Sapete perchè le rotaie ferroviarie sono distanziati di alcuni millimetri tra sbarra e sbarra? Per prevenire gli effetti della dilatazione data dal riscaldamento solare, perchè ogni materiale ha un coefficiente di dilatazione, anche il nostro pianeta, alcuni millimetri su tratti di 15 metri per il ferro, per la terra è molto meno, ma su una circonferenza di 40000 km, mettete questo insieme col riscaldamento globale anche solo di mezzo grado...
Luca Scarcia (elei-mi-shill)
23 maggio 2010 alle ore 15:52Con il piccolo e trascurabile problema che all'interno della Terra la temperatura è di 5400°, rispetto ai quali le poche frazioni di gradi del "surriscaldamento globale" sono nulla, ed il secondo che la roccia è meno suscettibile al dilatamento rispetto al ferro, quindi a meno che non si vada su incrementi di temperatura sui 1000 gradi difficilmente si avrebbe un qualche effetto.
Potrei dirti che se è una barzelletta ne ho sentite di migliori. Se è seria, fa decisamente ridere.
Pippo Palmieri
22 maggio 2010 alle ore 20:25Ma per favore, non diciamo sciocchezze!! è semplicemente impossibile che un terremoto venga causato dalle trivellazioni. Per quanto possa essere usato il petrolio rappresenta una parte infinitesima della massa e del volume della litosfera.
50 Stelle (50-stars)
22 maggio 2010 alle ore 20:38Gia'!
Con buona pace per tutti i terremoti accaduti nei millenni prima che si estraesse il petrolio.
il fatto (quotidiano)
22 maggio 2010 alle ore 20:56Credo che l'estrazione ha di utile il non far incontrare il petrolio con la lava vulcanica.
Così a naso!!!!
Emanuele Cerri ()
23 maggio 2010 alle ore 08:20Così a naso.
Naaaaaaaaaaaaaaaaa
No.
giuseppe gagliardo
22 maggio 2010 alle ore 20:58iris seismic monitotor recent Earthquakes. su questo sito tutti i sismi recenti!!!!!
il fatto (quotidiano)
22 maggio 2010 alle ore 20:59Però una volta estratto lascia un vuoto che forse potrebbe come dice ,provocare assestamenti.
Sempre se non li riempionocon scorie varie.
nicola rindi
22 maggio 2010 alle ore 21:21In arabia saudita e kuwait, ci sono i più grossi giacimenti petroliferi. Se è vero che estrarre petrolio provoca terremoti, li ce ne devono essere tanti e grossi, altrimenti l'ipotesi è sbagliata.
stefano b.
23 maggio 2010 alle ore 01:32in iran c'e stato qualche anno fa un terremoto con 25000 morti la citta era sprofondata
e in quella ocasione
la citta di ban era stata rasa al suolo
stefano b.
23 maggio 2010 alle ore 01:55riguardo all arabia e kwait
non e vero che ci sono i piu grandi giacimenti di petrolio anzi sono in esaurimento
attualmente i piu grandi sono tra la siberia e l alaska
L IMPORTANZA DEI PAESI ARABI E CHE HANNO UN VASTISSIMO TERRITORIO DESERTICO E LA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO CHE GLI IMPIANTI PETROLIFERI CAUSANO NON INCIDE PIU DI TANTO
ALTRO IMPORTANTE FATTORE PER L EUROPA E IL CANALE DI SUEZ
(altrimenti si dovrebe fare il giro del africa)
gli americani hanno preso accordi per essere i soli importatori di petrolio per l europa attraverso accordi con i re sauditi
ma oggi c'e un problema in piu
la russia sovietica e crollata
e il gigantesco mercato petrolifero russo potrebbe diventare una realta
una realta che fa paura alle due potenze quella araba che perderebbe il monopolio in europa e a quella americana che lo importa
SENZA CONTARE CHE LA RUSSIA POTREBBE DIVENTARE LA PRIMA SUPERPOTENZA ECONOMICA DEL MONDO
FATECI CASO MA LE GUERRE SONO QUASI TUTTE SU QUESTA LINEA
LA LINEA DOV'E DOVREBBE PASSARE IL PETROLIO RUSSO per l EUROPA
per i paesi arabi sarebbe la fine del lusso sfrenato dei sceicchi
e per gli americani la fine del imperialismo economico
senza contare che il petrolio russo verrebbe gia raffinato e di migliore qualita di quello arabo
la guerra preventiva made in usa
e il terrorismo religioso islamico sono solo dei alibi della PREPOTENZA DEI PETROLIERI ARABI AMERICANI
alvisea fossa
22 maggio 2010 alle ore 21:36CIAO BEPPE
FINCH'E' NOI CONTINUEREMO A MALTRATTARE MADRE TERRA,PIU' MADRE TERRA CE LA FARA' PAGARE CARA,IN FONDO ANCHE LEI E' VIVA COME NOI E PRETENDE RISPETTO
ALVISE
Marco Cecconi
22 maggio 2010 alle ore 23:18Non credo proprio che sia un'ipotesi neanche vagamente realistica.
http://it.wikipedia.org/wiki/Tettonica_delle_placche
alessandro a.
22 maggio 2010 alle ore 23:22ma con tutto ciò che accade...che sminch.ata di post questo.
carlo r
22 maggio 2010 alle ore 23:24Il canale WKRG di ustream sta trasmettendo in streaming la perdita di petrolio nel golfo del messico.
http://www.ustream.tv/channel/wkrg
luigi(napoli)
23 maggio 2010 alle ore 00:00 (PRIMA PARTE)
Noi non siamo degli economisti, siamo degli osservatori, ma l'osservazione
degli eventi ci impone una riflessione anche di tipo economico.
Quella che ci presentano oggi come una crisi economica è una crisi di
sistema, la crisi di un modello, quello del capitalismo d'assalto, del
capitalismo bulimico, divoratore di Ambiente, di Territorio, di
Partecipazione e di Democrazia.
Ecco perché la crisi attuale è soprattutto crisi ambientale e crisi
democratica.
L'economia convenzionale, come dice Vladimiro Giacchè, ha l'esigenza di
mantenere inalterati i consumi, ecco perché è così difficile attuare
politiche di buon senso di riduzione dei rifiuti, perché il dictat
economico va in altra direzione: la produzione ed i consumi devono
crescere, a tutti i costi! Anche a fronte del fatto che i redditi calino e
la disoccupazione aumenti. L'obbiettivo utopico è: abbassare i salari e
aumentare i consumi. Non a torto il nostro premier si rivolge ai cittadini
italiani chiamandoli testualmente "consumatori" invitando i telegiornali a
non spaventarli inutilmente con dichiarazioni economiche catastrofiche. Si
incentiva così l'indebitamento con il miraggio che i consumi portino la
ripresa economica, si incoraggia la cementificazione del territorio e
l'abusivismo edilizio, quando oramai il nostro territorio è saturo, al
collasso (dal 1950 ad oggi, un'area grande quanto tutto il nord Italia è
stata seppellita sotto il cemento). In Campania, è notizia degli ultimi
giorni, dei fondi Por 2007-2013, per la complessa opera di riqualificazione
dei Regi Lagni, si procede a stralcio con progetti più limitati da
finanziare di volta in volta, mentre si spostano ingenti risorse economiche
per la realizzazione di un altro lotto del centro commerciale il Vulcano
buono di Renzo Piano, denominato grande centro logistico intermodale della
filiera del commercio in Campania. e per la realizzazione di una bretella
di collegamento tra il porto di Pozzuoli e la Tangenziale di Napoli.
luigi(napoli)
23 maggio 2010 alle ore 00:02 (SECONDA PARTE)
Si chiariscono ancora una volta gli obiettivi e le mete
Ma il Modello attuale, del capitalismo vampiro ha fallito, è un modello
irrazionale di tipo lineare che tende a consumare le risorse in maniera
bulimica come se queste fossero inesauribili, e non lo sono; grava
sull'ecosistema in maniera oramai insostenibile ad una crescita
esponenziale generando un impronta ecologica cinque volte superiore alla
capacità della terra di rigenerare la risorse consumate.
NEGLI ULTIMI 60 ANNI ABBIAMO CONSUMATO L'EQUIVALENTE DEI PRECEDENTI 200.000
ANNI!
E SIAMO IN ACCELERAZIONE, VISTO CHE PAESI COME LA CINA, IL GIAPPONE E
L'INDIA SONO IN CRESCITA
2 MILIARDI E MEZZO DI PERSONE CHE VOGLIONO IL NOSTRO STESSO SVILUPPO!
CI SERVONO ALMENO 5 PIANETI COME IL NOSTRO!
OGNI GIORNO: 40 MILA ETTARI DI DISBOSCAMENTO!
OGNI GIORNO: 30 MILA ETTARI DI DESERTO IN PIU'!
OGNI GIORNO CONSUMIAMO:
85 MILIONI DI BARILI DI PETROLIO con una crescita del 2,3%
OGNI GIORNO: SCARICHIAMO IN ATMOSFERA 100 MILIONI DI TONNELLATE DI CO2
OGNI GIORNO: 150 SPECIE ANIMALI SI ESTINGUONO
OGNI GIORNO SIAMO 250 MILA ESSERI UMANI IN PIU
QUESTO MODELLO DI SVILUPPO PRODUCE:
OGNI GIORNO: 10 MILIARDI DI TONNELLATE DI RIFIUTI!
Ma il rifiuto è la cartina di tornasole del sistema, è la prova provata
dell'errore di progettazione che sta alla base di questa concezione di
sviluppo illimitato ed esponenziale.
Il problema della gestione dei rifiuti nemmeno esiterebbe in un modello
ecologico di tipo circolare.
Cosa è successo in Campania con l'emergenza rifiuti? Si è messo in atto uno
dei capisaldi della scuola del capitalismo fondamentalista di Friedmann, la
dottrina dello shock: trasformare il "politicamente impossibile" con il
"politicamente inevitabile".
luigi(napoli)
23 maggio 2010 alle ore 00:03(TERZA PARTE)
La teoria, come racconta molto bene Naomi Klein nel suo libro la shock
economy, si basa su questa strategia. attendere il verificarsi di una
grande crisi o di uno grande shock collettivo per ottenere un guadagno
personale ( lobbistico), sfruttare le risorse dello stato quando gli
abitanti sono ancora disorientati per poi agire rapidamente per rendere
"permanenti" le riforme. (?)
Friedmann in uno dei suoi saggi afferma che soltanto una crisi , reale o
percepita, genera il vero cambiamento; e quando la crisi si genera le
azioni che si intraprenderanno dipendono dalle idee che circolano. Il
controllo dei mass madia, delle televisioni e dei giornali è estremamente
funzionale allo scopo di manipolare le idee che circolano. Non a torto
l'Italia è tra i primi posti dei paesi "semi liberi" per quanto riguarda la
libertà di stampa, anche se il premier, pochi giorni fa ha affermato che da
noi " c'è troppa libertà".
Ecco perché vi diciamo con una certa sicurezza che la emergenza rifiuti
Campana è stata creata ad arte per puntare velocemente agli scopi che si
erano prefissati i portatori di interessi economici legati alle lobby
inceneritrici e quelle del traffico dei rifiuti tossici, perché come dice
Nicola Capone nel video. Le discariche servono e servono grandi per
occultare il traffico di rifiuti tossici con la RSU. Per questo non si
riduce, non si differenzia, non si recupera, non si divide il secco
dall'umido.
Forzare la mano con le popolazioni, portarle a credere che la soluzione
proclamata sia la soluzione, usare allo scopo lo shock, la ridondanza
mediatica, la persuasione anche con soggetti di valore scientifico
riconosciuto, vedi le affermazioni di Veronesi a "che tempo che fa",
portare le scolaresche a visitare l'inceneritore di Vienna. Nascondere ed
occultare la verità, negare che ci sia una reale alternativa.
Ma quanto ci costa in termini economici, ambientali sanitari tutto questo?
Quanto ci costa in termini culturali?
luigi(napoli)
23 maggio 2010 alle ore 00:14(PRIMA PARTE)
Noi non siamo degli economisti, siamo degli osservatori, ma l'osservazione
degli eventi ci impone una riflessione anche di tipo economico.
Quella che ci presentano oggi come una crisi economica è una crisi di
sistema, la crisi di un modello, quello del capitalismo d'assalto, del
capitalismo bulimico, divoratore di Ambiente, di Territorio, di
Partecipazione e di Democrazia.
Ecco perché la crisi attuale è soprattutto crisi ambientale e crisi
democratica.
L'economia convenzionale, come dice Vladimiro Giacchè, ha l'esigenza di
mantenere inalterati i consumi, ecco perché è così difficile attuare
politiche di buon senso di riduzione dei rifiuti, perché il dictat
economico va in altra direzione: la produzione ed i consumi devono
crescere, a tutti i costi! Anche a fronte del fatto che i redditi calino e
la disoccupazione aumenti. L'obbiettivo utopico è: abbassare i salari e
aumentare i consumi. Non a torto il nostro premier si rivolge ai cittadini
italiani chiamandoli testualmente "consumatori" invitando i telegiornali a
non spaventarli inutilmente con dichiarazioni economiche catastrofiche. Si
incentiva così l'indebitamento con il miraggio che i consumi portino la
ripresa economica, si incoraggia la cementificazione del territorio e
l'abusivismo edilizio, quando oramai il nostro territorio è saturo, al
collasso (dal 1950 ad oggi, un'area grande quanto tutto il nord Italia è
stata seppellita sotto il cemento). In Campania, è notizia degli ultimi
giorni, dei fondi Por 2007-2013, per la complessa opera di riqualificazione
dei Regi Lagni, si procede a stralcio con progetti più limitati da
finanziare di volta in volta, mentre si spostano ingenti risorse economiche
per la realizzazione di un altro lotto del centro commerciale il Vulcano
buono di Renzo Piano, denominato grande centro logistico intermodale della
filiera del commercio in Campania. e per la realizzazione di una bretella
di collegamento tra il porto di Pozzuoli e la Tangenziale di Napoli.
Marco Mazzucchelli
23 maggio 2010 alle ore 01:04Caro Beppe,
leggendo questo commento (una specie di teoria che suona...un pochetto arbitraria per usare un eufemismo) a cui hai scelto di dare visibilità, e riallacciandomi al commento di ieri (il blog come espressione della "democrazia dal basso"), su qualche parola sono d'accordo: il tuo blog è proprio caduto in basso!
Angelo S.
23 maggio 2010 alle ore 01:15Il 19/04/2010 è stata enunciata La 'Teoria delle Faglie Liquide' una nuova teoria che considera catastrofica la stessa estrazione del greggio e il conseguente svuotamento delle sacche sotterranee. Tale teoria (tutta ancora da verificare scientificamente) afferma che i giacimenti sotterranei sono fondamentali per l'equilibrio delle zolle tettoniche e delle faglie in quanto, codesti giacimenti, costituirebbero a tutti gli effetti una sorta di 'lubrificante' che ne permette lo scorrimento 'morbido' - come su una faglia liquida, appunto. Secondo questa teoria il petrolio si formerebbe proprio nelle zone di maggior pressione della crosta terrestre e il progressivo prosciugamento dei suoi giacimenti sarebbe in stretta relazione con l'aumento esponenziale dei terremoti e della loro intensità.
Massimiliano P.
23 maggio 2010 alle ore 11:41mai un terremoto in medio oriente
stefano b.
23 maggio 2010 alle ore 19:14terremoto del 2004 dicembre la zona colpita e la citta di ban
25000morti accertati
stefano b.
23 maggio 2010 alle ore 01:21e un ipotesi molto probabile
nonostante che questi drammi sono SEMPRE SUCCESSI
DA SEMPRE
COMUNQUE OGGI C'E UN DRAMMA IN PIU
E IL PROBLEMA DEL INQUINAMENTO
DELLO SFRUTTAMENTE TOTALE DELLA TERRA
IL DISBOSCAMENTO DELLE FORESTE
L INQUINAMENTO DEL ACQUA
LA DESERTIFICAZIONE CHE AVANZA
LO SCIOGLIMENTO DEI GHIACCIAI DEL ARTICO
PENSIAMOCI COSA SUCCEDEREBBE SE L ACQUA DOLCE DEI GHIACCIAI CHE SI SCIOGLIE DOVESSE ...INQUINARE IL MARE CHE E SALATO
LA STRAGE DI PESCI DI MARE
IL RALLENTAMENTO DELLE MAREE
LE STAGIONI CHE NON ESISTEREBBERO PIU
SENZA CONTARE TUTTI GLI ESPERIMERNTI NUCLEARI SOTTOTERRA CON LE CONSEGUENZE CHE HANNO SUL TERRENO
(E UNA MIA IDEA STRANA
MA IL TSUNAMI DEL 26DICENBRE2004 .......SE IL TERREMOTO FOSSE STATO CAUSATO DA UN UN ESPERIMENTO NUCLEARE SEGRETO DELLE DUE POTENZE VICINE (INDIA E PACKISTAN???)
LA ZONA E QUELLA ......
oggi le tragedie della natura hanno i colpevoli
Luigi Badolato
23 maggio 2010 alle ore 06:31Gigliola,
io non sono un esperto di trivellazioni petrolifere, ne di geologia, ma tu potresti tornare a fare la mamma invece di spararle davvero grosse.
L'estrazione del petrolio e piu complicata di quello che possiamo immaginare, LORO lo sanno che quello che si toglie si deve rimettere, e sopratutto con quali proporzioni.
Bepper, per favore sarebbe meglio che certe cazzate non apparissero sul tuo blog nella pagina principale, pena la TUA credibilita.
Luigi
stefano b.
23 maggio 2010 alle ore 10:20STAI PARLANDO DI GENTE CHE COME I PETROLIERI SONO MOLTO SIMILI AI BANCHIERI
VEDONO SOLO IL LORO PROFITTO
dici che loro lo sanno e certo che lo sanno ma sanno anche IL COSTO DI TALE OPERAZIONE
e di certo sono spese che inciderebbero sul ricavato totale e percio .......(
Paolo R.
23 maggio 2010 alle ore 07:29una cosa è sicura:
il petrolio andrebbe lasciato lì dov'è.
Come lo si tira fuori, fa danni, in un modo o nell'altro.
Cmq, il pensiero è originale e merita un approfondimento.
Io non ci avevo mai pensato.... e non è detto che sia vero.
Emanuele Cerri ()
23 maggio 2010 alle ore 08:08SoNo
Dacc-OrdiSSimo.
Ma un pianeta Più IGENICO.
Al di Fuori di ipotesi teorice Molto-Molto Probabili.
Non lo preferiamo?
Che palle quelli che coi conti devono dimostrarti che è nero o rosso.
Evviva la Placenta della mamma al suo posto naturale.
Riccardo G.
23 maggio 2010 alle ore 08:32Finiamola una volta per tutte. Cerchiamo di capire che oggi la questione è un'altra. L'uomo ha fatto come voleva nel corso dei decenni su questo pianeta. Solamente nel dopo guerra sono stati fatti decine esperimenti nucleari sia sopra che sotto la superficie terrestre, alterando non solo gli equilibri geologici del pianeta, ma spargendo per l'atmosfera delle sostanza radioattive.
Al di là di questi particolari, oggi la questione è un'altra. I problemi sono ovunque e riguardo ad ogni cosa. Non vedete che non c'è più nulla in ordine e ancora stiamo qui a chiederci cos'è che non va?
La questione principale di oggi è la nostra salvezza. Degli eventi sempre più drammatici che accadono è scritto. Tutto ciò preannuncia il ritorno di Gesù sulla Terra, quindi, pensiamo alla salvezza, che è la cosa più importante. Avvicinatevi, chiedete, scoprite.
stefano b.
23 maggio 2010 alle ore 10:39se ti riferisci al apocalisse be siamo molto lontani dal avvenire
1 ci sarebbe la conversione del ultimo popolo che si convertira (quello ebraico)
ma prima ci sara l avvento del anticristo che non e un uomo ma il diavolo in persona
secondo le ...profezie ci sara l annientamento delle false religioni e poi si scagliera contro ....quella vera
AL DI LA DELLE LEGGENDE VERE O PRESUNTE TALI
DELLE VERE PROFEZIE DICHIARATE O ...RIVELATE
non e cambiato nulla sotto il sole nei ultimi 5 mila anni
mio padre anni fa ci diceva che la nostra generazione era la peggiore che era esistita
DIMENTICANDOSI DI DIRE CHE LA SUA CI SONO STATI DUE GENOCIDI
QUELLO DI STALIN (80 MILIONI DI MORTI)
E QUELLO NAZISTA ( 36MILIONI)
nel antica roma c'era il problema del inquinamento come e oggi
il traffico impazzito
e logico che non c'era lo smog prodotto dal traffico a benzina
ma avevano gli stessi problemi di oggi
la vita sotto il nazismo e una fotocopia del impero romano
bello di fuori o brutto dentro
la schiavitu
il diritto di vita di morte su gli schiavi e plebe
l arroganza del impero sui sconfitti
NULLA E CAMBIATO DA ALLORA
SOLO CHE PER STERMINARE 1 000000 DI PERSONE OGGI BASTA SCHIACCIARE UN BOTTONE .....
QUESTA SAREBBE IL VERO PROGRESSO DEI TEMPI MODERNI
Comfortably Numb
23 maggio 2010 alle ore 13:36Molto bello ed interessante il tuo commento.. :)))
federica dolci
23 maggio 2010 alle ore 10:00a parte tutte le possibili teorie, verificate e da verificare, resta il fatto che 'sti delinquenti hanno continuato a trivellare anche quando magari sono apparsi i primi segnali di malfunzionamento. Chi ci crede che il pozzo si è "rotto" così, all'improvviso? chissà quanto gli costava fermarsi, controllare e magari fare una riparazione a 1500km sotto il mare, dove nessuno ha mai trivellato prima. Adesso quel pezzo lo pagheremo tutti, non solo noi, ma i nostri figli, e le generazioni future. Spero che i resposabili abbiano una punizione esemplare.
Edoardo B.
23 maggio 2010 alle ore 10:43Meglio avere la libertà di leggere e magari ridere (o anche piangere), ogni tanto, per delle "cagate" (l'uovo e la placenta in paragone al pianeta terra!?) che non poter più leggere liberamente di ben ALTRE "CAGATE" che saltan fuori non appena s'intercetta un appartenente alla "casta dirigente" del Paese.
Gianni Bovolo
23 maggio 2010 alle ore 10:48in risposta al quesito posto dalla Signora Gigliola Mazzalai "Ci sono delle relazioni tra la trivellazione per l'estrazione del petrolio e i terremoti?"
Tengo a precisare che non sono uno scienziato geologico, ma che sono stato un tecnico offshore nel campo dell'estrazione petrolifera di una delle maggiori società del settore, questo per parecchi anni, per cui parlo con un po' di cognizione di causa.
Il greggio che viene estratto dai giacimenti offshore, dalle piattaforme ed inviato a terra attraverso i sealine o le petroliere viene sostituito nei giacimenti dalle water injection, che come dice la parola, sono dei pompaggi di acqua marina ad alta pressione fatti all'interno del giacimento stesso questo per le ovvie ragioni di sostenere e mantenere la pressione d'estrazione e per poter usufruire della maggior parte del greggio altrimenti solo un 30% sarebbe usufruibile.
Pertanto la pressione "soterranea" non subisce affatto modificazioni!
Per quanto riguarda parecchi altri commenti, letti a seguito della domanda della signora e che si scagliano contro l'estrazione petrolifera ecc. mi chiedo se queste persone sanno ciò che stanno dicendo???
Vorrei andare a vedere come vivono in realtà nelle loro case, anzi non dovrebbero nemmeno avere case visto che i mattoni, il cemento, le plastiche ecc, di cui sono costruite, hanno avuto bisogno del petrolio per arrivare a destinazione.
Per non parlare dei detersivi delle televisioni del computer e di tutti gli elettrodomestici, suppellettili, automobili ecc.
Ma tutti queste persone come si spostano, come lavorano, come vanno in ferie, cosa fanno durante i loro weekend, come vivono, come si curano ecc.
Ma si rendono minimamente conto quanto per il momento, l'estrazione petrolifera conti nel nostro mondo e nel nostro progresso?
Chiaramente come ogni cosa c'è un prezzo da pagare, ma questo sta a noi controllarlo, e fare in modo che la nostra ingordigia di profitto, non vada a discapito della sicurezza globale!!!
Distinti saluti
Comfortably Numb
23 maggio 2010 alle ore 13:32Un commento sensato tra i tanti...
gabriele .
23 maggio 2010 alle ore 15:23proprio per questa conoscenza si cerca di aprire la discussione partendo dai danni di questo sistema basato sul petrolio. le case passive, materiali non plastici ma naturali, cotone, canapa, coloranti vegetali e non chimici, le buste della spesa non di plastica, auto elettriche o idrogeno e quant'altro, energia eolica o solare....tutto per cercare di ridurre la dipendenza dal petrolio e dai rischi inquinamento e guerre giuste per portare democrazia...tantissimi gli argomenti....iniziamo a parlarne o lasciamo tutto così com'è. se hai avuto esperienze estrattive forse puoi ipotizzare cos'è successo e perchè. risparmio sui costi e massimizzazione dei profitti a discapito di sicurezza, ambiente e quant'altro???? a pensar male.....
Mattia Pole
23 maggio 2010 alle ore 11:34Ma come si fa a dare spazio ad Arcoiris.tv, tv fra gli altri di Luogocomune???????
Perchè questo blog deve alternare grandi notizie a cagate colossali..bah...
http://lostspacetheodyssey.blogspot.com/
Massimiliano P.
23 maggio 2010 alle ore 11:35Rispondo alla domanda :
NO non ci sono relazioni tra le trivellazioni e i grandi terremoti.
Potrebbero esserci relazioni con piccoli spostamenti di assestamento locali, come abbassamenti del terreno ecc. ma i terremoti sono un'altra cosa e ci sono sempre stati anche prima dell'inizio dell'estrazione del petrolio dei gas ecc.
Il nostro pianeta e' vivo e si muove sotto di noi...i continenti si muovono e questo non avviene in silenzio, soprattutto quando sue falde si scontrano , tanto violentemente da formare montagne alte fino a 3000 metri.
Teniamo anche in considerazione che spesso i giacimenti per estrarre meglio il petrolio vengono poi riempiti nuovamente con acqua.
I rischi delle estrazioni di petrolio sono altri...Golfo del messico DOCET
fabio nichele
23 maggio 2010 alle ore 12:47Cara Gigliola,sono venti anni che io penso la stessa cosa,purtroppo per i prossimi trenta non cambierà nulla o quasi i miei figli avranno la fortuna di non usare petrolio ma che mondo si troveranno? ciao
fabio nichele
23 maggio 2010 alle ore 12:56Cara Gigliola,sono venti anni che lo penso,purtroppo per i prossimi trenta non cambierà quasi nulla,i miei figli non vedranno più il petrolio,ma che mondo si ritroveranno?noi uomini non rinunceremo al comodo e agli interessi,siamo rimasti scimmie stupide.ciao
Pietro T.
23 maggio 2010 alle ore 16:47Lo dico da anni senza esserne un esperto, ma solo per frutto del buon senso !
Ottimo comunque l'intervento della specialista che condivido in toto !
Pseudomonas 83
23 maggio 2010 alle ore 20:08Interessante ipotesi,ma solo un ipotesi,
premessa, avere un campus universitario è interessante, vieni a contatto con diversi studenti, così ci sono anche i geologi di scienze natirali,,,
Uno di loro mi ha spiegato che rispetto al passato dove si facevano buchi a caso, ora si procede con un metodo più intelligente, veloce ed economico, in sostanza si trasmettono delle onde elettromagnetiche ad alta frequenza sotto terra, e in base a ciò che c'è sotto si avrà un onda di risposta diversa specifica, petrolio, metano, ecc,,,
ma si è anche scoperto che se si alza un po' la potenza di queste onde utilizzate per sondare il terreno puo' succedere che....immaginatelo voi ;-)
Peter Amico
23 maggio 2010 alle ore 20:23Perché in un blog così importante e serio dare spazio a queste cazzate? Anche a me piace il solare e l'idrogeno, ma non serve inventare rischi irrazionali per opporsi all'estrazione del petrolio. Bastano i danni veri: l'inquinamento, le emissioni di gas serra, le perdite accidentali come nel Golfo del Messico. Consiglio di mettere un po' più d'olio sulle rotelle, perché è qui che gli inceppamenti fanno tremare la nostra società.
umberto c.
23 maggio 2010 alle ore 20:46non ci avevo mai pensato...
potresti anche avere ragione,ma penso che se nessuno li ha messi a tacere qualche scienziato "dissidente" avrebbe già tirato fuori questa teoria con tanto di studi approfonditi...
cmq teoria interessante.
Carlo Gamurri
23 maggio 2010 alle ore 21:34Magari cercare su Science Direct o da altre parti (JSTOR, USGS) studi un po' seri, a volte quasi scientifici (pensa un po'), anzichè avanzare ipotesi a caso non sarebbe male...Bastano e avanzano i danni ambientali e socioeconomici che il petrolio arreca al mondo per renderlo pericoloso (e costoso), senza dovere cercare fuori altre trovate. Alla prossima vorrei senire l'opinione di Giacobbo, magari ci dice che la colpa è degli alieni...
Francesca s.
23 maggio 2010 alle ore 21:48Ma non credete che si stia esagerando? sono d'accordo all'uso delle energie rinnovabili e evitare il più possibile l'uso del petrolio ecc, ma dire che c'è una relazione tra la trivellazione per l'estrazione del petrolio e i terremoti e come dire che i terremoti 2 secoli fa non esistevano!!!
questa è proprio grossa!
sandro petrini
23 maggio 2010 alle ore 21:55 Dipende dal ruolo del petrolio nel mantenere stazionario il clima sotterraneo. L'innalzamento delle temperature provocano micro-oscillazioni e se queste hanno prprietà colletive amplificano per risonanza. La legge causa-effetto petrolio terremoti è troppo distante per poterla attendibilmente vagliare. Comunque, come ben noto, il petrolio scaturito dal sottosuolo è stato sollevato in cielo dallo smog ed ha in effetti sollevato la temperatura per effetto serra provocando catastrofi. Se proprio vuoi sapere, considerato che alcuni ti criticano pesantemente, io gli poso rispondere che decenni or sono l'Unione Sovietica trivelò praicamente fin negli abissi del sottosuolo per studiare lo struttura della Terra ma...richiusero subito...da lì uscivano dei rumori agghiaccianti anche simili a urla. Buona Notte e...Sogni d'oro.
Magic ☭ ☭ Lenin ☭ ☭ (☭)
23 maggio 2010 alle ore 21:57stavolta concordo con "l'americano"....
ma che cazzo state a scrive !!!!
per il pianeta Terra è normale il terremoto!!!
perchè GAIA vive! ....
del petrolio non le frega un cazzo !!!
pecchiamo di potenza ... in questo caso!!!
è mia opinione! ... poi, tutto potrebbe essere!!!
anche che gli asini volano e le scie comiche !!
senza dimenticare "l'haarp"... l'arma segreta di
Obama!!!
.... mah!
Kasap Aia
23 maggio 2010 alle ore 22:32Per questi la "tettonica a zolle" è la moglie maggiorata di un coltivatore diretto.
:-)
Uno dei tanti
23 maggio 2010 alle ore 21:58Una delle tante alternative al petrolio:
http://www.youtube.com/watch?v=QsH_Gh-n2Mg&feature=player_embedded
qualcuno ne ha delle altre????
Stefania CORRIAS
23 maggio 2010 alle ore 22:06Progetto Venus:
http://dotsub.com/view/7281f5dc-d4b1-4315-abb7-143becd34f49
Divulgate il progetto
Luigi Vicenza
23 maggio 2010 alle ore 22:16Ritengo che il messaggio che Maria Rita Dorsogna ci dà nel video sia degno di essere considerato.
Se è vero che è una docente di fisica in una università californiana, ritengo che sui terremoti e sugli effetti geologici dell'estrazione del petrolio ne possa sapere molto più di tutti noi che scriviamo nel blog.
Alla fine il messaggio è sempre lo stesso: finiamola di distruggere l'ambiente, che ormai è sull'orlo del collasso (e noi con esso), e indirizziamoci verso fonti di energia e stili di vita eco-compatibili.
Il problema più grosso è che molti nostri simili guadagnano dalla permanenza di questo stato di cose, e sono per questo contrari allo sviluppo dell'umanità.
Nella mia scarsa competenza di geologia e sismologia, mi permetto di esprimere forti perplessità sul fatto che pompando acqua marina, al posto del petrolio estratto, nei giacimenti sottomarini, si annullino i danni geologici dovuti all'estrazione: provate a mettere acqua al posto dell'olio nel motore della vostra auto, o per lubrificare un qualsiasi vostro attrezzo, e vediamo se è la stessa cosa!
Qui siamo alle solite: l'ambiente è di tutti, i proventi del petrolio di pochi.
Si privatizzano i guadagni e si socializzano le perdite.
Come?
Applicando la cara vecchia legge del più forte!
Kasap Aia
23 maggio 2010 alle ore 22:29L'altro giorno ho ruttato dopo aver bevuto una Coca.
Dopo 24 ore si è scatenato un uragano nelle isole malesi.
Ho temuto mi venissero ad arrestare come responsabile di catastrofe ambientale.
Ho comunque la segreta speranza che scoreggiando potrei provocare uno tzunami alla Caiman !!
Sono simili affermazioni che squalificano una seria lotta ambientale contro l'energia da combustibili fossili !!
Marco Vercesi
23 maggio 2010 alle ore 23:39Cari amici del blog,
Sono un geologo e lavoro nell'upstream petrolifero da 10 anni.
1)l'idrocarburo estratto dal giacimento e' sostituito da un altro fluido (solitamente acqua e sali vari) presenti nel giacimento stesso.
2)Come qualcuno ha gia fatto notare, i terremoti sono provocati dal movimento naturale delle placche di cui la crosta terrestre e' formata.
3)Le perforazioni petrolifere raggiunono profondita' superficiali rispetto allo spessore della crosta terrestre, in quanto gli idrocarburi si accumulano in roccie sedimentarie.
4)Il volume dei giacimenti petroliferi e' praticamente infininitesimo rispetto al volume totale della crosta terrestre.
5)Ammesso che le onde sismiche rallentino quando attraversano rocce sedimentarie impregnate da idrocarburi (e questo potrebbe essere vero), essendo la dimensione dei giacimenti del tutto irrelevante rispetto al volume della crosta terrestre, il possibilie rallentamento delle onde sismiche non sarebbe recepito da nessun sismografo.
Quindi associare estrazione petrolifera con aumento dell'attivita' sismica terrestre e' la piu' grande cazzata che abbia mai letto in vita mia.
Se poi mi dite che l'attuale economia e' insostenibile in quanto basata su:
1)consumo elavato di idrocarburi
2)l'alta produzione di gas serra
3)rischi incontrollabili, vedi BP in Gulf of Mexico e Chernobyl
Avete assulutamente ragione!
Ma sappiate che, se si cessasse domani la produzione di energia per mezzo di Petrolio, Carbone e Nucleare (quindi di tutte quelle fonti con alti rischi di distruzione ambientale) e si producesse energia solo da fonti rinnovabili, Intere Nazioni Fallirebbero, Millioni di famiglie perderebbero il lavoro, l'economia mondiale crollerebbe, non ci sarebbe piu' cibo a sufficienza, la popolozione mondiale sarebbe dimezzata.
Questo putroppo e' il costo a breve termine che l'umanita' dovra' pagare per assicurare un futuro sostenibile alle generazioni future.
Siamo pronti a questo?
Chi dovra' sacrificarsi?
Simone Pace
11 giugno 2012 alle ore 04:58Sono un geologo e geofisico. Piacere
Non sono assolutamente d accordo. Quando dice che il petrolio è sostituito dall'acqua dice una cosa gravissima. Acqua e sali vengono inesorabilmente assorbiti dal terreno e allo stesso tempo evaporati a causa della temperatura del sottosuolo. L'estrazione del petrolio rappresenta un danno irreversibile al pianeta e alla stabilità della sua superficie. Il petrolio e gli altri materiali, essendo fossili e impregnati da secoli rappresentano una struttura essenziale per la "crosta terrestre".
Sono vuoti che non saranno mai colmati.
Non concordo anche con la catastrofica visione del futuro del pianeta. Le fonti rinnovabili sono invece fonti di nuove forme di lavoro e impiego di nuove tecnologie e di nuovi professionisti e ingegneri.
Paolo Gullì
30 maggio 2010 alle ore 17:47http://tg24.sky.it/tg24/economia/2010/05/30/energia_alternativa_le_ultime_scoperte.html
fonti di energia ancora più alternative
alessia e michela
23 febbraio 2011 alle ore 14:18Sul fatto che Madre Terra sia maltrattata c'è poco da dire. Ed è cosa non recente. Lo è pure l'umanità che non conta: la più gran parte. Il pensiero va anche a chi è stato cancellato: agli indiani di America; ai parenti e amici dei "briganti" uccisi e fotografati con loro dopo la morte, quelli deportati, quelli costretti a "emigrare" che dovrebbe essere gesto volontario, sempre, e non lo fu.
Non sarà mai troppo tardi quando si capirà che la Terra è solo un grembo. Per ora è ancora fertile. Alessia e Michela
gianni tirelli
13 marzo 2011 alle ore 20:05I TERREMOTI "MODERNI" E IL VAMPIRAGGIO DEL SOTTOSUOLO
Il meccanismo che innesca gran parte dei moderni terremoti, è lo stesso che produce le voragini che si aprono sul suolo della città di Napoli.
L'uomo industriale, per oltre cento anni, ha vampirizzato il sottosuolo terrestre, defraudandolo da gas, petrolio, acqua e minerali. Questa ininterrotta operazione sanguisuga, ha reso la crosta terrestre (in geologia e in geofisica, è uno degli involucri concentrici di cui è costituita la Terra, per la precisione si intende lo strato più esterno della terra solida, avente uno spessore medio variabile fra i 5 crosta oceanica e 35 chilometri crosta continentale -) fragile, vuota e rigida. In mancanza di questi elementi (che hanno la funzione di ammortizzatori), queste enormi cavità, svuotate del loro contenuto, tendono, alla prima scossa, a implodere su se stesse, dando origine ai moderni terremoti. Lo stesso fenomeno, in scala infinitesimale, ma del tutto identico, lo possiamo applicare alla città di Napoli e alle sue voragini. Non dimentichiamo, inoltre, che tutto ciò che l'uomo industriale sottrae al sottosuolo, si trasforma per un processo, di combustione in CO2 e varie altre formazioni gassose inquinanti che, a tempo debito, innescheranno una apocalittica reazione chimica. Una seconda parte, di quelle che comunemente, sono definite risorse energetiche, muteranno la loro originaria natura in rifiuti tossici perenni e quotidiana spazzatura. Questo continuo sottrarre materiale al sottosuolo, trasformato poi in energia, ha reso il nostro pianeta più leggero e la nostra atmosfera più pesante e irrespirabile. A causa di questo squilibrio, le conseguenze saranno presto catastrofiche.
Il "segreto" del Giappone, in virtù del quale si è evitata la catastrofe urbana, sta in tecnologie come, i cuscinetti antisismici disposti alla base degli edifici, l'uso di acciai molto più elastici del normale, la fibra di carbonio che avvolge i pilastri e li rende più resistenti alle.
Messina Ing.Antonino
20 gennaio 2012 alle ore 11:44Egregio Signor Tirelli
Il suo giudizio sulle possibili responsabilità umane per lo sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi nel causare i terremoti è completamenta campato in aria.Sono ingegnere minerario,ramo umido(idrcarburi) e le posso assicurare che i giacimenti di idrocarburi non sono enormi voragini riempite di petrolio o gas ma bensì enormi serbatoi di roccia porosa(immagini una spugna fatta di roccia).Quando il serbatoio viene svuotato,la roccia resta al suo posto e la crosta terrestre non subisce alcun sprofondamento.Quando non si conosce un argomento è bene prima documentarsi adeguatamente e poi esprimere il proprio giudizio.
david menaldo
23 settembre 2013 alle ore 04:27Questo il testo approvato
Atto Camera
Risoluzione in commissione 7-00073
presentato da
ZARATTI Filiberto
testo di
Mercoledì 18 settembre 2013 in Commissione VIII (Ambiente)
7-00073 Zaratti ed altri: Sull'istituzione di una Commissione tecnico-scientifica presso il Ministero dell'ambiente per valutare i rischi ambientali connessi all'attività di esplorazione per gli idrocarburi attraverso la tecnica di fratturazione idraulica o fracking.
RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE
La VIII Commissione,
premesso che:
per fracking o fratturazione idraulica si intende la tecnica di estrazione di idrocarburi, come il petrolio ed il gas naturale conosciuto come shale gas, dalle rocce mediante l'iniezione ad alta pressione di acqua ed altri reagenti chimici nel sottosuolo, in modo da fratturare le rocce di scisto sottostanti incrementando in tal modo la liberazione e la migrazione in superficie dei fluidi contenenti idrocarburi liquidi o gassosi, per il successivo immagazzinamento;
questa tecnica può determinare effetti anche di tipo ambientale, in quanto modificando la struttura e le caratteristiche fisiche di trasmissività del sottosuolo, si può determinare la messa in comunicazione di falde con differenti qualità delle acque, utilizzate nel processo di fratturazione idraulica, spesso addizionate a diverse sostanze pericolose, tra le quali naftalene, benzene, toluene, xylene, etilbenzene, piombo, diesel, formadeldeide, acido solforico, tiourea, cloruro di benzile, acido nitrilotriacetico, acrilamide, ossido di propilene, ossido di etilene, acetaldeide, ftalati, cromo, cobalto, iodio, zirconio, potassio, lanthanio, rubidio, scandio, iridio, krypton, zinco, xenon e manganese;
la tecnica è stata utilizzata in diversi contesti geologici americani, di cui, la bibliografia scientifica ne riporta anche gli effetti negativi: sulla base di una casistica molto diffusa, e in particolare dei numerosi eventi accaduti nello Stato dell'Ohio il cui territorio ospita ben 177
david menaldo
23 settembre 2013 alle ore 04:29 ben 177 pozzi di trivellamento, una parte della comunità scientifica ha maturato l'idea che vi possa essere una correlazione specifica tra le operazioni di indagine geologica per mezzo del fracking e l'aumento dei fenomeni sismici e ciò avrebbe indotto le autorità a regolamentare in modo più rigido l'utilizzo di questa tecnica;
la IEA, l'Agenzia Internazionale per l'Energia, nel documento «Golden Rules for a Golden Age of Gas» del 2012, ha posto in luce possibili problemi derivanti da un eccessivo sfruttamento di questi idrocarburi;
i molteplici effetti del fracking sono stati analizzati anche da un rapporto ordinato dalla Commissione ambiente del parlamento europeo, pubblicato nel luglio 2011 (Impacts of shale gas and shale oil extraction on the environment and on human health). La principale fonte di preoccupazione è la contaminazione delle falde acquifere sotterranee e superficiali dovute a fuoriuscite di fluidi di fratturazione contenenti additivi chimici o di acque reflue contenenti gas metano disciolto, fango e sostanze chimiche (ad esempio metalli pesanti) e radioattive eventualmente provenienti dal giacimento;
sull'opportunità (economica, tecnica e ambientale) di esplorare i giacimenti non convenzionali di gas e petrolio la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica, con l'obiettivo di raccogliere opinioni e suggerimenti su questo tema controverso, coinvolgendo 25.500 cittadini dei Paesi membri, che hanno espresso le loro forti preoccupazioni sull'estrazione dello shale gas;
lo Sachverständigenrat für Umweltfragen (Sru), il Consiglio consultivo per l'ambiente della Germania, al quale il governo di Angela Merkel ha chiesto un rapporto per determinare la sua posizione nel dibattito sulla fratturazione idraulica in corso nell'Unione europea, ha pubblicato la dichiarazione «Fracking per la produzione di gas di scisto Un contributo alla sua valutazione nel contesto della politica energetica e ambientale», che «Sostiene un approccio più
david menaldo
23 settembre 2013 alle ore 04:31più razionale per le opportunità ed i rischi connessi al fracking» e si sofferma anche sui rischi ambientali del fracking osservando: «Ci sono ancora notevoli incertezze e le lacune nella nostra conoscenza». Per gli scienziati tedeschi devono essere ancora chiariti molti aspetti citano i principali: smaltimento ecologicamente corretto delle acque reflue; sicurezza dei pozzi e dei sistemi di produzione, in particolare per quanto riguarda la salvaguardia delle acque sotterranee; gli impatti a lungo termine di tali operazioni; l'equilibrio climatico del gas da scisto»;
il 15 giugno 2011, il Parlamento francese ha approvato una legge che vieta ogni tipo di attività legata allo sfruttamento sul territorio nazionale di giacimenti di gas non convenzionali con la tecnica della fratturazione, compresa ogni forma di sperimentazione;
nei Paesi Bassi dal 2000 al 2013, il numero di terremoti risulta aumentato di ben 5 volte rispetto al decennio precedente, mentre la produzione di gas è raddoppiata. Lo scorso aprile, la compagnia petrolifera olandese Nederlandse Aardolie Maatschappij (NAM), attraverso un comunicato ha ammesso implicitamente di essere la causa scatenante di questi sismi, stanziando 100 milioni di euro di compensazione per tutti i cittadini che avevano riportato danni a seguito delle ultime scosse;
con ordinanza 76 del 16 novembre 2012 il Presidente della Regione Emilia Romagna in n. qualità di commissario delegato a sensi dell'articolo 1, comma 2, del 74 del 6 giugno 2012, convertito con modificazioni, nella Legge decreto-legge n. 122 recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni 1 agosto 2012 n. colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012» ha disposto «Istituzione di una Commissione tecnico-scientifica per la valutazione delle possibili relazioni tra attività di esplorazione per gli idrocarburi e aumento dell'attività sismic
david menaldo
23 settembre 2013 alle ore 04:34
ha disposto «Istituzione di una Commissione tecnico-scientifica per la valutazione delle possibili relazioni tra attività di esplorazione per gli idrocarburi e aumento dell'attività sismica nell'area emiliano romagnola colpita dal sisma del 2012»;
nelle priorità d'azione e risultati attesi al 2020, della Strategia energetica nazionale (ottobre 2012) viene espressamente dichiarato come il Governo non intende perseguire lo sviluppo di progetti in aree sensibili in mare o in terraferma, ed in particolare quelli di shale gas, dimostrando di essere a conoscenza e di ammettere la sua più o meno potenziale «pericolosità»;
il Presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, intervenendo in Senato il 21 maggio 2013, alla vigilia del vertice unione europea, ha sottolineato la necessità di «una politica realistica del cambiamento climatico dopo il 2020» ma anche «un atteggiamento aperto e non penalizzante per lo sfruttamento delle fonti di energia prodotte in Europa come lo shale gas»;
il 22 maggio 2013, l'apertura allo sfruttamento di shale gas sarebbe stato oggetto di discussione anche nel Consiglio europeo, nel corso di una riunione che ha posto le basi per una regolamentazione della controversa tecnica del fracking, necessaria per estrarre gas non convenzionale,
impegna il Governo
a escludere l'utilizzo della fratturazione idraulica nel territorio italiano.
(8-00012) «Zaratti, Zan, Pellegrino, Realacci, Iannuzzi, Borghi, Arlotti, Carrescia, Sanna, Cominelli, Zardini, Mariani, Morassut, Daga, Busto, Mazzoli, Gadda, Grimoldi, Castiello, Pastorelli, Matarrese, Zolezzi, De Rosa, Tofalo, Distaso, Decaro, D'Agostino».
PRATICAMENTE HANNO DISPOSTO CHE QUESTO TIPODI ATTIVITA' NON SI DEVONO PIU' FARE SIGNIFICA CHE SONO STATE FATTE SE NO A CHE SERVIREBBE FARE UN DECRETO LEGGE SE IL REATO NON E' MAI STATO FATTO CIAO A TUTTI ED INFORMATEVI PROMA DI PARLARE