Le discariche abusive di amianto non sono più veramente abusive. Fanno ormai parte del paesaggio. Sono così evidenti che sfuggono solo agli occhi delle autorità, se fossero occultate forse le troverebbero. o almeno avrebbero una scusa per non averle viste. In Italia l'amianto è ovunque, per capirlo è sufficiente una ricerca su YouTube con la parola "amianto". Se il cittadino si deve sostituire alle autorità è spontaneo chiedersi a cosa servono le autorità.
"A seguito di una segnalazione da parte di alcuni cittadini di Ravenna riguardante rifiuti pericolosi scaricati abusivamente in un terreno vicino ad abitazioni, a un campo da calcio e a un'hotel abbiamo verificato immediatamente. Sopra i sacchi c'era la scritta: "Amianto". Abbiamo chiamato la polizia, la polizia municipale, e l'ARPA, che sono arrivati subito sul luogo, i rifiuti si trovano li da un anno (così dicono gli anziani del centro adiacente la discarica)." Nik il nero e Andrea De Franceschi, consigliere regionale MoVimento 5 Stelle

Amianto a cielo aperto
3 maggio 2010 alle ore 19:02•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (44)
Giovanni Tonetti
3 maggio 2010 alle ore 19:26Beh, mi sono visto interamente il video e per l'esattezza bisogna sottolineare che per il tecnico dell'Arpa non si tratta di amianto. Parlare subito di discarica abusiva di amianto è frettoloso e scorretto. Comunque Andrea Defranceschi per sicurezza si è portato via un campione che farà analizzare personalmente. Spero che vedremo in futuro i risultati.
Ad ogni modo, a prescindere dal fatto che quei rifiuti siano amianto oppure no, quella discarica abusiva mostra l'inciviltà di certa gente non rispettosa dell'ambiente e della legge.
SERENA D.
3 maggio 2010 alle ore 19:39 Anche se la responsabilità della salute è in mano ai sindaci, penso che i cittadini facciano bene a stare con gli occhi aperti.
Con tutte le navi tossiche e i rifiuti radioattivi nascosti un po' dappertutto, è normale non fidarsi.
Giuseppe A.
3 maggio 2010 alle ore 20:44AMIANTO & MESOTELIOMA PLEURICO
Dati CNR
L'Italia "affonda" dentro 32 milioni di tonnellate di materiale contenente amianto. Cinquecento chili per abitante.
Milleduecento casi di mesotelioma / anno
Picco di tumori previsto tra il 2015 e il 2020 (il periodo di latenza del mesotelioma arriva fino a 40 anni).
(fonte La Repubblica)
Evviva i tecnici ARPA che minimizzano!
Giuseppe A.
3 maggio 2010 alle ore 21:08ah dimenticavo:
di mesiotelioma si saluta l'allegra compagnia in massimo 6 mesi!
augusto guidotti
3 maggio 2010 alle ore 22:07Che l'amianto sia stato estremamente pericoloso per chi lo lavorava e ne respirava le polveri è un dato di fatto ma se in una discarica finisce un vecchio bandone ondulato di eternit (amianto e cemento) non è che muore nessuno. L'aminta non è radiattivo, è una roccia naturale che cristallizza in forma fibrosa assolutamente inerte a meno che non la si frantumi in polvere finissime da spargere in aria. Se escludiamo gli operai per fabbriche tipo eternit o per chi usava l'amianto per foderare, ad esempio, i vagoni ferroviari, non credo che di morti per l'amianto ce ne siano molti. pericoloso si ma non drammatizziamo.
Augusto
Giuseppe A.
4 maggio 2010 alle ore 06:52MA
mettiamo che l'ondulato dopo 30 anni di esposizione agli agenti atmosferici
(sai lo montavano sopratutto guarda caso negli anni 70)
comincia sfaldarsi, e qualcuno lo respira, che succede?
Ti consiglio di andarti a vedere le categorie che muoiono di mesotelioma, avrai una sorpresa.
NON cè sono solo chi è stato a contatto per dovere di lavoro.
Ma anche BANCARI!
Massimo G.
4 maggio 2010 alle ore 12:07Augusto sei miope!
augusto g.
4 maggio 2010 alle ore 23:23No, sono molto realista e competente.
Augusto
Elisabetta saviol
6 maggio 2010 alle ore 15:27Ti do ragione, in un paese di mare dove vado in ferie ogni tanto, nell'entroterra di questo paese affiorano rocce di amianto. cosa facciamo: una colata di calcestruzzo per coprire tutto?
alvisea fossa
3 maggio 2010 alle ore 22:16CIAO BEPPE
LA VEREITA' E' CHE AUTORITA' COME L'ARPAV SE NE FREGANO E AVANTIA MORIRE DI AMIANTO,SE NE SONO PURE FREGATI QUEI TRE QUATTRO PANNELLI CHE ABBIAMO AL BED AND BREAK FAST E' DA UN ANNO CHE ABBIAMO CHIAMATO ED NON HANNO FATTO NULLA,DICO NULLA
ALVISE
Alessandro Pescini
3 maggio 2010 alle ore 22:38Ho letto giusto oggi un articolo che diceva che l'amianto è ancora presente negli aereoporti... tra cui citati c'era Fiumicino.
Isidora Sgueig
3 maggio 2010 alle ore 22:40...un paio di mesi fa ho visto un appartamentino in vendita, siccome si trattava di una mansarda ho potuto constatare che una buona parte del tetto era in amianto; chieste immediatamente spiegazioni alla padrona e all'agente immobiliare lì presenti né una né l'altro sapevano di che si trattava, o magari hanno provato a fare gli gnorri...in questo paese servono gli occhi anche dietro la testa e bisogna tenerli aperti anche quando si dorme.
LUIGI (napoli)
3 maggio 2010 alle ore 23:21FORZA RAGAZZI,FATECI SOGNARE UN ITALIA DIVERSA.
GERONIMOOOOOOOOOOOO.
MARCO O.
4 maggio 2010 alle ore 00:10ma la polizia municipale, il sindaco, l'assessore all'ambiente, l'arpa...che cazzo li paghiamo a fare!!!!!
giuseppe gagliardo
4 maggio 2010 alle ore 00:42 http://www.youtube.com/watch?v=cS8yrBkPYNg PER NON DIMENTICARE !!!
Andrea Vallascas
4 maggio 2010 alle ore 10:59su youtube non riesco a commentare il video..
http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/bolletta-nucleare
F. Masciullo
4 maggio 2010 alle ore 11:22Il costume adamitico
Nell'Eden vivevano nudi veramente? I naturisti hanno ragione? Secondo il mio parere nel paradiso terrestre andavano vestiti. Dico ciò per una serie di semplici deduzioni: quando fa freddo dobbiamo vestirci; quando fa caldo dobbiamo coprirci per difenderci dai raggi solari.
Se fossimo fatti per andare nudi dovremmo essere coperti di peli come le scimmie proprio per difenderci dalle intemperie.
L'uomo è comunque ricoperto interamente di peli; sulla nostra pelle ci sono tantissimi minuscoli peli. Ciò vuol dire che questo organo si è atrofizzato col tempo. Non ha più la funzione originaria proprio a causa del fatto che, a un certo punto, abbiamo cominciato a vestirci. Quando un organo non viene più usato si atrofizza, si ritira perdendo la sua funzione originaria.
Cosa è potuto succedere? Evidentemente, gli antichi hanno cominciato a indossare le pelli degli animali cacciati. Magari, inizialmente le usavano come feticcio e poi, col tempo, sarà diventata prassi comune indossare indumenti. Le pellicce, oltre a difendere meglio il corpo dagli agenti atmosferici, hanno risolto un altro problema che assilla tutti gli animali dotati di una folta peluria: le pulci. La mancanza di peluria è indice di pulizia. Le scimmie passano molto tempo a spulciarsi a vicenda. L'uso delle pelli avrà ovviato a questo inconveniente permettendo così alle comunità umane di guadagnare molto più tempo da dedicare ad altro.
Forse, avere più tempo libero avrà favorito lo sviluppo del linguaggio, la comunicazione, lo scambio d'informazioni.
Ma allora, cosa vuol dire essere nudi nell'Eden se poi in realtà erano vestiti? Sicuramente questa è un'altra metafora. Come ho accennato un'altra volta, il coprirsi con le foglie di fico rispondeva al sentimento di gelosia suscitato dal concetto di proprietà privata. Con la scoperta dell'agricoltura e l'allevamento, nacque l'esigenza di difendere cose, piante, animali e persone all'interno di territori posseduti... discussione
F. Masciullo
4 maggio 2010 alle ore 11:25...e circoscritti. L'uomo, divenuto così stanziale, non permetteva a nessun altro di accedere nel proprio territorio. Da li la necessità di circondare, coprire, occultare ad occhi estranei l'intimità domestica per non renderla appetibile a nessuno.
Vicino alla gelosia bisogna accostare anche il sentimento di vergogna. Mostrarsi nudi è vergognoso. Tempo fa feci un video dove, mostrando le mie "vergogne", mi "misi a nudo" parlando dei miei problemi personali. Gran parte della gente avrebbe un po' di reticenza a "scoprire" intimi particolari della propria vita privata.
Nella nostra società capitalistica e competitiva, mostrare le proprie debolezze può essere pericoloso. Infatti, tutti tendono a coprirsi, a dare un'immagine di se forte e migliore. Mai far trapelare difetti, mai mostrare il fianco perché c'è sempre qualcuno che se ne approfitta. Mai dire al proprio datore di lavoro di essere in difficoltà, di avere debiti perché potrebbe agire nei vostri confronti asservendovi, acquisendovi nel "suo territorio" per via della vostra debolezza.
Evidentemente, un tempo, a differenza di oggi, ci si poteva mettere a nudo, cioè mostrare l'intimità dei propri sentimenti, le difficoltà, le incertezze senza timore, poiché avrebbero trovato negli altri conforto, comprensione, solidarietà, fratellanza e tutte le cose indicate nel Vangelo puntualmente disapplicate. Ognuno poteva esprimere le proprie angosce senza paura di essere sottomesso, conquistato, incorporato in un altro recinto o subire qualsiasi azione di potere atta a degradarlo.
Vediamo oggi come la minaccia o il ricatto sia molto diffusa anche ad alti livelli, basta vedere i famosi dossier sui politici o lo spionaggio industriale, ecc. Si scopre la debolezza, la vergogna di qualcuno e lo si minaccia per ottenere vantaggi, per allargare la propria area d'influenza e accrescere il potere.
http://www.youtube.com/watch?v=QbIulpEwRFk
Massimo G.
4 maggio 2010 alle ore 11:24Davanti all'appartamento in cui abito ho un piccolo magazzino interamente ricoperto di Eternit sia il tetto sia le varie tettoie, il bello è che questo piccola struttura è in pieno centro abitato circondato da condomini e quindi una zona altamente popolata. Io ho provato ad attivarmi per la rimozione della copertura ma il mio interessamento è stato inutile. Chi potrebbe darmi qualche indicazione a chi mi devo rivolgere per la rimozione di questa copertura? Grazie a tutti.
Giuseppe A.
4 maggio 2010 alle ore 12:42E' il titolare della struttura che lo deve rimuovere.
Non c'è obbligo di rimozione, purtroppo.
Salvo che non venga presentato un progetto di riqualificazione urbanistica, all'ora il municipio ne richiede la rimozione.
Puoi fare casino all'USL, all' ARPA.
Raccogliere firme.
Se si sgretola documentare con foto.
La tua possibilità NON è come coperetura in quanto tale, ma si puo fare leva sul problema di salute pubblica. Eventualmente denunciare gli ispettori USL se non intervengono.
In subordine puoi chiederne l'incapsulamento con un'altra copertura di "sicurezza" (vedi guaina catramata).
Massimo G.
4 maggio 2010 alle ore 17:48Grazie per i preziosi suggerimenti vedrò di muovermi in quelle direzioni che mi hai indicato,
sperando di riuscire a farlo rimuovere...
Grazie ancora.
fabio mazzoli
4 maggio 2010 alle ore 11:51Amianto,
maledetto amianto.
ti nascondi dappertutto.
uccidi in silenzio.
mentre la gente a scandenze grida.
grida se ha qualcosa da chiedere:
pensioni anticipate, soldi, appalti per la bonifica.
ci sono mille e mille discariche. piccole e grandi.
ci sono ancora mille e mille tetti.
capanni in uso e disuso.
cabine balneari deve legambiente (trampolino di lancio per politici e manager) premia con la bandiera blu!
la legge ha soltanto agevolato il pensionamento ad alcuni. Dove l'aziende erano in esubero.
tanti, tanti, troppi ne sono restati fuori.
il silenzio del sindacato è stato assordante.
chi come me, si è vestito di amianto, ha perso la fiducia in tutto e tutti.
in italia non esiste una classe politica intellettualmente corretta!
chiedo al consigliere regionale di verificare quanto dico.
potrei dire cavolate!
ma senta tra i lavoratori per esempio di ravenna
(città portuale) quanti ricorsi sono stati fatti, e se tutti i lavoratori sono stati accontentati.
anche quelli che montavano i capannoni, anche chi lavorava nei depositi edili, e nei negozi di forniture industriali, quelli delle officine che cambiavano frizioni e freni (impastati di amianto)
e quelli delle piccole fonderie e vetrerie.
Magari alle prossime elezioni potrei votare, se ci sarà, un rappresentante a 5 stelle,
ora, dopo i primi entusiasmi, sto perdendo la fiducia anche in questi.
sono stato a un paio di meetup nella mia città ed ho perso fiducia anche in loro come non mi piaci più il blog.
capitan harlock
4 maggio 2010 alle ore 13:22...e nessuno sapeva niente, vero ??...abbiamo milioni di pubblici ufficiali che per legge devono procedere d'ufficio di fronte a reati di qs tipo, ma vigili , carabinieri, finanzieri, qualche miliardo di forestali ecc ecc non vedono mai un cazzo.....e poi ci indignamo se ci danno dei mafiosi....mah.....
sarebbero TUTTI passibili di omessa denuncia stì qui
enrico d.
5 maggio 2010 alle ore 20:13con dei biglietti gialli sugli occhi difficilmente si vede qualche cosa noi ancora dobbiamo diventare italiani figurati europei
Ludovica De Nava
4 maggio 2010 alle ore 17:20So che in alcune città - una di queste è Reggio Calabria- esistono, in pieno centro storico, interi tetti d'amianto e vecchi serbatoi sui tetti. Non solo questo viene ignorato, ma si chiede al cittadino di "denunciare la presenza dell'amianto" il che vorrebbe dire, farsi dei nemici fra i vicini di casa e rischiare di ricevere ritorsioni, anche di tipo mafioso. Tra l'altro, l'unica cosa che si ottiene, nel migliore dei casi, non è la rimozione dell'amianto ( operazione che è giudicata troppo dispendiosa) ma il suo "incapsulamento", cioè che sia ricoperto di catrame.
Perché non si usa un elicottero per sorvolare i tetti e individuare l'amianto? perché p. es. a Reggio Calabria il Comune non se ne occupa? potrebbe guadagnarci bene, con le multe!
enrico d.
5 maggio 2010 alle ore 20:09non si puo usare il catrame ma solo vernnici x l amianto in doppio strato chi mette il bitume fa una cazzata ed e perseguibile x legge. e meglio lasciarlo e rimuoverlo quando inizia a disperdere fibre nell ambiente si evita il costo della verniciatura tanto sara sempre da eliminare ti togli subito il fastidio
gianni r.
4 maggio 2010 alle ore 17:28AMIANTO:per smaltire un tetto di capannone di mq. 1.200. occorrono .35/40.000 altrettanti per rifare il tetto. Le ditte più serie hanno messo in sicurezza con :vernici, guaine bituminose,ecc. le più disperate (con l'aria che tira) lo smaltiscono un pò alla volta illegalmente. ciao.
Giuseppe A.
4 maggio 2010 alle ore 17:58I COSTI DELL'AMIANTO SONO SEMPRE A NOSTRO CARICO
Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Carboplatino) + "somministrazione", "premedicazione" e "reazioni avverse" per 100 pazienti: 825.887,00 euro
enrico d.
5 maggio 2010 alle ore 20:01si possono utilizare solo vernici, in doppio strato,e di colore diverso x vedere lo stato di conservazione della vernice es sotto grigio e sopra rosso se si vede del grigio bisogna ripristinare il rosso.poi cè il censimento dell amianto quindi in teoria puoi solo smaltirlo in discarica autorizzata perche se non e piu al suo posto devi dimostrare la sua fine. il punto è se tutte queste regole sono rispettate dai propietari e dalle asl bo???? ma??? e poi cè l ignoranza degli idraulici specialmente perche trattano l amianto friabile con fibre superiori all 80% che serviva alla coibentazione dei tubi dell acqua calda delle caldaie ecc ecc mentre nelle lastre di copertura dei tetti e al 15%. in un cm3 ci stanno oltre 300.000 fibre ciao ciao
Giuseppe A.
4 maggio 2010 alle ore 18:01I COSTI DELL'AMIANTO SONO SEMPRE A NOSTRO CARICO
COSTI SANITARI PER 100 PAZIENTI
Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Carboplatino) + "somministrazione", "premedicazione" e "reazioni avverse" per 100 pazienti: 825.887,00 euro
paolo teruzzi
4 maggio 2010 alle ore 18:38io devo smaltire 6 m quadri (2 x 3). Mi hanno chiesto + di 1000 euro. E' una speculazione vergognosa che favorisce ovvaimenete lo smaltimento illegale.
Stefano B...
4 maggio 2010 alle ore 19:27Ma cosa pretendete da un governo (diciamo pure parlamento) che appoggia con fierezza il nucleare.
Cosa vuoi che sia un po' di amianto a giro per le strade.
Figuriamoci che ho frequentato un intero anno di scuola superiore in un prefabbricato costruito con pannelli di amianto!
Un grazie ai ragazzi del M5* per la segnalazione.
Francesco M.
5 maggio 2010 alle ore 00:48io ho fatto tutte le elementari in un prefabbricato pieno di amianto con le pareti che crollavano a pezzi
Massimo G.
5 maggio 2010 alle ore 11:50Anch'io purtroppo ho vissuto fino all'età di 11 anni in una palazzina che purtroppo aveva il tetto in Eternit, l'unica cosa che mi consola è che fortunatamente da alcuni anni è stato rimosso e non nuocerà più a nessuno.
Alberto Simeoni
4 maggio 2010 alle ore 23:50Io lavoro in una fabbrica (una delle poche in Italia che ancora regge!!!) in cui ci sono dei reparti produttivi chiamati "sala forni"(100 celle elettrolitiche) e "fonderia". Questi reparti sono stati costruiti in gran parte negli anni '70, quando l'amianto era ritenuto materiale INDISPENSABILE perche' ignifugo e quindi molto indicato in reparti dove veniva trattato il metallo liquido (temperature molto elevate). gli operatori maneggiavano l'amianto ignorandone completamente gli effetti cancerogeni che anche una sola fibra poteva causare se inalata. Ad oggi, nell'azienda dove lavoro, l'amianto e' ancora parte integrante di alcune strutture in alcune macchine tuttora perfettamente funzionati e produttive. l'azienda ha dichiarato di aver effettuato la bonifica dell'amianto a norma di legge tra il 1997 e il 1998 eliminandolo dove possibile e mettendo in sicurezza verniciando le parti non eliminabili di blu, perche' facenti parte integrante dell'isolamento termico delle macchine in questione e quindi non rimuovibili. Adesso siamo piu' tranquilli: verniciato di blu si intona col grigio del reparto...
Ciao a tutti! CIAO BEPPE!!!
Francesco M.
5 maggio 2010 alle ore 00:53io c'ho fatto tutte le elementari in un prefabbricato pieno di amianto dove le pareti crollavano a pezzi.Ogni anno c era la voce che avrebbero dovuto trasferirci per questo problema...non si è mai fatto nulla...sapete quanto hanno costruito la scuola nuova? 8 anni dopo che io ho finito le elementari. Era da quando frequentavo la prima elementare che se ne parlava,quindi immagino se ne parlasse anche prima.
alex pilato
5 maggio 2010 alle ore 00:58ecco delle foto scattate in centro sicilia, potete contattare l'autore della foto
http://www.facebook.com/album.php?aid=17466&id=1058620478
Vittorio Ricchiuto
5 maggio 2010 alle ore 10:09Non è un caso unico, guardate questa foto, è scattata a circa cinque metri di distanza dalla carreggiata della superstrada statale 407 "Basentana", territorio di Ferrandina (Matera)
http://www.pisticci.com/index.php?option=com_content&view=article&id=592:e-sempre-piu-emergenza-amianto&catid=58:cronaca&Itemid=181
Non è tutto: il NOE ha bloccato i lavori per l'allungamento dell'aviosuperficie della Valbasento e sapete per quali motivi? Eccoli:
Le violazioni di legge accertate dalla Procura fanno riferimento "alle attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti costituiti da terreno potenzialmente contaminato in assenza delle prescritte autorizzazioni"; alla "realizzazione e gestione una discarica non autorizzata di rifiuti costituiti da terreno potenzialmente contaminato. In area svincolata e già restituita agli usi legittimi, infatti, venivano depositati, compattati e distribuiti i rifiuti costituiti da terreno potenzialmente contaminato, realizzando in via definitiva un rilevato di circa 6.000 mq per l'ampliamento dell'aviosuperficie".
Altri articoli su quanto accade in Basilicata li potete trovare su www.pisticci.com
maurizio vuturo (ghno-pin-92110)
6 maggio 2010 alle ore 11:42Ma questo blog serve a qualcuno? o meglio c'e' qualcuno che lo legge?Ho postato nei giorni scorsi diverse volte il post sottostante ma solo due persone mi hanno risposto. Non vi sembra un po' poco per una cosa cosi importante che cambiera' i destini del mondo? e perche nemmeno a beppe grillo a cui ho inviato una mail personale interessa?Sono molto deluso.Ecco il post:
Ho terminato in questi giorni il progetto per ad una centrale capace di generare tre volte l'energia generata da una centrale atomica.Il costo della centrale e' di un terzo rispetto ad una centrale atomica che il nano ghiacciato vuole propinarci, installandone a piu' non posso, ed incassando a piu' non posso. La nuova ed innovativa centrale non utilizza motori a scoppio,batterie,pannelli solari,pale eoliche,ne tantomeno si basa su fantasiosi aquiloni o quant'altro puo' volteggiare nel cielo a bassa o alta quota,e non utilizza forze magnetiche o elettromagnetiche,e nemmeno fusioni o fissioni nucleari. Si basa su principi di straordinaria semplicita',ma che bisogna sviluppare attraverso cognizioni di chimica, fisica, meccanica, oleodinamica, studi approfonditi di fluido dinamica e idrodinamica,, studi speciali sulla dinamica in relazione alle leggi sulla gravita' dei pesi,studi approfonditi sulla dinamica dei materiali immersi in fluidi e relativi studi sui pesi specifici di nuovi materiali plastici e occorre avere avanzate conoscenze di ingegneria edile.Ma e' molto semplice da capire nel suo funzionamento, quasi sconcertante.Occorre pero' una grande fantasia per concepirla.
Ora direte voi, ma che vuoi? Vorrei poter esporre in dieci minuti a grandi linee questo progetto al nostro grande leader beppe, persona che piu' di ogni altro al mondo e' degna per prima di conoscere il sistema piu innovativo,pulito,rinnovabile,economico e possibile con le conoscenze esistenti ad oggi.
non ho le possibilita' economiche per brevettarlo
ma se uniamo le forze.. Vi prego aiutatemi a contattare beppe e vedrete
Elisabetta saviol
6 maggio 2010 alle ore 15:12i calci in culo sono una fonte inesauribile di energia termica, cinetica e meccanica.....
scherzi a parte....
Oggi noi siamo alla cciati a dei cavi che oltrepassano l'arco alpino provenienti da centrali atomiche poste a pochi km di distanza da noi.
noi paghiamo i nostri vicini di casa per fare energia elettrica atomica per noi, in quanto ci siamo puliti la coscienza anni ed anni fa.
le centrali Termoelettriche, idroelettriche etc etc italiane servono a completare il quantitativo necessario.
resta il fatto che noi paghiamo la corrente di più perchè la compriamo da altri, ed i nostri soldi si riversano sull'economia di altri paese incrementando il loro PIL invece del nostro.
ADESSO: o ci facciamo delle centrali anche noi... pretendendo l'adeguamento tecnologico delle termoelettriche esistenti che comunque dann lavoro diretto ed indotto ( e non negatelo perchè se no siete faziosi)
consapevoli che siamo noi a determinare i nostri consumi e di conseguenza la necessità di produrre KW,
oppure attacchiamo la TV ad un alternatore collegato alla cyclette, e se vogliamo guardare la tv. PEDALIAMO.
Andiamo in banca tutti a chieder un prestito per un fotovoltaico sul tetto di casa nostra, che si ammortizza mediamente in 6-7-8 anni, senza aspettare che la corrente ce la facciano gli altri provvedendo solo ad attaccarci alla presa.
tutto il resto sono chiacchiere da bar e da agitatori di piazza
Elisabetta Saviol
6 maggio 2010 alle ore 14:58AMIANTO. o meglio ETERNIT;
Anni ed anni or sono si rese mi sembra obbligatorio un censimento.
Ora: Quando L'eternit veniva prodotto, acquistato ed Utilizzato, non si sapeva, almeno ufficialmente, della sua pericolosità.
la gente l'ha omprato nel pieno rispetto della legge, e messo sul proprio tetto in quanto funzionale ed economico, un fibrocemento eccezionale insomma.
ora che L'eternit è proibito si scarica ai padroni delle case l'intero onere per l'icapsulamento, l'asportazione e smaltimento dello stesso, con tutte le problematiche relative.
Ci sono svariate imprese che hanno ora preso l'abilitazione ad effettuare questo tipo di lavori, ed i prezzo sono variabili anche in percentuale elevata. questo non fa che porre dubbi sulla serità delle imprese più economiche, e rimandare a chissà quando i lavori per via dei prezzi molto meno economici delle imprese che si ritengono "più serie".
Per anni si sono dati contributi per la rottamazione di auto, per i decoder digitali terrestri, contributi a fondo perso per le imprese che acquistano, ampliano. etc etc.. mai due spiccioli per quei poveretti che hanno comprato una casa con una copertura in eternit, o ne hanno realizzata una quando ERA LEGALE (perchè c'è stato un momento in cui era legale, inutile criminalizzare oggi per partito preso la diffusione di questo materiale) attratti dalle alte prestazione e dal costo conveniente.
OGGI GRAN PARTE DELL'ETERNIT è ancora li su tetti e facciate, spesso non è nemmeno incapsulato, e non si può criminalizzare chi lo detiene......... ma bisogna incentivarlo economicamente ad eliminarlo
enrico d.
7 maggio 2010 alle ore 19:48fibrocemento si chiama, eternit e il nome di una fabbrica di casale m.f.ma ormai tutti lo chiamano cosi comunque è una buona idea
avv ezio bonanni
1 luglio 2010 alle ore 23:31il rischio amianto è stato per tanto, troppo tempo sottovalutato, e ci sono responsabilità e collusioni che dovranno, prima o poi, venire alla luce.
bisogna risarcire le vittime e punire i colpevoli.
laura barbagallo
8 ottobre 2010 alle ore 15:37abbiamo un problema scrivo da ferrera erbognone pavia vogliono fare una discarica di amianto a meno di tre kilometri di distanza dalle case dove gia ci sono diverse aziende pericolose come una raffineria, una centrale elettrica eni power a ciclo combinato,una ex fabbrica chimica oxon, un deposito di gas, un deposito di carburanti, un ipmpianto air liquide, un centro di recupero rifiuti che ha più volte preso fuoco,volevo sapere se qualcuno puo interessarsi a questo nostro problema ,anche se non sappiamo ancora nulla di concreto grazie