
Napolitano digitale
10 aprile 2010 alle ore 22:07•di MoVimento 5 Stelle
Napolitano dopo la performance su YouTube di fine 2009 è ritornato a parlare di Internet. Non si rassegna all'idea che sulla Rete si possa sapere tutto, mentre fuori dalla Rete non si sa nulla. La carta stampata per lui è il futuro. Ma i giornali senza i contributi dello Stato i chiuderebbero oggi stesso. Forse lo terrorizza la firma digitale, lui, abituato a firmare sempre con la penna stilografica d'ordinanza."Io non riesco ad abituarmi all'idea che si debba apprendere tutto ciò che accade in Italia e nel mondo solo attraverso internet. La carta stampata e i libri sono qualcosa di assolutamente insostituibile nel patrimonio culturale del Paese e dell'umanita". La carta stampata "non è il passato ma anche il futuro".
Commenti (101)
Alina F.
10 aprile 2010 alle ore 22:19Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha
Alberto G.
10 aprile 2010 alle ore 22:23Per uno come Napolitano che ha quasi un secolo di vita, il futuro non esiste più, vive di ricordi.
Purtroppo per lui e per fortuna per noi il progresso va avanti.
Luigi Moschetto
10 aprile 2010 alle ore 22:31E' sempre più ridicolo, poveri noi.
Carlo Casal
10 aprile 2010 alle ore 23:48Purtroppo alcuni ci credono
Alberto G.
10 aprile 2010 alle ore 22:31Napolitano rappresenta molto bene l'Italia di adesso: vecchia, traballante e senza futuro!
Davide Cordella
10 aprile 2010 alle ore 22:35Come direbbe in una famosa battuta di Roberto Benigni nel film "Il Mostro":
....................................
>>FANCULO LA MAGGIORANZA
Lidia Sambo
10 aprile 2010 alle ore 22:38"Beata ignoranza", uno degli slogan utilizzati contro la riforma gelmini. Purtroppo ritengo di poter riutilizzare anche qui questo slogan. Vi risulta per caso che tutto lo scibile umano sia presente sul web? o forse avete ragione.. spesso basta la consultazione veloce di wikipedia per credere di sapere tutto..non importa poi se a scrivere la definizione della voce ricercata sia stato un docente universitario o l' usciere dello stabile accanto! Certamente il futuro si basa sulla rete, ma la rete non è tutto, i libri sono parte integrante del patrimonio dell' umanità, come la carta stampata, ed è stupido e ridicolo ritenere di dover cancellare una parte dello scibile umano solo perchè considerato obsoleto.. altrimenti perchè non bruciamo i dipinti del caravaggio, tanto con i programmmi di grafica per i nuovi pc si può fare di meglio..no?!
Un' ultima cosa, il finanziamento pubblico dei giornali è stata una conquista democratica del nostro paese che non può esser vista come parassitismo o spreco di denaro pubblico, lo spreco sta nel pagare un consigliere regionale incompetente 10000 euro al mese, non nel permettere alla libertà di pensiero e di informazione di esprimersi liberamente senza rispondere alle logiche capitaliste di mercato. Saluti
nicola rindi
11 aprile 2010 alle ore 11:33Sul primo punto, nulla da eccepire la conoscenza si ottiene dai libri.
Però sul finanziamento pubblico ai giornali ho qualcosa da eccepire:
Non è una comnquista democratica, basta vedere e leggere i giornali finanziati per vedere come, tranne qualche articolo nascosto nelle pagine interne, siano TUTTI al servizio del governo.
Elio T.
10 aprile 2010 alle ore 22:54 NAPOLITANO tu sei OUT!
e.........
TIEMP BELLE E NA' VOTA, TIEMPE BELLE ADDO STATE,
TE LI PUOI SCORDARE.
NAPOLITANO!!! VAI CON DIO, MA......
VAVATTENNE!!!!
Alessandro Pescini
10 aprile 2010 alle ore 23:07La cultura può viaggiare su carta... ma l'informazione è su internet!!! La notizia arriva rapidamente ed è anche velocemente smentita se falsa!
A tal proposito consiglio a tutti l'uso dei Feed. ^^
Luca .
10 aprile 2010 alle ore 23:28Povero vecchio...ha paura della rete, non la capisce. Se il futuro dell'informazione fosse davvero la carta stampata dei giornali di partito allora questo futuro ce lo paghiamo con le nostre tasse!!
marco lucidi
10 aprile 2010 alle ore 23:32w pertini
gianfranco giostra
10 aprile 2010 alle ore 23:33Sig. presidente BASTA con queste firme adpersonam, diversamente ha ragione LUTTAZZI siamo nella terza fase e non è bello. Tutto il mondo ride di lui, non ci si metta pure Lei, grazie.
Francesca Parodi
10 aprile 2010 alle ore 23:36A proposito di Napolitano.
Ha dei collaboratori che prima chiedono al Csm un parere su possibili negligenze di un magistrato in un procedimento per possibile omicidio colposo a seguito intervento chirurgico tenuto nascosto e poi, se dopo 3 ANNI il parere NON C'E ANCORA hanno il coraggio di mettere per iscritto che , anche se sollecitano, NESSUNO GLI RISPONDE.
Questa storia e' arrivata fino al Consiglio Europeo.... sara' difficile avere giustizia perche' tutti se ne disinteressano ma spero che , tramite la rete, si cominci a parlare dell'interrogazione parlamentare su questo caso dell?Italia dei valori perche' si riesca a sputtanarle per benino queste "persone".
Sig. Grillo, per l'ennesima volta le chiedo di interessarsi di questa tristissima vicenda.
Carlo Casal
10 aprile 2010 alle ore 23:43Questo non ha capito o non vuole capire o e' un maniaco della tradizione potenzialmente talvolta pericoloso media per l' incesto e/o l'arretatezza culturale e civile.
paolo g.
10 aprile 2010 alle ore 23:48invece su una cosa Napolitano ha ragione. il modo migliore per informarsi sono ancora i libri.
--
http://pguiducci.com/blog
Alessandro Vindigni
10 aprile 2010 alle ore 23:54Ma per quali parti anatomiche lo tiene in pugno Berlusconi?
games online
11 aprile 2010 alle ore 00:02Tante parole per nulla ! Si sa che loro sono tutte pedine manovrate da qualcosa di più grande ! Spero solo che tutto l'ingranaggio ormai non sia irrecuperabile ! BEPPE FOR PRESIDENT DEL CONSIGL
corrado luciano
11 aprile 2010 alle ore 00:06il vecchio (parlo di Napolitano l'intoccabile anche quando fa stronzate,manco fosse il papa in tema di fede...) si vede che peggiora di giorno in giorno...la demenza è una brutta cosa...
Fabio D.
11 aprile 2010 alle ore 00:09Poveretto, gli tocca pure iniettare idiozie per raggirare il popolo e fargli credere che la carta stampata è il futuro e permettere a certi farabutti di campare, anzi continuare a campare con i nostri soldi mentre migliaia di lavoratori perdono il posto di lavoro oramai ogni giorno.
Ringraziano solennemente Feltri, Belpietro e Ferrara che senza la cricca sarebbero a cogliere i pomodori in Campania a 16 euro al giorno per 16 ore e senza pausa pagando da quei 16 euro almeno la metà per il vitto e alloggio in catapecchie fatiscenti date sempre dallo stesso datore di lavoro.
Napolitano si dovrebbe solo vergognare di essere nato. Per quello di esistere onestamente non ha molto tempo per farlo ....
stefano bonifazzi
11 aprile 2010 alle ore 00:18che pietà!
nicola rindi
11 aprile 2010 alle ore 00:21Oh Napolitano!!!
Per il fatto che in Italia internet sia il SOLO mezzo per conoscere le notizie, possiamo ringranziare anche te che aiuti il vero killer della libera informazione, firmandogli tutte le porcate e allungando la sua "vita" politica.
All'estero ci sono ancora tv e giornali che danno notizie, ma tu non lo sai di sicuro.
PS
In Italia ora c'è anche un giornale che da informazioni vere, da circa 6 mesi, si chiama "Il fatto quotidiano", se puoi compralo!
nonsenepuo davveropiu
11 aprile 2010 alle ore 00:25Curioso il Presidente: quando dovrebbe parlare, tace e firma. Ora che si sarebbe potuto risparmiare questa infelice uscita, invece, non ha resistito.. Buffo, no ?
Gens Giulia ()
11 aprile 2010 alle ore 00:29Io invece non riesco ad abituarmi all'idea che Giorgio Napolitano sia una persona seria
f.
11 aprile 2010 alle ore 00:51ma dove siamo arrivati!!! a questo serve una badante altro che balle!!
Alessandro Carabia
11 aprile 2010 alle ore 01:07Ma perchè certa gente non va in pensione raggiunta una certa età?
Alessandro Paesano
11 aprile 2010 alle ore 01:14A leggere il tono, la qualità politica, umana, culturale e storica dei vostri interventi Napoletano ha ragione da vendere...
nonsenepuo davveropiu
11 aprile 2010 alle ore 01:19Intanto al processo Mills Berlusconi non si presenterà invocando il "legittimo impedimento". E' normale ?
Elio T.
11 aprile 2010 alle ore 07:50raccontami un po dei suoi meriti?
In parole chiare: A parte il firmare le leggi "VERGOGNA",
CHE CAZZO HA FATTO DI BUONO?
Giuseppe G.
11 aprile 2010 alle ore 09:03FAMME CAPI' PAESA' DOVEMO LEGGERE ER GIORNALE DE FELTRI PER AVE'UN PO0 DE CULTURA STORICA?......
A PAESA' SEI ER MEGLIO DACCI NU CONSIGLIO QUALI LIBRI E GIORNALI DOVEMO LEGGERE? ILLUMINACI TU CHE SEI ER MEGLIO CHE C'E'
Alfonso Maruccia
11 aprile 2010 alle ore 01:18E io non riesco ancora ad abituarmi all'idea che questo zombi della partitocrazia debba essere chiamato "presidente". A un tipo viscido come lui non affiderei la presidenza nemmeno di un loculo...
l antidemagogo
11 aprile 2010 alle ore 02:24
ma presidente de che...????????
INTERNATELO, questo è pericoloso anche al parco a dare cibo agli uccelletti.
Neuro Psichiatra
11 aprile 2010 alle ore 02:44I bambini, quando non hanno le capacità e soprattutto la voglia di studiare, danno sempre la colpa al maestro.
(I vecchi rimbecilliti in fondo in fondo sono dei gran bambinoni)
Andrea E.
11 aprile 2010 alle ore 02:59eh beh... un futuro che di sicuro lui non vedrà mai!!!
Fernando Boccia (drjackill69)
11 aprile 2010 alle ore 03:50Be mi spiace molto per lui ma il futuro è questo !!
Vero che dal comunista mangiabambini che sventolava la falce e martello sul colle ne è passato di tempo !!! Su una cosa ha ragione (ma nemmeno lo sapra' per quanto è rincojonito !!!) sul fatto che la carta duri di piu' di qualsiasi supporto digitale !!!! Questa è una realta' scientifica di cui mi faccio portavoce inequivocabile (sono un chimico nonche' informatico !!) e i rotoli di Pire reis sono ancora li' mentre i primi DVD e CD ma anche le prime cassette del mio commodore 64 sono già illeggibili !!! Vero pure che basta che l'informazione sia duplicata (io la ridondo come si dice in gergo informatico !!!!) che non ci sono problemi !!! e il bello è proprio quello !!!
Loro hanno paura del BIT !!! Noi invece abbiamo paura della gente IGNORANTE che fa del tutto per sembrare meno ignorante ma peggiora solo le cose !
C'è bisogno di vera informazione ?!?!?! No sono arrivato alla conclusione che sta gente VUOLE SOLO IDOLATRARE SOR SILVIO !!! Loro lo votano lo acclamano lo esultano perchè VOGLIONO ESSERE COME LUI !!! E questo che mi fa dire : PER CHI LO STO FACENDO ??? Ma poi penso a mia figlia e a tutti i bambini del mondo che non hanno colpa per i loro padri !!! Poi penso che servire questo stato con correttezza e onesta è una delle migliore fortune che mi potevano capitare !!! E dico SI !! Possiamo cambiare anche se molti di NOI si credono piu' FURBI di me e di tutti gli altri INVECE SONO SOLO DEI POVERI DEMENTI CEREBROLESI che pensano che gli altri SIANO DEI FESSI PERCHE' SI COMPORTANO BENE e LEGALMENTE !!! E' proprio vero : Odiare I Mascalzoni E' Cosa Nobile !!!
Finquando sta gente non aprira' gli OCCHI per vedere il danno che stanno CAUSANDO !!! Troveranno me, troveranno VOI a gridare : BASTA, FATELA FINITA VOI E I VOSTRI QUATTRINI DI MERDA !!!
Dal profondo del cuore l'unico anatema che posso lanciare stavolta in stile BELLIANO :
A MEDICINE !!! Tutti li soldi che rubate !!! A MEDICINE !!!!
Firmato
Nando
paula carolina gonzalez
11 aprile 2010 alle ore 04:44rispetto !!!!!!!!!!!!!!fondamentale.........con l'insultare non si arriva lontano
Sal Paradise
11 aprile 2010 alle ore 05:21In realtà non ha torto. Internet non è l'unico mezzo di comunicazione. La carta stampata, i libri hanno una forza che oggi internet ancora non ha e non avrà per i prossimi 500 anni. La storia ha il suo peso e non va irrisa, semplificata, sbiadita.
Detto questo in Italia i giornali e i libri sono sotto il tallone del regime, controllati a vista e censurati a piaceimento del padrone. Pertanto si l'unica informazione attendibile arriva dalla rete.
stefy 61
11 aprile 2010 alle ore 06:39E' anziano e per lui il futuro è il passato,o forse sa che i giornali si possono controllare è internet no.
E' il peggior Presidente della Repubblica Degli ultimi decenni,più che il garante della Costituzione è il garante della casta,firma tutto,chissa se firma anche il mio mutuo.ma, come si dice, ogni popolo ha il governo che si merita.
stefy 61
11 aprile 2010 alle ore 06:49E' anziano e per lui il futuro è il passato,o forse sa che i giornali si
possono controllare è internet no.
E' il peggior Presidente della Repubblica Degli ultimi decenni,più che il
garante della Costituzione è il garante della casta,firma tutto,chissa se
firma anche il mio mutuo. Come si dice, ogni popolo ha il governo che si
merita.
Alekos Firenze
11 aprile 2010 alle ore 07:10Ciao a tutti gli Italiani. Ho conosciuto Napolitano un giorno dei lontani anni 70 a un suo comizio a Sesto Fiorentino un piccolo comune dell'interland fiorentino.
Istintivamente capii subito che quest'uomo dai modi pacati e gentili aveva qualcosa di oscuro nel parlare e nel suo atteggiamento di manifesta superiorità nei confronti di chi lo circondava e ascoltava le sue parole. Io non applaudisco mai a nessuno perchè mi interessa ciò che dicono le persone e non come si propongano al cospetto di un pubblico che non aspetta altro che una buona parola, una speranza o una conferma di far parte di un'organismo politico capace che li porti alla vittoria.
Parlò in politichese con quel suo modo da buon padre di famiglia dando piccoli geniali contentini di picchi scontati di parole d'ordine che invitavano i presenti ad applaudire.
Capii fin da allora che Napolitano non parlava ai presenti con il cuore. Capii che l'uomo che mi parlava dal palco, era ed è, un uomo che sa bene come muoversi nelle stanze del potere.
Prima di diventare presidente Napolitano era un politico sempre nell'ombra di altri politici che di volta in volta cambiavano come cambiavano i nomi e le strategie di partito.
Ma la sua bramosia di Potere, la sua supponenza lo ha portato a scoprirsi e a dimostrare l'inettitudine del suo essere uomo.
So bene ciò che è la politica, non è affatto una cosa sporca ma come tutte le cose dipende tutto da chi ha il Potere di gestirle.
Vorrei tanto che Napolitano leggesse in PRIMA PERSONA, tutti questi Post forse comincerebbe a vergognarsi. Ma è troppo tardi per lui, forse i suoi scheletri nell'armadio sono troppo compromettenti e se si venissero a sapere cadrebbe tutto il castello di carta fatto di perbenismo che si è costruito in decenni di uomo ombra all'interno delle stanze del Potere.
Ci sarà molto da combattere prima di riuscire a debellare il marcio in Italia, ma ci riusciremo.
Giuseppe G.
11 aprile 2010 alle ore 08:35A NAPOLITA' FA NA COSA PRENDITI UN BEL LIBRO MA BELLO GROSSO QUELLO CHE PIU' TE PIACE VAI SUL DIVANO O NEL LETTO E INCOMINCIA A LEGGERE MAGARI TE PORTI PURE ER TROTA....POI QUANDO TRA UNA DECINA D'ANNI AVRAI FINITO CI RACCONTI COSA DICEVA......OK? LA FAMO STA COSA? SENTI A ME SEI PIU' UTILE COSI'.....
Paola F
11 aprile 2010 alle ore 08:42Beppe, perchè non stampi e rileghi i commenti al suo discorso di fine anno pubblicati su Youtube e glieli regali?
Fulvia P. Broghammer
11 aprile 2010 alle ore 09:09Tutto e´soggettivo, per lui ottantenne il futuro e´SOLO la carta stampata.
Janek N.
11 aprile 2010 alle ore 09:24Mah! Stò poveraccio mi fà solo pena, accompagnato da una moglie che trasuda sofferenza, chissà che delusione sarà stata per lei scoprire a quale omuncolo si è legata. Sono solo dispiaciuto che personaggi come l'ex sindaco Pagliari, Filosofo etc etc si dica ancora suo amico, è un'offesa all'intelligenza di cui lui sembrerebbe portatore "ancora" sano. Beh chissà magari gli vuole dedicare una statua si ma a fianco del cagalibri in Campo..?
stefano 46
11 aprile 2010 alle ore 09:26
Rete = dispositivo per intrappolare gli animali.....(da Wikipedia)
I nostri gerontosauri, consci del loro animalismo involutivo, tentano disperatamente di liberarsi dalla sua stretta mortale! Ma hanno le ore contate!!!!
Angelo M
11 aprile 2010 alle ore 09:55E' facile sparare contro l'affermazione di Napolitano, che naturalmente non condivido affatto.
Tuttavia, al momento l'accesso alla rete non è universale, chi vive in piccoli centri o luoghi remoti può solo fare delle scelte tecnologiche ancora peregrine e costose (tipo la parabola) per accedere alla rete, che peraltro, da quanto mi consta, non sempre funzionano a dovere.
Per non parlare degli operatori. Due anni fa mi sono trasferito nel centro di Modena e ho dovuto aspettare 40 gg. per avere telefono e ADSL, a suon di raccomandate.
Quando l'accesso alla rete diventerà un'infrastruttura davvero universale, ridondante e stabile, ci si potrà liberare di tutto il ciarpame anti-ecologico di carta e inchiostro che ci ha invasi finora.
vito pulerà
11 aprile 2010 alle ore 10:28per questo non andiamo avanti anzi,stiamo ritornando indietro di secoli grazie al fatto di essere amministrati da gente vecchia,con modi di pensare arcaiche(non mi riferisco solo a napolitano ma a berlusconi bersani e la loro allegra e compatta compagnia.grazie ad internet non ci sarebbe piu bisogno di sprecare carta giornalmente visto che un giornale viene stampato con cadenza periodica(giornaliera sett bisettimanale mensile ecc).io i libri non li vedo in pericolo come la carta stampata(caro presidente sono due cose diverse),questi rimangono sempre,si conservano e si trasmettono ai futuri figli, nipoti ma non mi è mai capitato di conservare i giornali per chi verrà.se non volesse questo il nostro caro presidente dovrebbe lavorare di piu per la libertà d informazione su tv e giornali.per fortuna basta stampare un libro non grazie alle case editrici di proprietà del solito noto per far si che sia libero.non ce la faccio piu...........non vedo la tv per non sentirli parlare nei loro teatrini,prima leggere il giornale per me era un momento di svago e voglia di informarmi,ora divento una iena mentre leggo il giornale grazie alle fandonie farfugliate da queste persone
roberto m.
11 aprile 2010 alle ore 10:33certo solo carta stampata = alberi in meno questa è evoluzione...questa gente è troppo avanti...siamo noi che non abbiamo intelligenza per comprenderli.
Renzo La Trota
11 aprile 2010 alle ore 10:44MASSIMO RISPETTO PER GLI ANZIANI
Un giorno lo saremo tutti (se non si schiatta prima)
PERO' FUORI DAI COGLIONI!
antonio d.
11 aprile 2010 alle ore 11:34Sono un anziano, ma hai ragione.
Dai 65 ed in poi, tutti a badare ai nipoti, e fuori dalle palle.
maria rollo
11 aprile 2010 alle ore 10:49Peggio di così non si poteva stare:b. presidente del consiglio, n. presidente della Repubblica(questa maiuscolo), r.papa.Che tripletta memorabile.POveri noi
carlo .
11 aprile 2010 alle ore 11:07Libri e giornali sono stati e sono uno strumento di progresso formidabile.
Peccato che in Italia si sia scelto un'altra strada e di usarli al peggio con scrittori e direttori impresentabili e faziosi.
Ragion per cui io scelgo di leggere le notizie in rete, quando sui giornali ci saranno notizie ricominciamo a comprarli. (Il Fatto, infatti lo compro).
antonio d.
11 aprile 2010 alle ore 11:40Povero vecchio!
Magari, non sà neppure cos'è internet;
forse, pensa che sia quel posto dove l'inter và a fare il bucato.
lions bull (liosbull)
11 aprile 2010 alle ore 14:48claps claps
Massimiliano P.
11 aprile 2010 alle ore 11:55Il futuro dei libri sara' passato se non ripristinano le tariffe postali ridotte editoriali.
Rimarranno solo 4 editori e tutti che parlano con la voce del NANO
Valerio G.
11 aprile 2010 alle ore 12:09Una cosa non capisco del ragionamento di Napolitano. In realtà sono molti i punti che faccio fatica a comprendere ma desidero focalizzarmi su uno in particolare. L'utilizzo di internet come fonte di informazioni a discapito della carta stampata. Non ne comprendo la differenza. A mio parere il problema non è il supporto (carta, digitale, papiro, ecc) in quanto le stesse persone che scrivono su un giornale possono scrivere le stesse cose su un sito o un blog. Quindi l'informazione non cambia. Cambia solo la possibilità di scelta da parte del cittadino. La libertà di tutti di scrivere le proprie idee e opinioni e mettersi a confronto con gli altri. La rivoluzione francese è nata nei salotti colti di Parigi dalle discussioni tra giovani acculturati. Oggi nessuno pensa che la rivoluzione francese sia stata un male per l'umanità. Internet altro non è che un salotto ove la gente può parlare e discutere. Non è carne né pesce, bene né male. E' solo libertà di opinione alla massima potenza. Internet NON è verità assoluta. Da solo alle persone la possibilità di leggere più opinioni e di potersene così creare una propria. La storia insegna che chi detiene il potere ha sempre cercato di contrastare i cambiamenti in quanto li vede come una possibilità di indebolimento dei propri privilegi. Purtroppo quando una persona è vecchia dentro non può pretendere di capire il nuovo. Semplicemente non sono in grado di vedere il mondo con occhi diversi da quelli di cui sono dotati. Non sono in grado di mettersi in discussione. Sono istituzionalizzati, incapaci di uscire dai propri schemi. Fino a quando lasceremo che queste anacronistiche persone ci governino non avremo speranze. E non mi riferisco solo a Napolitano o Berlusconi e non ne faccio una questione anagrafica. Guardate il nuovo presidente del Piemonte. E' anagraficamente giovane ma parla da vecchio. E' il parlare da vecchio che ci sta distruggendo. Ciao a tutti ;-)
Giovanni C.
11 aprile 2010 alle ore 12:21Napolitano è un uomo del passato, è una grigia personalità del vecchio PCI, per definizione quindi refrattario alla comprensione del cambiamento. Come si può pretendere che capisca la vera portata rivoluzionaria di internet? la diffusione libera delle informazioni, senza editore, senza partito, incontrollata e incontrollabile. Chiedete a qualsiasi ottantenne. Le reazioni sarebbero più o meno quasi sempre le stesse.
Napolitano però ha ragione quando dice che devono essere i libri il veicolo della cultura, mi auguro anche io che la carta stampata (non giornali, ma libri) abbia un futuro. Cultura e informazione sono due cose diverse. La cultura costa fatica, un semplice click e una letta veloce a wikipedia non basta. Si possono avere tutte le informazioni di questo mondo, ma senza una cultura adeguata non avremmo gli strumenti per capire chi sta dicendo una boiata e chi no. Il famoso senso critico non lo si acquisisce solo leggendo i post di Grillo.
davide
11 aprile 2010 alle ore 12:30povero vecchio...
Jonni Caseri
11 aprile 2010 alle ore 12:44.... anchio non riesco ad abituarmi all'idea che si debba apprendere tutto ciò che accade in Italia e nel mondo solo attraverso la rai o mediaset ....
NERIO M.
11 aprile 2010 alle ore 13:12ALLORA SE A CAPO ORSO CAPO NON PIACE INTERNET PERCHE' PIù LIBERO DEI GIORNALE POTREBBE SMETTERE DI VALIDARE LEGGI CHE, A QUESTI ULTIMI, METTONO IL BAVAGLIO DELLA CENSURA DI STATO.
pasquale pucci (pucci.p)
11 aprile 2010 alle ore 13:21questo signore ha paura della rete,
la rete non puoi controllarla,questo e il punto,e allora cosa fa?
cerca di difendere cio che puo controllare con i finanziamenti pubblici.
in fondo se i politici vorrebero potrebbero far fuori la maggior parte dei giornali italiani semplicemente tagliando i finanziamenti....ma non lo fanno perche cosi possono controllarli.il problema della liberta di informazione pero non e solo questo.
anche se ci sono giornali non finanziati dalla politica,questi giornali sono sempre soggetti all editore il quale non e solo un editore ma anche un imprendirore che lavora in un altro settore e l editoria e solo una piccola parte delle sue attivita.quindi se il giornale di questo suddetto imprenditore attacca i politici l imprenditore rischia di avere delle riperccussioni sulle sue attivita.
la soluzione a questo groviglio malsano e la rete,ma non solo.
ci vorrebbe una legge elettorale che proibisca tutte le collussioni tra politica economia ed editoria,insomma ci vorrebbero editori puri che fanno di lavoro solo quello di fare i giornali.
Siro Landis
11 aprile 2010 alle ore 13:34Non c'è da stupirsi. negli ultimi cento anni la sinistra si è sforzata di modificare la realtà per farla entrare nelle proprie teorie. Se si cerca di capire prima come è realmente il mondo e poi ci si prova a intervenire su di esso non si è di sinistra. Si è avanti
robertino s.
11 aprile 2010 alle ore 13:45Suo masilgrado dovrà abituarsi all'idea.
ivano angus cipollina
11 aprile 2010 alle ore 13:46no future? vaffanculo !
Nicola Z.
11 aprile 2010 alle ore 13:53Ma perchè non si archivia?!?!? Perchè?!?! Perchè rimane li?!?!
Ma che faccia come tutti quelli della sua età, vada in centro a vedere i lavori e a borbottare davanti a un bianco!
lions bull (liosbull)
11 aprile 2010 alle ore 14:456 fantastico/a
Cataldo Baglio (gapapecchio)
11 aprile 2010 alle ore 14:06Capirai se lo psiconano non approfitta di questo mentecatto che firma tutto quello che gli passa sotto!Che ebete di merda!!!
francesco b.
11 aprile 2010 alle ore 14:17tra lui e berlusconi siamo governati da vecchi.. non di età, perche la vecchiaia è un concetto culturale, di assenza di curiosità, ancorati alle abitudini... insomma ottusi dai!
Giovanni Enrico
11 aprile 2010 alle ore 14:29A me stavolta non pare così tremendo quello che ha detto Napolitano: neanche a me pare ovvio che si debba apprendere TUTTO tramite Internet. (Prima di spararmi addosso, notate l'accento su TUTTO). La rete è uno strumento eccezionale di confronto e di discussione, ma senza altri strumenti (quelli culturali) diventa difficile separare le bufale dalle informazioni di qualità. Il fatto che tutti si possano esprimere liberamente non significa che tutti dicano cose vere o sensate. E' tragico il fatto che l'informazione italiana, pesantemente manipolata e asservita, renda obbligatorio cercare soprattutto in rete quello che dovrebbe essere fornito ANCHE dai mezzi di comunicazione tradizionali, magari con il sussidio di analisi e commenti che sono poi il valore aggiunto di un buon quotidiano. Perdonate la franchezza, ma che i libri siano ben lontani dal dover scomparire lo dimostra la quantità straordinaria di strafalcioni ed errori grammaticali che costellano la maggior parte dei post. Non è necessario essere nuovi per avere ragione, e non tutto ciò che è vecchio è da buttare. Poi, sulla questione delle firme, Napolitano è assolutamente indifendibile.
lions bull (liosbull)
11 aprile 2010 alle ore 14:40spararti addosso???
trovo ciò che hai detto del tutto veritiero e corrispondente alla realtà, internet da ultimo i giornali la televisione la radio sono organi di comunicazione però internet ti "potrebbe" far partecipe all' informazione.
Non che questo sia cmq la panacea di tutti i mali, solo una sana istruzione scolastica ci renderà liberi dai condizionamenti e propositivi verso nuove forme di aggregazione per lo sviluppo sociale.
ciao.
Mario Pignatiello
11 aprile 2010 alle ore 14:31Nell'ultimo libro di Beppe Grillo " A riveder le stelle" è dedicato un'ampio spazio ad internet, la banda larga, il WiMax, insomma alla tecnologia del futuro. Il mio amico Salvatore in mobilità dall'Eutelia, una delle tante costole di Olivetti, appartente al gruppo Omega, mi racconta che la sua società in un contenzioso legale con 10.000 lavoratori senza stipendio da ottobre 2009, senza alcun ammortizatore sociale, attende rassegnato ed arrabbiato la fine.
Ma udite, udite: la società Opera possiede una rete di milioni di Km di fibra ottica per la banda larga. Per vendere questa rete, si deve liberare della zavorra, cioè delle risorse umane. E lo sta perseguendo in modo meschino, mettendo in strada ben 10.000 lavoratori e le famiglie ad essi connesse, dunque almeno 30.000 persone.Chi c'è dietro Omega, chi acquisterà il futuro della tecnologia in Italia: MEDIASET. E dunque, dopo il monopolio della pubblicità (Publitalia) e delle TV (Mediaset - RAI, sic!) TV a pagamento (Scheda Premium, ora anche la banda larga e internet.
E intanto si parla di presidenzialismo e altri amenità, mentre il "Berlusca" si prepara il predominio economico per altri 50 anni. E Napolitano? Bhè lui è per la carta stampata, per l'informazione drogata!
Viva l'Italia!!!
Paolo B.
11 aprile 2010 alle ore 14:36è un tentativo di passare da "Italia connection" a "Italia sconnection"...
jurassic park italy...ma ancora non ci siamo rotti i co...oni abbastanza di questo teatrino???
addirittura canta napuli napolitano cerca di arginare internet...quando prenderà la tessera del pdl?
lions bull (liosbull)
11 aprile 2010 alle ore 15:17ma perchè sto povero uomo non si prende sotto braccio "il trota" e se lo porta tutti giorni al parco a dar da mangiare ai colombi e a guardar i pescetti nello stagno...
ANZICHÈ ROMPER LE PALLE A NOI?
angelo moreschini
11 aprile 2010 alle ore 15:51Il progresso non si puo' fermare.Certo,bisogna farne un uso giusto e libero,vi immaginate la rete in mano al nano come sarrebbe inondata di minchiolinate e di pubblicita'?Il valore dei libri,che per secoli sono stati i baluardi della cultura e del sapere umano è indubbio e andrebbe conservato.Di certo la lettura di un bel libro ha e avra' sempre il suo fascino e da padre non disdegno che i miei figli conoscano il PC ed internet,ma mi auguro che leggano anche tantissimi libri per essere in grado di farsi valere in una societa' che li vuole solo come consumatori e non come homo sapiens.Discorso diverso vale per i giornali,importanti,ma sarebbe meglio se non usufruissero del denaro pubblico per essere meno condizionati dalla politica.O meglio,il giornalista non dovrebbe essere lo zerbino del potere,bensi' il suo controllore.Questo avviene in un paese democratico e non in Italia.E questo il Presidente lo sa bene,visto che firma ogni legge atta alla distruzione della Costituzione.
mario antonelli
11 aprile 2010 alle ore 16:27appena ho letto la dichiarazione di napolitano mi son detto, "grillo ci fa sicuramente un post", difatti eccolo, grillo ormai è prevedibile come un film porno, altrettanto prevedibili i commenti dei grillini, pronti a masturbarsi di fronte a qualsiasi cosa appaia su questo grande film porno che è il blog, senza rendersi conto di stare guardando il loro stesso inchiappettamento. e così si riducono ad accettare passivamente una baggianata come quella presente in questo post, ovvero che i giornali senza contributi statali chiuderebbero oggi stesso. ovviamente non è vero, chiuderebbero le testate minori come il manifesto (l'unico a fare un'informazione decente sulla situazione a gaza) mentre corriere, repubblica, giornale, e sole 24 ore sopravviverebbero eccome, magari meno autonomi e più marci di prima. per il resto internet, radio, tv e carta stampata sono solo dei mezzi, la colpa non è mai dei mezzi ma di come vengono usati, anche se ogni mezzo ha dei difetti. internet è molto dispersivo e non è vero che se si scrive una stronzata questa viene smascherata in tempo reale, al contrario, se la stronzata avrà più visibilità si sostituisce alla verità e questo è molto pericoloso. non è neanche vero che è un mezzo democratico perchè chiunque abbia mai provato ad aprire un blog sa che senza visibilità la propria voce si perde nella moltitudine e la visibilità anche su internet costa, e in pochi se la possono permettere, (ci sono compagni di web marketing apposta e grillo ne sa qualcosa). voi non vedete nessun rischio per il futuro dell'informazione in tutto questo? ok, buona masturbazione, dai che grillo è grandissimo e salverà il paese (non avete notato i miglioramenti dal v-day in poi?) e non dimenticate di comprare il nuovo dvd!
nicola rindi
11 aprile 2010 alle ore 16:52Come al solito arriva il solito sapientone.
I contributi all'editoria sono un anomalia tutta italiana, dovuta al fatto che la pubblicità non regolamentata da una legge va quasi tutta alla TV, per puro caso di proprietà di colui che fa le leggi (o le detta quando è all' opposizione). Allora ecco l'anomalia dei contributi pubblici, che generano giornali servi del governo che usa questi finanziamenti come un arma di ricatto.
I giornali, per essere davvero liberi, devono rispondere solo ai propri lettori.
Leggiti il Fatto quotidiano, che vive dei suoi lettori.
Nicola B.
11 aprile 2010 alle ore 17:10Complimenti per il vocabolario.
Ma ora che hai sciolto la lingua, prova anche a togliere il paraocchi e dato che ci sei anche il paraorecchie.
Il paradenti tienilo ... non si sa mai con questi pericolosi facinorosi della rete.
Nicola (paraculo?)
Roberto Monachello
11 aprile 2010 alle ore 17:48Mhà, non reputo esatte le tue osservazioni e non condivido neanche il tono irriverente e di sberleffo che hai usato.
Molti dei nostri quotidiani, anche se percepiscono dei contributi statali, hanno una forte esposizione debitoria. In fin dei conti un quotidiano è un'azienda con un'altra che cerca di vendere un prodotto e come tale, esso è soggetto al rischio imprenditoriale e quindi di fallimento.
In America il New York Times, è stato costretto ad una ristrutturazione aziendale che ha visto la cessione di diversi uffici e il taglio di numeroso personale per scongiurare il rischio di fallimento. Se in Italia il mercato dei quotidiani non fosse "drogato" da tali contributi statali, avremmo già assistito a numerosi fallimenti eccellenti.
Internet fa paura proprio perché è uno strumento di informazione "povero", in Italia abbiamo un comico che dispone soltanto di qualche milioncino di euro in banca, che un giorno ha aperto un blog che in pochi anni ha dato vita ad un movimento che oggi, nel silenzio totale dei media tradizionali, ha fatto entrare diversi giovani nelle regioni e tra qualche anno, starne certo, avremo dei nostri rappresentanti in Parlamento.
in America, un avvocato di colore con un patrimonio di un paio di milioni di dollari, ha aperto un blog e raccolto i pareri, i consigli e i contributi del popolo americano, riuscendo a porre in essere la più costosa campagna elettorale nella storia degli Stati Uniti d'America senza l'appoggio dei grossi potentati economici (questa è la realtà, a meno che tu non creda alle varie teorie complottistiche che in rete girano su Obama).
concludo con un mio personale pensiero sulla vendita di DVD.
Sn anni che grillo vende i propri DVD per finanziarsi, ha sempre venduto i DVD dei suoi spettacoli, l'unica differenza è che quest'anno lo spettacolo è stato internazionale e non vedo il motivo per cui non debba fare come ha sempre fatto, pagando,da persona onesta,fino all'ultimo contributo.
mario antonelli
11 aprile 2010 alle ore 18:01nicola, lo sò che la pubblicità va quasi tutta alla tv, lo spiega anche travaglio in un video su youtube, è proprio questa anomalia che fa si che in italia ci sia l'anomalia dei contributi all'editoria. la battaglia da fare è quella sulle concessioni pubblicitarie, quando si è risolta questa anomalia si può parlare dell'anomalia dei contributi statali.se vengono tolti ora indistintamente molte testate minori (e non allineate) muoiono e questo non solo è un danno per la pluralità dell'informazione e quindi della democrazia, ma anche un favore a chi vuole mantenere l'attuale stato di potere, poi anche io sono contro ai contributi a giornali che non ne hanno bisogno come repubblica, corriere ecc.. così com'è ingiusto dare contributi a quei giornali che si spacciano per organi di partiti inesistenti, ma non si può fare di tutt'erba un fascio. io il fatto quotidiano lo leggo e lo considero un buon giornale, ma leggo anche gli altri giornali, mi piace sentire diverse campane e non prendo mai niente per oro colato, da qualsisi parte provenga, e tu? mi dici che un giornale per essere indipendente deve contare solo sui suoi lettori, bene, se i giornali si trasferiranno tutti su internet come vuole grillo anche il fatto quotidiano muore se non risolviamo prima quel problemuccio del tetto pubblicitario. inoltre, credete davvero che negli altri paesi i giornali siano più "autonomi"? avete idea dei poteri economici che ci sono dietro al times? che il maggior giornale di informazione spagnolo, el pais, sia praticamente un organo del partito socialista lo sapete?
nicola, non credevo che parole come "porno" e "masturbazione" potessero scandalizzare ancora qualcuno, puoi sotituirle con "audiovideo a tema erotico" e "pratica dell'autoretismo" se ti turbano meno, ma nel post non si parlava proprio di contemporaneità? piuttosto a me pare che tu abbia semplicemente sostituito dei paraocchi con degli altri paraocchi.
mario antonelli
11 aprile 2010 alle ore 18:35Roberto, mi sembra che la tua ricostruzione delle cose sia un pò falsata da quello che vorresti che fosse. diciamo che un genio del web marketing con qualche milioncino in più un giorno ha avvicinato il comico con qualche milioncino e insieme hanno messo in piedi una macchina moltiplicatrice di milioncini ma che in sostanza non hanno cambiato una virgola della situazione italiana, a me sembra piuttosto che questa destra populista abbia ottenuto sempre più potere e non credo che la sua potenza distruttiva verrà fermata dai (razionalmente parlando) pochissimi rappresentanti dell' M5S (sicuramente in buona fede anche se ben poco autonomi dato che la linea la dà il leader-nonleader che ha il suo nome nel simbolo).
quella del senatore obama non è questione di complottismo e io credo che tutto sommato migliorerà l'america, (anche se è al di la dall'essere la rivoluzione annunciata) ma c'è anche la realtà, i dati on-line ci sono tutti perchè in america almeno queste cose le fanno sul serio, se li leggi con obbiettività vedrai che gran parte dei soldi per la campagna elettorale non sono "contributi del popolo americano", poi sembra che nessuno tenga conto che c'è tutto il partito che deve sostenerlo, con i relativi membri delle due camere, il senato e la camera dei rappresentanti, quindi ci sono le relative campagne elettorali dei vari mebri. tutte queste cose sono venute fuori in modo abbastanza evidente nella vicenda della travagliata approvazione della (mutilata) riforma sanitaria. la cosa "buffa" di internet è che qualsiasi teoria del complotto può essere spacciata per verità e qualsiasi verità per teoria del complotto.
internet è uno strumento tutt'altro che povero, prova ad aprire un blog e ti renderai conto che senza visibilità non sei niente.
quanto ai dvd grillo è libero di vendere la sua finta rivoluzione e diventarci milionario, ma se creassimo un vero movimento dal basso e usassimo quei milioni per finanziarlo avremmo più possibilità di cambiare davvero le cose
Alessandro Rossi
12 aprile 2010 alle ore 13:54Buongiorno Mario. Vorrei farle notare che lei sta scrivendo sul blog di Grillo, esattamente come quelli che si masturbano(almeno non hanno problemi di erezione....).
Ha mai avuto occasione di visitare
www.tnt-audio.com ? E' un sito web dedicato alla riproduzione della Musica attraverso apparecchi hi-fi, ed, ovviamente, rivolto a tutti coloro che amano questa nobile Arte (la Musica, intendo).
Esiste in Rete dal 1995, se non ricordo male, ed è totalmente privo di pubblicità e di ogni sorta di finanziamento; vive grazie all'impegno del Direttore Lucio Cadeddu ed ai membri dello staff (eviti, per favore, una qualunque battuta sulla eventuale masturbazione dei membri: mi scusi ma preferisco prevenire che curare:):):)).Il sito è in lingua inglese ed italiana, è seguito maggiormente all'estero rispetto alla nostra Madrepatria che, come al solito, premia maggiormente chi spara baggianate con l'aiuto di certa stampa di cui si parla nel suo intervento.
Con ciò non intendo dire che in Italia non è apprezzato, al contrario. Chi ragiona con il proprio cervello sa riconoscere e premia l'impegno di chi dà un servizio, gratuito per giunta, scrivendo ciò che pensa, ovviamente con cognizione di causa, non per dare aria alla bocca, pardòn, alla tastiera.
Questo mi sembra un buon esempio di autorevolezza guadagnata sul campo con un impegno davvero encomiabile, ben lontano dall'autorità a cui siamo tristemente abituati qui nel nostro (bel?)Paese.
Per quanto riguarda l'ultimo DVD di Grillo, volevo ringraziarla per la segnalazione dell'imminente uscita, vado subito a prenotarlo...
Cordiali saluti.
Alex.
mario antonelli
12 aprile 2010 alle ore 17:32buongiorno a lei alessandro,
si scrivo sul blog di grillo quando non vengo bannato, cosa che è capitata più di una volta malgrado sul blog sia scritto che non esiste censura preventiva, e non c'entrano niente toni e linguaggio, spesso basta dissentire o semplicemente porre domande.
in effetti anche la mia ostinazione a tentare di farvi capire come stanno le cose si può definire una forma di masturbazione, faccio finta che serva a qualcosa, ma in fondo lo so che non serve a nulla, il livello di fanatismo vostro per grillo è lo stesso dei berlusconiani e questo vi rende impossibile vedere delle cose ovvie, vi annulla qualsiasi tipo di senso critico e di ragionamento autonomo.
prova ne è che mi fai l'esempio di un sito dedicato alla riproduzione di musica, come se si potesse paragonare al giornalismo. sembra che non teniate minimamente conto dei costi di denaro e di tempo che ha procurarsi e diffondere una notizia, sembra che non teniate conto che le informazioni che vi da grillo sono nel 90% riprese da altri giornali, sia esteri che italiani, quindi dal lavoro di giornalisti pagati per fare i giornalisti, che hanno studiato per diventare giornalisti, perchè il giornalismo serio (anche se in italia scarseggi) è un mestiere e non si improvvisa. travaglio che scrive su espresso e fino a poco fa unità riceve uno stipendio per gli articoli che scrive, e mi pare pure giusto. per il dvd di grillo tutti i gusti son gusti, su youporn si trova di meglio, è gratis ed è più probabile che risolva qualcosa dei mali di questo paese.
Alessandro Rossi
13 aprile 2010 alle ore 14:18Buongiorno Mario, le vorrei far notare che TNT audio è, dal 2005, registrata nel registro della stampa e che il suo Direttore, Lucio Cadeddu, è iscritto all'albo professionale dei giornalisti.
Tnt audio è quindi una rivista vera e propria, totalmente gratuita e priva di sovvenzioni; tutti coloro che lavorano per la rivista (anzi, per gli appassionati) lo fanno gratuitamente impiegando il loro tempo per fornire notizie serie (ben più di quanto lei creda) e documentate. Il mio intento era quello di citare TNT come esempio positivo di quello che si può fare sul web senza vendere l'Anima al diavolo. Caliamo poi un pietoso velo sulla maggior parte dei giornalisti, che avranno anche studiato per diventare tali, ma troppo spesso hanno considerato l'insegnamento della lingua italiana un pesante sovrappiù. Sono d'accordo con lei su diversi episodi poco chiari che vedono protagonista il buon Beppe, come il caso del dottor Montanari oppure l'incontro con il genio del web marketing che lei, se non sbaglio, cita. Concordo con lei che è giusto rispettare le opinioni altrui senza cancellare i post, a meno che questi non contengano, come a volte capita di leggere, toni esasperati od eccessivamente canzonatori, che non giovano ad una serena discussione e non portano ad un ragionamento autonomo (non mi sto di certo riferendo a lei,non conoscendola,a scanso di equivoci). Grillo, a mio avviso, tratta temi molto importanti che stimolano la riflessione; è ovvio che si avvale dell'aiuto di un buon staff per farlo, non è mica Superman. Obiettivamente non è infallibile, ci mancherebbe, ma se molti lo seguono fanaticamente come il nuovo guru, molti altri ascoltandolo hanno imparato a ragionare od hanno ripreso a farlo, risvegliandosi da un lungo torpore. Questo attribuisco a Grillo: avere in un qualche modo risvegliato tante coscienze; non tutti siamo pronti allo stesso modo, ma è un inizio.
Cordialmente.
mario antonelli
13 aprile 2010 alle ore 19:43caro alessandro, non ho dubbi che tnt audio faccia informazione di qualità, quello che voglio farle notare io è che recensire un prodotto, un film, un libro ecc.. è una cosa un pò diversa dal fare, ad esempio, il giornalista economico, o quello giudiziario, o il reporter o il corrispondente dall'estero. se i giornalisti sono tutti questa massa di venduti incapaci vorrei sapere perchè grillo usa spesso materiale dei vari gilioli, daniele sensi ecc... se poi vuoi entrare nella zona hardcore informati su chi è vittorio arrigoni del manifesto, cosa fa e perchè da un sito filoisraeliano è stato indicato al primo posto nella lista di personaggi da uccidere. informati su chi è fabrizio gatti dell'espresso, cos'ha fatto e cosa fa. poi chiediti se è giusto fare di tutt'erba un fascio e chiediti se questo è aprire gli occhi alla gente. non escludo che grillo abbia dei meriti, ma davvero avevate bisogno di grillo per capire che in italia c'era qualcosa che non andava? poi, vi ha aperto davvero gli occhi? vi ha portato all'attenzione di alcune cose ma del disastro dei tagli a cultura e spettacolo l'omertà di grillo non è inferiore a quella dei giornali, anzi. e del razzismo che cresce di giorno in giorno? quello che vedo è che se grillo cominciasse a attaccare i contenuti dei comizi leghisti con l'energia con cui si occupa di altre questioni i suoi commentatori subito si renderebbero conto della gravità di quello che dicono e si infervorirebbe, ma grillo non ne parla e il suo pubblico "con gli occhi aperti" non si pone il problema di un partito xenofobo che di questi passi fra qualche anno potrebbe diventare il primo partito. così come ho notato come i pareri dei commentatori sui personaggi cambino a seconda di come la pensa grillo, fino a poco tempo fa de magistris era un santo, poi dice una parola grillo e tutto cambia. e questo è solo un esempio dei più clamorosi. per me aprire gli occhi alla gente è un'altra cosa.
Alessandro Rossi
14 aprile 2010 alle ore 17:55Mah,Mario,cosa vuole che le dica? Come ho già scritto nel mio post precedente,il mio era solo un esempio.E' vero che il recensore è diverso da altri giornalisti,ma il marciume che s'incontra quando si viene a contatto con la realtà di molti (NON TUTTI)importatori italiani di apparecchi hi-fi e di molti(NON TUTTI)Direttori di altre riviste che sono terrorizzati dal timore d'invasione del proprio orticello non è molto diverso da quello che si respira nelle tristi realtà del nostro Paese che lei giustamente mette in risalto;d'altronde il popolo italiano è fatto così,il furbetto che vuole guadagnare(a palate)lavorando il minimo indispensabile c'è dappertutto. Chi legge TNT Audio sa di cosa parlo,per gli altri,pazienza:conoscere TNT non è obbligatorio.Conosco una parte dei giornalisti che lei cita e non mi sono mai sognato di fare un sol fascio di tutte le erbe;se ha notato,nel mio post ho scritto LA MAGGIOR PARTE,non TUTTI i giornalisti.Ho anche sottolineato che si avvale di un buon staff,che evidentemente non è uno staff di calzolai od imbianchini(con tutto il rispetto).Mi sembra ingeneroso poi sottolineare che di certi argomenti Grillo non parla,essendo quindi omertoso;a me è parso che qualcosina sulla Lega l'abbia detto,ed abbia lasciato spazio sul blog anche ad altri che non si sono risparmiati nel tesserne le lodi(vedi ultimo post di Travaglio).E' comunque vero che non parla di tutto e non ha più il piglio di un tempo:è per questo che ho scritto che ha CONTRIBUITO ad un risveglio delle coscienze,sennò avrei scritto che è arrivato il Messia(che,come ben sappiamo,è Silvio:)).Chi si era già accorto di tutto era solo più maturo,chi si è svegliato grazie ANCHE a Grillo ora può sforzarsi di camminare da solo.Sono tanti gli argomenti su cui discutere,come lo strapotere delle case farmaceutiche,le banche, ecc..e spero si possano affrontare assieme ad altri altrettanto importanti nel futuro.Su De Magistris non tutti sono con Grillo, e molti lo hanno fatto presente sul blog.
Antonella G.
11 aprile 2010 alle ore 17:14Provo sempre grande soddisfazione quando leggo un buon libro, soprattutto se scritti da Travaglio o da Grillo, ma ciò che leggo con ancora maggiore interesse sono i commenti della gente comune, come me, scritte su Internet. Forse a volte l'italiano non è perfetto, ma le idee si capiscono, eccome. I politici dovrebbero abituarsi ad ascoltare quello che pensa la gente comune, invece di sparare continuamente le solite cazz... Internet mi dà la possibilità di dire la mia e niente, attualmente è più democratico di questo. Peccato che il presidente della Repubblica non lo capisca...
Roberto P.
11 aprile 2010 alle ore 17:36scusate, qualcuno mostri al presidente un iPad, e gli chieda se è un libro o parte della rete... e se non risponde, ditegli almeno di starsene zitto
roby b.
11 aprile 2010 alle ore 17:38Caro Presidente, un tempo si attraversava l'oceano con le caravelle, oggi con l'aereo.
O ci si adegua al progresso o si viene travolti, non ci sono vie di mezzo.
Molta tenerezza nelle sue dichiarazioni ma rafforza in me l'idea che dopo i 60 anni si dovrebbereo fare i nonni e lasciare il posto alla nuove generazioni realmente interessate e fortemente motivate a costruire il futuro per loro e per le nuove che seguiranno.
biagio f.
20 luglio 2013 alle ore 15:36Si hai ragione amico. Io ho rispetto per NAPOLITANO, Ne avrei avuto molto di più se ci avesse evitato questo inverecondo governo!
marina dall'olio
11 aprile 2010 alle ore 17:43urge raccolta di firme per abolire l'istituto dei senatori a vita e soprattutto stabilire una età di pensionamento anche per i politici:
oltre i 70 anni tutti a casa a fare i nonni
per raggiunti limiti di età ..... cosa ne dite????
nicola rindi
11 aprile 2010 alle ore 17:55Per togliere i senatori a vita occorre una legge di revisione costituzionale. Puoi scrivere a Berlusconi, mi hanno detto che vuole cambiare la costituzione......
Per quanto riguarda il pensionamento, esiste già una proposta fatta proprio da Beppe Grillo nel v day del 8 settembre 2007 che prevede massimo 2 mandati e poi a casa, con 300.000 firme che giace dimenticata in un cassetto del parlamento.
Naturalmente 2 mandati non significherebbe necessariamente che a 70 anni si va a casa però la maggior parte dei parlamentari andrebbe a casa molto prima di quell'età!
Paolo Gianoli
11 aprile 2010 alle ore 17:45Lo storico della scienza Thomas Kuhn asseriva che, nella storia dell'umanità, i periodi di più florida crescita economica sono sempre coincisi con la diffusione di tecnologie epocali, in grado di sconvolgere l'intera civiltà a valle ed a monte dei processi produttivi.
Internet è senza alcun dubbio la tecnologia per antonomasia della nostra epoca: ogni eventuale sviluppo economico di questo paese non potrà prescindere da esso.
Ma ecco che il nostro beneamato presidente della Repubblica dice che internet non gli piace: evidentemente, immagina che la prosperità delle nuove generazioni possa essere garantita da tecnologie per lui innovative come la macchina a vapore, la stampa a caratteri mobili di Gutemberg, o magari, perché no, le centrali nucleari di terza generazione.
Alberto S.
11 aprile 2010 alle ore 21:14Ma VAFFANCULO rincoglionito
Volatile pn
12 aprile 2010 alle ore 11:56Fulvido esempio di educazione civica, correttezza, eleganza dell'espressione, rispetto per le istituzioni,pacatezza nonchè gentilezza d'animo e tolleranza!
augusto g.
12 aprile 2010 alle ore 13:51Magari un pò sotto metafora ma sintetico e convincente.
Augusto
devis q.
12 aprile 2010 alle ore 00:17apparte il camerata giorgio,c'è qualcuno che ha le palle di affermare che i giornali sono il futuro,visto l'informazione da regime che fanno?
ps:ovviamente il fatto quotidiano e pochi altri sono esclusi dalla lista..............
Volatile pn
12 aprile 2010 alle ore 11:49....ovviamente!!!
augusto g.
12 aprile 2010 alle ore 13:46La carta rimarrà sempre nel futuro altrimenti Bossi dovrebbe continuare a servirsi della bandiera. Ma, a proposito, quando calderola è andato al quirinale, avrà riportato alla memoria di morfeo il dito medio alzato in occasione dell'inno nazionale ?
Pace e bene
Augusto
andrea c.
12 aprile 2010 alle ore 19:25Siamo stufi delle balle scritte sulla carta igenica di stato....
simone c.
13 aprile 2010 alle ore 09:32secondo me, dal suo punto di vista, ha perfettamente ragione: per LUI, che ha 85 anni, la carta stampata è il futuro. un futuro ad ampio raggio: almeno 2 o 3 anni....
biagio f.
20 luglio 2013 alle ore 15:53Chi ha vissuto un' altra epoca storica, dal punto di vista tecnologico , come il Presidente NAPOLITANO, non può che avere titubanze su ciò che va minare le certezze di un tempo. La cultura, l'informazione e la politica si comunicavano soprattutto con la stampa, poi venne la radio e la televisione. Con questi canali le informazioni promanano però sempre da un centro ( vogliamo chiamarlo di potere ) verso i cittadini, chi li gestisce decide anche cosa diffondere per 'educare' gli interlocutori. Con la rete informatica la partita e aperta a tutti. Tutti possono diffondere il contenuto delle loro idee a tutti: e' garantita la prevalenza delle idee migliori ed una capillare diffusione della conoscenza . Ma anche la rete vuole interlocutori co un loro back-ground culturale acquisito con i vecchi arnesi (vogliamo chiamarlo libri) . Il resto serve apoco ( televisione , film etc)
