
La scure di Tremorti e Scajola sul no-profit
6 aprile 2010 alle ore 17:40•di MoVimento 5 Stelle
Il no-profit vive di offerte. Grazie ai contributi volontari dei sostenitori, associazioni come ActionAid, Amnesty International, Emergency, Unicef e tantissime altre sostengono i loro progetti e i loro interventi a favore dei più bisognosi. Tra i costi sostenuti per informare i sostenitori, quelli postali rappresentano una componente molto significativa del bilancio totale. Ora la situazione è destinata a cambiare. Anzi è già cambiata, perché grazie al decreto di Tremorti e Scajola (D.M. 30 marzo 2010, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 31 marzo 2010, n. 75) a partire dal 1 aprile 2010 le associazioni no-profit non potranno più contare su tariffe agevolate per le spedizioni postali. Ciò comporta un aumento di circa il 500% (cinquecentopercento) del costo di ogni singola spedizione e un drammatico aumento dei costi di struttura, a danno della quota destinata ai progetti. Le associazioni potranno decidere di continuare a informare i loro sostenitori a tariffe quintuplicate o di non informarli affatto. In entrambi i casi chi verrà colpito da questo decreto sono le persone assistite dalle organizzazioni no-profit. Sostenete l'appello delle associazioni per chiedere al governo di ritirare questa misura. All'appello hanno già aderito le seguenti organizzazioni: ActionAid, AIRC, AISM, AIUEF- Associazione Italia Uganda Emmaus Foundation, ALBA Onlus, Associazione Più Vita Onlus, Amnesty International, Amref Italia, Fondazione Aretè del San Raffele Onlus, CCS Onlus, Centro per la Lotta contro l'Infarto-Fondazione Onlus, CBM Italia, CESVI, COOPI, Cuore Fratello Onlus, FAI-Ambiente Italiano, Fondazione "aiutare i bambini" onlus, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Fondazione L'Albero della Vita Onlus, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Patrizio Paoletti, Fondazione Progetto Arca, Green Cross Onlus, Greenpeace, Intervita, Istituto Serafico di Assisi, LAV, Lega del Filo d'oro, Lega italiana per la Lotta contro i Tumori Milano, Lega Italiana Sclerosi Multipla LISM, Medici Senza Frontiere, Associazione Missioni Don Bosco Onlus, Moige-Movimento Italiano Genitori Onlus, OSF, Pangea Onlus, Parada Onlus, Progetto Continenti Onlus, Save the Children Italia Onlus, Sightsavers Italia Onlus, SOS Villaggi dei Bambini Onlus, S.O.S IL Telefono Azzurro ONLUS, Terre des Hommes, Telethon, Unicef Italia, Un Ponte per, WWF Italia.
Commenti (78)
ANDREA LUCIANI
6 aprile 2010 alle ore 17:45E IL BERLUSCA CHE INVIA SOTTO ELEZIONI MILIONI DI LETTERE A NOSTRE SPESE?? LI NO.. DA TAGLIARE NON C'é NIENTE... TREMORTI E SCASSACAJOLA... MA ANDATE A CAGHER... FIRMATO: UN EX LEGHISTA
Marco F.
6 aprile 2010 alle ore 17:53Ci stà bene! La prossima volta li scegliamo meglio i nostri rappresentanti in parlamento!
Giovanni Galbusera
6 aprile 2010 alle ore 18:23Arriveremo al punto che l'unica associazione che questi ominucoli agevoleranno sara' la criminalita organizzata
Gino De Pauli
6 aprile 2010 alle ore 18:28Un altro OTTIMO MOTIVO per mandare a casa DESTRA SINISTRA CENTRO ......FAR AVANZARE I NOSTRI GIOVANI SENZA TESSERA DI PARTITO ..MA " ARMATI " S O L O DI UN ENORME , STRARIPANTE, STRAORDINARIO,INCREDIBILE MERAVIGLIOSO SANO E IRRESISTIBILE E VINCENTE ..
B U O N S E N S O
Ferdinando A.
6 aprile 2010 alle ore 18:40Ma scusate, questo decreto è quello che dovrebbe "penalizzare" anche le varie finte-fondazioni-onlus dietro le quali si nascondono quotidiani e periodici di partito?
Giacinto Crivellari
6 aprile 2010 alle ore 18:48Occorre chiarire la natura del provvedimento preso dai due simpatici tweedle-dee-DUM
La tariffa agevolata è stata sospesa perché sono stati esauriti i fondi destinati alla tariffa agevolata, e i fondi si sono esauriti (e questa è la cosa più vergognosa) perché sia la pubblicità che soprattutto gli invii per la propaganda elettorale sono stati assimilati a quelli delle onlus o dell'editoria vera. Con buona pace di tutti i partiti. E questo ci fa capire perché nessuno di loro ha detto o fatto niente.
Angelo Car
6 aprile 2010 alle ore 18:51Ma scusate non potrebbero usare altri canali per informare come le email?
Faccio un esempio duce comuni uno accetta le candidature per concorsi via email e l' altro invece solo via raccomandata a che pro?
Usassero le email porca miseria siamo nel 2010 non nel 1910 lo capiamo o no?
Riccardo B.
6 aprile 2010 alle ore 18:55E avanti cosi l'unica cosa che questo governo di m.... sa fare, è tagliare tutte le spese che servono,mentre tutti i privilegi che hanno se ne guardano bene, chissà se il nano ha ancora 100 auto a disposizione, e quante guardi del corpo tiene, tanto paghiamo noi. Certo che tutto questo luridume un giorno finirà, ma i danni e le macerie civili saranno tante che non so quanti anni serviranno per tornare ad una normalità.
Antonio C.
6 aprile 2010 alle ore 19:13Questi pezzi di merda (nel vero senso della parola) non si smentiscono mai.
Che succeda ai loro cari quello che credono che a loro non succederà mai!!!!
Sono la vergogna dell'umanità.
E adesso perseguitemi:
Corigliano Antonio
Via Oslavia, 22 - 42100 Reggio Emilia
antonio aprile
6 aprile 2010 alle ore 19:46scusate lo sfogo, peraltro inutile:
Cari governanti, siete solo dei gran bastardi.
Perchè non chiedete dove battevano le vostre mamme
e ci andate anche voi ???!!!!!!
Alberto Rossato
6 aprile 2010 alle ore 19:51Anche se gli arrivassero 60 milioni di firme, gli intelligentoni del governo del "fare" e delle "meno tasse per tutti" non potranno di certo astenersi, come al solito, dal rubare ai poveri per dare ai ricchi.
stefano b.
6 aprile 2010 alle ore 19:56nulla e nuovo soto il sole
sia l ex governo di sinistra che ha tagliato e poi in nuovo ...vecchio governo di destra continua a tagliare
SEMPRE E SOLO LE ... SPESE SOCIALI (QUELLE DESTINATE A NOI)
ma non e solo il governo a a fare cosi
dove lavoravo prima un azienda di medie dimensioni
si tagliava i posti di lavoro
PERCHE C'ERA LA CRISI
ma PER GLI STIPENDI DEI DIRIGENTI LA CRISI NON ESISTESA
si taglia i rami secchi
(questa e la loro regola )
NON CAPISCONO NULLA OLTRE AL LORO NASO
SI SONO SEDUTI SU DI UN RAMO E STANNO TAGLIANDO DALLA PARTE SBAGLIATA
E QUANDO IL RAMO CROLLERA CROLLERANNO ASSIEME A LORO
PERCHE IL LAVORO LO FANNO GLI OPERAI E NON I DIRIGENTI
GIA LE CASE AUTOMOBILISTICHE STANNO GIA ESPERIMENTANDO COSA VUOL DIRE FABBRICARE A BASSO COSTO
LE RECENTI RICHIAMI DELLE AUTO DIFETTOSE NE E LA PROVA
Stefania M,
6 aprile 2010 alle ore 19:56Non sono iscritta a F.B. Come posso fare per sottoscrivere l'appello? Ci sono altri link ?
Vincenzo Barbato
6 aprile 2010 alle ore 20:07Quindi suppongo che anche la posta elettorale (quei milioni di lettere che infognano le nostre cassette in periodo di elezioni...) non godrà più dello stesso sconto giusto? Non pagheranno più 0,04 eurocent per una lettera... vero? Politicanti di merda!!!!
Francesco Sanna
6 aprile 2010 alle ore 20:16Avete rotto i coglioni con facebook,io non lo utilizzo,ci sono altri modi per essere solidali?
francesco b.
6 aprile 2010 alle ore 20:27ma porca miseria.... sarebbe ora di aumentare la tassa di concessione televisiva per Mediaset...o Mafiaset!
CARLOS FAY
6 aprile 2010 alle ore 20:35Con un gruppo di amici abbiamo fondato pochi mesi fa una Associazione ONLUS a favore delle persone anziane "ONLUS -PROVITA CROCE TRICOLORE" ...Abbiamo tanti progetti da realizzare : accompagnamento con auto o con autoambulanza negli ospedali, presso i centri terapeutici, alle visite mediche...una mensa per i meno abbienti...un mercatino delle offerte...gite di fine settimana, ORTOTERAPIA, PET TERAPY, IPPOTERAPIA...e tante altre iniziative che però hanno la necessità di essere rese note agli interessati...i quali non hanno il computer...resta solo da scrivere, ma se le lettere che inviamo cominciano a costare come la corrispondenza normale, penso che dovremo rinunciarvi, perchè sono centinaia al giorno...
QUINDI ADERIAMO ANCHE NOI , QUALE ONLUS DANNEGGIATA, A SOSTENERE L'APPELLO CONTRO IL DECRETO TREMONTI-SCAJOLA...GRAZIE DELL'OSPITALITA' E GRAZIE DI ESISTERE!!!!CARLOS FAY - VERONA
bianchini filippo
6 aprile 2010 alle ore 20:39che vergogna..non mi sono pentito affatto di aver votato il movimento 5 stelle anziché questi buffoni del pdl (partito dei ladri)..una ennesima conferma nel caso ce ne fosse ancora il bisogno di constatare chi fa le cose giuste e chi sbagliate.la mia domanda è come si fa a rubare cosi tanti soldi,a fare tutte queste porcherie (nucleare in primis che non faranno!!) con i soldi della gente che lavora e CONTINUARE A FARLE SENZA NESSUN SENSO DI COLPA E CON QUELLA FACCIA DA CULO!?!?ragazzi è ora di dire basta..al peggio non c'è limite ma dobbiamo salvarci il prima possibile..iscrivetevi al gruppo su facebook per eliminare questa porcheria,continuate a promuovere il blog e le sue iniziative e ditelo!fatelo conoscere ai vostri amici nella speranza che qualcosa cambi.scusate se sono stato retorico ma ci credo sul serio..ciao a tutti
Danx Comix
6 aprile 2010 alle ore 20:40Iscriversi al gruppo di FB è inutile: c'è bisogno di un link per una raccolta firme virtuale come fanno Greenpeace, Survival, ecc.
Roberto P.
7 aprile 2010 alle ore 15:35vero. infatti non mi iscrivo. meno male che qualcuno lo dice
Alberto Simeoni
6 aprile 2010 alle ore 20:53mettere le mani sul no-profit per fare PROFIT ILLECIT dovrebbe essere un reato punibile con carcere e ammenda, visto che a rimetterci sono solo persone che hanno bisogno dell'aiuto di quelle associazioni. Non sanno piu' dove TOCCIARE per fare cassa e aumentersi stipendi. Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri, SILVIO HOOD tromba i poveri per far godere i ricchi!!!
daniele mantovani
6 aprile 2010 alle ore 20:56LE TASSE LE DEVONO PAGARE TUTTI.
claudio.biscuola
6 aprile 2010 alle ore 21:15Maledetti bastardi,ma più ancora coloro che li hanno votati,sareste da impiccare,lo vedete come va l'italia?Sono anch'io come antonio da reggio e.
Massimo S.
6 aprile 2010 alle ore 21:32Vado controcorrente: io sono contento che non avrò più decine e decine di lettere che non apro nemmeno e cestino direttamente nella raccolta differenziata della carta.
La mia beneficenza la faccio già agli enti a cui do fiducia, non voglio essere informato con carta inutile, ma dalla rete.
Beppe è pro-rete per tutto, non possiamo aiutare questi enti a capire che la gente può essere informata anche con la rete e risparmiare così un po' delle nostre ultime foreste?
Massimiliano De Lorenzi
6 aprile 2010 alle ore 21:45Concordo. Mi hai anticipato mentre pubblicavo lo stesso contenuto.
Lia Trava
7 aprile 2010 alle ore 08:33Questa volta non sono del tutto d'accordo
Informarsi sulle associazioni non profit in base ai volantini che spediscono LORO è come andare a chiedere all'oste se il vino è buono.
Informarsi in rete? Più o meno la stessa cosa: tra aprire un sito dove scrivere un sacco di bugie e scriverle su carta non vedo dove sia la differenza (a parte gli alberi salvati).
Per fare beneficenza, quella vera, bisogna esserci dentro, partecipare in prima persona, "sporcarsi le mani", sacrificare ore dell'unica vita che abbiamo a disposizione... in quanti hanno voglia di farlo?
In quanti invece trovano comodo lavarsi in fretta la coscienza con un bollettino postale che ti arriva comodamente a casa?
Ricordo che appena ho trovato lavoro, con il primo stipendio mi sono iscritta a una prestigiosissima associazione di livello mondiale che si occupa di salvaguardare la natura.
Risultato? Sono stata inondata di lettere con la proposta di acquistare vadri gadget con il loro marchio; le mie 70.000 Lire invece che andare ai panda erano andate a incrementare la deforestazione. Ho iniziato a raccogliere gatti randagi. Adesso ne ho sette, uno dei quali salvato direttamente dal cassonetto dell'immondizia; mi regala tante coccole, tanta gioia.
La vera beneficenza non arriva per posta, ma per CONTAGIO. E' per questo che è importante FARLA.
Grazie a un'associazione conosciuta tramite un'amica ho ospitato per due anni una bambina bielorussa. L'ho vista mettere su qualche chilo e tanta fiducia in se stessa. Le ho regalato le mie ferie, vestiti, cibo; sono stata ripagata con una valanga d'amore che mi porterò dietro per sempre.
Questo, secondo me è aiutare il prossimo e mi è arrivato per mezzo dell'esempio di un'amica. Se avessi aspettato la posta, stavo fresca col mio bollettino precompilato in mano.
ROBERTO F.
6 aprile 2010 alle ore 21:36Ci stanno distraendo con la chiesa, Carla Bruni, e intanti il B. si scatena nell'indifferenza totale. Tassa tutto il tassabile, favorisce l'aumenti della benzina, sempre più famiglie in mezzo ad una strad, mafiosi e camorristi che per vizi giudiziari tornano liberi( presi e mollati, così si fa bella figura ).
Tra non molto chi non ha la tessera PDL è meglio che lasci l'Italia!
Fenolo
Bologna
Massimiliano De Lorenzi
6 aprile 2010 alle ore 21:36Anche se, sarebbe ora di smettere di stampare della carta. Profit o no profit che sia.
Massimiliano P.
6 aprile 2010 alle ore 22:09spazzati il sedere con una pagina on line
Massimiliano P.
6 aprile 2010 alle ore 22:07Beppe...
Sono Contro il decreto Interministeriale del 30 marzo e attivo dal Primo Aprile!
Neanche una settimana per poter modificare il proprio sistema di spedizione che fino a quel momento usufruiva della tariffa agevolata EDITORIALE!
Si beppe...aprliamo di FINANZIAMNTI all'editoria che tu hai tanto combattuto...queste sono tariffe ridotte per l'editoria sospese da scaiola!
Si potrebbe dire che hano attuato quello che hai chiesto tu.
Peccato che non hanno tolto una lira ai giornali ma con questo provvedimento mettono in ginocchio tutte le associazioni ONLUS, tutti i piccoli editori e relativi distributori italiani!
Provvedimento del minstro per lo sviluppo economico!!!!!!!
Io penso che sta gente abbia bisogno di SVILUPPARSI il cervello!
Massimiliano P.
6 aprile 2010 alle ore 22:16E ora provate ad ordinare un libro On Line...
e vedrete quanto vi costa di spese di spedizione!
Quello che ha cancellato il Ministro Scaggiola...e' un'intero settore che viveva di EDITORIA venduta principalmente via internet e spedita per posta!
UN COLPO letale alla piccola editoria Italiana, perche i grossi Editori come BERLUSAKAZZO se ne fregano.
Ma distruggere la piccola editoria...i piccoli editori...vuol dire far tacere le voci alternative...o limitarne la diffusione.
Possibile che i soldi stanzaiti per questo servizia siano bastati solo 3 mesi?????
Possibile che in tre mesi si siano utilizzati i finanziamenti per un intero anno??? prorpio ora ...in piena crisi...dove le vendite on line sono diminiite del 70%!!!!!!
QUESTA E' CENSURA!!!!
Gianfranco B.
7 aprile 2010 alle ore 10:29Sembra che i fondi destinati a ridurre le spese postali siano stati impiegati anche per la valanga di pubblicità elettorali che ci hanno sommerso le cassette postali. Insomma l'opuscolo con la faccia del politico e un libro hanno pari valore per i "nostri" amministratori. Volendo potremmo sintetizzare che sono proprio faccia di cul-tura.
antonio di giorgio
6 aprile 2010 alle ore 22:30Tutte le varie associazioni prima dovrebbero rendere pubblici i propri bilanci e farci vedere quanto spendono relamente per i progetti a scopo di beneficenza.Questa volta Tremorti ha fatto centro.Tutti i soldi buttati per le varie associazioni sono soldi tolti alla ricerca e all'assistenza dei più deboli.Sarebbe veramente ora di fare chiarezza e pulizia di tanta gentaglia mascherata a difesa dei malati e dei poveri.Le persone in difficoltà non hanno bisogno di opuscoli
o di depliant ma devono avere fatti,assistenza,
aiuto concreto non belle fotografie.Provate ad
interpellare una di queste associazioni,per prima cosa ti chiedono un contributo associativo.
Il Santo Padre mesi fa ha denunciato pubblicamente il fatto che il 90% dei bilanci delle varie associazioni è adibito al proprio
sostentamento.E se lo dice Lui bisogna credergli.
Paolo R.
6 aprile 2010 alle ore 22:46questi sono dei veri Attila.
Dove passano lasciano dietro di loro il deserto, la MORTE.
Sanno che tanto nessuno protesta più:
quattro gatti estremisti no global grillini non contano un emerito ca@@o.
Ma quando questo Kali Yuga tutto italiano sarà finito, sarà molto dura ripristinare le condizioni precedenti.
Altro che Medioevo.
Qui siamo messi molto peggio.
E coloro che hanno visibilità (personaggi famosi, VIP) non si espongono tranne poche mosche bianche.
Stanno distruggendo il paese più bello del mondo,
con la magistratura più indipendente del pianeta.
Con una Costituzione da far invidia a chiunque.
Con una inventiva, una capacità di innovazione inventiva uniche. Siamo i più IMITATI al mondo.
Amministratori:
andate voi a remengo e lasciateci risorgere.
Armando Travaglini
6 aprile 2010 alle ore 22:47L'importante è togliere l'ICI dagli immobili della chiesa!!
Da domani niente più offerte in chiesa e doniamo il soldi alle associazioni libere
Marco Monzali
6 aprile 2010 alle ore 23:06Ma destra e sinistra non erano uguali, eh?
Giannandrea Dagnino
6 aprile 2010 alle ore 23:13Ballarò continua a silenziare il movimento 5 stelle!
Ce l'ho con i "grillini" per aver concorso all'elezione di Cota in Piemonte, ma come fa un giornalista degno di questo nome a non invitarli? Floris si conferma un ripetitivo burocrate del giornalismo televisivo! :-(
Luca .
6 aprile 2010 alle ore 23:16Cmq è il momento buono per le vere Onlus di indirizzarsi sulla comunicazione attraverso internet che mi sembra molto più ecologica.
Davide B.
6 aprile 2010 alle ore 23:25Cercano di fregarci?
Comunicazione via internet, ai soci di queste associazioni si mandino email. Si risparmiano carta e soldi, da investire nella classica informazione (dato l'aumento dei prezzi) e negli aiuti che possono portare.
PS. Non so se ne siete a conoscenza ma a Trezzo sull'Adda la regione lombardia vuole e sta portando avanti un progetto per il raddoppio dell'inceneritore, così che vengano bruciati oltre a molti più rifiuti "normali", anche rifiuti speciali.
Domenica 18 aprile ci sarà una manifestazione contro questo raddoppio. Ritrovo presso il municipio di Grezzago alle 11.00. Accorrete numerosi!!!
http://www.oasilefoppe.it/WWF_TREZZO/Benvenuto.html
davide gotti
7 aprile 2010 alle ore 12:46sul sito di amnesty è disponibile l'appello. ok si potrebbe mandare le cose via mail, ma non tutti hanno la mail o internet specie quelli un pò più su di età oppure quelli che una connessione a internet è una bella incisione sul bilancio economico. mi viene da pensare di come se in altri paesi si reprime il dissenso in modo tradizionale, in italia la repressione usa metodi un pòpiù sofisticati e subdoli
franco f.
6 aprile 2010 alle ore 23:40Proporei di togliere a tutti i nostri politici, detti anche PROFIT, tutte le agevolazioni che hanno... iniziando dai loro stipendi...
credo che ne abbiamo il diritto... quindi cominciamo a raccogliere le firme per il referendum
Si dovrebbero vergognare...
Cincia Allegra il ritorno
7 aprile 2010 alle ore 03:34NON HO PAROLE, DAVVERO....... ORMAI E' PLATEALE, SIAMO UN PAESE TALMENTE IGNORANTE CHE.... RIPETO, NON MI VENGONO IN MENTE PAROLE CIRCOSTANZIATE...... DOBBIAMO FARE QUALCOSA DI CONCRETO BEPPE COME IL VAFFA DAY PERCHE' NON SE NE PUO' PIU'!
Leo Guevara (leo che)
7 aprile 2010 alle ore 04:39si dice e si scrive NON PROFIT
per favore, correggete anche a pag. 7 del programma M5S
grazie
valeria palmieri
7 aprile 2010 alle ore 08:00Capisco e sottoscrivo l'indignazione per questo colpo di mano, anche se in effetti, siamo tutti spesso bombardati da tanta pubblicità inutile che finisce intonsa nel cestino. Però, da presidente di una piccola associazione, faccio presente che, anche prima, noi non godevamo di questi privilegi.
Solo chi spedisce migliaia di lettere ne ha il diritto. Chi, piccolo, ha però bisogno di informare i propri soci periodicamente ( e non tutti hanno il PC)non poteva usufruirne.
A mio avviso, quindi, solo le vere no-profit, ma TUTTE! Non solo i giganti o i furbi.
Luigi S.
7 aprile 2010 alle ore 08:20Dal quel poco che ho capito leggendo la G.U. il budget disponibile era di 50 milioni di euro, esaurito dopo i primi tre mesi dell'anno.
rosario v.
7 aprile 2010 alle ore 08:40Il governo del fare ... schifo !
gigitsu san
7 aprile 2010 alle ore 09:13Siete degli ingrati, non riuscite a comprendere lo sforzo dei nostri governanti, i quali seguono il principio della potatura : se tagli un pò di quà, di là, di sopra, di sotto, SICURAMENTE il risultato sarà che alla fine, ma solo alla fine, la pianta SCOPPIERà di salute e rinascerà......
alberto b.
7 aprile 2010 alle ore 09:17come al solito deliriamo...mettere una tassa a carico di persone che cercano di rendere il mondo un posto migliore. Questo come al solito solo per cercare di recuperare una cifra irrisoria rispetto a quella che giornalmente i disonesti aiutati dalle leggi ad personam rubano. Siamo proprio il paese dei cachi
Ferdinando A.
7 aprile 2010 alle ore 09:30Finalmente ho capito la linea politica e di intervento del governo berlusconi! L'ha spiegato molto bene ieri sera a Ballarò Lupi e un'altra mente eccelsa del pdl (nn ricordo il nome), quando si è tirato fuori la questione Terremoto de L'Aquila: Silvio ha voluto creare una L'Aquila 2 (in stile Milano 2) fuori e lontano dalla vecchia città perchè si deve annientare psicologicamente, civilmente e moralmente il cittadino! faccio un esempio: se prima i giovani aquilani scendevano in strada e si recavano A PIEDI alla SCALINATA dove si ritrovavano, adesso devono essere portati con le AUTO dei genitori al CENTRO COMMERCIALE, nuovo punto di aggregazione del pensiero berlusconiano! Il cenro commerciale è alla base della politica di Silvio!
aldo p.
7 aprile 2010 alle ore 09:48Premesso che il provvedimento sia uno schifo, vorrei però domandare come mai, nella migliore delle ipotesi, la quota dei contributi che viene effettivamente destinata alle persone a cui si rivolgono le Onlus sia grosso modo del 20% tra spese di gestione, sottrazioni a vario titolo compiute dai paesi a cui sono rivolti gli aiuti, se non addirittura dolo di personale delle stesse Onlus o peggio truffa deliberata a livello dirigenziale.
Insomma come fidarsi di queste ed altre organizzazioni ?
Andrea Licciardi
7 aprile 2010 alle ore 10:16Caro Beppe,
Credo che L'iniziativa di sostenere chi è contro all'aumento delle tariffe per il non-profit sia lodevole:
Anche sforzandomi non riesco a capire questa idea di "TASSARE" chi fa dell'aiuto ai piu bisognosi una scelta di vita,mentre chi mangia alle spalle dei piu bisognosi ("LORO" ) possono permettersi dei Benefici extra senza che le tasse possano sfiorarli.
Nemmeno mettendo in pratica la mia piu macchinosa fantasia sarei riuscito a sfornare un idea cosi Stupida.
Detto questo suggerisco di espandere questa iniziativa non solo su Facebook, dove non tutti a volte vogliono Registrarsi (per motivi di Privacy) o non possono Accedere a causa di Limitazioni imposte da di filtri internet settati nei posti di Lavoro).
Se ci fosse la possibilità di sostenerla anche in altro modo sarebbe utile per poter ottenere maggiori sostenitori e far Sentire la NOSTRA VOCE a coloro che fanno di tutto per distruggere questa nostra Italia.
nicola magro
7 aprile 2010 alle ore 12:05Dici cose giuste, ma.... "predichi bene e razzoli male"... Perchè sul posto di lavoro hanno messo i filtri? forse perchè migliaia di lavoratori pubblici e privati non avevano tempo per il loro fare e dedicavano molto per il Chiattare? Quindi per i troppi furbi paga l'informazione della rete, che ne pensi dei NOI SIGNORI, spesso non siamo meglio dei Lor Signori....
Roberto Donati
7 aprile 2010 alle ore 10:23Ministero dello sviluppo economico.
Trasparenza,valutazione e merito.
Qui si trovano le percentuali di assenze del personale e va benissimo.
Quello che stupisce non sono le percentuali di assenza, ma che non si faccia parola dei condannati
in via definitiva di parlamentari e di amministratori pubblici, è vero gli amministratori pubblici
non sono assoggettabili al ministero in quanto eletti localmente, ma a questo punto non ci possiamo scandalizzare se i dipendenti pubblici hanno scarso interesse a fare il proprio dovere.
Così succede per la comunicazione, certe cose non bisogna saperle. Se i grandi editori non hanno interesse che ci sia una buona comunicazione, cercheranno di far fuori i piccoli editori e probabilmente ci riusciranno.
Con questa o con la prossima legge.
Non profit: (no profitti).
Avete mai provato a togliere la preda a un branco di leoni, posso dirvi soltanto che bisogna essere armati e
avvolte non basta.
Michela Donati
7 aprile 2010 alle ore 10:23... forse il provvedimento è ingiusto .... ma mi chiedo anche come queste associazioni possano comprare pacchetti pubblicitari alle 20.30 della sera sulle reti principali.... mi pare un gran business ... secondo me ci vorrebbe più controllo dei conti per vedere quanto viene effettivamente fatto e quanto sprecato e magnato
CRISTINA DONDI
7 aprile 2010 alle ore 12:26SONO D'ACCORDO CON MICHELA ....
FORSE TUTTE QUESTE ASSOCIAZIONI SPENDONO PIU' PER PUBBLICIZZARSI CHE PER AIUTARE .... IO HO AVUTO UNA ADOZIONE A DISTANZA E MI SONO CHIESTA TANTE VOLTE QUANTO DI QUELLO CHE ANDAVA VENIVA SPRECATO
PER INVIARE CARTA A ME ....
NON SONO CERTA CHE SIA GIUSTO CHE LO STATO PAGHI PER LA LORO PUBBLICITA' .......
Pietro C.
7 aprile 2010 alle ore 10:32ragazzi, ci stanno seppellendo.
bisogna fare una marea di class action e di referendum ...
a quando ??
ciao !
Lorenzo Arrighetti
7 aprile 2010 alle ore 10:49Che usino canali diversi.
C'è la rete. Siamo nel 2010 e ancora mandiamo le letterine????
Tra le altre cose più del 90% della posta che questa associazioni inviano sono richieste di contributi. Una forma arcaica di spam.
Dare soldi a Poste Italiane per agevolare il lavoro di queste (sicuramente valide) persone vi sembra corretto?
Ogni forma di contributo, sia esso ai giornali, industrie, inceneritori o... alle on-lus è da vietare per legge. Fosse anche quello per tenere accesso il campanello di casa.
Lorenzo
nicola magro
7 aprile 2010 alle ore 11:48Perchè vi meravigliate tanto, l'elezioni regionali confermano che "SONO I PIU' AMATI DAGL'ITALIANI" e nel dubbio un piccolo aiutino viene anche da chi aiuta a "1Sinistra o destra", non è ben chiaro, a disperdere voti e farli vincere meglio..... meditate gente.... meditate grillini. Si possono fare cose giuste anche in maniera sbagliata e cose sbagliate anche in maniera giusta.... Avete chiesto se alcune di quelle associazioni hanno posizioni filogovernative....
RAO-CEC
7 aprile 2010 alle ore 12:12Quanto costa portare Scajola a casa tutti i venerdì e riportarlo a Roma tutti i lunedì?
Senza la sua presenza al parlamento progetti si finanzierebbero?
Chi lo ha votato, dovrebbe assumenrsi l'onere di pagare il volo casa-Roma e ritorno, così un po' di soldi si avanzano.
L'avete voluto.
PAGATEVELO.
Non scaricarlo sugli altri.
RAO-CEC
Riflusso Alle Origini-Con Equa Completazione
nonsenepuo davveropiu
7 aprile 2010 alle ore 12:23Un ulteriore incentivo all'uso di internet. Incenetivo involontario, ben inteso, ma pur sempre incentivo. Come per la faccenda Santoro: chi ancora non avesse creduto che sarebbe stato possibile fare a meno delle tv generaliste, dovette ricredersi: inserzionisti pubblicitari compresi....
Jasmine Longo
7 aprile 2010 alle ore 13:11MA DOVE STIAMO ANDANDO...
roberto marley
7 aprile 2010 alle ore 14:19MA USATE INTERNET PIUTTOSTO! ORAMAI LA TECNOLOGIA C'E' E VA USATA.. ED E' A COSTO ZERO
LA CARTA CREA SOLO IMMONDIZIA
michelangelo sanguineti
7 aprile 2010 alle ore 14:19Condivido la tristezza per il decreto che va a tagliare sempre i rami del sociale.
Ma un sito che promuove la diffusione telematica, che ritiene che il futuro della comunicazione e informazione sia internet.. beh.. può anche riflettere sul fatto che se mai, le NO PROFIT potrenno informare senza spedire nulla... ma usando la rete!
vuoi mettere quanta carta in meno?
Magari si risparmiano soldi al posto di spenderne di più!!!
Mike
Giuseppe C.
7 aprile 2010 alle ore 17:20ActionAid, AIRC, AISM, AIUEF- Associazione Italia Uganda Emmaus Foundation, ALBA Onlus, Associazione Più Vita Onlus, Amnesty International, Amref Italia, Fondazione Aretè del San Raffele Onlus, CCS Onlus, Centro per la Lotta contro l'Infarto-Fondazione Onlus, CBM Italia, CESVI, COOPI, Cuore Fratello Onlus, FAI-Ambiente Italiano, Fondazione "aiutare i bambini" onlus, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Fondazione L'Albero della Vita Onlus, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Patrizio Paoletti, Fondazione Progetto Arca, Green Cross Onlus, Greenpeace, Intervita, Istituto Serafico di Assisi, LAV, Lega del Filo d'oro, Lega italiana per la Lotta contro i Tumori Milano, Lega Italiana Sclerosi Multipla LISM, Medici Senza Frontiere, Associazione Missioni Don Bosco Onlus, Moige-Movimento Italiano Genitori Onlus, OSF, Pangea Onlus, Parada Onlus, Progetto Continenti Onlus, Save the Children Italia Onlus, Sightsavers Italia Onlus, SOS Villaggi dei Bambini Onlus, S.O.S IL Telefono Azzurro ONLUS, Terre des Hommes, Telethon, Unicef Italia, Un Ponte per, WWF Italia.
IL LORO BILANCIO CONTABILE E' SEMPRE IN NEGATIVO... I BAMBINI MORTI IN AFRICA, INVECE, E' SEMPRE POSITIVO... AUMENTANO OGNI ANNO.
MA COSA CI FANNO CON I SOLDI???
QUANTI POVERI SI AIUTEREBBERO CON TUTTO QUELLO CHE INCASSANO???
QUANTO GUADAGNA IL DIRETTORE, IL PRESIDENTE IL RESPONSABILE DI TURNO DI OGNI ASSOCIAZIONE???
PERCHE' NON PUBBLICANO SUI LORO SITI QUANTO INTASCANO E COSA CI FANNO IN DETTAGLIO CON I SOLDI, OLTRE A SPEDIRE PER POSTA, SANTINI, ROSARI E DI PLASTICA E FOTO DI BIMBI MARTORIATI DALLA FAME.
MADRE TERESA DI CALCUTTA DISSE. CON IL COSTO DI UNA BOTTIGLIA D'ACQUA, GLI ERA SUFFICIENTE PER MANDARE UN BAMBINO A SCUOLA PER UN ANNO.
Anib Rome
7 aprile 2010 alle ore 18:00x Beppe
purtroppo non tutte le ass.ni sono proprio NO PROFIT
( vedi C.R.I.!!)questo non toglie nulla alle tante associazioni Degnissime, che vanno sostenute sempre
anche perchè spesso sopperiscono all'assenza delle
istituzioni.
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MOVIMENTO 5 STELLE :
UNA INARRESTABILE MOLTITUDINE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Anib Rome
7 aprile 2010 alle ore 18:14Beppe il nostro
MoVimento 5 Stelle è già parte del Movimento
di Paul Hawken?
Matteo Vennino
3 maggio 2010 alle ore 13:00Però bisogna conoscere le cose per parlarne... La CRI non è una onlus, ma un ente di diritto pubblico! Non me la puoi mischiare con delle onlus, si tratta di cose che non hanno nulla a che fare. E poi il vero tema, che nessuno vuole toccare è un altro: ma queste onlus, che lottano contro la povertà e le discriminazioni, come lavorano in Italia? Le persone che stanno dietro al lavoro di queste organizzazioni, che si occupano della raccolta fondi o di altre importanti aree lavorano in condizioni di sfruttamento, sottopagate e svalutate, con contratti ridicoli. Ma questo sembra sempre politicamente scorretto, su queste cose non indaga nessuno...
cesare muneghina (golpe)
7 aprile 2010 alle ore 18:04NAPOLITANO MI FAI SCHIFO SEI UN CORROTTO SENZA PALLE
Lupo L'Alberto
7 aprile 2010 alle ore 21:37Sbaglierò pure tutto ma se col mio mensile e 10 mila abbonati spenderò 17 mila euro circa in più all'anno, stando così il decreto medesima cosa avverrà in grande per grandi gruppi editoriali.
E' una mazzata? Si è una mazzata. Che per una piccola casa editrice può determinare seri problemi. Ma anche per una grossa casa editrice. Personalmente trovo il provvedimento giusto, c'è uno Stato che spende più di quanto incamera. Perché deve farsi carico di spese che dovrebbero essere a carico di chi vuole un determinato servizio o dell'azienda che ne trae un profitto? Il problema è che in questo paese si buttano soldi per una marea di cose e ogni volta che se ne tocca una si alzano le barricate. Sarebbe il caso che si addottasse un principio di taglio delle spese serio. Sono convinto che il mio prodotto vale i due o tre euro che dovrò aumentare nel costo dell'abbonamento non influenzeranno i rinnovi, quello di copertina non cambia. Si potranno studiare abbonamenti in digitale inviando i PDF come fa il Fatto Quotidiano. Abbattendo i costi di produzione e a un costo di favore (purtroppo l'indotto attorno alle case editrici calerà). Sono sicuro che molte case editrici già in difficoltà chiuderanno, ma non è neanche possibile la selva di testate che popola le edicole italiane, spesso prodotti senza qualità che vivono solo di pubblicità e contributi e che nei lettori vedono il 20% del proprio fatturato.
Lupo L'Alberto
7 aprile 2010 alle ore 18:05Carissimo Beppe te lo ricordi per caso un comico genovese che anni fa in palazzetto dello sport sbraitava da un palco sul fatto che nelle nostre buche delle lettere ci ritroviamo tonnellate di cose mai richieste? Io me lo ricordo ogni volta che apro la buca delle lettere.
Non sei sempre tu quello che a cadenza bisettimanale ci ricorda i milioni di euro di contributi che sfumano ogni anno per l'editoria? Il decreto recentemente approvato toglie le agevolazioni postali che lo stato rimborsava alle Poste Italiane (il peggior servizio alla tariffa più alta d'Europa) colpendo sia gli editori che le associazioni.
Costava tanto per una volta ammettere che forse ti hanno accontentato?
Mi spieghi perché a fronte di quello che verso ogni anno a Greenpeace mi devo ritrovare nella buca delle lettere periodicamente una roba avvolta in plastica ecologica, stampata su carta riciclata? Ma non possono mandarmi una mail se proprio vogliono comunicare con me?
Non è il caso che lo imparino a fare tutte queste associazioni?
Sono un piccolo editore che da queste legge avrà circa 17 mila euro di spese in più all'anno. E' una legge giusta ne condivido il principio.
Il principio di quelle tariffe agevolate era di aiutare le associazioni e favorire la cultura e l'alfabetizzazione.
Purtroppo temo che ora si metteranno di traverso le grosse associazioni, le grosse case editrici e il decreto verrà modificato all'Italiana come segue: potranno accedere alle tariffe di postalizzazione solo gli editori e le associazioni che dimostreranno di averne i titoli. Risultato: per dimostrare di averne i titoli ci saranno lunghissime pratiche burocratiche da espletare periodicamente (equivale ad assumere una persona per farle). Il risultato finale sarà che solo per grandi aziende ed associazioni potranno accedervi per gli altri il gioco non varrà la candela. Esattamente quello che avviene ora per il rimborso della carta. Abolissero pure quello.
Hanno fatto un decreto giusto. Punto.
Luigi Belli
7 aprile 2010 alle ore 19:18Hai sbagliato tutto. Sono proprio le grandi casi editrici, e i grandi circuiti della distribuzione a gioire per questo decreto, perché in questo modo viene rasa al suolo tutta la piccola editoria.
Qui non si parla di milioni di euro dati a giornali che nessuno legge e compra (ovviamente quelli rimangono), ma un contributo alla diffusione della cultura nel nostro paese (come avviene in molti paesi europei), contributo che va a tutto vantaggio dei lettori prima che degli editori.
I piccoli editori non hanno la minima possibilità di contrattare con Poste Italiane o corrieri per tariffe anche solo a livello di quelle europee.
I piccoli editori non sono distribuiti dai grandi della distribuzione.
Questo significherà che i prezzi di copertina aumenteranno, che le librerie non faranno più promozione dei volumi dei piccoli editori (non gli converrebbe più acquistare i loro volumi per rivenderli), che sugli scaffali troveremo solo Mondadori, Rizzoli, etc... che agli editori sarà impossibile vendere su internet, magari dopo avere fatto pesanti (per le loro strutture) investimenti.
Significa mettere in crisi tante aziende del settore, alla faccia dello sviluppo economico.
Come si fa a gioire per una cosa del genere?
Zaira Maranelli
7 aprile 2010 alle ore 21:18Carissimo Beppe, sfortunatamente l'abolizione delle tariffe agevolate ridotte non danneggia solo le associazioni no profit ma anche i piccoli editori.
Questo è l'appello che stamattina abbiamo inviato - quasi 150 piccoli editori - alle autorità:
Signori Ministri,
come noto, attraverso il Decreto 30 marzo 2010 Tariffe postali agevolate per l'editoria. (10A04046) (GU n. 75 del 31-3-2010) il Ministero dello Sviluppo Economico insieme al Ministero dell'Economia ha sospeso sine die dal 31 marzo 2010 e potenzialmente eliminato la Tariffa editoriale ridotta per gli editori con decreto interministeriale, causando di fatto un aumento medio del 700% nei costi di spedizione.
Le case editrici, soprattutto quelle piccole e indipendenti, sopravvivono senza incentivi statali di nessun genere, tengono duro anche durante la crisi, scommettono sulle librerie e sui lettori e diffondono cultura, pluralità di opinioni e sapere, pur in assenza di una seria legge a sostegno della loro attività, come avviene invece nella maggior parte dei Paesi europei.
Come potranno svolgere ancora il loro fondamentale ruolo sociale se saranno costrette a ridurre in modo insostenibile i loro margini? Dovranno rifarsi sulle librerie e sui lettori in un cieco circolo vizioso che già ora identifica l'Italia come uno dei paesi con il minor consumo culturale?
Ogni giorno che passa in questa situazione porta agli editori un rilevante danno economico.
Chiediamo quindi al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro dell'Economia di ripristinare immediatamente le tariffe postali agevolate e di convocare un tavolo con la partecipazione sia delle associazioni degli editori sia dei rappresentanti di quella pluralità di soggetti indipendenti da essi non interamente rappresentati e a cui noi vogliamo dare voce.
Cordiali saluti
Se qualcuno è interessato a dire la sua, siamo anche su facebook nel gruppo "Ridateci le tariffe postali agevolate per i libri".
Grazie a tutti.
Massimiliano P.
8 aprile 2010 alle ore 10:43Bisognerebbe Far Chiarezza su cosa e' stato cancellato con questo Decreto Ministeriale.
Le minchiate che trovate nella buchetta le troverete comunque perche sono spedizioni in abbonamento con tariffa speciale delle poste italiane e non cancellate...poi molto spesso consegnate a domicilio da galoppini sottopagato magari pure in nero.
Quello che cancellano e la possibilita di spedire LIBRI e pubblicazioni con tariffe preferenziali per la diffusione dell CULTURA.
Di queste tariffe usufruiscono principalemnte piccole case editrici che non sono distribuite dalla grande diffusione come i grandi editori.
Qui si taglia un'intero settore che rappresnete spesso anche una VOCE LIBERA rispetto i soliti 4 editori che detengono il potere!
E fatela finita con sta storia che si puo' diffondere tutto su INTERNET!!!
quanrti sono gli italiani che accedono a intgernet...ve lo siete mai chiesto????
se fosero tutto...il moVimento avrebbe preso almeno il 30% dei voti!!!!
coraggio la lotta sara' dura...ma non dobbiamo aver paura
Alessandro De Stefano
8 aprile 2010 alle ore 21:32Sbaglio o ai grandi gruppi editoriali è stao concesso di usufruire ancora della tariffa agevolata?
ANDREA B.
9 aprile 2010 alle ore 01:10"...quello che lo scandalizza è un giroconto: le poste operano in monopolio ed applicano le tariffe più alte d'Europa prestando il peggior servizio d'Europa e lo stato restituisce alle stesse Poste il 50% delle tariffe applicate. Questo monopolio dovrebbe cessare il 31-12-2010. Siamo certi di poter ottenere sul libero mercato un prezzo ed un servizio molto migliore di quello pur agevolato ora concesso dalle Poste." Da il fatto quotidiano del 4 Aprile. Probabilmente il Berlusca ha acquistato TNT e fa fare alle Poste la fine di Sky...
Enrico Serafini
11 aprile 2010 alle ore 16:21Sono d'accordo con "MOMO LIOVA", le organizzazioni no profit o ONLUS, non mi hanno mai convinto, penso sempre che al mattino un furbetto si sveglia e si inventa una qualsiasi organizzazione per poi potersi dare degli stipendi altissimi come dirigente, direttore o presidente. Anch'io voglio fondare una ONLUS per la tutela dei serpenti zoppi, chissa!!!!
MAURO S.
4 febbraio 2014 alle ore 16:34Ci sono moltissime associazioni no profit che fanno cose meravigliose. Questo l'ho potuto constatare dalle realtà incontrate in questi ultimi 8 mesi per la stesura della mia tesi, che tratta appunto le Politiche Sociali. Questo tipo di interventi non sarebbero possibili senza avvalersi delle realtà benefiche presenti sul territorio. Fortunatamente non esistono solo i furbi, neanche in Italia.
NB: sono però convinto che chi governa non lo deve fare in forma volontaristica, come alcuni affermano; questo perché, come normalmente in azienda, se hai bisogno di persone capaci e competenti LE DEVI PAGARE, non ci sono scuse. Questo lo dico pur non avendo alcun interesse a tutelare chi ci rappresenta, ma come lancia contro il populismo che ci inonda ogni giorno.
Saluti
PETTINATO GAETANO
29 giugno 2010 alle ore 11:11se vogliamo salvare il mondo e canbiare cuesto senza più interessi si puo fare devono governare i non profit.e cuesto si puo cominciando a fare partiti in tutto il mondo e non piu facendo le briciole commiserizzati dai governi CON INTERNET SI PUO SEMBRA FANTASCIENZA MA VI CHIEDO DI COMINCIARE
