La Great Pacific Garbage Patch, l'enorme isola di plastica dell'oceano Pacifico, la cui dimensione è stimata in due volte le dimensioni del Texas, di 3,5 milioni di tonnellate, ha una sua copia gemella nell'oceano Atlantico. La plastica sta avvelenando il mondo.
"Vorrei porre l'attenzione dal punto di vista dell'ambiente sulle due isole, che insieme hanno la dimensione dell'Europa, galleggianti sull'oceano, composte di plastica e rifiuti degli ultimi 50/60 anni. nessuno ci mette mano ma mi sembra un problema che coinvolge il mondo intero." Paolo B.

Isole (di plastica) nella corrente
3 aprile 2010 alle ore 22:19•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (18)
manuela bellandi
3 aprile 2010 alle ore 22:46Ricordo un tuo spettacolo, Beppe, di 20/25 anni fa...
Parlavi di spazzolini da denti e di pesci...
Gettiamo gli spazzolini e dopo un pò...ci ritroviamo a mangiare spazzolini a forma di pesce...e al prezzo del pesce.
Risata verde...
fabrizio ili
3 aprile 2010 alle ore 23:24potrebbero sostituire le calotte polari dopo il loro scioglimento.... purtroppo!!
Gianluca S.
4 aprile 2010 alle ore 00:39dovrebbero unire le forze tutti i paesi e andare a raccogliere
gabriele p.
4 aprile 2010 alle ore 00:56l uomo avvelena l aria inqina mari e fiumi stermina specie intere...siamo anche noi una specie in via di estinsione!ed è giusto che sia cosi per il bene del nostro stupendo pianeta...
gianni terzani
4 aprile 2010 alle ore 01:34Da quanto si vede dall'articolo del Corriere linkato, parte del problema è dovuto anche alle piattaforme petrolifere. Obama, che in campagna elettorale aveva affermato il contrario, ora ha annunciato la costruzione di nuove piattaforme, perchè gli USA hanno bisogno di altro petrolio.
Direi che dopo l'annuncio del ritorno al nucleare, dopo l'invio di altri militari in Afghanistan, ci mancava solo questa ciliegina sulla torta.
E, se vogliamo guardare cosa accade a casa nostra, per caso Obama ha fatto marcia indietro in merito all'ampliamento della Base NATO di Vicenza? Non credo prorio.
Ma, per Grillo, Obama rimane sempre un faro. L'importante è mantenere il nostro senso critico.
Emanuele Cerri ()
4 aprile 2010 alle ore 07:55Io, prima di estinguerci, mi sono Sbattezzato, non si sa mai, di la coi pedofili non ci vorrei stare.
Stefano Nicoletti
4 aprile 2010 alle ore 08:21Impressionante. La "Plastic beach" cantata dai Gorillaz esiste già, ma non è un atollo... è un continente...
g.m.nuoro
4 aprile 2010 alle ore 10:40A proposito di inquinamento.Qui in Sardegna,ci stiamo chiedendo,che fine hanno fatto le scorie de La Maddalena,dell'ex arsenale militare americano?Quelli dell'organizzazione del G8,dove le hanno messe???
Rob S
4 aprile 2010 alle ore 11:17Non e' che siano vere e proprie "isole" di plastica sulla quali si possa camminare. Sono zone dove i rifiuti di plastica sono piu' concentrati. Vedi qui: http://bit.ly/galB
Oscar Romano
4 aprile 2010 alle ore 12:26Ma è roba che si può smaltire in qualche modo, volendolo fare ovviamente?
Una cosa è trattare materiale appena usato, un'altra trattare materiale bagnato e degradato, credo.
Comunque, non trovando il video che suggerisci, te ne consiglio un altro, con ulteriori correlati accanto: http://www.youtube.com/watch?v=tnUjTHB1lvM&feature=fvst
E' in inglese ma le immagini parlano chiaro, purtroppo.
Ciao e buona Pasqua!
Gianfranco Orso
4 aprile 2010 alle ore 13:50Possibile che con una nave con aspiraggio e filtraggio dell'accqua non si possa risolvere il problema.
E a finanziarlo ci possa essere una fondazione ?
Leandri Francesco
4 aprile 2010 alle ore 15:29Complimenti a tutti.
Rinunciare al rimborso spese del MoVimento a 5 stelle (1,7 milionidi euro); e alla riduzione dello stipendio per i consiglieri di Regione.
I soldi è giusto che rimangano lì dove sono, nessuno li potrà usare male se pensiamo che siano i soldi dei cittadini stessi che hanno pagato con le tasse. Nessuno tocchi nulla che non sia suo.
Grazie per la vostra coerenza nei FATTI.
bianchini filippo
4 aprile 2010 alle ore 16:15è raggelante,sono distrutto.ma come si può uccidere l'ambiente per il denaro sporco derivante dalla plastica.come si può non tentare di cambiare queste cose?e soprattutto perché i media ne tacciono?è un problema incredibile che deve farci vergognare!ma stiamo scherzando?bisogna diffondere l'educazione di fare meno rifiuti possibili,di fare la raccolta differenziata,di non buttare via niente in giro o di bruciare.nel terzo millennio non devono esistere industrie che ancora producono rifiuti è ora di dire basta.bisogna stare con grillo e il movimento sperando che le cose cambino e se non cambieranno non ricorreremo solo al fatidico "elmetto" ma a qualcos'altro.vi esorto a diffondere il video che servirà alla persone che ancora non sanno dell'esistenza di queste cose...ciao a tutti
salvatore t.
4 aprile 2010 alle ore 16:47Stiamo andando verso la distruzione totale dell'ecosistema e quindi verso l'estinzione.
L'essere umano è votato all'autodistruzione.
Pensate a cosa potete fare concretamente per fermare l'inquinamento globale.
Pochi gesti quotidiani possono fare tanto:
Riciclate i rifiuti!
Non comprate bottiglie, bicchieri, piatti di plastica (l'acqua dell'acquedotto comunale spesso è ottima)!
Quando andate a fare la spesa portetevi da casa una borsa in modo da non utilizzare gli shoppers in plastica!
Salvatore Rongo
4 aprile 2010 alle ore 18:54Salute a voi. Premetto che ho votato 5 stelle beccandomi gli improperi e le spallucce della famiglia, salvo poi meravigliarsi del risultato elettorale. Dunque, io penso che se un parlamentare faccia solo quello, 24 ore al dì per tutto il suo mandato(parlo di due legislature) dovrebbe avere diritto ad un vitalizio nel caso che alla fine di questo non riesca a fare più il chirurgo (se era un medico)o non avere più clienti (se faceva l'avvocato)o trovi la fabbrica fallita (se faceva l'operaio. Il vitalizio (non la pensione)si dovrebbe interrompere se questi rientra nel mondo del lavoro o si metta a scrivere libri di successo od a fare il conferenziere a pagamento. Mi sembra un sano principio di trasparenza che permetterebbe ai meno abbienti di accedere con una certa serenità alla carica di dipendente onorevole. Perché temo che altrimenti ognuno si terrebbe caro il suo secondo lavoro e farebbe il parlamentare a mezzo servizio. Ps il vitalizio dovrebbe essere una specie di ammortizzatore sociale che permetta a chi lo riceva di non morire di fame.
Salvatore Rongo
Claudio Messora
4 aprile 2010 alle ore 19:09Potenza della Rete, poche ore prima di questo "commento" pubblicato su Grillo, Byoblu.Com aveva pubblicato un post molto dettagliato ed approfondito sull'argomento:
http://www.byoblu.com/post/2010/04/03/Isole-e-spiagge-di-plastica.aspx
Se siete interessati, vi invito a leggerlo.
C.
luca rossi
30 agosto 2010 alle ore 00:07ma perche nessun paese la raccoglie per riciclarla?
tra 20 anni saremo tutti morti , e gia grande come gli stati uniti figuriamoci.
marcello d.
1 novembre 2013 alle ore 16:42La 7 fa pubblicità alla plastica, vogliono farci credere che è un BENE PREZIOSO (cosi dice la pubblicità)!! Vogliamo scherzare?
Ci prendono per i fondelli, si può riciclare al massimo una o forse due volte dipende dal tipo altrimenti non è riciclabile per niente, ha infestato il pianeta, bella eredità che lasceremo a chi viene dopo,però ha il vantaggio ( per pochi) che gli oggetti di plastica si producono con le macchine in modo automatico praticamente senza impiego di manodopera e il conto è presto fatto la plastica crea disoccupazione e danno ambientale e di conseguenza anche alla salute, La 7 manda una pubblicità che non è etica e neppure veritiera e forza nelle persone (specie i giovani e i bambini) il concetto che sia un qualcosa di valore senza informare dei rischi che comporta nel lungo periodo.Forse un giorno avremo materiali veramente biodegradabili e compatibili con l'ecosistema ma per il momento CHE LA SMETTANO DI PRENDERCI PER IL SEDERE!!!! Ciao, Marcello