Mario Farisano era un operaio, da un anno in cassa integrazione. 44 anni, due figlie piccole e una moglie disoccupata. Si arrangiava cantando in alcuni locali quando lo chiamavano. Si è impiccato in garage con la corda per saltare della figlia che aveva appena accompagnato all'asilo. Un amico lo ricorda.
"Caro Beppe, ti seguo da anni e continuerò a farlo fino a quando sarà questo il posto per dare una speranza, un segno di lotta contro chi dice che tutto va bene, che la crisi non c'è stata, anzi è passata, forse sta passando, sempre se c'è stata, ormai si dice tutto e il contrario di tutto. Vorrei scrivere tante cose, ma adesso voglio solo rendere omaggio ad un caro AMICO che non c'è più, sono sicuro che gli darai un piccolo spazio per rendere giusto tributo a chi lascia il Sud (Episcopia, PZ) per cercare fortuna altrove, fino a quando dobbiamo lasciare le nostre terre per andare lavorare, fare sacrifici, e a volte anche a morire lontano dalla nostra terra? Ciao Mario."

In ricordo di un amico
18 aprile 2010 alle ore 23:14•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (55)
il fatto (quotidiano)
18 aprile 2010 alle ore 23:31Sarò cinico:
Era meglio se si portava appresso uno di loro.
.......................
Condoglianze.
paolo papillo
18 aprile 2010 alle ore 23:36MARIO SI E' UCCISO PERCHE' NON AVEVA UN LAVORO...LASCIA MOGLIE E DUE FIGLIE...LE ISTITUZIONI ...HANNO IL DOVERE DI STARE VICINE A QUESTA FAMIGLIA..NOI INTENDIAMO RICORDARGLIELO ..MANDIAMO QUESTA MAIL AL SINDACO DEL PAESE DOVE MARIO RISIEDEVA E ASPETTIAMO LA SUA RISPOSTA.....
http://www.facebook.com/event.php?eid=119568418057853
paolo raffaghelli
18 aprile 2010 alle ore 23:36quando hai 2 figli piccoli ed una moglie non ti puoi uccidere...sei un vigliacco schifoso e basta. niente condoglianze da parte mia.
Gianluca Gendusa
19 aprile 2010 alle ore 10:51Non hai tutti i torti, ma la società dovrebbe prevedere il fatto che non tutti hanno la stessa forza d'animo.
Anib Rome
19 aprile 2010 alle ore 12:29scusa, ma credo che tu non sappia che tipo di malattia è la depressione.
ciao
Alberto Simeoni
20 aprile 2010 alle ore 09:38Quando non hai piu' un lavoro, quando non hai piu' uno stipendio, quando la banca ti congela il conto, quando non riesci piu' a pagare il mutuo, quando ti devi vendere tutte le poche cose care che hai, quando non hai piu' i soldi per mandare a scuola i figli, quando non hai piu' i soldi per comprargli i colori, un giocattolo, un gelato... Quando non hai piu' i soldi per le bollette, quando non hai piu' i soldi per vestire i bambini, quando non hai piu'soldi per fare la spesa... Quando non sai piu' quale bugia inventare se i tuoi bimbi ti chiedono perche' questa sera non si mangia, perche' i loro amici hanno i Gormiti nuovi, la bicicletta nuova, il quaderno piu' bello e loro no...! Un uomo puo' perdere il controllo, la forza e il coraggio... Pensa prima di parlare, caro Paolo...
devis q.
18 aprile 2010 alle ore 23:39ed ecco a voi il governo del fare...........abbandonare i cassaintegrati al loro destino....................
franco cosentino
18 aprile 2010 alle ore 23:56quella frase...........il mondo è dei fessi-dei furbi-dio dice il mondo è di..etc etc-che vu' fa'? è sempre steto così. fare i fessi?
luigi(napoli)
18 aprile 2010 alle ore 23:44Leggendo questo Post,mi si è chiuso lo stomaco,e la bocca mi è diventata amara.La mia rabbia è enorme,spero di incanalarla questa rabbia in qualcosa di costruttivo,per il bene comune oltre che per il mio.La rabbia maggiore è"non ci sono soldi per noi poveracci,e la Casta politica,Confindustria,il Vaticano,gli Imprenditori Corrotti e Collusi con il potere politico,e Mafioso,sguazzano nell'oro?
A quando la PRESA DELLA BASTIGLIA.
PIETRO B.
19 aprile 2010 alle ore 00:052 figli e una moglie e questo si ammazza perche è in cassa integrazione? Io ci sono e non lo farei MAIIII sono stato 3 anni disoccupato con 2 figli a carico SENZA UN SOLDO E SENZA UN AIUTO DA NESSUNO ma col cazzo che ho pensato a togliermi la vita.. anche se ho avuto anche io dei momenti di depressione
altro che eroe.. QUESTO è SOLO UN COGLIONE!
Luca Brischetto
19 aprile 2010 alle ore 08:27Il tuo post poteva anche essere condivisibile. Con la tua ultima affermazione lo hai fatto diventare stupido e forse anche poco credibile.
paolo papillo
19 aprile 2010 alle ore 09:40lui forse sarà un povero coglione...tu sicuramente sei un cretino...mi spiace dirtelo...
paolo papillo
19 aprile 2010 alle ore 09:45questa è la classica risposta vigliacca...al posto di prendersela col sistema che l'ha condotto a questo gesto disperato e lottare per cambiarlo, ce la si prende con il disperato che ha ceduto....coem chi al posto di prendersela con gli sfruttatori se la prende con gli sfruttati..hai perso un 'occasione per tacere..
Cristina M.
19 aprile 2010 alle ore 13:28Dimostrando pietà per i più deboli non diventi più povero economicamente di quello che già sei, se questa è la tua preoccupazione.
Ma sei tu che ispiri pietà, perchè evidentemente le difficoltà della vita ti hanno indurito il cuore, e a questo non c'è rimedio, nemmeno se domani vincessi alla lotteria.
PIETRO B.
19 aprile 2010 alle ore 14:21Paolo fanculo,se devo combattere il sistema con il tuo metodo,farmi mantenere.. non lo combatterei affatto. Il tempo indurisce il cuore,la rabbia lo fa diventare d'acciaio ed il tempo non guarisce le ferite.. le fa sanguinare ancora di più.
Non smentisco il mo commento e sarei pronto a ribadirlo tutte le volte che me lo chiedono,chi si uccide è un vigliacco e basta,chi ha paura di affrontare la vita e si arrende è un vigliacco. L'unica cosa che mi posso rimproverare è di aver sbagliato aggettivo VIGLIACCO invece di COGLIONE ma il concetto è quello.. nient'altro!
giuseppe pannocchia
19 aprile 2010 alle ore 20:07UN PO' DI RISPETTO PER FAVORE PER LE PERSONE CHE NNO CE L HSANNO FATTA.... NON GIUDICATE SEMPRE...
paolo papillo
19 aprile 2010 alle ore 21:43MANTENERE DA CHI DEFICIENTE...MI MANTIENI TU...SPARISCI NON SEI DEGNO NEANCHE DI SCRIVERE QUI'
Ape Maja
19 aprile 2010 alle ore 00:19E' vero, il problema del lavoro è sicuramente determinante per un uomo, soprattutto se ha una famiglia da mantenere. Credo però che questo accadimento non sia da considerare esclusivamente una conseguenza della mancanza di lavoro. In quanto figlia di una madre suicida e particolarmente toccata da questo evento DILANIANTE, non sono propensa a giustificare o comprendere un atto simile. Personalmente, da persona attualmente in grande difficoltà economica, credo che il modo per portare a casa la pagnotta, seppure diverso da quanto "tradizionalmente sperato" si possa in qualche modo trovare. Mi sembra corretta la segnalazione, questa società ha davvero superato ogni limite, ma mantengo le mie riserve in merito al modo di dire no a questo sistema. Non posso fare a meno di identificarmi con figli e famigliari, che da questo evento non trarranno grande insegnamento. ESORTO CHIUNQUE SIA NELLA STESSA SITUZIONE A NON PENSARE MINIMAMENTE CHE QUESTA POSSA ESSERE LA SOLUZIONE. Un abbraccio forte alla famiglia.
Alessio Onofri
19 aprile 2010 alle ore 00:25E ti amo Mario oh oh..oh oh.
MagicLenin RedArmy ( ★°★°★°★°★)
19 aprile 2010 alle ore 00:35(Nessuno)grazie LEGA gazie PDL amore per italiani limitato
SCHIAVI...NON LAVORATORI!
Non bastavano gli attacchi alla Costituzione, da parte di questo governo, che, forte del successo elettorale se ne inventa praticamente una al giorno.
No. Ovviamente bisogna prendersela anche con lo STATUTO DEI LAVORATORI, oramai vecchio, dato che a maggio compirà 40 anni. Per dargli una degna celebrazione, il ministro del Lavoro Sacconi, annuncia che lo riformerà. E siccome oramai sappiamo- ahimè - tutti assai bene quale è il concetto di "riforma" che questi hanno in testa (vedi quella che hanno chiamato "riforma della scuola"), possiamo anche immaginare quale sarà il risultato: la totale cancellazione delle conquiste di oltre 50 anni di lotte da parte dei lavoratori.
L'annuncio è stato fatto dal ministro alla platea degli industriali, che si riunisce in questi giorni a Parma: niente più "lacci e lacciuoli" che imbrigliano l'economia e soprattutto i profitti
come se quelli da salvaguardare fossero gli imprenditori e non i lavoratori che guadagnano 1000 al mese
In pratica la conferma dell'INTRODUZIONE DEL SISTEMA DELL'ARBITRATO NELLE CONTROVERSIE DI LAVORO che il buon Napolitano, dopo aver mostrato di aver tanto a cuore la sorte dei lavoratori (ma solo mostrato si intende
) firmerà finalmente, allorché avranno spostato un paio di virgole. Il tutto accompagnato da una "riforma" del DIRITTO DI SCIOPERO volta a diminuire la conflittualità tra impresa e lavoro (cosa che presumibilmente si otterrà limitandolo), una "riforma" della formazione, oltre che dulcis in fundo- una "riforma" della contrattazione collettiva, nella quale la CONTRATTAZIONE DECENTRATA ED INDIVIDUALE SOSTITUIRA' IN GRAN PARTE I CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI, che fino ad ora hanno avuto il compito di salvaguardare i diritti dei lavoratori.
segue ...
MagicLenin RedArmy ( ★°★°★°★°★)
19 aprile 2010 alle ore 00:37Il tutto, secondo il ministro, naturalmente andrà a vantaggio degli stessi lavoratori ( e come no!), dato che la flessibilità garantirà l'occupazione, con il risultato- auspicato dallo stesso Sacconi- che i giovani si convinceranno ad accettare lavori umili (aggiungerei io, anche sottopagati), anziché fare come coloro che negli anni '70, si sono "infrattati" a detta dello stesso ministro- "nei mestieri dell'educazione, dell'editoria e della magistratura", ma non per accedere a una professione prestigiosa, no...solo per "non lavorare"
Forse si è dimenticato Sacconi di citare anche quelli che si sono infrattati nella politica!
Resta il fatto che, se da una parte questo governo fascista, forte del risultato elettorale, sta facendo quello che aspirava da tempo a fare, coloro che stanno dall'altra parte della barricata, cioè i sindacati, fin ora non stanno certo mostrando i denti, anzi
Ieri, di fronte agli stessi industriali, Bonanni, segretario della Cisl, sì è vantato di aver favorito, assieme alla UIL la flessibilità del lavoro ed ha criticato duramente quella parte del sindacato che ancora si ostina a porre veti, assumendo, a suo dire, un comportamento anacronistico. E per questo discorso "coraggioso" (certo ci vuole un bel coraggio per un sindacalista a vendersi in codesto modo!) sì è meritato una standing ovation dalla platea degli oltre 6000 imprenditori riuniti a Parma.
Di fronte ad un sindacato che ha oramai da tempo abbandonato la lotta, per dedicarsi ormai esclusivamente alla concertazione e schierandosi sempre più spesso a sostegno delle posizioni degli industriali, piuttosto che a difesa dei diritti dei lavoratori; di fronte ad istituzioni ministeriali che, anziché occuparsi del benessere della collettività e della tutela del lavoro, si preoccupano invece del benessere di pochi e fanno di tutto per consentire alle imprese di scaricare i costi e le difficoltà della crisi e della concorrenza internazionale sulle spalle dei lavoratori, ci chiediamo:
segue ^
MagicLenin RedArmy ( ★°★°★°★°★)
19 aprile 2010 alle ore 00:38segue da sotto...
CHI RIMARRA' ANCORA A DIFENDERE GLI INTERESSI DEI LAVORATORI?
Anzi, dopo l'introduzione dell PRECARIATO E DOPO QUESTA "RIFORMA"DEL LAVORO, siamo sicuri che potremo definirci ancora come LAVORATORI NON, più semplicemente, COME DEGLI SCHIAVI?
bella swan
19 aprile 2010 alle ore 07:21abbiamo sentito cifre da capogiro impiegate per fare la guerrra,qualcosa come 15 miliardi per costruire f35,aerei militari,quindi di morte,possibile che il governo pensi più alla morte che alla vita?questi soldi,invece che per la distruzione di qualche essere umano,che vadano in sostegno della vita e della dignità delle persone innocenti come Mario,e per tutti gli altri Mario del mondo che non si impiccano,ma che sono comunque morti dentro dalla disperazione e dalla mancanza di prospettive.
ivan m.
19 aprile 2010 alle ore 09:51va bhe almeno dai lavoro alle fabbriche che li costruiscono.
marco vit
19 aprile 2010 alle ore 08:15"La notizia l'ho appresa dalla tv al telegionale della Rai , non ricordo se
1 o 2 tanto sono la stessa zuppa indecente. Era appena finito un servizio
di quasi dieci minuti per la morte di Vianello, pace all'anima sua, con
farcitura di immancabile immagine di cordoglio espresso alla vedova da
quel soggetto che ci governa che ovviamente non ha perso occasione
per montare il suo solito palco fatto di falsa costernazione.
Solo 10 secondi a voce per la morte di Mario Farisano, questa è l'Italia di
oggi; si commenta da sola."
Paolo R.
19 aprile 2010 alle ore 08:37Questo il nostro programma:
1)stato e cittadini
2)salute
3)energia
4)trasporti
5)economia
6)informazione
7)istruzione
Lo sto ripetendo ad ogni occasione:
E IL LAVORO?
IL LAAAAVOOOROOOOOO?
NON MERITAVA UN 8° PUNTO APPOSTA???
NZI: NON MERITAVA IL 1° PUNTO?
"Schiavi Moderni cos'era uno specchietto per le allodole"?
COME PUÒ MANCARE DAL NOSTRO PROGRAMMA UN PUNTO TUTTO DEDICATO AL LAVORO?
Vi sembra un argomento da relegare con 2 righe nel punto economia?
Non vi sembra che sia un argomento che per la sua portata sociale ed umana, sia per le conseguenze dirette ed indirette era degno di essere FRA I PUNTI PIÙ IMPORTANTI, SE NON ADDIRITTURA IL PIU' IMPORTANTE??
CHE ASPETTIAMO ANCORA AD INSERIRE L'8 PUNTO: IL LAVORO???
COSA ASPETTIAMO ANCORA?
CHE ASPETTIAMO??
Diamoci SUBITO un punto di programma interamente dedicato alla questione lavoro.
Sulla pelle dei milioni di lavoratori "dipendenti" a stipendio, partita iva ecc.. (la maggioranza della popolazione) si consumano le ingiustizie e vessazioni peggiori, che causano dolore, problemi di sopravvivenza, sfaceli sociali diretti o indiretti (come creare terreno fertile alla malavita ed alla cultura del più furbo) dovuti alle sempre più difficili condizioni di vita.
Per questo il movimento 5 stelle doveva darsi un punto a parte solo per il lavoro e non relegarlo ad un paio di righe nel punto "economia".
Dobbiamo ora aprire la discussione ed il progetto per risolvere i problemi relativi alle condizioni dei lavoratori e metterci in testa di inserire un punto dedicato solo a questa questione nel prossimo programma nazionale... Altrimenti senza il debito spazio d'azione su questo tema per aggredire i problemi che genera, diventiamo parolai anche noi come gli altri... Parole parole paraole... Belle parole... Per sciacquarsi la coscienza... Per far bella figura... Ed intanto la gente piange... O MUORE!
TUTTI INSIEME DIAMOCI DA FARE DA ADESSO:APRIAMO UN PUNTO SOLO ED APPOSTA SUL LAVORO.
Gianluca Gendusa
19 aprile 2010 alle ore 10:54Quoto in pieno.
davide lak (davlak)
19 aprile 2010 alle ore 08:45vorrei che ci ficcassimo bene in testa una cosa, tutti.
questa che viviamo è l'UNICA parte della STORIA dell'umanità in cui le persone si sono suicidate per aver perso il lavoro, o comunque per problemi economici.
non s'è mai vista questa cosa, nemmeno all'epoca degli schiavi, nemmeno quando un pasto poteva fare la differenza tra la vita e la morte, nemmeno durante le guerre più atroci.
a questo il potere dell'economia ha condotto l'umanità: alla degenerazione, alla follia, all'autodistruzione del singolo, della collettività e del pianeta.
e tutti si sono adagiati a credere che non ci siano alternative, che vada bene così.
Janek N.
19 aprile 2010 alle ore 08:58Tutta la mia personale solidarità, anchio al quarto fallimento aziendale, a cui sono stato sottoposto da una classe di dirigenti disonesti, incapaci e ladri, con due anni di cassa integrazione! Per ritrovarmi all'ingresso dell'ennesima societa, la Neos dell'Alpitour e degli Agnelli, dove accettano solo dipententi che debbono sottomettersi, supinamente alle angherie e stupidità del Capo pilota, che gestisce con il beneplacito dell'AD, l'azienda in modo clientelare e si circonda solo di yes men adulanti! Lo stesso uomo che poi, se prende in mano un'aeroplano, come mi è accaduto alla fine dell'iter preparatorio per l'ingresso in azienda, che doveva esseremi siglato dallo stesso, a Tenerife Sud, avvicinamento delicato, perchè ci sono le montagne e vi si arriva con il carburante appena sufficiente per dirottare a TFS Nord, che a voluto fare lui, nonostante fosse mio compito in quanto stabilito dalle regole JAR per il completamento dell'iter, non so forse per mostrarmi al terzo avvicinamento della giornata, la sua "bravura" e questo mi arriva alto e veloce e destabilizzato sul finale, del'avvicinamento stesso, dimostrandomi tutta la sua mediocre capacità di volo! Dopo pochi mesi di colleghi ipocriti e "spioni" delle sciocchezze, nessuno escluso, avendo accumulato un certo stress negli anni della cassa integrazione, ho perso ogni speranza, almeno di poter lavorare in un clima di serenità e stima e fiducia reciproca, percui ho dovuto mollare, perchè insopportabile, arrivavo sul posto di lavoro già stressato e con lo stomaco in convulsione, ora quello che mi salva sono i medicinali, e l'aiuto di mia madre! Ma capisco che la depressione possa portare a simili drammi e credo non sia solo il dramma economico, infatti se si dovesse trovare lavoro, si è costretti a dover genufletterti a chi affrendoti il lavoro "TI FA UN PIACERE", i quali si sentono autorizzati alla piu totale mancanza di rispetto della tua dignità, vergogna tutta italiana quella che ti fanno un favore. Vaffan..
Angelo Biraghi
19 aprile 2010 alle ore 09:07io ho una figlia piccola... non ce la farei mai a suicidarmi lasciandola sola al mondo...
M. Mazzini
19 aprile 2010 alle ore 09:10E' doloroso leggere queste notizie.
Mario doveva essere aiutato perchè si era ammalato di depressione. Perdere il lavoro è un evento che può scatenare quella malattia subdola che è la depressione.
Possibile che non c'erano segnali?
Non credo che se Mario fosse stato curato (oggi ci sono degli ottimi farmaci) avrebbe scelto di lasciare per sempre i propri affetti.
Marco Bisanti
19 aprile 2010 alle ore 09:24ciao Mario
Giancarlo Frison
19 aprile 2010 alle ore 09:32In memoria di Mario Farisano. Aggiungi i tuoi pensieri e ricordi che hai di lui
http://lifestrand.net/mario_farisano
Paky M.
19 aprile 2010 alle ore 09:54Quando leggo notizie di suicidi causa lavoro perso mi vengono sempre i brividi. Ma come è possibile che in sessant'anni ci siamo trasformati così? Vi pare che la perdita di un lavoro sia una cosa per la quale suicidarsi? Intendiamoci non ce l'ho con chi si uccide, anzi, piena solidarietà a chi non riesce a vedere oltre. Però cazzo, i nazisti avevano scritto sul campo di Auschwitz "Arbeit macht frei", il lavoro rende liberi. Oggi mi pare che siamo divenuti schivi del lavoro (proprio come volevano i nazisti) perchè è l'unico mezzo che conosciamo per vivere. Forse bisognerebbe insegnare alle persone a vivere anche diversamente, a fargli capire che la perdita del lavoro non raggiunge nemmeno un unghia del valore delle cose per cui vale la pena vivere. A far capire alla gente che la vita non deve essere monetizzata; se hai un "p.i.l." a zero, non è la fine del mondo! La vita va vissuta per altre cose. Lo so, è un discorso un po' utopistico ma bisogna ricordarsi che l'uomo ha solo bisogno di mangiare, dormire e coprirsi dal freddo ed il lavoro non è l'unico modo per soddisfare questi bisogni primari.
milena d.
19 aprile 2010 alle ore 10:30Non mi stanchero' mai di ripeterlo. Non ci sara' speranza di cambiamento finche' le persone, le tante persone in difficolta' lavorative ed economiche vedranno questo come una vergogna, una colpa, in una societa' che ti martella con il mito dei "vincenti" e dell'apparenza...
finche' si chiuderanno nella solitudine, nella depressione, nella personale isola di disperazione...
invece di lasciar sfogo alla rabbia per chi ci ha ridotti cosi', alla consapevolezza di essere in tanti e di non avere alcuna colpa, anzi, molto da recriminare, compresa la propria dignita' calpestata.
Occorre riunirsi, ritrovare nuova solidarieta' e determinazione, lottare per cambiare le cose.
A vergognarsi dovrebbero essere quelli che speculano e banchettano sulla disperazione di tanti. O dovremmo essere noi, a farli vergognare dele loro miserevoli vite da sciacalli.
alvisea fossa
19 aprile 2010 alle ore 11:00CIAO BEPPE
MARIO CI RICORDA CHI E' SENZA UN FUTURO PERCHE' NON HA IL LAVORO,PERCHE' IL LAVORO NON ESISTE,STA DELOCALIZZANDO E STA' SPARENDO E I NOSTRI DIPENDENTI DEI PARTITI E DELLA CONFINDUSTRIA,FANNO SOLO I COMODI LORO,MI AUGURO CHE PRESTO ARRIVI LA LORO CADUTA E LA LORO RESA NEI NOSTRI CONFRONTI
ALVISE
Paolo B.
19 aprile 2010 alle ore 11:30scrivo dalla Germania, ecco cosa mi dice youtube:"Questo video presenta contenuti di Sony Music Entertainment. Il video non è più disponibile nel tuo Paese."
Willi wonka
19 aprile 2010 alle ore 11:52Un tenero abbraccio alle 2 bimbe ed a sua moglie. Sono anche io un papà ed anch'io come molti tengo duro per portare avanti la mia piccola impresa in Sicilia...momenti di sconforto...molti...ma i miei 2 bambini non devono nemmeno lontanamente immaginare nulla...loro non hanno colpe...ma solo necessità. Abbraccio...un caldo abbraccio alla sua famiglia.
Ciro De Felice
19 aprile 2010 alle ore 12:13Sono un ragioniere ed ho un lavoro di operaio meccanico abito in romagna da 7 anni e sono in cassa integrazione con moglie e figlio a carico prendo 830,00 euro al mese dal 28/10/08!
Anche io ho dovuto lasciare la mia Napoli la mia famiglia e le mie amicizie....per sempre....e per che cosa???
I nostri bei politici SOLO perchè lavorano in trasferta...ma lavorano(si fa per dire) e basta poi il fine settimana ritornano ai loro ovili prendono una diaria di 4000,00 euro
Noi che abbiamo lasciato i nostri paesi per sempre.......quanto dovremmo prendere??
Mauro Stenvaag
19 aprile 2010 alle ore 12:18L'umana pietà e il rispetto per una persona che si è tolta la vita, il nostro bene più prezioso, dovrebbero essere sempre presenti in questi commenti. Perché sono proprio la mancanza di soliderietà e di sicurezza e le sensazioni di essere soli e impotenti alla base di queste tragedie. Spendete un po' di compassione al pensiero di quest'uomo, e se non siete capaci
di farlo, guardate dentro di voi e non fuori.
L'attuale situazione politica e sociale nasce dai difetti degli uomini e non il contrario. Il reset dobbiamo, per prima cosa, farlo noi.
graziano agosti
19 aprile 2010 alle ore 12:44Nel 1968 ho smesso di studiare e sono entrato nel mondo del lavoro a 15 anni ed era un mondo duro duro.Abbiamo noi,lavoratori di allora,combattuto duramente per lo statuto dei lavoratori, scioperi e scioperi ma alla fine abbiamo ottenuto lo scopo, con sacrifici enormi,ma abbiamo ottenuto un risultato che ancora oggi rimane.Lo si vorrebbe lasciare a chi oggi lavora ma, con l'andazzo che c'è conservo qualche dubbio per il futuro.
Gli operai, categoria passata quasi nel dimenticatoio,hanno perso,o forse non gli è stato mai insegnato, che nessuno ti regala niente e che i tuoi diritti,per conservarli,per ottenerli,hanno bisogno di una costante vigilanza perche sono un tesoro e come tutti i tesori sono soggetti a cambiare padrone.
Se siamo ridotti così non'è per colpa di un certo governo di destra o di sinistra ma di noi lavoratori che abbiamo dormito sugli allori, che abbiamo dato il consenso a che qualcuno ci FREGASSE. A noi manca la consapevolezza di quello che ci stà accadendo.Si pensa che tanto non capiterà a mè e che salvato il mio culo ho salvato tutto. CAZZATE . Noi siamo legati da una catena che trasciana il primo anello ,il più debole sino ad arrivare all'ultimo, quello che si crede il più FURBO sino alla fine.
La mancanza di consapevolezza, che è data dalla CONOSCENZA e dalla COSCIENZA porta alla mancanza di reazione e di azione dobbiamo Combattere e non abbatterci e ci saranno meno suicidi addebitati alla perdita del lavoro.
PS. sono in pensione dal 1° di Aprile e ,sinceramente mi DISPIACE vederci ridotti così
pur consapevole che una parte di colpa è anche mia.
tiziano micheli
19 aprile 2010 alle ore 14:58Ciao Mario.Ti abbraccio,in ritardo,ma ti abbraccio.Sono disoccupato da oltre un anno e mezzo quindi ormai invisibile ai più e sopratutto alle istituzioni. Conosco benissimo lo stato d'animo che ti ha torturato...non scendo in particolari per pudore nei tuoi riguardi e della tua famiglia e non giudico nessun gesto.
E invito chiunque a non giudicare se prima non ha fatto nulla per prevenire.
Nessuno si permetta di giudicare una categoria(gli operai)se prima non tira fuori quanto è stato fatto per smontare,triturare,demotivare,asservire e rendere quiescenti le persone negli ultimi venti-trent'anni.Dividae et impera è la parola d'ordine delle istituzioni-casta-p2-servizi segreti deviati-mafie-accordi cia-spartizione oligarchica della torta Italia.Per piacere nessuno giudichi chi è lasciato solo da tutte le istituzioni ed è anzi offuscato in mille modi dai media del regime neofascista.
maria rollo
19 aprile 2010 alle ore 14:40Anch'io non ce la faccio più.A piangere
Anib Rome
19 aprile 2010 alle ore 17:08siamo tanti a non farcela più, ma non dobbiamo dargliela vinta... a nessuno!
ciao Maria
Carlo B.
19 aprile 2010 alle ore 16:12L'assenza di solidarietà sociale è il primo indicatore dell'imbarbarimento di una nazione. Non si può, ripeto, NON SI PUO' negare la speranza a un padre di famiglia che non ce la fa più. La responsabilità della morte di questo padre è sì delle istituzioni inesistenti, ma è anche di tutti coloro che di fronte al disagio che li circonda fanno spallucce.
Urge una RIFORMA DEL SISTEMA DI SOLIDARIETA' SOCIALE, intesa anche come la creazione di una rete di solidarietà tra cittadini che, aiutandosi a vicenda, possano fare a meno di uno Stato che non esiste. Propongo di aggiungere questo fondamentale punto al programma del MS5.
Filomena O.
19 aprile 2010 alle ore 16:50Ma dove sono i sindacati!!!
Perché non si organizza uno sciopero generale,cosa deve fare la gente se nessuno li appoggia!
Neanche il fu partito dei lavoratori.
tomat simone
19 aprile 2010 alle ore 17:00io non sono padre e mi vengono i brividi.un forte abbraccio.un nativo italiano riserva veneta
emiliano spagagna ()
19 aprile 2010 alle ore 17:12mi dispiace immensamente per questa famiglia, ki lo spiegherà a queste bambine ????? gli effetti dell'individualismo etico e metodologico sono solo ai blokki di partenza, mi auguro ke questo sistema capitalistico scoppi il prima possibile ....
G Muccio
19 aprile 2010 alle ore 17:37La delocalizzazione selvaggia sta provocando, non solo impatti devastanti all'ambiente (che si apprezzeranno solo a medio termine) ma sopratutto, e a breve termine, impatti devastanti sul sociale.
A questo proposito penso a quello che diceva Grillo in un suo spettacolo: "La danimarca esporta 4 milioni di biscotti negli Stati Uniti ogni anno, gli Stati uniti 4 milioni di biscotti in Danimarca..... ma perchè non si scambiano la ricetta????
A questo proposito sottolineo come trovo assurdo che siano concessi dalla Stato Italiano gli ecoincentivi sui prodotti che consumano meno, non considerando il grado di inquinamento che essi provocano venendo dall'altra parte del globo. Si dovrebbe, secondo me, riconoscere il 100% dell'ecoincentivo per i prodotti che debbono effettuare "solo" un certo numero di km per arrivare al consumatore finale, una percentuale minore per la fascia successiva, una percentuale ancora minore per fascia successiva e così via fino ad arrivare allo 0%.
La stessa cosa dovrebbe essere fatta per l'IVA ..... meno km fa il prodotto e meno è la % dell'IVA sul prodotto venduto. Più sono i km e più è la % dell'IVA (anche di molto superiore all'attuale 20%).
Scommettiamo che non solo i ns imprenditori non delocalizzano (e ricordo che lo fanno anche per disperazione) ma addirittura ci sarebbero imprenditori stranieri che, volenddo vendere in Italia, aprirebbero filiali da noi???
G Muccio
19 aprile 2010 alle ore 17:50Opps mi è scappato l'invio del messaggio precedente.
Voglio esprimere tutto il mio sconforto per il gesto di disperazione del mio concittadino e per quanto stranno vivendo le sue bambine, ...... dell'età di mio figlio.
Anche come Movimento dobbiamo fare qualche per dare supporto e speranze a chi si trova in stato di precarietà.
giuseppe pannocchia
19 aprile 2010 alle ore 20:17un po di rispetto per favore per le persone q non ce l hanno fatta... no giudicate la gente !!!! non e' giusto.q tu non ti sei suicidato non vuol dire che sei il piu' forte.
stefano ceccarelli
20 aprile 2010 alle ore 08:14forse bisognerebbe cambiare la propria terra, invece di fuggire. pensa se il tuo amico invece di finire impiccato fosse stato sparato dalla delinquenza. sarebbe morto lo stesso, ma almeno la povera famigliola avrebbe pianto un eroe e forse continuato la lotta.
vito nuzzo
21 aprile 2010 alle ore 18:26anche io ho perso il lavoro e chissa se mai ne troverò un'altro.E vero siamo in crisi,ma allora i supermarchet pieni,i mercati rionali pieni,i fine settimana con le code ecc,,,c'è qualcuno che mi sa dare le cifre reali della crisi?
vito nuzzo
21 aprile 2010 alle ore 18:42anche io ho perso il lavoro e chissa se mai ne troverò un'altro.Le storie di persone che decidono estreme soluzioni sono molte e la crisi di lavoro per noi esiste.C'è qualcuno che sa realmente quantificare questa benedetta crisi?Perchè alcuni politici ce la nascondono?I supermarcket sono sempre pieni,i mercati rionali sono sempre pieni,le code dei fine settimana sono sempre più lunghe,e allora!Un saluto a tutti Voi.Vito Nuzzo
Patrick D.
26 aprile 2010 alle ore 09:33Tragedie come queste vorrei non si verificassero mai, non sono degne di un paese civile e solidale, ma d'altronde queste sono conquiste che questo Paese sta abbandonando...
