In Italia le opere pubbliche costano 4/5 volte di più che negli altri Paesi e non finiscono mai. Sfidano i secoli. Le centrali nucleari saranno completate quando l'uranio sarà esaurito. Non produrranno energia, ma la Confindustria avrà prodotto decenni di utili.
"Quanto costeranno le centrali nucleari visto come lievitano i costi in Italia grazie alla corruzione politica? La Tav doveva costare 5 miliardi ma l'aumento dei costi a km è vertiginoso: la Torino-Milano passa da 1.074 milioni a 7.778; la Roma-Napoli da 1.994 milioni a 6235, la Roma-Firenze da 51 a 754 milioni. Il totale da 14.159 milioni a 87.850. In Giappone la linea ad alta velocità è costata solo 8,5 milioni al km, in Francia 9,7 milioni, in Spagna 9,2 milioni. Noi andiamo dai 30,5 milioni al km della Roma-Napoli fino ai 62,7 della Torino-Milano, arrivando ai 76,3 della Firenze-Bologna. I tempi: la Tokio-Osaka (550 km) ha richiesto 6,2 anni, la Parigi-Lione (417 km) 7,9 anni, la Madrid-Siviglia (471 km) 7,2 anni. E noi? Per i 78 km della Bologna-Firenze ci hanno messo 10,7 anni per la progettazione e si stima e 12,9 anni per la realizzazione, la Roma-Napoli 8,2 anni per la progettazione e 12,5 anni per la realizzazione. Supposto mai che saranno finite, non sarà tra 5 anni né 10, e a quel punto di uranio non ce ne sarà più un grammo." viviana v., Bologna

Il nucleare eterno
27 aprile 2010 alle ore 17:15•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (28)
Anib Rome
27 aprile 2010 alle ore 17:33
se partono com la compagna mediatica pronucleare,
con la maggior parte del popolo disinformato e lobotomotizzabile quale è, stiamo certi che anche
con il referendum il nucleare passa!
SONO ANCORA TROPPI APPICCICATI ALLA TV..si convinceranno anzi, che.....:
-meno male che sil vio c'è.........................
mavvvv fffffanculo tutto il mondo!!!!!!
caterina elle
27 aprile 2010 alle ore 17:50Poche parole solo per invitare quanti non abbiano nozioni sulle centrali nucleari ed i loro rischi a consultare su Wikipedia i capitoli "Impatto ambientale in caso di incidente" ed "Effetti negativi sulla salute" alla voce "Centrale elettronucleare". Al di là di quanto queste centrali possano costare ed il tempo che possa occorrere tra il costruirle e metterle in marcia, è bene informarsi sull'impatto che queste possono avere sull'ambiente, il consumo di risorse ambientali vitali che comportano (oggi parliamo di tanto di acqua come bene comune, ad esempio...) e l'incidenza negativa che possono avere sulla salute nostra e degli altri esseri viventi che popolano la Terra.
Beppe A.
27 aprile 2010 alle ore 17:51PEDAGGIO SICILIANO...L'autostrada Noto-Rosolini: 150 milioni per costruirla, ora ne servono 200 per ripararla...
http://castelvetranoselinunte.it/autostrada-noto-rosolini-150-milioni-per-costruirla-200-per-ripararla/4978/#testo
Massimiliano P.
27 aprile 2010 alle ore 18:49Be possiamo consolarci che il calcestruzzo per fare la centrale sara' fornito dalla mafia, naturalemente con MOLTA sabbia
Paolo Marani (marantz)
27 aprile 2010 alle ore 18:50Purtroppo è tutto vero.
Al ritmo attuale di consumo l'uranio utilizzato nella tecnologia attuale di III+ generazione non potrebbe durare più di 40 anni. Se i consumi cresceranno probabilmente si potrebbe accorciare a 20 o 30 anni.
E per allora, i prezzi non saranno assolutamente quelli di oggi.
Il nucleare è una FREGATURA, purtroppo!
Alessandro C.
27 aprile 2010 alle ore 20:01Ma infatti, le centrali nucleari italiane si basano, cosa che nessuno ancora sa e/o ha capito, su una tecnologia inedita di estrema avanguardia di cui, per ora, è chiaro solo che il residuo della combustione non sarà uranio impoverito, ma "uranio indebitato". Quasi certamente si userà, come combustibile, uranio già impverito da altri, impoverendolo ulteriormente fino all'estremo indebitamento; come solo gli italiani sanno fare. Uranio indebitato fno al collo e fino alle prossime 49 generazioni. Uahahaha!
Luca Boschiero
27 aprile 2010 alle ore 20:56Ma è mai possibile che non si impara mai dagli errori del passato?
ma perchè tutti quei soldi che comunque tireremo fuori non ce li fanno usare per dare un tetto fotovoltaico a tutti? bisogna cominciare a cambiare mentalità. perchè non si fa qualcosa nell'interesse del cittadino? provate a chiedere a quanti cittadini andrebbe bene avere una centrale nucleare vicino casa, e il referendum? i cittadini italiani hanno già espresso la propria volontà riguardo al nucleare eppure ci passano sopra, basta grandi fratelli e isole dei famosi, italiani dobbiamo svegliarci
IL SICILIANO
27 aprile 2010 alle ore 21:12L'importante è dare la sensazione di voler fare se poi il fare si coniuga con affare allora si raggiunge la perfezione.Pensate voi cosa è in grado di smuovere una tale scelta:tangenti pagate in russia,fondi neri a profuzione,i lavoratori affamati di lavoro che accetttano tutte le condizioni,sindacati che dovrebbero proteggere i lavoratori che diventano uffici di collocamento con aumento degli iscritti,politici che manovrano quei soldi rieletti con compravendita di voti con soldi pubblici.Se poi l'uranio finisce allora quando non ci saranno più qualcuno dirà:ci siamo sbagliati però bisogna pagare gli impegni presi e sotto con le tasse per la gioia di banche ed Equitalia se non è giro virtuoso questo ditqmi voi qual'è:tutti sono contenti e quando tutti sono contenti nessuno è contento,l'importante è fare affari ad ogni costo.Dopo forse si scoprirà che l'energia fatta in un certo modo ha dei costi irrisosori ma questa ce la fanno apparire fantascienza anche perchè con l'energia centellinata si possono controllare interi Paesi con i soldi degli stessi consumatori.
alvisea fossa
27 aprile 2010 alle ore 22:07CIAO BEPPE
ANDIAMO SEMPRE PIU' VERSO LO SFACELLO E QUESTI VOGLIONO CHE LAVORI IN POSTI CHE NON CI SONO E NON CI SARANNO MAI,COME GLIELO SPIEGO CHE NON CI SONO SOLDI E NON C'E' DENARO,NON CI SARANNO PENSIONI,E QUESTI ALTRI SI INVENTANNO LE BALLE
ALVISE
Good night
27 aprile 2010 alle ore 22:20Se è vero che ogni opera publica costa 4 o 5 volte di più che negli altri paese, vuole dire che non c'è nessuno che controlla e chi dovrebbe farlo chiude tutti e due gli occhi e si spartisce la torta insieme agli altri. Bisognerebbe dire: bene, tu hai fatto un preventivo al ribasso per prenderti l'appalto a 1000 e io 1000 ti dò senza nessuna revisione dei prezzi. Se non ti và bene non prendi nemmeno quelli. Punto e basta. Altro che dimezzarci le buste paga in tasse di ogni tipo e poi scoprire al primo scandalo che sono andati tutti in ville, mignotte e fuoribordo gratis.
william bugli
27 aprile 2010 alle ore 23:25ciao beppe compriamo un "giornale" una testata nazionale usufruiamo per una volta e solo per una volta dei "nostri" soldi sensibilizziamo la gente il nucleare costa e ci fa' morire sono pienamente d'accordo con tutto ,ma l'ignoranza popola e l'unico sistema (visto che nessuna televisione nazionale e' disponibile scomparira' solo fra 15 anni)godiamoci i ns soldi le idee sono tutte giustissime sono i tempi che sono stretti e il debito corre io sono un idealista pero' bisogna accorciare il tempo prima la gente capisce prima si ricostuisce...un abbraccio
Leonardo De Bortoli
27 aprile 2010 alle ore 23:37Oltre al fatto che i costi si moltiplicheranno, che sarà una nuova culla di affari sporchi all' italiana, di sicuro tra undici anni (questo mi sembra sia il tempo previsto) il nucleare sara una fonte di energia obsoleta! Che senso ha mettere in atto adesso un' opera del genere, quando proprio in questi anni so sta rivoluzionando, per forza di cose, il nostro modo di rifornirci di energia e spero anche il nostro modo di consumarla?
kkk kkk
28 aprile 2010 alle ore 02:40Tra qualche decennio l'italia esplodera' in un bel fungo... BUUUUMMMMMMMM. I supersiti "cercheranno" i responsabili...ma non ci saranno responsabili..in italia i responsabili sono come i fantasmi..tarallucci e vino...
Maria Felice Paludetti
28 aprile 2010 alle ore 08:15Ma come ce la facciamo a pagare ancora? Da quale cappello tiriamo fuori tutta questa pioggia di miliardi per le ipotetiche maledette centrali, per il farneticante ponte-centro commerciale sullo stretto?
LIBERAL VOX (il social network che fa opinione)
28 aprile 2010 alle ore 10:37L'Italia non è la Grecia: noi stiamo con un piede nell'Euro e l'altro nella fossa!
Il governo greco, non essendo più in grado di far fronte al proprio debito, ha chiesto l'aiuto della comunità internazionale, sotto forma di prestito. Dopo molte incertezze, i Paesi europei hanno deciso di concedere questo aiuto, in cambio dell'impegno di Atene a drastiche misure per risanare il proprio bilancio. Su questa condizione insiste in particolare la Germania, Paese a cui toccherà il maggiore impegno finanziario. Nelle ultime ore però c'è un forte nervosismo per le dichiarazioni di molti politici tedeschi, dubbiosi sull'opportunità di salvare davvero la Grecia. Le dichiarazioni si spiegano in larga parte con il fatto che tra 15 giorni ci sarà nel Land della Renania un importantissimo voto amministrativo: quei politici cercano di compiacere l'elettore medio, attaccato alla tradizione del rigore e spesso nostalgico del vecchio marco. Proprio leggendo queste dichiarazioni ne vengono in mente altre del tutto analoghe di 13-14 anni fa, quando l'Italia era impegnata nel difficile sforzo per entrare con i primi nel club dell'euro, e sui media tedeschi abbondavano lo scetticismo o anche l'irrisione aperta verso la capacità del nostro Paese, super-indebitato, di prendere e soprattutto mantenere impegni di disciplina finanziaria. Ma per fortuna, noi stiamo decisamente meglio della Grecia: non solo perché non abbiamo truccato i conti, ma anche perché quei conti, seppur segnati dalla crisi e appesantiti da vecchi e nuovi errori, riescono in qualche modo a tenere. Tengono per il fatto che il governo Tremonti - proseguendo lungo il solco tracciato da 'Prodi & Compagni' - ha dimezzato gli stipendi e le pensioni dei lavoratori a reddito fisso, bloccando in aggiunta i rinnovi contrattuali e gli adeguamenti pensionistici, ha lasciato che i prezzi al consumo raddoppiassero senza mettere in campo nessuna forma di controllo, ha favorito il rientro di capitali sporchi...
CONTINUA SU:
Luca William
28 aprile 2010 alle ore 10:47La Torino-Milano è costata così tanto, a chi si chiede perché suggerisco di andarla a vedere e provare a trovare una spiegazione del come sia possibile che una linea di pianura sia capace di scorrere quasi tutta su ponti di cemento e alti terrapieni...
Fulvio Ge
28 aprile 2010 alle ore 11:21Avevamo l'occasione di svincolarci dai produttori di petrolio sfruttando e incentivando
capillarmente le fonti alternative di cui è ricco il nostro paese.
Cioè più impianti piccoli, ma diffusi, e meno spesa pubblica.
Invece LUI, da casa sua, ci mette al collo il cappio del nucleare e grazie a Lui, Scajola e compagnia bella, l'Italia dipenderà dai Paesi produttori di uranio (l'amico Putin per esempio?). Per convincerci "userà" (ancora) la Rai.
Alle lobby di B. e dei suoi amici interessa solo il dio-denaro (meglio se pubblico) per le loro tasche mentre le nostre bollette non diminuiranno, anzi AUMENTERANNO come potete vedere sul sito di Greenpeace (http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/bolletta-nucleare).
Io sostengo fermamente il NO AL NUCLEARE IN ITALIA e, per combattere il diffondersi di questo pericoloso virus, auspico una MORATORIA INTERNAZIONALE che bandisca le centrali più obsolete presenti nel mondo!
Proprio l'altroieri era l'anniversario del disastro di Cernobyl.
Khami P.
28 aprile 2010 alle ore 11:222 GIUGNO 2010, Festa della Repubblica,
MOBILITAZIONE NAZIONALE AD OLTRANZA.
TROPPE AZIENDE STANNO CHIUDENDO, TROPPI LAVORATORI SONO SENZA STIPENDIO,UNIAMOCI TUTTI PER FAR VALERE I DIRITTI. FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE ANCHE RIGUARDO AL NUCLEARE PERCHE' IL PROBLEMA NON SONO LE CENTRALI DIETRO CASA MA LO SMALTIMENTO DELLE SCORIE GESTITE DALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA.
2 GIUGNO 2010 PRESA DI COSCIENZA CIVILE
APPELLO AI CITTADINI ITALIANI
IL 2 GIUGNO 2010, FESTA DELLA REPUBBLICA,
SARANNO CELEBRATI I FUNERALI DI STATO
AD OLTRANZA IN P.ZZA MONTECITORIO PER I DIRITTI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA CHE SONO VENUTI A MANCARE.
Pier Capponi
28 aprile 2010 alle ore 11:29Neologismi:
Inceneritore -> Termovalorizzatore
Televisione -> Merdovalorizzatore
Punto 2:
Boicottiamo i merdovalorizzatori!
Lasciamo sugli scaffali cartellini con la scritta:
"Non acquisto prodotti di aziende che finanziano la propaganda di regime"
LAURA L.
28 aprile 2010 alle ore 12:11SONO D'ACCORDO PER LA MOBILITAZIONE DEL 2 GIUGNO, DIREI IN TUTTE LE CITTA' ITALIANE, PER LA COSTITUZIONE E LA LEGALITA'. IL NUCLEARE VIENE IMPOSTO IN DISPREZZO DEL REFERENDUM E DELLA COSTITUZIONE. PROTESTIAMO UNITI
Janek N.
28 aprile 2010 alle ore 12:35ANCORA VIOLENZA!
Si ora si scatenano i programmi sul nucleare, con a capo i chiccho testa a cui, nomen omen non farei gestire solo che un ciuccio, appunto della chicco.
SVIANO COSTANTEMENTE DALL'ARGOMENTO PRINCIPE: "I COSTI - RESA DI SERVIZIO E I TEMPI DI FRUIBILTA 15ANNI"
Tutte cose che noi del "movimento di protesta" conosciamo bene,e sfugge sempre chissa come mai, che ci dicano dove si localizzeranno i fantomatici impianti? E beh si sa? su di un territorio con caratteristiche sismiche come quelle italiche? Per Dio DOVE? e... ma la sicurezza sarà eccezzionale..., continuano a ripetere in litania, e a prenderci per il culo i farabutti prezzolati alla testa! Se aveste ascoltato il "genio" chicco, IL QUALE dalla GRUBER SENZA ALCUN PUDORE DICE: "BEH AL MASSIMO IN CASO DI PROBLEMI, CI POTREBBERO ESSERE UNA O DUE VITTIME, NON LE CENTINAIA DELLE MINIERE DI CARBONE, non volevo credere ai miei orecchi? si si e lo dice, ma scusa ciuccio ma perchè non spieghi perchè non debba essere tu uno di quelle due vittime? Stò prezzolato dalla psicopedonano di un testa si ma "di cazzo".
ORA MA I TERREMOTI? Se torniamo a l'Aquila e mettiamo un bel missile nucleare, su di una bella piattaforma e vediamo che succede ci vieni chicchetto di mamma? Ma vaffanculooooooo
Bruno Cinque (b5)
28 aprile 2010 alle ore 14:23se la facessero a Montecitorio la centrale sotto i loro luridi deretani attaccati alle poltrone. c'è stato un referendum non si può cancellarlo così
Khami P.
28 aprile 2010 alle ore 16:09PER FAVORE CHIUNQUE LEGGA QUESTO POST COLLABORI A DIVULGARE L'APPELLO.
2 GIUGNO 2010 MOBILITAZIONE TOTALE AD OLTRANZA PER AIUTARE CHI HA PERSO IL LAVORO E DIRE NO AL NUCLEARE. LEGGETE BENE!
Un appello rivolto a tutti,
sono troppi i lavoratori che festeggeranno il Primo Maggio senza lavoro, noi cittadini, indipendentemente dal colore di bandiera, abbiamo l'obbligo morale di condividere questo problema perché, come scritto nella Costituzione Italiana, il lavoro è un diritto e questo diritto è venuto a mancare a tanti di noi (Art.1, Art.4, Art.36).
In maniera civile chiediamo al Governo interventi immediati per arrestare la chiusura delle aziende e per garantire un aiuto concreto a chi sta affrontando questa emergenza con difficoltà.
E' necessario unire le voci di tutte le iniziative presenti sul territorio in un'unica presa di coscienza civile, forte e democratica.
In merito alle ultime decisioni prese dal Presidente del Consiglio per il passaggio al nucleare, vogliamo porre l'attenzione del Governo sul problema dei rifiuti tossici e radioattivi che sono stati gestiti dalla criminalità organizzata e smaltiti illegalmente nei fondali del Mar Ionio, Tirreno e Ligure e nel sottosuolo di alcune regioni italiane.
Di fronte a tale gravità abbiamo il dovere civile e la responsabilità morale di chiedere che sia fatta chiarezza e giustizia, per il bene del nostro presente e per il futuro delle prossime generazioni.
Siccome vogliamo rompere il silenzio e uscire dallo stato di passività, chiediamo a tutti di unire le forze e le energie costruttive. Per questo è fondamentale la piena collaborazione di ognuno.
Il 2 giugno 2010, Festa delle Repubblica, invitiamo tutti i lavoratori dipendenti e autonomi che hanno perso il lavoro o sono a rischio, tutti coloro che li vogliono sostenere, tutti coloro che non accettano i rifiuti tossici e radioattivi smaltiti illegalmente, tutti coloro che vogliono opporsi alle criminalità organizzate per una mobilitazion
Khami P.
28 aprile 2010 alle ore 16:10Un appello rivolto a tutti,
sono troppi i lavoratori che festeggeranno il Primo Maggio senza lavoro, noi cittadini, indipendentemente dal colore di bandiera, abbiamo l'obbligo morale di condividere questo problema perché, come scritto nella Costituzione Italiana, il lavoro è un diritto e questo diritto è venuto a mancare a tanti di noi (Art.1, Art.4, Art.36).
In maniera civile chiediamo al Governo interventi immediati per arrestare la chiusura delle aziende e per garantire un aiuto concreto a chi sta affrontando questa emergenza con difficoltà.
E' necessario unire le voci di tutte le iniziative presenti sul territorio in un'unica presa di coscienza civile, forte e democratica.
In merito alle ultime decisioni prese dal Presidente del Consiglio per il passaggio al nucleare, vogliamo porre l'attenzione del Governo sul problema dei rifiuti tossici e radioattivi che sono stati gestiti dalla criminalità organizzata e smaltiti illegalmente nei fondali del Mar Ionio, Tirreno e Ligure e nel sottosuolo di alcune regioni italiane.
Di fronte a tale gravità abbiamo il dovere civile e la responsabilità morale di chiedere che sia fatta chiarezza e giustizia, per il bene del nostro presente e per il futuro delle prossime generazioni.
Siccome vogliamo rompere il silenzio e uscire dallo stato di passività, chiediamo a tutti di unire le forze e le energie costruttive. Per questo è fondamentale la piena collaborazione di ognuno.
Il 2 giugno 2010, Festa delle Repubblica, invitiamo tutti i lavoratori dipendenti e autonomi che hanno perso il lavoro o sono a rischio, tutti coloro che li vogliono sostenere, tutti coloro che non accettano i rifiuti tossici e radioattivi smaltiti illegalmente, tutti coloro che vogliono opporsi alle criminalità organizzate per una mobilitazione totale ad oltranza nei posti più strategici, finché le richieste non verranno accolte.
Vi prego di divulgare l'appello.
Grazie.
Cristiano Da Ros
28 aprile 2010 alle ore 16:26le opere pubbliche non sono fatte per la lo utilità,
ma semplicemente per far passare i soldi dalle tasche degli italiani
a quelle di poche prenditori coraggiosi,
più l'appalto è grosso più c'è margine di guadagno.
fino a quando il debito non ci spazzerà via :)
Patrick D.
5 maggio 2010 alle ore 14:31Sacrosanto!
Giovangualberto Ceri
22 maggio 2010 alle ore 12:54- Al Gentilissimo Signor Presidente della Repubblica Italiana On.le GIORGIO NAPOLITANO.
Potremmo festeggiare insieme la nascita della REPUBBLICA ITALIANA e di DANTE personaggio. I nostri patrioti per l'Unità d'Italia, con Mazzini e Garibaldi, ne andrebbero fieri. La situazione politico-culturale lo richiederebbe. Dante risulterebbe sempre essere un buon nocchiero per la nave Italia!
Fin dal 1993 ho dimostrato infatti che Dante personaggio è stato fatto nascere, da Dante persona, il MARTEDI' 2 GIUGNO 1265 (Par., XXII, 110 - 117). L'ho dimostrato anche al Convegno Internazionale su "DANTE E LA SCIENZA" tenutosi a Ravenna nella mattinata del 29 Maggio 1993 con Presidente di turno il professor CESARE VASOLI dell'ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI che, personalmente, mi dava ragione. Nessuno mi ha mai smentito, mentre i complimenti più forti mi sono venuti dalle molte lettere inviatemi dal Professor GIORGIO BARBERI SQUAROTTI di Torino che ha fatto fare ad una sua allieva una tesi da laurea includente anche questo problema. Nel mio volume DANTE E L'ASTROLOGIA, con presentazione di FRANCESCO ADORNO (Loggia de' Lanzi, Firenze, 1995), dalle pp. 93 e segg. ricordo spesso questo Martedì 2 GIUGNO 1265. Perché gli adetti istituzionalmente ai lavori restano quasi tutti zitti? La dimostrazione non e semplicemente ASTRONOMICA ma anche ASTROLOGICA in base alle regole del TETRABIBLOS di CLAUDIO TOLOMEO.
Il Presidente della Repubblica CARLO AZEGLIO CIAMPI gentilmente mi rispondeva il 12 giugno 2002, con lettera protocollata - Divisione relazione con i cittadini - AC12L777 - AMM/lt. (cfr. You Tube), al mio lavoro inedito di n. 154 pagine con grafici e documenti storici allegati, a lui inviato il 20/05/2002.
Vedere il Link: http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA
Perché non si procede ad un PUBBLICO DIBATTITO?
Salutando, Giovangualberto Ceri
Federica P.
8 giugno 2010 alle ore 21:23Vi segnalo quest'iniziativa che si svolgerà in Sardegna: un movimento indipendentista è riuscito a promuovere una raccolta firme per indire un referendum popolare contro il nucleare. Ecco la notizia:
http://www.ilminuto.info/notizia.php?id_notizia=2618
