Lo schiavo era un privilegiato. Un investimento e una risorsa da proteggere. Noi siamo oltre...
"CI RIDURRANNO A SCHIAVI... Lo STATUTO DEI LAVORATORI a maggio compirà 40 anni. Per dargli una degna celebrazione, il ministro del Lavoro Sacconi, annuncia che lo riformerà. E siccome oramai sappiamo- ahimè - tutti assai bene quale è il concetto di "riforma" che questi hanno in testa, possiamo anche immaginare quale sarà il risultato: la totale cancellazione delle conquiste di 50 anni di lotte da parte dei lavoratori. L'annuncio è stato fatto alla platea degli industriali, che si è riunita a Parma: niente più "lacci e lacciuoli" che imbrigliano l'economia e soprattutto i profitti
come se quelli da salvaguardare fossero gli imprenditori e non i lavoratori che guadagnano 1000 al mese
In pratica la conferma dell'INTRODUZIONE DEL SISTEMA DELL'ARBITRATO NELLE CONTROVERSIE DI LAVORO che il buon Napolitano... firmerà allorché avranno spostato un paio di virgole. Il tutto accompagnato da una "riforma" del DIRITTO DI SCIOPERO volta a diminuire la conflittualità tra impresa e lavoro, una "riforma" della formazione, oltre che una "riforma" della contrattazione collettiva, nella quale la CONTRATTAZIONE DECENTRATA ED INDIVIDUALE SOSTITUIRA' IN GRAN PARTE I CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI, che fino ad ora hanno avuto il compito di salvaguardare i diritti dei lavoratori. Dopo l'introduzione del precariato, ci toglieranno anche i diritti minimi: siamo sicuri che potremo definirci ancora come LAVORATORI E NON, più semplicemente, COME DEGLI SCHIAVI?" paolo papillo

Il lavoro nobilita il profitto dell'impresa
11 aprile 2010 alle ore 20:20•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (33)
Stefania M,
11 aprile 2010 alle ore 20:43Sono terrorizzata ma lo faranno. E gli italioti non muoveranno un dito per impedirlo perchè amano profondamente essere sodomizzati. Se cosi' non fosse, non saremmo mai arrivati a questo punto.
andrea cecere
11 aprile 2010 alle ore 20:59Ciao Beppe,
in merito ai diritti dei Lavoratori,
volevo far presente di come nei centri commerciali (ormai sempre diffusi), tali diritti vengono spesso lesi:sotto la sottile minaccia dei contratti a tempo determinato, i lavoratori oltre a prestare servizio fecendo orari quantomeno bislacchi, devono lavorare anche in giorni festivi(quelli rossi sui calendari)senza ricevere le maggiorazioni previste, addirittura alcuni centri commerciali rimangono aperti anche il primo Maggio...
Credo che questo sia davvero troppo perche' bisogna lavorare per vivere e non vivere per lavorare.
Ti ringrazio per lo spazio che ci offri e spero di avere un tuo parere in merito.
P.S.
Sul lavoro nei centri commerciali ne avrei tante da dire che il numero dei caratteri disponibili non sarebbero sufficienti.
Saluti
Andrea da Napoli
Stefania M,
11 aprile 2010 alle ore 21:26E' terribile cio' che sta accadendo. E' cio'che è accaduto negli anni a danno dei lavoratori con il totale beneplacito dei sindacati, sempre collusi con i poteri forti.Mi gli italioti non reagiranno energicamente nemmeno questa volta perchè amano profondamente essere s*o*d*o*m*i*z*z*a*t*i. Se cosi' non fosse stato, non saremmo mai arrivati a questo punto.
angela s.
11 aprile 2010 alle ore 21:28Ma che cosa ci vuole perchè questo paese si svegli? una guerra civile? Io voglio vedere Sacconi in mezzo alla strada e morto di fame!!!
Plinio Il VECCHIO
11 aprile 2010 alle ore 23:06Paolo Papillo,
interessante il suo commento fra i commenti, ma di una desolazione da far paura. (difatti leggasi con attenzione quello che le comunica, per ben due volte, Stefania M., cui si aggiunge magistralmente angela s., di Milano)
Voi tre, invece di dileggiare gli italiani come quello che scrisse "Dixi et salvavi animam meam" e così ironicamente rimise i suoi peccati perché non vi rendete conto che per rivendicare tutte quelle cose che ha scritto Papillo in maiuscolo di questi tempi non ci vuole soltanto il coraggio di farlo, ma soprattutto di avere una nuova organizzazione politica che ci rappresenti validamente?
Quanto conta uno? Papillo, (forse) senza rendersene conto scrive:
"Lo schiavo era un privilegiato. Un investimento e una risorsa da proteggere. Noi siamo oltre...
"CI RIDURRANNO A SCHIAVI... " Allora essere schiavi è un privilegio!
Ma se siamo oltre come faranno a ridurci a schiavi? E poi conclude anche lui
magistralmente:
"Dopo l'introduzione del precariato, ci toglieranno anche i diritti minimi: siamo sicuri che potremo definirci ancora come LAVORATORI E NON,
, COME DEGLI SCHIAVI?" Come se essere dei lavoratori, nel capitalismo, è il massimo delle aspirazioni! E non una costrizione!
Invece devono essere i lavoratori a svegliarsi, a rendersi conto che sono stati sempre schiavi anche quando "godevano" di quelle "conquiste di 50 anni di lotte" come afferma Papillo.
Il lavoro, finora, ha sempre "nobilitato" il profitto, mai il lavoratore. Ma per capire questa amara realtà occorrerebbe avere un'organizzazione politica formata soltanto da lavoratori! Lavoratori che oggi, grazie a questo modello di "sviluppo" (ironia) sono spaventosamente isolati e soli e una massa di questo genere quale forza potrà mai esprimere? E questo è il commento fra i commenti?
Riflettete, gente, riflettete!
barbarella cavillo
11 aprile 2010 alle ore 23:38Mi viene da dire che prima di usare la paroletta "lavoratori" bisognerebbe pensare a quale soggetto ci riferiamo. Ricordiamoci che molti (moltissimi, anzi) di quei "lavoratori" hanno votato Berlusconi ed i suoi accoliti, e che probabilmente non sanno nemmeno che cosa sia la Legge 300. Cosa dedurne? Forse che la loro coscienza sociale (si usa ancora questa espressione?) è dormiente, di più: in stato comatoso. Occorre che qualcuno la svegli, prima di poter sperare in una delegittimazione di questa classe politica che produce solo danni.
Riflettiamo su questo, prima di accusare genericamente e sterilmente "i sindacati".
devis q.
12 aprile 2010 alle ore 00:27alla fine stanno ammettendo e mettendo in pratica il loro pensiero:ridurre in schiavitù gli operai e le fasce deboli al solo scopo di far arricchire i padroni...............
Manuel P.
12 aprile 2010 alle ore 02:28Ma dico io, può il popolo italiano subire tutto questo passivamente? è mai possibile che a nessuno importi niente del suo futuro e quello dei suoi figli? Non capisco...
Sabino D.
12 aprile 2010 alle ore 07:07Ma la cosa peggiore è che "i lavoratori", che io scherzosamente quando arrivo in ufficio saluto "scherzosamente" con un "buongiorno schiavi", durante la giornata parlano solo di calcio, di grande fratello, di gossip, di gnocca, del tempo, dell'omicidio...
Emanuele Mazzaglia
12 aprile 2010 alle ore 09:04La differenza tra un lavoratore povero e depresso ed uno derubato ed incazzato passa dalla conoscenza dell'articolo 36 della Costituzione
"Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa......" Articolo 36 - Costituzione della Repubblica Italiana
http://articolotrentasei.blogspot.com/
http://www.facebook.com/profile.php?ref=profile&id=1182255976#!/group.php?gid=55394618161
paolo papillo
12 aprile 2010 alle ore 10:23pienamente ragione...infatti io sono molto incazzato...
Fulvio Ge
12 aprile 2010 alle ore 09:35Era (o è?) nel programma della P2: spaccare i sindacati per assoggettarli facilmente al potere.
Ormai ci sono riusciti... e il programma va avanti
FABRIZIO F.
12 aprile 2010 alle ore 09:413° TENTATIVO
C'è nessunooooooooooo?
Gentilmente c'è qualcuno,che può rispondere,
anche male ma non troppo. Grazie.
Salve a tutti,sono pochi mesi che sono iscritto al Movimento 5 Stelle e volevo farvi sapere che ad Albano Laziale l'INCENERITORE che costerà molti milioni di EURO(approvato il 14 AGOSTO da un MARRAZZO sotto ricatto TRANS e senza gara di appalto ma con i soliti impicci) utilizzerà 33.000 litri di acqua al giorno,in una zona dove l'estate per i bisogni primari si và in piazza all'AUTOBOTTE,oltre alla merda che disperderà nell'aria,quando con qualche milione si possono aprire molti impianti di smaltimento a freddo e iniziare in altri comuni la raccolta differenziata già in atto ad Ariccia.
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Ad Albano Laziale alla DISCARICA/INCENERITORE di NOTTE c'è sempre più movimento che di giorno,trasporti speciali per l'inceneritore e speciali per RIFIUTI SPECIALI CHE E' MEGLIO TRASPORTARE DI NOTTE.
Sul sito NOINCENERITOREALBANO chi volesse rifarsi gli occhi c'è e a giorni ci saranno le ultime foto dello schifo.
Un appello ai ragazzi del M5S di ALBANO,VELLETRI,ARICCIA,GENZANO e di tutti i Castelli Romani per il 23/04/2010 dalle 7:00 del mattino ci sarà per tutto il giorno un'altra giornata di protesta all'ingresso della discarica.
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LEGGETE,FATE GIRARE,PARLIAMONE,RISPONDETE,VOTATE PARTECIPATE FACCIAMO QUALCHE COSA,AIUTATECI A FAR SAPERE ALLA GENTE IN POLTRONA CHE L'ARIA CHE SI RESPIRERA' AD ALBANO SARA' LA STESSA CHE RESPIRERANNO I NOSTRI E I VOSTRI FIGLI A MOLTI KM DI DISTANZA.
Intanto ad Ariccia, a meno di 5 KM dall'inceneritore sono iniziati i lavori del POLICLINICO DEI CASTELLI ROMANI almeno da un lato ci AVVELENANO dall'altro ci curano.
guido _guida
12 aprile 2010 alle ore 09:59*
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***
grande Paolo ... ti stimo fratello ...
ciao
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claudio.biscuola
12 aprile 2010 alle ore 10:23Buongiorno,ionon sono un sindacalistama un tesseratoe devo direche ho lavorato fino ad un mese fa,su 80 persone sapete in quanti avevamo la tessera?in 5;dunque un sindacato in quelle condizioni che non è supportato dai lavoratori,è più facile che si inciuci con il padrone,vero?ed allora non piangiamo sempre come i bambini,siamo noi stessi la causa di ciò che ci accade,compreso l'essere governati da una banda di criminali.
paolo papillo
12 aprile 2010 alle ore 10:33non esistono solo i sindacati confederali-traditori-concertativi...esiste un sindacalismo di base onesto...spesso messo nell'angolo dalle così dette parti sociali "ufficiali" e allora non ci vuole un intelligenza superiore per capire con chi stare...ma bisogna agire concretamente ...se si hanno dei problemi sul lavoro rivolgiamoci alle organizzazioni sindacali di base...fateci caso ; in NESSUNA trasmissione tv dove si parla di lavoro o di crisi economica invitano mai un sindacato di base..sempre CGIL , CISL e UIL ..chissà perchè...
HO UN SOGNO ; CHE I MOVIMENTI, LE ASSOCIAZIONI, IL SINDACALISMO DI BASE E QUEI POCHI POLITICI, CHE VERAMENTE DETESTANO QUESTO SISTEMA CHE VEDE COMANDARE LADRI SFRUTTATORI E FARABUTTI VARI, SI UNISCANO E COMBATTANO QUELLA CHE ORMAI STA DIVENTANDO LA BATTAGLIA FINALE...
silvia bossi
12 aprile 2010 alle ore 11:11Non mi viene altro da dire oramai che da Torino
San Gallino proteggici tu. Sempre le solite ottime notizie, ma quando mai la smetteranno di votarli?
L'on. Fini dove è finito? anche lui in un videogame?
Voglio Saviano come presidente del Consiglio, anche se sto al Nord. Tremonti forse non sa che si accetta GIA' di tutto per lavorare, soprattutto nel mondo dei "fagnani della cultura", lo fanno i giovani e i meno giovani, donne e ragazzine.
E si fa fatica, una fatica degna degli schiavi, e ti tocca anche passare ai raggi X, nel caso tu sia femmina. A volte penso che avrei dovuto partorire maschi, alle mie figlie sto insegnando ad andare in giro con l'elmetto!
gianni terzani
12 aprile 2010 alle ore 11:30"Il singolo schiavo, proprietà di un solo padrone, ha l'esistenza - per miserabile che possa essere - assicurata già dall'interesse di questo padrone; il singolo proletario, proprietà per così dire dell'intera classe dei borghesi, il quale lavoro viene acquistato solo se qualcuno ne ha bisogno, non ha l'esistenza assicurata.
...
Lo schiavo si trova al di fuori della concorrenza, il proletario si trova nel suo mezzo e ne risente tutte le oscillazioni.
...
Lo schiavo si emancipa abolendo fra tutti i rapporti di proprietà privata solo il rapporto della schiavitù e divenendo solo in tal maniera egli stesso proletario; il proletario si può emancipare solo abolendo la proprietà privata in genere."
Continuando a leggere quanto scriveva Engels nel 1847 in "Principi del Comunismo" si può rilevare come il proletario è sempre stato relegato all'ultimo posto nella società rispetto a qualsiasi altra classe lavoratrice.
Questo commento intende evidenziare che, qualsiasi tema noi affrontiamo, tutto è già stato scritto. Qualsiasi movimento voglia sovvertire o riformare il sistema, non può prescindere dalla conoscenza delle nozioni fondamentali. Quindi solo dopo lungo studio e riflessione si può affrontare l'esame di come questo sistema si è modificato nel tempo.
Continuare a snobbare personaggi come Marx ed Engels considerandoli vecchi, significa solo perdere tempo inutilmente. Ma qui dovremmo intavolare altro argomento di discussione che è la divisione tra giovani e vecchi che troppo spesso è valutata solo anagraficamente dai commentatori e non è questa la sede.
Max Max
12 aprile 2010 alle ore 11:50gli operai non si meritano altro.....puo darsi che alla fine si sveglieranno....
Fulvia P. Broghammer
12 aprile 2010 alle ore 11:56Io penso che da quando si e´scoperto che produrre altrove costa "moltissimo" meno, questo sia un post anacronistico.
Ormai di ditte che producano in Italia usando mano d´opera italiana ce ne sono pochissime e nei prossimi anni ce ne saranno ancora meno.
Risolto il problema della schiavitu´a livello nazionale viene da chiedersi: se quelli che lavorano sono tutti direttamente o indirettamente impiegati dello stato, chi paga le tasse con denari EFFETTIVAMENTE creati col lavoro?
Infatti i dipendenti statali pagano tasse che non sono altro che una parte dello stipendio che ricevono da colui a cui pagano.
I conti non tornano...
gigi boi
12 aprile 2010 alle ore 14:20lo stato italiamo(al contrario delle altre nazioni) non versa da nessuna parte le trattenute dei suoi TREMILIONITRECENTOSETTANTASETTEMILANOVECENTODICIOTTO dipendenti.
alberto arnoldi
12 aprile 2010 alle ore 12:05Dopo la legge "Biagi" voluta da Sacconi e Maroni del secondo governo Berlusconi nel 2003, questa introduzione dell'arbitrato darà il colpo di grazia definitivo alle civili garanzie dei lavoratori.
giovanni trincavelli
12 aprile 2010 alle ore 12:59la rivoluzione e' un atto di violenza,ma probabilmente l'ultima chance per avere giustizia e liberta'
Paolo R.
12 aprile 2010 alle ore 13:55DIAMOCI PRESTO UN PUNTO DI PROGRAMMA INTERAMENTE DEDICATO ALLA QUESTIONE LAVORO. Sulla pelle dei milioni di lavoratori "dipendenti" a stipendio, partita iva ecc.. (la maggioranza della popolazione) si consumano le ingiustizie e vessazioni peggiori, che causano dolore, problemi di sopravvivenza, sfaceli sociali diretti o indiretti (come creare terreno fertile alla malavita ed alla cultura del più furbo) dovuti alle sempre più difficili condizioni di vita. PER QUESTO IL MOVIMENTO 5 STELLE DOVEVA DARSI UN PUNTO A PARTE SOLO PER IL LAVORO E NON RELEGARLO AD UN PAIO DI RIGHE NEL PUNTO "ECONOMIA". DOBBIAMO ORA COMINICIARE A DISCUTERE SEMPRE DI PIU' DEI PROLEMI RELATIVI ALLE CONDIZIONI DEI LAVORATORI E METTERCI IN TESTA DI INSERIRE UN PUNTO DEDICATO SOLO A QUESTA QUESTIONE NEL PROSSIMO PROGRAMMA NAZIONALE... altrimenti senza il edito spazio d'azione su questo tema per aggredire i problemi diventiamo parolai anche noi come gli altri... parole parole paraole... belle parole... per sciacquarsi la coscienza... per far bella figura...
vezio f.
12 aprile 2010 alle ore 14:09i sindacati hanno le loro colpe ,non portano avanti nessuna battaglia che sia degna di questo nome ,si limitano a non creare fastidio al loro partito di riferimento ,quando invece non dovrebbero avere preferenze ,le loro preferenze dovrebbero èssere l'interesse del lavoratore ,anzi i tre sindacati maggiori stanno a braccetto con il governo a secondo della maggioranza che lo presiede ,criticando i sindacati di base unici a fare vere rivendicazioni . se il segretario della cisl è il più applaudito ad una conferenza della confindustria chi avrà difeso? il segretario della uil si unisce a lui , la cgl fa qualche sussulto ,l'opinione pubblica è depistata da una falsa informazione eccetto qualche voce fuori dal coro , è un sistema marcio nel profitto senza morale ,oggi contano solo i profitti delle aziende ,e non di chi ci lavora,conta il pil ,ma il loro ,il nostro non conta,conta la borsa ,ma la loro e non la nostra sempre più vuota , conta il potere ,il loro ,e non il nostro potere di acquisto. QUINDI LE MAGGIORI COLPE L'HANNO QUELLI CHE CI TRADISCONO TUTTI I GIORNI ,NOI LI ABBIAMO SCELTI PER AVERCI FATTO DELLE PROMESSE ,CI HANNO TRADITI ,ADESSO LI DOBBIAMO RIMANDARE TUTTI A CASA ,CANBIAMO TUTTA LA CLASSE DIRIGENTE CORROTTA ,SERVA ,INGESSATA SU SE STESSA , IL MAGGIOR TRADIMENTO VIENE DA I NOSTRI ,il nemico sappiamo chi è dal il falso amico
che non puoi difenderti ,da ieri ne abbiamo riconosciuti altri ,bene ora li dobbiamo rimuovere ,
maria teresa corso
12 aprile 2010 alle ore 14:1411 anni fa sono andata via dalla Sicilia sperando di trovare una dimensione più dignitosa al nord!Ma ora dove devo andare?Sono disoccupata da quasi 2 anni,non ce la faccio a pagare il mutuo e presto mi toglieranno quei 50 mq di casa!Mio marito ha un tumore e ho una bimba di 6 anni che ancora un fratellino che non arriverà mai!L'unica riforma che ci serve è che ci facciano lavorare!Dovremmo riformarli noi mandandoli nelle loro belle case,dato che non fanno bene il lavoro per il quale si pagano profumatamente!Se farete qualcosa perchè questo accada,fatemelo sapere
Giovanni C.
12 aprile 2010 alle ore 15:22Oltre che con i sindacati e i governi bisognerebbe prendersela con quegli ambienti accademici e pseudo-scientifici che per cinquant'anni hanno lavorato alacremente per fare a pezzi la teoria del conflitto tra capitale e lavoro, per soppiantarla col più grande fallimento del XX secolo: l' individialismo "borghese" e la teoria del liberismo economico. La crisi mondiale ha poi dimostrato che Karl Marx è tutt' altro che superato, in barba alla feccia individualista che da Adam Smith a Popper ha tessuto le lodi del mostro-liberomercato.
vezio f.
12 aprile 2010 alle ore 15:35questi sono i giuda traditori e portatori di sventura CI RIDURRANNO ALLA SCHIAVITU'
pasquino pasquini
12 aprile 2010 alle ore 15:40si sta preparando la prossima crisi, impoverendo ancora di più i lavoratori (se ciò è possibile)i PRENDITORI a chi pensano di vendere i loro prodotti,ai cinesi? e se le entrate erarie diminuiranno sempre di più perchè aumenterà la disoccupazione e la preoccupazione, con quali soldi pagheranno il mantenimento dello stato?con le privatizzazioni,cartrolizzazioni? e poi chi pagherà i prezzi della privatizzazione, le bollette ed i costi più alti, con quali soldi? il potere è miope e sordo perchè pensa di vivere separato da tutti e da tutto, è così difficile capire che siamo un unico organismo, è come darsi le martellate sui piedi solo perchè li vediamo lontani, periferici dal resto del corpo...sono molto preoccupato in un periodo così difficile ci è capitata la più incapace e disonesta classe politica ed una gioventù spenta e già vecchia...
pasquino
angela s.
12 aprile 2010 alle ore 15:45Per Plinio il Vecchio
Guarda che non mi sono mai sentita di salvarmi l'anima dileggiando gli italiani per aver espresso una domanda e un auspicio su quanto succede al mondo del lavoro e non solo.
Ma dove vivi Plinio quando affermi che occorrerebbe un'organizzazione politica formata soltanto da lavoratori quando nel Paese il lavoro e la produzione sono chiaramente in liquidazione?
Sarò desolante ma questi sono fatti.
Rifletti: come organizzeresti la massa sempre più esigua di persone quotidianamente sull'orlo del licenziamento, di precari a vita, di co.co.pro. senza futuro ecc ecc?
Con un'opposizione politica priva di capacità analitica e di un progetto forte alternativo all'oscenità che regna?
Con i sindacati ormai istituzionalizzati quando la L. 300/70 viene da anni "raggirata legalmente" con il loro avvallo?
Sarò desolante ma questi sono fatti.
Non ho risposte esaustive. Ci vorrebbe una rivoluzione della società civile, uno scatto di orgoglio (dignità?)che comporterebbe costi dolorosi.
Ma quanto ci costerà la deriva democratica e la bancarotta? Ciao
margherita f.
12 aprile 2010 alle ore 18:58Quando i sindacati incontrano i padroni o i dirigenti di grande azienda si sentono dire: "se vi piace è così, altrimenti noi portiamo via le produzioni" ed ognuno di voi che ha detto i sindacati non fanno i nostri interessi cosa avrebbe risposto al padrone?
Va bene trattiamo i posti di lavoro...e poi alla fine si sentono dire : adesso non possiamo più lavorare in Italia e dobbiamo portare il lavoro in cecoslovacchia che costa un terzo.
Là trovano un capannone gratis ci mettono macchinario vecchio anzi vecchissimo, non ci sono regole per la sicurezza e quindi anzichè guadagnare dopo le tasse il 30%, non pagano le tasse e guadagnano il 70%...
QUESTA E' LA REGOLA DA 10-15 ANNI....
NEL 1970 IN FIAT LAVORAVANO 300.000 PERSONE
ADESSO SONO 50.000 SCARSI (SU TUTTO TERRITORIO)
QUESTO VUOL DIRE CHE I LAVORATORI SONO SCESI DEI 2/3 NELL'ARCO DI 30 ANNI, SI SONO IMPOVERITI ..
MENTRE I COSIDETTI IMPRENDITORI SONO DIVENTATI NON MILIONARI MA MILIARDARI...
E PARLANO DI MADE IN iTALY in italy ci mettono solo le etichette capito????
Cesare F.
12 aprile 2010 alle ore 19:26in un certo modo ci mettono a tacere facendoci intravvedere la possibilità di una realtà ancora + brutta dietro l'angolo (vedasi Report di ieri sullo stato del bilancio pubblico oppure il passaparola di Travaglio di oggi sugli effetti del federalismo).
L'operaio e la classe media si ritengono già fortunati ad avere un lavoro (di fronte ai disoccupati o precari), quindi non vanno in piazza nè partecipano in modo critico al sindacato.
I giovani sono al pari dei vecchi lobotomizzati dalle TV, i pensionati si consolano per il solo fatto di essere riusciti ad arrivare alla pensione ed evitano di pensare a quando nella vecchiaia avranno bisogno di assistenza e non ci saranno soldi e personale per quella pubblica.
Insomma, un paese allo sfascio che vive giorno dopo giorno senza una prospettiva di evoluzione nè senza un ideale (e quale potrebbe essere???..)
paolo zinni
13 giugno 2010 alle ore 17:43SCIOPERO
LA CINA E' FATTA!
E' il Giappone che merita il premio Nobel per la pace 2010. I dirigenti della Honda China di Guangzhou sono riusciti a a far scendere in sciopero i 1.400 lavoratori cinesi del loro stabilimento di parti di ricambio.
La richiesta dei lavoratori? Aumento di salario del 80%?
I due giorni di negoziazione hanno portato ad un risultato storico... 24% di aumento del salario pari a un aumento di 32 usd al mese. Si avete letto bene il salario passerà da 150 dollari a 182 dollari al mese.
Sembra di essere sul set di Ocean 13, o di oggi le comiche.
Paolo Zinni www.redoct.it