Come Mark Twain, io sceglierei Il paradiso per il clima, ma l'inferno per la compagnia.
"1816, prende la comunione e piange come una vite tagliata. I mafiosi sono religiosissimi ed hanno dei santini e dei crocifissi, sempre con loro. I preti, che sono in contatto diretto con dio, abusano di bambini. Io, faccio domanda di andare all'inferno, per evitare di incontrare certa gente in paradiso." antonio d., carrara

Il Comunicato
20 aprile 2010 alle ore 16:02•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (48)
Guildenstern von Kalte
20 aprile 2010 alle ore 16:13I divorziati non possono fare la comunione. Ma se sei più uguale degli altri puoi sempre fare quello che ti pare sopratutto se devi recitare dvanti alle telecamere per convincere qualche cattolico che sei un uomo buono e giusto e che sono gli altri che seminano odio e invidia.
Eugenio O.
20 aprile 2010 alle ore 16:14Caro mio, fai pure domanda per il paradiso. Perché questi col cazzo che ci arrivano!
gianni f.
20 aprile 2010 alle ore 16:27La feccia ha raggiunto la parte + alta di tutte le cariche della società.
Cristina M.
20 aprile 2010 alle ore 16:38Questo precedente diventa una vera sfida per tutti i credenti (veri) divorziati, cioè quelli che il divorzio l'hanno subìto e non cercato, quelli che sono stati costretti a chiederlo perchè vittima di abusi o violenze in famiglia, quelli che l'hanno fatto per proteggere i figli, quelli insomma che la Chiesa ripudia come cristiani di serie C.
Li invito a presentarsi domenica a Messa e mettersi in fila all'Eucaristia con un cartello "DIVORZIATO" appeso al collo, e vedere quello che succede.
Se un sacerdote si è preso la responsabilità PUBBLICA di comunicare un divorziato (e non mi risultano nè tuoni e fulmini, nè minacce di scomunica, nè sospensioni a divinis nei suoi confronti da parte del Vaticano), non vedo perchè gli altri non debbano fare altrettanto.
Con questo gesto e soprattutto con la sua mancata condanna, la Chiesa ha calpestato VOLUTAMENTE e SUPINAMENTE il significato di un Sacramento, offendendo i fedeli sinceramente osservanti e umiliando se possibile ancora di più chi vive la condizione di divorziato con dolore spirituale. Non certo come il porco nano, puttaniere reo confesso (e di questo se ne vanta pure) ben prima della separazione, figurati adesso. Un vernme squallido che ha approfittato come al solito della telecamera puntata su di lui per ingannare l'occhio, ormai sempre meno attento, del popolo bue.
mario schiavon
20 aprile 2010 alle ore 17:15se fosse solo divorziato sarebbe ben poca cosa ma essendo un massone è pure scomunicato con una scomunica molto pesante che solo il papa può togliere
tomat simone
20 aprile 2010 alle ore 17:26la mafia dell'anima ha un nome o meglio una tessera,la chiesa e la politica.questa è la religione.un nativo italiano riserva veneta.
Giuseppe M.
20 aprile 2010 alle ore 18:02i divorziati (plurimi) possono fare la comunione?
Silvano De Lazzari
20 aprile 2010 alle ore 20:07I divorziati e comuni mortali no.
Pippilotta Långstrump
20 aprile 2010 alle ore 18:09Sí capisce che é il solito marketing dell'immagine perbenista ed ipocrita. Politico ci si nasce. Sorriso a 32 denti mentre al funerale stringe la Mondaini da una parte e il bambino dall'altra che, guarda la fortuna, é pure filippino.
angelo c.
20 aprile 2010 alle ore 18:11per caso striscia la notizia lo ha fatto vedere? Giusto per capire di cosa si lamenta ricci ...
Silvano De Lazzari
20 aprile 2010 alle ore 20:05Striscia? Buona quella, buona solo a cercare di mettere in ridicolo coloro i quali non si adeguano agli ordini del Berlusca.
Savino .
20 aprile 2010 alle ore 18:58Mha... il problema credo sia di più che altro di Berlusca. Sono pochi i preti che negano la comonione a quelli tra i divorziati risposati che comunque si mettono in fila. Ripeto: per chi vede l'Eucarestia da credente il problema è tutto di chi non capisce il valore del sacramento che si va a ricevere.
Janek N.
20 aprile 2010 alle ore 19:50LA CHIESA CATTOLICA E' UN "SEMINATORE" SANO DELLA SCHIZOFRENIA....
La schizofrenia è una forma di malattia psichiatrica caratterizzata, secondo le convenzioni scientifiche, da un decorso superiore ai sei mesi (tendenzialmente cronica o recidivante), dalla persistenza di sintomi di alterazione del pensiero, del comportamento e dell'affettività, con una gravità tale da limitare le normali attività della persona.
Il termine, coniato dallo psichiatra svizzero Eugen Bleuler nel 1908, deriva dal greco σχίζω (schizo, divido) e φρενός (phrenos, cervello), 'mente divisa'. Il termine proposto da Bleuler sostituì quello ottocentesco di Dementia Praecox, proposto da Emil Kraepelin. La pronuncia corretta della "z" di schizofrenia è come in zero, non come in nazione. È da tenere presente che schizofrenia è un termine piuttosto generico che indica non una entità nosografica unitaria, ma una classe di disturbi, tutti caratterizzati da una certa gravità e dalla compromissione del cosiddetto "esame di realtà" da parte del soggetto. La schizofrenia si caratterizza, secondo la tradizione medica, per due tipi di sintomi: * sintomi positivi: sono comportamenti o esperienze del soggetto "in più" rispetto all'esperienza e al comportamento dell'individuo normale. Si possono perlopiù includere sotto il termine più generale di psicosi. Questi sintomi possono essere: le idee fisse, i deliri, le allucinazioni e il disturbo del pensiero (per la diagnosi non occorre che si manifestino tutti questi sintomi, a seconda dei casi è sufficiente che ve ne siano uno o due)(Comunisti-Toghe Rosse) * sintomi negativi: sono chiamati così quelli che sono diminuzione, declino o scomparsa di alcune capacità o esperienze normali del soggetto. Possono includere inadeguatezza nel comportamento della persona, distacco emotivo o assenza di emozioni, povertà di linguaggio e di funzioni comunicative, incapacità di concentrazione, mancanza di piacere (anedonia) e
paolo di tarso
20 aprile 2010 alle ore 20:06Non preoccuparti ,il clero non va in paradiso, un mio avo dall'aldilà voleva sposarsi , ma non ha potuto , perché mancavano i preti,e già, erano tutti ma proprio tutti all'inferno!
patrizia l.
20 aprile 2010 alle ore 20:23IL VATICANO E' LA CASA DEL DIAVOLO, IL VATICANO NON HA MAI FATTO NULLA DI QUELLO CHE GESU' AVREBBE FATTO E VOLUTO.
IL VATICANO E' CORROTTO E QUANDO QUESTO MONDO CADRA', LA CHIESA, I GOVERNI E TUTTE LE FALSE RELIGIONI FINIRANNO SARANNO I PRIMI A FINIRE NEGLI INFERI ASSIEME AL LORO SATANA!
SPERIAMO ACCADA PRESTO!
giampiero pasolini
20 aprile 2010 alle ore 20:26Ma chi è quel mostriciattolo,
quel incrocio frà un viscido rospo e un corvo spolpatore,
appollaiato li sulla spalla di Sandra,
cosa c'entra lui li ad usare quel che resta di una Grande Donna come fosse una marionetta?
Intrufolandosi così, senza diritto alcuno nella sofferenza di una famiglia che ha lottato per crearsi.
Sono schifata, delusa ,
da chi non ha perso un altra occasione per comportarsi da uomo corretto.
manuela bellandi
20 aprile 2010 alle ore 20:47Abortire in Vaticano
A volte anche i dubbi sono un lusso. Non ne ha avuti Alina, 34 anni, quando ha varcato la soglia della Farmacia Vaticana per abortire. Vaticana, sì, non è un errore: è andata proprio all'interno delle mura dei più fieri nemici dell'interruzione di gravidanza per procurarsi le pillole di cui aveva bisogno. Ha dato uno sguardo rapido all'ampio negozio, scelto la fila più breve e atteso con pazienza il suo turno.
Non c'è da avere dubbi quando hai un passaporto romeno in tasca, due o tre lavori tutti clandestini e una famiglia da mantenere, sorelle e nipoti compresi. E' una scelta tra vite. E Alina sa bene qual è la sua. E' arrivata a Roma quattro anni fa con il marito: in Romania non c'è lavoro. In Italia nemmeno ma, a sapersi accontentare e a non avere pretese di cittadinanza o contributi, qualcosa si può guadagnare, assicurano gli amici.
Lui viene subito preso da un piccolo costruttore a fabbricare cemento e riverniciare interni di case. Lei a pulire appartamenti, a volte anche uffici, i suoi preferiti: nessuno si sogna di protestare se il pavimento non è lucido di cera o se non toglie la polvere dietro i mobili ogni giorno.Una vita da fantasmi, del tutto inesistenti. Eppure insieme riescono a mandare a casa anche mille euro al mese. Per la famiglia è la salvezza. Alina e il marito hanno due figli maschi di 10 e 8 anni. Con quei soldi vanno a scuola, si vestono, mangiano. Con gli stessi soldi vivono il nonno e la nonna, troppo anziani per lavorare, la sorella di Alina, i suoi due figli e il marito invalido.Quando quest'inverno Alina ha capito di essere incinta ha pensato a loro. Non aveva scelta: portare avanti la gravidanza per un fantasma come lei vuol dire perdere tutto. Nessuno dà un lavoro in nero a una romena incinta, le si chiede di farsi un attimo da parte, partorire e poi ricominciare da capo a bussare alle porte per trovare altre case e uffici da pulire.
continua
http://www.sorelleditalia.net/2010/04/15/abortire-in-vaticano/
Paolo B.
20 aprile 2010 alle ore 21:08In Paradiso se trovi un cappello da prete lo ha portato il vento.........
Francesca Laura Scoppio (flaura)
20 aprile 2010 alle ore 21:34A me della comunione e liberazione di certa marmaglia interessa poco, mi fa però come sempre specie la chiesa che nonostante tutto, è da sempre una serva del potere e dei potenti di turno, mai a favore dei poveri se non a parole. Ma poichè i poveri non ti danno un emerita cippa, quando è il momento di fare i bilanci statali, perchè la chiesa è uno stato e non una confessione religiosa, beh dei poveri chissenefrega!
Giacomo c.
21 aprile 2010 alle ore 15:35Scusa, pura curiosità, tu cosa fai per i poveri? Io se non era per i centri antiusura delle Misericordie toscane, ero nella migliore delle ipotesi un barbone, nella peggiore avevo una pallottola nella schiena, mi hanno ridato una dignità, una prospettiva di vita, mi hanno amato rischiando con me! E pensare che non mi dovevano proprio niente...ne conosci molte di istituzioni che lavorano con i poveri come una rete di associazionismo e volontariato come la Chiesa Cattolica? Fammi sapere sono curioso...
antonio d.
21 aprile 2010 alle ore 21:59Giacomo, per esmpio, Emergency.
il fatto (quotidiano)
20 aprile 2010 alle ore 21:56Ti seguo all'inferi.
devil dunangel
21 aprile 2010 alle ore 23:06Se esiste un Dio andiamo in Paradiso tutti e due.
Per sicurezza spero di vederti almeno una volta prima di morire:)
alvisea fossa
20 aprile 2010 alle ore 22:13CIAO BEPPE
IO ONESTAMENTE CI LAVOREREI PER GLI INFERI,MA PER IL GIRONE DEI LUSSURIOSI, DOVE LE VENTATE DELLE ALI DEI BASILISCHI,LI TIRERANNO UN PO' PIU' VERSO LA REALTA',E NON LA LORO REALTA'
PER CUI VI SEGUO PURTE,IO,MA NON CREDO CHE L'AMICO LASSU' LI' VOGLIA CASA SUA,CROCIFISSI E SANTINI VARI E NON.......
ALVISE
Francesco C.
20 aprile 2010 alle ore 23:10Questo tale "antonio d." di Carrara è un poveraccio.
Solo perchè alcuni preti hanno sbagliato, si condanna(con quale diritto poi?) tutta una categoria?
"Chi fra di voi è senza peccato scagli la prima pietra."
Antonio D. : vergognati !
DON DAM
21 aprile 2010 alle ore 00:00E DOPO AVER DETTO STA FREGNACCIA
TE CORSE NA MATTONATA IN FACCIA
antonio d.
21 aprile 2010 alle ore 16:27Quando la "categoria", sà, ma copre e tace, è complice.
O no?
Carlo B.
20 aprile 2010 alle ore 23:43Pretacci (su YouTube ho scritto preti, scusate) che usano il Corpo di Cristo come se fosse merce propria da barattare con i favori dei politici. Vergognatevi, un giorno arriverà il Giudizio di Dio!
Mauro B.
21 aprile 2010 alle ore 16:42magari dieu ha un conflitto d'interessi con l'universo
Roberto Monti
21 aprile 2010 alle ore 03:33Sono uno di quelli che si alza e si addormenta Incazzato..
non cerco risposte..faccio domande..
Ma voi credete veramente che un vulcano possa bloccare i trasporti e mettere l'Europa in ginocchio o è una manovra delle Lobby?
Credete veramente che Berlusconi sia il problema o che lo siano pittosto la mentalità che rappresenta e lo supporta?
Credete ancora nell'esistenza di dx e sx o siete pronti a "tirar dritto" sacrificando un po' di cultura del furbo per il bene comune?
Credete ancora che le fonti di energie rinnovabili richiedono una tecnologia avanzatissima o siete pronti a industrializzare la canapa come voleva Ford?
..scusate ma sono ancora incazzato...
manlio r.
21 aprile 2010 alle ore 07:00La cosa che più mi sconvolge è che il sacerdote, pur conoscendo che è divorziato, lo comunica lo stesso... A un mio conoscente è successa una faccenda analoga, a differenza che il prete conoscendolo, si è rifiutato, non gli ha impartito la comunione; sarà perchè il mio amico era un comune mortale e non un potente? Un peso e due misure anche nei sacramenti! La chiesa è sempre stata con i potenti anche se predicano il contrario per tenerci umili e buoni.
antonio d.
21 aprile 2010 alle ore 15:28Anche al povero Welbi, che voleva che gli staccassero la spina, la chiesa, ha negato il funerale.
E cominque, chi se ne frega!
Manfredi, cantava "... e m'accumpagno da me.."
a volte (ritornano)
21 aprile 2010 alle ore 09:49Emilio Fede guardando Berlusconi che riceve l'ostia avrà pensato che sta mangiando se stesso!
esposito g.
21 aprile 2010 alle ore 11:01esposito g.
iscritto al blog dal 17/03/07
I PRETI - LA CHIESA
Non prendo il treno, perchè mi è antipatico il ferroviere. Nessuna persona sensata farebbe un ragionamento del genere, eppure siamo portati a pensare che la Religione la Chiesa siano i preti che la dirigono.
Personalmente seguo le indicazioni del TITOLARE, il PADRE e il FIGLIO e se poi l'attuale amministratore delegato e il suo consiglio di amministrazione, si comporta male, sono affari loro.
Giuliano Zanetti
21 aprile 2010 alle ore 11:33La religione cattolica non funziona. Punto.
L'Antico Testamento è un libro dell'orrore. Il Nuovo Testamento depistante ipnosi di massa.
Basta leggerli per capire che sono strumenti di controllo sociale e pure obsoleti.
Se viaggiaste un po' capireste che esistono altre realtà religiose, o meglio, filosofiche che funzionano molto meglio. Ora non dico di diventare buddisti, ma sicuramente di abbandonare una religione che minaccia, che monita, che dice cosa NON fare, (ha un dio che se vuole può farti marcire all'inferno... però TI AMA), castra, che annuncia l'esistenza dei peccati ma li può anche assolvere, che ha come marchio un uomo inchiodato e sofferente che ci "ha liberato dal peccato originale" (ma di quale peccato vanno cianciando? ci fanno nascere con questa responsabilità; ma poi chi gliel'ha chiesto? io il mio peccato originale lo rivoglio indietro e riprendetevi sto eterno senso di colpa), giustifica gli errori umani con l'esistenza del demonio, predica la povertà ed è rappresentata da un'organizzazione, la Chiesa, che possiede delle BANCHE e che ha un passato a dir poco torbido.
Il simbolo del buddismo è un budda sorridente. Esprime la quiete, l'armonia interiore e con l'universo. L'amore universale.
Ricordo che da piccolo metter piede in chiesa mi dava l'angoscia. C'era un Cristo crocifisso enorme, nella Chiesa della mia parrocchia, col suo volto sanguinante, emblema della sofferenza. La vita è sofferenza e termina con la morte, non c'è bisogno che ce lo ricordiate.
E per quanto mi riguarda, viva Ratzinger! Grazie a lui la Chiesa sta diventando sempre più impopolare. Gente fatevi furbi e seguite la vostra personale filosofia di vita, siate liberi di fare cosa vi passa per la testa, basta che lo facciate con amore. Ricordo TuttoBenigni '95 '96, in cui il comico terminava lo spettacolo con una frase: "Ama e fai ciò che vuoi", perchè se ami non rubi, non ammazzi, non nuoci a nessuno.
Chiesa Cattolica 0 - Buddismo 1
Chiesa Cattolica 0 - Benigni 1
Giacomo c.
21 aprile 2010 alle ore 15:23Guarda fava che "ama e fa ciò che vuoi" non è una frase di Benigni, ma un pensiero che il comico di Prato ha preso in prestito da S.Agostino!
Chiesa Cattolica 1-Benigni 0
Semmai...
Mauro B.
21 aprile 2010 alle ore 16:32il fatto è che le informazioni su cui basi il tuo credo, il tuo filo con la presidenza, te lo porge la chiesa. Quindi, da domani, potresti osservare i comandamenti del titolare, non quelli dell'AD. Fai festa e riposa al sabato. Evita le icone. ecc. ecc.
gabriella viglietti
21 aprile 2010 alle ore 11:19caro antonio questa gente non va in paradiso, il buon DIO (per chi ci crede), sa distinguere i buoni dai cattivi, è + facile in paradiso trovare non credenti ma che si son sempre comportati bene, che molti "credenti" che però non hanno messo in pratica il vangelo.
antonio d.
21 aprile 2010 alle ore 21:52Gabriella, ne sono convinto anch'io.
Per chi crede, non contano il numero delle ostie ingurgitate, ma il comportamento nella vita quotidiana.
Come disse Gresù, non fare ad altri, ciò che non vorresti fosse fatto a te.
Montagna Casa
21 aprile 2010 alle ore 13:09Per me il paradiso è sulla terra, da solo, isolato in montagna senza nessuno a godermi lo spettacolo che la natura (o Dio?) ha creato...
Carlo L.
21 aprile 2010 alle ore 13:16Secondo fonti vaticane il pressapochista e confuso cardinale Bertone nell'associare la pedofilia all'omosessualità si riferiva solo a statistiche riguardanti i casi emersi fra il personale religioso cattolico. E secondo queste statistiche il 60% dei casi di pedofilia pretesca vedrebbe come protagonisti sacerdoti di orientamento omosex, mentre il 40 % evidentemente riguarda preti e frati eterosessuali. Però Bertone si è guardato bene dall' associare l'eterosex alla pedofilia. In questo momento al cardinale e ai suoi fratelli serve soprattutto di trovare un capro espiatorio (i gay) su cui convogliare l'indignazione popolare, e non poteva associare alla pedofilia anche l'eterosessualità che pure al 40% riguarda chi abusa di bambinE e quindi, secondo la metodologia usata, ha un altrettanto colpevole orientamento eterosex. Da cui discende che se per ogni caso di abuso da parte di un omosex su un bambinO si può affermare che tutti i gay siano pedofili; anche per ogni abuso di un "vero" maschio su una bambinA possiamo affermare che tutti i maschi etero sono pedofili. Però Bertone afferma solo la prima ipotesi. Siccome la scienza statistica ha regole molto precise anche se non perfette non può essere un caso che il rapporto dei preti colpevoli di abusi sessuali su bambinE e bambinI (certamente una minoranza rispetto al numero totale di eclesiastici) è di 40 a 60. Dal che discenderebbe che il 40% di tutti i preti e frati della chiesa cattolica è composto da eterosex e il 60% da omosex. Invece che 95 a 5 come tutte le ricerce sulla popolazione mondiale affermano. Come mai nella Chiesa Cattolica questo rapporto è invece di 40 a 60? Non sarà il fatto che con il celibato obbligatorio moltissimi omosex vedono nella carriera ecclesiastica uno scudo sociale? Forse. Comunque il prete o frate o suora dovrebbe essere sempre sottoposto alle Leggi del Paese dove compie un qualsiasi reato, specialmente se ha rilevanza penale.
Giovanni Soriano
21 aprile 2010 alle ore 14:50Il fatto che Berlusconi, divorziato, abbia potuto fare la comunione, cosa che a qualsiasi altro "comune divorziato" non sarebbe stato concesso, dimostra che tra ipocriti ci si comprende molto bene.
Loris Semprini
21 aprile 2010 alle ore 15:52La comunione non è altro che l'apice di un atto cerimoniale similmassonico,dove chi comanda concede l'ammissione al devoto richiedente!Aldilà della posizione ricoperta,è la chiesa ad aver dato consenso al fatto che si trovino in quella posizione di potere!
Mauro B.
21 aprile 2010 alle ore 16:49non era un'ostia, ma cacca. 1816 ha dovuto far finta di niente...
Alberto Zanetti
21 aprile 2010 alle ore 18:20Attenzione, è giunta voce di un prete pedofilo che ha sodomizzato il bambin Gesù!
Era l'unico ancora vergine...
Alberto Milani (carlos antana)
21 aprile 2010 alle ore 19:04Al di là di tutto io credo che gente come berlusconi cossiga andreotti i cardinali e tutti i potenti ultracattolici siano atei. Uno che crede davvero di andare all'inferno non si azzarderebbe a fare le nefandezze di cui si macchiano di solito simili personaggi. Secondo me non metterebbero mai ai vertici del potere un babbeo che ci crede veramente. La chiesa è solo un potere forte che consente a quelli che ci comandano di tenere sotto controllo ipnotico la popolazione.
Silvano De Lazzari
21 aprile 2010 alle ore 20:18Anch'io penso che molti dei personaggi da te citati non credano in Dio e credo che ciò valga anche per diversi cardinali: se credessero veramento in ciò che predicano, agirebbero molto diversamente.
devil dunangel
21 aprile 2010 alle ore 23:13Che 1816 faccia la Comunione e si commuova con il beneplacito della Chiesa e l'assistenza dei media è irrilevante.
Invece perché le persone credenti o no non percepiscono questa messinscena come qualcosa di abominevole?