C'è un mondo che scompare. I laureati in legge di una volta hanno crisi continue di identità. Se quello che hanno studiato è falso, loro in cosa si sono laureati? In balle istituzionali?
"Vecchi laureati, come ci sentiamo quando ricordiamo l'esame di diritto costituzionale o diritto costituzionale comparato? L'età ci rende obsoleti, ma l'aver appreso delle cazzate ci rende ancor più inutile quella vecchia laurea che ancora conserviamo. Nel 1975 le Università ci insegnavano il DIRITTO, oggi forse il nome della facoltà sarà cambiato e ci sarà un esame facoltativo 'imbrogli e truffe' o ' berlusconismo interpretativo fantasioso'. Non ci capisco + un caxxo. il mio sogno? Appena arriva la pensione(?) fuggire da questo paese di m...a.".graziano baschiera, pavia

I vecchi laureati
17 aprile 2010 alle ore 18:53•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (20)
il fatto (quotidiano)
17 aprile 2010 alle ore 18:57Diritto?
Diretto!
Alessandro Pescini
17 aprile 2010 alle ore 19:06La mia ragazza studia giurisprudenza. Se ti può consolare l'orientamento politico dei docenti pare tendere contro lo psiconano.
Silvia R.
17 aprile 2010 alle ore 19:18Che dire allora dei poveri laureati docenti di storia??
Si sono fatti il mazzo all' universita' sulla Resistenza, e oggi scoprono che e' "implicita" nei programmi ministeriali!
Gino De Pauli
17 aprile 2010 alle ore 19:44Sono a Meno 24 mesi --poi compio 40 aNni di contributi ..sto' aiutando i ragasssi a 5 Stelle di Padova...vedo come va',... se funziona ..bene ..se va' male ..ADDIO ITALIAAAAAAAAA!!!!!
alvisea fossa
17 aprile 2010 alle ore 20:19CIAO BEPPE
NON C'E' PIU' IL DIRITTO DI UNA VOLTA,C'E' IL DIRITTO DEL NONNO PSICONANO BERLUSCONI,L'UNICA SOLUZIONE E' COMBATTERLI,NON ARRENDERSI E SCAPPARE,LAUREATI,FATE VALERE IL DIRITTO CHE VI HANNO INSEGNATO
ALVISE
gennaro saliceto
17 aprile 2010 alle ore 20:58ciao graziano,ti ammiro perche' hai il coraggio di aspettare la pensione(se arriva). io sono andato via 12 anni fa,in spagna.4 anni ho fa ho provato a rientrare,sono stato sei mesi e me ne sono scappato negli usa.dove ora vivo benissimo,in pace con me stesso e senza ascoltare tante cazzate.non ti nego che mi manca l'italia,pero' l'italia della mia gioventu',non quella di ora. adesso in italia purtroppo non c'e' futuro,e ultimamente vi stanno togliendo anche il passato.
il mio consiglio(se lo vuoi):dimentica la pensione che tanto non avrai e vattene da qualsiasi parte e vedrai che sicuramente ti andra' meglio. ciao.
Massimo Baldo
18 aprile 2010 alle ore 02:16finalmente qualcuno l'ha detto! sono due anni che lo dico! mi sento offeso IO! che ho solo fatto due anni di diritto al geometra e il coso di diritto a scienze forestali... ma sono bastati per farmi capire tutto come funziona!!! Ghedini avrebbe preso 2 all'esame se avesse detto che si può provare a cambiare la costituzione con una legge ordinaria come ha detto ad annozero senza che nessuno gli tirasse un sasso in bocca!! NOI STUDIAMO PER IL CAZZO!!! quante volte ho desiderato irrompere nelle classi dove studiavo diritto e dire ai prof e agli alunni: hey ma sapete cosa stanno facendo fuori nel mondo reale?
Janek N.
18 aprile 2010 alle ore 09:00Come vi capisco, io non sono laureato, ma la legge mi ha sempre affascinato, essere cresciuto a Roma la culla di questa sublime materia, è una delle cose che mi innorgoglivano come italiano adottivo! Vivere e girare, in quella che ritengo la città in assoluto piu bella del mondo, nel suo caos, nella sua volgare e prepotente becera anarchia, capace di diseducare il più nobile degli inglesi, che dopo anni di residenza, aggredisce il pedone sulle striscie pedonali, mi era più tollerabile perchè presumevo la possibilità di un momento davanti alla legge in cui qualchecosa di questa barbara anarchoide convivenza civile, cosi apparentemente divertente, potesse ritrovare un'ordine, un'argine di dignità. A me finora è andata bene, ma crescendo mi resi amaramente conto, dell'estensione interpretativa della stessa, percui per lo stesso reato, vi siano migliaia di interpretazioni, e condanne, evidenziandone l'assoluta arbitrarietà, quindi porgendo il fianco a personaggi come lo psicopedonano. Il quale consapevole di questo non si raccapezza più, vabbè si sa questo è un'idiota. Come non capisce che magari se fosse rimasto un comune cittadino, avrebbe raccolto più solidarietà di quella che puo un'uomo di potere, condizione che presuppone una maggiore assunzione di responsabilità e non il contrario, anche se solo in apparenza ,quindi non, come ritiene, di poter far quel cazzo che gli pare! Ennesima conferma della sua stupidità! Perchè una volta che i nodi arrivano al pettine so cazzi! Al riguardo sentivo la necessità di una riforma che contestualizzasse i reati e le condanne in maniera più stringente, di modo che analisi come quelle di Travaglio non possano essere suscettibili di altrettante mille ed improbabili " valide interpretazioni" da opporre, in quanto il nesso logico diventa vittima assoluta e non parziale di tutte le varianti da cui sorge il pensiero, somatica, estrazione culturale e sociale, cultura personale, esperienze e maturità personale, valori e moralità..
Janek N.
18 aprile 2010 alle ore 09:40Il nostro doveroso aggrapparci alla Costituzione, summa suprema e "sintetica" di quei principi di convivenza, ne è la prova. Davanti ad un'umanità cosi variopinta come quella italica che a difficoltà possiamo chiamare italiana, se non per la lingua e null'altro, diventa veramente complicato il salto dalla Costituzione ai mille codicilli interpretativi?
Riguardo allo scappare all'estero, sono anni che sostengo questa tesi, ma relativamente a chi ha famiglia, per crescere in contesti che offrano esempi positivi di socialità e convivenza, che l'italia si sa non offre più da decenni e chi lo nega è del tutto in malafede! Offrendo opportunità di lavoro, che in questo vil paese sono negate, sin dagli albori della stessa Repubblica, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. I figli di questi forzati morali, all'immigrazione, avranno modo di uscire da questo medioevo economico (il medioevo fù spiritualmente luminosissimo) uscendo da questa innestirpabile conflittualità immorale perchè sempre e comunque incapace di giungere ad una sintesi positiva, che ci riunisca tutti, di modo da procedere uniti nel nostro cammino, ma anzi ci trascina sempre di più nell'ombra allontanandoci l'un l'altro in una lacerazione che solo forse fra cento anni potrà essere ricucita. Mentre i teatranti politici, da Baruffe Chiozzotte, che come gli stessi chiogiotti hanno trasformato Venezia in una bottega di ladri, assatanati di denaro, volgari razzisti che pescano i turisti nelle loro reti per spolparli, offrendo nulla in cambio, se non una falsa e sommamente ipocrita accoglienza, cosa lontanissima dai veri Veneziani, ora del tutto scomparsi, riducendo la Serenissima a mero Museo, che dalle 19:30 di sera, si trasforma in uno di quei desolati centri urbani, dell'entroterra trevigiano, fatto di silenzio e di piazze vuote!
Giovanni Nocella
18 aprile 2010 alle ore 09:47Caz..., sto scomparendo?
Ve lo ricordate il "Breviarum Iuris Romani"? Ce l'ho ancora, insieme a tanti altri vecchi libri universitari che mi parlano di più di 2.000 anni di diritto. "La patria del diritto" eravamo, il diritto romano è studiato in tutto il mondo ed è la base di buona parte dei codici civili e penali del mondo occidentale. Tutto ciancicato da quattro mentecatti, "eletti dal popolo"! Popolo di merda!
(i)taliani, cominciate a suscitarmi un senso di schifo!
caterina elle
18 aprile 2010 alle ore 10:21Seppure non sia laureata in giurisprudenza, ma abbia pur sempre una laurea, comprendo il sentimento di Graziano che credo senta sminuito nel suo significato più profondo il suo essersi dedicato con passione e dedizione ad una materia in cui credeva fermamente e che ora vede continuamente maltrattata e inquinata da quelle stesse istituzioni che la dovrebbero tutelare. Anche io ho scelto e seguito un percorso di studi che mi entusismava, che mi appassionava, ma per quel poco che sono riuscita a lavorare (ora sono una dei tanti rimasti a casa!) l'ho sempre fatto senza poter sfruttare a pieno le mie conoscenze e sempre, purtroppo, al di sotto di quelle che dovevano essere le potenzialità che la mia laurea offre (pur di lavorare...). Giorni fa discutevo con una persona sul fatto che la Carta di Firenze (così chiamata solo perchè stilata a Firenze, appunto) del MoVimento 5 Stelle debba essere intesa come lo spunto da cui ogni comune debba partire per offrire ai cittadini i servizi più semplici e normali che possano esistere, mentre il mio interlocutore si impuntava sul nome della Carta. Ora, tornando al rammarico di Graziano, direi che forse la Costituzione è così maltrattata perchè non è stata stilata ad Arcore...
IL SICILIANO
18 aprile 2010 alle ore 12:04Mi sento di condividere l'opinione espressa nel preambolo:i vecchi laureati che sono nella P.A. come me non vedono l'ora di andare in pensione,sono stati sorpassati di fatto ed in diritto di quelli di due generazioni succesive.i laureati nati a cavallo degli anno 60-70 freschi di laurea e di adesione incondizionata a forza itaglia si sono ritagliati posti nella P.A. di tutto rispetto sono entrati già da generali presuntuosi e saccenti,ma alla prova del nove hanno cominciato a mostrare tutte le loro incapacità che fa rima con voracità.Sconoscono la grammatica italiana,di fronte alle direttive direzionali apicali prendono tempo si recano dai gran capi per sapere cosa devono fare,quando tornano in ufficio credono di avere la verità rivelata in tasca per rendere esecutivo il tenore della direttiva si appoggiano a noi alle soglie della pensione per consigli,senza mai dire esplicitamente che non sono idonei al ruolo che rivestono,per cui finiscono per applicare l'unica cosa che capiscono:il rispetto dell'orario di lavoro scarsa tolleranza e persecuzione continua col passaggio di fogli di presenza.L'unica cosa è il defilarsi,sfruttando tutte le possibilità esistenti non ultimo aggravando di proposito patologie latenti e rimanendo a casa il più possibile.C'è un'aria irrespirabile nella P.A. merito sopratutto di quell'infame di Brunetta.Se contiunua così tra poco la P.A. andrà a scatafascio ed insieme alei l'organizzazione dello Stato,ci sarà una rivoluzione silenziosa le cui uniche vittime saremo noi stessi nella qualità di corpo sociale.
luciano la macchia
18 aprile 2010 alle ore 12:38non è fuggendo da questo paese che si risolvono i problemi pensando che altrove sarà megliore, sicuramente altrove non si troveranno gli stessi identici problemi ma sicuramente se ne troveranno di nuovi di altro genere che potrebbero ledere il diritto o peggio; allora il sistema migliore è la libertà di parola e di espressione e diramare l'informazione a tutti in modo che si sappia cosa è successo o cosa stia accadendo e SPERARE CHE POI LA MAGGIORANZA DELLE PERSONE RICORDINO ED ALLE SUCCESSIVE ELZIONI POLITICHE VOTINO IN MODO DIVERSO PER PROVARE A CAMBIARE PERCHE' E' CAMBIANDO GLI UOMINI AL POTERE CHE SI CAMBIA IL SISTEMA, QUESTO NON VUOLDIRE CHE SICURAMENTE SI CAMBIERA' PER IL MEGLIO PERCHE' NON SAPPIAMO SE SARA' MEGLIO, POTREBBE ANCHE ACCADERE CHE IL CAMBIAMENTO POTREBBE ESSERE PEGGIORE, QUESTO NON SI SAPRA' FINO A QUANDO QUESTO NON AVVERRA'; LA COSA SICURA E' CHE SI PUO' SEMBRE CAMBIARE ANZI SI DEVE CAMBIARE, ANCHE SE NON SERVIRA' AD ALTRO CHE IMPEDIRE CHE STIANO AL POTERE SEMPRE GLI STESSI PER TROPPO TEMPO, IN FONDO TROPPI ANNI AL POTERE PORTA SICURAMENTE AD UNA GESTIONE NEGATIVA A DANNO DELLA COMUNITA', QUINDI CAMBIARE SOLO PER IL GUSTO DI CAMBIARE E PERMETTERE AD ALTRI DI GOVERNARE ED IMPEDIRE CHE SIANO SEMPRE GLI STESSI. "YES WE CAN".
Pippilotta Långstrump
18 aprile 2010 alle ore 18:26Sono convinta che il cambiamento si possa fare e il MV5 lo dimostra, ma ci vorrá tempo, almeno una generazione.
ciro r.
18 aprile 2010 alle ore 14:20CHE SCHIFO .....HANNO RIDOTTO QUESTO PAESE AD UN'AMMUCCHIATA DI PARENTI AMICI E COMMARELLE!!!
sandra russotto
18 aprile 2010 alle ore 17:06Ciao a tutti, io con la mia famiglia (marito e 4 figli) ce ne siamo andati dall' italia (ormai si scrive in minuscolo...) due anni fa. E' stata una scelta grande, importante, ponderata attentamente (non so in quanti riescano ancora a capire il concetto di famiglia con più di un figlio, sicuramente una minoranza, viste le statistiche...), ma è stata la scelta giusta. Molti hanno paura a compiere questo gesto "grandioso", ma all'estero è veramente tutta un'altra cosa e, l'avessimo saputo prima, ce ne saremmo andati già dieci anni fa.
Per quello che vediamo noi, il futuro dell'italia è di un grigio tendente al nero per i prossimi 20-25 anni. Purtroppo è un problema "strutturale" (parola che piace tanto ai vostri politici, abbinata frequentemente a "congiuntura"...). Auguri a tutti. Ah! Noi ce ne siamo andati per dare un futuro migliore ai nostri figli, ma chissà in quanti possono capire quest'affermazione: sicuramente una minoranza, vero Beppe?
Pippilotta Långstrump
18 aprile 2010 alle ore 18:34Anch'io me ne sono andata da piú di 10 anni, ma non posso non sentirmi coinvolta dal destino dell'Italia (per me é ancora con la maiuscola).
Siamo in tanti che da lontano partecipano e vi sostengono, almeno moralmente. Non mollate, mi piacerebbe far vedere un'Italia diversa ai miei futuri nipotini, quando un giorno mi chiederanno com'é il paese da dove vengo.
sandra russotto
19 aprile 2010 alle ore 03:52Beh ... In effetti dieci anni fa l'italia era ancora abbastanza vivibile (meglio dire, degna di una rispettabile sopravvivenza): c'era la lira, Berlusconi non spadroneggiava come ora e la sinistra non si era ancora completamente venduta, ecc. ecc. ecc. ma i sintomi c'erano già tutti, anzi anche qualcosa di più: i trigliceridi e la glicemia erano già alti, per non parlare dei globuli bianchi che avevano superato la soglia d'allarme da quel dì (quello di Falcone e Borsellino, per intenderci), ma con la mafia al potere, non ci si poteva aspettare di meglio e i dieci anni successivi lo hanno ampiamente dimostrato. Sarà un caso che chi può se ne va e chi non può cerca di vincere al superenalotto, per farlo?
Tranquilla, i tuoi nipotini vivono meglio all' estero con le belle favolette che potrai raccontargli tu sull'italia che era e che non è mai stata, forse neanche nelle migliori intenzioni di qualcuno.
Come si diceva una volta, italia: mafia, spaghetti e mandolino... e nulla più. Ai più giovani dò un consiglio molto disinteressato: scappate finché potete e finché potete farlo come libera scelta...
Paolo Siciliani
18 aprile 2010 alle ore 18:30No ma spiegatemi un secondo, chi ce l'ha votata la casta al potere per tutti questi anni?
Ipocriti, predicate bene ma razzolate malaccio, ed ora che siete prossimi alla pensione pensate ai cazzi vostri e chi s'e` visto s'e` visto.... nessuna sorpresa comunque, e` quello che avete fatto da sempre.
Io son nato proprio nel 75, ed all'estero me ne son dovuto scappare da anni per campare con un salario onesto, altro che aspettare la pensione.
Come Grillo grido` in tutte le piazze tempo fa, MA ANDATEVENE A FARE IN CULO!
graziano baschiera
18 aprile 2010 alle ore 22:21ciao, sono Graz/PV
grazie x la solidarietà. Non ho famiglia quindi non lascio niente alle spalle. Lavoravo come export manager nel settore tessile morto da molti anni in questo paese, non sono riuscito a riciclarmi, parlo inglese,francese,tedesco, me la cavo con spagnolo, portoghese,arabo. Vivo anche vicino alla stazione di Pavia con carri fermi del tipo Strage-Viareggio diretti o provenienti da Sannazzaro dei Burgundi per giorni interi a qualche metro di distanza dall'abitazione. Sono fermo dal 2002 e non mi resta che fare le valigie e tentare di sopravvivere in Marocco, anzi a Melilla, enclave spagnola. Ho 61 anni. Non ho più voglia di restare qui facendo ragnatele.
Buona fortuna a voi che restate, che Dio ve la mandi buona.
Bye Graz/pv