I Comuni sono diventati delle agenzie immobiliari. Per far quadrare i conti si stanno vendendo il nostro territorio.
"Uno degli effetti dell'impoverimento dei Comuni è che sono spronati ad aumentare le aree edificabili per incassare gli oneri di urbanizzazione che sono spesi in gran parte per finanziare le spese correnti mentre ci dovrebbe essere una legge che impone ai comuni di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per fare opere pubbliche a vantaggio dei cittadini, che si vedono ridurre sempre di più il verde, e ad avere strade sempre più obsolete e intasate." FABER C., RIMINI

I Comuni del cemento
10 aprile 2010 alle ore 21:14•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (14)
Roberto Donati
10 aprile 2010 alle ore 21:34Torno a ripetermi il giorno che faranno qualcosa per tutti,saranno appesi per i piedi.
Loro se ne guardano bene.
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10 aprile 2010 alle ore 23:55Condivido ! Ognuno pensa per se...
Think Again
11 aprile 2010 alle ore 00:03Assisto tutti i giorni allo scomparire della campagna sotto cavalcavia, centri commerciali, capannoni lasciati vuoti e infinite case e condomini.
Ogni volta che vedo delimitare un campo con i paletti che usano le imprese edili mi si stringe il cuore.
Ci sono milioni di appartamenti vuoti ma si continua a costuire perché in Italia non si investe in altro perché non conviene. Noi non produrremo più nulla e contemporaneamente devastiamo il nostro territorio.
Ci stiamoo suicidando come cultura e come paese. Ma forse è meglio così. Un paese così è meglio che sparisca.
nonsenepuo davveropiu
11 aprile 2010 alle ore 00:55Leggo che il contributo arriva da Rimini. Ed infatti Rimini è un esempio di cattiva amministrazione sorretta da una cricca di imprenditori e operatori turistici che non vedono al di là del loro naso. Nell'ultimo decennio hanno costruito solo centri commerciali e palazzine, in totale spregio delle necessità della popolazione residente. Ultimi capolavori: il più grande palacongressi italiano infilato in piena area residenziale che è costato 130 milioni di euro.Costruito con soldi pubblici tra il tripudio delle lobbies turistiche locali, si prepara ad essere una cattedrale nel deserto. A Riccione,intanto, per non essere da meno, ne hanno fatto un altro .. di palacongressi. E adesso litigano su chi dovrà amministrare il flusso di ospiti tra le due strutture.. flusso che non c'è.Stiamo parlando della Rimini che per quella pagliacciata di fine anno su RAI 1 versa nelle casse della RAI 700-800 mila euro, sempre di soldi pubblici, con dubbi ritorni sul turismo. Invece di distribuire la spesa su eventi che interessino tutto il territorio, l'amministrazione locale preferisce pagare in un'unica soluzione lo spettacolone RAI di fine anno. Una commessa, una fattura.. tutto più semplice, non so se mi spiego.. Gli albergatori acconsentono, tanto mica pagano loro. Anzi, a ben guardare, eventi del genere si finanziano con i soldi prelevati in gran parte dalle classi economiche che devono pagare le tasse, per finanziare coloro che, dati alla mano, le tasse le evadono.Un esempio: i bagnini riminesi dichiarano 30 mila euro l'anno di media.Una licenza per stabilimento balneare non costa meno di 800 mila euro. Fate un pò voi i conti. .. Peccato, perchè con tutti quei soldi avremmo potuto finanziare laboratori scolastici,qualche palestra (le strutture sportive comunali a Rimini fanno schifo..)e, naturalmente, mettere a posto le buche delle strade.Per non parlare della rete fognaria: per chi ancora non lo sapesse, Rimini scarica le acque nere a pochi metri dalla riva.Neanche a Bombay..
ANDREA B.
11 aprile 2010 alle ore 08:30Ma ne sei proprio sicuro? Riferimenti per cortesia, non mere valangate di m... senza fondamento verificabile!
nonsenepuo davveropiu
11 aprile 2010 alle ore 15:09Vuoi sapere se sto facendo di tutta l'erba un fascio, se sto buttando via il bambino con l'acqua sporca, se le cifre sono proprio quelle euro più euro meno. Ebbene si, lo ammetto: ho generalizzato un pò. Forse non sono stati spesi 800 mila euro per il capodanno della RAI, ma solo 550 mila. Forse i bagnini non dichiarano 30 mila euro, ma 45 mila. Forse il Palacongressi di Rimini non è costato 130 milioni di euro, ma 85.
Probabilmente non sono tutti ladri, come non sono tutti corrotti. Ci sono anche scuole che funzionano. In fondo Rimini ha migliorato dello 0,001 gli afflussi turistici rispetto alla Spagna.
Contento ?
Mirella B.
11 aprile 2010 alle ore 07:34Anche a Pescara il comune svende tutto
Andrea P.
11 aprile 2010 alle ore 10:46LA LEGGE ESISTEVA!! E'STATA MODIFICATA NEL 2000.
SENTITE L'INTERVISTA A REPUBBLICA DEL NEOPRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA, ROSSI.
E' AL MINUTO 23:20
http://tv.repubblica.it/videoforum/enrico-rossi/45143?video=&pagefrom=1
marco avena
11 aprile 2010 alle ore 10:49La qualità della vita si è persa da tempo, insieme ai sogni, all'etica, alle sfumature umanamente deboli che andavano difese. Grazie papà, grazie mamma, grazie a voi noi figli siamo stati deprivati della possibilità di respirare in un mondo libero. Vi siete venduti con la scusa che lo facevate per noi, per darci un giorno la sicurezza economica, ecc. E oggi che non c'è rimasto nulla, ve ne state seduti sulle vostre poltrone dei bottoni, accusandoci di non essere bravi come voi, perchè non riusciamo a sostenere i vostri ritmi di arricchimento. Un arricchimento dei padri pagato col futuro dei figli
Silvano P.
11 aprile 2010 alle ore 11:50Purtroppo è vero e vale ovunque.
I Comuni sono ormai degli enti inutili, parassiti e alla bancarotta: usano gli oneri di urbanizzazione per pagare gli emolumenti agli assessori e sindaci e gli stipendi ai dipendenti. E questo li spinge a rilasciare sempre più concessioni edilizie e a trasformare in edificabili terreni che prima non lo erano (si badi bene, terreni non certo scelti a caso o in base a motivazioni tecniche...). Ma anche questa porcata è destinata a degenerare: gli oneri di urbanizzazione incidono pesantemente sul prezzo di vendita degli immobili, sempre meno accessibili alle tasche dei più...
Di questo passo, si può facilmente prevedere uno stato di totale perdita di controllo del territorio da parte dei comuni stessi e, nel disordine che si verrà a creare, un abusivismo già sperimentato e messo in pratica in molte parti, specie nel sud...
Renato Mazzoli
11 aprile 2010 alle ore 14:05Quello che i Comuni spesso tengono "nascosto" è il rapporto, spesso drammatico, del costo degli enti in relazione alla ricaduta economica verso i cittadini (es. risorse economiche di un comune 100 di cui: costo per il suo funzionamento 40-70 e soldi a favore della comunità 60-30 a seconda della virtuosità dell'Ente).
Ovviamente ciò vale anche per le Regioni e le Provincie.........
Paolo Morsucci
11 aprile 2010 alle ore 16:32Effettivamente in Romagna, in particolare lungo la via Emilia, ad esempio, i Centri Commerciali, negli ultimi tempi, sono spuntati come funghi a fronte di comuni che difficilmente superano i 100.000 abitanti. Ora posso capire che nelle grandi aree urbane ci siano necessità strutturali di approvigionamento e quindi si possa giustificare (seppur parzialmente). In Romagna, invece, si vedono spesso mega-ipermercati dove 6 giorni su 7 le casse aperte sono al massimo 3 o 4 (sulle 20 o 30 messe a disposizione!!!) e ultimamente si percepisce una grande desolazione...
alberto arnoldi
11 aprile 2010 alle ore 16:40Anche io confermo che nel Comune in cui risiedo l'Amministrazione non solo abusa degli "oneri di urbanizzazione" ma addirittura vende ai privati immobili di proprietà del Comune per far quadrare i bilanci in rosso!
Per inciso è un Comune che ha, tra l'altro, anche ulteriori introiti dovuti al "termovalizzatore" presente sul suo territorio.
Paolo G.
11 aprile 2010 alle ore 18:04Proprio stamattina, durante il mio consueto giro in bici domenicale, parlavo di ciò con il mio socio. Nei centri rurali della campagna milanese i nuovi condomini spuntano come funghi, ma è evidente che la maggior parte dei nuovi appartamenti rimarrà vuota. Senza lavoro e prospettive per il futuro, la gente non compra, non ci sono i soldi, ma i comuni seguitano ad autorizzare concessioni edilizie perché, senza ICI e col patto di stabilità, gli oneri di urbanizzazione sono la più cospicua fonte di entrate per le amministrazioni comunali. Ma a Berlusconi ciò non interessa: per farsi votare, lui deve far finta di abbassare le tasse e pazienza se i comuni, rimasti senza appoggio dallo stato centrale, sono costretti a svendere l'integrità del territorio...