In Thailandia i caschi della polizia hanno un identificativo. Forse è per questo che il governo ha dovuto fuggire con gli elicotteri.
"Nei filmati dell'assalto al parlamento thailandese si vedono chiaramente i numeri di identificazione sui caschi dei poliziotti anti-sommossa in azione. Se fossero stati adottati anche in italia adesso non staremmo brancolando nella penombra di procedimenti giudiziari (quando ci sono) basati solo su prove indiziarie. I picchiatori di Genova (di corso Italia, piazza Manin, via Tolemaide, e soprattutto della scuola Diaz), di Chiaiano di Pomigliano, della val di Susa e di tanti altri episodi di violenza poliziesca gratuita e criminale, sarebbero in galera o quantomeno esposti alla pubblica disapprovazione. Ma evidentemente la Thailandia golpista è più civile della democratica italia..." luca forcolini, biella

I caschi thailandesi
9 aprile 2010 alle ore 22:34•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (21)
antonio d.
9 aprile 2010 alle ore 22:52Il numero identificativo per le forze di polizia, è essenziale.
Io voterò per chi proporrà questa legge.
Antonio N.
9 aprile 2010 alle ore 23:04Sono stupito che in thailandia venga adottata l'identificazione ed invece in Italia no...
Ma vedi un pò tu dove viviamo...
Emanuele Cerri ()
10 aprile 2010 alle ore 01:36Vivo in Thailandia
E sono sempre Romagnolo nel Cuore.
Questo paese è, Sicuro, il Paese ad ora, Più Civile del pianeta.
Ove un Re Serio; ha un Intero Popolo che sorride ed io con Loro.
L' unico Popolo al mondo che non ha povertà di cibo.
Qui sono straniero e so che in ogni istante è facile che ti chiudano al gabbio per qualsiasi motivo.
Ebbene se ciò accadesse in questo paese sono fortunato, se non mi ribello non mi accade nulla di grave, di come il mio paese tratta gli ospiti mi vergogno. Prego per loro. E mi sono sbattezzato.
Un libero penasatore può avere si il suo Dio da pregare.
Ma non al vaticano, li ho bussato in cerca di un dio, ma era sempre chiuso.
simone .
10 aprile 2010 alle ore 01:51Non sò da quanti anni se ne parla di sta storia dei caschi,è VERGOGNOSO che non si sia ancora fatto niente!!!
Alessandro Negroni
10 aprile 2010 alle ore 03:14MA DI CHE CAZZO VI LAMENTATE???????????????CI SONO DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE BEN PRECISE DA ANNI CHE PREVEDONO L'IDENTIFICAZIONE DEGLI AGENTI,CON DISTINTIVI DI RICONOSCIMENTO E NESSUNO HA MAI RIVOLTO UN QUARTO DI PAROLA AGLI ORGANISIMI COMUNITARI COMPETENTI??????NESSUNO HA MAI PROPOSTO IN MANIERA SERISSIMA E NON PER SCHERZO DAVANTI AGLI ORGANISMI INTERNAZIONALI COMPETENTI CIOE'ONU E UE LA MESSA AL BANDO DELLE FORZE DI POLIZIA ITAGLIOTE (E CE NE E' DI MATERIALE E PROVE PER FARLO)??????E POI VI MERAVIGLIATE CHE NON LE POLIZIE INGLESI,UNGHERESI,FRANCESI,CANADESI,MA I THAILANDESI SONO PIU' LEGALI DEGLI ITAGLIOTI.MA CHE CAZZO VOLETE,SE NESSUNO HA MAI MOSSO I DOVUTI PASSI PER FARE QUALCOSA DI VERAMENTE SERIO RIVOLGENDOSI A CHI DI DOVERE!!!!!!!!!!STATEVI ZITTI E SE VI FANNO QUALCOSA,NELLA PIU' ITALICA DELLE TRADIZIONI-FANTOZZIANE DITE "COME E' BUONO LEI COME E' UMANO LEI" E ZITTI!!!!!!!!!!!!
Alberto Dolci
10 aprile 2010 alle ore 07:23Anche io vivo in Thailandia. La polizia anti somossa e' intervenuta solo dopo che le "camice rosse" hanno passato il limite assaltando il palazzo del governo, altrimenti nessuno avrebbe mai toccato i manifestanti. (va detto che il governo si era detto disponibile a parlare con i leader delle camicie rosse,per qualsiasi trattativa ... ma escludeva la possibilita' di far tornare il delinquente Takshin). Fortunatamente qua la legge funziona ancora... se rubi vai dentro e vieni condannato, anche quando sei ricco e potente come takshin ( va detto che la polizia ai bassi livelli come in ogni altro paese... e' corruttibilissima, ma il confronto con la repubblica delle banane e' impietoso)
Fulvio Franceschini
10 aprile 2010 alle ore 08:18Anch'io vivo in Thailandia e per me Thaksin può pure restare dov'è. Questo è un altro Berlusconi ovvero un lestofante colluso fino al collo con i poteri forti. Mondialista ovvero una minaccia per l'identità e per la sovranità della nazione oltre che amico personale di Bush. L'uomo piu ricco di Thailandia che grazie a quelle due riforme sul welfare si è comprato la parte piu povera della popolazione.
Thaksin? No grazie
Davide A.
10 aprile 2010 alle ore 10:10Già hai ragione...Tieni presente che c'è una differenza e, come al solito noi italiani stiamo "avanti": Taksin è stato condannato dalla magistratura Thai a 2 anni di reclusione per alto tradimento (corruzione etc ect)e gli sono stati confiscti una parte dei beni, il ns. Mr B. dopo le varie leggine ad personam, ha appena approvato il legittimo impedimento per non essere obbligato ad andare in tribunale fino alla prescrizione dei reati!! (opportunamente accorciata con il "processo breve")
Marco Toppetta
10 aprile 2010 alle ore 08:36Scusate, forse sono io che non vedo bene ma dove sarebbe questo numero identificativo, ho più volte rivisto il video ma solo un poliziotto ha un "2" grosso così sul casco, gli altri no. Fermo restando che è un ottima proposta quella di poter avere il numero sul casco per poter identificare l'appartenente alle forze dell'ordine.
MagicLenin RedArmy ( ★°★°★°★°★)
10 aprile 2010 alle ore 08:38non credo affatto che basti un numero identificativo sul casco dei poliziotti!
Posso legare i due discorsi che ho sentito dall'operaio sardo all'asinara e dal thailandese
qualche mese fa . Il primo ha detto che se scendessero in piazza facendo danni verrebbero
bollati come "cattivi" dai media , il secondo mi riferì che in Thailandia i media non sono in mano
al governo e si scagliarono contro la polizia nell'occasione della manifestazione repressa in aeroporto !!!
Morale: se non conquisti PRIMA i media sei destinato a prendertela nel culo !
Ti rimangono i tetti o le ex-carceri ! ...in ogni caso la morte d'inedia !
Mirko Tonel
10 aprile 2010 alle ore 08:52Sono d'accordo nel petendere un identificativo per le forze dell'ordine.
Pero' pretendiamolo anche dai caschi dei dimostranti.
Chi si nasconde il volto con caschi o passamontagna deve avere un numero identificativo.
Allora si che siamo pari.
enza turrisi
10 aprile 2010 alle ore 08:58Dopo alcuni scontri tra manifestanti e forze dell'ordine per la riapertura della 'Televisione del Popolo' attraverso la quale i "rossi" (i manifestanti, in maglietta rossa)coordinano e mandano in onda tutti i loro comizi e cortei, oscurata sulla base dello stato d'emergenza proclamato lunedi scorso, «finalmente i volti si sono rasserenati, le numerose armi sequestrate dai rossi sono state restituite e lentamente la situazione è tornata alla calma. Al punto che i poliziotti si sono ritirati verso le campagne circostanti salutati amichevolmente dalla folla con le mani giunte, mentre alcuni dei giovani militari addirittura scherzavano dichiarandosi "come le angurie, verdi fuori, ma rossi dentro"».
Sognando la Thailandia...
Bony Bonet
10 aprile 2010 alle ore 09:12Bah a me sembra di averne visto solo uno di numero sul casco appunto il 2.
Mi sembra un pó un azzardo sto paragone.
Molto probabilmente la differenza piú grande tra i polotti Italiani e quelli Tahi é che quelli Thai non vengono dal sud della Tahilandia,non sono fascisti repressi che si cagano sotto della mafia tahi per andare a fare gli sbruffoni al nord della thai o negli stadi tahi.
Comunque il tuo é uno dei commenti piú moralisti della storia...
Se proponi il refendum giuro lo voto...e vedrai che te lo votano pure Forza Nuova,tutte le tifoserie e l´estrema sinistra per una volta d´accordo.
corrado f.
10 aprile 2010 alle ore 12:29SOLO UNA PICCOLA DIFFERENZA
Nella polizia Thailandese ci sono persone che hanno un cervello, un corpo e un'anima.
Nella Nostra polizia ci sono robot PROGRAMMATI e pure Coglioni
harry haller
10 aprile 2010 alle ore 14:36Un sacrosanto diritto di ogni cittadino di una Nazione Democratica, ma purtroppo siamo in Itaglia.
alessio Cimoni
10 aprile 2010 alle ore 15:27Ragazzi occhio!!!Non esaltiamoci perchè quello che sta accadendo in Thailandia non è per niente di buon auspicio!!!La rivolta delle camicie rosse è capeggiata,fomentata e finanziata da un imprenditore magnate delle TELECOMUNICAZIONI (http://it.wikipedia.org/wiki/Thaksin_Shinawatra) che già controllava il paese e che è stato rimosso dopo un'altra rivolta popolare nel 2006 se non sbaglio..ora con i suoi potenti mezzi economici e con le sue televisioni sta cercando di tornare cavalcando la protesta di milioni di cittadini disperati per le loro condizioni di vita...E' come se per assurdo in Italia riuscissimo a cacciare Berlusconi (ma non a levargli il suo impero economico) e dopo qualche anno lui si rifacesse sotto, forte del suo impero economico e mediatico, sostenendo che è stato cacciato x mezzo di un golpe ordito dai soliti giudici e "comunisti", cavalcando le proteste di una popolazione ridotta alla fame dalla crisi...Facciamo attenzione...Documentiamoci bene prima di esprimere un'opinione su qlcs che non si conosce...Detto questo ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO COL NUMERO IDENTIFICATIVO SULLA DIVISA DI OGNI AGENTE!!!!Sarebbe anche una grossa tutela x quelli onesti e si eviterebbe di generalizzare sempre...
Saverio Tallone
10 aprile 2010 alle ore 15:42non c'è nulla da stupirsi la thailandia non è l'italia infatti lì quando beccano un politico che ruba o ha rubato va in galera come chiunque altro vedi tacsin(ex premier thai in esilio xkè se torna va in galera) che come berlusconi aveva tv e giornali ma non gli sono bastati,(magari l'italia fosse così) però mi meraviglio che nessuno dice che l'ex premier sta pagando le camice rosse (contadini del nord che hanno preso 2000 bath 40 euro ca stipendio di un mese x loro) x creare problemial governo,e non possono tornare a casa xkè le camice rosse li hanno pagati si ma hanno preso loro i documenti e non li restituiscono e x paura di ritorsioni future stanno li.
(fonte sicura da moglie thai che tutti i giorni sta davanti alla tv ad ascoltare cosa succede e poi mi riferisce)
federico giupponi
10 aprile 2010 alle ore 17:13caro Beppe,
a fine marzo, il primo ministro thailandese e due suoi colleghi hanno incontrato tre persone dell'opposizione. L'incontro è stato trasmesso in diretta (e si vedeva sul canale satellitare TGN).
Solo queste 6 persone, senza alcun conduttore.
Hanno parlato per un pomeriggio. Ognuno rispettando i tempi degli altri, senza mai interrompere e senza mai aggredire. Si sono spiegati e hanno speigato a tutti cosa succede.
Non hanno trovato un accordo e questo ci può stare, ma hanno discusso e soprattutto ascoltato. L'Italia terzomondista dovrebbe imparare da questi paesi anzittutto cosa è l'educazione
Stefano Gismondi
10 aprile 2010 alle ore 17:54Perchè in thailandia le forze dell'ordine portano un identificativo sul casco ..allora sono più civili di noi.
Beppe sei una forza in crescita non ti vendere per un piatto di lenticchie... cavalchi lo sfascio ma è come se ti guardassi l'ombelico.
La gente che vuoi ti votasse ...cerca altre cose..
Posso azzardare un altro motivo ... non sarà che li magari oltre a tenere sotto controllo la popolazione , hanno bisogno di tenere sotto controllo le forze d'ordine?
Magari per evitare un altro colpo di stato?
David R.
10 aprile 2010 alle ore 20:57vorrei ricordare a tutti che i gialli sono ora al governo a seguito di un colpo di stato. Le "Camice rosse" vorrebbero solo ristabilire la democrazia.
Taksin ha rubato ed e' giusto che rimanga in esilio ma i rossi hanno stravinto le ultime elezioni e quindi non si capisce perche' i gialli debbano governare.
Furio Piccinini
12 aprile 2010 alle ore 10:31Bene, con questa credo che siamo a posto.
Quindi ci si dovrebbe accontentare di mettere un numerino sul casco di un poliziotto per guadagnarsi l'adesivo "democratico" o per far cessare le violenze inutili? Se hai il numerino sei democratico, altrimenti no? Ci sono tanti Paesi che sono democratici pur senza avere numeri identificativi; la democrazia è una scelta di maturità e non la si acquisisce con i bollini del supermercato...