I rifiuti dovrebbero essere pagati ai cittadini. Non essere i cittadini a pagare per il loro smaltimento. Più Vedelago e meno Hera.
"Mi chiamo Alessandra, abito a Faenza e pago regolarmente lo smaltimento rifiuti ad Hera. La maggior parte dei Comuni dell'Emilia Romagna si serve di Hera per smaltire i rifiuti, quindi siamo obbligati a scegliere anche noi questa ditta di servizi. Alcuni giorni fa si è rotta la lavatrice (oltre venti annni di onesto servizio), ne vado ad acquistare una nuova alla Coop, che mi dice che non fa il ritiro del vecchio, ma che provvede Hera. Chiamo Hera ed un impiegato del call center mi risponde che a Faenza non ritirano i rifiuti ingombranti elettronici, ma bisogna portarli all'isola ecologica. Rispondo :"Come faccio, sono cinquanta chili di peso, non la riesco nemmeno a spostare in piano la lavatrice, figuriamoci a caricarla in macchina, e poi in macchina non ci sta mica". La risposta :"Allora si deve rivolgere ad un privato". Ricapitolando: io civilmente mi preoccupo di non mollare una lavatrice sul bordo della strada e mi dicono che, dopo aver pagato già lo smaltimento rifiuti, devo pagare ulteriormente per smaltire la lavatrice. Allora perché li devo pagare? Differenzio tutto io, rompo i coglioni al bimbo di quattro anni per spiegargli dove si mette il vetro, dove la plastica, dove la carta e poi gli insegnerò che le lavatrici vanno lasciate sul suolo pubblico...magari davanti alla casa di uno dei papaveri di Hera, tanto se pago io l'autista di un furgone andrò ben dove mi pare!". Alessandra G.

Hera e la lavatrice
28 aprile 2010 alle ore 18:43•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (55)
Andy Tony
28 aprile 2010 alle ore 18:50cacciavite, pinza, martello, tronchesino....
smonta la lavatrice, falla a pezzi, riducila in pezzettini che poi getterai con facilità... (in discarica, ovviamente.....) :)
Beppe A.
28 aprile 2010 alle ore 19:00Fare dei rifiuti una risorsa, anzi monetizzarli per avvicinare la gente alla raccolta differenziata. È questo lo scopo dell' "Ecopunto informativo" di Moncalieri, il primo negozio in Italia a comprare spazzatura, recentemente aperto con una serie di dimostrazioni.
Voluta dalla Recoplastica, una piccola azienda che recupera rifiuti nel Canavese, l'iniziativa si basa su un'idea semplicissima: creare al posto di una discarica un servizio privato di valorizzazione dello smaltimento intelligente, premiando la clientela con ricompense a prezzo di mercato. Non molti sanno infatti che quel che viene gettato nei cassonetti ha un valore e può diventare un modaiolo arredo interno o addirittura una bicicletta, passando da paesi come la Cina o la Germania.
"Ci rivolgiamo - dicono i responsabili - soprattutto ai pensionati, i più penalizzati. Abbiamo scelto questa collocazione pensando a un'offerta di carattere sociale, per aiutare le fasce deboli a risparmiare denaro smaltendo intelligentemente l'immondizia domestica". Aperta, quindi, la raccolta di plastica Pet, bottiglie, carta, cartone, lattine e contenitori ferrosi per alimenti.
Enrico Bosco
28 aprile 2010 alle ore 19:01E' inutile insistere,se date a societa' PRIVATE un compito,loro penseranno solo a LUCRARCI IL PIU' POSSIBILE, non a fare al meglio il lavoro richiesto.
Quindi o troviamo il modo di controllare tali societa',impedendo loro di lucrare oltre misura ADEGUATA nel fornire il servizio, oppure continueremo a pagare per un NON servizio e per una pletora di VACCATE perpetrate al solo fine di continuare a LUCRARE senza pagare per le minchiate fatte.
PUNTO.
Privatizzare e' una CAZZATA perche' solo se c'e' reale concorrenza la privatizzazione funziona,solo se nella concorrenza vi sono paletti atti a OBBLIGARE le societa' a fare BENE si puo' pensare ad una concorrenza che parta da basi DECENTI e che non sfrutti tutti i mezzi per limare sui costi.
O cambiamo le regole o continuiamo a subirle.
il fatto (quotidiano)
28 aprile 2010 alle ore 19:13Infatti ogni rifiuto è un errore di produzione.
Davide S.
28 aprile 2010 alle ore 19:36Non è giusto che te la smonti da sola!!!...:) mi viene da ridere perchè proprio oggi tornando a casa dalla stazione, qua a Lugo, mi sono fermato a leggere nei manifesti pubblicitari e ce ne era uno con l'immagine di un neonato e con le scritte tutte intorno: luce, gas, rifiuti e calore e a caratteri cubitali TUTTI HANNO BISOGNO DI HERA.... EHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH?????? ma fata roba!!!!secondo me sono loro ad aver bisogno dei nostri soldi e basta per un servizio mediocre!!!!!!
Il negoziante sotto casa
28 aprile 2010 alle ore 19:45Se invece di acquistarla alla coop l'avessi acquistata nel negozio sotto casa avrebbero pensato loro alla consegna, installazione, ritiro del vecchio e smaltimento all'isola ecologica. Non credo che hera ritirerà mai gli elettrodomestici porta a porta. Se uno non ha la possibilità (forza fisica, mezzo di trasporto ecc..) di arrangiarsi da solo con una lavatrice non deve pernsare di acquistarla alla coop ma deve andare nei negozi che gli possono fornire oltre all'elettrodomestico anche il servizio.
Giuseppe A.
29 aprile 2010 alle ore 08:50ma te sei sicuro di quello che dici?
la mia lavatrice, madeinitaly, 3 anni di garanzia. Acquistata in negozio. Un guasto al secondo anno, intervento in assistenza a CASA: 80euro per l'intervento in assistenza a domicilio. Gratis se la porti al centro di assistenza.
Te sei un "negoziante sotto casa" che evita di fare leggere le piccole clausole nei contratti di garanzia. Altrochè venire qua a mazzire chi è gia cornuto, vergognati e goditi (fin che puoi) i soldi che ci fotti.
Negoziante sotto casa
29 aprile 2010 alle ore 13:33Io non fotto soldi a nessuno, come in tutti i lavori c'è l'onesto e il disonesto. Quando un cliente acquista un elettrodomestico nel mio negozio e si guasta in garanzia, GRATUITAMENTE ripeto GRATUITAMENTE, andiamo a casa sua a ritirarlo, gli lasciamo un elettrodomestico di cortesia in sostituzione e portiamo il suo al centro di assistenza. Noi facciamo così e la nostra clientela è contenta, poi ripeto ci sono gli onesti e i disonesti al mondo.
Filippo C.
29 aprile 2010 alle ore 16:16La COOP deve ritirare l'usato così come il negozio sotto casa. E non è una questione di cortesia, ma di LEGGE.
Negoziante sotto casa
29 aprile 2010 alle ore 19:06Vero che la legge lo impone ma evidentemente la coop (e qui si può dire anche il resto della grande distribuzione Marco polo, Media world, ecc) non la rispetta. Il discorso della cortesia era relativo al fatto che sono stato accusato di mazziare chi è già cornuto e di dovermi vergognare riferendosi ad un esperienza di un problema di un guasto in garanzia e io ho risposto spiegando come agiamo noi in quei casi. Non mescoliamo il guasto in garanzia con il ritiro del rottame.
alberto arnoldi
28 aprile 2010 alle ore 19:50Alessandra G.,
Per una direttiva UE dal 1° Gennaio 2009 il rivenditore dell'elettrodomestico nuovo ha l'obbligo di ritirare e smaltire quello vecchio senza farti pagare alcunché.
Quindi vai alla Coop (o dal rivenditore) ed obbligalo a recuperare e smaltire correttamente la tua vecchia lavatrice.
moira merlonghi
28 aprile 2010 alle ore 20:18anche io ho pensato tante volte che non dovremmo pagare la tassa per i rifiuti se viene fatta la raccolta differenziata.
purtroppo a roma, dove vivo non viene fatta (non considero tale ciò che viene fatta ora) ma dove esiste i residenti non la dovrebbero pagare semplicemente perchè le aziende lucrano sul riciclo del materiale scartato.
Esistono tante belle realtà in italia al nord come al sud che fanno un ottimo lavoro e ciò grazie alla pazienza dei cittadini che collaborano. effettivamente è una rottura di scatole differenziare e a volte crea anche degli inconvenienti, ma è un'azione necessaria per vivere meglio. non vedo perchè il cittadino che effettua la differenziata debba pagare un servizio nella stessa maniera di me che non la faccio.
Riguardo al post di Alessandra di Faenza devo dire che lo scorso fine settimana sono stata a Ferrara e a Bologna e mi è caduto l'occhio proprio sulle tante pubblicità della Hera sparse per la regione, e mi ha dato l'idea di una piovra che afferra dove può (la mia è un'impressione. non conosco la realtà dell'Emilia Romagna da poter entrare in merito). E proprio sui rifiuti ho notato un notevole ritardo delle due città rispetto alle altre città di stessa dimensione sparse per l'Italia. Eppure la qualità della vita sia a Ferrara che a Bologna mi è sembrata nettamente migliore rispetto a Roma. Le strade non sono rotte, gli extracomunitari sono perfettamente integrati e addirittura parlano emiliano, gli anziani non vengono ghettizzati, tutto dava l'idea di opulenza, anche il milione di studenti che si diverte al centro di Bologna(so che i bolognesi si lamentano).
In pratica due città modello con una patacca sul curriculum. La verità è che al giorno d'oggi con i rifiuti si fanno soldi, e conviene appaltarsele a ditte compiacenti. Solo il cittadino ci rimette 2 volte. Bisognerebbe invertire il trend, ma per fare queste è necessaria una coordinazione e un punto dove poter catalizzare e scambiare le idee di tutti. Speriamo di riuscirci..
gabriele battistelli
29 aprile 2010 alle ore 22:05occhio che se per ritardo intendi il fatto che bologna e l'emilia romagna in generale hanno la maggior produzione di rifiuti procapite (come la toscana) bisogna sapere che sono due regioni che assimilano tantissimi rifiuti speciali (delle industrie) con quelli urbani, per cui sembra che producano una marea di rifiuti.
Stefano C.
28 aprile 2010 alle ore 20:47Belle parole e bei concetti leggo nei commenti, ma poi ci si scontra con la realtà, che a volte è diametralmente opposta al buonn senso. Quest'anno per la Tarsu, dalla mia amministrazione comunale PD, tornata al timone dopo 8 anni di centrodestra , ( Recanati - MC - ) ho avuto la tassa passata da 115,08 a ben 382,00 euro( + 340% !!!) E' il primo anno in cui si effettua la raccolta differenziata anche nelle aree extraurbane, ed abitando in campagna, io, come altre 2000 famiglie, ho avuto questo regalo. Per gli abitanti del centro urbano invece costi come sempre. E su questo clamoroso autogol l'opposizione ha alzato la testa, dopo aver perso le elezioni per aver demolito economicamente il comune, grazie anche a contratti swap...
Ma questa è la realtà. Altro che essere pagati per dividere le varie tipologie di rifiuti, altro che promesse di abbassamento della tassa qualora si fosse raggiunto il 65% di raccolta differenziata ( ora siamo oltre il 74%....) Ennesima conferma che una cosa sono le belle e (spesso) utopiche teorie, un'altra è la dura realtà.
paolo viglietti
28 aprile 2010 alle ore 20:49Non si deve cercare solo il miglior prezzo, questa politica crea danno.
Acquisti pagando il giusto, ti installano la lavatrice nuova e ti ritirano e rottamano la vecchia.
Un negozio che non fa questo, dovrebbe chiudere, anche per mancanza di clienti.
Paolo V.
Alessandro C.
28 aprile 2010 alle ore 21:16il giustiziere di mezzogiorno (Mario Amendola IT 1975) con Franco Franchi. Vedere, meditare, comprendere, imparare.
In anteprima: "http://www.youtube.com/watch?v=Zk--PBPLd00".
fariolotti nadia
28 aprile 2010 alle ore 21:40pazzesca la tua storia....concordo.
ci fanno dannare con la raccolta differenziata...e noi milioni di formichine obbediamo ligi ligi......
non sarebbe piu' semplice ridurre le tipologie di imballaggio all'origine...obbligando le ditte produttrici a trovare il modo di ridurre i rifiuti .
si obbligherebbero le ditte ad investire , a sceglere imballaggi reciclabili,riutilizzabili.
...... poi mi chiedo: come mai ci arrivo io che sono infermiera e non ci pensa chi e' pagato solo per far questo?mah...grazie per lo sfogo....
alvisea fossa
28 aprile 2010 alle ore 21:43CIAO BEPPE
QUESTO ESEMPIO DI HERA,NON E' SOLO AD IMITARE MA DA SEGUIRE ED INSEGNARE
ALVISE
Matteo Simone Fazioli
28 aprile 2010 alle ore 21:51Ma invece di fare polemica inutile: per questa volta, si faccia portare via la lavatrice da un privato.Oppure dia una mancia ad un giovinotto per darle una mano a portarla in discarica.Faccia tesoro di questa esperienza e, in futuro, si rechi in un negozio dove il servizio è completo.
A Milano l'AMSA, su prenotazione, ritira i rifiuti ingombranti gratuitamente a bordo strada, mentre a pagamento al piano. Nonostante questo ci sono i soliti furbi, che non lo sanno e mollano tutto dove capita. Se Lei è certa che l'azienda per cui paga il ritiro rifiuti sia in torto la denunci senza esitare. I soliti italiani medi. I soliti capricciosi. L'uva sulla vigna, la botte piena e la moglie ubriaca. Se non ci mettiamo in testa che i cambiamenti devono partire dalla nostra volontà,resteremo sempre dei piagnoni!!
stefano b.
28 aprile 2010 alle ore 22:44classico ragionamento da galoppino di parte
chi a pagato ha il DIRITTO DI UN LAVORO A ARTE
e ora di finirla con ragionamenti del genere
se la ditta non vuole sporcarsi le mani
non si possono sporcarsi neanche il portafolio con i nostri soldi
Marco .
28 aprile 2010 alle ore 23:27Hera non é una societa di smaltimento , ma una estortrice di denaro privato: dunque tu ti sbatti gia' per smaltire l'impossibile, carta , vetro , alluminio , plastica , organico , rifiuti medicali , rifiuti elettrici , pile etctetc ; poi , quando effettivamente hai bisogno di smaltire una lavatrice , o te la smonti e la differenzi , o te la devi smaltire da solo con il costo di trasport o . eh , no , questa é truffa bella e buon a. cara signora getti la lavatrice dal balcone , prima opoi hera sarà contattata dal comune per venirsela aprendere .
Adelchi Perugini
28 aprile 2010 alle ore 22:34Io abito a Forlì e probabilmente sono in vigore le stesse regole anche a Faenza. Quando ho avuto bisogno di smaltire cose ingombranti ho telefonato al numero verde di Hera ed è stata concordata la data e l'ora del ritiro. Ho fatto trovare la roba pronta e se la sono caricata. Telefonicamente mi hanno detto che il servizio è gratuito ma non so ancora se in realtà me lo faranno pagare sulle prossime bollette.
Spero di esserti stato utile.
Daniele Piccini
28 aprile 2010 alle ore 23:22E' uno schifo come in Lombardia: abbiamo le imposte regionali fra le piu' alte d'Italia, a sud di Milano, vicino al comune di Opera, vogliono fare un inceneritore, ma le vie di comunicazione per entrare a Milano (via Ripamonti...) sono orribili, Ripamonti e' dagli anni 60 che si discute per allargarla, il trasporto ferroviario locale fa schifo e quello su gomma e' penoso per una citta' che pretende di elevarsi a livello internazionale.
Cosa dire: al solito Formicchione i soldi li caccia fuori solo quando fa comodo a lui, la moratti se li gioca in borsa (e li perde), la pubblica utilita' (quella vera) non frega a nessuno...
Speriamo nei consiglieri a cinque stelle....
Daniele
stefano b.
28 aprile 2010 alle ore 23:23leggendo questo post mi e venuto in mente un altra truffa di stato
(chiamamola con il vero nome e una truffa legalizzata)
il 99 % di chi legge questo post ha un comuter con masterizzatore....
bene noi paghiamo una tassa ...sui cd o dvd vergini per rimborsare le case editrici per le perdite di pirateria audio e video
TRA I FATTO CHE STAMANE HO PAGATO la TASSA PER NULLA (LI HO COMPERATI PER L UFFICIO IN CUI LAVORO)
LA LEGGE PREVEDE CHE NON SI PUO CONDANNARE NESSUNO PER COLPE DI TERZI
E ALLORA ????
HO VENGONO A CONTROLLARE CHE SIAMO PIRATI INFORMATICI
OPPURE LA TASSA
E UN FURTO E UNA TRUFFA E UNA RAPINA
adesso siamo noi che vogliamo giustizia
contro questi ladri incalliti........e questo stato ladro e mafioso
ma se noi paghiamo gia una tassa per le copie pirate allora perche si parla di pirateria se le tasse sul diritti d autore le abbiamo pagate gia prima ...?????
Alessandro Malaguti
28 aprile 2010 alle ore 23:39Da socio Coop ti garantisco che niente è più ingannevole della pubblicità della Coop.
Coop Italia sta sfruttando l'onda lunga di immagine che la cooperativa si è creata fino agli anni '80 quando ancora bene o male somigliava ad una coop di consumo ma oggi è una società che di etico e mirato al consumatore non ha più nulla.
Fa politiche sfrenate di riduzioni dei costi, SOPRATTUTTO TAGLIANDO SUI COSTI DEL PERSONALE, PRIMA ALTAMENTE PRECARIZZATO, OGGI LASCIATO COMPLETAMENTE A CASA.
Ho amiche che dopo oltre 20 anni di lavoro per Coop (a Ferrara) oggi sono lasciate col culo per terra, persone che non sanno dove sbattere la testa per mettere insieme il pranzo con la cena.
Se qualcuno ne ha la possibilità, cerchi di approfondire e divulgare notizie su questi comportamenti davvero ignobili di Coop.
(Ci sarebbe anche molto da dire sul Comune di Ferrara che finge di elargire fondi a chi ha perso il lavoro poi non lo fa, ma qui siamo fuori argomento)
Massimo Sonego
29 aprile 2010 alle ore 04:25Sinceramente non vedo dove sta il problema..ti fai aiutare dal vicino di casa a caricarla in macchina e la porti in discarica, oppure ne compri una in un centro commerciale che offre il servizio di ritiro della merce usata. Pretendere che il netturbino venga personalmente a casa tua a prendersi una lavatrice mi sembra "leggermente" eccessivo. OT/ mi ricorda la puntata dei simpson dove homer diventava il capo dei netturbini...
Alberto Vancini
29 aprile 2010 alle ore 06:53A Faenza però Hera si comporta in modo diverso da Ferrara. Io avevo 2 elettrodomestici da buttare, una lavastoviglie ed una lavatrice (come dire le sfighe non vengono mai sole!). Li ho fatti trovare a piano terra e sono venuti in 2 a ritirarli. A dire il vero non erano dipendenti Hera, ma per conto di Hera, che avevo contattato. Alberto
capitan harlock
29 aprile 2010 alle ore 08:10brava Ale , hai capito una cosa molto importante:tutti questi personaggi hanno una abitazione, spesso elegante in quartieri bene; sarebbe sufficiente sapere dove stanno e provvedere a informare i loro famigliari del loro losco operato, anche lasciandogli la monnezza davanti al cancello.Del resto quanto fai un'infrazione la multa te la recapitano a casa.....o no??!!!
scherz iamo?
29 aprile 2010 alle ore 08:35I rivenditori di elettrodomestici SONO OBBLIGATI a ritirare il vecchio apparecchio.
gigi boi
29 aprile 2010 alle ore 08:58ecomafia:legale.
Davide Caffagnini
29 aprile 2010 alle ore 09:48Grande Alessandra, bello e soprattutto molto vero quanto dici.
Non è vero cmq che "I rivenditori di elettrodomestici SONO OBBLIGATI a ritirare il vecchio apparecchio", la legge c'è ma mi sembra che ancora manchino i decreti attuativi (come al solito in Italia).
RESISTI, SAPPI CHE NON SEI SOLA, ASCOLTA BENE QUESTO RUMORE....I BISONTI HANNO FINITO DI SCALDARE GLI ZOCCOLI E SONO PRONTI A CARICARE!!!
Daniela S.
29 aprile 2010 alle ore 09:51La Coop ritira sempre gli elettrodomestici usati alla consegna di quello nuovo!! Questo punto è da chiarire...
ernesto pavese
29 aprile 2010 alle ore 09:57cara Alessandra condivido il tuo post ed hai ragione in toto, è anche vero che avresti dovuto acquistarla da un rivenditore + serio che ti avrebbe fornito un servizio più completo.. inoltre la Coop in linea di massima è più cara di altri.
il dambra
29 aprile 2010 alle ore 10:11V.le C. Berti Pichat 2/4 - 40127 Bologna.
Falla scaricare a questo indirizzo
LIBERAL VOX (il social network che fa opinione)
29 aprile 2010 alle ore 10:13La "Gente prebene" chiede un "Partito Nuovo"!
L'Italia e gli Italiani che campano di stipendio e pensione, quelli che ancora pagano il canone rai, il bollo auto, quelli che rilasciano lo scontrino e la fattura, se ne fregano del presidenzialismo alla francese, del doppio turno e di tutte quelle cosiddette 'riforme' che si vogliono mettere in essere soltanto per far sopravvivere il vecchio sistema ed i privilegi di sempre! Le riforme sul presidenzialismo alla francese, con la correzione alla moldava, il doppio turno alla catalana e due saltimbocca alla romana sono come la banda che suonava sul Titanic: la gente corre alle scialuppe e indossa i giubbetti di salvataggio mentre un gruppo di irresponsabili, ladri, farabutti e profittatori sciacalla sulle macerie di un paese che affonda! La "Gente perbene" chiede UN PARTITO NUOVO! La piramide va rovesciata. La "Gente perbene" deve tornare a far politica per riprendersi il Parlamento! Chi è eletto deve svolgere un solo compito: applicare il programma nell'interesse della collettività ed informare i cittadini, invece di usare il mandato per accrescere potere, privilegi e visibilità del tutto personali. I "nostri dipendenti", gli "impiegati del popolo" che con il nostro voto abbiamo delegato a rappresentarci in parlamento, dovrebbero lavorare per noi, invece di trascorrere la maggior parte del loro tempo - quando non sono impegnati nelle ruberie e negli intrallazzi di palazzo - in televisione! I divi della politica si parlano addosso nei talk-show, s'improvvisano leader con la complicità di giornalisti genuflessi. Si occupano di tutto tranne che del loro mandato e di fronte ai problemi concreti e reali della gente rispondono con
il presidenzialismo all'italiana!
frances co
29 aprile 2010 alle ore 10:18brava Alessandra
hai illustrato perfettamente lo stato attuale delle cose che non vanno.
e si continua a pagare e mantere incapaci e buffoni
francesco
enrico sartori
29 aprile 2010 alle ore 11:12Io, che vivo nella civilissima Monaco di Baviera da un anno ho lo stesso tuo problema.
I rifiuti si pagano, e cari, e la stessa lavatrice te la devi portare allo smaltimento (ti assicuro che mi sono incazzato ben piu di te). Le differenze stanno nel fatto che:
1-il riciclaggio qui lo hanno imparato da bambini 80 anni fa, e cio permette di destinare i costi risparmiati verso altri servizi
2-c'e qui un senso civico per cui nessuno si sogna di lasciare niente per strada, perche sa che cosi facendo recherebbe un danno alla COMUNITA, che è la parola che manca in Italia dove ognuno pensa a se stesso.
Per cui, ti prego, non cedere alla tentazione di fare come a Napoli, cerchiamo di resistere e di dare il buon esempio, magari con un amico risolvi la questione lavatrice, e allo stesso tempo acquisti piu forza morale , e vedrai che anche quelli dell' Hera se ne accorgeranno (ho vissuto a Bologna 7 anni) e so di cosa parlo.
Un abbraccio
e.
Damiano Tabanelli
29 aprile 2010 alle ore 11:16Anch'io sono di Faenza, non mi sembra siano queste le cose che non funzionano di HERA. HERA offre gratuitamente vari servizi, fra cui il ritiro a domicilio delle potature, dei vecchi mobili ecc.
http://www.gruppohera.it/clienti/casa/casa_lista_servizi/casa_servizio_ambiente/casa_racc_diff/casa_ritiro_ing/3275.html
Inoltre mi risulta che per i rifiuti tipo lavatrici portati all'isola ecologica scontino sui 5 euro dalla bolletta rifiuti.
Io focalizzerei piuttosto l'attenzione fra il confitto d'interessi che c'è fra essere possessori di un'inceneritore, vendere energia elettrica e fare la (finta?) raccolta differenziata .
ANTONIO ATZENI
29 aprile 2010 alle ore 12:05Giuro,e senza doppi sensi,che con la mia monovolume vengo a darle una mano.Già porto via i rifiuti che maleducati abbandonano in luoghi incontaminati(ho "restituito" anche un cartello stradale alla municipale).
andrea T.
29 aprile 2010 alle ore 12:06Utilizzo questo spazio per un chiarimento.
Ho inviato la lettera per la richiesta del rimborso IVA (quello già me lo posso scordare) ma soprattutto per non pagare l'Iva per le fatture successive. Ho parlato con una centralinista del gruppo HERA (sono di Faenza, chiedendo dove inviare la lettera, mi ha detto che loro non possono togliere l'IVA, ma deve esserci una legge dello stato per autorizzarli a togliere l'Iva sulla tariffa ambientale. Se così fosse perchè allora dobbiamo inviare una lettera a loro per questa richiesta? La signora mi ha raccontato una favolina?
ob server
29 aprile 2010 alle ore 12:48C'era un tempo a Roma ma anche in molte altre città e paesi in cui per tradizione si faceva così: i rifiuti molto ingombranti e la roba vecchia si tenevano comunque in casa fino a capodanno, poi si gettavano dalla finestra direttamente in strada, tutto.
Le municipalità che lo sapevano, organizzavano per il primo dell'anno una unica raccolta complessiva di tutto, in un giorno festivo (1 gennaio). La cosa funzionava benissimo, e costava pochissimo, oltre ad essere pittoresca e veloce non creava disagi particolari di tipo logistico perchè l'anno precedente faceva da proiezione del volume per quello successivo.
In quei tempi i robivecchi inoltre passavano la mattina prestissimo e prima degli spazzini, perchè recuperavano rottami
per loro utili, quali legname di vecchi mobili, o metalli etc.. che separavano loro e rivendevano o re-utilizzavano.
e non parlo di 200 anni fa, ma degli anni 60 e 70,
a roma e non a mogadiscio... tutto funzionava e il 2 gennaio tutto era tornato a posto.
La tradizione popolare e la cultura locale
avevano risolto assai facilmente tutto... poi sono arrivate le municipalità partecipate e l'economia di mercato.... siamo diventati "moderni" "civili" ed "occidentali", e le tradizioni sono diventate ridicole... nella nostra anglo-emulazione
compulsiva sono arrivate le varie Hera e i cessi gettati nei fossi e nei sottopassaggi.... giorno dopo giorno.
e checche se ne dica... ci fosse un solo strappino (anche delle liste 5 stelle) che invece di sognare modelli porta a porta con skype per ritirare a domicilio i tostapane, facesse uno sforzetto di memoria.
Marco Piumi (marcopiumi)
29 aprile 2010 alle ore 12:55A Torino invece la situazione è molto migliore !!
Anche io avevo rotto una Lavatrice, sono andato da MediaWorld e ne ho comprata un altra, ma non me l'hanno potuta ritirare (forse adesso possono) perchè non avevano ancora fatto un accordo con l'AMIAT (Azienda Rifiuti di Torino).
Ebbene ho telefonato all'AMIAT, questi entro 7 giorni mi hanno ricontattato e mi hanno detto di lasciare la sera stessa la Lavatrice sotto casa con un cartello indicante "AMIAT", che la mattina dopo l'avrebbero presa gratuitamente !!!
E in effetti li ho visti arrivare e prendere la Lavatrice senza problemi !!!
Almeno qui a Torino tutto funziona bene !
Ci sono anche qui le isole eocologiche in cui cosegnare altri tipi di rifiuti, ma quelli ingombranti per i privati sono a domicilio, e gratuiti.
In azienda ho dovuto far ritirare parecchi versi Server, Stampanti ecc. ed in questo caso ho divto pagare, ma comunque sono venuti a domicilio e li hanno ritirati !!!
Così dovrebbe funzionare ...
Andrea Sansoni
29 aprile 2010 alle ore 15:06A Firenze mai avuto problemi.
Mi si sono rotti due frigoriferi, ho telefonato al Quadrifoglio e fissato l'appuntamento.
La sera concordata sono venuti e si sono portati via i due frigo, i due mobili (erano incassati) e per soprammercato gli ho rifilato anche un vecchio divano.
Tutto gratis.
Carmine Crocco Donatellli
29 aprile 2010 alle ore 15:19A VOLTE E' NECESSARIO CHE
CHI FA DA SE FA PER TRE
IO HO AVUTO LO STESSO PROBLEMA QUINDI HO DECISO DI PERDERE UNA MEZZA GIORNATA PER "DISINTEGRARE" LA LAVATRICE VECCHIA SMONTANDOLA PEZZO PER PEZZO E DIFFERENZIANDO IL PIU' POSSIBILE I SUOI POVERI RESTI. COSI' HO RISPARMIATO ANCHE SULLA PALESTRA.
Filippo C.
29 aprile 2010 alle ore 16:12Se la COOP ti ha venduto ed installato la nuova lavatrice, NON SI PUO' RIFIUTARE in alcun modo di ritirarti la vecchia. C'è una legge italiana e normativa europea in proposito. Al massimo la COOP ti può chiedere un contributo per l'operazione, l'ecocontributo RAEE, ma non può in alcun modo dirti che non ritira l'usato.
E' la stessa storia della garanzia minima di due anni. IMPARATE A FAR VALERE I VOSTRI DIRITTI.
SERENA D.
29 aprile 2010 alle ore 16:48Povero Bersani, quanti tic. Non riesce a tener ferme le mani. Si vede che è a disagio, nevrotico, in attesa di reincarnarsi. Fa pena e non convince nessuno. Ha ragione Beppe quando dice che sono dei cadaveri. Eccone uno in azione....
Gabriele Venturi
29 aprile 2010 alle ore 17:25Circa 10 anni fà, lavoravo per un rivenditore di elettrodomestici. Noi ritiravamo gratis l'usato ai clienti e lo portavamo a Hera; facendo un favore a Hera che, altrimenti, avrebbe dovuto andare casa per casa a caricare i singoli rottami.
Un bel giorno Hera ha iniziato a chiedere a noi di pagare per ogni rottame. All'epoca erano circa 25.000 Euro all'anno!
Risultato: oggi nessuno fa più questo servizio ed Hera cerca di accollarlo ai consumatori.
Bella lungimiranza!
Davide Rigo
29 aprile 2010 alle ore 18:06Condivido la tua indignazione; figurati che io ho la fortuna di avere un "isola ecologica" ad 1 km da casa nel comune di Milano, e differenzio anche il buco del sedere, ma purtroppo vi do una notizia che mi ha demoralizzato molto.
In tanti virtuosi differenziamo i rifiuti pensando che poi verranno riutilizzati per produrre altri contenitori (carta, plastica, allumino...), ma lavorando per un'azienda che progetta, costruisce e gestisce centrali ad energie rinnovabili (biomasse, biogas e termovalorizzatori), proprio alla mia prima visita al "nostro" termovalorizzatore di Trezzo sull'Adda, sono stato folgorato dalla vista della "fossa RSU", cioè dove finiscono i rifiutio che poi vengono bruciati per fare energia elettrica.
Ebbene, quando ho visto i vari camion scaricare nella fossa, versavano di tutto (carta, plastica, metallo, stracci, legno, umido), e l'unica "differenziazione" che ho visto viene fatta dal gruista in cima alla fossa, che mischia i vari materiali al solo scopo di mantenere un potere calorifico medio costante in modo tale che l'impianto resta a regime costante, anche per quanto riguarada i fumi da abbattere chimicamente (NOx ecc).
Non ho idea se funziona ovunque così, sta di fatto che mi sento un preso per i fondelli quando riceviamo in condominio la multa per la differenziata perchè qualcuno se ne frega.
vaaaaaa beh!
Paolo Marani (marantz)
29 aprile 2010 alle ore 18:10Le informazioni cche Hera ti ha dato non sono corrette!
Hera DEVE venire a ritirarti gli ingombranti, secondo una apposita convenzione, c'è però da aspettare anche settimane se non mesi prima che arrivino.
L'unica cosa è che il furgone se la aspetta al piano terra, se è al terzo piano bisogna arrangiarsi da soli per portarla giù.
La osa migliore è cambiare negoziante e pretendere che gli addetti alla consegna della nuova lavatrice portino loro la vecchia al piano terra, a costo ZERO. Alcuni negozi la ritirano anche loro, ma vogliono un picolo obolo per il servizio, qualche decina di euro.
GIUSEPPE TONNINI
29 aprile 2010 alle ore 20:24 IMOLA 29/04/2010
HERA UNA SOCIETA' NATA CON IL BENESTARE DEI COMUNI,una società che non ha concorrenza, quindi una fregatura per il cittadino.
TELERISCALDAMENTO, UNICA FORNITRICE' NEGLI ANNI 90 IL MOTTO ERA PIU' SIAMO E MENO PAGHIAMO, NEL 2000 IL MOTTO E' PIU' PAGATE E PIU' LOR SIGNORI GUADAGNANO, ANZI CAPITA CHE ANTICIPIAMO DEI SOLDI, PERCHE' CON LE LORO LETTURE INDICIFRABILI PAGHIAMO ANCHE IL NON CONSUMATO CHE POI VIENE RESTITUITO, MA INTANTO ABBIAMO ANTICIPATO.
POI PAGHIAMO L'IVA NON DOVUTA SUI GIA' CARISSIMI RIFIUTI,POI VOGLIONO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, MAVALAAAAAAAAAAA MAVALAAAAAAAAAA.
SALUTI GIUSEPPE TONNINI
pablo villegas
29 aprile 2010 alle ore 21:08Mi scusi Signora Alessandra G.
Lei paga il servizio di smaltimento, ma il ritiro e la consegna è giusto che siano a suo carico.
Se le pretende di acquistare una lavatrice presso la grande distribuzione, non si può lamentare se poi la grande distribuzione non le offre i servizi di cui lei ha bisogno.
Sono ben disposto ad accompagnarla da diversi piccoli commercianti di elettrodomestici, probabilmente non le offriranno prezzi sottocosto, ma senza alcun dubbio nessun di questi si rifiuterebbe di ritirare e smaltire il suo vecchio apparecchio.
Il servizio di Hera è pagato da tutti i cittadini ed eventuali costi dovuti a servizi aggiuntivi quali il ritiro a domicilio del suo elettrodomestico inevitabilmente Hera poi li farebbe ricadere su tutti cittadini. Non vedo perchè dovrebbero i concittadini sobbarcarsi un costo aggiuntivo solo perchè lei non vuole pagare giustamente per un servizio che non è di beneficio per tutta la comunità
David Giuliano (exsynt)
30 aprile 2010 alle ore 18:21Ti dò ragione in pieno!!! Lo sò che è così perchè ci lavoro in questo settore, è vergognoso ti parlano di
ecologia e di smaltimento differenziati di rifiuti mentre non è vero niente, dietro ai rifiuti c'è un business allucinante ed impensabile!!!! C'è gente che si arricchisce con i nostri rifiuti e che ha interesse che la gente continui a buttare ai lati delle strade perchè costretti a farlo. Questo è il sistema in Italia, non si può più tornare indietro ci siamo spinti troppo oltre, ci siamo spinti al punto che l'indotto dei malviventi e truffatori è troppo importante e rischierebbe di far cadere tutto!!!!! Detto questo se vuoi te la vengo a prendere io, visto che è il mio lavoro!!!!:-)
luca neri
1 maggio 2010 alle ore 20:02Hera é una forma di associazione per delinquere che ci toglie ogni possibilitá DI SCELTA E DI ALTERNATIVA
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LN
mr x
25 giugno 2010 alle ore 09:51sono tutte cazzate 1) hera ritira tutti i rifiuti ingombranti a domicilio - anche le lavatrici - gratuitamente (sono esclusi solo i rifiuti pericolosi) basta telefonare . . . 2) se il rifiuto è portato personalmente all'isola ecologica Hera ti applica uno sconto sulla bolletta dei rifiuti 3) comunque se tieni tanto all'ambiente potevi sbatterti e cercare un venditore che quando acquisti ti garantisce gratuitamente ritiro e smaltimento del vecchio(a faenza ce ne sono almeno un paio)
Paperon de Paperonis
22 novembre 2011 alle ore 09:24Bologna, città all'avanguardia per i servizi.
Non vi dico le peripezie telefoniche (e non solo) ed il tempo perso per smaltire 3 mq di "onduline".
L' ho portata all' isola eclogica e me l' hanno rifiutata dicendomi di rivolgermi all' Hera (loro stessi!!!).
La hera stessa mi dice di metterlo nel cassonetto indiffrenziata.
Telefona di a destra e a manca, finalmente mi danno il numero di un privato che smaltisce. Chiama quest' ultimo ma ritira solo per le ditte e non per i privati.
Conclusione: ne farò un bel fascio e lo lascerò per strada vicino ad un cassonetto.
Sono solo pronti a prenderti i soldi in tasse e TARSU !!!
