Il risparmio è privato, il debito è pubblico. Il debito pubblico sta per superare 1.800 miliardi, ma il Governo non si preoccupa. Se salta il banco il risparmio privato sanerà la bancarotta dello Stato.
"Ieri Gasparri a Ballarò, discutendo dell'Italia in declino, ha detto che l'Italia ha si un debito pubblico elevato... ma il risparmio dei cittadini è altrettanto elevato (in questi casi si parla di debito aggregato). A me è subito suonato in testa il campanello d'allarme che dovrebbe suonare a tutti, e che qualche fesso al governo ogni tanto alimenta con frasi del genere... "IL DEBITO E' ELEVATO (e l'abbiamo portato noi politici a tali livelli con incapacità, sperperi e regalie)... MA AL MOMENTO GIUSTO METTEREMO MANO AI RISPARMI DEGLI ITALIANI, CHE SONO COSI' ELEVATI DA COPRIRE IL BUCO CHE ABBIAMO FATTO". Don't cry for me Argentina...". Luis F.

Debito pubblico, buco privato
14 aprile 2010 alle ore 23:00•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (30)
giuseppe p.
14 aprile 2010 alle ore 23:56grande post. ;-)
marco bartolotti
15 aprile 2010 alle ore 12:29..il debito pubblico !
chi sono i creditori del debito pubblico?
Analizziamo questo particolare e cerchiamo
di porvi rimedio.
Giustina .
15 aprile 2010 alle ore 00:04Consiglio di leggere
http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/2010/02/ninna-nanna-ninna-oh.html
maria grazia sali
15 aprile 2010 alle ore 08:29QUANDO SARA' GESTITO IL SOLE ?
Francois Marie Arouet
15 aprile 2010 alle ore 10:00Salutami Bruxelles ^_^.
Mi manca un pochino.
Au revoir.
Francois Marie Arouet
15 aprile 2010 alle ore 10:08Salutami Bruxelles ^_^
Mi manca un pochino.
Au revoir.
Beppe A.
15 aprile 2010 alle ore 09:30Continua senza sosta il piano di risanamento messo in atto dal governo greco per far fronte alla delicatissima situazione creatasi nell'ultimo periodo. Il terzo atto riguarda il taglio degli stipendi, che arriverà al 20% per i dipendenti pubblici. La finanziaria è stata approvata per il rotto della cuffia (158 voti a favore sui 300 totali), e dovrebbe far diminuire in debito pubblico dal 12,8% all'8,7%.
I lavoratori che rientrano in questa manovra vedranno tagliare la propria tredicesima e della quattordicesima del 30%, una riduzione delle indennità salariali pari a circa il 12% e il congelamento delle pensioni. Gli altri punti della finanziaria prevedono l'aumento dell'iva dal 19% al 21%, rincari per la benzina arrivata già a un euro e mezzo al litro, alcool (+20%), sigarette (+65%), beni di lusso.
Una tale manovra è stata definita dal Primo ministro greco Papandreou da "lacrime e sangue", e non potrebbe essere altrimenti visto lo stato comatoso in cui dovrà permanere lo stato ellenico.
Qualcosa mi dice che qualcosa di simile tocchera' anche a noi..
massimo vezzaro
15 aprile 2010 alle ore 10:02eh si putroppo sarà inevitabile a breve un altro prelievo forzato dai c/c
Beppe A.
15 aprile 2010 alle ore 10:13Il contratto di Bersani: tutti precari per 3 anni
Roma - Lavoratori tutti licenziabili nei primi tre anni e salario minimo stabilito dal governo. Se la proposta di legge fosse stata firmata da qualche esponente della maggioranza o, peggio, dal governo, ci sarebbero già tre milioni di manifestanti della Cgil al Circo Massimo; trasmissioni Rai con collegamenti in diretta dalle fabbriche, un nuovo referendum promosso da Di Pietro e le opposizioni mobilitate a ruota. Il fatto è che a proporre l'istituzione del «contratto unico di inserimento» è stato il Partito democratico. Provocatoriamente si potrebbe dire che questa sia l'unico punto fermo del Pd in tema di lavoro, visto che ci sono già tre testi depositati in Parlamento, tutti del partito di Pierluigi Bersani e, più o meno, tutti dello stesso tono.
bella swan
15 aprile 2010 alle ore 10:13scordati i miei rispami,tremorti,me li sputtano tutti piuttosto che lasciarli a una nazione governata da gentaglia indegna,che succhia il sangue e il midollo dei più deboli,si potrebbe dire tranquillamente che ruba alle vedove e agli orfani,dal momento che la reversibilità di chi rimane senza compagno è ridotta del 40%,quanto ai risparmi,se li diamo allo stato,con che cazzo aiutiamo i nostri poveri ragazzi?appena possibile,emigro in una nazione che sia dichiaratamente una reppublica delle banane,saprò così che non posso attendermi nulla dal governo,e nulla chiederò,nè giustizia sociale nè welfare,che è esattamente ciò che sta accadendo in questo staterello.
Beppe A.
15 aprile 2010 alle ore 10:15ITALIA: 9 SU 10 PREOCCUPATI PER SITUAZIONE ECONOMICA
Per l'83% degli italiani, vale a dire 40 milioni di persone, la crisi non e' affatto passata e la preoccupazione e' bipartisan. E' trasversale cioe' agli orientamenti politici anche se piu' accentuata a sinistra (90%) rispetto al centrodestra (78%). Quando poi si passa alla situazione economica dell'Italia il picco sale al 91% degli intervistati.
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=911235
Beppe A.
15 aprile 2010 alle ore 10:19PIIGS, DEBITI E DEFICIT: E ORA SCATTA L'ALLARME PER LA SPAGNA?
Se la sfiducia dei mercati dovesse abbattersi su Madrid (un assaggio c'è stato lo scorso 4 febbraio quando la Borsa è crollata in una sola seduta del 6%) con la stessa intensità con cui ha colpito ultimamente altri paesi della zona euro, per la moneta europea sarebbe un vero disastro.
La domanda è dunque se la Spagna sia realmente una nazione a rischio come di volta in volta sembrano indicare le analisi delle principali agenzie di rating internazionali (il debito a lungo termine è sotto osservazione con possibili implicazioni negative ed è stata tagliata la notazione ad alcune casse di risparmio) o di alcune banche.
Tanto più che il Tesoro dovrà emettere quest'anno debito per oltre 210 miliardi di euro per far fronte al rimborso di quello in scadenza e per finanziare gli interventi varati a sostegno dell'economia.
Le cifre che danno un quadro della realtà quotidiana sono quindi il milione di case invendute; gli oltre 4 milioni di disoccupati (20% del totale); le sofferenze bancarie che crescono di mese in mese; l'indebitamento delle famiglie (176% del Pil, secondo McKinsey) che porta il totale dell'esposizione del paese (pubblico e privato congiunti) al 400% del Pil circa; il calo della produzione industriale (-2,5% a gennaio).
Il tutto mentre i conti pubblici sono fuori controllo e c'è chi dubita che possano essere rimmessi in ordine entro il 2013.
Fernando Vehanen
15 aprile 2010 alle ore 11:53Detto da me sembra un consiglio interessato, ma non lo è visto che sono un dipendente pubblico al 100%.
PORTATE I VOSTRI SOLDI IN SVIZZERA, MEGLIO SE IN UNA BANCA CANTONALE. Convertite in FRANCHI almeno una parte dei risparmi, non si sa mai che l'euro
vada a ramengo. I FRANCHI sono di proprietà PUBBLICA dei cittadini svizzeri e non appartengono a holding di banche private (il franco svizzero è una delle poche divise con questa banale, logica, ma anche quasi introvabile proprietà)
Prima che sia troppo tardi...
saluti elvetici
stefano s.
15 aprile 2010 alle ore 11:53HARRY POTTER TRAIMORTI... continua così!! che a breve tocca a noi!!
Fernando Vehanen
15 aprile 2010 alle ore 11:58Sembra che io lo dica per interesse privato, ma sono un dipendente pubblico (insegnante).
SPOSTATE I VOSTRI RISPARMI IN SVIZZERA
meglio se in una banca cantonale, e meglio ancora se almenu una parte in franchi svizzeri (che vi ricordo per l'ennesima volta sono di proprietà dei cittadini svizzeri e non di una holding di banche)
saluti elvetici
Giuseppe Ravedoni
15 aprile 2010 alle ore 12:15Ma perchè dobbiamo lasciar passare che Idioti in giacca e cravatta con linguaggi forbiti, continuino a prenderci per il culo nel tentativo di farci credere che le operazioni di privatizzazione siano utili all'economia del paese e che portano vantaggi ai cittadini? Io non ne posso più di tutte queste menzogne e trovarmi bollette sempre più care con disservizi sempre maggiori. Per favore mobilitiamoci tutti insieme e dimostriamo veramente che siamo incazzati ma, non solo a parole! Suggerisco di organizzarci seriamente e in fretta, facciamo sentire pesantemente la nostra voce e che di sacrifici ne abbiamo fatti abbastanza per contribuire al risanamento del paese. Italiani, se ci vogliamo bene e se abbiamo un minimo di orgoglio mobilitiamoci, senza violenza però!
Roberto Donati
15 aprile 2010 alle ore 12:54Non vedo il problema.
Sarebbe la volta buona per fare gli Italiani.
Riflettete!!
Luca .
15 aprile 2010 alle ore 13:09Scusami ma quando questi avidi ladri dicono che il debito pubblico sarà coperto dai risparmi degli italiani...... intende dire di quelli che hanno comprato i BOT vero???? Non di me povero cristo che ho 4 soldi sudato e sputati in banca vero???? O NO????
lola biz
15 aprile 2010 alle ore 13:32ok, ma uno che ha un piccolo gruzzolo frutto di una vita di lavoro onesto dove lo mette per mantenere almeno il suo valore? EH? EEHH??
LIBERAL VOX (il social network che fa opinione)
15 aprile 2010 alle ore 14:04Se Brunetta è lo 'spaventa/passeri/statali' alla corte di Silvio, Tremonti è il 'genio': l'unico che fa sul serio! Ha ereditato da Prodi la moneta unica e con questa ha dimezzato salari, pensioni e conti bancari. Per non parlare poi dei titoli di stato. Tremonti ha fatto meglio di Fausto Bertinotti che ne minacciava la tassazione: ha azzerato i rendimenti dei B.O.T. Altro che Brunetta, il vero Professore è lui!
>>> VIENIA ANCHE TU DIRE LA TUA SU: http://liberalvox.blogspot.com
Carmine Crocco Donatellli
15 aprile 2010 alle ore 14:33E PROPRIO A TAL PROPOSITO
IL LADER DELLA LEGA HA MANIFESTATO LA MALINTENZIONE DI METTERE LE SUE ZAMPE SULLE BANCHE DEL NORD (SEMPRE CON IL SOLITO STRATAGEMMA: LE "NOSTRE" BANCHE...LE "NOSTRE" MUSICHE CELTICHE... E STRONZATE SIMILI)
MI VIENE UN DUBBIO:
COL FEDERALISMO FISCALE COME VERRA' RIPARTITO IL DEBITO PUBBLICO?
QUALCUNO RISPONDA...
Alina F.
15 aprile 2010 alle ore 15:04Il bello è che Tremonti lo dice anche!
I Greci sono molto più avanti di noi, stanno scioperando tutti i giorni contro il loro governo infame e stanno correndo agli sportelli a ritirare i loro soldi.
Noi, come sempre facciamo la nanna.
Stefania T.
15 aprile 2010 alle ore 15:12Ragazzi chi ha ancora qualche soldo da parte se lo tenga sotto al materasso...
Alessio Onofri
15 aprile 2010 alle ore 15:21Chi ha i soldi ora ne avrà ancor più dopo, ma li investirà/spenderà altrove. Gli ingenti risparmi li hanno i grandi evasori e i mafiosi (che spesso coincidono), ma già li hanno al sicuro e lontani da mani indiscrete. I risparmi del suddito italiano medio non bastano nemmeno a pagare gli interessi, per tutto il resto ci sono gli immobili, i pezzi di terra e le sovranità statali.
Alessio Onofri
15 aprile 2010 alle ore 15:26Il problema principale dell'italia è comunque il PIL. L'italia non è competitiva per il futuro. E' un paese immortalato nella stessa identica foto, ingiallita e fetida, di 40 anni fa.
Luis F.
15 aprile 2010 alle ore 15:28Andavo in banca e parlavo al direttore dei miei timori...
tre anni fa mi rideva in faccia
a ottobre 2008 si cagava addosso
oggi fa l'indifferente... non può più far finta di niente... ma ti tratta come un esaltato.
Idem il commercialista dell'azienda per cui lavoro. Preparazione sull'argomento zero.
Se gli dovessi chiedere come evadere tasse per 1.000.000 di euro probabilmente sarebbe preparatissimo.
Sul salvare 40/50 mila euro di sudati risparmi di un onesto lavoratore a busta paga... non se ne parla.
Blatera che l'Europa non ci lascerà fallire... gli asset dell'Italia... la BCE... il F.do di garanzia... ed altre cazzate simili.
Io so solo una cosa. Incassiamo 100 e spendiamo 120. Non siamo governati, centrodx o centrosx che sia al potere, le aziende chiudono e non per la crisi del 2008, era un processo già in atto da un decennio, tre milioni di metalmeccanici o tessili non si possono riconvertire alla finanza o alla new economy. Un paese che con la Germania si contendeva il primato di paese manifatturiero d'Europa, non può resistere alla concorrenza di paesi dove il prodotto fnito costa dalle 10 alle 5 volte meno. L'industria va a pezzi.
La spesa pubblica è fuori controllo. 1/3 del paese in mano alla criminalità.
Germania e Francia a malincuore tireranno fuori 30 miliardi per salvare la Grecia. Credete che tireranno fuori 300 miliardi per salvare noi Maccaroni?
Ma non facciamo gli illusi.
Voglio vedere appena si rialzeranno i tassi dove andrà il debito pubblico!
Titoli di stato congelati.
prelievo forzoso su c/c
decurtamento di pensioni e stipendi statali.
Io sto seriamente pensando di aprire un c/c in Canton Ticino. Ma visti i recenti screzi con la Svizzera, non vorrei depositarvi 30/40 mila euro di sudati risparmi totalmente tassati (ero pagato a busta paga) e ricevere una cartella da evasore perchè li ho spostati in Svizzera, e Svizzera = evasore.
E' un bel casino. Ma la strada è segnata
pasquale grillo
15 aprile 2010 alle ore 15:48 Più felicità nel dare
"Il denaro ti rende felice se lo regali", è il titolo di un articolo apparso sul Globe and Mail, un quotidiano canadese. Quasi tutti gli intervistati ritenevano che spendere soldi per se stessi rendesse più felici. Tuttavia chi aveva usato il proprio denaro per aiutare altri riferiva di aver provato una felicità maggiore, indipendentemente dalla somma spesa. "Come hanno dimostrato numerosi studi, la ricchezza non è sinonimo di felicità", dice il quotidiano. "Quando si hanno i soldi sufficienti per soddisfare i bisogni fondamentali, averne di più non fa aumentare la propria felicità".
Alessio Onofri
15 aprile 2010 alle ore 15:57Lasciando perdere i somari. Sento spesso gente laureata in giurisprudenza parlare di macroeconomia e più in particolare di debito pubblico. Farebbero bene a stare zitti, perchè sono davvero comici.
William C.
19 aprile 2010 alle ore 22:35caro beppe ti anticipo che ti stimo moltissimo per quello che fai però ho un appunto da farti...
perchè non tratti mai il cuore del problema???
in altre parole perchè non parli mai del signoraggio bancario e del perchè si crea il debito pubblico???
e perchè non spieghi il tuo rapporto con la casaleggio associati e fai chiarezza sui produttori del tuo blog???
altra domanda devi spiegare la censura che c'è sul tuo blog ci sono diverse segnalazioni in rete che con la parola Casaleggio associati e quando si fa in nome di Barnard il messaggio sparisca....
Patrick D.
20 aprile 2010 alle ore 08:14Io, se Dio vuole, mi compro casa, così quei 4 risparmi me li mangio prima che ci passi Tremorti