
Abiti in affitto
29 aprile 2010 alle ore 23:16•di MoVimento 5 Stelle
In tempi di crisi ogni spreco è un crimine. A Reggio Emilia Il MoVimento 5 Stelle propone l'iniziativa "abiti firmati in affitto" contro la crisi del tessile già attuata in siti come: http://www.suiteatwork.it. Ci sono magazzini pieni di abiti invenduti e commercianti che non vendono un chiodo. Matteo Olivieri, consigliere comunale MoVimento 5 Stelle, ha fatto una proposta in consiglio per aumentare l'occupazione. Iniziative imprenditoriali che offrono capi in affitto lavati, stirati e cuciti con abbonamenti a diversa durata, dalla settimana estemporanea fino all'intera annualità a prezzi contenuti. Prezzi molto competitivi, abbonamenti settimanali a 40 euro per 5 cambi completi e addirittura 200 euro all'anno per lo stesso servizio. Belin, mi abbono subito.
Commenti (50)
alvisea fossa
30 aprile 2010 alle ore 00:11CIAO BEPPE
DA IMITARE,DA IMITARE IN TUTTA ITALIA
ALVISE
sandro raspa
30 aprile 2010 alle ore 00:19Poco da aggiungere. E' ciò che ho sempre sognato.
Roberto Colombo
30 aprile 2010 alle ore 02:15I cinesi, che sono molto attenti al risparmio, praticano questa "strategia" da sempre.
Qua si affittano pure gli abiti x il matrimonio, che, se ci pensate bene, ha senso, perche' spendere qualche migliaio di euro per un vestito (nel caso della donna) che verra' usato una volta sola e' un vero assurdo.
Qua con 50 euro si affittano vestiti per il matrimonio di ottima fattura.
E ovviamente, vestiti per ogni altra occasione.
E il business funziona...
Vincenzo Luciano
30 aprile 2010 alle ore 07:18E le ditte relative di manifattura? Mica possono stare in piedi con la solo vendita di un paio di capi!!! Poi falliranno, di conseguenza, ci saranno ulteriori disoccupati, la ruota gira ma, il carro rimane li!!! Con tutto il mio rispetto per il mitico Beppe ma , io non credo che è questa la soluzione per il problema economico. Anzi!!!
Janek N.
30 aprile 2010 alle ore 07:38Ne avevo già sentito parlare e trovo che l'idea sia buona al riguardo ci sono anche iniziative per lo scambio di oggetti tipo culle e abiti per bambini che trovo anche e forse piu interessante?
IL BARATTO come nel film di zampaglione?
http://www.zerorelativo.it
http://www.scambiamoci.it/index.asp
Giulio C.
21 settembre 2010 alle ore 09:51Suggerisco anche http://www.barattando.com
Mauruzio Book
30 aprile 2010 alle ore 08:07Lo stesso sistema lo si dovrebbe adottare per i mobili, specie per quelli che non avendo pagate una cartella esattoriale si sono ritrovati i mobili pignorati e venduti alle aste giudiziarie senza peraltro aver estinto il debito stesso.
Affittando i mobili evitano ulteriori pignoramenti e un esoso esborso/debito per un nuovo arredo decente di casa.
bella swan
30 aprile 2010 alle ore 08:16ottima idea,quando mi invitano ad una cerimonia mi viene un colpo al pensiero di comprare un abito decente ad un prezzo abbordabile,in questa maniera sarebbe perfetto.
Fabio Papurello
30 aprile 2010 alle ore 08:53Questo si che é marketing, finalmente qualcuno che ha un idea decente, anche io sono colmo di idee peccato che le senta sempre sprecate perché questo paese non é aperto alle innovazioni
Ivan Mondo
30 aprile 2010 alle ore 09:01Dal mio punto di vista mi sembra, citando un famoso filosofo, il ragionier Fantozzi, una ca..ta pazzesca.
Ivan
Tony C.
30 aprile 2010 alle ore 09:09Iva sulla schiena delle Famiglie Italiane.
Cosa possiamo fare per poter togliere o utilizzare l'Iva che appioppano sulle nostre Famiglie?
Alessio Nicolini
30 aprile 2010 alle ore 09:17Avere addosso capi firmati che in realtà non mi posso permettere non è un bel messaggio. Però devo ammettere che l'idea è interessante da punto di vista economico.
Giandomenico Ielpo
30 aprile 2010 alle ore 10:07Io con 40 me ne compro 2 di abiti e li metto quando voglio. E se lo dice un figlio di un sarto ed ex commerciante di abbigliamento...
ivan m.
30 aprile 2010 alle ore 13:32si tu li compri a quel prezzo all'ingrosso. poi i commercianti ci fanno il solito ricarico del 1000% e con 40 euro ti compri a malapena un paio di mutande.
Giandomenico Ielpo
1 maggio 2010 alle ore 14:58Una maglietta ed un jeans al mercato lo compro; poi non compro all'ingrosso perché non sono un commerciante. Era solo per dire che il risparmio vero lo si fa tenendo gli abiti ancora buoni per qualche anno, senza badare alla moda all'ultimo grido!
maria rollo
30 aprile 2010 alle ore 10:16Ma', non so che dire!La cosa non mi convince molto.Intanto un povero diavolo con addosso un abito,che so', di Armani,mi pare incongruente e poi davvero è una buona idea dal punto di vista commerciale? Io preferisco il mercatino, ci sono ottime occasioni per chi sa trovare
Fabio Papurello
30 aprile 2010 alle ore 11:07Dovete trovare una lamentela per qualsiasi buona proposta? per una volta che qualcuno ha idee buone? con 40 euri compri due abiti ma tieni sempre e solo quelli, poi cos'è questo classismo metti che un povero diavolo deve presentarsi a un colloquio ben vestito e voila non avrà nemmeno la paura delle spese per un abito che magari viene sprecato e l'iniziativa caro figlio del sarto é per il tessile che e in crisi, a blabare siamo buoni tutti, ma quando gli spicci mancano e inutile tirarsela tanto, non centrano mercatini e cazzate varie, qui si tratta di un ottimo servizio 5/7 puoi sempre andare in giro vestito bene e qualcuno che si lamenta qui ha per caso pensato a quanta occupazione possa dare una cosa del genere? richiede un bel po' di manodopera, prima pensare poi parlare...quindi si tratta di nuovi posti di lavoro
dr. Hause
30 aprile 2010 alle ore 12:31SCAIOLA e la VISTA SUL COLOSSEO.
Meraviglioso appartamento, preso a quanto pare con EVASIONE FISCALE ovviamente e quindi a nostro spese. E' una prassi consolidata tra i LADRI, TRUFFATORI, CORRUTTORI che stanno nel governo e messi in parlamento a nostro libro paga per blindare meglio i LADRONI.
Dimissioni presentate e, come da prassi tra LADRONI, immediatamente respinte, una ladro non accetta le dimissioni di un altro ladro, non si è mai visto.
Pare che in questo Paese di BEOTI TAFAZZI più son LADRI più son votati. Incredibile, ma vero....finchè dura.
caterina elle
30 aprile 2010 alle ore 12:33Francamente l'idea non mi entusiasma, anche perchè al di là dei prezzi contenuti ci sono sempre altri fattori di rischio, come piccoli incidenti che possono rovinare gli abiti per quanta attenzione si possa fare, ritardi nella restituzione, i costi dei lavaggi per restituire gli abiti in ordine e quanto altro ora non mi viene in mente. Insomma: quali costi comportano queste eventualità per dei capi che poi non rimangono nostri? Lo sharing che in alcuni casi può essere utile per ridurre costi, impatto ambientale (vedasi car sharing) o altro, tuttavia non risolve i problemi a chi veramente ne ha tanti e di grossa portata. Vi pare giusto che anzichè risolvere i guai di questo Paese dobbiamo ricorrere alle forme di "carità" e risparmio più inimagginabili? Personalmente vorrei che chi governa, di qualsiasi partito a questo punto (anche nel MoVimento 5 Stelle che appoggio), si attivi perchè tutti possiamo avere la possibilità di comprare ciò che ci serve per vivere, sempre nel rispetto delle regole e di ciò che ci circonda. Si vive una volta sola, c'è chi non ha i soldi neppure per le mutande e lo sharing degli abiti firmati è, forse, più una provocazione che lascia il tempo che trova.
Guildenstern von Kalte
30 aprile 2010 alle ore 12:46Interessante, così ora indosare abiti griffati diventerà quasi d' obbligo per chi deve presentarsi ad un colloquio di lavoro? "Avrebbe potuto affitare un Armani invece di venire conciato così." L' abito non deve fare il monaco, cerchiamo di non divulgare stupidi stereotipi per cortesia.
movimento politico PARTITO DELLE DONNE
30 aprile 2010 alle ore 12:48... mi sembra una buona idea...
Carmine Crocco Donatellli
30 aprile 2010 alle ore 14:08BELIN
FORSE HO CAPITO MALE
FACCIAMO UN PO' DI CONTI
40 EURO A SETTIMANA PER VESTIRMI 5 GIORNI FA 200 EURO AL MESE PER VESTIRMI
CON 200 EURO MOLTI CITTADINI PURTROPPO COMPRANO GIA' DIVERSI VESTITI USATI MA IN BUONO STATO DAI RIGATTIERI PERO' NON SI VESTONO SOLO PER UN MESE.
Isidora Sgueig
30 aprile 2010 alle ore 15:43mi dispiace questa iniziativa da fashion victim borghese. mi auguro che in piemonte il movimento proponga cose diverse ed anzi aspetto con ansia notizie dalla mia regione. ;-)
Luigi Belli
30 aprile 2010 alle ore 15:57Ma che sciocchezze!
Una ditta unica che produce abbigliamento per tutti (gli abiti sono firmati da loro, a quanto ho letto sul loro sito, non Armani o chissà chi, se non ho capito male), e intanto facciamo chiudere tutte le altre. Tempo 3-4 mesi e i cinesi si mettono nel mercato e anziché 20 euro ne chiedono 5.
Sarebbe sufficiente tenere gli abiti per qualche stagione in più senza avere la smania di inseguire le mode, o fare passare l'idea (come in questo caso) di cambiare continuamente il proprio look... bell'esempio che si da' ai giovani.
Da una parte si dice di farsi il detergente per i piatti in casa e dall'altra mettiti un abito diverso ogni giorno e segui la moda e il look del momento.
Bella coerenza!
mario antonelli
30 aprile 2010 alle ore 16:07che bello, quindi potrei spendere 200 euro per tenere un anno cinque cambi completi senza che poi mi rimanga niente in mano, con il rischio poi che questi abiti mi si rovinino e mi ritrovi costretto a pagare degli abiti che non mi posso permettere, tutto ciò mentre con la stessa cifra potrei comprarmi cinque cambi completi senza doverli poi restituire, certo non sarebbero abiti firmati, ovvero abiti che costano 100 volte il loro prezzo reale.
mah!
Carmine Crocco Donatellli
30 aprile 2010 alle ore 16:27BELIN PERO'
PERO' L'IDEA E' VALIDA SE
SE L'ABITO FIRMATO MI SERVE SOLO PER ANDARE A QUALCHE CERIMONIA E POI IL GIORNO DOPO TORNO A VESTIRMI "CASUAL" MADE IN CINA.
antonio d.
30 aprile 2010 alle ore 16:35Ma chi se ne frega, degli abiti firmati.
Fatevi pagare, per portare in giro le loro grif.
maria rollo
30 aprile 2010 alle ore 17:14Con questa idea si è toppato.L'abito firmato è di per sè un oggetto fastidioso,è cafone,come tutto ciò che ha come scopo principale l'apparenza, il dare all'occhio, il farsi guardare.Affittare un abito firmato? Giammai, mi sentirei due volte povera
Fabio Papurello
30 aprile 2010 alle ore 17:42L'azienda vende piu volte l'abito penso sia consapevole dei rischi se questo si rovina il tutto sarà incluso nel prezzo, per quanto riguarda abiti, quanti di voi possono permettersi un paio di scarpe anche uno solo mensili per togliendo spese di affitto ecc ecc. .. allora? non so se siete tutti benestanti o cosa..senza contare che inoltre i costi dei lavaggi sono inclusi nell'abbonamento, se fossi l'azienda una volta che mi comprano un abito 6000 volte sono consapevole dei rischi e che si possa rovinare ma i costi non li includo certo ai clienti inoltre si parla anche di sprecare poco in senso di inquinamento e di macchinari, poi qualcuno ha scritto 40 euro a settimana a me sembra ci sia scritto al mese, cazzo pagare 40 euro al mese e indossare tutto quello che c'è in un negozio non mi pare male.. qui i dindi cominciano a scarseggiare e anziche trovare scarpe marce da pochi euri o buone da troppi euri direi che questa e un ottima soluzione,pensate anche alle cerimonie o ai matrimoni come ha detto il genovese qui sotto... vogliamo portare un po' di libero mercato in questo paese, dove il primo comunista(quello che dice di odiarli) ce l'abbiamo al governo, sempre a criticare qualsiasi cosa e basta e per questo che il paese resta fermo
Luigi Belli
30 aprile 2010 alle ore 17:51Oddio, ogni iniziativa dovrebbe poter avere il suo spazio di azione, e ben vengano idee nuove. A me però pare che sia criticabile il messaggio che si vuole fare passare, che suona, a me, come qualcosa del tipo: fai il fighetto e cambiati d'abito tutti i giorni, anche se non hai un soldo.
Il noleggio di abiti di lusso non l'hanno inventato questi, esiste da sempre, quindi per matrimoni, eventi e quant'altro anche prima potevi tranquillamente noleggiare un abito.
Qui si sta dicendo.
Stai sempre alla moda, cambiati abito tutti i giorni (alla faccia dell'ambiente... gli abiti verranno lavati anche se non sono sporchi), fai "credere" di fare la bella vita anche se non hai un soldo.
Io mi permetto di criticare questo, poi ognuno dovrebbe essere libero di provare a realizzare un'idea, ci mancherebbe.
Faccio solo notare che è stato Grillo a proporla, quindi immagino che per lui questo sia un "modello" di economia da seguire.
Non mi è piaciuto poi il fatto che abbia messo il link ad un'azienda esistente.
Sabina M
30 aprile 2010 alle ore 17:45Sono contenta che ci sia qualcuno che porti queste idee dall'estero; ognuno è libero di spendere i soldi come vuole riguardo il discorso vestiti firmati. Propongo di estendere la cosa anche per gli oggetti che si usano solo per un tot di tempo, può essere da un passeggino ai seggiolini per auto per bambini, dalle macchine da cucire alle biciclette magari anche elettriche da affittare a giorni, settimane, mesi. Che ne dite? Meno spreco, pagamento di una piccola cifra e massima serietà. I cittadini possono costruirsi ciò che vogliono se si organizzano
Luigi Belli
30 aprile 2010 alle ore 17:57Ecco, il baratto è un concetto diverso.
Comunque forse molti non lo sanno, ma la roba non rimane "invenduta" nei magazzini, a fine di ogni stagione i negozi di abbigliamento vendono tutto a quelle aziende che operano sugli stock a prezzi molto bassi (un commerciamente mediamente ricarica del 2.3X 2.5X il prezzo di acquisto).
Questa roba poi finisce nei mercati cittadini, nei negozi di outlet o in certi siti web che vendono capi firmati ultrascontati.
Alla fine non è che la roba finisca al macero... giusto per capirci.
Certo che... l'idea di avere speso 40 o 200 euro all'anno e poi ritrovarsi con nulla in mano, sarà ma a me non garba molto.
Il baratto invece è qualcosa che condivido.
Ace Gentile
30 aprile 2010 alle ore 18:08L'angolo del "Come t'inculo il nano"
Se ne sentiva il bisogno! In effetti l'unica cosa che mi frena dallo scatenare la rivoluzione è che non so cosa mettermi. Resto in attesa dei profumi adatti da abbinare. Grazie Movimento!!
Franco F.
30 aprile 2010 alle ore 18:26L'abito firmato? Ma che boiata.
Certo però che gli operai sui tetti ci farebbero una bella figura...
william v.
30 aprile 2010 alle ore 18:48con tutto il rispetto beppe...ma mi sembra una grandissima caxxata!!...
spero veramente che sia uno scherzo!!...
sandro c.
30 aprile 2010 alle ore 19:16BELLA BELLA, NON C'E' CHE DIRE
Bella cagata d'idea, non c'è che dire.
ABITI FIRMATI ???????
ma vadavialcul và
mario rosa petruzzelli
30 aprile 2010 alle ore 19:34Sono interessato a costituire un circolo-sezione a 5 stelle a Roma-s.Giovanni che può essere ospitato nella sede dell'associazione di escursionismo Azimuth www.asiea.it che presiedo -via la Spezia 60 b-. Saluti da Rosa Petruzzelli Mario asiea@tiscali.it - 348 5111982 - 06 70302891
maurizio f.
30 aprile 2010 alle ore 19:34i magazzini pieni le multinazionali li svuoteranno quando riusciranno a prendersi le bancarelle dei mercati per poi venderli direttamente loro..
grazie alla direttiva bolkestein la faranno passare per una grande liberizzazione del settore.. sottrarranno le bancarelle come le spiaggie in concessione per darle ai grossi gruppi.. che te le ridaranno prendentoti per il collo come i famosi negozi in franchising..
Cesare Fracca
30 aprile 2010 alle ore 20:05Ciao a tutti,
trovo che questa idea dia l'esatta misura dell'errore che è stato commesso.
Un uomo, Beppe Grillo, che ha in mano tutti i cittadini che non si riconosco ne nella destra e ne nella sinistra, che da anni raccoglie consensi ed energie in questo senso, che ha catalizzato intorno a se milioni di consensi, quest'uomo che non si è mai voluto esporre in prima persona CANDIDANDOSI alla guida di un suo partito/movimento, ma ha semplicemente ELERGITO bollini blu a liste da lui valutate come " di qualità", ora quest'uomo sostiene che questa dell'affitto di abiti firmati sia : una buona idea e un sostegno alla gente durante la crisi.
Beppe, ma perchè ??
Perchè hai catalizzato tutta questa energia per poi sprecarla così ??
Cesare Fracca
Matteo Olivieri Reggio 5 Stelle
30 aprile 2010 alle ore 20:35Risposta alle diverse e varie critiche:
1 - riguardo ai capi firmati non capisco perchè rappresentino qualcosa di cui vergognarsi quando si tratta di non lasciarli in magazzino, mentre siano un bene da difendere quando si parla dei migliaia dei cassintegrati in seguito alla crisi
2 - riguardo alla possibilità di risolvere la crisi del tessile con questa proposta non c'è scritto da nessuna parte, questa è UNA proposta per farlo, mi permetto di dire molto avanzata, perchè sposta sul servizio il valore aggiunto, togliendolo alla produzione tale e quale
3 - nessuno dei critici ha sotolineato i potenziali benefici ambientali, entropici (no al caos e alla confusione), alla difesa del reddito.
- a- vantaggi ambientali: lavanderie e stirerie professionali e centralizzate possono (anzi è così) consumare molta meno acqua ed energia per fornire lo stesso servizio di lavaggio e stiratura. Non si producono immense quantità di capi che poi rimangono inutilizzate negli scaffali
- b - vantaggi "entropici": abbiamo bisogno di case sempre più grandi perchè non ci stanno le cose: o non è così? l'affitto limita drasticamente questo problema
- c - difesa del reddito: se posso sostutuire un bene con un servizio ed avere una spesa inferiore, difendo il reddito dei cittadini.
Spero di stimolare altre critiche con queste note, il bello è discutere.
p.s.: dove lo fanno, cioè in tutto il mondo, funziona. ma penso che sia una cosa secondaria per il figlio del sarto qua sotto che con 40 euro si fa 2 cambi.....mah
roberto scuro (uccello scalciante)
30 aprile 2010 alle ore 21:01MA CHE BELLA IDEA...UNO SCIOPERO DELLA FAME SUI TETTI DELLE DITTE CON LE GRIFFE ADDOSSO...COSI' RILANCIAMO IL MADE IN ITALY, IL PRETE A PORTIER,L'UOMO DI SULCESSO.. ANZI POTREMMO ORGANIZZARE ANCHE DELLE SFILATE DI MODA SUI TETTI, CON I PICCIONI CHE VOLANO.. MI SEMBRA UN'IDEA ECCELLENTE...BRAVI CONTINUATE COSI'
Matteo Olivieri Reggio 5 Stelle
2 maggio 2010 alle ore 23:02senti fenomeno, in italiano si legge da sinistra a destra, se leggi a capriole forse è il caso che torni in prima elementare
Fabio Papurello
30 aprile 2010 alle ore 21:08Qui non si tratta di essere fighi ma di non dover sempre sudare per una maglia anche qualsiasi e per un paio di scarpe, e vero che affittano abiti per un matrimonio ma 200 carte le spendi per una giornata anziche per un anno e un idea questa e buona pensa ai vantaggi a tutta la gente che prendera lavoro, nn e una questione di griffe ma pensa allo smacco.... di chi puo indossare una magliettina schifosa o un vestito di armani allo stesso prezzo ... e pensa ai vantaggi per aziende e lavoratori gli unici che potranno piangere saranno le case di superfichi che non aderiranno e vorranno sempre vendere falsi per migliaia di euro... per quanto riguarda l ambiente e una specie di riciclo di abiti quindi si blocchera un po la produzione e i macchinari non vedo dove sia il problema e a me sembra un ottima idea.. io vivo in piemonte e qui non c e nulla la gente o ragiona sulla meccanica o sulle truffe e propone sempre le stesse cose,questo paese e morto per questo perke la gente nn e aperta alle innovazioni io ad es raramente posso permettermi un abito ma sarei molto piufelice se pagando una bassa cifra annuale potessi avere questa opportunita e questo iltrucco bassi costi accessibili a tutti e piu numerosa e la clientela piu lauti saranno i guadagni, il comunismo, ilpresidente e la mafia portano allacrisi e alladistruzione della idee
carluschi flavio
30 aprile 2010 alle ore 22:09Ciao beppe so che riceverai parecchi messaggi ma io sono quello della polenta e zola e vorrei ricordarti che la gente normale che ha una testa sulle spalle e pensa con serenita ti legge e tu sei il l'interlocutore quotidiano e semplicemente razionale del nostro sistema marcio.
Io ho votato il movimento 5 stelle (lotta continua, nsu, dp) insomma sinistra operaia e dopo anni di ricerca di un riferimento equo e popolare ( bertinotti l'ha presa nel culo e gli sta bene perche era diventato un servo del sistema) finalmente qualcuno con i coglioni e risorto. Io non sono studiato o filosofo, mi alzo alle 5 di mattina per mungere e cerco di dare ai miei popi valori umili e normali, ma sono stanco di essere un ...........niente che serve3 nel mio piccolo a rafforzare i grandi.
Se i signori della politica ed economia si immedesimassero ala nostra quatidiana vita semplice e piena di imprevisti forse ci penserebbero due o tre volte prima di stipulare leggi o fare scelte inpopolari
grazie e spero che legga il mio sfogo
flavio
Yves Toniout
3 maggio 2010 alle ore 16:23Se la Procura della Repubblica riterrà opportuno e doveroso tutelare i miei interessi di cittadino, credo abbia l'autonomia necessaria per farlo anche senza le scartoffie bollate dal Suo Dicastero, ma basandosi semplicemente su quanto, con la consapevolezza delle responsabilità cui vado incontro, dichiaro in questa lettera.
http://alministroalfano.splinder.com/post/22101862/governo-berlusconi
Yves Toniout
12 maggio 2010 alle ore 09:38SIGNOR MINISTRO, SONO TRASCORSI PIU' DI DUE MESI MA ELLA NON SI E' DEGNATA NEMMENO DI LEGGERMI. PRESTO LASCERO' QUESTO GRAN PAESE DI MERDA, PERTANTO SI RISPARMI L'EVENTUALE BENEVOLO INTERVENTO.
SI VERGOGNI INSIEME A TUTTO IL GOVERNO!
http://alministroalfano.splinder.com/post/22101862/governo-berlusconi
Gentile Ministro Alfano,mi permetto di disturbarLa per chiedere un Suo benevolo intervento affinchè la questione che vado ad esporLe possa giungere all'esame dell'Ufficio del Ministero di Grazia e Giustizia cui compete la sua risoluzione.
Il motivo per cui ritengo opportuno chiamarLa in causa tramite questa lettera, trae origine dalla strafottente negligenza con cui il Governo centrale e le Istituzioni locali affrontano tale questione: infischiandosene altamente che la stessa fu portata alla loro attenzione dall'autorevolezza della Presidenza della Repubblica; da una interrogazione parlamentare presentata all'ex Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema; dalla sua pubblicazione su giornali sia italiani che stranieri e, parzialmente, sul sito web della Camera dei deputati; da una istanza inoltrata nella primavera del 2008 al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi utilizzando i recapiti di posta elettronica disponibili sul sito di Palazzo Chigi e, via Fax, allo 066783238 di Palazzo Grazioli. Tale istanza fu inoltre pubblicata su diverse testate giornalistiche online, su numerosi blog, eccetera eccetera. L'inoltro di tale istanza,come del resto tutti gli altri tentativi finalizzati a riscuotere il Governo dall'inerzia applicata da anni alla questione, sono serviti soltanto a persuadermi che la più volte annunciata "Vicinanza dello Stato a tutti i cittadini", non è altro che una delle tante ipocrisie del nostro connazionale Berlusconi, da aggiungersi a quelle già raccolte in un voluminoso libro intitolato "LE MILLE BALLE BLU. Infatti, gli unici segnali di vicinanza e di senso del dovere lanciatimi dalle migliaia di collaboratori che popolano i Palazzi...
juliette di bartolo
6 giugno 2010 alle ore 15:02In questa cosa degli abiti non ci vedo niente di male. In inghilterra e penso anche altrove è uso comune.Da noi c'è invece questa allergia alla sola idea, come fossimo tutti dei briatore. Poi di nascosto magari signore insospettabili affittano per la figlia l' abito nuziale, acconciatura compresa, tanto nessuno lo saprà mai! e fanno benissimo , poverine. Chissà se a roma l' ioniziativa è già arrivata? se sì, dove?
grazie.
Giulio C.
21 settembre 2010 alle ore 09:47Torniamo tutti al baratto! Anche in rete ci sono molti siti interessanti in materia, ve ne cito un paio:
http://www.barattando.com
http://www.zerorelativo.it
Yves Toniout
5 novembre 2010 alle ore 15:37http://alministroalfano.splinder.com/
dora basile (doranervosa)
10 novembre 2010 alle ore 00:15Ma oggi sui banchetti dei mercatini con 5 euro compri pantaloni nuovi e magliette nuove... Secondo me ci vuole solo buon gusto e cura delle proprie cose, non serve affittare gli abiti di qualcun altro!!!
