Il 21 marzo, primo giorno di primavera, regalatevi un bicchiere di latte crudo (anche due), alla faccia delle multinazionali del latte!
"Caro Beppe, l'acqua è certo importantissima, ma ti spiacerebbe dare un po' di risalto anche a questa encomiabile operazione sul latte crudo? Sarebbe bello un tuo post a riguardo di questa iniziativa: Bentornata Primavera (www.ilmiolatte.it). Latte crudo a 50 centesimi il litro per il 21 marzo. Un bel modo di festeggiare la primavera con una bevanda che oltre ad essere bianca e avere il gusto del latte, ne contenga anche i grassi e tutte quelle schifezze che la tv ci dice che ci fanno male...E' anche questo un modo per votare, come dicevi anni addietro. Si vota al supermercato. Si vota sostenendo i contadini nostrani, in quel posto alle quote latte e alle mega industrie che ti vendono acquetta bianca nel tetrapak. Tutti armati di una bottiglia di vetro lavabile! Buon sabba di inizio primavera a tutti!!" tiziano binda, lecco

Latte crudo di primavera
17 marzo 2010 alle ore 22:20•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (34)
mirco dal borgo
17 marzo 2010 alle ore 23:01ma avete mai pensato a come si ottiene il latte?la mucca per produrre il latte deve partorire.e il vitellino cosa mangia?ma sicuramente il latte della sua mamma,vero?risposta sbagliata.il latte lo bevi tu a 50 centesimi il giorno di primavera.e al vitellino daremo latte in polvere intanto è "solo" una bestia.se femmina potrà servire per fare altro latte,se maschio forse diventerà mangime per la sua mamma,che comunque non vedrà sicuramente più per tutta la sua vita.be ma intanto è solo una bestia.e adesso buona bevuta di latte ,sempre tu non sia intollerante al lattosio.
Fabiana Zezza
17 marzo 2010 alle ore 23:59Ciao Mirko, quello che descrivi tu è esattamente ciò che accade negli allevamenti intensivi che forniscono il latte che finisce nella grande distribuzione. Nel paese in cui vivo io gli allevatori che distribuiscono il latte crudo non riservano quel tipo di trattamento agli animali.
Se poi vogliamo parlare di etica del vegetarianesimo... è un altro discorso. Ricorda però che affermare le tue idee con l'astio che hai dimostrato, non aiuta la causa che vuoi sostenere.
Cordialmente
Fabiana
Giovanni Varotto
18 marzo 2010 alle ore 00:07Caro Mirco Mi dispiace contraddire il tuo commento, ma devo dirti che una comune vacca da latte produce più latte di quanto un vitello riesca a consumarne per la sua normale crescita. Ti invito a fare un giro informativo in un qualsiasi allevamento per farti un idea più chiara sulla mungitura, sull'allevamento dei vitelli e sulla produzione del latte (in Italia).
ruben moreschi
18 marzo 2010 alle ore 07:38io bevo latte crudo da alcuni anni e sebbene sia intollerante al lattosio, con questo latte "vero" l'intolleranza è diminuita.
Essendo latte non trattato in alcun modo contiene, per assurdo (o forse per qualche ragione scientifica che non conosco :-D ), meno lattosio.
inoltre contiene gli enzimi e gli altri microorganismi che permettono di digerirlo facilmente.
e ora un po di pubblicità: a Roma è disponibile il latte crudo di BIOLA' http://www.biola.it
Diego Gasparin
18 marzo 2010 alle ore 10:21Niente da aggiungere al commento di Mirco.
Inutile protestare per i soprusi che vengono prepetrati nei nostri confronti o più in generale degli individui più deboli e poi essere così miopi da non VEDERE quanto Mirco descrive sulle nefandezze che si nascondono dietro il cosidetto "alimento latte".
Ci sarebbe molto da dire anche su come arriva in tavola la carne ma sarebbe un lungo discorso, mi auguro che qualcuno voglia almeno informarsi sulla MODA del "latte crudo".
Informatevi, questo è l'unico modo per condurre le battaglie sui diritti, questo blog lo sta insegnando da tempo, non fatevi incantare dalle parole "quale che ne sia la fonte".
Sofia Astori
17 marzo 2010 alle ore 23:06Ciao, Tiziano!
Da quando è arrivato il latte crudo anche da noi, non compriamo più bottiglie di plastica o tetrapack, spendiamo meno e finalmente, beviamo latte vero (e si sente!).
E ogni tanto, scambiamo due parole con l'infaticabile sig. Bordignon: con gli occhi sempre arrossati dalla stanchezza ma con una luce fiera e battagliera di chi, finalmente, vede riconosciuto il valore del suo lavoro.
Davide Clò
17 marzo 2010 alle ore 23:44Salve,
le ragioni sono tante cosi' come le verità. Demonizzare è un grosso errore quando non si conosce la realtà delle cose. Ti faccio una domanda: chi porta il latte ad un bambino in un luogo dove la catena del freddo non esiste o è discontinua (Asia?, Africa? ...) ? Se non ci fosse TetraPak nessuno ...... quindi ognuno ha le sue verità ma ricordate che non esiste una verità assoluta e sempre valida.
Davide
alvisea fossa
18 marzo 2010 alle ore 00:04CIAO BEPPE
OTTIMA IDEA PER LINIZIATIVA LA APPOGGIO AL 100 PER 100
ALVISE
Anima Mundi
18 marzo 2010 alle ore 07:29http://www.infolatte.it/
walter bicio
18 marzo 2010 alle ore 09:39Sono daccordo si vota anche al supermercato, io bevo l'acqua del sindaco, vivo vicino alla fonte della "san benedetto" e non capisco quelli che la comprano. Uso quel schifoso latte crudo pieno di grassi e altre cose, quando usavo quello nel tetrapak era un ottimo purgante xke appena lo bevevo dovevo subito correre al 00 adesso questo non succede più, pensa , forse perchè sono figlio di contadini e da piccolo ho avuto dei contatti extraumani con le mucche, che vorrei riccordare ai bambini che non sono di plastica, a volte lo bevo anche appena preso senza farlo bollire e non sono ancora morto e non mi è venuta pensa neanche la dissenteria. Forse sono un extraterrestre o semplicemente un sopravvisuto, uno di quelli che da piccolo stava seduto davanti dell'auto, che andava a scuola a piedi, che giocava a fare le statue con il fango, ecc... ecc... uguale a tanti altre persone simili a quella email che girava e che diceva "come abbiamo fatto a sopravvivere"
Francesco Spoto
18 marzo 2010 alle ore 10:21Anche noi qui nella provincia di Pesaro vorremmo partecipare a questa iniziativa... peccato che qui l'unico allevatore che era riuscito, a discapito di una serie di dispetti e di "imbrogli burocratici" a portare il latte crudo nelle nostre zone, si è dovuto arrendere di fronte all'ennesimo "Bastone fra le ruote" che, questa volta, i solerti Carabinieri (lo scrivo con la lettera maiuscola perché so' con certezza che tra di loro ce ne sono tanti che meritano tutto il ns. rispetto ed ammirazione per quello che fanno), hanno voluto propinargli: è bastato un semplice posto di blocco, per poter appurare che sul mezzo utilizzato per rifornire i didtributori sparsi per la provincia, oltre ad essere tutto perfettamente in regola (patente, libretto, assicurazione, tutto insomma), c'era seduto sul sedile del passeggero anche il cugino dell'autista, il quale, non essendo un dipendente dell'azienda agricola al quale è intestato il furgoncino, ha portato al sequestro per 3 MESI del mezzo. Non è servita neanche la richiesta di colloquio con il prefetto (naturalmente non concessa...), per cercare di redimere la situazione. Adesso il Sig. Busetto, è stato costretto a chiudere l'attività sospendendo questo magnifico servizio e, sopratutto licenziando 7 persone (con relative famiglie), che prestavano servizio presso questa azienda.
Allora scusatemi, ma il 21 Marzo, piuttosto che festeggiare il latte crudo, io vorrei per l'ennesima volta maledire l'Italia e tutti noi italiani che ancora permettiamo che queste cose avvengano!!!
giovanni Pascoli
18 marzo 2010 alle ore 10:432 osservazioni
mi sembra che questo consorzio tutela latte crudo, sia una delle realtà, localizzata e regionale. Ne esistono altre simili o identiche. Bene, sarebbe bello che ci fosse una volontà "unitaria" altrimenti non si va da nessuan parte. Anche perché a chi compra bisogna fornire un servizio "conveniente" non solo dal punot di vista economico. Quindi visto che producete voi che avete fatto il sito cercate coesione e unità, non lo posso fare io o altri che fanno altri lavori e devono lavorare per portare a casa la pagnotta. Se non dovessi lavorare lo farei io, farei 100 cose che non posso fare perché passo 10 ore al giorno a lavorare....come tutti e sicuramente meglio di molti che staranno peggio di me.
Secondo punto. Ho provato con il distributore del latte crudo. Nel mio caso 1 litro 1 euro + 20_50 cts (ora non ricordo) per la bottiglia (se te la sei dimenticata a casa). Ora io non so voi ma per me avere il tempo di dire vado a comprare (solo) il latte, magari piu volte alla settimane é una pura utopia. Quindi in pratica compro il latte alla macchinetta quando capita ( cioé 2-3 volte l'anno) perché é SCOMODISSIMO, o vado a lavorare o compro il latte. Quindi pensate anche che bisogna anche fornire un servizio che sia utilizzabile in maniera agevole altrimenti ciao. Mi ricordo che una volta la centrale del latte te lo portava addirittura a casa ( e a scuola!)..ma quelli erano altri tempi..Ormai siamo talmente alienati e fulminati che ci sembra impossibile avere il diritto del latte a casa, pagare lo stipendio ad una persona che ti porta il latte...ma che siamo in un paese civile?? no paghiamo per farci riempire la buca delle lettere di pubblicità, per avere un "giornale" di merda gratis distribuito ai semafori da gente schiavizzata. Abbiamo i soldi x i call-center, ma non per una persona che ti renda il servizio di portarti il latte fresco a casa al mattino NO. Un servizio che ci farebbe guadagnare in qualità della vita, salute fisica e mentale. PAESE DI..
Maurizio dr.Stieven
18 marzo 2010 alle ore 11:29Gentile sig.Tiziano,
non avrei potuto esprimermi meglio ma sappia che le scrivo per manifestarle tutta la mia solidarietá ed appoggio.
Sono un emigrato e so che qui dove vivo straordinariamente si trovano tanti prodotti " ITALIANI ": Aglio dal Cile,Cina,Israele,Turchia etc.
Basilico da Israele,Marocco,etc.
Pasta dall'Austria etc.
Arance dalla Spagna,Nord Africa,Sud Africa,
cosí via per tutti i prodotti dalla tipica produzione Italiana.
Il LATTE invece é del paese dove vivo ed é fresco ma ancora nel Tetrapak!!! Dimenticavo che dai formaggi,ai latticini, ai salumi, ai vini di nostra produzione ( DOC ) li si importa a prescindere le specifiche di consumo e norme italiana ( in Italia non si venderebbero o almeno nessuno li comprerebbe )per esempio: formaggi che sono ancora freschi e che invece dovrebbero essere venduti solo dopo una minima stagionatura, cosí i costi sono alti ( perché prodotti ITALIANI ) ma la qualitá non rispecchia ne il prodotto e ne il costo ( grazie agli Internationl buyers delle mutinazionali ).Mi domando anche a che cosa ancora servono i nostri organi ufficiali in Europa, e quanto ci costano e perché si tengono ancora in vita non si parlava di abolirli???
Cordialmente la saluto
giovanni Pascoli
18 marzo 2010 alle ore 11:34stai dicendo delle cose senza senso......
massimo caruso
18 marzo 2010 alle ore 12:02Il latte della donna fa bene al neonato, quello della mucca fa bene ai vitelli. "Fino a due anni i bambini dovrebbero essere alimentati con latte materno. Dopo i due anni, dimenticate ogni tipo di latte!". Questa vera e propria bomba è stata fatta esplodere agli inizi degli anni novanta dal celeberrimo dottor Benjiamin Spock, padre della moderna pediatria. Questa inversione di tendenza portò il dottor Spock ad abbracciare le tesi che da anni molti medici ed esperti (nonché vegan, macrobiotici ed igienisti) propugnano: il latte vaccino fa male, soprattutto in fase di crescita, perché può provocare molte deficienze immunitarie e disturbi vari, tra cui l'anemia, allergie e persino un insufficiente sviluppo cerebrale. In America e in Italia in molti si scagliarono contro Spock, definendo "vecchio arteriosclerotico" questa vera "leggenda della puericultura" che, a 89 anni suonati, ebbe il coraggio intellettuale di ammettere i propri errori e di dichiarare che il latte di vacca è adattissimo ai vitelli, ma non agli uomini.
L'uomo è l'unico animale che continua a nutrirsi di latte anche dopo lo svezzamento. Che sia il desiderio di non diventare mai adulti? Il latte vaccino è un cibo per vitelli, non per l'uomo. Serve a far crescere un vitello e a farlo assomigliare ad una mucca, ma sicuramente non per aiutare un bambino a diventare un uomo. Per questo la natura ha predisposto il latte materno. La madre, nella società moderna, ha sempre più spesso rinunciato ad allattare al seno il proprio neonato (bassissime le percentuali alla fine degli anni sessanta), un po' per motivi di tempo (essendo inserita nel frenetico processo produttivo), un po' per mancanza d'informazione sull'insostituibilità del latte materno nei primi mesi di vita. La donna si è poi fatta condizionare da false paure sui presunti danni estetici dell'allattamento e da un malinteso desiderio d'emancipazione.
massimo caruso
18 marzo 2010 alle ore 12:04Il peso più decisivo, in questa "scelta", lo ha avuto la martellante pubblicità delle industrie produttrici di latte (in polvere e non), aiutate sicuramente dai sacerdoti della salute in camice bianco che hanno contribuito a creare un vero e proprio "mito" alimentare, basato su poco o nulla.
Prima di tutto il latte di una madre sana è sempre fresco e batteriologicamente puro, mentre ogni tipo di latte non umano deve subire un processo di "cottura" ad alte temperature che ne distrugga gli organismi nocivi (ma la stessa sorte tocca purtroppo anche alle vitamine). Latte materno e latte vaccino non sono assolutamente uguali, se non nel colore: si differenziano, infatti, nella composizione percentuale degli ingredienti (essendo uno destinato a far crescere esseri umani e l'altro bovini), e nella qualità di tali ingredienti (ad esempio le catene d'aminoacidi sono completamente diverse). Inoltre solo nel latte materno sono presenti sostanze che immunizzano il neonato dalle infezioni (soprattutto quelle respiratorie e intestinali), nonché la quantità di fosforo esattamente necessaria al suo sviluppo cerebrale. Il "cucciolo" d'uomo sviluppa dapprima il cervello, mentre l'animale sviluppa prima la struttura ossea. La quantità di lattosio, essenziale per lo sviluppo cerebrale del bambino, nel latte umano è quasi il doppio rispetto a quella che si riscontra nel latte vaccino, Questo fatto è facilmente spiegabile se si pensa che l'accrescimento del cervello del bambino è molto più rapido di quello del vitello. Il latte di mucca contiene molta caseina (quasi tre volte il latte umano), una proteina che, a contatto con i nostri succhi gastrici, "caglia", formando un grumo compatto, alquanto indigesto, che provoca inoltre l'aumento dei processi putrefattivi intestinali.
cristina melloni
18 marzo 2010 alle ore 12:34si anche qui a torino il latte alla spina c'è ,mma costa 1 euro mentre al carrefour 88 cent. scusate ma io risparmio .
ileana b
18 marzo 2010 alle ore 13:12LATTE CRUDO ALLA SPINA: bene
però va bollito per evitare infezioni, rendendolo un latte sterile e avitaminico.
il latte pastorizzato invece conserva il valore vitaminico adeguato
perchè non il latte alla spina pastorizzato?
LATTE MATERNO
sponsorizzate la consapevolezza delle madri sulla salute del loro latte, vero presidio indispensabile per la crescita dei bambini
LATTICINI NELL'ALIMENTAZIONE
essi sono necessari integratori solo per i vegetariani che mal digeriscono le farine o i legumi o entrambi
non è vero che l'uomo necessita di nutrirsi di latte vaccino
rientra negli alimenti voluttuari, fatene un consumo ragionato
del latte crudo ad esempio, verificate le fonti di inquinamento presenti nell'ambiente dell'allevamento (inceneritori , industrie, etc)
solo spunti di riflessione, eh...
ciao
Ile
v.fara
18 marzo 2010 alle ore 13:14Credo sia decisamente sconsigliato uso di latte crudo per motivi igienico sanitari,ma pastorizzare il latte alla spina in casa richiede giusto 5 min.della vostra vita e il sapore ci guadagna veramente..si fa così: preparatevi delle bottiglie tipo da salsa di pomodoro oppure quelle di vetro del latte comprato in precedenza e lavate possibilmente nella lavastoviglie..i tappini puliti vanno ulteriormente disinfettati spruzzandoli dentro con un po'di etanolo puro e poi si mette il latte a bollire..fate attenzione che non vi "scappi",perchè fa veramente presto..fategli prendere bollore per 5 secondi,spengnete e versate subito nelle bottiglie pulite-tappate con i tappini preparati e disinfettati e lascite raffreddare fuori dal frigo..poi mettete al fresco.Latte preparato così vi dura in frigo anche una settimana senza problemi. Chiaramente una volta apperto deve essere consumato in fretta.Se ne consumate poco al giorno usate botttigliette monodose di vetro tipo quella dei succhi di frutta in vetro blu,così si limitanno anche i danni della luce.PROVARE PER CREDERE!!
ileana b
18 marzo 2010 alle ore 13:24LATTE CRUDO:
.verificare provenienza e fonti di inquinamento
. bollire per evitare infezioni:
in particolare da
stafilococco e da campilobacter Ieiuni.
ciao
Ile
Luigi Bersignani
18 marzo 2010 alle ore 13:44Caro mirco, appena puoi fatti un giro in qualsiasi allevamento, e ti renderai conto che hai scritto una CASTRONERIA MADORNALE.
Se vuoi puoi venire anche da me, ho un allevamento di circa 35 mucche da latte in provincia di verona, e produco circa 900 litri di latte al giorno. I vitelli che partoriscono le mie mucche vengono alimentati esclusivamente con il latte materno fino a 12 giorni, e guarda caso, il latte in questi giorni ha caratteristiche da NON poter essere venduto.
Mi spieghi quanti cavolo di vitelli dovrei svezzare con 900 litri di latte quando nella migliore delle ipotesi un vitello ne consuma 8 al giorno?
Per cortesia, io rispetto le tue scelte di vita e i vegetariani in generale, ma tu rispetta la gente che lavora e evita di esprimerti su argomenti che ignori completamente.
Ciao Luigi
ps: l'invito è esteso a tutti.
mirco dal borgo
22 marzo 2010 alle ore 06:48io rispetto sicuramente la gente che lavora ,difatti non ho offeso nessuno.anche perchè fino a pochi anni fà anche io avevo delle mucche e quindi so cosa vuol dire quando nasce un vitellino.ma se il latte nei primi 12 giorni come dici non è bevibile cosa ne fai di quello che non beve il vitellino?poi ti dirò un'altra cosa. una mucca potrebbe vivere fino a 25-30 anni in libertà.quanti anni vivono le tue?ti dico questo non per offenderti ,non è nelle mie intenzioni, visto che anche io facevo come te prima di capire che non si dovrebbe sfruttare gli animali solo per il dio denaro.
Barbara B.
18 marzo 2010 alle ore 14:09Compro latte crudo oramai da due mesi, e devo dire che mi trovo bene. Basta chili di plastica buttata, ma 3 sane bottiglie di vetro. Lo trovo sia vicino all'ufficio che vicino a casa, lo porto ad ebollizione in un attimo...non è tutta questa difficoltà!
Unico problema: al momento io posso bere solo quello ad alta digeribilità (però ho trovato una buona sottomarca locale che lo fa). Quindi il latte crudo è solo per il resto della famiglia.
Per il resto dei commenti (il latte vaccino fa male, le teorie di Spock, ecc ecc), mi viene da dire POVERO LATTE!!!
Purtroppo (in questo caso) oggi esiste la rete, che rende ufficiali e scientificamente valide anche le più astruse teorie. E se sono teorie valide, ci si dimentica di copiare/incollare o semplicemente di leggerle per intero.
Sicuramente per un neonato è meglio il latte della sua mamma, ma in 2000 anni di storia solo adesso che esistono nuove "culture" e soprattutto nuovi prodotti da vendere (latte di soia?) ci mettiamo a demonizzare il consumo di un prodotto sano! Un alimento così naturale e completo non può essere dannoso!
Certo che se le mucche sono alimentatte con mangimi OGM e ingrossate ad estrogeni allora sì che diventa dannoso. Ma di per sè non lo è.
Alessandro Colizzi
18 marzo 2010 alle ore 15:02Ottima iniziativa quella di promuovere il latte crudo a km zero. Sarebbe auspicabile anche che i ns amici allevatori riscoprissero anche il vantaggio di lasciare pascolare le mucche, invece di tenerle incatenate nelle stalle. È ora di cominciare a cambiare mentalità anche nei confronti degli animali di cui ci nutriamo: il vantaggio sarebbe reciproco.
Nicola Manna
18 marzo 2010 alle ore 15:13http://www.disinformazione.it/pericoli_latte.htm
tiziano binda
18 marzo 2010 alle ore 16:55g)il contadino che vende il latte l'ho conosciuto e mi ha fatto visitare anche la stalla. Forse non è ancora quel sogno con le vacche a piede libero come tutti ci augureremmo, ma è pulita e ben tenuta. E come tutte le persone che fanno il proprio lavoro con passione ed onestamente meritano rispetto. Inoltre vende anche il formaggio, il burro e la carne.
h)E' vero che il latte fresco è sceso di prezzo. Ora si trova anche a meno di un il litro. Ora. C'è stato un periodo che aveva sfondato 1,60 al litro, già ci siamo dimenticati? E il Carnini/Colavev quanto costano? Anche questa è legge del mercato.
i)Non riusciamo a metterci d'accordo nemmeno sul latte e volgiamo davvero cambiare questo povero paese? Ma Sberluconi ci fa a pezzi domani mattina... Per non parlare dei pagliacci democratici.
j)Non credo che centralizzare sia sempre la strada migliore, come internet dovrebbe dimostrare. Organizzazioni a carattere provinciale/regionale sono grandi a sufficienza per garantire la qualità. Se no si fa la fine del sindacato con persone che devono curare la struttura e si imboscano, anziché lavorare davvero.
Spero di non aver offeso nessuno ma se l'ho fatto inavvertitamente spero capirete che ero ironico. Qualcosa dal miglior presidente del consiglio dai dinosauri, ovvero Andreotti, in poi dovremmo averla imparata anche noi.
tiziano binda
18 marzo 2010 alle ore 16:59Ho letto i commenti a questa mia segnalazione e visto che qualcuno mi pone delle domande mi pare il minimo rispondere.
Io sono un insegnante e non un contadino. Non ancora almeno. Anche se è probabile che da settembre, grazie alla mirabile opera di quei due campioni del ministro TreMorti e della vice ministra suor Gelmina, dovrò zappare la terra. Ma a parte gli sfoghi puntualizzo:
a) non mi sto facendo pubblicità. Ho visto questo volantino dal mio contadino, ho fatto una ricerca e chiesto a Beppe se gli andava di dare risalto alla cosa.
b) chi non è intollerante al latte è bene che non ne beva.
c)chi pensa che una mucca faccia il latte solo per il vitellino e appena sufficienza per sfamarlo ha una visione bizzarra delle vacche: gli raccomando una due giorni in una fattoria, non in un ristorante mascherato da agriturismo.
d)Come ho scritto nel mio blog, il sito ilmiolatte.it fa schifo, ma non è quello il problema. Parliamo di latte o di siti web?
e)Mi spiace per chi non trovi il tempo di andare a prendere il latte crudo perché deve lavorare. Lo rispetto. Mi spiace se lavora come uno schiavo per pochi euri e per poca gloria. Certo sarebbe più comodo se il latte arrivasse sulla porta di casa come in Inghilterra, ma questa non è l'Inghilterra. La questione però era: meglio ingrassare il contadino o la Carnini/Colavev?
f)Io sono cresciuto bevendo il latte crudo della latteria del paese. A parte qualche episodio diarroico mi pare di essere più resistente alle malattie dei miei nipotini che sono stati cresciuti con il latte in polvere.
Roberto Chiappa
18 marzo 2010 alle ore 17:09Ahhhh.... io è da quasi un anno che bevo latte crudo.
Lo pago 80 centesimi al litro, ho tre bottiglie di vetro che lavo e riutilizzo...
Io sono un amante del latte, fin da piccolo ne bevevo tantissimo, preferibilmente di mucca appena munto.
Da un anno lo beve anche mia figlia, che ora ha 4 anni.
Ovviamente non lo facciamo scaldare, altrimenti... addio proprietà nutritive...
Ba Bi
18 marzo 2010 alle ore 17:42LATTE: FLUIDO MALEFICO
Cosa si trova nel latte ?
Grassi saturi
Lattosio (zucchero non digeribile da quasi tutti gli esseri umani dopo i 4 anni)
Pus (Cellule somatiche)
Feci
Batteri
Antibiotici
Insetticidi
Vaccini
Ormone della crescita
Ormoni femminili - collegati al TUMORE AL SENO
Caseina (Proteina usata per la colla che copre i velli intestinali e crea muco e allergie)
Calcio (non assorbibile solo il 30% )
Colesterolo (cattivo)
Fosforo (6 volte di piu' che nel latte materno. E' minerale acido)
E' al 100% infiammatorio
Ph acido - crea acidosi del sangue
Un oppioide (quando cotto e fermentato e ricco di proteine= formaggi) - oppioide crea dipendenza
Ba Bi
18 marzo 2010 alle ore 17:43Cosa causa il latte di mucca ?
1.Acidifica il Ph del sangue. Acidificazione
questo crea:
a) Osteoporosi : prelevamento di oseina (sostanza tampone e alcalina) per bilanciare il ph acido...
b) Calcificazione: il calcio non assorbito o l'eccesso di calcio si fissa sui tessuti molli del corpo e crea
aterosclerosi: indurimento delle arterie, placche di calcio
insonnia: calcio intorno alla ghiandola pineale
periartrite: infiammazione delle congiunture
2.Allergie : proteina caseina
E' una sostanza collosa. Usata per fare le colle del legno, potenti.
Forma un velo sui villi intestinali.
Questo velo crea:
muco !
asma
sinusite
bronchite
disturbi intestinali (mancato assorbimento di certe sostanze: ferro)= Anemia!
3.Intolleranza (allo zucchero lattosio)
Non abbiamo l'enzima per digerirlo e trasformarlo in glucosio. Quasi il 90% della popolazione adulta non ce l'ha, dai 3-5 anni in poi. Non è una malattia, è la norma.
Siamo sempre più intolleranti perchè siamo ormai alla 4^ generazione di vaccinati e i vaccini alterano il ph digestivo e distruggono il sistema enzimatico
sintomi:
Crampi
Gas intestinali
Putrefazione intestinale (zuccheri non assorbiti e divisi in glucosio ecc.)
Diarrea grave
Cataratta !
4.Tumori legati agli ormoni (seno, prostata, forse alle ovaie)
Aumenta tutti e 4 i fattori di rischio per il tumore al seno
mestruo precoce
menopausa tarda
colesterolo alto
troppo ormone femminile nel sangue
Il rischio aumenta di 3 volte se si mangiano formaggi e burger di manzo.
5.Alza il colesterolo e quindi rischio piu' alto di problemi cardiaci
e di aterosclerosi
Ba Bi
18 marzo 2010 alle ore 17:465.Diabete di tipo 1 (nei bambini) e altre malattie auto-immunitarie
Cosi come l'osteoporosi e i cancri al seno, il diabete 1 è rarissimo in Giappone e nei paesi che fanno un basso uso di latte e latticini..
Soprattutto se il bambino non è stato allattato e gli viene data della proteina di latte di mucca da subito.
Il bambino non riesce a digerire una particolare proteina, la proteina o i suoi frammenti quindi sono messi in circolo nel sangue e il sistema immunitario lo riconosce come corpo estraneo, come un invasore e lo attacca.
Purtroppo alcuni frammenti di proteina del latte pare siano uguali identiche, di aspetto, alle cellule del pancreas.
Il corpo quindi si mette a distruggere tutto il pancreas e cosi il bambino non riesce più a produrre insulina (ormone) e ha bisogno di iniezioni tutta la vita.
VALE LA PENA BERE IL LATTE per FARE CONTENTI CONTADINI CHE PRENDONO GIA' SOSTEGNI ECONOMICI DAL GOVERNO E CHE SFRUTTANO LE MUCCHE ?
No.
L'acqua e i succhi di frutta (freschi) sono l'unica cosa che ci serve bere per un'ottima salute.
BASTA LAVAGGIO DEL CERVELLO che ci serva il latte.
CHi vive senza, vive meglio.
Alessandro Zaniboni (sasandro)
18 marzo 2010 alle ore 18:17Ba Bi ha espresso piuttosto chiaramente quello che vuol dire bere latte.
Col Pazzo che fa bene!!Fa bene solo a chi lo vende.
Se vi volete bene e vi rispettate allora non bevetelo proprio il latte,lasciatelo ai vitelli come natura comanda.E informatevi soprattutto.Il fatto che si beve latte da quando siete nati è solo perchè è così che vi hanno educato,ma di sensato in tutto questo non c'è proprio nulla.
C. Zanini
20 marzo 2010 alle ore 12:54Ba Bi quali sono le tue fonti? l'hai letto in giro o hai testi documentati e scentifici che sostengono queste informazioni? Te lo chiedo perché prima di diffondere informazioni del genere forse è meglio avere certezze piuttosto che voci di corridoio, anche perché alcune tue affermazioni (...alcuni frammenti di proteina del latte pare siano uguali identiche, di aspetto, alle cellule del pancreas) mi sembrano delle "bestiate": io non sono un esperto e quindi è probabile che stia sbagliando io, ma che l'organismo confonda un polimero con una cellula (che è molto più complessa ed è costituita anche dalle proteine), mi sembra parecchio strano.
Grazie
fausto cavalli
23 marzo 2010 alle ore 09:36Quante certezze negative sul latte ! Ma quanto sono approfondite? In risposta a queste teorie negative riporto quanto ad esempio mi ha inviato una mamma:"Sono una ragazza di 27 anni, residente a (..)e madre di due bambini, A. e G., rispettivamente di 17 e di 6 mesi di età. Entrambi sono nati prematuri e sono stati ricoverati per breve tempo per problemi respiratoti nel reparto di terapia intensiva neonatale presso l'Ospedale Civile di Brescia.
Il primo figlio è stato allattato con latte artificiale già dai primi giorni di vita e ogni pasto era seguito da getti di vomito; così a 4 mesi dalla nascita sono stata costretta a tenerlo nel seggiolone per almeno un'ora dopo ogni pasto in modo da evitare un'eccessiva quantità di latte vomitato. A 6 mesi di età ho iniziato con la somministrazione del latte fresco pastorizzato, con il quale ho trovato un certo miglioramento. Tuttavia i pasti erano inesorabilmente seguiti da rigurgiti e anche vomito, nonostante non superassi i 150 cc. di latte per ogni pasto. Il problema è stato risolto definitivamente a metà dicembre del 2006, quando a Ospitaletto (BS) è stato installato il distributore automatico di latte crudo e presso il quale un giorno ho prelevato del latte crudo per mio figlio. Da quel giorno e solo con quel latte mangia volentieri anche 200 cc per volta e lo digerisce completamente senza alcun rigurgito!
Con il mio secondo figlio ho purtroppo dovuto affrontare ancor più problemi; infatti ho cambiato ben 5 tipi di latte artificiale, ma comunque ha avuto problemi di crescita, di vomito e di digestione, con, di conseguenza, dolori di pancia. Pochi giorni prima di compiere 5 mesi di età ho provato a dare anche a lui il latte crudo, sia pure diluito con acqua. Anche questa volta ho risolto il problema! Ho fatto presente il mio caso al pediatra, il quale mi ha sostenuto pienamente, consigliandomi semmai di mischiare nel biberon, oltre al latte,30cc. di acqua e solo per il bimbo più piccolo. Grazie!"
Fausto
