La leggina

Leggina Formigoni
(1:29)

I segni dei tempi sono nel rovesciamento dei concetti. Le leggi dello Stato ne sono un esempio. Il dizionario recita per la parola legge: “Ogni atto dello Stato che fissa regole di condotta vincolanti per la generalità dei cittadini“. La sua interpretazione autentica è cambiata in :”Ogni atto dello Stato a favore di uno o più soggetti privati che hanno la possibilità di farlo approvare“. Il detto: “Fatta la legge, trovato l’inganno” si è tramutato in: “Fatto l’inganno, trovata la legge“.
Formigoni è ineleggibile per legge (165/2004 art.2) per aver superato i due mandati consecutivi, lo afferma il presidente emerito della Corte Costituzionale. Sono fatti incontrovertibili. L’ho detto domenica su Sky, la risposta della conduttrice è stata: “Faranno una legge“. Lo ha detto senza ironia, come se fosse una cosa del tutto normale fare una legge per averne violata un’altra. Nel senso comune la legge è diventata un oggetto di lusso, un panfilo, una villa Certosa, chi ha i soldi può permettersela. Il reato viene fagocitato dalla legge, masticato e rimasticato come un chewingum e poi sputato per decorrenza dei termini.
In situazioni di emergenza come le elezioni regionali per la Polverini e per Formigoni, esclusi dalle liste, è necessaria una legge ad hoc, anzi, per fottere meglio gli italiani e passare inosservati, una “leggina“. Una leggina, con il suo dolce diminutivo al sapore di prugna, dà meno nell’occhio per violare la legge elettorale. Se Formigoni e la Polverini saranno riammessi grazie a una “leggina“, le elezioni in Lombardia e nel Lazio si trasformeranno in una farsa a norma di legge.
Formigoni ha dichiarato che “i timbri non servono” e che lui “è un candidato perfettamente regolare“. Se la canta e se la suona da solo. La legge è diventata un fatto privato. Non regola i rapporti tra le persone, ma definisce i rapporti di forza. Formigoni non è riuscito a raccogliere un numero sufficiente di firme valide, 514 su 3.935. Corre per il suo quarto mandato, per un ventennio formigoniano peggiore di quello fascista. Furmigùn ha ridotto la Lombardia in una superstrada di cemento, tumori e ospedali. E’ indagato per inquinamento e responsabilità per non aver tenuto le emissioni nei livelli consentiti dalla legge. Inaugura supermercati. Ha distrutto il parco di Gioia (uno dei pochissimi di Milano) per il nuovo grattacielo della Regione. La legge è sempre dalla sua parte, nel caso così non fosse, ne faranno una su misura.
La legge non ammette ignoranza, ma promuove i Formigoni e le Polverini. Il Parlamento è stato privatizzato dai partiti, è quindi naturale che i partiti abbiano privatizzato le leggi. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Centro delle preferenze per la privacy

Necessari

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.

gdpr[*], bds_user_logged_in, wordpress_logged_in,

Statistiche

I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.

_ga, _gid, _wingify_pc_uuid, _cfduid,

Marketing

I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.

fr