Sindaci croupier


JP Morgan, Depfa, Deutsche Bank e UBS sono sotto processo per truffa aggravata ai danni del Comune di Milano. Il Comune sottoscrisse nel 2005 uno swap trentennale con un’operazione in derivati su bond da 1,68 miliardi di euro con un danno di 101 milioni di euro. In sostanza il Comune ha giocato a poker con le tasse dei cittadini, forse le carte erano truccate, questo lo decideranno i giudici. Invece i cittadini possono e devono chiedere conto all’amministrazione milanese, e a quelle di altre città, di operazioni a rischio effettuate con i soldi delle loro tasse. Chi ha autorizzato i Comuni a investire in derivati? I derivati sono un terno al lotto, uno dei prodotti finanziari più rischiosi, in parte all’origine della crisi economica del 2008. Con il meccanismo dello swap incassi subito denaro contante e ne paghi in seguito le possibili conseguenze. Un sindaco può quindi indebitare il Comune su una scommessa che pagherà il sindaco successivo, quando lui sarà altrove. Un Comune non deve poter sottoscrivere contratti derivati. Il Comune non è una banca e neppure un casinò.

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