In Iraq e in Afghanistan le elezioni durano un giorno e le urne sono trasparenti, anche grazie anche ai nostri militari. Da noi durano mesi e i voti sono interpretati. Richiamiamo in patria l'esercito!
"Come diceva Don Abbondio, se uno il coraggio non ce l'ha non se lo può dare. Detto questo,se avrete notato,persino a Kabul ed a Bagdad le elezioni incominciano al mattino e terminano il pomeriggio,e le urne sono recipienti di plastica trasparente.Da noi durano un giorno in più ed i contenitori delle schede sono scatoloni di cartone o ,nella migliore ipotesi, cassette di legno che risalgono ai Borboni. Ma dove vogliamo andare!!!" sergio simone

Il voto di cartone
9 marzo 2010 alle ore 17:43•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (12)
Paky M.
9 marzo 2010 alle ore 18:25Capisco la battuta però non esageriamo. In Iraq si vota in un giorno per i problemi di sicurezza e poi gli iracheni non sono nemmeno 30 milioni, noi siamo 60. Aggiungo che i risultati, forse, ma forse, li avranno solo giovedì. Giusto il tempo che gli americani decidano...
alvisea fossa
9 marzo 2010 alle ore 18:37CIAO BEPPE,
DA NOI NON CI VORREBBE SOLO L'INTERO ESRCITO PER VOTARE,CI VORREMMO NOIA PRENDEREA CALCI IN CU.. QUESTI NOSTRI DIPENDENTI (C0ONFINDUSTRIA COMPRESA) E DARGLI UNA SERIA REGOLATA
ALVISE
Riccardo G.
9 marzo 2010 alle ore 18:46Il nostro esercito dovrebbe essere richiamato in patria. A detta di Malalai Joya, politica afghana, in medio oriente non si sta combattendo per nessuna pace. Non si riesce a capire perchè i talebani continuano a farla da padroni. Non si può portare pace con le bombe. La stessa politica ha riferito di numerose morti di civili innocenti sotto le bombe degli eserciti occidentali. Riferisce che il parlamento del suo paese è blindato e che vengono portati al potere sempre gli stessi personaggi che non lottano per la democrazia afghana.
Sono sempre le solite storie. Alle superpotenze interessa solo mettere le mani sopra quei pochi pozzi di petrolio rimasti e per fare ciò stanno sterminando migliaia di persone. Anche in questo caso ci sono dei media di parte che favoriscono le politiche dell'occidente e che vanno contro quella popolazione locale che lotta giorno dopo giorno per liberare la propria terra dagli invasori occidentali.
Il petrolio è finito. A cosa serve continuare a contendersi quei pochi pozzi? Quando l'uomo riuscirà a capire che si trova sulla via del non ritorno? Quando tempo ci vorrà ancora prima che l'uomo decida di convertirsi e di seguire le strade del bene? La fine è vicina...
In questo momento l'uomo dovrebbe pensare a pregare per la sua salvezza dall'ira di Dio e non a continuare con le guerre e con l'ondata di distruzione che si trascina dietro a causa della sua sete di potere e di ricchezza.
Pensiamo alla salvezza, che è l'unica cosa che conta veramente!
Umberto Inzerillo
9 marzo 2010 alle ore 19:33
segue ... mio post del 7/03/10 13:36
Propongo una sintesi: quelli che dicono "facciamogliela vedere e andiamo tutti a votare" e quelli che dicono (come me) "ormai è inutile andare a votare"
Lascio perdere gli altri che, nel migliore dei casi, fanno solo letteratura.
Ormai è chiaro che, dietro, c'è una regia sapiente, geniale, soprattutto potente, chiamiamola con il suo nome "PIOVRA". Ci sono dentro tutti, nell'inciucio forzato!
Rileggete il preciso post di Toni Alamo delle 11:47 su Blog di B. Grillo
Cosa rimane ?
- Nell'immediato, solo il boicottaggio delle elezioni con il ritiro delle liste e/o il non voto.
Ma è inciucio , abbaiano, abbaiano
ma non mordono
e il ritiro delle liste non verrà fatto dai partiti, troppi soldi in gioco.
D'altra parte, si può stare certi sui brogli elettorali, finchè ci saranno DUE giornate di voto, con in mezzo LA NOTTE GALEOTTA. E' sempre stato così.
- Nel tempo più lungo (qualche mese) se il POPOLO non si sveglia, purtroppo troppi giovani scelgono la "comodità", si dovrà aspettare l'invasore che venga a liberarci e ci renda "camerieri in casa nostra".
La penisola fa gola, troppo strategica la sua posizione per lasciarla in mano a dei piccoli criminali.
Decidetevi ad affrontare, anche solo sul Blog, la sostanza dell'argomento, suvvia !
Con infinita tristezza
Umberto Inzerillo il vecchio coraggioso.
Umberto Inzerillo
9 marzo 2010 alle ore 20:03Visto che qualcuno sembra svegliarsi avevo riproposto alcuni ( pochissimi) post un po' più concreti del solito, ma il copia/incolla, purtroppo, non li ha fatti passare.
Mi sembra regola tipo de-cretino salvaliste
ma tant'è
Li cito comunque, val la pena rileggerli : Freccia blu 6/03/10 11:55; Oscar de Caz 8/3/10 14:53; ermannno m. roma 8/03/10 23:13 al quale avevo aggiunto come obbiettivo del "PASTICCIO" berlusconiano : il rinvio delle elezioni.
Umberto Inzerillo
segue con il mio già pubblicato
lorenzo proca
10 marzo 2010 alle ore 07:11...anche qui in Francia le urne sono trasparenti ! Ho la netta impressione che esclusivamente in Italia (e qualche altro staterello) le urne siano opache alla vista del votante... una verifica sarebbe interessante.
Fulvia P. Broghammer
10 marzo 2010 alle ore 09:04Plastica trasparente?
Meglio il cartone: e´riciclabile...
La vogliamo dare una lezione al mondo?
il dambra
10 marzo 2010 alle ore 10:09Che i recipienti non siano trasparenti mi sembra la miglior garanzia alla segretezza del voto.
Ho fatto diverse volte lo scrutatore, e vi assicuro che fare dei brogli non è così semplice, esistono tantissime procedure a garanzia del voto.
Non c'è bisogno di fare sempre ad ogni costo della dietrologia.
v.fara
10 marzo 2010 alle ore 11:06E meno male che c'è qualcuno che nota movimento accanito dal odore di brogli elettorali perpetui!! pensavo che non se ne fosse accorto nessuno in Italia,ma per fortuna Sergio Simone se n'è accorto,ma ci vorrebbero milioni di Sergi così per uscire dalla melma italica! Un consiglio per tutti..non andate a votare il primo giorno,tracciate la scheda con pennarello e non con la matita che è scancellabile, se non vi ispira fiducia nessuno comunque non lasciate MAI la scheda in bianco ma scarabocchiatela per annullarla e sopratutto bisognerebbe chiedere perchè in un paese come Italia non ci sono le urne trasparenti,visto che anche in Kongo usano quelle!!Che siamo figli di un dio minore?
Caterina R.
10 marzo 2010 alle ore 13:59http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/2010/02/stato-un-modo-di-risparmiare-votazioni.html
alessandro bonafede
10 marzo 2010 alle ore 14:38meno male che qualcuno come dambra ancora riesce a trattenersi dal vedere complotti dietro ogni cosa....
ho fatto diverse volte lo scrutatore, perfino la guardia ai seggi come militare..... basta con queste "spectre" in agguato ovunque.... le urne sono di cartone e sono vuote. le matite sono indelebili ed è facilmente verificabile.... al limite i brogli, se accadono, si verificano dopo quindi le urne trasparenti sono inutili. a parte il costare un patrimonio. detto questo : la gente vota quello che preferisce. magari sbaglia o si lascia abbindolare dai politici ( di entrambi gli schieramenti ) ma vota. come gradisce votare. rassegnatevi. per cambiare bisogna proporre idee nuove ed interessanti non brontolare per i supposti brogli altrui.
Umberto Inzerillo
10 marzo 2010 alle ore 16:42D'accordo siamo in pochi su questo Blog, ma insomma l'argomento dei brogli elettorali è serio ed è stato denunciato sempre ad ogni elezione. DAPPERTUTTO nel mondo !
Poi, finta verifica e tutti contenti del risultato già "deciso" ! Ricordate?
Il problema non è cassette trasparenti o no; o COMPLOTTO Sì , COMPLOTTO NO. Ma è cosa succede nottetempo: sostituzione cassette con altre con schede precompilate. Ne sono state sempre trovate, nella spazzatura ad es. , ma dopo la notizia data alla radio più che alla TV , tutto ritorna come se niente fosse successo.
Ad es. in IRAQ le schede vengono tutte portate in un unico "centro" e solo dopo qualche giorno appare il risultato. Vi viene qualche dubbio???
Suvvia, fate i seri e capite che andare a votare IN QUESTO PERIODO e con questi "regimi" è INUTILE. O cmq dibattetene concretamente, almeno, VISTO CHE SONO FORTUNATAMENTE ASSENTI LA GRAN PARTE DEI PERDITEMPO !
Umberto Inzerillo