Se pensiamo di aver toccato il fondo siamo degli ottimisti. A Montecchio Maggiore, sindaco Milena Cecchetto della Lega, nella ricca provincia di Vicenza, nove bambini sono stati messi a pane e acqua nelle scuole comunali perché i genitori non hanno pagato la retta. I loro compagni hanno mangiato pasta alla zucca, hamburger, insalata e frutta. L'umiliazione di questi bambini è una cosa che fa veramente schifo!
"Vi prego fate tutti quello che ho appena fatto anche io pochi minuti fa:
TELEFONATE AL COMUNE DI MONTECCHIO (VI) E PROTESTATE!!! NON SI POSSONO UMILIARE IN QUESTO MODO DEI BAMBINI CHE NON C'ENTRANO NULLA!!!!! NUMERO DI TELEFONO: 0444-705718.
MAIL: sindaco@comune.montecchio-maggiore.vi.it
Io mi sono anche offerto di offrire a mie spese un pasto caldo per almeno un mese a quei bambini indifesi!! Vorrei sapere questi pezzenti di politici dove hanno speso i soldi per non potersi permettere neanche un piatto di pasta al pomodoro per quei bambini umiliati....." Michele D., Como
Bambini a pane e acqua
23 marzo 2010 alle ore 18:08•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (142)
alvisea fossa
23 marzo 2010 alle ore 18:38CIAO BEPPE
NON CI AVERI GIURATO NULLA QUESTA COSA CHE E' AVVENUTA ALLA SCUOLA DI MONTECCHI MAGGIORE IN PRIVINCIA DI VICENZA E' COLPA NOSTRA CHE LI ABBIAMO LASCIATI FARE ED APROFITTARE I NOSTRI DIPENDETI FINOA DA ARRIVARE ALL'UMILIAZIONE DEI BAMBINIA PANE ED ACQUA PERCHE' I GENITORI NON RIESCONO A PAGARE LA RETTA,A CUI DO' IL PIENO SOSTEGNO,COME DICE V PER VENDETTA,BASTA GUARDARSI INTORNO PER TROVARE I VERI COLPEVOLI!!!!!!!!!!!
ALVISE
Francesco M
23 marzo 2010 alle ore 18:40Son contento di vedere qualcuno che si accorge che il buon senso dovrebbe venire prima della legge ... strano però, perchè fino a qualche giorno fa (anche su questo sito) si trovavano solo le parole di persone che, piuttosto che accettare un partito alle votazioni (così come la democrazia vorrebbe) si appellavano ad un "la legge è legge", "la legge va rispettata da tutti", ecc...
Andateglielo a dire ai bambini che "la legge è legge" ...
Manlio Gasperini
23 marzo 2010 alle ore 20:37Certo che per paragonare le due cose devi aver studiato alla Scuola Radio Elettra come Bossi.
Fabio D.
23 marzo 2010 alle ore 19:23Nei campi di concentramento almeno mettevano qualche tubero nell'acqua bollita, giusto per dire che era zuppa. Questi nemmeno la decenza di prendere per il culo.
Tumori, sono tumori della società civile e vanno trattati e debellati come tali.
corrado f.
23 marzo 2010 alle ore 19:38NON CI CREDO
MA SE VERO UN GESTO COSI' CARO GRILLO CHIAMA VIOLENZA
NON CI SONO PAROLE O TELEFONATE SOLO CALCI NEL CULO E SCHIAFFI A MANI APERTE
william v.
23 marzo 2010 alle ore 19:45non ce l'ho con quelli del comune...da pdl e lega mi aspetterei di peggio e comunque da certe menti non si può pretendere di più...ce l'ho con le persone della mensa che gli hanno lasciti a mangiare pane e acqua!!!!...
christian g
23 marzo 2010 alle ore 19:57spero che i soldi che hanno "avanzato" questi maiali uomini di merda, li spendano tutti in medicine, di quelle pesanti! Figli di puttana, uomini di merda, uomini di MERDA!!!!
lombrica P.
23 marzo 2010 alle ore 20:02Sono veramente senza parole! ma quanto costa al comune questa mensa a bambino? mettiamo ognuno 1 e la paghiamo noi!
Pierangelo Tendas
23 marzo 2010 alle ore 20:13Fortunatamente c'è ancora qualcuno, nei meandri della burocrazia statale, che ha il sale in zucca e il coraggio di ribellarsi alle angherie delle leggi ingiuste... i dirigenti delle scuole di Montecchio hanno deciso di NON obbedire alla circolare...
andrea c.
23 marzo 2010 alle ore 20:25Ovviamente è un'ignorante leghista....io la mail di protesta l'ho mandata,se si raccolgono dei danari contate su di me....saluti da l'italietta sempre più nella merda...
giuseppe gagliardo
23 marzo 2010 alle ore 20:29(ANSA) - VICENZA, 23 MAR - Pranzo a pane acqua alla mensa scolastica per nove bambini i cui genitori non hanno pagato la retta al Comune. Se i nove piccoli alunni, due italiani e sette stranieri, hanno mangiato qualcosa di piu' e' grazie ai loro compagni che hanno diviso il pasto con loro: pasta alla zucca, hamburger, insalata e frutta. E' successo ieri a Montecchio Maggiore (Vicenza), dove il Comune ha deciso di sospendere la refezione scolastica a chi e' in arretrato con i pagamenti. (non ci volevo credere ho aperto l'ansa (la scuola ha l'obbligo di insegnare) http://www.youtube.com/watch?v=p87mNp3dncU
Simone .
23 marzo 2010 alle ore 20:34Cazzo non si può fare così con dei bambini, siete delle merde.........
Io non so perchè non pagano questi genitori, magari hanno le loro ragioni economiche , ma farle ricadere sui bambini, praticamente senza farli mangiare e vergognoso , non stiamo mica parlando di pagare l'energia elettrica !!!
marco maccari
23 marzo 2010 alle ore 20:50certe cose mi fanno soltanto rabbrividire!!!!
questa e'l'italia civile????
Blu Notte
23 marzo 2010 alle ore 21:11Niente! Infatti non sono d'accordo sul "metodo" adottato.
Volevo solo sottolineare che la notizia è stata un po' "gonfiata".
Insomma... siamo veneti... non dei boia! :)
Blu Notte
23 marzo 2010 alle ore 20:53SONO DI VICENZA
1) I BAMBINI HANNO MANGIATO UN PANINO E NON (PANE E ACQUA)
2) LE FAMIGLIE DEI BAMBINO NON PAGAVANO LA MENSA DAL 2002
3) LE FAMIGLIE CHE NON HANNO PAGATO... NON ERANO "BISOGNOSE", ALLA FACCIA DEI BISOGNOSI CHE INVECE PAGAVANO.
davide lak (davlak)
23 marzo 2010 alle ore 20:56tutto quello che vuoi, ma i bambini che c'entrano?
Alessandro P.
23 marzo 2010 alle ore 21:14Ma Vaff....
antonio di giorgio
23 marzo 2010 alle ore 22:19Anche io sono di Vicenza.
Capisco e condivido in pieno quello che dici ma credo che queste cose non debbano essere di dominio pubblico soprattutto in presenza di minori.Purtroppo il sindaco in oggetto non è nuovo a figure di cacca come questa.Non sono veneto ma amo il Veneto e la sua gente,ho avuto tanto e dato tanto.Mi si stringe il cuore vedere come questa lega stia facendo tanti danni nella mente delle persone,i veneti non lo meritano per davvero.
Ciao e alla prossima.
don dam
24 marzo 2010 alle ore 09:55e dopo d'ave detto sta fregnaccia
je corse na torsata in faccia
da:Pascarella. la scoperta dell'america
- leggi la discussione al post di
Giuseppe Montani
massimo p.
24 marzo 2010 alle ore 21:33vantatene di essere di vicenza, conosci i genitori dei bambini??? ne dubito, probabilmente spari cazzate per proteggere la tua razza di .....
Cracco Carlo Pietro
25 marzo 2010 alle ore 23:17Anch'io sono di Vicenza e ho anche il cervello funzionante. Mi spieghi che colpa hanno i bimbi? Supponiamo che i loro genitori siano ricchi sfondati e furbi da non pagare la mensa: e alura? che colpa ne hanno i bimbi? perchè devono mangiare diversamente dagli altri? I BIMBI SONO MERAVIGLIOSI E SONO SACRI! Interveniamo sui genitori (che sono maggiorenni) se hanno delle colpe. Mi sembra facile da capire.... o no?
davide lak (davlak)
23 marzo 2010 alle ore 21:01con lo studio legale che NANDO MELICONI chiede da tempo si poteva fare una denuncia per maltrattamento di minori, a partire dai responsabili della scuola fino a quella trota della gelmini.
Anib Rome
23 marzo 2010 alle ore 22:21Quoto
ormai il limite è stato strasuperato
Enrico B.
23 marzo 2010 alle ore 21:14è una cosa vergognosa.
non so perchè i genitori non abbiano pagato e non lo voglio neanche sapere. I bambini DEVONO essere trattati TUTTI nello stesso modo.
Se poi il comune ha problemi coi genitori se la veda con loro, ma i bambini non si toccano
IL SICILIANO
23 marzo 2010 alle ore 21:19Ho visto il sevozio in tv poco fa.Tutti quanti a condanare questo fatto la Caritas si è offerta di pagare il costo per quei bambini i cui genitori non hanno pagato o meglio non possono pagare.Semrava che tutto fosse finito,ma hanno intervistato ad un tizio che per come parlava poteva essere uno della Lega (SEGA),questo stronzo vestito da essere umano a dato fiato alla bocca per dire "se io entro in un ristorante alla fine se non pago o lavo i piatti o qualcuno chiama i Carabinieri per cui chi non paga non mangia.Parole come altruimo,solidarietà,fratellanza per costui esistono solo a Natale una volta all'anno si è buoni poi "che vadano a dar via i ciapp"che iddio nella sua grande bontà giustizia e misericordia lo strafulmini stanotte stessa oppure che i suoi risparmi ,i suoi interessi vadano a rotoli nel giro di 24 ore.
Massimo Danieli
23 marzo 2010 alle ore 21:23Anche nel mio paese ci sono dei genitori che non pagano la retta mensa della scuola. I caso vanno analizzati uno ad uno prima di sparare a zero contro quel sindaco che ha nogato il pasto (tranne un panino e acqua) ai non paganti. A quei genitori era stato chiesto e richiesto di certificare che avevano i requisiti per il sussidio comunale. Se lo lo hanno fatto evidentemente il loro reddito non prevede aiuti per cui come tutti la retta va pagata. Qui da me ci sono genitori che non pagano ma portano il bambino a scuola con il SUV nuovo !!!! Chiaro non è sempre cosi ma se proprio non ce la fanno perchè non certificano la loro condizione di indigenza in comune in modo che questo possa provvedere ? Attenzione ai furbi ? Io non pago la mensa al figlio del commerciante che scende davanti alla scuola da una Porsche Cayenne ? La pago volentieri al figlio del disoccupato. Okkio a giudicare in anticipo.
maria grazia trotta
23 marzo 2010 alle ore 21:45ma scusami davvero, ma il tuo commento è in linea con l'assurdità della notizia: il problema non è se quei genitori fossero o meno in grado di pagare la retta, ma il fatto che dei bambini che non c'entrano nulla non possono subire un umiliazione di questo tipo, perché i genitori preferiscono pagare le rette del Suv (anche se mi sembra davvero strano che succeda) piuttosto che quelle dell'asilo. ma cos'è siamo tornati nel medioevo? e tu che dici di non giudicare in anticipo, soffermati sul vero senso di questa denuncia...
casadei francesco
23 marzo 2010 alle ore 21:54Il sindaco si deve comunque vergognare , assime al preside che ha acconsentito ad una cosa del genere.
Se le famiglie non sono indigenti esistono comunque gli avvocati per esigere un credito ,se invece lo sono il comune dovrebbe avere almeno un asessore alle politiche sociali (si spera).
Certe cose non si devono MAI!!! riperquotere sui bambini, hanno diritto ad avere una infanzia felice e senza umiliazioni, almeno quella ,visto le prospettive di questa nostra Italia
emilio C
23 marzo 2010 alle ore 21:36DISGRAZIATI ! MI FATE SCHIFO ! CON CHE CORAGGIO FATE SOFFRIRE LA FAME A DEI BAMBINI, SONO SENZA PAROLE E MI VERGOGNO DI VIVERE IN UN PAESE COME QUESTO!
Pietro T.
23 marzo 2010 alle ore 21:43VI SIETE SOLO DIMENTICATI DI METTERE CHE LA SINDACA IN QUESTIONE E' DELLA LEGANORD UNA DIMENTICANZA VOLUTA ?
Milena Cecchetto
Sindaco
Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione del Comune ed è il rappresentante dell'Ente. La responsabilità dell'Amministrazione del Comune viene attribuita al Sindaco in modo diretto dai cittadini, con tutti i poteri conseguenti in forza dei quali egli è il titolare della funzione di governo.
Quale organo periferico dello Stato, il Sindaco vigila sul buon ordinamento dei servizi elettorali, di anagrafe, di stato civile, di leva militare; con atti motivati e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, adotta ordinanze contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini. Distintivo del Sindaco è la fascia tricolore, lo stemma della Repubblica e lo stemma del Comune, portato a tracolla della spalla destra.
Biografia
Milena Cecchetto è stata eletta Sindaco di Montecchio Maggiore il 22 giugno 2009.
E' nata il 16 febbraio 1972 a Montecchio Maggiore, dove risiede. Diplomata al Liceo Linguistico "A.Pigafetta" di Vicenza, ha poi proseguito con gli studi di economia e commercio.
E' titolare di una società di formazione consulenza in lingue straniere.
Telefono: 0444/705728
Fax: 0444/694888
e-mail: sindaco@comune.montecchio-maggiore.vi.it
Lista di appartenenza: Lega Nord-Liga Veneta
Ubicazione ufficio: Municipio (via Roma 5) - secondo piano
Competenze: Sicurezza, Polizia Municipale, Urbanistica, Opere Pubbliche, Agricoltura
antonio sirianni
23 marzo 2010 alle ore 21:48Uccidiamoli e basta!Basta! W Piazzale Loreto!
Roberto Chiappa
23 marzo 2010 alle ore 22:14Che Paese di M...A !!!
Infierire in tal modo su dei bambini innocenti, serve solo a crear loro ulteriori problemi.
max
23 marzo 2010 alle ore 22:18con tutti i miliardi che si sprecano e si rubano in questa italietta mai avrei voluto sentire una porcata del genere......
fanno schifo!
Raffaele Tucci
24 marzo 2010 alle ore 08:39Carissimi Signori che avete lasciato un commento, io sono un ragazzo napoletano residente da 13 anni a Montecchio Maggiore, e posso assicurarVi che quello che avete visto in tv e solo una piccola parte del comportamento che hanno i veneti nei confronti di gente che non è della loro razza.Se vi raccontassi il comportamento di tanti datori di lavoro ( compreso il mio ) nei confronti dei dipendenti, be la Vostra indignazione verrebbe quintuplicata.Riguardo ai bambini,i genitori sicuramente hanno sbagliato perchè sono morosi da tanto tempo,ed hanno continuato a mandare i figli in mensa nonostante tutto,però l'umiliazione più grande l'hanno subiti i bambini dal comune perchè non dovevano metterli insieme agli altri bambini in mensa che mangiavano regolarmente.Comunque ripeto che sono sicuramente indignato per l'accaduto ma non sorpreso poichè ormai li conosco bene.
angela s.
23 marzo 2010 alle ore 22:23Ho letto tutti i commenti fin qui scritti e penso che ormai dobbiamo superare la giusta indignazione delle persone normali davanti ai "quadretti di degrado umano, etico e sociale" che il ns paese ci presenta quotidianamente.
Penso che prima o poi dovremo uscire dalla rete delle parole e passare ai fatti concreti. Pensate se, ogni volta che spara arroganti cazzate il politico di turno, gli arrivasse una scarpata in faccia o un calcio nel culo da qualsiasi anonimi cittadini. E' sufficiente iniziare.
ermanno Barichello
23 marzo 2010 alle ore 22:33Indignazione: non esprime che un atomo del più profondo disprezzo per questa genia di vili nazzisti. Portano nel loro sudicio patrimonio culturale (genetico ? ) onta e infamia,e tale
possa esser il loro pasto per l'avvenire,e croste e miseria.
Alberto De Vecchi
23 marzo 2010 alle ore 22:42Allora, la notizia detta così, non ha senso....
bisogna capire se i genitori non han voluto pagare la mensa, o se i genitori non han potuto pagare la mensa....
Se non han POTUTO perchè non han fatto richieta al comune di un sussidio???
Quindi, evidentemente, questi genitori, non han VOLUTO pagare la rata... Ci rimettono i bimbi, ma si vergogneranno i genitori!
angela s.
23 marzo 2010 alle ore 22:45Non me ne frega niente della vergogna dei genitori quando ci rimettono i bambini!!
Marco - Roma
23 marzo 2010 alle ore 23:25Ho letto molti commenti di persone indignate e vorrei sapere quante di queste hanno anche inviato una mail di protesta. Io l'ho fatto e qui sotto il testo:
Al Sindaco di Montecchio - sindaco@comune.montecchio-maggiore.vi.it
Sono indignato per quanto accaduto nella scuola del suo comune. Sono genitore di tre bambine e mi sono calato per un attimo nella situazione. Sà quale impulso ho provato?Provi Lei ad indovinare.
Questi sono metodi da lagher nazisti. Infliggere una umiliazione ed una sofferenza a dei bambini che non hanno la capacità di capire questo gesto è meschino ed infame.
Mi auguro che sia solo un caso isolato di poche mele marce, e che Lei sappia prendere i dovuti provvedimenti nei confronti di chi ha progettato questo vile atto.
Mi aspetto una risposta.
fulvio ricciardi
23 marzo 2010 alle ore 23:26x Alberto De Vecchi
Ma scherzi, cosa ci combina "Se non han POTUTO....
....non han VOLUTO pagare la rata"
Hai bambini il vitto gli và dato e basta.
Poi gli organi competenti attueranno il recupero credito nei confronti dei genitori morosi.
C...o i bambini che colpe hanno mica possono scegliere dove nascere...
Samuele Dell'Aquila
23 marzo 2010 alle ore 23:40io ho scritto così:
Innanzitutto non mi sento neanche di salutarla sindaco (generalmente nelle mail uso forme di rispetto quali "salutarLa" ma in questo caso non mi sento di farlo), perché il saluto o il buongiorno si rivolge a delle persone rispettose degli altri, degli indifesi (come i bambini), ed in questo caso mi sembra di non scrivere a tali...
Sono a dire che provo indignazione per ciò che è stato scritto sui giornali di ciò che è stato fatto a dei bambini all'interno della scuola di Montecchio Maggiore, esistono altri metodi ma soprattutto non si può fare questo su dei bambini, tenerli a pane ed acqua perché i genitori non hanno pagato la retta: ma si rende conto? Non dovrei certo essere io a dire come ci si dovrebbe comportare in questi casi, si chiamano i genitori, si colloquia con loro, ma i bambini non si umiliano nè si toccano.
Se tutto ciò che è stato scritto riguardo questo scioccante fatto è vero, voglio aggiungere un'altra cosa: oltre che un fatto increscioso è oltretutto anticostituzionale; si ricorda quel libricino di 139 articoli e XVIII disposizioni transitorie e finali che è alla base della nostra Repubblica, e che si chiama Costituzione?
Riporto l'articolo 3 dalla sezione principi fondamentali (che ognuno di noi penso dovrebbe conoscere a menadito e consultarlo spesso nella propria mente), preso direttamente dal sito del governo Italiano (se volete controllare --> http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html )
il quale dice al comma 1:
[...]
Comma 2:
[...]
Bisognerebbe pertanto che pubblicamente vi scusaste e poneste rimedio a questa iniziativa incostituzionale e a dir poco barbara (anche se psicologicamente su un bambino è un danno ormai irremediabile).
Ancora una volta indignato sempre di più dalle vicende di questo paese, l'itaGlia
Giuseppe montani
23 marzo 2010 alle ore 23:51Beh perche' non parliamo dei genitori NON INDIGENTI che da 4 anni non pagano le rette????????????
Facile fare DISINFORMAZIONE così!
Questo e' il mio post precedente nel quale mi sono scordato di scrivere che le maestre si sono RIFIUTATE di dar da mangiare solo pane agli alunni, ma hanno diviso il tutto, in maniera tale da non far pesare ai bimbi le colpe di quei genitori scellerati........
... Mostra tutto
Mi spiace caro Beppe seguo sempre con simpatia il tuo movimento da sempre (vedi mia iscrizione al tuo blog) ma la politica sul qualunquismo per raccogliere consensi....... da te non me l'aspettavo. Hai tanto criticato i politici ma stai facendo come loro.
don dam
24 marzo 2010 alle ore 09:25Anna Maria Lucantoni, che con una direttiva ai docenti aveva chiesto, già qualche giorno fa di «attenersi sì alle disposizioni dell'ente locale». Ma anche alla sue indicazioni: «Al pezzo di pane aggiungete quando possibile un pezzo di companatico e la frutta non consumati dagli altri bambini che pagano».
>da il Giornale di Vicenza
PER VOSTRA CONOSCENZA-
// non e ancora pervenuto il reclamo dei maiali
a cui sono stati sotratti i torsoli
Blu Notte
23 marzo 2010 alle ore 23:53Ora ne sparo una più grossa della precedente:
E chi vi dice che questo cesso di società non sia proprio il frutto che, i bambini, non debbano mai soffrire?
Bhe... certo che non devono soffrire, ma vediamo di non esagerare, altrimenti ci troveremo con degli adulti incapaci di affrontare situazioni difficile e che si tufferanno da qualche ponte incapaci di fronteggiare la "vera" vita.
david c
24 marzo 2010 alle ore 01:18Allora se dovesse capitare ai tuoi figli sarebbe un atto educativo immagino. Il mondo è bello perchè è vario.
bella swan
24 marzo 2010 alle ore 08:04ma che cazzo dici?gli adulti sono da sempre preposti alla protezione dell'infanzia,e qui non parliamo di una piccola disfatta,ma di una grossa umiliazione.ti ricordo che perdere a un gioco di squadra è educativo,ti da la misura di te,una sgridata e una punizione sone educative,quando servono,essere coinvolti in cose più grandi di loro,in situazioni che i piccoli non possono in alcun modo gestire o modifiacare è una ferita che rimane per sempre nell'anima.
Blu Notte
24 marzo 2010 alle ore 08:17Pardon... vedo che sono stato frainteso!
Non ho detto che questa umilizione sia giusta, anzi, la condanno anch'io!
Più semplicemente, volevo dare una punzecchiata a coloro che gridano: I bambini non devono mai soffrire!
E chi ha orecchie per intendere, intenda!
teo livro
24 marzo 2010 alle ore 00:24occhio a fare "copia indirizzo email copia solo "indaco" e non "sindaco"...
Questo è quello che penso e gli ho scritto.
"
Riguardo la faccenda degli alunni a pane e acqua, vorrei far notare che
Non si possono stabilire nella stessa scuola alunni di serie A e alunni di serie B.
Non dovrebbe essere così nemmeno tra istituti diversi (tutte le scuole dovrebbero aver pari dignità) ma almeno all'interno di una scuola non possono essere trattati diversamente i bambini gli uni dagli altri.
La scuola deve trattare gli studenti in maniera imparziale, perchè:
Se la tassa è obbligatoria, allora quei bambini li non ci devono andare. Ma dev'esserci scritto nel regolamento dell'istituto.
Se non c'è scritto che è obbligatoria, la scuola non può prevedere trattamenti diversi per i bambini (che colpa ne hanno loro poi?) se una famiglia non paga.
Deve essere la scuola a darsi un regolamento adeguato, se non l'ha fatto, cavoli suoi e non dei bambini.
Concludo:
Se la scuola deve essere esempio di vita, che esempio diamo ai nostri figli se permettiamo, anzi siamo causa di tali discriminazioni, nel posto che più imparziale dovrebbe esserci?
Gli insegnanti hanno IL DOVERE dell'imparzialità, la scuola ha l'obbligo dell'imparzialità e della parità di trattamento dei suoi alunni.
Grazie dell'attenzione
"
Daniele Tomasi
24 marzo 2010 alle ore 00:35Il testo della mia lettera al sindaco:
In relazione a questo avvenimento
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/23-marzo-2010/i-genitori-non-pagano-mensa-nove-bambini-pane-acqua-1602701893813.shtml
comunico al sindaco Cecchetto, all'assessore Venturi e alla intera giunta comunale che sono stati iscritti d'ufficio nella lista de "I Giusti Vicenzini".
Aver inciso sulla autostima dei bambini, averli sbeffeggiati di fronte ai loro compagni, aver agito nei loro confronti invece che verso i responsabili del mancato pagamento dimostra la vostra sensibilità umana e moralità indefessa.
In-distinti saluti.
Daniele Tomasi"
Ma e' cosi' difficile pensare che non sono i bambini che pagano la retta e quindi colpevoli del mancato pagamento?
Ed e' cosi' difficile pensare che avessero pignorato qualcosa avrebbero fatto meglio?
Luca Montarani (vandamme84)
24 marzo 2010 alle ore 00:58da quello che ho sentito la notizia è stata ingigantita: nn è vero che erano stati messi a pane ed acqua.
spero ci sia una rettifica a questo post.
io xò da beppe ancora mi aspetto un articolo sull'obama che dopo essere stato promotore delle energie alternative, dopo aver messo quei 4 pannelli solari alla casa bianca, ha rioptato per le centrali nucleari dopo 30 anni.
beppe, ad obama l'hai elogiato tanto, ma ora devi fare mea culpa e dire che obama si è comportato come lo scajola della situazione.. obama la sola!!
gilberto mosca
24 marzo 2010 alle ore 01:31fossi totalmente sicuro di cavarmela , ci andrei a fare un giro in stò paesino di merda , con gente che commenta positivamente l'operato del sindaco . ma regaliamoli veramente un pezzetto d' italia , senza stranieri , ne immigrati in genere e che si arrangino da soli sti maiali
Francesco Paladin
24 marzo 2010 alle ore 10:30Ma come fai a dire delle cose cosi fastidiose, e essere cosi volgare.
Forse non ti rendi conto che la tua rabbia devi riversarla solo su te e non sugli altri.
Come abitante di Montecchio Maggiore mi sento offeso e respingo quello che dici. Il mio è un comune bello e vivibile nonostante la mole di stranieri che ci abita (forse perchè vi si trova molto meglio che in altri parti d'Italia) e con i quali convivo nonostante mille difficolta in pace.
bella swan
24 marzo 2010 alle ore 07:55in America un grande uomo ha garantito il diritto alla sanità a 31 MILIONI di persone,in italia(minuscolo)si mettono a pane e acqua bambini innocenti,colpevoli solo di avere genitori con pochi mezzi.ogni giorno pensi di averle viste tutte,ma queste mezzecalze si danno un gran daffare per stupirti e schifarti sempre di più.MERDE,MERDE,tutti quanti,da chi non si è interessato affinchè ciò non succedesse,assistenti sociali,impiegati,assessori,fino su su,ai vertici di questa bieca e meschina società governata da individui nati con un difetto congenito,la mancanza di cuore e di buona parte del cervello,essendo loro rimasto solo quella parte primitiva,di quando eravamo rettili,che sovrintende alle emozioni e ai bisogni primari,e non prevede sentimenti ed emozioni.SCHIFO,SCHIFO,SCHIFO e RIBREZZO.VERGOGNATEVI,e per favore PUBBLICATE I NOMI DEI RESPONSABILI E FACCIAMOLI GIRARE IN RETE.
mauro ianni
24 marzo 2010 alle ore 09:28io ho scritto al sindaco, ecco il testo:ribadendo i complimenti alla classe del sindaco nella gestione della questione della scuola vorrei sapere, a proposito del suo curriculum scolastico, che leggo sul sito del comune e che riporto:
Milena Cecchetto è stata eletta Sindaco di Montecchio Maggiore il 22 giugno 2009.
E' nata il 16 febbraio 1972 a Montecchio Maggiore, dove risiede. Diplomata al Liceo Linguistico "A.Pigafetta" di Vicenza, ha poi proseguito con gli studi di economia e commercio
dove leggo '' ha poi proseguito con gli studi di economia e commercio'' mi pare di intuire che non li ha terminati, giusto? insomma scuola della famiglia Bossi, di alto profilo culturale
veri ambasciatori delle arti in ogni angolo del pianeta, fulgidi esempi dell'italica virtù.
un dottore (laureato) che ha proseguito con gli studi in fisica nucleare, cucina molecolare, informatica particellare e pubblicato uno studio dal titolo 'beceritudine leghista'
p.s. se non sa cosa significa beceritudine consulti un vocabolario, magari lo chieda a qualcuno di quei bambini 'umiliati e offesi'
pp.ss. altra inutile citazione....
le auguro (per la legge del contrappasso, consulti sempre il vocabolario....) ogni umiliazione che ha inflitto e sta infliggendo a quei bambini sventurati di abitare un luogo così inospitale.
ERINO VIGNOLI
24 marzo 2010 alle ore 09:31
Invece di inveire sarebbe opportuno verificare se esiste la possibilità di una azione legale - questi tristi personaggi sono molto sensibili al loro portafogli
Beppe Visentin
24 marzo 2010 alle ore 09:40Ciao a tutti, sono da sempre con Beppe in tutte le sue battaglie, pero' attenti a non travisare la notizia, ci sono parecchie inesattezze ed essendo del posto conosco bene i fatti.
I bambini non erano esattamente a pane e acqua, ma è stato fornito loro un panino imbottito e acqua.
Le famiglie che non pagavano la mensa erano circa 50, dopo mesi di solleciti da parte del comune, anche con i vigili inviati a casa, si sono ridotte a 9, poi 8 ancora non paganti.
Di questi almeno 2 famiglie non hanno nessun problema economico, anzi...
Una di queste famiglie non pagava la mensa dal 2002 per + figli.
Il comune ha fatto tutto il possibile per riscuotere quanto dovuto.
Concordo ovviamente con tutti che la soluzione del panino è la piu' sbagliata possibile, forse era meglio chiamare i genitori che venissero a risprendersi i figli e poi richiamarli per il pomeriggio, oppure fare una colletta in classe.
Saluti.
Beppe.
Alberto Gaspari
24 marzo 2010 alle ore 09:45Immagino che voi abbiate ragione, ma rimane un problema come si recuperano le morosità pregresse (alcune anche di due anni)? In qualche maniera bisognerà pur farlo o no. Il servizio mensa è un servizio a pagamento. O rispettiamo la legalità in ambo le direzioni o altrimenti qualcosa non funziona. Se passa il messaggio che paghi o che non paghi è la stessa cosa viriamo splendidamente verso una totale anarchia.
ANTONIO ATZENI
24 marzo 2010 alle ore 10:27E "condanniamo" dei bimbi per le responsabilità dei genitori?.Siamo sempre bravi nel vedere la pagliuzza(mensa non pagata)ma quando la trave(Berlusconi)?.
Pippilotta Långstrump
28 marzo 2010 alle ore 13:08Putroppo si é scelto il modo meno opportuno.
Giovanni PASCOLO
24 marzo 2010 alle ore 09:52Al di la' delle dinamiche più o meno vere dell'episodio e della bontà o meno degli Amministratori, ci si chiede se davvero era necessario giungere alla discriminazione dei bambini, che non hanno alcuna responsabilità.
Silvia Fortunato
24 marzo 2010 alle ore 09:53A Sesto San Giovanni (mi) hanno trovato un sistema praticamente infallibile: i bambini mangiano regolarmente, ai genitori viene pignorata la macchina. Nel giro di pochi giorni l'insolvente paga, guai a toccare la macchina ad un italiano!!
Piergiorgio Mossi
24 marzo 2010 alle ore 09:56Esprimo tutta la mia indignazione per quanto è stato messo in atto nei confronti dei bambini delle scuole comunali. Dubito che si siano resi conto di cosa significa per un bambino sedersi accanto ad un altro e mangiare cose diverse da lui perchè la sua famiglia non può pagare la mensa. Non credo che un genitore si rifiuti scientemente di pagare il pasto ai figli, che faccia il 'furbo'. Se non lo fa, nella quasi totalità dei casi, è per indigenza. E se noi non siamo in grado di dare solidarietà a tutti i nostri bambini che 'civiltà' siamo???
Piergiorgio Mossi
Francesco Paladin
24 marzo 2010 alle ore 10:20COME CITTADINO DI MONTECCHIO MAGGIORE VI FACCIO NOTARE CHE STATE DICENDO UN SACCO DI BAGGIANATE.
UN PANINO CON IL PROSCIUTTO E FORMAGGIO NON E' PANE ED ACQUA.
QUELLI DELLA MIA GENERAZIONE, NON SO LA VOSTRA, A SCUOLA SONO CRESCIUTI A PANINI VISTO CHE LA MENSA NON ESISTEVA!.
A MONTECCHIO SE SONO INDIGENTI I GENITORI SI PRENDONO LA BRIGA DI RICHIEDERE L'ESENZIONE COME GIA' HANNO FATTO I GENITORI DI 80 DEI BAMBINI ISCRITTI.
NON MI PIACE LA GENTE CHE SPARLA SOLO PER IL GUSTO DEL FARLO DOCUMENTATEVI PRIMA E SENTITE TUTE LE CAMPANE.
PERSONALMENTE DEPLORO SOLO CHI NON DA DA MANGIARE AGLI AFFAMATI, NON CHI LO FA E A SPESE PROPRIE.
E LEGGETEVI, VISTO CHE QUI NESSUNO LO FA, LA RISPSOTA DEL COMUNE.
ATTACARE UNA PERSONA A PRIORI, COLPEVOLE SOLO PERCHE' LEGHISTA O COMUNISTA BIANCA O NERA E' UN BRUTTO SINTOMO CERCHIAMO DI ESSRE TUTTI PIU' OBIETTIVI.
http://www.comune.montecchio-maggiore.vi.it/
p.s. Non lavoro in comune.
Piero Bonaccorsi
24 marzo 2010 alle ore 12:24Il problema non sono i panini imbottiti e l'acqua, il problema sta nel fatto che i bambini sono stati discriminati perche' i genitori non pagavano la mensa e addirittura non avevano iscritto i figli al servizio. Ma che centrano i bambini? Perche' il Comune non ha cercato il dialogo con i genitori prima di attuare misure discriminatorie sui bambini (che alla fine non hanno colpa)? Perche' il Comune e' forte con i deboli e debole con i forti.
Luca Miletta
24 marzo 2010 alle ore 14:04Caro cittadino di Montecchio, non si umiliano dei bimbi per dei problemi tra adulti. Quei nove bimbi secondo lei come si sono sentiti e come si sentiranno rispetto ai loro coetanei. Se per le non c'è niente di strano è una bestia come i suoi amministratori. Si legga le convenzioni onu sui diritti dei bambini.
curato alessandro
24 marzo 2010 alle ore 19:33ma cosa dici?
non ti vergogni di appoggiare una persona che fa umiliare questi bambini davanti ai loro compagni di classe?
ma sai quanto saranno sbeffeggiati questi bambini dai loro compagni?
porteranno le conseguenze per anni
potevano fare un ingiunzione
sono disgustato e spero che questa amministrazione venga penalmente perseguita
sono convinto che discriminare dei bambini davanti a tutti sia da vigliacchi
ANTONIO ATZENI
24 marzo 2010 alle ore 10:38Ho scritto anch'io al sindaco facendo presente che ,tipicamente italiano,è troppo facile rifarsi sul debole e non toccare quello forte;inoltre-essendo anche vecchia la faccenda- meriterebbero la corte dei conti,non essendo in grado di recuperare le somme dovute.
Roberto Avagliano
24 marzo 2010 alle ore 10:48Per tutti i SOLONI che stanno pontificando contro il sindaco ed il comune:
Non pago la corrente elettrica da 8 anni, me la stanno per staccare, ma poichè ho una madre invalida al 100% ho diritto che non me la stacchino ? Ma in che cavolo di paese siamo se anche qui non si dice che BISOGNA PAGARE MENO MA PAGARE TUTTI ???
Se quelle famiglie non hanno i soldi allora si che occorre muovere il comune, la Caritas, qualche associazione assistenziale (e, per inciso il "pane ed acqua visto che era un panino al prosciutto, mio pranzo abituale al lavoro NON MI SEMBRA COSI' MALE !!!)
Lorenzo Zilli
24 marzo 2010 alle ore 10:54Mi associo in pieno al commento di Francesco Paladin aggiungendo che i bambini coinvolti devono ringraziare prima di tutto i loro genitori per l'umiliazione ricevuta davanti ai compagni. Riporto per completezza le risposte di assessore e sindaco:
L'assessore Barbara Venturi dice: «Non è giusto non pagare le rette per rispetto di chi ha problemi economici e le versa». E precisa: «Non era un tozzo di pane, ma panini imbottiti al prosciutto e al formaggio per quelli che non mangiano carne di maiale». La controversia va avanti da mesi, da quando la nuova giunta scopre che ammontano a 150 mila euro le rette arretrate, in qualche caso fin dal 2002, di qualche decina di famiglie per la mensa scolastica: «Non avevano mai neppure iscritto i loro figli al servizio di refezione», puntualizza l'assessore. Il Comune allora fa affiggere manifesti in varie lingue all'interno delle scuole con la scadenza per il versamento: entro il 15 marzo. L'ultimatum viene comunicato anche con una raccomandata a mano consegnata dai vigili urbani. Risultato: tutti gli insolventi pagano, tranne nove famiglie, i cui figli da ieri si trovano nel piatto un panino e una bottiglietta d'acqua.
«Le regole sono regole per tutti e vanno rispettate - sottolinea il sindaco Milena Cecchetto - Il mondo non deve essere dei furbi. A queste famiglie non abbiamo chiesto di pagare il debito, ma semplicemente di riconsegnare compilato il modulo di iscrizione alla mensa, soprattutto per un problema organizzativo - spiega - All'inizio erano 261 le famiglie che non l'avevano fatto, alcune addirittura da anni: come si fa a sapere quanti pasti preparare?». Le famiglie erano state avvisate in anticipo della «riduzione del pasto» in caso di mancata consegna del modulo e ne erano al corrente anche la preside e le maestre. «Bastava che ci rispondessero sì o no, il recupero del saldo è un passo successivo. Se i genitori di questi nove bambini non fanno i ma sono davvero indigenti il Comune se ne farà carico».
zeblo l.
24 marzo 2010 alle ore 11:09lo schifo è che è gia' partita la battaglia per il rimpallo delle responsabilita'.forse ci dimentichiamo che stiamo parlando di bambini,l'unica cosa sincera che alberga nelle nostre vite.nelle nostre case,in questo nostro paese.non facciamoli diventare a nostra immagine e somiglianza.che sia pane e acqua,che siano panini,non facciamo mai sentire a un bambino,la sensazione,che quello che per noi è una carognata,per lui diventi normale.non ci sono scuse di nessun tipo davanti un bambino.
Paolo 1957
24 marzo 2010 alle ore 11:36Ma guardiamoci in faccia una volta per tutte, sennò diventiamo veramente lobotomizzati,sempre a pensare che la colpa è sempre degli altri,nella scuola dove andavano i miei figli per anni sono stati esentati dal pagare la mensa evasori fiscali figuranti senza reddito ma con Suv e vacanze in Sardegna tutti gli anni.
Chi non si poteva permettere la mensa andava a prendere i suoi figli a pranzo e li riportava.
come fanno molte persone più dignitose.
Zanella Luca
24 marzo 2010 alle ore 13:11Quindi, siccome i genitori sono disonesti e trascurano i figli, li umiliamo(i figli), così risolviamo la situazione, eh?
Ma lei, ai nullatenenti col SUV ha fatto notare la discrepanza? Li ha denunciati?
Facile prendersela con chi non ha possibilità di controbattere.
Saluti
Alberto Bisello
24 marzo 2010 alle ore 11:39Si sta facendo solo facile demagogia. Nessuno ha sofferto la fame, mi sembra, non pagare la mensa per i propri figli è vergognoso e il Comune, a quanto si legge, è disponibile ad intervenire in aiuto alle famiglie in difficoltà. In questo paese la colpa è sempre degli altri, invece si raccoglie solo ciò che si semina!!
alex .
24 marzo 2010 alle ore 12:08E la chiesa in questo caso cosa dice? Lasciare i bambini a pane e acqua è uno schifo. Leghisti di merda!!!
Laura Paladino
24 marzo 2010 alle ore 14:43La Chiesa, oltre ad esprimere l'ovvio dissenso per questa schifezza e dire che la dignità della persona non è negoziabile, ha provveduto a pagare (Caritas diocesana di Vicenza) la quota mensa di quei bambini. Basta una piccola ricerca su un qualsiasi motore di ricerca per trovare la notizia. Solo su questo blog non se ne dice nulla.
maura nerva
24 marzo 2010 alle ore 16:05Va beh, ma sono bambini già nati, la chiesa difende i feti, poi quando sono nati e cresciuti,
possono pure morire di fame.
Moreno Letardi
24 marzo 2010 alle ore 12:19questa l'email che ho inviato:
Salve
Ho letto le sue ragioni per un atto che lei vuol riportare nell'ordine delle regole.
Il suo discorso non fa una grinza, le regole devono essere certe e valide per tutti. Ma mi perdoni, il soggetto tenuto a pagare,
è il genitore; allora perché non rivalersi su di esso?
Perché barattare un presunto discorso sulle regole, coinvolgendo soggetti non responsabili.
I bambini non hanno colpa.
9 pasti al giorno non possono mandare in rovina un comune.
Ridate dignità a quei bambini. Siate esempio di solidarietà e non di divisione e discriminazione.
Moreno Letardi
Rimini
Dado Q.
24 marzo 2010 alle ore 12:22Per coloro che difendono l'amministrazione voglio dire che se ai bambini sia stato dato un panino al prosciutto al formaggio o al caviale rimane il fatto che li hanno mortificati agli occhi dei loro compagni.Che tale situazione si sia creata per la trascuratezza indifferenza o qual si voglia altra causa-colpa dei genitori rimane il fatto che l'amministrzione ha agito in modo malevolo verso degli indifesi.I bambini si devono sempre tener fuori dalle beghe dei grandi se vogliamo definirci un paese civile.Ma questo sta diventando un'utopia.
FRANCESCO PALADIN
24 marzo 2010 alle ore 13:38Scusa, ma se tu hai una vecchia cinquecento con cui ci porti tuo figlio a scuola, parcheggi vicino ad un suv da cui esce un bambino tutto bello ed elegante; tuo figlio si sentira male al solo pensiero che tu abbia una macchina da quattro soldi o invece consocendoti ed essendo un tipo dignitoso, nn se ne accorgerà nemmeno della differenza?.
Voglio dire se il bambino mangia diverso dagli altri nn è importante, se le altre persone non lo fanno sentire diverso, io credo che il punto della questione sia questo.
Qualcuno forse dovrebbe chiederlo al bambino magari nn gliene importa niente.
Ma queste sono tutte congetture che possiamo farci noi nella nostra testa e basta.
Noi nn siamo il sindaco il preside o l'insegnate e nemmeno i padri di questi bambini che nessuno ha interpellato per sapere cosa ne pensano.
Sono loro e solo loro, che devono premurarsi di difendere il bambino nelle opportune sedi
Nel momento che non ne sono in grado si possono rivolgere alle associazioni di tutela a un giudice o se non vogliono agire per il bene del figlio ci sono altre strade ancora.
In ogno caso tutta la discussione mi risulta assurda inutile per tutti.
Ah per favore lasciate lavorare il comune che pensa ogni giorno ai problemi di 25.000 cittadini e lo fa sempre in modo positivo e aperto con dibattiti in cui intervengono anche i cittadini (che credo siano stati interpellati anche per questo problema), fornendo sempre un eccellente servizio a tutti noi.
Ah! a proposito: ma i giornalisti che escono dai loro uffici e vanno a intervistare i soggetti coinvolti, riportando semplicemente quello che dicono, senza dire la propria, lasciando a chi vede il telegiornale che si faccia una opinione nn esistono più?.
Filippo C.
24 marzo 2010 alle ore 15:18Ti sbagli di grosso, Sir Paladino della Lega.
La 500 di tuo padre è di tuo padre. Panino e acqua mentre gli altri mangiano tutti lo stesso pranzo (non chi più chi meno, chi SUV, chi mercedes, e chi 500, tutti uguale lo stesso pranzo, tranne te) sono tuoi, l'umiliato sei tu, non tuo padre.
Come paladino vali poco se non riesci a capire questi semplici concetti.
Dora Antonini
24 marzo 2010 alle ore 12:28Sono rimasta indignata nel leggere la notizia, ho appena chiamato il comune di Montecchio, impossibile parlare con il sindaco, ne con la sua segreteria. Esterno la mia protesta all'URP, e la signora che risponde, che non ha voluto qualificarsi nemmeno su mia esplicita richiesta, mi dice che la notizia è stata strumentalizzata dall'opposizione, che i bambini hanno mangiato pane e prosciutto cotto, e non solo pane (quindi sarebbe meno grave?), perchè i genitori non pagavano la mensa dal 2002.
Io mi domando: ma cosa si voleva dimostrare, a chi? Non potevano essere presi provvedimenti nei confronti dei genitori piuttosto che far ricadere tutto sui bambini, che sono gli unici ad aver fatto le spese di queste assurdo e barbaro provvedimento? I danni saranno per tutti i bambini : per quelli protagonisti, e non per aver saltato mezzo pasto, quanto piuttosto per essere stati stigmatizzati, come anche per i piccoli spettatori a cui dovrà essere data una spiegazione. Quindi mi appello al buon senso e al buon cuore degli insegnanti di quella scuola affinchè sappiano ridimensionare il danno e trarre spunto da quqanto accaduto per rilanciare l'importanza del valore dell'uguaglianza e della solidarietà.
Avrei un altro interrogativo: ma chi si trovava a lavorare in quella mensa ieri, non ha pensato che era lecito e doveroso disobbedire all'ordine impartito?
Dora Antonini - Roma
porzia vino
24 marzo 2010 alle ore 12:51Per i genitori che non pagano le rette il comune ha diverse armi in suo possesso.. quella di colpire i bambini sinceramente è la più meschina...
Sonia Di Massimo
24 marzo 2010 alle ore 12:52Appena ho sentito la no tizia al tg, bo subito inviato un email al sindaco di Montecchio gridando vergogna...sono a favore di ogni iniziativa per far vergognare quella gente.
viviana g.
24 marzo 2010 alle ore 13:11Durante il servizio al Tiggì hanno intervistato dei passanti...uno ha detto "se io vado al ristorante e non pago lavo i piatti o pulisco per terra..." . Ma bravo, se fosse stato davanti a me gli saltavo addosso ... I bambini non hanno colpa. Sia che i genitori siano realmente indigenti che no. E' una cosa di cui gli adulti devono occuparsi. Mi piacerebbe aver sentito parlare i genitori di quei bimbi.
Non indigenti? Ma per favore ... quale famiglia normale si esporrebbe a tale umiliazione se non fosse realmente bisognosa...meglio nasconderli i poveri vero? Far finta che non esistono...
Pietro T.
24 marzo 2010 alle ore 13:23VI SIETE SOLO DIMENTICATI DI METTERE CHE LA SINDACA IN QUESTIONE E' DELLA LEGANORD UNA DIMENTICANZA VOLUTA ?
Milena Cecchetto
Sindaco
Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione del Comune ed è il rappresentante dell'Ente. La responsabilità dell'Amministrazione del Comune viene attribuita al Sindaco in modo diretto dai cittadini, con tutti i poteri conseguenti in forza dei quali egli è il titolare della funzione di governo.
Quale organo periferico dello Stato, il Sindaco vigila sul buon ordinamento dei servizi elettorali, di anagrafe, di stato civile, di leva militare; con atti motivati e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, adotta ordinanze contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini. Distintivo del Sindaco è la fascia tricolore, lo stemma della Repubblica e lo stemma del Comune, portato a tracolla della spalla destra.
Biografia
Milena Cecchetto è stata eletta Sindaco di Montecchio Maggiore il 22 giugno 2009.
E' nata il 16 febbraio 1972 a Montecchio Maggiore, dove risiede. Diplomata al Liceo Linguistico "A.Pigafetta" di Vicenza, ha poi proseguito con gli studi di economia e commercio.
E' titolare di una società di formazione consulenza in lingue straniere.
Telefono: 0444/705728
Fax: 0444/694888
e-mail: sindaco@comune.montecchio-maggiore.vi.it
Lista di appartenenza: Lega Nord-Liga Veneta
Ubicazione ufficio: Municipio (via Roma 5) - secondo piano
Competenze: Sicurezza, Polizia Municipale, Urbanistica, Opere Pubbliche, Agricoltura
zocco cristina
24 marzo 2010 alle ore 13:35Non ho commmenti ma invio la convenzione ONU sui duritti dell'infanzia.
http://beta.unicef.it/doc/601/convenzione-diritti-infanzia-artt1-10.htm
Ade P
24 marzo 2010 alle ore 13:39Cara Dora,
la maestre e le ausiliarie infatti si sono rifiutate di obbedire all'ordinanza comunale: hanno diviso i pasti tra tutti i bambini. E' per questo che anche quei 9 bambini che avrebbero dovuto mangiare solo pane, hanno pranzato come tutti gli altri.
Non tutti sono senza dignità come il sindaco & C., per fortuna.
Ciao.
Ade
dora antonini
24 marzo 2010 alle ore 14:46Grazie Ade, questa notizia mi rincuora...
mik giuse
24 marzo 2010 alle ore 17:58Un cittadino italiano ringrazia di cuore di aver tutelato i nostri bimbi,e così facendo,il nostro futuro.
Leonardo Stella
24 marzo 2010 alle ore 13:47Ormai il Veneto è assediato dai leghisti e dal PDL dove nulla è fatto per il bene dei cittadini, ma tutto va nel verso della distruzione del territorio [tutti i sindaci hanno detto si alla pedemontana veneta,ad eccezione del sindaco di Villaverla (Vicenza)], Galan ha firmato per la centrale A CARBONE! di Porto Tolle ecc. ecc.
Ad Arzignano (Vi), che è vicino a Montecchio Maggiore, la giunta di centro sinistra ha investito molto denaro per la sistemazione della piazza comprese panchine in marmo ben accette alla popolazione sopratutto anziana, ma non solo. La nuova giunta di centrodestra, scalzata quella precedente, ha speso ben 18.000 per togliere le panchine!!!!!!! Quando, invece c'è la passerella pedonale che attraversa la strada supertrafficata che collega a Chiampo i paesi che confluiscono ad Arzignano che è in pessime condizioni; passerella da terzo mondo!
Pietro T.
24 marzo 2010 alle ore 14:06Certo che ai votanti leghisti bisognerebbe fare un test per sapere se di fanno o ci sono, come si fà a votare un partito che è collegato direttamente con il capo massone, mafioso, di arcore P2 1816 un certo berlusconi silvio che andrebbe messo in galera domani mattina.
Alberto Zanetti
24 marzo 2010 alle ore 14:42Ho inviato una email al Sig. Sindaco di Montecchio M. con richiesta di chiarimenti prima di procedere ad un esposto. Se è una bufala il sig. Sindaco saprà dimostrarmelo, se non lo è procederò con l'esposto.
Ciao a tutti
dora antonini
24 marzo 2010 alle ore 14:53Ho seguito il Tg1 delle 13.30: nessun accenno a questa vicenda sconfortante...Viene da chiedersi come mai...su una cosa così grave è già calato il sipario!? No, non lo permettiamo e difendiamo sempre e comunque la dignità di tutti, specie dei bambini!!
Dora Antonini
matteo ravaioli (superava1982)
24 marzo 2010 alle ore 14:54Io non so se è giusto o sbagliato..sicuramente non ci devono andare di mezzo i bambini perchè un pasto non costa veramente nulla (specialmente quello che viene dato ora nelle mense :-s). Pero' se c'è una retta è da pagare e i genitori sono tenuti a pagarla. Dovere civico.Ci sono i diritti ma anche i DOVERI..che spesso molta gente si scorda guardando sempre ai primi. Per quello che ne so io se una famiglia a problemi economici gli aiuti statali ci sono ancora, e comprendono pure ste cose (anche in regioni come il veneto,ancora non diventato indipendente). Adesso non conosco la situazione delle famiglie e non mi va di dare giudizi. Specialmente sapendo che i giornali ingigantiscono o storpiano i reali accadimenti.
sebastiano da roma
24 marzo 2010 alle ore 15:13pensate solo che non sono rimasti a digiuno..... e se c'è una retta da pagare ma i genitori fanno i furbi... un modo x farli pagari si deve trovare ! altrimenti noi che paghiamo tutto siamo i soliti fessi !
daniela librando
24 marzo 2010 alle ore 15:38sei fin stato troppo gentile a definirti fesso! probabilmente non hai bambini o forse non hai cuore. spero che la tua sia stata una risposta sarcastica che forse non ho capito.
Filippo C.
24 marzo 2010 alle ore 15:27I paladin leghisti ci mostrano la risposta del comune come se fosse una cosa di cui andar fieri. Il comune ha precisato (in riassunto): "Non gli abbiamo tagliato il pranzo perchè non hanno pagato, quello è un passo successivo, ma perchè non hanno iscritto i propri figli alla mensa"
Roba da ridere, i bimbi mangiano panini e acqua perchè i genitori non hanno compilato un modulo, non perchè non hanno pagato. Anche perchè ovviamente, se non sono iscritti, è giusto che non paghino, ma questo i leghisti abilmente non lo sottolineano.
I funzionari della scuola dovevano interrogarsi sul motivo per cui c'erano bambini che mangiavano in mensa senza essere iscritti, e contattare i genitori per chiedere spiegazioni. Far mandare raccomandate contenenti moduli da compilare dal comune è ridicolo.
Francesco Paladin
25 marzo 2010 alle ore 13:17Quello che voglio dire a te è che se fosse mio figlio si mangerebbe il panino e basta perchè non mi potrei permettere altro e glielo spiegherei affrontando il problema, che non esiste, con lui, come per il cellulare o la playstation.
Abbiamo ancora una dignità e quella nn ce la toglierà mai nessuno .
Non riesco a capire e non lo capirò mai e dico mai chi fa accuse solo perchè uno è leghista o meno poi cos farete inizierete le accuse perchè è nero.
Chi fa questi discorsi è il vero razzista e coltiva il razzismo molto bene cosi sicuramente prima o poi sfocerà in tutta la sua violenza.
Massimiliano Scuro
24 marzo 2010 alle ore 15:30Io penso che sia un argomento su cui non ci sia neanche bisogno di discutere. Il fatto che si sia trattato di bambini è sicuramente una aggravante. Il fatto sarebbe stato molto grave anche se a subirlo siano stati degli adulti. Si tratta infatti di servizi fondamentali. Se un cittadino non paga le tasse ha comunque diritto ad essere curato in ospedale, di uscire di casa ed utilizzare la pubblica via. Una cosa è il servizio, altra il pagamento, per il quale le amministrazioni devono rivalersi in altro modo, nelle sedi giudiziarie appropriate.
Alessio Nicolini
24 marzo 2010 alle ore 15:39Mi domando solo perchè questo servizio è a pagamento...
massimo p.
24 marzo 2010 alle ore 21:31Finalmente una domanda intelligente, purtroppo non troverà risposta (figurati che non hanno nemmeno la carta igenica)
Pippilotta Långstrump
28 marzo 2010 alle ore 11:45Probabilmente dipende dal fatto che si voglia risparmiare sulle spese comunali.
Non era di qualche tempo fa la notizia che si sarebbero tagliati i fondi per l'acquisto dei testi scolastici per le famiglie meno abbienti?
angelo fragomeni
24 marzo 2010 alle ore 15:43PEZZENTI!!!!!
alex c.
24 marzo 2010 alle ore 16:05che schifo!!!!! Gli ho appena inviato una mail per umiliarli come loro hanno umiliato quei bimbi, e li tempesterò di mail fino a togliergli il sonno....
devono sapere che sono delle persone non degne di essere chiamate tali!!!
salvo liggio
24 marzo 2010 alle ore 16:25ormai stiamo arrivando a toccare il fondo e una vergogna assoluta se noi povera gente siamo nelle mani di questi ladroni ke ci fanno tutto quello che vogliono e noi siamo diventati indifferenti a tutto..e loro se ne approfittano ne vedremo delle belle.
Limortacci loro
24 marzo 2010 alle ore 16:40MA NEI COMUNI NON E' PREVISTO UN FONDO PER L'AIUTO AGLI INDIGENTI O SI SONO RUBATI ANCHE QUEI SOLDI??
SCHIFOSI POLITICI AMMINISTRATORI LADRI DELLA COSA PUBBLICA TUTTI I NODI VERRANNO AL PETTINE E QUELLI CHE FINIRANNO A PANE ED ACQUA SARETE VOI NELLE PATRIE GALERE!!!
Enrico Sandri
24 marzo 2010 alle ore 17:22 La decisione in se, risulta insensata e priva di logica, visto che sarebbe bastato dividere il pasto per più persone o quanto meno cercare una "punizione" per la famiglia e non per il bambino (qualora l'insolvenza fosse stata volontaria, cosa di cui, peraltro, dubito). Il comune, forse, in tempi di crisi come questo dovrebbe prevedere dei fondi per famiglie che non riescono a pagare le rette, visto che addirittura enti privati si stanno organizzando per "aiutare" le famiglie in difficoltà. Tali fondi potrebbero non ricadere sulla collettività, passando attraverso la riduzione delle spese, ad esempio.
E in ogni caso vi invito a vedere lo spazio facebook del sindaco per vedere come cercano di giustificare la cosa e, soprattutto, come molte persone legittimino l'accaduto o, peggio, lo propongano come esempio di una amministrazione finalmente funzionante. Non ho parole
claudio m.
24 marzo 2010 alle ore 17:43LO AVETE VISTO QUEL PEZZO DI MERDA CHE HANNO INTERVISTATO??
DICEVA CHE L'AMMINISTRAZIONE AVEVA FATTO BENE AD AGIRE IN QUEL MODO.
MA CHE C...O DI COLPA NE HANNO I BAMBINI.
CRISTO NON SI E' FERMATO AD EBOLI....MA , MOLTO MOLTO LONTANO DA QUESTA NAZIONE, PATRIA DEL VATICANO.
DIO, SE CI SEI, BATTI UN COLPO (IN TESTA).
Tiziana Pierleoni
24 marzo 2010 alle ore 18:32DATE UN'OCCHIATA AL SITO DEL COMUNE. HANNO VOLUTO METTERE UNA PEZZA, SECONDO LORO, AL MODO VERGOGNOSO DI COME SI E' COMPORTATO IL SINDACO E LA GIUNTA, VISTO CHE SONO STATI SPUTTANATI SU TV E GIORNALI. HAI BAMBINI ADESSO SAPETE COSA GLI DANNO DA MANGIARE?........UN PANINO CON FORMAGGIO E PROSCIUTTO!!!!!!!!!!! ALTRO CHE VERGOGNOSO, SONO SEMPLICEMENTE TUTTI DEGLI SCHIFOSI!!!
salvatore giuffrida
24 marzo 2010 alle ore 18:53Che abominevoli stronzate. Sempre dalla sinistra, perlopiù. Mi sembrate tante oche starnazzanti. Voi e il vostro capopolo Sig.Grillo, fate una cosa intelligente. Compilate un bel vaglia da qualche eurino e lo spedite, chessò, al parroco di montecchi o alla locale sezione del PD. Potrebbero così supplire alla "crudeltà" del Comune.
E, sopratutto, evitare di intasare il web con i loro inutili strilli.
Gino U.
24 marzo 2010 alle ore 19:03La madre degli imbecilli è sempre incinta,lei ne è la dimostrazione!!!!
massimo p.
24 marzo 2010 alle ore 21:28Intasare il Web???? ma che cazzo stai dicendo idiota...... vai a fare in culo scemo!!!!!se ti incontro in strada ti intaso io, coglione
Cracco Carlo Pietro
25 marzo 2010 alle ore 22:47Se non capisci che i bimbi SONO SACRI e NON SI TOCCANO il tuo è un caso grave. Che colpa ne ha un bimbo se i genitori (volontariamente o per forza maggiore) non pagano o non l'hanno iscritto alla mensa?
MICHELE MENEGHELLO
24 marzo 2010 alle ore 19:10COME CAMBIA UNA NOTIZIA DIPENDE DA COME VIENE DATA
LA VERA STORIA DEI BAMBINI A PANE E ACQUA!
A seguito di quanto pubblicato oggi, martedì 23 marzo 2010, dagli organi di informazione locali e nazionali, l'Amministrazione Comunale di Montecchio Maggiore precisa quanto segue:
"Alla scadenza dei termini fissati per l'adesione al servizio di refezione scolastica, alcune famiglie non avevano prodotto la richiesta. Pertanto il Comune, allo scopo di programmare l'erogazione del servizio, ha tarato la richiesta di preparazione dei pasti alla ditta appaltante alla luce delle adesioni ricevute.
Tutte le famiglie e i dirigenti scolastici erano stati messi a conoscenza della programmazione di distribuzione dei pasti, sia mediante comunicazioni scritte che telefoniche.
L'Amministrazione Comunale ha comunque indicato alla ditta fornitrice del servizio di refezione scolastica di mettere a disposizione degli utenti non iscritti al servizio mensa, che eventualmente si fossero presentati per usufruire del servizio, dei panini imbottiti, nella varietà di prosciutto e formaggio così da poter soddisfare le differenti abitudini alimentari. Non appena le famiglie produrranno il modulo con la richiesta del servizio mensa per il figlio, questo sarà immediatamente erogato.
E' evidente che sarebbe, oltre che dispendioso, un vero sperpero di generi alimentari predisporre un numero di pasti superiore al numero dei richiedenti. L'Amministrazione Comunale sosterrà le famiglie in situazione di difficoltà economica attraverso riduzioni, agevolazioni ed esenzioni, così come già avviene per 80 famiglie, per le quali, relativamente al servizio di refezione scolastica, impegna annualmente circa 32mila euro.
Quello del recupero degli insoluti degli anni scolastici precedenti è un problema che sarà affrontato in un momento successivo: ciò che il Comune chiede alle famiglie in questo momento è solo ed esclusivamente la comunicazione di richiesta dell'erogazione del servizio di mensa scolastica."
Cracco Carlo Pietro
25 marzo 2010 alle ore 21:02Non ci sono possibili giustificazioni economiche e/o organizzative: I BAMBINI NON SI TOCCANO!
Se ci sono problemi si interviene con i maggiorenni (i genitori) non con i minori sia per umanità che per etica che PER LEGGE.
Purtroppo io sono vicentino (ne andavo orgoglioso ma ora non più). Ma dai momenti di crisi (e qui abbiamo toccato il fondo) si smuovono le coscienze. Verificheremo se ci sono i presupposti di una azione legale.
alessandro bellini
24 marzo 2010 alle ore 19:13schifosi pezzenti.tutti a casa dal primo all'ultimo servo che a dato il pane (materialmente).tutti a casa,senza stipendi o liquidazioni.NON SONO DEGNI DI UN PAESE CIVILE. avete capito in mano a chi siamo? io penso.scquola pubblica,mensa gratis.e loro anno 620.000 auto blu...scandaloso
Gino U.
24 marzo 2010 alle ore 19:21A tutti quelli che dicono che è stata una cosa giusta quella che a fatto il sindaco ,voglio porgli una domanda:come mai che per questi nostri dipendenti i soldi per i loro mega stipendi ci sono sempre?Mi sbaglio ma quando servono soldi per fare; gli incenitori,piscine e palazzetti,carceri,mega parcheggi,discariche,etc,etc che poi puntualmente vengono abbandonati sensa mai essere utilizzati,si trovano a costo di indebitare regioni e comuni per tre generazioni!In questo caso come dovremmo comportarci noi comuni cittadini????IO non sono cattolico ma molti di voi lo sono e se non mi sbaglio un capellone rivoluzionario per quei tempi disse;lasciate che i bambini vengano a me!E li proteggeva.....
massimo p.
24 marzo 2010 alle ore 21:25ed avrebbe incenerito la monnezza leghista
casaro giordano
24 marzo 2010 alle ore 20:12Montecchio è lo stesso comune che l'anno scorso nel caos del crocefisso nelle aule aveva discusso in giunta l'eventualità di piantare un crocefisso a mò di monumento nel centro della piazza x ribadire quanto stava a cuore dimostrare la profonda fede cattolica . La cosa grave è che il sindaco è donna,e pure giovane in questo caso come sensibilità non cè male
ANTONIO ATZENI
24 marzo 2010 alle ore 20:13cancellatelo,mica volevo votarmi!!!!
caterina marini
24 marzo 2010 alle ore 20:52Trovo che umiliare i bambini con un atteggiamento da medioevo sia veramente vergognoso.......Il sindaco e tutta la giunta comunale debbano far altro che vergognarsi.
massimo p.
24 marzo 2010 alle ore 21:23Leghisti??? questi sono i celti (barbari), gente di merda, questo lo sapevano tutti, eppure li votano.
cesarina amati
24 marzo 2010 alle ore 21:33Sono un'insegnante di scuola dell'infanzia statale e mi chiedo con quale "sensibilità" quelle docenti hanno potuto fare una cosa simile. Il nostro DOVERE è innanzitutto quello di prenderci CURA dei bimbi che ci sono affidati e trasmettere loro il senso della gioia, del bene e della fiducia. certe insegnanti non dovrebbero più stare nel mondo della scuola
Cristina M.
24 marzo 2010 alle ore 22:08Cosa riponderanno i genitori leghisti ai loro figli, che tornando a casa da scuola gli chiederanno perchè i compagni seduti in mensa accanto a loro avevano nel piatto solo un pezzo di pane, e perchè la maestra ha chiesto di lasciare loro un pò del loro pasto?
Fare i duri davanti ad una telecamera è facile. Li voglio vedere giustificare la crudeltà mentale anche ai loro bambini, educarli ad etichettare le persone in base al reddito.
Piccoli razzisti crescono.
Solo un dubbio, però. Se avessi dei bambini e davvero non potessi pagare loro la mensa, mi toglierei io per prima il pane di bocca, busserei a tutte le porte, chiederei l'elemosina, non mi limiterei certo a non pagare la retta e basta, confidando nella pazienza altrui. E a prescindere dal motivo (che nessun giornalista ci ha raccontato) per cui i genitori non si sono mai mossi per chiedere aiuto, possibile che la scuola non abbia mai fatto una segnalazione ai servizi sociali? Di che si dovrebbero occupare se non di queste situazioni?
Cristina M.
24 marzo 2010 alle ore 22:42Appena postata al sindaco :
Gentile signora Cecchetto,
in merito all'iniziativa intrapresa dalla sua Amministrazione di sospendere l'erogazione dei pasti ai figli delle famiglie inadempienti, ne comprendo l'intenzione dal punto di vista economico ma non certo da quello umano.
Lei si è assunta l'enorme responsabilità di avere sottoposto dei bambini, non responsabili in alcun modo delle omissioni (volontarie o obbligate) dei propri genitori, ad un'umiliazione gratuita e pesante, oltre che di avere fornito ai compagni un brutto e diseducativo esempio di disuguaglianza di trattamento, cosa che nella scuola pubblica non dovrebbe mai accadere. E' solo grazie alla lodevole iniziativa personale delle maestre se questi bambini non impareranno a scuola cos'è la discriminazione, né a giudicare il prossimo in base alle disponibilità economiche.
Gradirei conoscere se in tutti questi anni, oltre a sollecitare i pagamenti delle rette insolute, l'amministrazione comunale e la direzione della scuola si sono mai preoccupate di segnalare queste famiglie ai servizi sociali. Non escludo che i genitori abbiano volutamente omesso i pagamenti richiesti, né che si siano disinteressati del problema; so che molti antepongono i diritti ai doveri, ma ripeto : l'ultima cosa da fare è quella di fare ricadere le colpe dei genitori sui loro figli.
I bambini di oggi sono gli adulti di domani. Se questo è l'esempio che diamo loro, domani ce ne pentiremo amaramente.
Le auguro un buon lavoro e per il futuro di fare scelte più ponderate e lungimiranti.
Cordiali saluti
Una cittadina italiana
Francesco Paladin
25 marzo 2010 alle ore 18:12Signora Cristina M., Leifers, ho letto il suo commento con piacere e mi trova d'accordo.
Devo comunque fare notare che un bambino di sei anni vede un'umiliazione anche se il compagno ha il cellulare o la play sation e lui no.
Sta ai genitori e agli insegnanti non farlo sentire di meno o diverso e spingerlo sempre al massimo in tutte le situazioni della vita perchè dia il meglio di se.
Non sarà un panino a farlo sentire diverso o peggiore.
Pippilotta Långstrump
28 marzo 2010 alle ore 11:33Rispondo a Francesco:
Non sono d'accordo sul paragonare un cellulare ad un pasto. Mentre il primo non é un bene necessario per la sopravvivenza lo é il secondo. Fa parte dei diritti umani ed é indispensabile per garantire un'esistenza degna di tale nome, come viene sottolineato nella carta dei diritti del fanciullo.
Marcello Perra
25 marzo 2010 alle ore 07:35Ha fatto bene il Sindaco. La mensa non è un obbligo scolastico, è un servizio e quindi va pagato a parte....appunto va pagato ed i genitori se ne sono guardati bene. Vergogna che viviamo in una società dove ci si piange sempre addosso, senza avere il coraggio delle proprie decisioni. I genitori hanno voluto fare i furbi e a pagare il loro gesto sono stati i bambini. Genitori vili e senza amore.
Vittorio d'Alessandro
25 marzo 2010 alle ore 10:15Tu parli di genitori furbi, ma quando vogliamo parlare di politici furbi che si aumentano gli stipendi, che rubano i soldi della collettività, facendo appalti per opere pubbliche - di cui non si sente la necessità e che poi vengono abbandonate- il cui unico scopo è far intascare loro mazzette, eh... quando ne vogliamo parlare seriamente e mandarli in galera per sempre e senza indulto ? Non mi riferisco a nessun colore politico perché ritengo che tutte le parti siano colpevoli, anche quelli che non hanno fatto e non fanno niente, perché il mio pensiero è che non si agisce contro il proprio opposto politico per il proprio tornaconto, per non essere poi ricattati quando si salirà al potere per rubare indisturbati. Ma quando capiremo che QUESTA CLASSE POLITICA RUBA TUTTO, ad iniziare dal futuro dei nostri figli alle nostre pensioni, mentre "loro" non rinunciano a nessuno dei loro privilegi? Fin quando esistono risposte di questo genere disumane, come quella che tu hai dato, giocoforza loro vinceranno sempre perché sono sicuri che non siamo uniti, come dovremmo esserlo senza distinzione, nel mandarli in galera una volta e per sempre. Dividit et impera funziona sempre. Basta dare un contentino a qualcuno e ad altri no e si è sicuri di regnare a lungo :il nostro cervello lobotomizzato da tutte le cazzate dei media non fa alcuno sforzo nello scardinare questo meccanismo.
Marco M
25 marzo 2010 alle ore 14:11La colpa non è dei bambini ma dei genitori che fanno o vogliono fare i furbi.
Sarebbe stato carino intervenire in un altro modo, magari con colloqui e sollecitazioni verso i genitori inadempienti.
Chi ne fa le spese cmq è sempre chi paga e si comporta in modo onesto.
Un maestro scuola primaria.
Pippilotta Långstrump
28 marzo 2010 alle ore 11:20Se quesri genitori voglino fare i furbi facendone pagare le conseguenze ai propri bambini, allora cosa si aspetta a mandare un'assistente sociale per verificare le condizioni in cui questi bambini vivono? Non é un segno allarmante di incuria?
Se é per via di problemi economici, allora che cosa sia spetta a mandare un'assistente sociale per verificare le condizioni in cui questi bambini vivono? Non é un segno allarmante di povertá?
Francesco Paladin
25 marzo 2010 alle ore 18:04allora ricapitoliamo perchè nn è il primo caso e citiamo anche la francia magari?
FRANCIA 12 maggio 2007 nove bambini sono statati messi a pane e acqua a scuola, perché i genitori non avevano pagato l'anticipo per la mensa. È accaduto a Maincy.
Il sindacato si difende richiamandosi al regolamento che prevede che solo il pagamento in anticipo vale la prenotazione per il pasto.
I piccoli avevano tra i tre e i sei anni.
http://eraffi.wordpress.com/2007/05/12/genitori-non-pagano-la-mensa-scolastica-bimbi-a-pane-e-acqua/
Mercoledì 29 Aprile 2009 comune di Pessano Milano
Il Sindaco toglie la mensa ai bambini i cui genitori non pagano la retta per la mensa:
A questo punto il Sindaco decide di non far servire i pasti ai figli delle famiglie morose: si scatena il putiferio, - stando ai numeri del comune, quasi un terzo delle 1.500 famiglie non paga la retta
http://www.nuoveonde.com/blog/?p=528
Venerdì 29 Gennaio 2010 Monza
Non paghi la mensa scolastica? E il Comune di Monza ti pignora l'auto. Ha deciso di usare la maniere forti l'assessore alla Pubblica Istruzione, Pierfranco Maffé, contro i genitori che non pagano la mensa scolastica. Il Comune di Monza vanta crediti per oltre un milione di euro.
http://archiviostorico.corriere.it/2010/gennaio/29/Non_pagano_mensa_scolastica_pignorata_co_7_100129006.shtml
Repubblica 12 gennaio 2010 pagina 5 sezione: MILANO
«Non potranno accedere al servizio di refezione, a partire dall' anno scolastico 2010-2011, tutti coloro che alla data dell' iscrizione risulteranno inadempienti al pagamento delle quote di contribuzione per gli anni pregressi».
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/01/12/scuola-niente-mensa-chi-non-paga.html
Non si lasciano i bambini senza pasto
Pubblicato il 28 aprile 2009
Succede nel milanese dove 22 bambini figli di immigrati sono rimasti senza pasto poiché i genitopri non pagano la retta.
http://www.ilpassatore.it/2009/04/28/non-si-lasciano-i-bambini-senza-pasto/
Cracco Carlo Pietro
25 marzo 2010 alle ore 21:55Cosa c'entra la Francia? Sei uno che ragiona mal comune mezzo gaudio? I BAMBINI NON SI TOCCANO! Sia in Francia che in qualunque parte del mondo! I BAMBINI NON SI TOCCANO! Mi sembra semplice da capire........
Laura Paladino
27 marzo 2010 alle ore 23:26Non ho capito, se i francesi fanno una cazzata dobbiamo farla anche noi???
Cracco Carlo Pietro
25 marzo 2010 alle ore 21:20Facciamo una azione lagale! Una class action contro questa crudeltà!
veronica cecconato
27 marzo 2010 alle ore 13:07Vorrei precisare , essendo cittadina di Montecchio Maggiore, che il buco di bilancio non c'era, in quanto l'amministrazione precedente aveva già provveduto a saldare il dovuto alla Ditta che porta i pasti dei piccoli.
Non sto qui a dire , quanto crudele e dissennata sia stata la scelta di questa amministrazione leghista, a scaricare "eventuali" colpe dei genitori sui bambini. Vorrei invece puntualizzare un altra cosa: questa gente si riempie la bocca di sicurezza, legalità e rispetto delle regole, nei fatti invece dimostra spesso che le regole sono valide solo per gli altri. Andatevi a leggere cosa è successo in questi giorni sempre nel nostro Comune sulla nomina degli scrutatori e le loro destinazione ai seggi...
Grazie
Veronica ( cittadina indignat! )
http://www.pdmontecchiomaggiore.it/index.php/la-stampa/nazionale/103-caso-scrutatori-
Daniele Tomasi
26 marzo 2010 alle ore 00:04Interessanti queste notizie riportate da Francesco Paladin, soprattutto quella di Monza che mostra una reazione dell'amministrazione corretta, che si rifa' sui genitori, non sui bambini.
Inoltre (come anche Filippo C. faceva notare) la giustificazione del Comune non la capisco: perche' i bambini entravano in mensa se non erano iscritti alla mensa ? Dalle mie parti se un bambino non e' iscritto al tempo pieno, e quindi non e' iscritto alla mensa, deve essere ripreso dal genitore all'ora di uscita (13:30), e se il genitore non si presenta prima si chiama casa e se non rispondono si chiamano le forze dell'ordine. Chi invece e' iscritto mangia, se pi il genitore non paga mi aspetto che ci si rivalga sulle proprieta' familiari. Per cui i pasti non e' difficle contarli, sono quelli corrispondenti alle iscrizioni, gli altri non entrano e devono essere presi dai genitori all'uscita.
paolo boldrini
28 marzo 2010 alle ore 12:31questa notizia mi ha provocato quasi un dolore fisico, come un forte pugno nello stomaco. Vedo sempre più vicino per il nostro paese il destino della veccia Jugoslavia, dove stupidi ed ignobili razzismi hanno portato ad una terribile catastrofe. Che cultura dimostra una amministrazione pubblica che fa pagare a dei bambini colpe dei loro genitori? E i cittadini di Montecchio non provano un senso di schifo? Accettando fatti come questo ci si prepara alla guerra civile perchè questi sono già atti di guerra e i bambini di oggi non lo dimenticheranno. Nessuno di voi che avete votato questi esempi di barbarie ritiene che sindaco e assessore siano da denunciare all'autorità giudiziaria per atti (volgari e ignobili) di dicriminazione che la ns. Costituzione non consente? Ma forse per voi Costituzione, Legge e Giudici sono termini obsoleti o da cancellare per non turbare i sonni del Vs. grande Imperatore che altrimenti vi butta fuori dalle stanze del potere.
Barbara Camerotto
28 marzo 2010 alle ore 20:19Non ho parole,che tristezza e rabbia, come si può essere così crudeli con dei bambini? Quanta cattiveria e ignoranza... Siamo sempre alle solite, la storia non insegna, l'uomo non progredisce e Il marcio si diffonde a scapito degli indifesi! Che schifo! È difficile lottare per essere positivi e sperare in un futuro migliore!
Gabriele V.
11 aprile 2010 alle ore 08:56Spett. Sindaco di Montecchio Maggiore
Mi dispiace riscontrare che esiste un simile atteggiamento nel confronto di chi non ha pagato la mensa scolastica.
Io come cittadino di questa città di cui Voi siete il "Primo Cittadino" in un certo senso mi fà piacere vedere che codesto Comune di Montecchio Maggiore si sia dato la "zappa sui piedi" vista la cattiva pubblicità fatta in lungo ed in largo per TV e giornali. Spero che questo servi di lezione.
Cosa dovrei dire io quando alcuni anni fà, lo stesso Vostro Comune, non ha pagato alla mia famiglia per un'anno intero la retta per il mantenimento di un bambino che avevamo in affidamento? Per diritto di legge, per dare da mangiare e vestire i bambini che vengo tenuti in affido, viene data una retta, pur minima, di 445 Euro mensili circa. Solo dopo insistenti richieste, sia telefoniche che scritte, dopo addirittura un anno, ho potuto ottenere l'importo dovuto, sopratutto quando nella lettera scritta con minaccia ho citato che mi sarei rivolto a Staffelli di "Striscia la Notizia" se non ottenevo una risoluzione del problema.
Guarda caso, dopo pochi giorni, mi è stato predisposto il mandato per ritirare i soldi in banca, compreso di arretrati..
Nel frattempo, in qull'anno, cosa dovevo fare con il bambino che avevo in affido? Dargli pane ed acqua o aspettare che il "Comune" mi desse i soldi prima di dargli qualcosa
Gabriele V.
11 aprile 2010 alle ore 09:57CONTINUA:
Guai se dovessimo aver seguito il Vostro esempio di queste "mense scolastiche".
Non ci sono scuse da parte Vostra. Quante volte la "solidarietà" di molti salva, aiuta e sostiene chiunque è nel bisogno?
Quanto spreco di energie e di soldi capita a volte, per salvare un semplice gatto in cima in un luogo pericoloso? Pompieri, TV, giornalisti si mettono all'opera per fatti del genere...ma succede lo stesso per questi bambini? ....Che vergogna!
LUIGI DAL ROSSO
30 maggio 2012 alle ore 17:58A due anni dalla vicenda il comune è passato da 180.000 di insoluti da parte dei furbetti che non pagavano a zero.. dico zero insoluti del 2011.
Alla faccia di chi starnazzava in questo sito 2 anni fà e alla faccia dei soliti furbi che pretendevano di mangiare gratis e far pagare alla collettività.