
Atene chiama Roma
24 febbraio 2010 alle ore 23:34•di MoVimento 5 Stelle
Oggi, 23 febbraio 2010, la Grecia si è fermata per uno sciopero nazionale. Chiusi gli aeroporti, le stazioni, i porti, le scuole, le università. I giornali non sono usciti. Nel centro di Atene si sono scontrati i disoccupati di oggi e i poliziotti, i disoccupati di domani. I banchieri e i politici hanno assistito chiusi nei loro palazzi. I responsabili della crisi, che hanno nascosto l'entità del debito ai cittadini e alla UE, non corrono rischi (per ora). Il Governo ha ridotto gli stipendi dei dipendenti pubblici e tagliato molti servizi sociali, ma nessuno crede che questo sia sufficiente a fermare la crisi. La Grecia, di cui in Italia si parla poco e malvolentieri, ha un debito pubblico pari a un quarto del nostro e un tasso di disoccupazione simile. Atene chiama Roma. Passo. Atene chiama Roma...
Commenti (46)
Massimo Baldo
24 febbraio 2010 alle ore 23:47quanto vorrei che anche qui succedesse una cosa del genere, ma in proporzione col debito pubblico. Sentire il tg3 che diceva manifestanti contro le "banche" per me era sublime. Speriamo.
LUIGI (NAPOLI)
24 febbraio 2010 alle ore 23:51MALEDETTO PUTTANIERE ALIAS UTILIZZATORE FINALE.
E MALEDETTI RICOTTARI-D'ALEMA,FASSINO,VIOLANTE,VELTRONI,CHE HANNO PERMESSO AL PUTTANIERE DI STRAFOTTERCI.
PASSO e CHIUDO.
LETIZIA P.
26 febbraio 2010 alle ore 19:21Ma di chi parli del povero Bertolaso (ovviamente è ironico)??? Poverino ha detto che ora ci pensa lui ha ripulire il fiume contaminato , meglio di super man!!!!
alvisea fossa
24 febbraio 2010 alle ore 23:53CIAO BEPPE
O VIVIAMO NOI O VIVINO SOLO LORO, IN GRECIA SONO ARRIVATI AL PUNTO SENZA FINE,POI TOCCHERA' A NOI E LORO DOVRANNO PREPARARE ANCHE L'ELICOTTERO FIAMMANTE. PRIMA POI NEL NOSTRO PAESE TUTTO SI DOVRA' FERMARE E CI SARA' LA RESA DEI CONTI
ALVISE
manuela bellandi
25 febbraio 2010 alle ore 00:04Se aspettiamo quanto la Grecia a fare sciopero generale, non servirà a nulla.
A niente servirà fermare l'Italia quando si saranno dati alla fuga con l'argenteria di famiglia, o quando le aziende sanranno tutte trasferite...i conti bancari sanati...il territorio svenduto...
Svegliatevi!
Lo si dice da troppo tempo tra i sorrisetti ironici di chi legge...
Fermiamo il paese, gia abbiamo visto che non andremo mai a prenderli, perchè siamo persone troppo civili.
Fermiamo il paese adesso che ancora c'è qualcosa da fermare
massimo p.
25 febbraio 2010 alle ore 18:11Cara Manuela a mio modesto avviso è già troppo tardi, lasciando da parte le ideologie, tutte le rivoluzioni (popolo incazzato e violento) si sono avute quando il numero di poveri era aumentato a dismisura, la popolazione moriva di fame, mentre nelle alte sfere andavano a puttane e banchettiavano a caviale e Champagne, ora tornando a noi le fabbriche sono già tutte all'estero, Call-center, Fiat, Merloni, Omsa ecc. il lavoro manca, le scuole sono allo sfascio totale, quelli parlano di mignotte e corruzione, vedi tu, ciao.
gaeta carinucci roberto
25 febbraio 2010 alle ore 00:16Roma non risponde..................sta'a guardare nell'indifferenza piu'totale.I palazzi del potere sono chiusi nel proprio benessere,espressamente curanti del proprio Io.Una rivolta popolare non e'un delitto contro la democrazia ma una vistosa necessita'del popolo a reagire in modo violento per ripristinare quella realta'sociale che la politica non intercetta o peggio sottovaluta.In questo caso il popolo suonera'la sveglia e le pecore diventeranno lupi.
Gianni Ross
25 febbraio 2010 alle ore 01:08Beppe, questa però del premier greco che se la prende con la povera Italia e la Germania (notizia chiaramente 'dimenticata' dai bollettini di regime) merita da sola un intero post :
Pangalos: Italia ha mascherato stato finanze più delle Grecia
mercoledì 24 febbraio 2010
LONDRA (Reuters) - L'Italia ha fatto più della Grecia per mascherare lo stato delle sue finanze al fine di garantirsi l'ingresso nella zona euro.
Lo ha detto il vice primo ministro greco Theodoros Pangalos, aggiungendo inolttre che per la sua storia la Germania non è nella migliore posizione per criticare la Grecia.
L'Unione europea ha chiesto alla Grecia di chiarire le indiscrezioni stampa su scambi di derivati con le banche di investimento Usa utilizzati per nascondere le dimensioni del suo debito e del deficit nei confronti delle autorità Ue in vista del suo ingresso nella zona euro.
"Basta mettere qualche somma di denaro per il prossimo anno ... è quello che tutti hanno fatto e la Grecia lo ha fatto in misura minore dell'Italia, ad esempio", ha Pangalos ha detto in un'intervista con la BBC World Service radio.
Pangalos ha inoltre criticato l'atteggiamento della Germania nelle crisi greca, affermando che Atene non ha mai ricevuto risarcimenti legati all'impatto dell'occupazioni nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.
"Hanno portato via l'oro greco che era alla Banca di Grecia, hanno portato via il denaro greco e non l'hanno mai restituito. Questo è un problema che deve essere affrontato in futuro" ha detto l'esponente del governo.
"Non dico che devono necessariamente restituire i soldi, ma almeno dire 'grazie'" ha proseguito.
T.M.
25 febbraio 2010 alle ore 02:20"[...] Il Governo ha ridotto gli stipendi dei dipendenti pubblici e [...]"
...e qui sarebbe da ridurre il numero dei dipendenti pubblici, e lo stipendio a quelli che restano.
Uno dei tanti
25 febbraio 2010 alle ore 08:47Mills, oggi l'ultimo atto
con la sentenza in Cassazione
Uno dei tanti
25 febbraio 2010 alle ore 08:50Destra e 'ndrangheta per far eleggere Di Girolamo
http://www.unita.it/news/italia/95505/destra_e_ndrangheta_per_far_eleggere_di_girolamo
Giannini Massimo
25 febbraio 2010 alle ore 09:14Ho già scritto che la recessione in Italia fa scoprire cio' che revisori dei conti e giudici non riescono o possono. Qualcosa si sta muovendo. Tuttavia quando i mercati, o i "maledetti" speculatori, si accorgeranno della situazione gli anni intorno al 1992 saranno rievocati con forti analogie, e non solo per Tangentopoli, ma perché i mercati sferrarono l'attacco che decreto' la fine della Lira (ora EURO) e l'enorme crisi portò alla scioglimento del Sistema Monetario Europeo (ora Unione Monetaria).
Paul R.
25 febbraio 2010 alle ore 10:13con quello che sta venendo fuori su Di Girolamo, Fastweb e via dicendo, cosa fa il servo Bruno Vespa?
una puntata sulla principessa Sissi.
UNICO.
gianni f.
25 febbraio 2010 alle ore 10:20State tranquilli!!!
Noi non siamo ai livelli della Grecia...
Con oltre 1800 miliardi di Euro di debito pubblico siamo messi molto peggio!!!
POVERA ITALIA(E POVERI ITALIANI)
massimo orru (lianu)
25 febbraio 2010 alle ore 10:21macchè Germania, macchè UE... alla Grecia pensiamo noi prestandogli il miglior statista degli ultimi 150 anni. E se funziona se lo possono pure tenere!
Francois Marie Arouet
25 febbraio 2010 alle ore 12:50Non penso che avrebbe fatto molta fortuna in Grecia per il semplice motivo che non esiste popolo più credulone di quello italiano.
Au revoir.
massimo orru (lianu)
25 febbraio 2010 alle ore 15:21della Grecia non so... ma di certo il "prestito" avrebbe fatto le fortune dell'Italia
Yves Toniout
25 febbraio 2010 alle ore 10:59ITALY: COUNTRY OF CORRUPTION,MAFIA AND BIGOTS
http://alministroalfano.splinder.com
marino bertolino
25 febbraio 2010 alle ore 11:32Se il petrolio uscito da una ex raffineria nel fiume Lambro sta invadendo anche il Po, con tutte le conseguenze per gli animali che rischiano di morire e i terreni che possono rimanere inquinati per molti anni, è giusto che la natura metta in atto la propria "vendetta" contro l'uomo. Come? Siccità, alluvioni, frane, carestie, nubifragi, gelate, e altro ancora. Davanti a certi disastri ambientali causati da persone irresponsabili, che sanno di rimanere impuniti, la nutura ha il diritto di autodifendersi. Dalla natura l'uomo ha avuto molto, e per questo ha il dovere di rispettarla e di tutelarla in ogni circostanza. E i controlli? Se ci sono NON funzionano in modo preventivo.
Marino Bertolino
bruno dallantonia
25 febbraio 2010 alle ore 13:42la grecia ha un debito pubblico pari a un sesto
di quello italiano,le sue banche sono indebitate
per un ottavo delle banche italiane.meditate italiani,meditate.
Massimo Serafini
25 febbraio 2010 alle ore 15:16Come era prevedibile il castello di carte creatosi negli ultimi decenni sta ormai per crollare, un sistema basato sul chi consuma di piu'..... era inevitabilmente destinato a franare rovinosamente su se stesso. Se poi ci mettiamo anche la naturale ingordigia umana e' gia' un miracolo che sia durato cosi tanto. Il tempo e' contato per le corti di re sole e tanti nuovi Robespierre spunteranno dal nulla a reclamare una nuova eredita' di sangue.
E come al solito non siamo stati in grado di imparare un c...o dalla storia e dagli errori del passato.
Alessandro Elia
25 febbraio 2010 alle ore 15:18Mi fate RIDERE, dovremmo noi chiamare Atene perchè noi una guerriglia così pecore come siamo non la facciamo! Ci prendono per il CULO, siamo governati dalla malavita organizzata, dalle loro mignotte, da corrotti e corruttori, sarebbero tutti traditori della NS PATRIA da esiliare MA CE LA VOGLIAMO RIPRENDERE LA NOSTRA NAZIONEEE, la vogliamo DIFENDERE? Legalmente non si puo' hanno sfasciato l'unico strumento democratico per liberarcene ... la giustizia ... tanto stanno tranquilli nessuno li massacrerà come meriterebbero senza l'arma della legge!
alberto valle
25 febbraio 2010 alle ore 15:25Fa bene Atene a chiamare Roma.........così l'aiutiamo a fallire prima!
Roob Zarathustra
25 febbraio 2010 alle ore 15:31"militarmente" parlando c'è una grande differenza tra noi e Grecia!
Avete mai visto gli impieghi delle forze dell'ordine durante le manifestazioni?
Per esempio durante il periodo delle manifestazioni dell'Onda Universitaria Roma assomigliava a Bogotà degli "anni d'oro"!
Nel caso dovesse degenerare la situazione italica tenete presente anche questo e prendete le giuste misure se vorrete scendere in piazza
Luigi Depace
25 febbraio 2010 alle ore 16:04Ciao a tutti,
sono un lavoratore della Nokia Siemens di Cinisello Balsamo.
La politica della nostra multinazionale prevede di portare il lavoro dall'Italia verso paesi dove i lavoratori hanno un costo + basso quali Cina e India.
Vi prego di aiutarci firmando la nostra petizione:
http://www.petizionionline.it/petizione/ricercatori-in-estinzione/781
Ciao e Grazie
miki mai
25 febbraio 2010 alle ore 16:33forse il male degli italiani è questo voler essere civili sempre e comunque; non è firmando petizioni che si impedisce ad un'azienda di traslocare, sai che se ne fanno dei fogli, loro? ci ridono (vorrei scrivere un'altra parola ma sarei volgare) sopra e se ne sbattono. ci vorrebbero altri metodi, ma siamo troppo vigliacchi, menefreghisti e co....ni per metterli in pratica, o forse stiamo ancora troppo bene e, come le cicale, non pensiamo al domani. comunque auguri di cuore affichè non perdiate il posto.
marco rongaroli
25 febbraio 2010 alle ore 16:35ma cosa vuol dire che la Grecia ha un debito pubblico (in termini assoluti) pari a un quarto di quello italiano?! è un dato asettico e fazioso e chi ha scritto l'articolo o è del tutto ignorante in materia o appositamente catastrofista..
massimo p.
25 febbraio 2010 alle ore 17:57Sentiamo "l'ottimista" nonchè esperto se hai un altissimo debito pubblico sei tranquillo??? dai dacci una lezione di economia, spiegaci bene cosa cazzo hai voluto dire.
marco rongaroli
25 febbraio 2010 alle ore 20:20probabilmente sei analfabeta e non in grado di capire quello che ho scritto.. io non mi sono espresso sulla situazione dell'italia (situazione cmq pessima ma non al livello di quella grecia).. ho detto che prendere in considerazione il debito pubblico senza porlo in relazione ad altre variabili macroeconomiche (come il Pil) non ha alcun senso.. ok l'Italia puo avere un debito 4 volte superiore alla grecia ma se il pil italiano è 1800migliardi e il greco 350migliardi capisci bene che nel rapporto la situazione si capovolge.. e questo non vuol dire che l'Italia sia messa bene quindi non rompere i coglioni inutilmente se di economia e finanza non capisci un cazzo..
PS per quel che riguarda la situazione se è messa peggio l'italia o la grecia la gente che è tanto brava a parlare puo dire quello che vuole e farsi traviare dalle fonti d'informazione che segue (spesso faziose in entrambi i sensi) ma l'unica verità la si legge sui mercati finanziari... vai a vedere quanto è lo spread sui titoli grechi e quanto è sui titoli italiani e capisci subito che dire che l'Italia è al livello della grecia o peggio è una cagata colossale..
marco rongaroli
25 febbraio 2010 alle ore 20:32per non parlare dei Credit default swap: quelli sui titoli italiani sono a 121 punti base.. quelli greci a 380 (+ del triplo)!!!!!!! tutto il resto sono chiacchere da osterie
e comunque ripeto: il mio commento originale non trattava della sfida catastrofista italia vs grecia ma semplicemente del fatto oggettico che chi ha scritto quell'articolo non capisce un cazzo e chi dice che l'Italia è messa peggio della Grecia perchè ha un debito 4 volte superiore è messo ancor peggio
gianni f.
25 febbraio 2010 alle ore 21:29Ma anche tu fai parte degli ottimisti dei miei coglioni?
marco rongaroli
25 febbraio 2010 alle ore 22:44Per Gianni f. :
sei capace di leggere?!?!? dove emerge che io sia ottimista?? dai dimmelo cazzo perchè io non lo vedo proprio.. ho ben scritto nel mio commento che la situazione dell'italia è pessima ma comunque meno tragica della grecia.. ti sembra un giudizio ottimistico?? e come ho detto e argomentato prima il mio giudizio che a differenza vostra si basa su dati OGGETTIVI, TUTTO IL RESTO (sia pro che contro italia, sia quello che posso pensare io che quello che puoi pensare te) SONO CHIACCHERE DA OSTERIA..
Jonni Caseri
25 febbraio 2010 alle ore 16:49... il banco sta x saltare ...
Patrizia Broghammer
25 febbraio 2010 alle ore 16:55"Non dico che devono necessariamente restituire i soldi, ma almeno dire 'grazie'" ha proseguito.
Criminalizzare la Germania per la seconda guerra mondiale mi sembra un po´tardivo...Fra poco arriveranno anche da noi a chiederci i danni per Mussolini...come peraltro ha gia´fatto qualcun´altro...
davide lak (davlak)
25 febbraio 2010 alle ore 18:28che bello il fotogramma fermo immagine del video.
un dimostrante che sferra un pugno sulla stronza faccia di un servo dei padroni.
un salto indietro nel tempo...quando ancora GLI OPERAI IN PIAZZA FACEVANO PAURA AI MAIALI DEL POTERE.
daniele rossi
25 febbraio 2010 alle ore 18:37salve! qualcuno potrebbe indicarmi come riscattare le polizze vita tax benefit della mediolanum? se acquisto dei pannelli fotovoltaici rientrano come manutenzione della prima casa così da poter riscattare la polizza? il mio promotore logicamente dice di no...
grazie!
giovanni fassone
26 febbraio 2010 alle ore 21:58ma come hai fatto a comprarla?
EdoHard
25 febbraio 2010 alle ore 18:40
con le rendite finanziarie al 12,5%,tutto diventa ingiusto!!!
mauro fenu
25 febbraio 2010 alle ore 21:01roma: stiamo arrivando passo, stiamo arrivando, abbiamo bisogno ancora di qualche mese ma siamo sulla buona strada........passo
alberto venti
26 febbraio 2010 alle ore 00:34sì sì aspettiamo dell'altro.....
Lorenzo S.
26 febbraio 2010 alle ore 03:05ZEITGEIST.
Giannini Massimo
26 febbraio 2010 alle ore 09:24Sarebbe bene che le istituzioni europee chiedessero anche all'Italia (come hanno fatto per la Grecia) di dar conto di tutte le operazioni sui derivati che hanno mascherato o potrebbero mascherare l'entità del debito pubblico italiano.
Volatile pn
26 febbraio 2010 alle ore 15:26Quindi, la Grecia sarebbe uguale all'Italia?!! Ma fatemi il piacere!!!
Claudia - Ts
26 febbraio 2010 alle ore 15:40L'Italia sta peggio della Grecia.
Secondo l'economista canadese Robert Mundell, considerato
l'ispiratore dell'euro, l'Italia costituisce la maggiore
minaccia per la tenuta della moneta unica. Premio Nobel per
l'economia nel 1999, Mundell fa notare inoltre che l'Italia
ha un'economia troppo importante perché si possa pensare a
un'operazione di salvataggio come nel caso della Grecia. La
situazione italiana finora non ha suscitato particolari
inquietudini ma il paese è molto vulnerabile a causa del
debito e della spesa pubblica.
Le Monde, Francia
http://www.lemonde.fr/economie/article/2010/02/23/pire-que-la-grece-l-italie-est-le-principal-danger-de-la-zone-euro_1310167_3234.html
marco rongaroli
27 febbraio 2010 alle ore 18:15no, il senso dell'articolo non è che l'italia sta peggio della grecia (falso) ma che se l'italia dovesse trovarsi nella situazione della grecia il problema per l'unione europea sarebbe molto ma molto + grave.. ma non ci vuole un genio per capirlo, l'italia ha 60milioni di abitanti e un pil di 1800miliardi di euro (la grecia sui 350).. stesso discorso, e molto + attuale, è per il caso Spagna.. dai non fate i catastrofisti per forza!!
Vittorio Cajò
27 febbraio 2010 alle ore 01:44Scusa Beppe, mi puoi spiegare con parole semplici come sai fare tu perché e come mai un reato può... sparire.
Se faccio un danno a qualcuno, il danno rimane: non è che dopo 4 anni per esempio, sparisce.
E io devo prima o poi riparare il danno. È ciò che vorremmo tutti se fossimo noi i danneggiati.
E allora... perché? Beppe, perché!
