Marchionne tira dritto. La Fiat chiude (quasi) i battenti in Italia. E ha i suoi motivi, gli italiani non sono più un popolo di consumatori e tra poco neppure di lavoratori. E lo Stato non ha più soldi. Ascoltate il telegiornale svizzero: clicca.
""Fiat: da oggi stop fabbriche auto, in cig 30.000 lavoratori. Stop due settimane in tutte le fabbriche italiane - ANSA TORINO 22 febbraio. Si fermano da oggi due settimane, contemporaneamente, tutti gli stabilimenti italiani di Fiat Auto: 30.000 lavoratori vanno in cassa integrazione fino al 5 marzo. Il Lingotto ha annunciato lo stop delle fabbriche il 26 gennaio, motivandolo con il forte calo degli ordini e la necessità di adeguare i livelli produttivi alla domanda. Secondo i dati dell'Unrae, l'associazione dei costruttori esteri, la raccolta degli ordini nel mercato italiano ha subito, a gennaio e nella prima decade di febbraio, un calo di oltre il 50% rispetto al quarto trimestre del 2009, ultimo periodo nel quale erano in vigore gli incentivi all'auto." Intanto in Polonia si continua a sfornare una nuova Panda ogni 16 minuti..." Carlo L., Ravenna

La Fiat chiude gli stabilimenti
22 febbraio 2010 alle ore 22:12•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (34)
rosario pasanisi
22 febbraio 2010 alle ore 22:47E' logico, il sistema si auto alimenta.
tu sposti la produzione di la e qui diventiamo piu poveri perche da licenziati non abbiamo piu i soldi per comprare una nuova auto e le vendite vanno giu e devi continuare cosi a chiudere gli stabilimenti.. e continua cosi finche il circolo vizioso non viene spezzato..
alvisea fossa
22 febbraio 2010 alle ore 22:55CIAO BEPPE
LE VITTIME DELLA DEINDUSTRIALIZZAZIONE,DEL PONTE COMMERCIALE, CI STANNO FO...O PEGGIO DEI CANI IN AMORE O DEI GALLI QUANDO SI MONTANO,CI FO....O IL LAVORO E SE NE FREGANO E POI CI MANDANO A PULIRE IL C...O AI VECCHI,MA STIAMO SCHERZANDO CHE SE LO PULISCANO DA SOLI IL CU...!!!!!!! E VANN....O A CONFINDUSTRIA E PARTITI E MANDIAMOLI AL PATIBOLO SENZA SCONTI!!!!!!!!!!!!!
ALVISE
F. Masciullo
22 febbraio 2010 alle ore 23:14Ma perché non fanno le macchine che vanno ad aria??
http://www.youtube.com/watch?v=_GZTDhDsf4U
devis q.
22 febbraio 2010 alle ore 23:29nel frattempo che fiat chiude i stabilimenti,manda su una strada gli operai,marchionne si becca annualmente 5mln di euro..................................
F. Masciullo
22 febbraio 2010 alle ore 23:32Auto ad acqua giapponese:
http://www.youtube.com/watch?v=YghMbkocddE
Auto con iniezione ad acqua:
http://www.youtube.com/watch?v=TxQfaz2cMKg
walter serra
22 febbraio 2010 alle ore 23:37Certo le cose vanno sempre peggio....
Parlo dall'alto dei miei 8 mesi a casa all'età di 35 anni.....
Forse beppe in questo blog ci vorrebbe una sessione pe organizzare immigrazioni di massa per esportare le nostre conoscenze !!!
pensaci!!tanto qui la barca ormai è quasi del tutto affondata!!
giovanni vizzola
23 febbraio 2010 alle ore 00:03Dobbiamo però essere obiettivi. Marchionne non è 'il cattivo'. E' solo un uomo d'affari. Se non gli conviene produrre in Italia e può non produrre, perché farlo? Se ci fosse la convenienza, vedi politica industriale, vedi voglia di lavorare (andate a vedere la produttività di Pomigliano) le fabbriche italiane avrebbero un futuro. E invece, col cavolo che la Fiat vuole morire con questo paese. Perché di questo si tratta.
F. Masciullo
23 febbraio 2010 alle ore 00:18Una volta erano gli operai che emigravano all'estero
Santo Subito
23 febbraio 2010 alle ore 00:19@Giovanni: ma cazzo dici? ma pensi che si possa competere con un operaio cinese/coreano/ecc che prende un ventesimo e non ha diritti?
Tutti verso la catstrofe. Dico tutti perchè non cambia un cazzo tra nord o sud, italia o francia.
Se il mercato non avrà regole chi produrrà più da noi? Non lo farei neppure io se le regole me lo permettessero... Dobbiamo puntare al mercato del lusso? Ma come possono sopravvivere centinaia di milioni di persone producendo ferrari e vini di pregio o profumi Dior o wurstel di pregio?
Svegliaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!
luca amato
23 febbraio 2010 alle ore 10:55Guarda che un operaio coreano guadagno molto di più di un operaio FIAT!
Una volta 30 anni fa di meno, poi con impegno le grandi industrie (serie) coreane hanno investito in ricerca e sviluppo e adesso anche le loro maestranze più "umili" guadagnano decentemente.
Più o meno lo stesso era accaduto in Giappone e accadrà, probabilmente, in Cina.
In Italia no perché tutto si basa su clientele e assistenzialismo e non su prodotto e ricerca, perciò diventeremo prima o poi tutti più poveri. E quelli che sono poveri oggi alla fame.
Fabio C.
23 febbraio 2010 alle ore 00:38La mia famiglia vive in Svizzera ed in Italia.
Abbiamo come parco macchine:
2x Jeep Grand Cherokee
2x Fiat 500 (1.4 Sport/Abarth)
1x Fiat Ulysse
1x Panda 4x4 Cross e
1x Punto classic.
Cioe' tutti prodotti Fiat-Chrysler.
Quando vengo in Italia a trovare i miei, rimango
sbalordito da quante macchine straniere circolano. Polo, 206, Passat, A4, Golf, C3 e via dicendo. Addirittura la Smart, che in Europa non la compra piu' nessuno... tranne gli italiani.
Andra' bene cosi, ok.
Pero' poi NON vi lamentate se in Italia se cose sono come sono e non c'e lavoro!
Per chi è mai stato in Germania, per trovare una macchina straniera, bisogna farne di strada. Stranamente pero' l'industria automobilistica tedesca (e non solo) va bene. Come mai?
Io ho fiducia in Marchionne e sono convinto che la Fiat fara' ancora grandi cose.
Se i soldi pero' non vengo spesi in Italia, e questo non vale sole per l'auto, come fanno gli industriali a incrementare il numero d'impiegati?
Kitiara m
23 febbraio 2010 alle ore 13:03Caspita! sei un poveraccio tu! Ma hai fatto il confronto dei listino prezzi qui e li? Hai fatto il confronto degli stipendi? Di che stai parlando?
franco n.
23 febbraio 2010 alle ore 00:43LAPO.. BRUTTO DROGATO DI MERDA.. INVECE DI PIPPARE COCA E BASTA..
FAI UNA CAZZO DI MACCHINA ECOLOGICA.. CHE NON INQUINI...
ALTRIMENTI AMMAZZATI... SCEMO
giuseppe puccio
23 febbraio 2010 alle ore 00:55tanto per iniziare fiat dovrebbe restituire allo stato italiano i soldi che in tutti questi anni ha ricevuto senza mai restituirli , speriamo che ora tutti insieme si cambi qualcosa in questa italia in cui l' unica cosa che è sempre in attivo è il caos ....ma prima o poi il caos porterà all' esplosione di questo sistema caotico, corroto, anacronistico!!!!!!!
Maxi F.
23 febbraio 2010 alle ore 01:55Mi sa che forse è meglio iniziare a pensare seriamente ad una fuga di massa dall'Italia. Qui non si riesce più a lavorare. Non importa quanto bravo tu sia, quanto ti faccia il *ulo ecc.
C'è un muro impenetrabile.
Che tristezza... come sono depresso...
manuela bellandi
23 febbraio 2010 alle ore 01:56Ripensare alla storia della Fiat in Italia, ci fa capire bene che questo sistema di capitalismo assistito dura da decenni in Italia...adesso è evidente perchè l'oligarchia s'è allargata e il Berlusconismo ha amplificato fino all'eccesso il tumore che ci affligge da sempre.
La prossima sarà la 1° repubblica, perchè fino ad ora era qualcos'altro.
...quante volte ce la siamo pagata la FIAT?
Marco Fioretti
23 febbraio 2010 alle ore 07:28Dove le metteremmo altre auto, a partire da quelle fatte a Termini Imerese magari con finanziamenti pubblici?
basilio grabotti
23 febbraio 2010 alle ore 08:16Certo che chi ha ideato l'Ue deve essere un gran
genio!!!
Dovevamo creare una moneta forte,al riparo da shock
finanziari,e adesso la Grecia rischia un crack
Argentina,la Fiat chiude gli stabilimenti e le imprese se ne vanno all'estero.
Alle prossime elezioni mi presento anch'io.
A esse' handycappatti si guadagnano un sacco di soldi !!!!!!!!!!!!
FEDERICO RICCI
23 febbraio 2010 alle ore 08:31Buongiorno a tutti,
vorrei fare un appello alla coscienza di tutti gli italiani. Il lavoro è un diritto garantito dalla costituzione, ma il lavoro, in un economia di mercato non è una cosa che trascende dalla grazia divina. Il lavoro è dato da persone che spendono il loro tempo e il loro denaro investendo su iniziative imprenditoriali e chi cerca lavoro non può pretendere botte piena e moglie ubriaca. Questa è un email di un signore che ad un annuncio come agente commerciale (non come capo reparto magazzino!!!) cui sono garantiti 1150 euro al mese più le provvigioni di vendita nel settore fotovoltaico ha risposto così:
"allora vediamo se ho capito... per avere il lavoro, (che poi si scopre sempre essere una fregatura), devo avere la macchina, il telefono, il computer con internet... le puttane te le paghi da solo o devo pensare io anche a quelle? mi meraviglio che il centro per l'impiego vi permetta di pubblicare certi annunci! quello che mi dispiace è che qualche disperato che ha bisogno di lavorare lo trovate sempre e solo dopo un mese o due, dopo aver speso il suo tempo,soldi in benzina, telefono e internet si accorge di essere stato fregato! non dovrebbero permettervi di prendervi gioco delle persone che hanno bisogno di lavorare!!! siete dei delinquenti! "
forse bisogna che qualcuno faccia qualcosa...
Luis F.
23 febbraio 2010 alle ore 12:19Sig. Ricci buongiorno.
Chi ha pubblicato quell'annuncio avrà avuto le intenzioni più serie di questo mondo... ma chi ha risposto (maleducatamente) ha perfettamente centrato il problema di questo tipo di lavoro.
lavoro per una azienda che vive grazie ad agenti ed incaricati alle vendite. Lavoro in contabilità e vedo le loro fatture. Il fisso garantito, le provvigioni, la zona... le possibilità di crescita...
Io, come Collistar, guardo il risultato. Per 10 ragazzi che iniziano 1 ne rimane dopo 6 mesi... 7 hanno perso tempo e denaro... e probabilmente gli ultimi 2 si sono fatti prestare dei soldi dai genitori per venirne fuori. (benzina? pasti? autostrada? multe? telefono? usura auto? comemrcialista quando superando i 5.000 euro annui si dovrà far fatture e prendere un commercialista? che provvigioni? chi cavolo ha ancora soldi da spendere da 2/3 anni a questa parte???)
E' colpa dell'azienda che offre 2.200.000 vecchie lire? più le provvigioni? Era uno stipendio degnissimo fino a 9 anni fa.
Deve offrire 3.000 euro? Non credo. Non vedo vie d'uscita.
Wandel Thoreau
23 febbraio 2010 alle ore 14:08Hai centrato in pieno , il vero dramma è il costo del lavoro.
klasse 58
23 febbraio 2010 alle ore 08:38requisire ed espropriare gli impianti,le catene di produzione presenti, i marchi secondari, socializzare il capitale fra regione e forza lavoro,negare alle aziende che delocalizzano il marchio made in Italy,
produrre beni di consumo ed emettere moneta complementare della regione dove è situato l'impianto con cui pagare i lavoratori ed acquistare i prodotti in base alla
"possibilità produttiva" della popolazione
della regione ( esempio: Sicilia, 5000000 di abitanti, 2500000 attivi, 100000 "lire" al giorno
cadauno come reddito sociale uguale x tutti, poi
chi lavorerà effettivamente guadagnerà di più.
ah, la banca regionale che emetterà il denaro
dovrà essere pubblica e senza partecipazioni della bancaditaglia e altri privati perchè
il denaro è di properietà di chi lo emette, quindi, se lo emette un ente pubblico come la regione, esso sarà della regione e non potrà essere soggetto a divenire debito pubblico riferito a quella regione).
n.b.: regione e non stato.
Alessandro C.
23 febbraio 2010 alle ore 14:29mamma mia come mi piaci!!!!!!! quasi irreale ma mi piace lo stesso.
Janek N.
23 febbraio 2010 alle ore 13:30Ma per chi hanno votato questi "onesti lavoratori"si facciano la domanda e si diano una risposta, sicuramente a chi gli prometteva qualcosa, incuranti dei restanti lavoratori e del mercato locale, (differenziazione del mercato) permettendo che si facesse scempio del territorio, per un tozzo di pane, come se fosse cosa loro, ed ora si ritrovano con una mano davanti ed una di dietro beh ben gli stà. La FIAT avrà le sue responsabilità, ma queste sono aggravate dalla gestione politica incapace, e miope rispetto al futuro, di certo con il sostegno di questi signori, che oggi rivendicano una mancanza progettuale, ma i vostri sindacati le vostre rappresentanze, non sono riuscite mai ad alzare lo sguardo, non riuscivano a capire o conveniva così, che il loro lavoro era sostenuto dalle nostre tasse, quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso! Ora arrivate? Solo quando vi stanno per togliere il giochino, beh stavolta è finita, i milioni di lavoratori precari vi ringraziano, per la flessibilità del libero mercato, non la vostra ed ora cercatevelo un nuovo lavoro e pregate che non sia precario o in nero! Libero mercato?
gigi boi
23 febbraio 2010 alle ore 15:06parole sante.
Alessandro C.
23 febbraio 2010 alle ore 14:25buon per la fiat, ora se le vendesse in polonia le sue macchine. Un'azienda che è stata sempre tre gradini indietro rispetto alle tecnologie dei grandi marchi europei, che non ha mai investito nulla sulla ricerca e sviluppo industriale ma, che si è solo preocchupata di far sparire più di un miliardo di utili nei paradisi fiscali.
Un'azienda che a pesato sullo stato cioè sulle nostre tasche dagli anni 60 con continui balletti della cassa integrazione. Speriamo che per una buona volta gli italiani riescano a vedere più in là del loro naso, questa non sarà una perdita ma una liberazione.
Al posto delle catene di montaggio cooperative autogestite per la produzione di pannelli solari , ventole eoliche e tutto ciò che puo essere utile a produrre energia elettrica alternativa mostrino a questo governo fantoccio come si risolvono 2 problemi in un colpo solo.
ivan m.
23 febbraio 2010 alle ore 14:27noi italiani siamo sempre gli stessi. ci lamentiamo solo quando non si puo' + fare niente.
è dal 2002 che dico a tutti quelli che conosco, che i prezzi sono saliti del 100% grazie ai commercianti furboni del 1=1000 lire.
e questo non è stato colpa del governo, o meglio il governo ha la sola colpa di avergli fatto fare tutto questo.
ora che gli italiani non hanno + un quattrino da spendere perchè già munti a dovere, ci si sposta a cercare altri lidi. e ovviamente lasciandoci a morire di fame e capaci solo di sbraitare e basta.
peccato che sono "solo" 8 anni che va avanti cosi' la cosa. accorgesene un po' prima no?
gigi boi
23 febbraio 2010 alle ore 15:01continua a riempire il carrello della spesa nel tuo ipermercato,magari di domenica,pagando il tutto con i buoni pasto(altra evasione legale) W le liberalizazzioni volute dagli italiani dello shopping domenicale e da bersanetor,lo sterminatore dei tassisti e dei fornai.prima si aveva un costo aziendale di sei giorni con un incasso da sette,ora chè è sempre aperto salgono i costi.e tu paghi almeno il 10% in più.
Luca A.
23 febbraio 2010 alle ore 14:47Ma che bella la Fiat, si è comprata la Chrysler con la cessione di chissà che know-how, ha avuto gli incentivi dallo stato e adesso metti gli operai in cassa. E chi li paga? lo stato...ma questi i soldi che li mettono ogni tanto o no? faculo! vuoi i soldi della cassa? Termini imerese va allo stato termini imerese, salva il culo agli operai e la fiat lo ripaga in auto, vendute a prezzo clamierato, sempre dallo stato.
stefano b.
23 febbraio 2010 alle ore 15:57sarebbe ora che anche la fiat e i suoi uomini MANAGER tornassero sulla terra
dopo che la fiat AVRA' chiuso anche l ultima speranza di fabbricare in italia
... beh sarebbe ora che ritornasse tutti gli aiuti che ha ricevuto dallo stato...soldi delle nostre tasse)
sarebbe ora che si andasse a vedere quei conti segreti ....in svizzera
sarebbe ora che ANCHE il sior lapo
quando beccato con droga e trans ... come qualche tempo fa finisse anche lui in ...galera come un famoso attore di soap opera di qualche anno fa (Paolo Calissano)
stesso reato ma diverso trattamento
sarebbe bello che gli italiani NON COMPRASSERO PIU FIAT FATTE AL ESTERO
(FABBRICATE CON MANODOPERA POLACCA AL PREZZO POLACCO MA VENDUTE COME SE FOSSERO FATTE IN ITALIA AL PREZZO DI MANODOPERA ITALIANA)
SAREBBE BELLO---.......
Pietro Pattini
23 febbraio 2010 alle ore 16:04Quale etica vi può essere nel continuare a costruire automobili che sprecano i tre quarti del carburante sotto forma di calore, e che vengono costruire sopratutto per la collusione del mondo politico/imprenditoriale con le imprese petrolifere che vogliono continuare a detenere il dominio del settore energetico.... http://giannigirotto.wordpress.com/2010/02/23/disoccupazione-e-automobili-elettriche/
maura chiarelli
23 febbraio 2010 alle ore 17:43vuoi chiudere la fabbrica in italia?
bene....chiudi il marchio in italia e all'estero apri un'altro marchio, lo stato italiano è così coglione che si fa rubare i marchi italiani e lo regalano all'estero mettendolo nel culo agli operai che rimangono senza lavoro.
Gaia QUERO
24 febbraio 2010 alle ore 10:02Con tutti i soldi che si sono fottuti dall'inizio della fabbrica insieme a Mussolini ecc. in barba ai piccoli imprenditori che invece pagano le tasse per mantenere sti mafiosi. E ancora una volta i cittadini finanzieranno la cassa integrazione. Il piccolo imprenditore chiude se non ce la fa, loro si fanno pagare dalla mamma Italia. Andate ad "arricchire" altri paesi...
Rocco A.
24 febbraio 2010 alle ore 17:24La Fiat non è più quella degli Agnelli,ma è una multinazionale inserita in un contesto di lobbies finanziarie che decidono i destini del mondo usando i governi dei paesi sia direttamente come nel nostro o indirettamente condizionandone l'economia.L'Italia stavolta pagherà un caro prezzo per questa sua "disattenzione politica" che l'ha portata ad avere un governo in mano ad un imprenditore che ha dovuto rendere il (*) corrispettivo a chi lo aveva eletto; mentre il paese si avviava verso la china aiutato anche da ripercussioni economiche di una crisi americana che scuoteva il sistema,i nostri politici si impelagavano in atti indirizzati più a difenderli dalle loro malefatte,che non ad azioni serie strutturali anticrisi del tipo incentivare le produzioni di energie alternative,stimolare le industrie a produrre auto non unquinanti,"ci sono le tecnologie e c'è il mercato" è mancato completamente un piano industriale,o per negligenza o per ignoranza! Io penso tutte e due.
Con un nuovo governo sarà l'Italia in grado di recuperare il gap che è stata indotta a subire?
Ai posteri l'ardua sentenza.