Terna vuol deturpare il golfo di Portoferraio, all'isola d'Elba. Uno scempio contro il parere degli abitanti. L'Italia è ormai un mercato delle vacche e i cittadini non contano più nulla. Terna però garantisce: "un elevato livello di protezione dell'ambiente e contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione". Leggere per credere.
"All'isola d'Elba, una delle più belle isole del Mediterraneo, patrimonio paesaggistico della Nazione, si sta perpetrando un danno ambientale di vaste proporzioni. Terna, nell'ambito del Piano energetico nazionale, sta realizzando il nuovo elettrodotto a 132.000 Kw. che prevede due tratti interrati e un tratto aereo con 20 tralicci alti dai 30 ai 40 metri lungo i crinali dal Volterraio verso lo splendido golfo di Portoferraio devastando un paesaggio senza eguali. Il progetto prevedeva ben 120 tralicci. La lotta dei Comitati e delle Istituzioni interessate ha indotto a ridurli ed interrarne un vasto tratto. La pubblicità alla fase esecutiva è stata nei stretti termini di legge e la notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno. I proprietari si sono costituiti in Comitato per l'interramento dell'elettrodotto. Il loro interesse coincide con quello di tutta la comunità. Il Comitato ha ottenuto l'adesione di un gran numero di cittadini, di ogni associazione di categoria economica, dell'Azienda di Promozione Turistica, di tutti i Comuni e delle Istituzioni elbane interessate e del Consiglio Regionale toscano che aveva dato inizialmente parere favorevole. Terna, forte di un decreto ministeriale, si è dimostrata sorda a qualsiasi richiesta, continuando nell'installazione dei tralicci. Chiediamo aiuto per ottenere l'interramento dell'elettrodotto." Comitato per l'intero interramento del nuovo elettrodotto

I tralicci di Portoferraio
1 febbraio 2010 alle ore 23:13•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (46)
gaspare pirandello (cangatto)
1 febbraio 2010 alle ore 23:25Con quel Potenziale, quela Massa d'Acua e le Inevitabili Intensita' di Campo Disperso, Ballerete Tutti come Galvanometri, una sorta di Ballatoio di Ranocchie di Galvani in un Tappeto Elastico.
Poi, Linfomi, Leucemie, Enfisemi, Tetraplegie a Seguire.
In piccolo, nel mio Piccolo Paese, son morti quasi Tutti, anche Giovani.
Noi siam Fuggiti, stanchi di aver i Piedi Caldi, Indotti.
Disputate con un Capozona Enel, come feci io: ebbi Soddisfazione, purchè nol Pubblicizzassi.
Ora, a distanza d'anni, si puo'....
giuseppe gagliardo
2 febbraio 2010 alle ore 00:52RCHIMEDE E I PANNELLI AD ALTA CONCENTRAZIONE
Monumentali impianti utilizzano specchi riflettenti per concentrare raggi solari verso un ricevitore e riscaldare un liquido termovettore, sprigionando energia termica e quindi elettrica. I cosiddetti pannelli solari a concentrazione si elevano oggi a baluardo tecnologico innovativo. Molti non sanno però che le origini di tali sistemi sono riconducibili a storie che si perdono in un tempo lontano.
Era il 212 a.C. quando specchi diedero fuoco alla flotta romana durante l'assedio di Siracusa. Ce ne parla Galeno, Cassio Dione Cocceiano, ma anche i bizantini Giovanni Zonara, Giovanni Tzetzes ed il barone Von Riedesel.
Gli specchi ustori di Archimede di Siracusa vengono descritti come composti da una serie di almeno 24 specchi piani orientati in modo opportuno. Disposti in una figura esagonale su un graticcio ruotante, convergono in uno specchio centrale. Il raggio solare riflesso sull'obiettivo sarebbe stato in grado di bruciare il legno delle navi romane.
Ad oggi il metodo di concentrazione dei raggi solari applicato nella centrale sperimentale Archimede nei pressi di Siracusa sembra consacrare il principio, l'eureka del grande inventore, legando la storia alla scienza, prolungando il curioso filo del destino di un invenzione quasi leggendaria.
Bruno BASSI
2 febbraio 2010 alle ore 06:09E'un governo illiberale che in virtù di una falsa maggioranza ottenuta con una legge elettorale incostituzionale ma stranamente fatta passare dalla corte costituzionale e chissà perché, vuole imporre con la dittatura della maggiornza (che non c'è perché falsa) il bello e il cattivo tempo.
Però c'è un principio di azione-rezaione che alla fine qualcuno pagherà foss'anche i nipoti e i pronipoti che in un paese dove il nepotismo regna sono corresponsabili alla pari.
Non è una minaccia ma una profezia!
RAO-CEC
2 febbraio 2010 alle ore 11:34Grande,
lo dico da anni che sono tutti corresponsabili, i soldini rubati fanno comodo a tutta la famiglia. Tutti devono pagare, solo così i furbetti ci pensano prima di muoversi (anche dietro stimolo dei famigliari)
Buona giornata
RAO-CEC
(Riflusso Alle Origini-Con Equa Completazione)
alvisea fossa
2 febbraio 2010 alle ore 08:40CIAO BEPPE
CHIEDO A TERNA DI INTERRARE I CAVI DELLA CORRENTEOPPURE DI FARE AL COSA PIU' SEMPLICE DI ASCOLTARE IL COMITATO DI INTERRAMENTO DEI CAVI!!!!!!
ALVISE
Paul R.
2 febbraio 2010 alle ore 09:05eh eh.... "decreto ministeriale".... eh?
voglio vedere quanti ri-voteranno questo governo alle prossime elezioni.
Ci scommetto:
saranno ancora molti. E molti.
Sardegna e Abruzzo insegnano.
Li "abbiamo" (io no) votati noi. E adesso ce li teniamo.
Dovevamo pensarci prima. Adesso è troppo tardi per piangere sul latte versato.
elisabetta bergami
3 febbraio 2010 alle ore 01:04Sono d'accordo: + fanno porcate + prendono voti.
Di cosa stiamo parlando?
La gente scende in piazza solo se gli togli il grande fratello.
Uno dei tanti
2 febbraio 2010 alle ore 09:21L'AgCom diventerà il censore di Internet
Il Decreto Romani affida all'Autorità Garante il potere di rimuovere i contenuti dalla Rete senza passare per l'autorità giudiziaria.
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 01-02-2010]
http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=11772
PAOLA PACCOSI
2 febbraio 2010 alle ore 10:51SONO CONTRARIA AL PROGETTO TERNA CHE DETURPERA' UNO DEI PIU' BEI GOLFI DEL NOSTRO, SEMPRE PIU' OLTRAGGIATO, MARE.
posicionamiento natural
2 febbraio 2010 alle ore 10:59Ciao Beppe come stai? Mi piace il blog e lo seguono, anche se di solito non post. Grazie per condividere le tue opinioni qui.
Grazie
david
laura l.
2 febbraio 2010 alle ore 12:12E' un fatto ormai appurato scientificamente che i campi elettromagnetici generati dagli elettrodotti sono altamente nocivi per la salute soprattutto per quella dei bambini. LOTTARE PER L'INTERRAMENTO DEGLI ELETTRODOTTI E' UN DOVERE MORALE PER TUTTI.
E' bene lottare con tutti gli strumenti legali per portare all'attenzione dell'opinione pubblica il problema che è gravissimo e che interessa non solo gli abitanti dell'isola d'Elba.
Attenzione che questa classe dirigente è per la maggior parte asservita alle lobby economiche!
Armando Fanelli
2 febbraio 2010 alle ore 12:18E' il risultato di una ostinata politica di produzione di energia da grandi centrali. Solo con una generazione distribuita (soluzione vincente su tutta la linea) si possono evitare questi scempi.
Paolo B.
2 febbraio 2010 alle ore 12:24Se un giorno ci alzassimo alla mattina e scopriamo che sulla terra sta gironzolando una gigante alto 20 metri che con una mano riuscirebbe a sradicare una casa e gettarla lontano ceninaia di metri cosa saremmo obbligati a fare?? Abbatterlo.Certo!! I servizi militari mondiali si alleerebbero per distruggerlo in un batter d'occhio. Bene. Purtroppo noi comuni cittadini abbiamo a che fare tutti i giorni con un gigante che ci schiaccia a suo piacimento. Oggi schiaccia gli abitanti di Portoferraio, domani schiaccia quelli di Termini Imerese. Dopodomani schiaccia ecc. ecc. Il problema è che non abbiamo pari o maggiori difese per tutelari i nostri cari e i nostri diritti. Ci chiamano tutti gli anni a votare convincendoci e illudendoci che votare di quà o votare di là cambia qualche cosa. No, anche se votassimo tutte le volte diverso dall'anno prima il gigante ci sciaccerebbe sempre. La soluzione è in ogniuno di noi che dovrebbe tutti i giorni fare un gesto o un'azione per unire tutti noi comuni cittadini. Un consiglio, una dritta per questo , una dritta per quello. Già questa organizzazione creerebbe fastidio al sistema. L'unione fa la forza e mai come in questo momento ce ne parecchio bisogno. Non importa se non si condivide completamente le idee ma l'unione rafforza il potere contrattuale con tutti compreso le istituzioni.
RICORDATEVI UN DETTO FAMOSO:
DIVIDI ET IMPERA. Più siamo divisi più il gigante ci schiaccerà con facilità
Baci baci.
angela de natale
2 febbraio 2010 alle ore 13:02Siamo veramente arrivati al limite sopportabile ....qualcuno ha detto a Terna che su quest'isola non occorrono impianti di nessun genere , tutti se la cavano benissino con quello che hanno !!! L'unica cosa da fare all'Elba e' intervenire sui costi dei traghetti per consentire che venga goduta da tutti anche nei mesi invernali , in modo anche da incentivare l'occupazione sull'Isola e renderla vivibile turisticamente tutto l'anno !
NON SI TOCCANO PATRIMONI NATURALISTICI COME LE NS. ISOLE !!!!
renato giannelli
2 febbraio 2010 alle ore 13:08stanno distruggendo....l'Italia questi maledetti!!!!
lui la plume
2 febbraio 2010 alle ore 13:49Penso che alcuni interventi (pessimi per altro) abbiano avuto la loro giustificazione in un periodo storico in cui i consumi erano in crescita continua ed il disporre di poche centrali a servizio di tante realta' sembrava la soluzione piu' logica.
E' ancora cosi' oggi?
Probabilmente le motivazioni che spingono a deturpare ancora il paesaggio non si legano ad una necessita' tecnica ma ad una necessita' di altro tipo .... magari per il ripristino di un monopolio del quale speravamo di poterci liberare.
Nella zona di Berlino si tenta una strada alternativa:
invece di un produttore e tantissimi utenti
prevedono tanti produttori dislocati sul territorio ...
li' dove l'energia viene consumata
ad ogni produttore fanno capo tanti utenti che usano l'energia .... prodotta sul posto.
E' prevista l'installazione di "centomila" (nel 2010) generatori familiari
che consegnano "retribuiti" l'energia alla rete da cui altri si approvigionano,
il sistema tiene sotto controllo il tutto e l'energia si sposta il meno possibile
(e i tralicci? .... alcuni ci sono .... qualcuno vuole altri tralicci?)
L'azienda che segue questa strada e' un gestore locale dell'energia in collaborazione con una industria di automobili che cosi' si accinge a fornire contomila motori assemblati opportunamente ed in grado di far lavorare l'industria locale.
Il progetto originale era italiano e si basava sul motore di una nota casa automobilistica italiana che ora produce solo all'estero disinteressandosi dei disoccupati locali.
Invece di buttare tante parole di solidarieta' per i nostri disoccupati se si dedicasse un po' di quel tempo buttato .... per seguire la stessa strada ....
eviteremmo i tralicci,
eviteremmo le centrali inutili,
eviteremmo molti disoccupati.
E combinando questi generatori che oltre al metano .... bruciano di tutto con il fotovoltaico che ora e' obbligatorio sui tetti in costruzione ....
eviteremmo anche di essere troppo dipendenti dalle forniture estere.
Old Geppy
2 febbraio 2010 alle ore 14:27Premesso che un elettrodotto lo si realizza solo per necessità. e che soluzioni diverse possono trovare risposta solo in una politica energetica alternativa, seria, che possa dare dopo la sua attuazione delle risposte concrete.
Però, ora il problema è immediato per cui si può fare solo un altro tipo di ragionamento, basandosi sui dati da voi forniti.
In origine il progetto prevedeva ben 120 tralicci, ridotti a 20 per interramento della restante parte a seguito di pressione dei comitati.
Ora qualcuno dirà ne hanno interrato 100, potevano interrarne altri 20. E qui vi volevo.
Premesso che le linee aeree costano molto meno di quelle interrate, evidentemente Terna ha interrato i tratti che più facilmente si potevano interrare, a costi sostenibili.
Penso siano rimasti quelli il cui interramento presenta costi elevatissimi. Conviene informarsi sull'entità di tali costi per valutare se e come continuare la battaglia.
antonio d.
2 febbraio 2010 alle ore 14:44Lo sanno, gli Elbani, che il governo stà considerando l' idea di fare una centrale nuclere sull'isola di Pianosa, a pochi passi dalla loro Isola d'Elba?
YURI CALANCHI
2 febbraio 2010 alle ore 22:39MA SIAMO PAZZI? SE LA FACESSERO SUL CxxO...STRONZI. NON LO SAPEVO GRAZIE DELL'INFO
lui la plume
3 febbraio 2010 alle ore 10:27ecco perche' viene fatto l'elettrodotto ...
non per portare l'energia
(operazione questa del tutto inutile)
ma per portarla via.
Ecco ora per lo meno trovo una logica (non condivisa) in questo assurdo comportamento.
lorenzo sca
2 febbraio 2010 alle ore 14:44Voi chiedete che altri non distruggano la vostra terra?E perchè non sono gli altri a chiedervi cosa vogliono fare?La democrazia sta tutta qua.
renato farina
2 febbraio 2010 alle ore 15:14...com'è possibile che la voce dei cittadini non vnga ascoltata. Se nell'Isola d'Elba gli abitanti che sono i veri padroni del territori, si oppongono allo scempio ambientale perchè il governo non interviene appoggiando la voce del SOBERANO, il popolo, quello che dovrebbe decidere di come vivere sulla sua Terra.
Appoggiamo la Costituzione, fuori i parlamentari disonesti e condannati.Per una Italia Libera e veramente Democratica.
Renato Farina Caracas
Massimo Morgantini
2 febbraio 2010 alle ore 15:38La vera questione che lascia perplessi è la facilità con cui La Sapraintendenza delle Belle Arti di Pisa e Livorno, rilasci le autorizzazioni per la realizzazione dell'elettrodotto in tempi così ristretti e senza alcuna prescrizione all'opera. E' una vera vergogna, se pensiamo che un privato cittadino residente all'Elba debba attendere,per mesi e mesi, il parere critico e spesso negativo o estremamente vincolante, per aver risposta sull'installazione di pannelli solari o fotovoltaici sul tetto della propria abitazione! Ma il Presidente dell'arcipelago toscano dott. Tozzi dov'è? che ne pensa? ma l'isola no-oil, che fine a fatto?
enrico v.
2 febbraio 2010 alle ore 18:55venite a vedere cosa intende il parco di migliarino massacciuccoli(lo stesso dell'inondazione...)per lotta biologica ad un insetto(che c'è arrivato casualmente o che ci ha portato qualcuno?)che ha colpito la pineta di tirrenia calambrone marina di pisa...
tagliare 8 km di pineta , estirpando (perchè è cosi che fanno),scuotendolo bene bene in aria l'albero scortecciandolo direttamente in luogo(ma non era legno infetto?) per poi tagliarlo a pezzi caricato sui camion (quelli con il "pellet" fra parentesi lo transportano all' interno della EX pineta (si sono creati delle nuove strade))...non avete idea del disastro...con tutto questo legno cosa ci si fà? è molto semplice la ditta fà il lavoro"gratis" poi vende il legno al comune il quale lo rivende...all'ENEL per farci andare le centrali a carbone ora...averci in mano TUTTA la pineta toscana (occhio elbani in fin dei conti basta che qualcuno venga a tirrenia si porti via un pò di legno infetto(lo trovi facilmente spezzettato per le strade) per contaminarvi tutta la pineta) quanti soldi ci si può fare? tralasciando il fatto che gia à ora al posto dei boschi stanno spuntando parcheggi,condomini ,acquapark...che il parco stia pubblicizzando tutto questo(quotidiani etc.) come lotta biologica (cosa che effettivamente fà ma solo nella zona del parco interdetta al pubblico e sede della villa presidenziale-san rossore) e vuole istituire un fondo di ricerca internazionale per combattere questo insetto usufruendo dei fondi dell'UE..
p.s. io è tre giorni che sto riprendendo il lavoro che stanno facendo nella ex pineta ,bene il primo giorno ho fatto le riprese e nessuno mi ha detto niente il secondo sono sbucati i capi della ditta che fa i lavori dicendomi che non potevo riprendere e chiedendomi in che casa abito ? il terzo dopo la telefonata dell'operaio è sbucato (dalla strada non dalla ex pineta perchè di controlli nemmeno l'ombra) una macchina del parco che mi ha seguito piano piano fino a casa mia...o non lo era?
enrico v.
2 febbraio 2010 alle ore 18:57il tutto con decreto ministeriale naturalmente!!!!
Salvatore Mandara
2 febbraio 2010 alle ore 17:41Ci vuole un MILIONE di impianti fotovoltaici. Solo con la generazione distribuita si possono ridurre le dorsali. Il trasporto dell'energia elettrica causa circa il 6% di perdita pari a 20000GWh all'anno (fonte Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_energia_elettrica_in_Italia). Praticamente serve una centrale nucleare solo per generare l'energia che disperdiamo negli elettrodotti!!!!
Se ognuno producesse l'energia che gli serve a casa sua, si eviterebbe una parte del trasporto. Perche' le cose piu' semplici non vengono comprese? Ma si, facciamo gli elettrodotti, facciamo le centrali nucleari. Tanto se se ne fottono di un referendum che aveva detto NO al nucleare, perche' dovrebbero rispettare quello che vuole la gente dell'isola d'Elba?
Non avete capito che nessuno guarda piu' agli interessi della collettivita' ma solo al modo per arricchirsi di piu' alle spalle degli altri?
Scusate lo sfogo! Ciao.
Salvo, Vigevano. www.politicanecessaria.blogspot.com
Emanuele Z.
2 febbraio 2010 alle ore 17:51Arrivati al fondo del barile, possiamo solo risalire!
Siamo alla frutta. . . anzi al conto!
Claudio M.
2 febbraio 2010 alle ore 18:10Se tutti i cittadini dell'Elba sono contrari, la soluzione è semplice: marciare SUL municipio.
Ragazzi, non prendiamoci in giro: la mia non è istigazione alla violenza, ma solo un modo per anticipare i tempi. Quello che succederà qui in Italia, lo abbiamo già visto in Argentina. Quindi tanto vale intervenire subito con decisione, evitando altri schifosi scempi come questo, come la Tav, il ponte dello stretto...
qualche calcio in culo non fa poi male... anche perchè la giustizia ai potenti manco riesce ad avvicinarsi, la dignità quelli non ce l'hanno mai avuta.... bè, insegnamoli noi un po' di "buone maniere"...
davide lak (davlak)
2 febbraio 2010 alle ore 19:04da grande voglio fare l'ECOTERRORISTA
davide lak (davlak)
2 febbraio 2010 alle ore 19:10ma basta ma davvero BASTAAA!
ma qui c'è bisogno di un plotone di sabotatori sempre all'erta e sempre operativi.
le chiacchiere stanno a ZERO.
nello giubini
2 febbraio 2010 alle ore 19:13solo bertonaso ci può salvare
Fabio Palazzi
2 febbraio 2010 alle ore 19:14Sono 132 KV, oppure 132000 V...
NON 132000 KW...
YURI CALANCHI
2 febbraio 2010 alle ore 22:34Cari Elbani,
vi diamo il nostro contributo:
NO AI TRALICCI AEREI.
YURI E BARBARA
gian carlo diversi
3 febbraio 2010 alle ore 00:33Sono dell'Elba.
Il problema è assolutamente Terna ma la classe politica è complice dell'attacco alla nostra terra, immobile e autoreferenziale, arrogante e incapace di decisioni importanti per un futuro migliore.
Non è il solo problema che la nostra Isola ha, anche se al momento il più devastante.
Le corporazioni dei colletti bianchi hanno prodotto dal dopoguerra ad ora una serie di devastazioni purtroppo evidenti e non è esclusa nessuna parte politica. La carezza del Leviatano potere ammalia chiunque ne venga a contatto.
Giannini Massimo
3 febbraio 2010 alle ore 06:25Perché invece dei tralicci non fanno piantare delle belle pale eoliche? Magari anche in mare...
gian carlo diversi
3 febbraio 2010 alle ore 17:06dal blog elbano CAMMINANDO.ORG
"Salvati dagli Etruschi "
Gli Etruschi si insediarono all'Elba dopo il VII sec. a.C., lasciando tracce della loro presenza a Monte Castello presso Procchio, sul Monte Serra di Rio e alle Trane di Magazzini.
Ma la scoperta fatta in questi giorni ha dell'incredibile: durante i lavori per l'installazione dell'elettrodotto, è venuta alla luce una immensa Necropoli monumentale etrusca.
Dai primi rilievi effettuati, si ha l'impressione che la necropoli si estenda per più di dieci chilometri, precisamente dalla valle del Volterraio fino a S. Martino.
La particolarità di questa Necropoli, consiste nel fatto che il progetto seguito dagli etruschi ebbe come intento dichiarato quello di ricreare la struttura "urbanistica" della città dei vivi: le tombe (più di cinquecento) infatti si snodano lungo un'arteria principale, la Via delle Sughere, e seguono un tracciato a scacchiera, con vie minori che si intersecano fra di loro, tracciando uno schema urbano completo.
Sembra impossibile, ma il percorso dell'immensa Necropoli, segue passo passo il tracciato del nuovo elettrodotto di Terna.
E non è finita qui, alcune voci di corridoio fanno sapere che, nella vallata del Volterraio è presente una grande opera architettonica dedicata a Feronia, Dea etrusca del fuoco e della fertilità.
I lavori di sbancamento sono stati immediatamenti sospesi,e a quanto pare non riprenderanno mai più.
Che dire, grazie Feronia!!
andrea c.
3 febbraio 2010 alle ore 21:52Forse conviene utilizzare il metodo sud-tirolo....un bel botto e giù tutti i tralicci ed il relativo elettrosmog....saluti da hammamet...o da ceppaloni se preferite....magari gallipoli..vedete voi...Elbani non mollate!!
gian carlo diversi
4 febbraio 2010 alle ore 00:14L'articolo su Camminando.com era chiaramente provocatorio, chi l'ha scritto non è matto, di più.
Questo invece è vero:
"MANIFESTAZIONE A PORTOFERRAIO CONTRO I TRALICCI DI TERNA"
Ed ora la parola agli Elbani:
MARTEDI' 9 FEBBRAIO tutti in piazza a manifestare contro la messa in posa dei tralicci da parte della Società TERNA.
Appuntamento a Portoferraio in P.za Pietri alle h. 10 da dove il corteo si muoverà per il Comune di Portoferraio.
Chi è residente all'Elba inviti a partecipare amici e conoscenti. Si tratta di una manifestazione per la tutela della nostra isola ma bisogna essere in molti ed essere ben visibili!!!
simone galletti
4 febbraio 2010 alle ore 00:25Nonostante il Consiglio regionale abbia approvato all'unanimità una mozione che dava mandato alla giunta di riaprire il confronto con Terna sulle problematiche di carattere paesaggistico e ambientale, non solo per l'elettrodotto dell'Isola d'Elba ma anche di quello di Lucca e delle colline fiorentine Terna si è rifiutata.
L'obiettivo era attivare un tavolo tecnico con Terna, gli enti interessati e il ministero dello Sviluppo economico per esaminare i progetti in essere e valutare soluzioni alternative per salvaguardare i valori paesaggistici e gli interessi ambientali ed economici in queste aree di pregio.
Per questo motivo abbiamo organizzato una Manifestazione nel capoluogo elbano Portoferraio, il gionro 9 Febbraio 2010 alle ore 10.00.
Manifestazione contro l'elelttrodotto aereo di Terna e favorevole all'interramento totale della linea.
Vi preghiamo di dare la massima diffusione della notizia.
Abbiamo bisogno di tutti voi.
Speriamo di farci sentire il più possibile.
simone galletti
4 febbraio 2010 alle ore 00:31Dimenticavo
http://www.facebook.com/group.php?gid=135429904008&ref=ts#!
gian carlo diversi
5 febbraio 2010 alle ore 01:26
-----------al TERNA tive---------------
E' sorprendente come in pochi giorni l'attenzione sia cresciuta sul problema imposto da Terna.
Non poteva essere altrimenti. Il momento di una verifica prima o poi era necessario e questo è il momento perché gli Elbani e gli amanti di questo eco sistema unico al mondo si guardino con occhi diversi rispetto al passato, liberi da pregiudizi e cordoni ideologici.
E' giunto il momento che i Cittadini facciano valere il loro esercizio primario che è l'Essere il Soggetto Principale e Sovrano della Costituzione costruita a loro misura, che non è più tempo di delegare a Sindaci, Assessori o Associazioni lo sviluppo e la tutela del territorio; quella terra, quel cielo, quel mare, quell'acqua che deve essere saggiamente gestita perché è l'eredità che lasceremo ai nostri figli.
C'è un indiscutibile ritardo sulla questione ma oramai ciò passa in secondo piano.
Ora l'importante è agire con un unico scopo e le differenze tra gli individui protagonisti di questo evento non fanno che valorizzare un nobile scopo.
Lo scopo è lottare pacificamente ma con ferma determinazione (anche fisica) affinché venga ridiscusso un progetto assolutamente ingiusto e incoerente.
Non basterà una manifestazione a cambiare le cose e occorrerà tenacia, pazienza, attenzione, apertura continua tra gli individui che si stanno mobilitando praticamente e moralmente su tale questione.
Tenteranno di dividere il Comitato, di stabilire dei Capi e venire a patti con i designati.
Questo non dovrà accadere e l'informazione, la comunicazione, il passaparola dovrà essere costante, continuo nel tempo. Questo è il primo passo per una forte e radicata coscienza collettiva che potrà contrastare un futuro già scritto e previsto, quali la costruzione di Centrali Nucleari, Inceneritori, Autostrade del Mare, Water Front..........
Qui ci giochiamo il futuro
gian carlo diversi
5 febbraio 2010 alle ore 02:28
al TERNA tive
E' sorprendente come in pochi giorni l'attenzione sia cresciuta sul problema imposto da Terna.
Non poteva essere altrimenti. Il momento di una verifica prima o poi era necessario e questo è il momento perché gli Elbani e gli amanti di questo eco sistema unico al mondo si guardino con occhi diversi rispetto al passato, liberi da pregiudizi e cordoni ideologici.
E' giunto il momento che i Cittadini facciano valere il loro esercizio primario che è l'Essere il Soggetto Principale e Sovrano della Costituzione costruita a loro misura, che non è più tempo di delegare a Sindaci, Assessori o Associazioni lo sviluppo e la tutela del territorio; quella terra, quel cielo, quel mare, quell'acqua che deve essere saggiamente gestita perché è l'eredità che lasceremo ai nostri figli.
C'è un indiscutibile ritardo sulla questione ma oramai ciò passa in secondo piano.
Ora l'importante è agire con un unico scopo e le differenze tra gli individui protagonisti di questo evento non fanno che valorizzare un nobile scopo.
Lo scopo è lottare pacificamente ma con ferma determinazione (anche fisica) affinché venga ridiscusso un progetto assolutamente ingiusto e incoerente.
Non basterà una manifestazione a cambiare le cose e occorrerà tenacia, pazienza, attenzione, apertura continua tra gli individui che si stanno mobilitando praticamente e moralmente su tale questione.
Tenteranno di dividere il Comitato, di stabilire dei Capi e venire a patti con i designati.
Questo non dovrà accadere e l'informazione, la comunicazione, il passaparola dovrà essere costante, continuo nel tempo. Questo è il primo passo per una forte e radicata coscienza collettiva che potrà contrastare un futuro già scritto e previsto, quali la costruzione di Centrali Nucleari, Inceneritori, Autostrade del Mare, Water Front..........
Qui ci giochiamo il futuro
Spinetti Roberto
5 febbraio 2010 alle ore 08:52Grazie per non aver pubblicato il mio commento
presumo per un paio di parolacce alla toscana, devo dedurre che offendere il padrone è consentito a pochi eletti, così fate il suo gioco.
Buon lavoro
gian carlo diversi
8 febbraio 2010 alle ore 15:20ATTENZIONEN
ATTENZIONEN: E' ARRIVATA LA V.A.S.
http://www.youtube.com/watch?v=aqM2CrA330k
gian carlo diversi
9 febbraio 2010 alle ore 18:55UDITE UDITE UDITE UDITE UDITE UDITE
I TERNIANI (TERNA s.p.a.)
INIZIANO CON LE CONTROMISURE (anche mediatiche)
Vi ricordate la presentazione SPOTdi TERNA che avevo messo qualche giorno fà?
Si chiama : TERNA e l'AMBIENTE
L' avevo trovata su YOU TUBE.
Se ora la cercate dovete digitare TERNA PRESENTAZIONE ma......COLPO DI SCENA:
hanno tolto l'audio.
Fortunatamente su FBOOK continua a girare...ma se potete scaricatevela, non si sa mai!!!
(per sdrammatizzare guardate questo:
http://www.youtube.com/watch?v=jvDCoHZ5CZQ )
gian carlo diversi
13 febbraio 2010 alle ore 17:12BLITZ DI SAN VALENTINO - DOMENICA 14 FEBBRAIO CI TROVIAMO ALLE ORE 10 ALL'ALTO FONDALE, ANDIAMO AD "AMMIRARE" IL PRIMO TRALICCIO.