Fame e cassonetti


Le direttive d’azienda e i supermercati non prevedono gli affamati. Preferiscono riempire i cassonetti.
“Caro Beppe, sono un cittadino di Monteroni d’Arbia in provincia di Siena.Ti scrivo non solo come abitante di tale Comune, ma come segretario provinciale delle Acli di Siena, volontario della Misericordia e della Caritas, ma soprattutto come Cristiano. Il giorno 25/01/2010 fuori dal parcheggio di uno dei discount di Monteroni, mentre riponevo la spesa in macchina, sono rimasto indignato: una dipendente ha letteralmente buttato 4 carrelli pieni di frutta e verdura lievemente ammaccata, ma buonissima da mangiare, nella spazzatura. Tutti i giorni bussano alla nostra porta in sede parrocchiale famiglie che non arrivano in fondo al mese e che respingiamo per insufficienza di alimenti. Il responsabile del discount mi ha liquidato dicendo che sono direttive d’azienda e che non può farci niente. Non è l’unico supermercato ad adottare una tale politica idiota, anche la Coop fa lo stesso. Una tale vergogna merita di essere denunciata perché va contro ogni ogni principio e valore umano.” Guerrini Francesco

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