Antonino Monteleone è un ragazzo coraggioso, un vero giornalista. Antonino ha fatto molti servizi per questo blog come l'intervista a Ingroia. Lavora e vive in Calabria. La scorsa notte la sua macchina è stata incendiata. Antonino ha la mia solidarietà e credo, di tutti coloro che mi seguono. Il blog terrà una luce sempre accesa su di lui.
"Questa notte hanno fatto saltare in aria la macchina di Antonino Monteleone, noto giornalista e proprietario del sito www.antoninomonteleone.it ... Avete già trattato questo caso in precedenza ... credo sia giusto e corretto esprimere tutta la soliderietà da parte dei grillini a questo ragazzo di meno di 25 anni che si trova giornalmente a combattere contro la 'ndrangheta ... Leggi il sito www.strill.it". Antonino N.

Minacce a Antonino Monteleone
5 febbraio 2010 alle ore 22:46•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (41)
Paolo Rivera
5 febbraio 2010 alle ore 23:02,
luigi(napoli)
5 febbraio 2010 alle ore 23:13TIENI DURO ANTONIO,TIENI DURO.
Claudio Genoria
5 febbraio 2010 alle ore 23:23Antonino tieni duro. Nel mio piccolo ho fatto un link permanente al tuo sito... Continua a fare informazione, ne abbiamo bisogno più che del pane
manuela bellandi
5 febbraio 2010 alle ore 23:30Con la RETE le notizie circolano più velocemente...questa notte, mezz'ora dopo l'accaduto, già su facebook erano molte le dichiarazioni di solidarietà e già si era formato un gruppo che in poche ore è già a quasi 2000 contatti:
http://www.facebook.com/group.php?gid=301492011224&ref=ts
Donato S.
6 febbraio 2010 alle ore 00:13La solidarietá non ha confini...
Il lavoro che la gente come te svolge tra mille difficoltá per rendere il nostro paese migliore non ha confini...
Ti sei scelto una missione piu´che un lavoro e il minimo che possiamo e dobbiamo fare é quello di darti tutto il sostegno possibile e in queti casi la solidarietá é d´obbligo...
Un abbraccio a te e alla tua famiglia dal profondo nord.
Buona notte
milena de palma
6 febbraio 2010 alle ore 01:33questo non è l'ennesimo film sulla mafia, ma la realtà che appartiene al nostro paese. Ti ammiro Antonio!
bella swan
6 febbraio 2010 alle ore 07:23la mia solidarietà a questo ragazzo,e a chi come lui persegue la verità.
niamo suppo
6 febbraio 2010 alle ore 07:35ora diranno che lo fa per un suo tornaconto.
suo padre ha comprato una stalla da un nipote di un mafioso oppure a 40.000 LIRE in meno.
questi si che sono proprio delinquenti.
beppe, pronto ad iniziare una colletta per reintegrare l'auto ...
matteo simonetti
6 febbraio 2010 alle ore 08:48Se in un momento della tua vita avessi bisogno di cambiare aria, andare via dalla calabria per qualche tempo, puoi contare su una stanza in casa mia, senza preavviso.Coraggio e onestà sono le armi che loro non hanno.Grazie per quello che fai. Ciao
alvisea fossa
6 febbraio 2010 alle ore 09:17CIAO BEPPE
TIENI DURO ANTONIO,NON TIARRENDERE MAI,IN OGNI CASO!!!!!!!!
ALVISE
Willy Seghers
6 febbraio 2010 alle ore 10:06Ci vuolu più che un semplice corraggio, ci vuole del civismo, amore per la sua propria terra e gente! Dove sono tutte le tivu e telegiornale? Dovee sono le forze dell'ordine ? Dove è la giustizia? Alfano dove sei? Mediaset dove sei ?
Per Maroni non mette su piedi anche li le sue famose rondini ? Come possiamo aiutar. quel ragazzo che pottrevbbe essere nostro figlio?
Da Bruxelles...
Michelangelo (Opera)
6 febbraio 2010 alle ore 10:26dobbiamo ricomprargli la macchina, facciamo la colletta !!! Dev'essere ricomprata subito ma con soldi ricavati da una colletta per mandare un messaggio alla mafia GRRRR
Vincenzo Barbato
6 febbraio 2010 alle ore 11:02tutta la mia solidarietà a questo ragazzo, che è l idolo di tutti gli italiani onesti, e che non abbassano la testa, continua per la tua strada, e diventa un grande magistrato.
Antonino Nicolò
6 febbraio 2010 alle ore 11:34La colletta per fare in modo che non cammini a piedi in città visti i problemi che potrebbe riscontrare non mi sembra una brutta idea ... :)
Antonino Nicolò
6 febbraio 2010 alle ore 11:52presente nell'immaginario collettivo solo come quell'organizzazione criminale rappresentata nei film. Quello che fai tu è fondamentale, parlare di questi problemi, fare nomi e cognomi, ignorare gli 'ndranghetisti è la migliore arma per porre fine a questo fenomeno. Se solo 1/4 della popolazione reggina fosse come te, sicuramente, la 'ndrangheta scomparirebbe e resterebbe solo un brutto ricordo di tempi passati.
Non posso accettare che la mia città, la NOSTRA città venga distrutta e portata allo sbaraglio da una manciata di 'ndranghetisti a dispetto di tutti noi che ancora crediamo nella giustizia.
Ti conosco ormai da oltre 10 anni, so bene che quanto successo non farà altro che darti la carica per continuare la tua e la nostra battaglia.
Voglio solo dirti di andare avanti sulla tua strada, a non fermarti mai e soprattutto a non darla vinta a questa gente ind escrivibile che sicuramente un domani rimpiangerà tutto il male che ha fatto.
Invito tutti i Reggini a fare un'esame di coscienza, a cercare di fare tutto il possibile per combattere, per non mollare, per fare in modo che questo schifo finisca.
Sono con te, lo sono sempre stato e lo sarò sempre ...
Antonino Nicolò
6 febbraio 2010 alle ore 11:53Caro Nino,
ritengo superfluo specificare la mia vicinanza in questo momento anche se ti scrivo da oltre 3000 Km di distanza. Vorrei solo scrivere quello che ho provato appena appresa la notizia dal sito "strill.it"che insieme al tuo, come ben sai, consulto giornalmente per sentirmi un pò più vicino alla mia amata Reggio. Mi sono quasi commosso leggendo tutti i messaggi di vicinanza e solidarietà inviati da tutte le parti politiche indistintamente dal colore o dal logo sulla bandierina, da tutti gli amici comuni, i conoscenti o i normali cittadini che ancora come me e te sperano che prima o poi i reggini possano aprire gli occhi, rendersi conto che così non ci sarà mai un futuro. Se le persone per bene non reagiscono, non fanno sentire la propria voce, temo si possano ripetere le ormai tristemente note vicende che colpirono la sicilia alla fine degli anni '90.
Queste "persone", brave solo a comprare grossi suv, capi di alta moda, champagne nei migliori locali d'italia, non valgono niente. Credevano che colpendo un ragazzo, un loro coetaneo, avrebbero dato una risposta forte, un'intimidazione generale, una dimostrazione di forza. Personalmente credo abbiano dimostrato solo la loro paura, ebbene si, credo che finalmente gli 'ndranghetisti (o presunti tali) inizino ad avere paura della brava gente, dello stato, di tutti coloro che in un modo o nell'altro contribuiscono alla lotta contro questa mentalità e contro questo "fenomeno umano che è comunque destinato a finire".
Abbiamo parlato spesso di 'ndrangheta e come si deve fare, ne abbiamo parlato apertamente, in pizzeria, spesso davanti agli occhi increduli di amici e vicini di tavolo. Ecco forse è proprio questo il punto, non parlarne, questo è il vero problema ed è proprio quello che vorrebbero loro. Giornalmente parlo con amici e colleghi principalmente del nord italia o spesso stranieri e mi rendo conto che realmente la 'ndrangheta o comunque la mafia in generale è ancora un fenomeno sconosciuto o quantomeno ...
Indignato Cittadino (indignato60)
6 febbraio 2010 alle ore 11:57teniamo accesi i riflettori su questi casi!
alberto arnoldi
6 febbraio 2010 alle ore 12:37Perché non proporre a "il Fatto Quotidiano" di assumere questo giovane e coraggioso giornalista?
YURI CALANCHI
6 febbraio 2010 alle ore 12:44pongo la mia soledarietà...Yuri da Pistoia
antonio d.
6 febbraio 2010 alle ore 12:45Facciamo una colletta e ricomperare la macchia ad Antonino.
massimo schiavone
14 febbraio 2010 alle ore 20:16vorrei contribuire alla colletta in modo che antonino riesca a comprare una macchina piu bella e se la ribruciano ce ne compriamo un altra ancora piu bella,cosi i delinguenti creperanno di invidia.sei ingamba antonino si capisce chiramente che hai molto piu cervello degli ff(falsofessafurbo),si sa il delinguente e'un fessachiotto capriccioso che andrebbe ancora sculacciato - DELINGUENTE = TROPPO FESSO -
§fi gati
6 febbraio 2010 alle ore 13:27spero che fosse assicurata
Fabio Papurello
6 febbraio 2010 alle ore 14:16Io non ho più paura di morire e non mi sento più solo....cercano di isolarci perché ci temono.........io sono già morto, non perderò nulla, la paura di qualsiasi cosa é scomparsa, solo quando moriamo dentro, torniamo a vivere, ci sentiamo liberi e non temiamo la morte.............. loro sanno che se faranno scattare la scintilla soccomberanno...io propongo una megamanifestazione a Roma, dove ognuno va per qualsiasi motivo, andiamo tutti, operai lincenziati, operai dell'ALCOA, magistrati, poliziotti,chi non vuole berlusconi, chi non vuole la TAV, chi non vuole la mafia, per chi ce l'ha con i servizi segreti corrotti, chi non vuole le basi americane, chi vuole la libertà di stampa, chi rivuole che le firme dei v-day siano considerate, per chi non vuole l'acqua privata, per chi vuole l'integrazione per gli immigrati umiliati e bisfrattati da questo governo...anche gli immigrati dovranno essere in piazza accanto a noi, tutti quelli di Rosarno....., contattateli tutti, costruiremo insieme la nuova democrazia, facciamo numero questa volta e si che lo faremo...(andiamo tutti uniamoci, per i nostri motivi personali, andiamo tutti, anziani, giovani, imprenditori, operai, magistrati, uomini in divisa ecc...)
Massimo esposito
6 febbraio 2010 alle ore 14:17Caro Antonino
Hai tutta la mia solidarietà. Sono convinto che la Calabria rappresenti il futuro dell' Italia, perchè da ciò che accade oggi in Calabria, si riesce a capire cosa accadrà in futuro in Italia. Certo mi rendo conto che noi commentatori ce ne stiamo comodamente seduti al caldo davanti al computer, mentre tu metti a repentaglio la tua vita; ma confido nel fatto che le parole, siano i semi da cui nascono cose e fatti sempre più grandi. Magari la parola è un seme che germoglia molto lentamente, ma alla fine lo fa, ed è capace di rivoluzionare l'intero mondo.
La 'Ndrangheta è un cancro che va curato con fermezza e severità, e nessun Calabrese deve cadere nell' inganno di credere che sia l'unico governo possibile di quella terra. Continua nel tuo lavoro a testa alta e sicuro, perchè hai tutto il nostro appoggio.
Piero B.
6 febbraio 2010 alle ore 14:41arrivare a certi livelli di violenza è decisamente schifoso
Luisa N.
6 febbraio 2010 alle ore 14:44Tutta la nostra solidarietà. Non mollare!
fabrizio muzzone
6 febbraio 2010 alle ore 14:50coraggio antonio ! vai avanti é grazie alle persone come te che ancora sono fiero di essere italiano.
DIo ti benedica.
Livio Muzzone
29 aprile 2010 alle ore 14:57Ciao Fabrizio!
Dio benedica anche Te.
Quando vuoi puoi scrivermi, mi fa sempre piacere sentirti.
Ciao.
Mary C.
6 febbraio 2010 alle ore 15:00Anch'io voglio esprimere tutta la mia solidarietà ad Antonino e voglio anche dirgli che lo ammiro e stimo moltissimo !
MagicLenin RedArmy ( ★°★°★°★°★)
6 febbraio 2010 alle ore 15:10gli consiglio di oltre che munirsi di un'arma regolare , per non cadere nelle maglie della giustizia deviata, anche di una scorta di volontari!
se armati sarebbe meglio!!!
la forza ...gira che rigira sta sempre lì!
hai voglia a farsi le solite seghe !!!!!
hasta - e - coraggio!
Fabio Papurello
6 febbraio 2010 alle ore 15:10Antonio se ti toccano scenderemo noi in Calabria, facciamo questa promessa, dato che ormai non é difficile rintracciare certe persone nelle loro ville, perdiamo un po' quel senso di civiltà che ci attanaglia e ricominciamo a riprendere un po' di dignità
chiara c
6 febbraio 2010 alle ore 15:13va bene dire tieni duro e solidarietà ,ma non basta
queste persone non devono rimanere sole e bisogna diffondere
come al soldato Travaglio io penso che a lui non potrà mai succedere niente
uno si capirebbe subito chi è stato
due e questo è più importante, ci sono migliaia di persone con lui e dietro di lui grazie a internet che reagirebbero subito e forse anche pericolosamente
ROBERTO D'ETTORRE
6 febbraio 2010 alle ore 16:38TU SEI UN UOMO CON GLI ATTRIBUTI...COMPLIMENTI
HAI TUTTO IL MIO APPOGGIO.
Blazer Chevrolett
6 febbraio 2010 alle ore 17:43il mio chevrolett blazer suburban e' parcheggiato a Milano in via Padova davanti al civico 5, ho la lelecamera puntata dalla finestra vediamo quanti coraggiosi vogliono beccarsi una denuncia per danneggiamento volontario.
william v.
6 febbraio 2010 alle ore 18:38ma quale danneggiamento volontario?!...PICCIONE!!...e poi...ci inventiamo anche i reati?!...non te la tocca nessuno il tuo cesso di macchina!!...però rimani pure alla finestra a farti le seghe mentre la guardi!...tanto una mente lesa come la tua non è che ha tanto di meglio da fare nella vita!!!...mavafanculo!!
Uno dei tanti
6 febbraio 2010 alle ore 18:43La strada di Alfano diventa "Via vergogna"
protesta ad Agrigento contro la riforma
di Fabio Russello
http://palermo.repubblica.it/dettaglio/la-strada-del-ministro-alfano-diventa-via-vergogna-protesta-ad-agrigento-contro-la-riforma-giudiziaria/1851689
Silvana Bighi
6 febbraio 2010 alle ore 19:20Tantissima solidarietà anche da parte mia ad Antonio Monteleone, e che Dio lo protegga
R. Bertone
6 febbraio 2010 alle ore 21:31Caro Antonino,la conferma che sei sulla pista giusta viene da gesti vili come quello da te subito
Schiena dritta e resta cosi´,vuol dire che le tue idee fanno paura nel nostro amato profondo sud,dove le persone hanno ceduto la propria dignita´in cambio di banali diritti.
Ma a chi disturba il tuo parlare chiaro e semplice?Di sicuro non a chi ha commesso questa vilta´,ma........................R.Bertone
P.S.
Dott.ssa Clementina Forleo for President!!!!!!!!
Giuliano Forresu
6 febbraio 2010 alle ore 22:27Non mollare, persisti sulla tua strada. Lo so che è difficile, e che per noi tutti è troppo facile parlare i questa maniera. Ma sono gesti come questo che possono fare il giro della Nazione; sono queste cose che possono sensibilizzare maggiormente la gente addormentata d'Italia.
Credo che, ovunque tu andrai, ci sarà sempre un grillino disposto ad aiutarti.
Sii coraggioso, forte, imperterrito.
Paolo 1957
6 febbraio 2010 alle ore 22:34E' ora di finirla, di rispondere ,esercito in Calabria con pattugliamenti giorno e notte con truppe armate e ordine di controllo totale del territorio,altro che starselo a menare in Afghanistan, ristabiliamo in casa nostra l'Autorità dello Stato.
l antidemagogo
13 febbraio 2010 alle ore 22:47
E' la prova che stai facendo un ottimo lavoro, come posso aiutarti?
