I politici australiani rispondono in diretta ai cittadini in televisione senza filtro. In Italia c'è solo il filtro dei giornalisti senza le domande.
"Volevo presentare un' alternativa di quello che ho visto sul clip di Ballarò su YouTube. Il programma di cui parlo è "Q&A" su ABC -la RAI Australiana. Normalmente c'e un pannello circa 6 persone - 2 politici, giornalisti, accademici, comici, scrittori... Il punto e' che e' il pubblico li presente, e virtualmente tramite internet, a fare le domande. Nell'ultimo episodio, il Primo Ministro è stato interrogato da studenti (16-21 anni) con domande senza notificazione, creando dei momenti scomodi per lui." Emanuele Gelsi, Brisbane, Australia

Australia, informazione senza filtro
15 febbraio 2010 alle ore 19:05•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (37)
Lorenzo Amisano
15 febbraio 2010 alle ore 20:45E qui negli U.K. c'e' Question Time (BBC) Giovedi' sera @ 10:30pm.
Ho solo guardato 2 minuti del clip, e il programma e' UGUALE a quello inglese.
E' per registrato (regristrano alle 5pm stesso giorno) e le domande passano per una giuria
alvisea fossa
15 febbraio 2010 alle ore 21:57CIAO BEPPE
IO DURANTE LE ORE SUCESSIVE HO VISTO AL VERA DIRETTA DA UNA RETE INGLESE ,CREDO CHE FOSSE LA CBS,MEGLIO DI COSI E CON UNA VERA DIRETTA,NON COME QUELLE FARSE DEI NOSTRI FANTAFALSITELEGIORNALI
ALVISE
giuseppe p.
15 febbraio 2010 alle ore 22:09ho appena finito di vedere il video, fantastico....
è veramente triste prendere atto del fatto che da noi una cosa del genere sarebbe impossibile.
devis q.
15 febbraio 2010 alle ore 22:33dall'australia un bel esempio di democrazia......
Marco .
15 febbraio 2010 alle ore 22:52son o perfettamente d'accordo con voi , nella repubblica delle banane solo una versione very very light di questi programmi sarebbe possibile .
Andrea Bonotto
15 febbraio 2010 alle ore 22:55Che la classe politica Australiana sia meno corrotta di quella Italiana e' un dato di fatto. E' un dato di fatto anche che e' impensabile che in Australia un primo ministro controlli televisioni, giornali, banche e cosi' via.
Ma l'Australia non e' il paradiso...l'unico giornale a tiratura nazionale (cioe' in tutta l'Australia) e' the Australian suo di Rupert Murdoch, percio' gli Australiani hanno poca dimestichezza con diversita' nella stampa. Kevin Rudd in viaggio in America il primo che incontra e' proprio Murdoch, da qui si capisce chi influenza di piu' il primo ministro.
Australia, condannata piu' di una volta dall'UN come stato razzista, continua a perpetrare legge razziali contro gli aborigini come il mandatory sentencing (tre reati e sei in galera a lungo tempo) e il trattenimento di parte del contributo sociale.
Le domande a Q&A sono preparate e scelte e non si va mai a fondo di niente, come mai nella televisione Australiana non si parla mai delle legge razziali, della situazione penosa degli aborigeni se non per giustificare le legge razziali, della guerra in Iraq e Afghanistan se non per giustificare l'aggressione.
L'Australia ha molta strada da fare, e non credo sia un modello a cui l'Italia deve aspirare....
Roberta da Sydney
16 febbraio 2010 alle ore 06:27Per favore, invece di criticare il razzismo di un Paese completamente multiculturale come l'Australia, dove esiste una legge severissima (antidiscrimination law) contro il razzismo di qualsiasi genere e dove il trattamento ingiusto degli aborigeni appartiene, per fortuna, al passato,
pensate a quello che sta succedendo OGGI in Italia, che ci fa vergognare di essere italiani, anche se, per fortuna, emigrati.
Fiorenzo Recchia
16 febbraio 2010 alle ore 08:27Bravo Andrea! Pensando che certe cose succedino solo in Italia, non solo rafforza Berlusconi, ma anche se se ne andasse poi viene il prossimo...e poi l'Australia è corrotta quanto noi.
Andrea Bonotto
16 febbraio 2010 alle ore 12:11Roberta da Sydney, non so dove vivi o da quanto tempo sei in Australia ma e' forse ora che apri gli occhi sulla situazione reale degli aborigeni australiani, ci hanno detto che devono intervenire nel NT per il diffuso abuso sessuale sui bambini aborigeni, come la mettiamo che su 7000 bambini testati dai medici solo 4 casi sono stati accertati di abusi sessuali.
Come mai allora per gli indigeni australiani esistono leggi speciali che non vanno applicate a tutti gli altri, questo non e' razzismo secondo te' quando la legge non e' uguale per tutti.
Come mai L'UN ha dichiarato l'australia un paese razzista nel 2005 e ribadito nel 2007-8?
Sveglia per favore
Miguel T
16 febbraio 2010 alle ore 01:05Devo aggiungere che senza andare cosí lontano in spagna e francia c'é il programa "tengo una pregunta para usted" e "J'ai une question à vous poser " con lo stesso formato , 100 domande per presidente e candidati senza conoscere le domande ne i cittadini.
grazie per l'informazione !
m
Fabrizio G.
16 febbraio 2010 alle ore 07:24@Andrea Bonotto
perfetto anche loro hanno molto da imparare, e certamente il più grosso limite in Australia è la mancanza di pluralità di informazione. Noi vediamo i loro limiti, e loro i nostri...
Vedo che sul sito di Q&A si può mandare un video con una domanda.
Diamo loro un aiutino?
Andrea Bonotto
16 febbraio 2010 alle ore 12:22Le domande sono scelte a priori e come i video? Io ci sono stato a Q&A...e come il forum dell'ABC molti commenti vengono cancellati...Che poi in Italia programmi cosi' non esistano o i politici non si sottopongano alle critiche e' realta' stabilita'.
L'Australia e' anni avanti per quanto riguarda la serieta' e il rispetto delle leggi. Ci comportiamo tutti meglio qui', vedo anch'io che quando torno in Italia riprendo subito l'andazzo generale. Ci inculiamo a vicenda, qui' c'e' molto piu' rispetto....
however...l'Australia ha problemi profondi che la divorano, noi abbiamo la P2, le stragi, il ventennio fascista, mani pulite, la mafia....l'Australia ha altro e far finta che sia tutto rose e fiori e'ridicolo...ed e' ingiusto nei confronti dei primi abitanti di questa terra.
Walter Bianco
16 febbraio 2010 alle ore 09:00Non lo so, ma credo che in Australia all'esame di maturità, come materia d'esame, ci sia anche il "Diritto", e l'Educazione Civica alle Medie sia una materia molto importante e da insegnare veramente, non come da noi...
Nel 1970 il mio diploma non prevedeva la conoscenza dell'Educazione Civica e, nel 1995 il mio primo figlio si è diplomato allo stesso modo, senza l'esame su quell'importante materia scolastica che è il Diritto e che dovrebbe fornire ai nostri giovani (che diventano adulti e vanno a votare!) anche la conoscenza delle varie "filosofie" che distinguono i vari Partiti politici. Perché non cominciare proprio da qui, con l'obbligatorietà dell'esame di Diritto alla maturità per cambiare l'Italia?
Laura Zen
16 febbraio 2010 alle ore 09:10Non penso che l'Australia debba essere presa d'esempio in tutto, ovviamente ogni paese ha i suoi problemi, ma questo formato di trasmissione sarebbe interessante. Certo in Italia non funzionerebbe per due fondamentali motivi:
1)ho i miei dubbi che a fare domande a Berlusconi manderebbero studenti da tutta Italia pescati a caso. Sicuramente ci sarebbero i figli/nipoti/figli di amici dei soliti noti...
2)i nostri politici rispnderebbero affabilmente solo a domande neutre e generiche, stizzendosi invece di fronte a quelle più pressanti.
In pratica non si risolverebbe nulla. E' veramente frustrante.
Steve A.rn
16 febbraio 2010 alle ore 11:39 Se ci fosse un programma analogo qua da noi durerebbe 5 minuti a puntata.
" senta ministro , lei lo sa che per legge è interdetto da qualunque incarico pubblico visto che è stato condannato a questo e quello? Come mai lei che fa le leggi non le rispetta e non se ne va?" Oppure ,seconda questione : " Senta ministro , cn quale coraggio vi siete aumentati ancora lo stipendio e con quale coraggio alcuni di voi dicono che con quello stipendio non arrivano a fine mese ? come mai non vi vergognate mai di nulla ? "
Frank A.
16 febbraio 2010 alle ore 11:43Dopo quasi 30 anni di Australia non posso che confermare cio' che ha scritto Emanuele, e sono cose che ho scritto moltissime volte su questo blog.
Questo non accade solo perche'ci sono i laburisti
al governo federale e in tutti gli stati, ma anche con i conservatori o liberals, e' un costume, un saper vivere civilmente rispettando le leggi e lo status sociale. Una mentalita', derivazione di quella inglese che e' ben radicata in tutti i settori della nazione.
Si comincia dalle scuole primarie ad insegnare il rispetto per gli altri e per le istituzioni e sin
da li' si acquista il senso di appartenenza ad
un tutto che lavora per tutti.
In Australia c'e' la volonta' di migliorare il paese, in Italia quella di migliorare invece solo le posizione dei singoli.
Grazie Emanuele per il tuo post.
Cheers. Frank
paolo pavia
16 febbraio 2010 alle ore 11:47Cari signori/e io vivo in Australia da ormai 15 anni e amo questo paese vedo nei vostri commenti che vi piace criticare cose che non sapete (leggi razziali, aborigeni, pluralita' mediatica) ma dove vi informate???? sui vostri giornali e televisioni pardon i SUOI giornali e televisioni capirai... se vi capita veniteci non ve ne pentirete anzi forse fate come me e ci rimanete...
Andrea Bonotto
16 febbraio 2010 alle ore 12:15Scusa sai ma io vivo qui' da 10 anni. E amo questo paese quanto te... ma non chiudiamo gli occhi su quello che succede in Australia.
Vai a fare un giro nel NT anche solo a Darwin o Alice Spring, per renderti conto. E nessuno parla, nessuno dice niente, nessuno sa?!? O fa finta di non sapere...
Non sono io che parlo di leggi razziste leggiti il rapporto dell'UN del 2005 sul mandatory sentecing in WA e sul NT intervention....wake up jeff!
Frank A.
16 febbraio 2010 alle ore 12:17Rispondo brevemente a delle critiche nei confronti dell'Australia che lasciano il tempo che corre.
Sono, anzi tutta la mia famiglia e' naturalizzata dal 1984 e il mio ultimo figlio e' nato ad Adelaide,
quindi come Australiano accetto anche le critiche
rivolte al paese e vi ricordo che noi "le"
accettiamo le critiche e principalmente:
ASCOLTIAMO PRIMA DI RISPONDERE, diamo alla controparte la possibilita'di esprimere le sue opinioni, quali esse siano.
Non e' vero che ci sia solo un giornale proprieta' di Murdoch, ogni stato e ogni citta'
ha il suo newspaper, in Adelaide era il News,
ci sono inoltre un'infinita' di giornali locali
che danno tutte le informazioni possibili E SONO
GRATIS - Inoltre la comunita' italiana, la greca,
la cinese, le varie islamiche, hanno tutte il loro
giornale - il nostro e' IL GLOBO che e' venduto
in ogni angolo dell'Australia.
Alcune informazioni che ho letto in questi post
sono pressapochiste, frutto di non approfondimento, che e' necessario prima di esprimere opinioni.
Kevin Rudd e' andato, tra gli altri, a trovare Murdoch, un tycoon che in Australia da lavoro a
migliaia di persone, per il rispetto che e' dovuto
a chi investe i suoi soldi in Australia, creando
cosi'opportunita'd'impieghi e favorisce l'indotto.
Kevin Rudd e' un premier - moglie italiana - che
augurerei all'Italia con tutto il cuore.
La prima mossa che ha fatto appena eletto e' stata quella di aumentare i sussidi ai disoccupati, ai pensionati, ai disabili, ai meno abbienti - e non di pochi dollari, ma minimi di
1000 dollari, circa 630 euro a testa, questo per combattere la crisi economica.
Posso assicurarvi che e' un'ottimo leader, senza
aziende, fabbriche e altro a suo nome.
Certo non e' tutto oro quel che riluce, ed anche noi abbiamo i nostri problemi, ma li governiamo con leggi severissime che vengono subito applicate.
Con il tempo l'Australia diventera' ancora migliore.
Noi almeno ci proviamo a diventare migliori.
L'Italia non tanto.
Cheers. Frank
Andrea Bonotto
16 febbraio 2010 alle ore 12:32Frank io non ho detto che c'e' solo un giornale in Australia, L'Australia ha pero' un unico giornale a tiratura nazionale (Tutta l'Australia) ed e' il "the Australian".
Poco approfondimento lo fa' chi si ferma alla facciata delle cose e non studia a fondo...Io sono 10 anni che sono qui' mio figlio e' Australiano, mia moglie e' Australiana, non ho mai avuto problemi di razzismo, aparte qualche "stupido arabo" a scuola (insegno) qua e la'...puttanate in confronto a quello che sento a Vicenza quando torno in vacanza.
Ma la situazione degli aborigeni Australiani e' indecente, da paese del terzo mondo, questo e' un peso per una nazione come l'Australia e' uno scempio in una societa' cosi' civile...che ci siano ancora leggi speciali che valgono per alcuni e non per altri in base alla razza.
Io capisco che dopo 11 anni di Howard, Kevin Rudd e' un mito...un po' come Obama dopo Bush...ma non perdiamo la capacita' di tenere questa gente responsabile dello status quo che non cambia.
Andrea Bonotto
16 febbraio 2010 alle ore 12:36"stupido arabo" e' quello che sento i ragazzi chiamarsi a scuola quando si vogliono prendere in giro o qualche volta me lo sono sentito riferire a me....
volevo chiarire perche' sembrava che avessi detto che avevo ricevuto qualche insulto razzista da stupidi arabi....
solo per chiarire
Michele Tessitore
16 febbraio 2010 alle ore 12:26Ciao Beppe continua con la tua battaglia che noi siamo tutti con te!!!!!
Marco G.
16 febbraio 2010 alle ore 12:44Emanuele,
.... portaci via con te
DORA CALTABIANO
16 febbraio 2010 alle ore 13:27BEPPE,
COSA ASPETTIAMO AD ORGANIZZARE UNA MEGA-SUPER-MANIFESTAZIONE-SFILATA CHIAMATELA COME VOLETE,COMUNQUE ORGANIZZATA IN OGNI CITTA' PER COINVOLGERE E PERMETTERE A TUTTE LE PERSONE DI QUESTO PAESE, CHE NON SOPPORTANO PIU' QUESTA FOLLE SITUAZIONE DI MALGOVERNO PERCHE' SI SENTONO OFFESE,INGANNATE DA UN'ACCOZZAGLIA DI TRUFFATORI,DELINQUENTI,COCAINOMANI MA SOPRATUTTO
"INCOMPETENTI" CHE CONTINUIAMO A STIPENDIARE ANZICHE' LICENZIARE,ANZI LIN-CENZIARE!!!
SFILIAMO ALL'UNISONO NEL PAESE, FACCIAMOCI SENTIRE E VEDERE URLANDOGLI DI ANDARSENE VIA LONTANO!!!
FISSIAMO UN GIORNO UN MESE PROSSIMO NON LONTANO
PERCHE' ADESSO E' IL MOMENTO DI SCARAVENTARGLI IN FACCIA L'ORRORE E IL RIBREZZO CHE CI FANNO TUTTI MA PROPRIO TUTTI!
DORALUCIA
Paul R.
16 febbraio 2010 alle ore 14:35che bello lì in Australia....
qui, mi sento una merda.
Nicola Ulivieri
16 febbraio 2010 alle ore 14:45Un ottimo articolo di Byoblu:
"Il vergognoso grafico della disinformazione"
http://www.byoblu.com/post/2010/02/15/Il-vergognoso-grafico-della-disinformazione.aspx?page=all&lang=it-IT#id_53120ec1-c82c-475a-9b6c-4327a0c7ea40
Il mio commento sull'uso della paura è una citazione di S.Benni:
"[
] La paura è a livello 186, troppo bassa. La gente potrebbe rilassarsi e farsi venire delle strane idee. Bisogna subito riportarla a valori più alti. Legga una delle notizie Tripla Fifa di riserva. Fido PassPass sfoderò il suo sorriso più smagliante. - Chiediamo scusa ai telespettatori per la breve interruzione disse - e passiamo all'ultima notizia: Agatina e Venerina F., due gemelline dodicenni di Pratolugherio (Florentia), hanno ucciso i genitori, una donna e un cugino a colpi d'ascia, e dopo avere fatto a pezzi i cadaveri li hanno gettati nel fiume vicino, infestato da piranha. [
] E ora uno stacco pubblicitario prima del sondaggio-. Una freccia rossa sullo schermo indicò che la Paura in città era tornata sopra una tranquillizzante quota di duecento.".
-------------------------------------
Da Elianto di Stefano Benni
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paolo c.
16 febbraio 2010 alle ore 17:06in paesi civili come l'Australia i problemi dei cittadini sono molto più sentiti e affrontati.
in Italia si sono i problemi di un Delinquente/psiconano/processato/condannato/prescritto/amnistiato e sono affrontati e risolti, a discapito della collettività.
i Telecomandati sono i complici. Svegliamoli!
Frank A.
16 febbraio 2010 alle ore 17:38Rispondo ad Andrea:
- a Melbourne si pubblica anche THE AGE che puoi leggere dovunque, l'ho visto anche qui in Italia!
- come certamente saprai l'Australia e' una repubblica federale composta da 5 grandi stati:
Western Australia, capitale Perh
South Australia, capitale Adelaide
Victoria, capitale Melbourne
New South Wales, capitale Sydney
Queensland, capitale Brisbane
piu' due Territori, quello del North, capitale
Darwin e quello della capitale, Canberra, che e'
anche il posto dove risiede il Governo Federale
e quindi il Premier.
La maggioranza della popolazione australiana risiede nelle capitali.
Gli stati hanno un loro governo e un loro premier,
i due territori un'amministrazione con un capo che e'in pratica un premier ma senza i pieni
poteri che hanno i premiers degli altri stati.
Quindi in Australia ci sono in 7 amministrazioni indipendenti, che decidono quello che che c'e' da decidere nel loro stato senza interferenza alcuna. Hanno solo dei budget da rispettare che decidono insieme al Governo Federale, ma ognuno paga le sue tasse, ha le sue leggi, i suoi tribunali ecc. Inoltre, c'e' il Governatore generale e vari Governatori statali, che sono i rappresentanti della Regina che fanno le veci di capi di stato e riportano a Lei che e'
il Capo del Commonwealth Britannico.
Questo discorso che penso sia utile per tutti, per chiarire che essendo la popolazione di questi stati concentrata per la massima parte nelle citta', che oltre alle capitali alcune sono anche abbastanza grandi, comei e citta'HA IL SUO NEWS DAILY ovvero il suo giornale, che viene composto li' in quei luoghi - solo l'Australian
and The Age (e il nostro Il Globo del buon Randazzo, ora in Parlamento in Italia) sono a diffusione anche nazionale,
come per esempio il Corriere della Sera e Repubblica in Italia.
Percio', in ogni luogo australiano si pubblicano
giornali, senza eccessivo accentramento.
Per precisare ancora e without hard feeling.
Cheers. Frank
Frank A.
16 febbraio 2010 alle ore 18:03Vorrei anche aggiungere: chiunque voglia sapere di piu' sull'Australia e la sua cultura, e storia o voglia informazioni varie su Down Under, come viene simpaticamente chiamato : sotto - sopra, non deve fare altro che scrivermi e nel limite delle mie possibilita'e conoscenze Le/Gli rispondero'volentieri.
Quanto agli aborigeni, e' un discorso delicato e complesso, loro contestano in genere a tutti i colonizzatori il fatto di aver appunto colonizzata
l'Australia, terreni immensi dove avevano vissuto
per migliaia di anni, a macchia di leopardo dovunque e quindi sepolto i loro morti, posti sacri. Purtroppo lo sapevano soltanto loro dove erano questi luoghi sacri, e i bianchi ci hanno costruito sopra citta' e paesi - ad Adelaide, dove
prendevamo di solito il bus per andare a casa, talvolta eravamo insultati solo per il fatto di essere li' in quel posto dove avevano risieduto i loro antenati ecc.
Comunque gli anglo gliene hanno fatte di soperchierie, come la stolen generation, cioe' bambini strappati alle famiglie per essere anglicizzati - ma questo gli inglesi l'hanno fatto
anche con gli abitanti di Liverpool anni indietro
portandoli in Australia per colonizzarla.
Ultimamente le autorita' aborigene avevano chiesto al premier precedente, Howard liberale conservatore e buon amico di Berlusconi, che l'Australia chiedesse loro scusa per la stolen generation (letteralmente la generazione rubata),
ma questi ha sempre detto arrogantemente di no.
Uno dei primi atti di Kevin Rudd al governo e' stato appunto quello di chiedere scusa per quell'abominevole atto, con un discorso pubblico
di scuse davanti alla nazione ed a tutti i rappresentanti aborigeni - qualcosa veramente commovente, anche se in ritardo, ma da grande popolo e da grande persona quale Rudd e'.
Un po' insomma come se i fascisti in Italia avessero chiesto pubblicamente scusa ai parenti delle varie stragi della seconda guerra mondiale
e quelle dopo: Italicus, Brescia, Fontana ecc.
Differenze di spessore umano.
Marco Fioretti
17 febbraio 2010 alle ore 10:08"I politici australiani rispondono in diretta ai cittadini in televisione senza filtro. In Italia c'è solo il filtro dei giornalisti senza le domande."
Guardate che anche se fare le cose all'australiana qui da noi è un miraggio (vedi come loro affrontano il problema della privatizzazione dell'acqua: http://stop.zona-m.net/it/node/51 ) le cose andrebbero molto meglio se solo si iniziasse a guardare la TV attraverso un computer nel modo spiegato qui: http://stop.zona-m.net/it/node/62
Certo, l'interattività sarebbe comunque nulla, ma il controllo sulla credibilità di chi parla in TV sarebbe enormemente maggiore di quanto è adesso!
Luca S.
19 febbraio 2010 alle ore 13:43Beppe,
In Spagna esiste un programma chiamato "ho una domanda per lei", dove 100 cittadini scelti a caso dalla Rai spagnola, fanno domande dirette al politico invitato.
Da Zapatero a Rajoy a tutti i politici spagnoli importanti son passati per il plateau spagnolo.
Si basa sul programma francese chiamato J'ai une question à vous poser, al quale anche Sarkozy e Segolene Royal son andati.
Morale:
solo in Italia non c'è nulla di simile.
Che strano.
Più info qui:
http://es.wikipedia.org/wiki/Tengo_una_pregunta_para_usted
Maurizio Pertici
19 febbraio 2010 alle ore 16:42In Italia la Rai invece combatte anche chi ha un computer con sistema operativo diverso da Microsoft.
Un esempio per tutti.
Il portale rai per la cultura
http://www.perlacultura.rai.it
dove, dopo le premesse "La "Rai per la Cultura" è un progetto rivolto alla valorizzazione del patrimonio culturale della Rai.
Tutti gli abbonati della Rai , le scuole, le università e le istituzioni culturali .......la possibilità di scaricare gratuitamente i video con l'indicazione "free"."
Ma questa possibità è preclusa a tutti coloro che non pagano una licenza a microsoft.
Infatti nelle caratteristiche tecniche è detto
"Per gli utenti Mac, l'utilizzo della piattaforma è limitato alla sola visualizzazione delle anteprime. Per la procedura di acquisto e download e per la visualizzazione del contenuto scaricato è necessario utilizzare un sistema operativo Windows.
ma il bello viene se uno dopo aver pagato il canone ha avuto il coraggio pure di usare LINUX
"Il servizio non è disponibile per sistemi operativi Linux."
Ma se io pago il canone non ho gli stessi diritti??? Non è un problema tecnico, c'è proprio la volontà di sabotare chi ha un sistema operativo libero:
Leggete questo se non ci credete ancora.
http://flavio.tordini.org/dirette-raitv-senza-silverlight-o-moonlight#comment-1733
http://www.slacky.eu/forum/viewtopic.php?t=19253
dopo la protesta di peacelink ci danno un minimo , ma devi pur installare una loro applicazione microsoft
http://www.peacelink.it/cybercultura/a/31227.html
Ed in ogni caso ogni volta che qualcuno scopre il sistema di bypassare i blocchi della Rai loro passano al contrattacco e ti bloccano.
Ho mandto mail alla rai ,ma non mi hanno mai risposto.
antonio cautillo
5 maggio 2010 alle ore 22:56http://www.ficiesse.it/cerca.php?cerca=+cautillo
antonio cautillo
5 maggio 2010 alle ore 23:06Difesa (SPA): cronologia di uno scandalo. Discriminazioni al dicastero di La Russa.
Riassunto digitando sui link:
http://www.ficiesse.it/cerca.php?cerca=+cautillo
http://www.articolo21.org/191/notizia/mobbing-il-caso-del-maresciallo-
cautillo.html
http://www.crimeblog.it/post/3816/mobbing-tra-i-carabinieri-il-caso-del-maresciallo-antonio-cautillo
Diffondete (cio che é già pubblico) in rete,
mettetelo su vs. web.
Su www.liberazione.it in bella vista in prima c'é un articolo che parla di me. Penso che questa storia, perlatro già pubblica, meriti un doveroso approfondimento e visibiliità non fosse altro che é direttamente il governo ad esserne chiamato in causa.Antonio.
antonio cautillo
5 maggio 2010 alle ore 23:12Diifesa (SPA): cronologia di uno scandalo. Discriminazioni al dicastero di La Russa.
Riassuntino digitando sui link:
http://www.ficiesse.it/cerca.php?cerca=+cautillo
http://www.articolo21.org/191/notizia/mobbing-il-caso-del-maresciallo-
cautillo.html
http://www.crimeblog.it/post/3816/mobbing-tra-i-carabinieri-il-caso-del-
maresciallo-antonio-cautillo
Per favore diffondete (cio che é già pubblico) in rete,mettetelo su vs. web.Su www.liberazione.it in bella vista in prima c'é un articolo che parla di me.Penso che questa storia, perlatro già bblica, meriti un doveroso approfondimento e visibiliità non fosse altro che é direttamente il governo ad esserne chiamato in causa Antonio.
davide potz
5 luglio 2010 alle ore 00:28ma a me non sembra che ci sia tutta questa libertà in autralia..
io vivo in australia da 2 anni e collaboro con una radio comunitaria e per vostra informazione qui le dirette telefoniche sono ritardate di 7 secondi così se non va bene quello che viene detto possono tagliare...
poi se vi scappa il classico vaffa si corre il rischio di finire in corte..
per non dire quanto siano bigotti gli ascoltatori "OZ" di una certa età
ci sarebbe molto da dire sulla realtà vissuta da chi arriva qui senza un bel capitale alle spalle e sul fatto di quanto siano ancora molto razzisti...
in italia siamo molto pù avanti mentalmente
Angelo
5 marzo 2014 alle ore 00:32.....primo....non è assolutamente vero che in Australia sono razzisti....
....secondo....io non avevo niente quando sono arrivato a Melbourne e adesso lavoro e ho comprato casa...( in tre anni)
....perche scrivete continuamente stronzate???
....vuoi davvero paragonare l Australia con l Italia???
Certo non è il paese dei balocchi ma qui sono anni luce avanti....poi se parliamo di servizi per i cittadini anche milioni di anni avanti.
Invece di criticare a caso accendete il cervello....sopratutto in Italia...che davvero stiamo diventando il paese degli imbecilli...