
La salma negata
26 gennaio 2010 alle ore 19:22•di MoVimento 5 Stelle
Nel blog ho riportato, alcuni giorni fa, la testimonianza di Rosa, moglie di Oscar, un ragazzo boliviano morto lo scorso 10 dicembre a Firenze per una grave malattia. Rosa chiede che la salma sia rimpatriata nel paese natale di Cochabamba da più di un mese. Nessuno le risponde e Oscar è parcheggiato in una cella frigorifera. In Bolivia non capiscono i motivi e la stampa nazionale si sta occupando del caso. Uno dei più importanti giornali boliviani, Los Tiempos, ha intervistato la madre di Oscar. Chi deve muovere il culo dalla sedia lo faccia, e presto.
Commenti (34)
Alessio Bollini
26 gennaio 2010 alle ore 19:53Ho postato l'articolo sulla pagina Facebook di Matteo Renzi (sindaco di Firenze).
Io dico che risponderà...
manuela bellandi
26 gennaio 2010 alle ore 20:22L'HO FATTO ANCH'IO, GRAZIE PER IL SUGGERIMENTO ♥
Salvatore Donato
26 gennaio 2010 alle ore 20:33salve
sono titolare di un agenzia funebre, e mi capita spesso di occuparmi di questi casi di trasporti internazionali.
ho avuto un caso simile a firenze, per un rientro di una salma in albania e sono riuscito a venirne a capo in tempi strettissimi....posso garantire che a firenze i miei colleghi fanno di tutto per non endere celeri le pratiche.....!!!
se posso essere utile mi potete contattare all'indirizzo: servizisociali.sas@libero.it
oppure telefonatemi al 340-3975302
sarò lieto di aiutarvi
salvatore donato
26 gennaio 2010 alle ore 21:03... oppure non sarà solamente un problema economico?
generalmente le agenzie funebri fiorentine non si muovono finchè non vedono il contante.........
se fosse così è gravissimo, anche perchè in questi casi,(specie in caso di gente bisognosa) dovrebbe rimborsare le spese funebri, l'ambasciata o il comune .......
manuela bellandi
26 gennaio 2010 alle ore 20:06ripeto il mio commento di ieri sera:
Ho fatto alcune piccole indagini tra le agenzie funebri e mi hanno
spiegato che un cadavere, una salma, viene equiparata a comune "MERCE"
in caso di trasporto.
Da ciò si dedurrebbe che Oscar non può essere trasportato nel suo paese perchè è oramai "MERCE".
Vi risulta che la Bolivia sia sotto EMBARGO?????
C'è un paese sotto embargo e nessuno lo sa?
Sarebbe gravissimo.
L'ONU sta dormendo come Napolitano?
Qualcuno riesce a trovare altre fonti di informazione al riguardo?
IL SICILIANO
26 gennaio 2010 alle ore 20:48Ma a chi interessa,i leghisti dicono:se fosse magari un terrone.Il PdL era uno normale se fosse un trans o una che frequenta palazzo Grazioli,il PD meno elle ma che vogliono, neanche votano.Ed allora perchè andarsi ad infangare in una vicenda sud americana.Non da' niente a nessuno.La tragedia è che da vivo aveva bisogno del permesso di soggiorno, da morto no! quindi il morto dovrebbe essere felice di questo.
Panino A.
26 gennaio 2010 alle ore 21:43credo che il problema stia nel fatto che questa vicenda ,del compianto Oscar che dio ne abbia in gloria,non porti voti ,specialmente in questo periodo,quindi sai che gli frega di alzare un telefono e far andare a casa a riposare per sempre in pace quel poverettto ,in particolar modo per i suoi cari ,che figura di merda
Paolo R.
26 gennaio 2010 alle ore 22:23ma guarda te se per ottenere ciò che è dovuto, la povera gente deve sperare nel blog di un comico....
che schifo di amministratori locali che abbiamo.
che schifo di amministratori centrali che abbiamo.
CHE SCHIFO DI ELETTORI (CHE LI HANNO VOTATI E MESSSI LI') CHE ABBIAMO!!!!
manuela bellandi
26 gennaio 2010 alle ore 22:28salvatore donato
non è un problema di denaro e nemmeno di documenti (che sono pronti all'ambasciata)
Pare che il problema siano le compagnie aeree, che non accettano la salma.
Sospettiamo che la Bolivia sia stata colpita da un embargo di cui non abbiamo avuto notizia e la cosa sarebbe gravissima
salvatore donato
27 gennaio 2010 alle ore 06:07cara emanuela
ti ripeto che sono disponibile ad interessarmi...
c'è una mia amica di Alitalia, alla Malpensa, che esplica proprio questo sevizio...
proverò a chiedere informazioni più precise, se esiste realmente un embargo vs la bolivia.......
ciao
manuela bellandi
27 gennaio 2010 alle ore 14:46Grazie !!!!
qualsiasi notizia puoi postarla qui su questo post , inoltrarla a Beppe cliccando sulla busta gialla , sulla barra in alto del blog.
altrimenti cercami su facebook, al nome con cui mi firmo qui.
Grazie ancora
andrea bertotti
26 gennaio 2010 alle ore 23:52hai scritto moglie di Oscar...
Penso, a giudicare dal tipo di persona, che sia la madre.
andrea bertotti
26 gennaio 2010 alle ore 23:58chiedo scusa per il commento di prima, ho associato precipitosamente l'immagine al testo.
Giovanni Tonetti
27 gennaio 2010 alle ore 00:06Che aspettano a fare qualcosa?! Come si fa a far soffrire così duramente una famiglia già colta dalla disgrazia!
Il blog di Beppe ha un successo di visite incalcolabile.... MUOVETEVI, AGITE! Chiedono solo di poter piangere sulla bara del figlio, non fanno una richiesta esagerata!
roberto scuro (uccello scalciante)
27 gennaio 2010 alle ore 01:02ho sempre avuto il sospetto che lo stato fosse pure necrofilo...mah...roba assurda, secondo me in questo caso si viola qualche articoletto del codice di procedura penale,.. (vilipendio di cadavere).. forse che no,... visto le mummie incartapecorite che abbiamo in parlamento.. infatti cadavere non può vilipendere cadavere,.. aforismi a parte, è una vergogna
kirios omega
27 gennaio 2010 alle ore 08:20La realtà è dura e i desideri sono quasi sempre richieste.
Ho a che fare con cadaveri per 365 giorni l'anno, qualcuno deve pur fare lavori,come per esempio le autopsie, che altri "temono". Posso assicurare che al cadavere d'essere arso, inumato, posto in cassa, così o cosà, non glie ne frega niente.
Ebbene, capibile che la madre chieda la salma del figlio, ma l'articolo non specifica chi dovrebbe pagarne il trasporto. Vero è che questo nostro Stato di SPERPERI ne compie a dismisura, ma ciò non vuol significare che i resti d'ogni immigrato devono essere rimpatriati a carico dell'erario pubblico.
kiriosomega
GRAZIELLA PIERINI
27 gennaio 2010 alle ore 08:21
DOVE SONO GLI AMMINISTRATORI DELLA CIVILISSIMA (??????) FIRENZE ?
marisa raimondi
27 gennaio 2010 alle ore 09:21E' UNA VERGOGNA DOVER SENTIRE QUESTE POVERE PERSONE SUPPLICARE PER RIAVERE INDIETRO IL CORPO DEL PROPRIO AMATO PER POTERCI PIANGERE SOPRA E COCCOLARLO COME E' GIUSTO CHE SIA, MENTRE QUI' I NOSTRI MERD.....I POLITICI PENSANO ANCORA A OCCUPARE LE POLTRONE! VORREI VEDERE LORO IN QUESTE CONDIZIONI SE ALZANO IL C..O E DI CORSAAAAAA!!!!!!!!!
Paolo Emili
27 gennaio 2010 alle ore 09:22Ma il problema qual'è ?
C'è un problema burocratico o anche in questo caso, come quello di Brenda, lo Stato Italiano si dovrebbe far carico delle spese di rimpatrio della salma ?
alvisea fossa
27 gennaio 2010 alle ore 09:29CIAO BEPPE
DOV'E' CHI DEVE FAR RIENTRARE IN PATRIA,NELLA SUA TERRA,LA SALMA DI OSCAR????? DOVE E' VORREI SAPERE DOV'E'???
ALVISE
franco antonio perrone
27 gennaio 2010 alle ore 09:35Ho pensato di scrivere all'ambasciatore italiano in Bolivia per smuovere un po' le acque. Lunico indirizzo mail che ho trovato è
secondosegretario.lapaz@esteri.it
A Sua Eccellenza l'Ambasciatore d'Italia a La Paz
Silvio Mignano
Buongiorno, sono un comune cittadino italiano che le scrive per attirare la Sua attenzione sul caso di un cittadino boliviano deceduto in Italia e la cui salma non è stata ancora riportata in Bolivia. Il caso è rimbalzato alle cronoca grazie ad un post pubblicato da Beppe grillo nel suo Blog come potrà leggere qui di seguito. Vorrei, io insieme ad altri lettori del blog, avere notizie in merito alla questione, in particolare se avete avuto contatti con il governo boliviano ed eventualmente sapere che genere di ostacoli ci sono. La ringrazio anticipatamente per qualsiasi risposta mi voglia comunicare.
Franco Antonio Perrone
Ambasciata d'Italia in La Paz
Consolato d'Italia in La Paz
Ambasciatore:Silvio Mignano
Primo Segretario: Fabio Messineo
secondosegretario.lapaz@esteri.it
Calle 5 (Jordán Cuellar) n. 458, Obrajes
La Paz, Bolivia
Casella postale 626
Tel. +591 2 2788506 / 2788507
Fax: +591 2 2788178
Cellulare di Servizio (solo per emergenze): +591 715 54805
Ufficio Regionale di Cooperazione UTL
Calle 14 n. 490, Obrajes
La Paz, Bolivia
Tel. / Fax: +591 2 2788001 / 2117968
Altre sedi consolari:
COCHABAMBA
Consolato Onorario d'Italia
Av. Gualberto Villaroel n. 1132
Edif. Confort, of. 2B
Tel/Fax +591 (4) 4486311
Console Onorario: José Miguel Manicone Zambrana
SANTA CRUZ
Consolato Onorario d'Italia
Av. El Trompillo esq Héroes del Chaco
Edif. Honnen 1º piso
PO BOX 3690
Tel/Fax +591 (3) 3531796
e-mail: dantepu@hotmail.com
Console Onorario: Dante Pucci
SUCRE (l'attuale capitale)
Consolato Onorario d'Italia
Calle Abaroa n. 534 entre Dalence y Azurduy
Tel/Fax +591 (4) 6451514
Console Onorario: Ana Maria Silvana Civardi
Giuseppe Orsini
27 gennaio 2010 alle ore 09:59COLPO DI SCENA !!!
CHI SI E' FOTTUTO EL MUERTO ?
ARIDATEGLIE EL MUERTO !!!
beby rinaldi
27 gennaio 2010 alle ore 11:17ascoltando i video della compagna e dell'impiegato dell'agenzia dlle pompe funebri sembra siano le compagnie aeree che non vogliano trasportare la salma. forse in quella direzione andrebbe indirizzata l'attenzione
antonio d.
27 gennaio 2010 alle ore 11:47Sbaglio, o ho letto che, gli amici e familiari di Oscar, hanno raccolto 6.000 euri per rimpatriare la salama?
E non bastano?.
Se li danno a me. lo chiudo in una cassa e ce lo porto io, in Bolivia.
A quanti chiedono ai nostri burocrati di "alzare il culo".
E come fanno! alle poltrone, ci sono incollati, e le poltrone, sono imbullonate al pavimento.
Hermione 2010
27 gennaio 2010 alle ore 13:20Suggerisco la cremazione della salma.
Se i problemi derivano dal "trasporto merci", un'urna può essere agevolmente messa nel bagaglio a mano.
Se i problemi derivano invece dai costi che questa famiglia non può sostenere, non per questo, come è già stato detto, lo Stato italiano deve intervenire.
Interviene a malapena per i residenti, figuriamoci se dobbiamo pensare a portare salme ai quattro angoli del mondo.
Intervenga lo Stato da cui la salma (da viva) proveniva.
MagicLenin RedArmy ( ★°★°★°★°★)
27 gennaio 2010 alle ore 15:02L'informativa racconta nei dettagli il tentativo di disgregare il paese
Bolivia: le ingerenze statunitense rese pubbliche in documenti declassificati dal Dipartimento di Stato americano
Dalle elezioni del 6 Dicembre si capiranno le vere intenzioni dell'amministrazione Obama verso La Paz e l'intera America Latina
10 settembre 2009 - David Lifodi
Fonte: www.bolpress.com - 18 settembre 2009
Un anno fa la strage di Pando (11 Settembre 2008) segnò uno dei punti più drammatici nelle violenze perpetrate dall'estrema destra separatista dell'Oriente boliviano: trenta campesinos uccisi durante una manifestazione dai paramilitari dell'Unión Juvenil Cruceñista. Il giorno prima Philip Goldberg, ambasciatore statunitense in Bolivia inviato appositamente dall'amministrazione di Bush figlio allo scopo di destabilizzare il paese, era stato cacciato dal presidente Evo Morales, convinto che la sua presenza fosse dovuta solo alla disgregazione dell'unità nazionale.
Adesso, una serie di documenti decriptati dal Dipartimento di Stato Usa dal mese di agosto e quindi visibili a tutti, svelano le politiche di destabilizzazione statunitense nei confronti della Bolivia tra il 2001 e il 2008: le parti salienti sono state pubblicate dall'agenzia di notizie boliviana bolpress.com, ma la loro consultazione è disponibile cliccando su www.vicepresidencia.gob.bo/desclasificados.html. Tutti possono scaricare i documenti in formato pdf che mostrano una tra le più moderne politiche di indebolimento e disgregazione di un paese sperimentate dagli Stati Uniti e dirette principalmente in prima persona dalla famiglia Bush negli ultimi anni.
http://www.peacelink.it/latina/a/30151.html
- DA CIO' CHE SI LEGGE , STANNO MESSI COME NOI CON LA MAFIA E IL NANO!
PER CUI NON VEDO MOTIVI DI EVENTUALI "EMBARGHI" !!!
CONSIDERANDO CHE OBAMA è LEGGERMENTE MEGLIO DI BUSH ! (leggermente)
manuela bellandi
27 gennaio 2010 alle ore 15:11Il 1º maggio 2006, Morales ha nazionalizzato, per la terza volta nella storia boliviana, gli idrocarburi, creando apprensione in Spagna e Brasile, principali compratori del gas boliviano e in Argentina, destinataria del gas della spagnola Repsol. Con questa riforma, lo Stato boliviano guadagnerà circa l'80% dei profitti dell'estrazione del petrolio. Nello stesso mese, il governo di Morales ha annunciato una nuova riforma agraria, con l'obiettivo ufficiale di redistribuire la terra ai contadini. Si tratta di una proposta controversa e che potrebbe creare conflitti tra i nuovi concessionari di terre, principalmente di origine altipianica, Quechua e Aymara (come Morales), e gli oltre 30 gruppi indigeni delle terre tropicali amazzoniche e del Chaco, dove sono ubicate le terre a distribuirsi. Inoltre, questa proposta potrebbe aggravare ulteriormente la distruzione di ecosistemi forestali e savane e porre in pericolo aree protette e parchi nazionali...
http://it.wikipedia.org/wiki/Bolivia#Attualit.C3.A0
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idrocarburi....
manuela bellandi
27 gennaio 2010 alle ore 15:16 In Bolivia riprende la guerra dell'acqua
Una cascataAlcune popolazioni dell'America Latina, in Bolivia come in Ecuador, combattono ogni giorno una battaglia per la sopravvivenza. Hanno bisogno del bene più prezioso, fonte di vita e unica insostituibile compagna dell'esistenza: l'acqua. Vuoi per bere, vuoi per irrigare i campi, vuoi per produrre energia, è il nuovo oggetto del desiderio e per lei si combattono delle vere e proprie guerre.
Come la tristemente famosa "Prima guerra dell'acqua" (2000-2001), che ha tenuto in tensione la popolazione boliviana. All'epoca le privatizzazioni delle risorse idriche scatenarono le ire degli indios, che si organizzarono per bloccare i contratti in essere con le compagnie multinazionali che detenevano il controllo dell'acqua nella zona di Cochabamba ed El Alto, fino a far rescindere il contratto al governo (allora il presidente era Hugo Banzer Suarez). Oggi, come allora, il problema persiste. Cambiano i nomi dei presidenti (adesso c'è Carlos Mesa) cambiano i nomi delle multinazionali (adesso c'è la Aguas de Illimani), ma non cambiano i problemi, le proteste, i disagi.
continua...
http://it.peacereporter.net/articolo/1788/Lotta+per+la+vita
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Acqua.....
manuela bellandi
27 gennaio 2010 alle ore 15:24 In quel dipartimento, l'unica fonte di sostentamento è - ancora oggi - la coltivazione della pianta di coca e con quei prezzi i contadini dovettero decidere se bere o comprare l'acqua per l'irrigazione dei terreni coltivati.
http://it.peacereporter.net/articolo/1788/Lotta+per+la+vita
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Coca.....
MagicLenin RedArmy ( ★°★°★°★°★)
27 gennaio 2010 alle ore 15:42http://www.ilbriganterosso.info/?p=1102
Non c'è stata partita per gli oppositori che hanno cercato di sbarrargli la strada nella riconferma a presidente della Bolivia. Evo Morales ha vinto con una percentuale superiore al 60% le elezioni presidenziali che si sono tenute il 6 dicembre. Indio Aymara, Morales ha battuto Reyes Villa, il candidato appoggiato dalla così detta "mezza luna" formata dalle regioni che hanno votato per l'autonomia dal governo centrale e Doria Medina un imprenditore di successo appoggiato anche del presidente del Senato.
23 dicembre 2009 - 19:12 swissinfo.ch
Bolivia: Morales convoca vertice alternativo per 2010
LA PAZ - Il presidente boliviano Evo Morales ha reso noto oggi di voler realizzare, nell'aprile del 2010, a La Paz, un vertice internazionale alternativo sul clima, per il quale ha convocato leader di movimenti sociali e indigeni, esperti, attivisti e "governi che vogliono difendere i loro popoli".
Nel corso di una conferenza stampa, il capo dello Stato ha precisato che l'iniziativa punta a raggiungere accordi globali, da presentare poi ai presidenti che parteciperanno al prossimo summit sul riscaldamento climatico che si realizzerà alla fine del 2010 in Messico, "affinché cambino le loro politiche".
Morales, che, a Copenaghen, insieme al venezuelano Hugo Chavez, è stato uno dei più forti critici delle conclusioni finali del vertice, ha anche suggerito all'Onu di approvare una dichiarazione a favore dei "diritti della madre terra", come ha già fatto per i diritti umani e per la difesa dei popoli indigeni.
Manuè...
- NON C'è NULLA CHE PARLI DI EMBARGHI CONTRO LA BOLIVIA ...
amenoche sia "top secret" ...allora bisogna chiedere a "baffino-dalemik" ormai l'esperto è lui !!!
manuela bellandi
27 gennaio 2010 alle ore 16:20da qualche parte ho letto di "pressioni" della Spagna e un altro paese per isolare commercialmente la bolivia...
purtroppo non trovo più la fonte e non posso postarlo quindi, potrei aver letto male...
^_*
maurizio vuturo (ghno-pin-92110)
27 gennaio 2010 alle ore 16:45LA COMPRO IO LA FIAT A TERMINI IMERESE
Ve lo dico in anteprima.Io ghno-pin-92110 comprero' la fiat a termini. Per questo presentero' un' offerta e un piano industriale, tale per cui la produzione industriale ripartira' su due innovativi progetti differenziati e alternativi.Se volete sapere come, seguite i miei piani economici, di cui troverete ogni giorno esposizione su commenti del blog
Paolo Zurlo
27 gennaio 2010 alle ore 16:55ragazzi ma possibile che non ci arrivate? semplicemente stanno aspettando che sia disponibile in cochabamba un bel carico di quelli giusti, da far rimpatriare senza troppi fastidi col corollario del povero defunto.
Tranquilli che appena è pronta la salma parte!
claudio b.
28 gennaio 2010 alle ore 04:20.....http://www.arrestblair.org/....un sito che promuove arrestare Tony Blair per crimini contro la pace - e come esca c'è un premio in denaro per chi prova! finora ci sono già più di 9mila sterline!!!niente male.....
