
L'ultimo attacco alla Rete
27 gennaio 2010 alle ore 22:27•di MoVimento 5 Stelle
L'ultimo attacco alla Rete arriva dal decreto legge Romani che potrebbe diventare esecutivo il 28 gennaio. Si vuole equiparare la Rete alla televisione. Una piattaforma come Vimeo o YouTube avrebbe le stesse responsabilità sui video pubblicati di Rai o Mediaset (che però li producono) con sanzioni e possibile chiusura dell'accesso attraverso i provider. La fine dei video on line. Una porcata che neppure la Cina. La UE e persino l'Autorità per le Garanzie per le Comunicazioni (AGCOM) hanno espresso forti dubbi sul decreto. Il decreto va contro "la direttiva europea sul commercio elettronico che vieta obblighi di monitoraggio preventivo da parte dei service provider, come stabilisce invece il decreto legislativo". Questo blog, se il decreto entrerà in vigore, farà disubbidienza civile.
Commenti (75)
Mr SPOCK
27 gennaio 2010 alle ore 23:11http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=11749
Agcom e Unione Europea contro il decreto Romani
L'istituzione di un filtro preventivo per i contenuti video diffusi via Internet è contraria alle direttive europee.
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 27-01-2010]
Agcom Commissione Europea decreto Romani
Il famigerato decreto Romani sulla Tv, la cui portata investe anche il Web per le restrizioni che vorrebbe imporre a chi carica video in Internet, è stato ufficialmente concepito e proposto al fine di recepire una direttiva europea, quella sul product placement.
Ironicamente, proprio dalla Commissione Europea sembra arrivare un altolà che potrebbe scongiurare alcune nefasti scenari resi, se non addirittura probabili, senz'altro possibili dalla bozza del decreto nella sua forma attuale.
davide lak (davlak)
27 gennaio 2010 alle ore 23:11ancora ci meravigliamo?
ma non lo avete capito che democrazia e libertà sono concetti VUOTI in questi regimi oligarchici in cui viviamo?
non sono governanti
sono TIRANNI
ai TIRANNI ci si oppone in un solo modo: CON LA RIBELLIONE.
ma....in un paese che ha coniato il motto "franza o spagna purchè se magna" ... che è al primo posto nel mondo per la telefonia cellulare ... che ha sopito le coscienze della gente con la TV dei PACCHI...non si ribellerà nessuno.
"Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore continueremo a crederci il sale della terra"
Tomasi di Lampedusa - Il Gattopardo
Mr SPOCK
27 gennaio 2010 alle ore 23:17http://punto-informatico.it/2796300/PI/News/decreto-romani-fronte-dei-no.aspx
Claudio Tamburrino
mercoledì 27 gennaio 2010
di Claudio Tamburrino
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commenti Commenti (23)
Decreto Romani, il fronte dei no
Opposizione, Agcom, Sky e Commissione Europea contro il recepimento italiano della Direttiva Audiovisual Media Services e le regole che vuole imporre alla Rete. Mentre gli osservatori stranieri parlano di decreto anti-YouTube
Roma - Corrado Calabrò, Presidente dell'Autorità garante delle comunicazioni, è stato ascoltato dalla commissione Lavori pubblici del Senato: al centro del suo intervento il decreto Romani, che ha agitato i netizen italiani e che ieri è arrivato in Parlamento per ricevere un parere non vincolante da parte di senatori e deputati.
LENIN E BASTA
27 gennaio 2010 alle ore 23:32SARA' IL MOMENTO GIUSTO DI LASCIARE LE PANTOFOLE
APPESE AL CHIODO E BUTTARE GIU' QUALCHE
RIPETITORE TV-MONNEZZA !!!!!
CANE CHE DORME MEGLIO NON STUZZICARE !!!!!!!
ANCHE IL CARCERE NON SAREBBE UN BUON DETERRENTE!
DE STI TEMPI, ANCHE SE STRETTI, ASSICURANO UN PASTO!
.........RIFLETTANO QUESTE MERDE SUBUMANE!
silvie suddenly
27 gennaio 2010 alle ore 23:55La clinton dice: internet non si tocca, il governo dei ratti dice: si blocca.
se il nano mefistofelico e' riuscito a governare e tuttora ipnotizza il popolo degli automi e' solo grazie al controllo totale della televisione. Che cosa gli puo' rodere di piu' se non internet che riesce a sfuggire al suo mondo matrix. Internet e' dove si puo' scappare dalla sua informazione preparata ed inscatolata per gli allocchi. Ed ecco pronto il decreto cinese Romani.
ma berluscloaca e tutti i suoi vermi non sanno ancora che questo decreto diventera' un bel cappio attorcigliato al loro collo.
Giovanni Tonetti
28 gennaio 2010 alle ore 00:29La disubbidienza civile oltre ad essere giusta, è obbligatoria! In quasi tutti i video pubblicati su YouTube si può rintracciare una qualche violazione di copyright, da una musica messa come sottofondo a qualche secondo di un film o di un tg.
Mi vien da ridere amaramente quando ripenso ai servizi del TG5 che si scandalizzavano con la Cina dopo la dura presa di posizione di Google che toglieva finalmente i filtri al suo motore di ricerca... Ora i cinesi copieranno addirittura da noi!
3mendo
28 gennaio 2010 alle ore 00:49Questa è follia, perché contrario all'art 3 della Costituzione italiana.
manuela bellandi
28 gennaio 2010 alle ore 00:49E' lunghissima, ma vale la pena di leggerla tutta, credetemi...
domenica 10 gennaio 2010
PRESENTATA ISTANZA DI RICUSAZIONE NEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE (di Luigi Tosti)
Proseguendo nell'iter di totale trasparenza (almeno da parte mia) nei procedimenti che sono stati attivati ai miei danni, pubblico, qui di seguito, il testo dell'istanza di ricusazione che ho inoltrato ieri al Consiglio Superiore della Magistratura. Per chi ha pazienza, buona lettura.
Proc. riuniti nn. 12-190/2009 R.G.
SEZIONE DISCIPLINARE DEL C.S.M.
ISTANZA DI RICUSAZIONE
Io sottoscritto Luigi Tosti mi sono rifiutato, dal 9 maggio 2005 in poi, di tenere le udienze perché il Ministro di Giustizia non ha accolto la mia istanza di rimuovere dalle aule giudiziarie i crocifissi cattolici e neppure quella, subordinata, di autorizzarmi ad esporre al loro fianco la menorà ebraica. Per tale comportamento di "rifiuto" sono stato rinviato al giudizio della Sezione Disciplinare del CSM e il dibattimento è stato fissato per il prossimo 22 gennaio 2010 (proc. riuniti nn. 12-190/2009 R.G.).
Ciò premesso, avanzo istanza di ricusazione per i motivi che seguono.
PUNTO PRIMO
Per difendermi in questo procedimento dovrò esporre le seguenti ragioni che -a mio giudizio- rendono pienamente legittimo il rifiuto di tenere le udienze dal 9 maggio 2005.
continua...
http://tostiluigi.blogspot.com/2010/01/presentata-istanza-di-ricusazione-nel.html
rossano delvecchio
28 gennaio 2010 alle ore 02:14 LA CALCIO-CRAZIA
Unica soluzione al problema e' boycottare il
calcio diventato religione ufficiale italiana.
Boycottare quei giocatori che lavorano e prendono stpendi da berlusconi i giocatori del milan che sono il terminale di quella mafia che rovina l'etica e la morale.
I vari Gattuso , Nesta non sono eroi come i media definiscono , gli eroi sono uno come un ragazzo del veneto che con 250 euro al mese sta cambiando il sistema di ricicclaggio in una citta`.
I fischi non devono essere a Balotelli ma ai giocatori del Milan.Pensate ,dopo un gol una maglietta di un giocatore con la scritta NO TAV,
PARLAMENTO PULITO,INTERNET LIBERO, ETC parla per se stesso.
Il calcio e' il prodotto mediatico piu forte che ce in italia alimentato dalle veline e il culto del sesso( viviamo in una calcio-pornocrazia.)
Fermare il calcio aiuta a pensare.
Pensare aiuta ad agire.
Lucio Ruffa
28 gennaio 2010 alle ore 03:22Porcata assoluta...vigiliamo e difendiamo i nostri blog
Carlo N.
28 gennaio 2010 alle ore 04:35Siamo arrivati alla follia pura!!
Prima o poi questo schifo dovrà finire.....
mr. Hyde
28 gennaio 2010 alle ore 06:21E' il MAFIOSO di Arcore quello che vuole imbrigliare e impossessarsi della Rete, quello pieno di conflitti di interesse, quello di MediaTet e di RAI, sempre il solito. Il vecchio rincoglionmito Silvio Berlusconi P2ista, il tumore maligno che ha infettato parlamento e Istituzioni con metastasi tumorali al seguito.
L' essere immondo da cacciare a calci in culo e ridurlo ai minimi termini, lui e la sua ghenga malvagia.
Paolo Zurlo
28 gennaio 2010 alle ore 08:09giorno dopo giorno mi chiedo quale sarà la goccia che traboccherà dal vaso.
Mi rendo conto però che l'attesa dura ormai da anni,e l'oppio mediatico profuso a fiumi impedisce ancora la rivolta.
Già, internet è ora il massimo pericolo, oddio , la libera diffusione delle idee, ( ma quali copiright,non gliene frega niente a nessuno è solo una scusa) guai a loro!
Io spero solo che la facciano questa provocazione, e che sia per loro stessi il boomerang fatale fra capo e collo... togli internet all'uomo del 2000 è come togliere il pane all'uomo del medioevo.
adriano s.
28 gennaio 2010 alle ore 08:13UNA VOLTA SI DICEVA:
CHE SE NE PARLI BENE O CHE SE NE PARLI MALE BASTA CHE SE NE PARLI....OGGI INVECE........
CON LA DITTATURA DEL NANO NON SI PUO' DIRE NIENTE......E SE SI IMPOSSESSA DELLA RETE SONO UCCELLI X DIABETICI...(cazzi amari)
Marco Fioretti
28 gennaio 2010 alle ore 08:16Certo il Decreto Romani sul controllo di Internet spaventa, ma anche quello dall'altra parte, che dovrebbe promuovere neutralità della Rete e software aperto un po' delude, e forse ha anche una falla grossa come un buco nero: http://stop.zona-m.net/it/node/80
Stefano T.
28 gennaio 2010 alle ore 08:19La questione non mi è chiara: vogliono impedire di pubblicare video su youtube senza autorizzazione o vogliono impedire a youtube di trasmettere senza autorizzazione?
In entrambe i casi mi sembra una partita persa (la loro).
O vogliono impedire di avere un sito che trasmetta direttamente in streaming video senza appoggiarsi a youtube? ovvero: se voglio costruirmi un mio youtube personale necessito di autorizzazione? ma chissene.... perchè dovrei costruirmi un mio youtube personale quando esiste già ed è gratis?
Commentate please
Jonathan B.
28 gennaio 2010 alle ore 08:29Qualcuno potrebbe trovare l'indirizzo mail di youtube italia che nn lo trovo?!? cosi potremo saturare i loro server nel caso che cerchino a bloccare Beppe... é uno degli attakki preferiti dagli hacker ma loro usano un programma apposta, noi siamo ancora nel Matrix e il programma siamo noi! Saturiamo i server di Youtube per un mese e vediamo se dal parco server oltremare non si cacano addosso
Mattia Senigaglia
28 gennaio 2010 alle ore 08:44A volte penso se arriveremo mai a renderci conto che i cosiddetti "politici" stanno portando il nostro paese in una oligarchia: il potere gestito e amministrato da pochi. Purtroppo la piccola, piccola minoranza che l'ha capito o che comunque si rende conto in che buco nero stiamo inesorabilmente cadendo è su internet. Bloccare internet, bloccare la libera informazione o anche la libera dis-informazione in uno Stato è un'operazione a dir poco infamante per il significato stesso della parola Stato. La libertà di opinione sta scomparendo. I giornali sono persi, le TV...beh non ne parliamo, il passaparola di una volta non esiste più: se parli con la persona "sbagliata" di querela o ti accoltella; ora stanno minando anche internet. Ci riusciranno, riusciranno a fermare anche l'onda di internet ma spero con tutto il cuore che dopo quest'ennesima porta chiusa alla libertà del Cittadino inizi la rivolta, la resurrezione dell'Italia, che ci sia un pò di orgoglio in questo paese di vecchi.
RAO-CEC
28 gennaio 2010 alle ore 09:22Se passa questo decreto.
Propongo di non andare più negli stadi, di non prendere più tessere per vedere il digitale terrestre, di smettere di fumare, ecc ecc.
Mi rendo conto di chiedere cose impossibili (del resto io lo faccio da quando sono al mondo).
Vediamo se colpendoli sul 'Dio Denado' magari... si svegliano e capiscono che la gente ne ha piene le scatole di queste limitazioni di libertà.
Buona giornata
RAO-CEC for ever
Raiflusso Alle Origini-Con Equa Completazione
(significato: devono tornarsene a zappare i campi queste sono le loro origini e mollare il portafoglio pieno dei nostri soldi)
Nicola Dal Corso
28 gennaio 2010 alle ore 10:31Io non vado allo stadio, non guardo la tv (preferisco i Dvd), non fumo e non faccio molte cose che al governo tornano comode, se non quelle obbligatorie per vivere tranquillo e devo dirle la verità, sto davvero molto molto bene. Al fin della fiera si tratta di semi dipendenze no?
Speriamo che lo facciano in tanti.
Luigi Di Pasquale
28 gennaio 2010 alle ore 10:59Hai ragione, anzi ti dico solo una cosa: io già da un pezzo ho deciso di non ricaricare più il mio cellulare. Tempo addietro spendevo fior di quattrini, ma ora queste lobby mi hanno stancato. Se devo morire di fame io, beh, che crepino tutti ste aziende di merda come mediaset telecom ecc. ecc. che qui, non dimentichiamocelo, si paga ancora sto cavolo di canone della cippa!!
Walter Valentini (walter24)
28 gennaio 2010 alle ore 09:35Inizialmente non ci volevo credere,
ragazzi : dobbiamo impaurirci per queste cose,
e non poco,
Dobbiamo soprattutto diffondere l'informazione perchè ad esempio io che lavoro in una multinazionale (la Boehringer Ingelheim) sono l'unico a saperlo !
dobbiamo diffondere,
un saluto a tutti, questa battaglia va vinta,
sono pronto a partire .
nicola de paola
28 gennaio 2010 alle ore 09:49...che politica da imbecilli
Giorgio Cigolotti
28 gennaio 2010 alle ore 09:53Andiamo a tirar giù i ripetitori di mafiaset
Camminando Scalzi.it
28 gennaio 2010 alle ore 09:55Sempre sul decreto Romani
(...deCretino direi...)
http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/il-decreto-decretino-romani.html
Tommaso Aniello
28 gennaio 2010 alle ore 10:26E SE....
E se i finanziamenti ai partiti, da parte dei grossi gruppi industriali, che so, nel settore automobilistico, invece di essere versate con difficoltà e pericoli, fossero versate sotto forma di spot pubblicitari (per prodotti che non interessano ad alcuno), elegantemente, alla luce del sole?
E se, chi riceve questi finanziamenti, trovasse il modo di dirottarne cospicua parte in territorio elvetico?
E se, le persone interessate facessero in modo, con una legge, di fare rientrare questi finanziamenti, pagando, che so, un 5%?
E se, le politiche che il Governo adotta in tema ambientale, occupazionale, fossero influenzate da questi finanziamenti?
Loris Semprini
28 gennaio 2010 alle ore 10:29Pensiero del nano:"C...o,quà va a finire che il mio investimento e tutti i compromessi che ho dovuto fare vanno nel cesso!Bisogna azzoppare in qualche modo questa rete del c...o!Pensavo che almeno ancora per una decina d'anni la televisione avrebbe primeggiato tra i media...Le cose sono 3: o gli italiani,a dispetto di tutti i sondaggi che pago,sono tutti comunisti o i miei consiglieri sono solo dei leccac..o e non valgono niente o per quanto faccia la verità trova sempre un modo nuovo per essere divulgata...Bah!Speriamo che l'aereo sia sempre pronto sulla pista per il decollo!!!!
alfio trolese
28 gennaio 2010 alle ore 10:33all'imperatore non basta controllare le tv ora
anche la rete,giustamente dal suo punto di vista
la rete da fastidio perchè con la rete chiunque
può diventare fonte di informazione tramite video
o aprendo un blog.
controllando i mezzi informazione si manipola la mente delle persone (vedi PROGRAMMA DI CONTROLLO MENTALE) per giustificare la censura usano termini
come pedofili,scaricamento illegale,violazione della privacy,tutti argomenti atti a dimostrare che la rete è un pericolo in quanto tale deve essere diciamo "controllato".
visto il numero di persone che usa la rete un
provvedimento restrittivo potrebbe portare a una
presa di coscienza da parte degli italiani di un
serio pericolo per la democrazia,sopratutto quella parte di italiani che hanno votato detra.
censurare la rete può rivelarsi un boomerang per
l'imperatore almeno lo spero.
Elia Ladani
28 gennaio 2010 alle ore 10:40Censura anche sul festival di sanremo
Sanremo esclude la canzone "Tanto paga papi"
Articolo di Società cultura e religione, pubblicato martedì 19 gennaio 2010 in Spagna.
[El País]
Il festival adduce motivi discriminatori, però la cantante Janet de Nardis fa riferimento a "severe ragioni di censura" e "all'uso del nomignolo Papi'".
L'eterno festival di San Remo torna alla carica e quest'anno porta con sé una polemica politica niente male. La canzone Tanto paga Papi, della giovane provocatrice Janet de Nardis, non è stata ammessa al concorso nella categoria Nuova Generazione, secondo la cantante per "motivi esclusivamente di censura".
De Nardis, che si presenta come una specie di clone di Patrizia D'Addario, ha dichiarato che la sua canzone, un country ritmato e che entra velocemente in testa, é stata esclusa dalla commissione di selezione del festival ed è stata censurata dalla pagina della RAI dove si presentano i candidati, in teoria per il carattere discriminatorio della canzone. Il regolamento di Sanremo prevede di escludere canzoni che attentano all'uguaglianza di sesso, religione, razza o nazionalità, ma la De Nardis non crede che questo sia il suo caso.
"Sembra che il problema sia l'uso del nomignolo Papi, anche se si tratta solo di un'ironia, di una satira politica che non discrimina nessuno", afferma la cantante nella sua pagina web (www.janetdenardis.it), dove si può ascoltare la canzone. "La parola è diventata un tabú, ma Tanto paga Papi l'ho scritta vedendo la televisione e usando gli stessi argomenti, gli stessi luoghi comuni, gli stessi annunci pubblicitari che troviamo sui giornali o in televisione".
Fonte
http://italiadallestero.info/archives/8806
Articolo originale:
http://www.elpais.com/articulo/gente/San/Remo/veta/cancion/Total/paga/Papi/elpepugen/20100119elpepuage_2/Tes
IL SICILIANO
28 gennaio 2010 alle ore 10:40PER FAVORE ELABORATE SUBITO UNO STAMPATO-PER METTERLO IN RETE-PER AUTODENUCIA COME DISOBBEDIENZA CIVILE NON DIMENTICATE A CHI INDIRIZZARLO.IO SONO UNO DI QUELLI CHE SI AUTODENUNCERANNO E CONTINUERO' ANCORA AD USARE TALE STRUMENTO COME SE NIENTE FOSSE INTERVENUTO A LIMITARLO.TUTTI I BLOGGERS FACCIANO ALTRETTANTO INTASANDO LE VARIE PROCURE ORGANI PREPOSTI AL CONTROLLO,COSI' RENDEREMO INEFFICACE LA LEGGE.
Mauro Medeot ( mandi)
28 gennaio 2010 alle ore 10:48ci ho fatto un post il 26 gennaio, al riguardo!
http://pomo1965.blogspot.com/
Loris Semprini
28 gennaio 2010 alle ore 11:00Ciao.Bel post,molto preciso!Non preoccuparti,sono solo gli ultimi colpi di coda!
Mauro Medeot ( mandi)
28 gennaio 2010 alle ore 11:23speriamo bene, ma non la vedo molto bene.
sti farabutti riescono a comperare chiunque.
mah, al massimo ritorno in montagna a fare l'alpino...
Luigi Di Pasquale
28 gennaio 2010 alle ore 10:53Non toccateci la rete senno' qui è guerra! Ve lo diciamo subito.
Luca Brischetto
28 gennaio 2010 alle ore 11:08Ieri sera ho guardato, per l' ennesima volta il dvd dello spettacolo di Grillo "Delirio". Beppe ha visto bene e lo ha sempre detto, la nostra piu' grande difesa contro tutte le ingiustizie ed i ladrocini perpetrati da chi ci governa è la rete.
Purtroppo anche quelli che ci governano stanno capendo che la televisione ed i giornali "di regime", che gli hanno permesso di fare il bello ed il cattivo tempo, saranno, nel futuro (speriamo breve) sovrastati dalla rete indipendente ed autonoma e stanno cercando di pararsi il culo. Ce la faranno ?
Mauro Medeot ( mandi)
28 gennaio 2010 alle ore 11:17il destino della rete è nelle mani della corte costituzionale.
infatti una restrizione come la vogliono loro andrebbe in contrasto con più di uno degli articoli della costituzione.
ma tenendo conto dell'enorme quantità di denaro che ha il capo dell'attuale governo, e conoscendo il grado di corruzione e concussione che ci circonda, non siamo per niente messi bene.
ajeje brazorf
28 gennaio 2010 alle ore 11:09Ma che impaurirci!
Basta saperlo e comportarci di conseguenza. Come quando volevano chiudere il p2p.
Ci siamo spostati su altre piattaforme. E si continua a scaricare.
Anche perchè vi sfido a cercare un film di Welles in videoteca. (sti mentecatti).
Il web è così capillarmente sotterraneo che sentirli parlare di "limitare" qualcosa sul web mi fa ridere.
La rete, come l'acqua, si infila in ogni buco lasciato libero.
Ad aprire una webradio o un canaletv o un server casalingo si impiega un quarto d'ora.
I film ormai si trovano in streaming, i conti hanno tutti la online version, si chiama tramite il voip ...etc.etc...etc
Come fanno a pensare di limitare lo scambio di informazioni??
Non ce l'hanno fatta con radio Londra, figuriamoci con internet.
Ha ragione beppe, il fatto è che non sanno di cosa parlano. Decidono di cose che non conoscono.
Faranno la leggina che tutti aggireranno cavillosamente.
alvisea fossa
28 gennaio 2010 alle ore 11:16CIAO BEPPE
CON UN DECRETO COSI' GIA' CHE SEI IN TOUR PERCHE' NON LI DENUNCI E NE PARLI AL TRIBUNALE DELL'AIA E DI STRASBURGO,IN FONDO VANNO ANCHE CONTRO DI LORO.....
ALVISE
Mauro Medeot ( mandi)
28 gennaio 2010 alle ore 11:27ottima "dritta!
bravo Alvise!
Giuliano Caruso
28 gennaio 2010 alle ore 11:30Questa norma potrebbe aprire alla possibilità di inserire "apposta" un contenuto che diventa fattispecie di reato per motivare il blocco di un sito?
Rossana Grilli
28 gennaio 2010 alle ore 11:51Io però non ho capito bene...
Se compro un qualsiasi prodotto con memoria, capace di riprodurre un file audio o video dovrei pagare una "tassa" sui diritti di autore perchè si da per scontato che lo userei per copie "private" di film o musica....ma allora...la pirateria non è più reato??? se i diritti sono pagati, allora si può scaricare liberamente e senza limiti? Mi pare una ovvia conseguenza, no?
Ovivamente immagino che non sia cosi, sarebbe troppo facile, però non pare anche a voi che abbia un senso?
Giovanni O.
28 gennaio 2010 alle ore 11:53Di ritorno da un lungo viaggio, mi sono proposto di:
Non guardare più un TG in TV mentre si mangia o trasmissioni dove intervengono politici!
Non comperare più un quotidiano prima di prendere il treno la mattina!
Poche cose... ma questa sarà la mia disubbidienza.
Saluti da Riccione
roberto m.
28 gennaio 2010 alle ore 14:06io sono 3 anni che non guardo la tv, nulla!!!!
Non torno più
28 gennaio 2010 alle ore 14:17Fai attenzione, ti potrebbere fuoriuscire l'ernia!
Loris Semprini
28 gennaio 2010 alle ore 12:01Penso quotidianamente al giorno in cui tutti questi "omuncoli medievali" saranno solo un bruttissimo ricordo o al massimo un déjà vu.Analizzando le loro azioni,vedi finte aggressioni,tentativi maldestri di oscuramento della rete e leggi sempre più smaccatamente personali ed incostituzionali(per le quali ogni tentativo di giustificazione è ormai bruciato..)sono sempre più convinto che non andranno molto lontano.Penso quindi che il CAMBIAMENTO sia molto più vicino di quanto si pensi,la rete soprattutto li sta logorando,non reggeranno.
Cuppari Marcello
28 gennaio 2010 alle ore 12:09E' un decreto legislativo e non un decreto legge. La differenza è sostanziale. Il decreto legislativo è un atto del governo du delega delle camere e non può eccedere da questa (incostituzionalità dichiarata più volte da sentenze della consulta).
La delega in questione è data dalla cd Legge comunitaria votata ogni anno dal parlamento e che appunto delega il governo a recepire le direttive UE tramite decreto.
L'eccesso alla delega è palese. Non dice nulla riguardo al web. Inoltre stravolge a beneficio di mediaset contro SKY la direttiva che impone il limite massimo pubblicitario al 20%. In Italia si è al 18 quindi al di sotto della normativa.
Come l'AGCOM ha dichiarato ci sono inoltre direttive che non consentono filtri preventivi alla rete (incostituzionalità per violazione delle norme comunitarie), di conseguenza morfeo non può assolutamente firmare quel decreto e stavolta sono fiducioso in quanto ha proprio le mani legate da quanto esposto sopra.
Giorgio P.
28 gennaio 2010 alle ore 12:54Lsciamoli sparare le solite cazzate così son contenti...dal dire al fare cè sempre di mezzo il mare.....in questo caso l'oceano visto che sono siti americani.Fateli sognare solo quello gli è rimasto.
marina bonis
28 gennaio 2010 alle ore 13:11Ciao a tutti
vi invito a prendere atto di un articolo che appare oggi su Nexus riguardo al fatto che il governo avrebbe dato l'OK (in tutta sordina) all'uso degli OGM.
Vi risulta?
Fonte: http://www.antivivisezione.it/Governo_sdogana_Ogm.htm
Per favore, se è vero, bisogna organizzarsi per combattere questo ennesimo abominio, ne va della nostra salute e di quella dei nostri figli!!!
Fateci sapere, grazie.
MB
Fabiano Pilati (ian_1983)
28 gennaio 2010 alle ore 13:40sulla censura web non mi esprimo, condivito in pieno quanto scritto sopra, è un attacco inaccettabile ai blogger e alla libera circolazione delle informazioni
per quel che riguarda i diritti SIAE... non trovo sbagliatissima la loro idea però se applicata "all'italiana" rischia di diventare l'ennesima stronzata (fermo restando che ignoro se la percentuale stabilita sia alta bassa o giusta)
sono il primo a guardare i film in streaming e trovo giusto pagare un prezzo, infatti se un film mi piace ne compro il dvd però non trovo giusto pagare la tassa sui diritti d'autore 2 volte
la siae va fatta pagare:
all'aquisto del cd/dvd
OPPURE
all'aquisto di pc/smartphone/lettori cd-dvd
cosi facendo invece le paghiamo entrambe le volte
alessandro c.
28 gennaio 2010 alle ore 13:53Finalmente la disobbedienza civile è stata proclamata.
Ma perché aspettare che promulghino il decreto o la legge? Perché non prenderli in contropiede, partendo subito?
Questa sarà la prima delle nostre innumerevoli battaglie e forse basterà da sola a farci vincere la guerra contro la tirannia che si è instaurata nel nostro Paese.
L'ora è grave. La rivolta non può essere più tenuta a freno da un eccesso di prudenza. Se non si prendono una mazzata tra capo e collo, questi fascistoni dalle mille facce non la smetteranno mai di opprimerci.
Beppe, scrivi un post per chiarire le linee secondo cui impostare la battaglia e noi siamo pronti a combatterla.
Questa è un'occasione unica. approfittiamone.
Federico P.
28 gennaio 2010 alle ore 13:59Non vedo perchè stupirsi...
attaccano la Rete perchè il Gran Porco ha il monopolio delle televisioni e ha capito che fra poco le persone pensanti smetteranno di guardarle...
e ormai è troppo tardi per mettere le sue luride manacce anche sul web (vedi il sito di mediaset, penoso)
stefano b.
28 gennaio 2010 alle ore 15:08certamente ma la realta e che TUTTI LORO ATTACCANO LA RETE
LA DESTRA COME LA SINISTRA
la rete fa paura perche potrebbero caderci dentro
e il pescatore che ..VOTA POTREBBE RICORDARSI COSE CHE NON SI DEVE RICORDARE
Massimo S.
28 gennaio 2010 alle ore 14:08Siamo alla comica finale. Come può accettare tutto questo un elettore del pd-pdl? È troppo anche per loro credo.
ezio a.
28 gennaio 2010 alle ore 14:09"E'ora così densa di fantasmi,l'aria,che nessuno sa più come evitarli"(Faust).
LA RETE E' L'UNICO ORGANO DEMOCRATICO ESISTENTE E NON TEME NESSUNO.
Stefano G.
28 gennaio 2010 alle ore 14:23Saremo tutti con voi
mitia dedoni
28 gennaio 2010 alle ore 14:50Siamo alla comica finale. Come può accettare tutto questo un elettore del pd-pdl? È troppo anche per loro credo.
un elettore del pd-pdl fa come di solito l'italiano medio si comporta: spallucce e tira innanzi. Noi italiano siamo per la maggior parte dei casi dei brodi senza palle.
Takaya Todoroki
28 gennaio 2010 alle ore 15:09Tutto è fatto per proteggere i soldi e le aziende del padrone Silvio. Propongo, se dovesse passare questa legge di merda, di iniziare una campagna di boicottaggio dei beni e dei servizi pubblicizzati sulle reti dello psiconano. Mandiamo delle mail di protesta alle aziende che danno pubblicità al premier, invitandole a ritirare la sponsorizzazione dei loro beni e servizi pena il non acquisto da parte di noi consumatori. COLPIAMO QUEL NANO NEL PORTAFOGLIO!!!!
Riccardo Resta
28 gennaio 2010 alle ore 15:13Pirati avete i giorni contati..e finalmente la finirete di rubare soldi al lavoro di tantissime famiglie..W al ritorno della legalita'
Simone D.
28 gennaio 2010 alle ore 17:47ma sei scemo?? questo non è un decreto per distruggere la pirateria questo è un decreto per distruggere la libera informazione! sono le persone come te, che si fanno abbindolare cosi facilmente, che stanno facendo crollare il nostro paese
gianni f.
2 febbraio 2010 alle ore 16:24Finchè ci saranno i creduloni come te, quest'Italia non farà altro che peggiorare...
Un consiglio: guarda meno Grande Fratello e svegliati....
Riccardo Resta
3 febbraio 2010 alle ore 13:41come volevasi dimostrare,quando si tocca il portafoglio ai volponi italiani, che pretendono che tutto sia sempre gratis,sopratutto nell'web, e ribadisco che il decreto Romani e simile in molti aspetti alla legge hadopi francese e guindi colpira' l'illegalita' di internet, non l'informazione,per i pirati finiranno le vacche grasse..se cosi' non fosse l'italia sara' veramente un paese di merda dove i ladri restano impuniti
Demo M.
28 gennaio 2010 alle ore 15:24Bondi non è neanche commentabile. Proprio mi mancano le parole per offenderlo.
Ruggero de vito
28 gennaio 2010 alle ore 16:03possibile che nessuno si e accorto che stanno instaurando una dittatura,non vogliono veri giornalisti,altrimenti rischiano che raccontino la verita,non vogliono che i giudici facciano il loro lavoro,altrimenti dal capobastone in poi loro finirebbero tutti indagati non solo per i loro reati ma per spregio alla costituzione;e noi della rete per loro siamo i peggiori incontrollabili,ma non credo che arrivino a toccare la rete,perche allora noi per loro saremmo il loro peggiore incubo.
Carmine C.
28 gennaio 2010 alle ore 16:36Mi unisco alla discussione
Ugo D.
28 gennaio 2010 alle ore 16:39io spero che passi il decreto invece, cosi' Berlusconi si vedrà su tutte le prime pagine dei giornali del mondo, ritratto come quello che vuole essere..un dittatore!
hilary clancy
28 gennaio 2010 alle ore 16:46
MENO MALE CHE BEPPE C'E' !!!!
stefano s.
28 gennaio 2010 alle ore 17:00E' un decreto.. i coglioni del popolo sanno che i decreti si usano solo per cose urgenti... vi sembra urgente.. ??? la strada corretta è il disegno di legge.
Alessandro F.
28 gennaio 2010 alle ore 18:56Presente.
Keyser Soze
28 gennaio 2010 alle ore 22:21FUCK!
basta spostare blog e siti web su server che si trovano fisicamente su suolo USA.
Problema risolto ... finchè Berlussolini non voglia censurare il web anche in altri paesi - il che dubbito gli riuscirebbe.
Keyser Soze
Matteo O.
29 gennaio 2010 alle ore 15:42Pochi ignorano TOR, rete anonima
http://www.torproject.org/overview.html.it
garantisce molte forme di anonimato, passate parola
raffaele rossi
29 gennaio 2010 alle ore 16:37siamo alle solite????
ma sìììììììììì
il popolo del web è difficilmente contestabile, domabile e soprattutto inquadrabile nei soliti clichè della mente dei nostri piccoli dipendenti..
se ci bannano da una parte si va con un bel sito estero e non ci sono problemi..
facciamo come la dandini...
cambiamo nome al programma ma la solfa non cambia anche perchè chi deve cambiare non siamo noi...
noi siamo nel giusto..
qualcuno no..
e lo sa pure lui..
Alessio Paratore
30 gennaio 2010 alle ore 21:10Ci possiamo sempre spostare in svizzera come ebay.
In ogni caso nel tempo che gli serve a loro per bloccarci habbiamo gia' server sicuri e impenetrabili ovunque.
Che ci provino a bloccare i geniacci della rete :)))))
Per il boicottaggio comunque io gia boicotto a palla non avranno mai un soldo i porci della fattoria degli animali.
Preferisco guardare una videocassetta di fantozzi e bere acqua del cesso fino a morire.... :))
Rasyel The (godless)
21 marzo 2010 alle ore 18:57Sono uno studente universitario. Studio con internet. Lavoro con internet. Imparo e conosco con internet. E quando mi devo divertire, comunque uso internet. So che è una situazione peculiare, ma a mio avviso, un computer non sarebbe che una scatola vuota, senza la possibilità di diventare una finestra sul mondo; nella quale passato presente e futuro si fondano mirabilmente. Su questo frangente però vivo in uno stato di perenne timore. Il regime mediatico che affligge questo paese, i continui tentativi di censura, la manipolazione delle notizie. Mi domando da tempo quando toccherà anche alla rete subire i medesimi propositi. Il mio pensiero vive in assedio ogni giorno, non posso vedere la televisione, non posso leggere il giornale, non posso assimilare nessun'informazione senza controllarne la fonte o usare un filtro mentale. Anche sforzandomi non vedo beneficio in tutto questo. Non vedo beneficio neppure per le entità politiche che promuovono le medesime restrizioni. Vedo beneficio unicamente per quelle persone private che dovrebbero essere racchiuse nelle persone politiche. Poter servire il proprio paese, con qualunque mezzo lo si faccia è un'onore. Un privilegio che corrode ogni dignità quando viene usato come un mezzo di profitto personale. Mi domando dove l'onore di queste persone si nascosto...come un fanciullo pieno di vergogna. La rete è l'ultimo baluardo del libero pensiero. La roccaforte della libera informazione. Così attendo. Così aspetto. Se questo attacco specifico mi spaventa? No affatto. Quello che mi spaventa sono i successivi. Quello che temo è lo scontro diretto. Quando le medesime forze che occultano con tanta forza la verità concentreranno tutta la loro attenzione sulle vele al vento del nostro pensiero. Quando questa oppressione finirà in quanti apriranno gli occhi? Quanti si renderanno conto si aver avuto le orecchie ottuse dal rendiconto politico? ma la domanda che non smette di guizzarmi in testa è: Finirà mai questa oppressione del pensiero?
Gabriele Bsconti
31 luglio 2010 alle ore 11:56Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
reina fernando
28 luglio 2012 alle ore 10:47questi parlamentari stanno in tutti i modi cercando di fermare il popolo, ma questa volta non riusciranno all' oro intenzioni, troveranno pane per i loro denti, per salvare le loro poltrone e le tentano tutte. forza italiani fate sentire la vostra voce sul web. che non abbiamo più paura di loro. una volta il M. 5 S. quando entra in parlamento. spazzeremo tutti via e ci devono, restituire tutto ciò che hanno preso in 20 anni in più devono essere impiegati in lavori sociali per lo stato. a presto