Strano Paese l'Italia. Milioni di disoccupati e parlamentari con il doppio lavoro...
"Più di due milioni di disoccupati in Italia: è la prima volta dal marzo del 2004 che l'Istat rileva un numero così elevato di senza lavoro. A ottobre il tasso di disoccupazione è salito all'8% dal 7,8% di settembre. Il numero delle persone in cerca di lavoro è di 2.004.000, in aumento del 2% (39mila persone) rispetto a settembre è del 13,4% (236mila) su base annua. Il tasso di disoccupazione giovanile - aggiunge l'istituto di statistica - a ottobre è aumentato al 26,9% dal 26,2% di settembre."
"Questo dato non dice la verità: perché il tasso di disoccupazione misura unicamente le persone non occupate tra 15 e 74 anni che hanno effettuato almeno un'azione attiva di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un'attività autonoma) entro le due settimane successive, oppure inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla settimana di riferimento e sarebbero disponibili a lavorare (o ad avviare un'attività autonoma) entro le due settimane successive, qualora fosse possibile anticipare l'inizio del lavoro. Quindi non tiene conto, di gente che disillusa da tanti tentativi a vuoto non prova nemmeno a cercare lavoro. Invece, secondo me, bisognerebbe prendere a confronto anche il tasso di occupazione. In tal caso i dati di fine 2008, fonte Eurostat, assegnavano all' Italia un tasso di occupazione del 58,7% contro la media europea del 66 %. Perciò se all' 8%aggiungiamo il 7,3% di occupati in meno raggiungiamo il 15,3% di disoccupazione.PRIMI in assoluto, e non meglio degli altri come continuano a proclamare i MENTITORI di Stato." Sante. Marafini.

Verso i 4 milioni di disoccupati
2 dicembre 2009 alle ore 19:35•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (28)
Wandel Thoreau
2 dicembre 2009 alle ore 21:03Sò per sicuro che la definizione di disoccupato si dà SOLO a chi è iscritto a un ufficio di collocamento. Per questo purtroppo sono molti di più di quelli resi noti dai sondaggi.
Lele i-perclorato ()
2 dicembre 2009 alle ore 21:38Io credo che questa crisi un pò sia stata causata da una bolla scoppiata, ma in primo luogo è stata l'occasione giusta per dare un'accelerata alle regole liberali ed estremiste del mercato Globale.
La scusa è di quelle eccellenti. Delocalizzare la produzione, acquisito know-how giusto, arruolato i mercenari (tecnici, dirigenti, specilisti,...) e via a sfruttare uomini e terre che non sanno neanche cosa significhi una assemblea sindacale o un diritto sindacale.
I mercati finanziari non sono stati neanche regolamentati da un anno e più che è scoppiata la crisi, i cosiddetti legal standard non sappiamo neanche cosa siano e nei paradisi fiscali transita ancora di tutto.
Le vecchie ideologie politiche si sono vendute tutte al mercato, hanno mercificato tutto, ci si compra tutto...come si può pensare che qualcuno possa combattere e legiferare in controtendenza???
In Tv non dicono mai la verità, ma ahimè noi giovani che leggiamo e ci docuemntiamo su internet siamo avanti 20 anni!
Dove stiamo andando? Ci sarà un futuro per noi? La nostra generazione avrà meno di quella dei nostri genitori, abbiamo meno possibilità di lavorare, abbiamo meno diritti lavorativi, abbiamo più incertezza e abbiamo sempre meno certezza di una vecchiaia davanti a Rete 4, per votare Silvio.
Però tra una Belen, un aperitivo e una sballata in disco ci passa tutto???
Per quelli che riescono ad andarci....sì, ma quelli che non sanno neanche a chi chiedere i soldi per andare a cercare lavoro???
Beppe dobbiamo creare insieme una opposizione ed un'alternativa sociale basata sulla difficoltà reale dei giovani e quindi delle famiglie Italiane e allo stesso tempo dire che non abbiamo quei meccansmi e quelle opportunità che si creano in America o negli paesi Civili europei!
Grazie a tutti e vi seguirò sempre!
Anto Coniglio
2 dicembre 2009 alle ore 21:59Quello che dici è verissimo....L'unica cosa adesso però per unire "gli animi" secondo me è necessario che tu vada al meetup della tua città un saluto Antonio
Arturo A.
2 dicembre 2009 alle ore 21:49Per lavoro sono costretto ad entrare in moltissime famiglie della ex ricca provincia di Brescia.
La percentuale di persone che hanno una riduzione dell'orario di lavoro è impressionante, le regole sono sempre le stesse, l'azienda ti invita a farti tutte le ore di ferie che hai, e poi riduce l'orario di lavoro, si scende alle 6, 4 ore e poi un orgia di cassa integrazione e cassa integrazione speciale.
La percentuale di liberi professionisti, piccoli artigiani, agenti di commercio che sono al di sotto dei deliranti limiti degli studi di settore sono il 50%, io faccio due lavori, non evado le tasse, mi sarebbe impossibile, lavoro per un ente pubblico e per un azienda per cui essendo un costo ..., ma incasso meno della metà di quanto guadagnavo 10 anni fa pagando (checchè ne dicano i ganassa della destra) tasse esattamente allo stesso livello di un dipendente più l'IRAP(almeno questa volta si sono firmati..I RAPinatori).
In propvincia la chiusura di partite IVA è ormai una moria.
Eppure la gente è ancora mansueta come un gregge di pecore.
Ho 49 anni, un mutuo sulle spalle e la quasi certezza che l'INPS fallirà molto prima di erogare un centesimo della mia futura pensione.
dovremmo ruggire come un branco di leoni affamati, ed invece beliamo stupendoci delle ardite parole di Fini eppure il nano dovremmo conoscerlo bene come Bersani, un uomo che non ha mai fatto un cazzo in vita propria se non
sedersi su poltrone debitamente pianificate dal proprio vate baffuto.
Io sono incazzato nero, ma a quanto pare in pochi lo sono come me.
cristiano g
2 dicembre 2009 alle ore 23:05Sig.Arturo,
nella vicina provincia di Bergamo dove vivo la situazione è praticamente identica a quella che lei ha descritto. Anche qui la gente è incredibilmente mansueta, quella che un lavoro ancora ce l'ha ovviamente...
Anch'io, come lei, sono incazzato nero; ma una minuscola speranza ancora mi è rimasta: il malcontento e la rabbia stanno aumentando e anche la " casalinga di Voghera " inizia a sentir puzza di bruciato... e la Rai è incapace di tamponare l'emorragia di ascolti che prosegue ormai da anni.
Certo non è ancora un ruggito, ma qualche belato inizia a sentirsi e i nostri oligarchi lo sanno perfettamente.
Spero che anche lei abbia ancora una speranza da coltivare.
Cordialmente
Arturo A.
3 dicembre 2009 alle ore 00:14Sig Cristiano della vicina provincia di Bergamo, non sono rassegnato, deluso, arrabbiato, incazzato, ma nonrassegnato, quanto vorrei avere una scheda elettorale per le politiche in mano, è lì che dobbiamo arrivare.
PS un conoscente con i soldi a S. Marino ha appena noleggiato una vettura sportiva ed SUV per la moglie presso un noleggiatore di Monaco di Baviera, viaggeranno in Italia al riparo dalle multe dei vigili APACHE che fanno agguati in ogni dove,con le targhe tedesche se nessuno li fermerà resteranno impuniti, anche questa è un Italia che vorrei vedere cambiata.
LUIGI (NA)
3 dicembre 2009 alle ore 10:34é QUI CHE SI SBAGLIA,PERCHE' TALMENTE CHE SONO INCAZZATO CHE MI HANNO SOPRANNOMINATO L'AFRICANO.
Wandel Thoreau
3 dicembre 2009 alle ore 14:43Stessa situazione in Abruzzo, riconsegna in massa di partite iva. Tenetevi forte tra poco arriva il botto.
luca origine
16 dicembre 2009 alle ore 19:15mio caro amico io sono più incazzato nero di tè e comincio a fare strani pensieri ancora pochi mesi così e passo ai fatti non sò se ti ricordi di un certo robin hod
alvisea fossa
2 dicembre 2009 alle ore 22:06CIAO BEPPE,
E' CHIARO CHE L'IMPORTANTE E' MENTIRE E POI CHI SE NE FREGA SE PERDONO IL LAVORO, TANTO POI LO CERCANO SENZA TROVARLO
ALVISE
manuela bellandi
2 dicembre 2009 alle ore 22:14L'Istat licenzia 317 dipendenti. Le rilevazioni sul lavoro le farà un istituto privato
Tutti conoscono l'Istat, ovvero l'Istituto Nazionale di Statistica. Ecco in breve di cosa si occupa, secondo quanto riportato dal sito stesso:
"Compito istituzionale dell'Istat è produrre e diffondere informazioni affidabili, imparziali, trasparenti, accessibili e pertinenti, capaci di descrivere le condizioni sociali, economiche e ambientali del Paese e i cambiamenti che avvengono in esso, con il vincolo del più rigoroso rispetto della privacy".
I sondaggi di questo istituto sono tra i più importanti in Italia, vere e proprie fonti di informazione, citati da tutti .
L'Istat, nato nel 1926, è un organo pubblico e, come tale, è naturalmente condizionato dalle scelte della politica. Vediamo in breve come, analizzandone la struttura.
Il presidente dell'Istat è nominato dal Presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio. Dura in carica 4 anni, la retribuzione lorda è di circa 92 mila euro annui. L'attuale presidente è Enrico Giovannini.
L'Istat ha un consiglio, con mansioni di indirizzo e controllo sull'attività dell'istituto. È composto da nove membri, cinque dei quali nominati dal presidente del Consiglio. I consiglieri durano in carica quattro anni.
Altri due organi sono il Comitato di indirizzo e coordinamento dell'informazione statistica, con funzioni direttive, ed il Collegio dei revisori dei conti: 3 membri, nominati dal presidente del Consiglio.
Infine, presso la presidenza del Consiglio, ha sede la Commissione per la garanzia dell'informazione statistica, volta, in particolare, a "vigilare sull'imparzialità e sulla completezza dell'informazione prodotta".
Certo, un dubbio sull'imparzialità dell'istituto non può che sorgere. Ma si sa, uno più uno fa due, i numeri sono numeri.
Anche 317 è un numero. È il numero di lavoratori precari Istat che verranno licenziati
segue
http://www.thepopuli.it/2009/09/istat-licenzia-317-dipendenti/
Francesco Gargiulo
2 dicembre 2009 alle ore 23:57Poche cose. In Campania il presidente della provoncia continua ad essere anche parlamentare, il signor Cesaro, come il suo recente "antagonista" alla carica di presidente. Parlamentari entrambi attualmente e anche uno presidente della provincia(PDL),l'altro consigliere provinciale di "opposizione"(PDMENOELLE).
Di pari il commissario cittadino di IDV, subito dopo la vittoria del PDL aveva dichiarato che "IDV avrebbe dato battaglia contro il doppio inacarico(vedi "la Repubblica" due giorni dopo le elezioni provinciali.
CHE "OPPOSIZIONE" ISTITUZIONALE A NAPOLI.
sergio barone
3 dicembre 2009 alle ore 00:37...voglio una risposta secca!! secondo voi in questo paese si contano più disoccupati o malfattori!!!???
capitan harlock
3 dicembre 2009 alle ore 06:50..vogliamo ricordare altri primati itagliani ???!!
...politici + pagati AL MONDO !!!!!!
gli altri diteli voi....
..aspettando il ghigliottina Day....
F. Masciullo
3 dicembre 2009 alle ore 08:47Craxi si rifugiò in Tunisia mentre Berlusconi preferisce girare il mondo.
Si tiene pronto a scappare... non sono altro che vigliacchi. Chi si fa "forte" è un coniglio mascherato.
Andrea far
3 dicembre 2009 alle ore 09:14Purtroppo non esiste un ente che possa realmente calcolare quanti siano i disoccupati in Italia visto che non esiste più un ufficio di collocamento, e anche chi è iscritto in agenzia non è detto che non abbia già un lavoro senza contare chi si è stufato di cercare un lavoro che non esiste più. Sappiamo che le stime vengono fatte per sondaggio, ma a me non è mai capitato che qualcuno mi domandasse qualcosa e non conosco neanche nessuno a cui abbiano fatto qualche domanda... magari li fanno a campione per cui mi viene da pensare che anche i disoccupati siano un campione e non la totalità. Il 2010 penso che sarà peggiore e che molte aziende a gennaio non riapriranno neanche vista l'assenza di commesse e soprattutto di prospettive, ma queso non è pessimismo è solo essere realisti e analizzare ciò che ci stà accadendo intorno. Ma se l'Italia è un azienda in crisi perchè non si può licenziare i dipendenti che hanno fatto in modo che tutto ciò accadesse? I dipendenti incapaci si licenziano. Grazie
ornella gentile
3 dicembre 2009 alle ore 09:46Propongo una legge che obblighi i ricchi imprenditori e gli azionisti a rinunciare ad una parte dei loro utili, qualora superino una certa soglia "extra-lusso" per assumere o non licenziare personale o non far sì che vengano chiuse imprese in italia e aperte all'estero. Insomma perchè solo io disoccupata in cerca di lavoro devo pagare questa crisi.. e poi pur volendo come la pago visto che non c'ho una lira?????????? un obbligo del genere non inciderebbe sul tenore di vita di queste persone ma lo farebbe molto su quelle di tante altre.
luigi(napoli)
3 dicembre 2009 alle ore 10:26Ciao Sante,quello che non capisco è" comè che non lavori a tempo pieno alla tua vera passione,e cioè il Giornalismo? SALUTI GUAGLIO'.
Michele P.
3 dicembre 2009 alle ore 10:27"Quindi non tiene conto, di gente che disillusa da tanti tentativi a vuoto non prova nemmeno a cercare lavoro." E questa gente di cosa vive ? DI cosa campa ? E' vero che c'è la crisi ma vedo anche tanti giovani bighellonare in attesa del "posto in banca" invece di darsi da fare, magari avviando una attività autonoma imprenditoriale...
alemao 09
3 dicembre 2009 alle ore 12:3942 anni,convivente con mutuo e 3 figli, da circa 2 anni cerco di ricollocarmi (qualsiasi lavoro anche lo spalammerda) ma nulla .....ho troppa esperienza e l'età è un'impedimento. La mia principale occupazione da allora è stata la ricerca del lavoro che mi è costata parecchio sia in termini economici che morali. L'azienda per la quale lavoravo ha dapprima non pagato gli stipendi e poi ha licenziato tutto il personale...stò ancora aspettando stipendi non pagati e tfr. Se potessi entrare in possesso di quei soldi avrei modo di usarli per una piccola impresa ed invece la CGIL mi dice che è quasi impossibile riuscirci (cosa caxxo li pago a fare). Ho provato con banche e finanziarie e l'esito ve lo lascio immaginare. Se è questo l'inferno che dante immginava bhè! adesso ho capito. Possimo passare al purgatorio?
RAO-CEC
3 dicembre 2009 alle ore 10:55Se non ricordo male...
un nanetto parlava di milioni di posti di lavoro che solo lui... avrebbe trovato.
Alcuni personaggi dicevano: 'lui è un imprenditore... lui si che può farlo'
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Consiglio
andate a casa di chi lo sostiene e fatevi passare lo stipendio, al massimo, c'è sempre lui che... alcuni milioni (i posti di lavoro promessi) li può mantenere.
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P.S. andate in massa 2.000.000 alla volta, così vi ascolterà.
RAO-CEC
Riflusso Alle Origini-Con Equa Completazione
g.m.
3 dicembre 2009 alle ore 12:32Sono disoccupata,vivo col mio compagno ora,lui è al lavoro.Non è vero che non cerchiamo lavoro,il motivo e che non vogliamo sottostare ai ricatti o all'elemosina.Purtroppo ho dovuto fare lavori in nero saltuariamente,perché le persone che mi avevano assunto,non si potevano permettere colf,per la disperazione ho accettato di lavorare per pochi euro.Ho lavorato in ristoranti 1 volta alla settimana,e non mi pagavano,dovevo sempre chiedere i soldi,come se fosse un'elemosina,quei soldi li avevo lavorati e mi spettavano di diritto,ma me li hanno consegnati dopo 2 anni,a forza di chiederli.Poi ho trovato un lavoro serio,ASSICURATA PER 6 ORE E 40,ma me ne facevano fare anche 12 ore,nella busta paga risultava che,non lavoravo i giorni festivi o di ferragosto,invece lavoravo anche quei giorni;avevo diritto ad un giorno libero alla settimana,me lo davano libero anche dopo 2 settimane,o tre o a volte niente.Infatti ho lavorato un anno una stagione tre mesi di fila,e non ho avuto 1 giorno libero,e nella bustapaga risultava che ho lavorato 3 mesi e mezzo,ovviamente così il proprietario dove ho lavorato,pagava meno tasse.Con me c'erano altre persone assunte in nero.Chi li ha denunciati non trovavano lavoro,perchè questi padroni,fanno il passaparola tra di loro,e preferiscono far lavorare marocchini e rumeni per 500 euro.Anche a me hanno proposto di lavorare 8 o 12 ore per 500 euro,ma non ho accettato.
Maria Pia Caporuscio
3 dicembre 2009 alle ore 16:35io un idea ce l'avrei per ridare lavoro a un bel po' di gente: Lo Stato si faccia restituire e con gli interessi, tutti i miliardi versati alle grossissime imprese italiane tipo la Fiat. Si faccia ridare tutti i miliardi del fondo europeo versati alle imprese che dovevano operare in Italia e sono andate ad arricchirsi nei paesi dell'Est, lasciando gli italiani in mutande Si faccia restituire i miliardi dati ai manager criminali che dopo aver fatto fallire imprese si sono strafogati anche superliquidazioni invece che impiccarli per i danni arrecati.
F. Masciullo
3 dicembre 2009 alle ore 19:00E' da aprile che sono a spasso. Mi spettavano 8 mesi di disoccupazione, mi hanno pagato solo 69 giorni... dicono che ci sono dei ritardi.
Se faccio 5 gorni di lavoro continuati mi tolgono il diritto alla disocuppazione.
Che paese è questo...? Agli stragisti mafiosi tutto e a noi niente.
Natale Adornetto
4 dicembre 2009 alle ore 07:38http://www.reset-italia.net/2009/12/04/a-favore-di-berlusconi/
pronesti francesco
20 marzo 2010 alle ore 09:07mi chiamo francesco ho perso il posto di lavoro nel mese di agosto 2009 a oggi sono dissoccupato ho moglie e 2 figli a carico . la dissoccupazione dura 8 mesi cosa deve fare un padre di famiglia una volta finita la dissoccupazione. dico questo perche gli ammortizatori sociali sono molto brevi rispetto alla grande crisi dovrebbero prolungarli minimo di 8 mesi ancora cosi si aiutano le famiglie in grossa difficolta economica ,
ezio ciranni
13 gennaio 2012 alle ore 09:59Caro Beppe e cari amici, anche io faccio parte ormai da 14 mesi del partito dei disoccupati. ho 36 anni, 2 figli e moglie e non so più come andare avanti. Faccio parte degli invisibili. Anche questo governo ha dati sgravi contributivi a chi assume giovani e donne. Ma i giovani fino a 35 ANNI!!! io ne ho 36!! chi mi darà un posto di lavoro??? come devo fare???? ho anche un mutuo!!! tutti protestano in piazza e noi disoccupati invece( forse per la vergogna di essere disoccupati) stiamo a parlare solo su internet. Caro Beppe perchè non organizziamo una manifestazione permanente davanti a Montecitorio o al quirinale' stiamo li accampati fino a quando tutti non avremo un contratto di lavoro. che ne pensi e pensate?
Marino Nan
22 marzo 2012 alle ore 17:27Intro: ho cominciato a lavorare a 15 anni appena fatto il libretto di lavoro,il primo posto che ho trovato, una bottega artigiana di falegnameria, un lavoro creativo, come del resto lo sono io un crea-
tivo. Ho sulle spalle 30anni di lavoro assicurato
nel settembre 2008 ho perso il lavoro. Fino ad ora
mi sono sempre arrangiato con lavori e lavoretti saltuari, non assicurati e malpagati ora mi ritrovo due ginocchia rotte ed una gamba malandata a causa di incidente di lavoro pesante non ho ammortizzatori sociali. mi sono rimasti solo, debiti e doveri tutti; "diritti zero" ho 47 anni prospettive x il futuro non ne vedo sono ormai invalido non posso + fare lavori pesanti o comun-
que stare chinato sulle gambe. In piedi sto solo poche ore al giorno dopo sono doloriii.
Sono senza soldi mi resta solo il suicidio?
che devo fare????
