Roberto Natale (Fnsi) ad Affaritaliani
Il Pdmenoelle si è ribellato finalmente alla politica economica del Governo. Ha lasciato passare tutto, anche lo Scudo Fiscale, ma non può arretrare di fronte alla libertà di stampa. Tremorti vuole tagliare i finanziamenti all'editoria (che ammontano a UN MILIARDO DI EURO all'anno, ndr). Il capogruppo pidiellino Baretta in Commissione Bilancio alla Camera ha chiesto di intervenire immediatamente per impedire i tagli. Ha affermato: "Ci sono le condizioni istituzionali per farlo". Non si capisce perché la loro informazione debba essere finanziata con le nostre tasse. I giornali devono essere pagati dai lettori o chiudere. Giornale c'è se lettore compra, altrimenti è disinformazione di regime.
Ps: Il Fatto Quotidiano ha deciso di non ricevere alcun finanziamento pubblico.

Pdmenoelle alla riscossa
9 dicembre 2009 alle ore 22:03•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (49)
alvisea fossa
9 dicembre 2009 alle ore 22:30CIAO BEPPE,
BARETTA SI SBAGLIA, L'INFORMAZIONE CE LA FACCIAMO NOI E SE NON CI INFORMANO, SONO CA.... LORO,NIENTE SOLDI, NIENTE GIORNALE
ALVISE
Antonio Desanìstris (12-12-1969)
10 dicembre 2009 alle ore 22:06((^_^))
MagicLenin RedArmy (p.a.c.)
12 dicembre 2009 alle ore 18:36((^_*))
carlo B.
9 dicembre 2009 alle ore 22:34Beppe sono sempre stato d'accordo con questa tua battaglia ma mi chiedo:
I tagli all'editoria, ORA, in un momento in cui lo Psiconano controlla quasi completamente la spartizione della torta pubblicitaria (anche "il Fatto" vive di pubblicità) non significa dare voce solo ai media di regime?
Non è una domanda retorica, rispondi.
angela s.
10 dicembre 2009 alle ore 12:42Per Carlo B. Bari
lo psiconano controlla i media a prescindere dai giornali. Ti rammento che il Fatto Quotidiano non ha finanziamenti statali ed è l'unico giornale in Italia che vive di vendite! Quindi io mi sento di sostenerlo acquistandolo tutti i giorni. Tuttavia sono altrettanto convinta che quel miliardo risparmiato non verrà dedicato per es. alla ricerca ma servirà ancora una volta a tappare qualche buco legato all'emergenza che - in questo Paese - è ormai la norma! (Tremorti non sa più dove raccattare soldi). Naturalmente i soldi per l'acquisto dei crocifissi e gli stipendi dei preti nelle scuole si trovano sempre.
renato farina
9 dicembre 2009 alle ore 22:53È incomprensibile che il governo, ossia noi, debba sovvenzionare i giornali, con questo li paghiamo due volte se non più tanto che dovrebbero recapitarlo agli italiani direttamente a casa.Certo questa è una barzelletta ma quei soldi sarebbe meglio finissero nella ricerca e alle Università. Come pure la Sanità dovrebbe essere pubblica e non sovvenzionata privatamente dove i soldi vengono concessi di forma veramente dubbiosa, Vedi Report.it.
Max P.
9 dicembre 2009 alle ore 23:10Mi spiace Beppe...
La prima volta che il governo fa un provevdimento che segue le tue indicazioni.
Poi si accorgono che poi taglerebbero pure i regali a:
La Padania
Il secolo d'Italia
La Mastella quotidiana
allora hanno pronto una modifica...i soldi li pigliano solo i giornali schierati con il governo.
una domanda sorge spontanea...
e Famiglia Cristiana con chi si schiera?
devis q.
9 dicembre 2009 alle ore 23:25che succede,il pd si sta sveglindo dopo anni di letargo?se fosse così,sarebbe una cosa incoraggiante.....
Bruno BASSI
9 dicembre 2009 alle ore 23:37mi sono rotto il caxxo dei giornalisti!
i giornalisti devono essere pochi ma buoni e non tanti ma merda come ora.
nicola rindi
10 dicembre 2009 alle ore 00:23I giornalisti degni di questo nome sono pochi anche oggi. Tanti sono quelli che si fanno chiamare giornalisti ma non lo sono! Sono solo dei portavoce del padrone, come scondinzolino o l'insetto malefico tanto per capirsi.
antares p.
9 dicembre 2009 alle ore 23:58ma perche non privatiziamo anche l'aria oltre all'acqua??oppure ho un'idea migliore magari mettiamo all'asta l'italia...come ogni stabile fallito.......visto mai qualcuno col tempo ce la fà rifiorire??
nicola rindi
10 dicembre 2009 alle ore 00:15Grillo ha fatto un Vday su questo tema, chiedendo che vengano aboliti i finanziamenti ai giornali, e ora lo chiede un ministro, mentre un anno fa demonizzavano Beppe per questa "malsana idea".
I giornali devono vivere sui lettori, se non è così diventano una cassa di risonanza del governo che li finanzia.
Che poi vada fatta la legge sul "conflitto di interessi" per evitare che un uomo solo si accaparri tutta la pubblicità è cosa arcinota, comunque sia, il finanziamento ai giornali va abolito.
fran cesca
10 dicembre 2009 alle ore 00:28So che scriverò un commento impopolare, ma vorrei sollevare un dubbio e magari pure una discussione.
In fondo si parla ancora di privatizzazione: della stampa come dell'acqua, dei trasporti, della scuola o della sanità.
Si, perché tagliando le gambe a un giornale come "il manifesto" ad esempio si colpisce chi non ha un padrone e per questo può essere indipendente e può combattere ogni giorno dalla parte di chi non ha voce. Alla fine si rafforzerà il potere di chi ha ricchi e potenti padroni, disposti a spendere pur di continuare a guidare una parte (anche minima) di consenso.
eugenio gurrieri
10 dicembre 2009 alle ore 01:11Cara francesca sono d'accordissimo con te ma vedi a chi fà del populismo da quattro soldi viene difficile capire che sostenendo queste stronzate si arriverà ad una situazione in cui si avrà solo l'informazione di quei giornali che riusciranno a sopravvivere essendo finanziati da ricchi industriali e giornali indipendenti e realmente liberi come il manifesto che tu stessa citavi moriranno uccisi dall'ignoranza di questo paese alla continua ricerca del demagogo o padre autoritario di turno.
fran cesca
10 dicembre 2009 alle ore 01:58Grazie Eugenio, hai incrinato la mia vocazione alla solitudine: com'è importante a volte sentirsi condivisi!
Ci si sente un pò meno meno matti.
R Z
10 dicembre 2009 alle ore 09:59Scusate, ma chi l'ha detto che il Manifesto non ha padrone? Non è il giornale di proprietà di Veronica Lario in Berlusconi?
Luigi Di Pasquale
10 dicembre 2009 alle ore 01:09Maddai!? Che cazzo è successo?? Si sono svegliati in Parlamento? Non ci posso credere!!
Olindo C.
10 dicembre 2009 alle ore 06:39non capisco perche' dovrei essere contento se "il manifesto" (e' un giornale di regime quello?) dovesse chiudere a causa della mancanza dei finanziamenti. poi non capisco nemmeno perche' un giornale letto da pochi lettori (quanti sono pochi, 10000, 1 milione?) debba chiudere o costituisca "disinformazione". quest'ultima questione poi mi pare una palese contraddizione. se lo leggono in pochi che razza di disinformazione e'? "il giornale" e' disinformazione ma proprio perche' la propaganda di regime porta molti grulli a leggerlo!!!
basilio grabotti
10 dicembre 2009 alle ore 07:00E adesso vogliono toglierci anche il Tfr !!!!!!!!!
La filosofia è chiara:tu in pensione non ci vai e
se ci vai lo fai senza soldi.
Aspettiamo le mosse del Pd-l !!!!!!!!!!!!!
antonio d.
10 dicembre 2009 alle ore 07:58Se tagliano i fondi alla stampa, rimarranno solamente il Giornale e Libero di 1816.
E' come tagliarsi i coglioni per fare dispetto alla moglie.
R Z
10 dicembre 2009 alle ore 09:56Si, adesso tagliano i finanziamenti, poi tra un anno si lamenteranno della crisi economica dell'editoria, e così avranno la scusa per introdurre in Italia, come ha fatto ieri la Merkel in Germania, la tassa su internet, che prevede che chiunque utilizzi una connessione internet, sia privata che aziendale, debba pagare una sovrattassa sul canone di abbonamento che servirà per finanziare l'editoria in crisi.
Che governo di buffoni che abbiamo!
Hanno la faccia talmente simile a culo da sentirsi talmente padroni di tutto, talmente impuniti, che oramai è possibile prevedere ogni loro nuova mossa, prevedere ogni loro losca intenzione, ancora prima che la mettano in pratica. Eppure non c'è verso di fermarli mai, fanno sempre quel che vogliono, tanto non esiste opposizione in grado di mettergli i bastoni tra le ruote. Basta! Voglio andare a votare, subito!!
Francesco Conidi
10 dicembre 2009 alle ore 10:50Più tempo passa e più Tremonti mi diventa simpatico.
Se passa questa sua proposta,ne gioverà la natura;non ci sarà più lo sperpero di copie omaggio inviate agli Enti Pubblici,per fare numero e usufruire dei contributi....
Viva Tremonti e Viva la NATURA.....
GIUSEPPE TONNINI
10 dicembre 2009 alle ore 11:50 IMOLA 10/12/2009
FINALMENTEEEEEEEEEE GRIDIAMOLO FORTE qualcuno ha tirato fuori le PALLE era ora,basta con sta fregatura dei soldi ai giornali politici sono stronzate per fottere il popolo, lo squallido sovvenzionamento della illegalità, i giornali se vogliono soppravvivere devo farlo con le loro forze che sono quelle di una corretta informazione, con verità e storie vere, non come ora che oltre ha fottere i soldi publici ci somministrano falsità e stronzate a iosa.
BERSANI COMINCIA HA RECUPERARE CREDIBILITA', BASTA INCIUCCI, DIMENTICA DALEMIX E FAI OPPOSIZIONE SERIA CON PUNTI CHIARI.
BASTA SOLDI AI GIORNALI.
RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI.
BASTA PENSIONI D'ORO AI POLITICI.
BASTA STIPENDI DA NABABBI (ricorda sempre che un discreto operaio prende 1000 euro al mese e proabilmente uan pensione di merda).
BASTA PREVILEGI, che non sono solo per voi ,ma vengono allargati ai famigliari.
SOLDI PER LE FAMIGLIE BISOGNOSE.
AIUTI AI GIOVANI.
SCUOLA PUBLICA.
ASILI.
ENERGIA E AMBIENTE.
CAPITO PD- ELLE SE PARLATE SU QUESTI ARGOMENTI FORSE POTETE FARCELA.
SALUTI GIUSEPPE TONNINI
Luca Chiarabini
10 dicembre 2009 alle ore 12:30Non sono assolutamente d'accordo. Come ci sono film di interesse nazionale, ci sono giornali che fanno informazione di interesse nazionale. Non mi interessa di che parte politica facciano parte, ma una rivista, di destra o di sinistra, che punti ad accrescere il livello comune di cultura, se puo' essere aiutata secondo me e' giusto che sia aiutata. Tanti film bellissimi e di forte rilievo culturale sono stati prodotti proprio con gli aiuti statali. Tra questi, alcuni hanno avuto successo altri no. In ogni caso c'e' stato un accrescimento culturale geneale. Certo, il limite di questo meccanismo e' che non basta sovvenzionare un film o un giornale ma poi, come nel caso dei film, bisognerebbe aiutarli nella distribuzione, altrimenti divengono "aiuti-di-pulcinella". L'uso dei soldi pubblici per il sovvenzionamento della cultura e' fondamentale, che siano questi fondi per una rivista o giornale, film o borsa di studio per uno studente meritevole. Ovviamente sono tutti investimenti a lungo raggio, che potrebbero portare un ritorno economico o meno (si spera di si) ma che comunque sono linfa vitale per una democrazia che si vuole definire tale.
Luca Chiarabini
real politik
10 dicembre 2009 alle ore 12:54mi spiace ma se ben ricordi mastella ci ha campato famiglia ed amici con le sovvenzioni statali al "Campanile": un bancomat per tutti i parenti e gli amici. Inoltre i finanziamenti sono stanziati per le copie STAMPATE non per le copie VENDUTE, il giochetto è stampo 500.000 (e busco per 500.000 copie) anche se poi ne vendo la metà. Come mai alcuni giornali (vedi Il fatto) campano senza fondi statali, e gli altri no?
M. Mazzini
10 dicembre 2009 alle ore 12:58Perchè dobbiamo essere favorevoli al taglio dei finanziamenti pubblici all'editoria sul presupposto che, se vendono poco, non servono?
Siamo tutti degli assistiti: dai politici agli insegnanti, dalle imprese che godono di fondi statali (tutte) ai pescatori, coltivatori, teatranti, preti....
Chi resta fuori? Gli evasori fiscali.
PAOLA .
10 dicembre 2009 alle ore 13:55Perfettamente daccordo con te Beppe!
Chiunque crede che un giornale sia meritevole di restare in vita, non ha che da pagare un abbonamento.
Quest'anno mi sono abbonata al Fatto, e' un giornale che non sta ricevendo alcun finanziamento pubblico eppure mi sembra sopravvive benissimo!
Saro' piu' che felice di rinnovare il mio abbonamento il prossimo anno.
Non credo ad un'idea di cultura "sovvenzionata", se un'idea e' forte viene riconosciuta, il popolo non e' una massa inerme da acculturare: se qualcuno ha qualcosa da dire viene sempre premiato!
Se testate storiche non sono in grado di sopravvivere, probabilmente devono riorganizzarsi, tagliare i costi, e chiedere ai tanti ammiratori di mostrare la propria stima senza tante dichiarazioni di principio ma con un semplice gesto: abbonarsi.
fran cesca
10 dicembre 2009 alle ore 15:08Ciao Paola, è vero quello che dici, io sono abbonata a Il Fatto e ad un altro giornale, per fortuna posso permettermelo. Ci sono persone invece che non possono e che non possono nemmeno comprare un quotidiano ogni giorno. Nel paese dove abito alcuni lo leggono in edicola, altri lo comprano e lo fanno girare di mano in mano...
fran cesca
10 dicembre 2009 alle ore 14:56La cultura e l'informazione sono beni pubblici, non possono dipendere esclusivamente dal consenso popolare, allora bisognerebbe chiudere i musei che con gli incassi non ci campano sicuro.
Il senso del "pubblico" dovrebbe essere quello di far crescere un popolo favorendo tutto ciò che è cultura e quindi anche la libera informazione.
Qualcuno ha giustamente citato Mastella, tipico esempio di finanziamento pubblico fuori luogo ma non si può fare di tutta l'erba un fascio, sarebbe come abolire la pensione d'invalidità perché si sa che ci sono tanti finti invalidi, c'è gente che di quella pensione ha assoluto bisogno proprio perché è invalida.
Illinois Enema Bandit
10 dicembre 2009 alle ore 15:39un giornale non è un museo.
Un giornale fornisce e forgia opinioni, i musei no.
Un giornale non è una pensione di invalidità. La pensione serve per campare, il giornale a far campare i giornalisti.
"la cultura e l'informazione sono beni pubblici" (questa poi...). L'acqua è un bene pubblico, le spiagge ed altri tipi di terreno, l'aria (salubre).
Troppe riunioni di sinistra fanno male. Alla lunga.
THE SPIRIT OF THE EARTH
10 dicembre 2009 alle ore 15:45In USA chiunque facesse qualcosa con i soldi di tutti senza mettersi in gioco verrebbe sbeffeggiato per l'eternità!
I piu' grandi registi americani non hanno mai fatto un solo film con il denaro dei cittadini e sono arrivati all'Oscar!
Illinois Enema Bandit
10 dicembre 2009 alle ore 15:50un giornale non è un museo.
Un giornale fornisce e forgia opinioni, i musei no.
Un giornale non è una pensione di invalidità. La pensione serve per
campare, il giornale a far campare i giornalisti.
"la cultura e l'informazione sono beni pubblici" (questa poi...). L'acqua è
un bene pubblico, le spiagge ed altri tipi di terreno, l'aria (salubre).
Troppe riunioni di sinistra fanno male. Alla lunga.
carlo B.
10 dicembre 2009 alle ore 17:12Beppe a volte le tue posizioni sono contraddittorie (e lo dico da tuo sostenitore).
Dici bene che le imprese italiane vivono al 90% di commesse pubbliche, monopoli di fatto e concessioni, cioè di regalie del governo.
La pubblicità finanzia quindi soprattutto le voci governative che sarebbero le uniche a rimanere in piedi in caso di taglio dei sostegni pubblici all'editoria. Ti sembra auspicabile?
Capisco la tua strategia: meglio che spariscano le voci della sinistra parolaia e (oggettivamente) compromessa col palazzo, magari il conflitto si inasprisce una volta per tutte e tanti bravi giornalisti a disoccupati si porrebbero alla guida delle masse incazzate invece di fare gli opinionisti da salotto. Potrebbe succedere Beppe ma è un azzardo grandissimo...
Giuseppe V.
10 dicembre 2009 alle ore 17:28Ma cosa aspetta il PD di andare a quel Paese!
Frank A.
10 dicembre 2009 alle ore 19:38GIA C'E', GIA' C'E'.....
Ilic .
11 dicembre 2009 alle ore 15:56"ad andare". Ma cosa aspetta ad andare..... certo se la quasi totalità degli italiani è semi analfabeta, nn si va da nessuna parte, caZZZZo!
giuliano landi
10 dicembre 2009 alle ore 18:07Non toglietemi però il MANIFESTO, unico giornale leggibile insieme al FATTO.
Con la differenza che del secondo riesco a leggere quasi tutte le pagine, del primo molte volte faccio una grande fatica ma sicuramente è colpa mia!
Frank A.
10 dicembre 2009 alle ore 19:53A me ha fatto paura l'intervista, da Ballaro',
che non so se veramente genuina, fatta a quelle due signore, una pro una contro Berlusconi.
Perche' paura? La signora pro rappresentava quel
sondaggio pauroso a favore sopra il 50%.
L'altra ha avuto tutto il mio appoggio, ma sembrava
Don Chisciotte contro i mulini a vento.
L'informazione, da dove vengo io, nel South Australia, il giornale locale, l'Advertaiser
vende piu' di 400,000 copie al giorno, su 1,200,000 abitanti. Piu' ci sono una miriade di giornali locali, per la massima parte gratis, piu' i quotidiani nazionali e quelli delle altre citta'grandi e piccole., piu' i magazines.
Tutti leggono tutto.
Ma qui, dove vedi raramente una persona con il quotidiano sottobraccio, 80 su cento sportivo,
piu' l'informazione televisiva, di cui soltanto
RAI 3 delle pubbliche si svincola dalle veline
governative, e qualche altra come LA7, come
vuoi che qualla rappresentante del pro possa capire qualcosa e reagire? Lei insieme ai molti altri milioni di pro?
Siamo tutti eroi del Cervantes?
Ciao. Frank
Carlo Carmignati
10 dicembre 2009 alle ore 20:43perchè esiste sempre il partito PD ? esiste si,ma solo per PRENDERE IL LAUTO COMPENSO OBBLIGATORIO CHE GLI VIENE DA NOI!!! ogni partito DOVREBBE PRENDERE I DA CHI VIENE VOTATO NON OBBILGATORIAMENTE , è troppo facile far FINTA DI FARE OPPOSIZIONE FREGARSI POI DI TUTTO E RIMANGONO Lì PERCHE' è IL MIGLIOR MESTRIERE DEL MONDO!!!che vadano a LAVORARE TUTTI
Fabio R
10 dicembre 2009 alle ore 21:23volete l'informazione libera e poi cancellate i commenti dal blog per ragioni "oscure"?
babè
Marco Zetta
11 dicembre 2009 alle ore 09:17Grazie a tutti i giornalisti del IL FATTO QUOTIDIANO, per l'informazione che nessun giornale ci avrebbe mai dato.
GRAZIE DI CUORE.
mariolina Romano
11 dicembre 2009 alle ore 09:26Caro Beppe Lo stato si è scrollato di dosso tutte le aziende pubbliche tipo Banche, Telecom, Poste, è tantissime altre aziende. Mi chiedo perchè i giornali che sono delle società di lucro private devono per legge essere sostenute economicamente dai cittadini? Perchè mi si risponderà, che in una democrazia ci devono essere tante voci che rappresentano tutto il popolo. Io dico "UN PAIO DI PALLE", Questi rappresentano solo il loro editore. Voi ogni giorno parlate di un argomento diverso, sia che si parli di politica o di qualunque altra problematica. Io invece lo dico ormai da una vita che in questo paese va fatta una disinfestazione affinchè qualunque larva di uomo malato debba essere estirpata. Ribadisco che sin tanto esisterà questa cultura nella nostra popolazione non vi sarà un paese normale e Lo griderò a gran voce. Il paese normale che io cerco esiste. Avete visto STRISCIA La NOTIZIA, nonostante il Ministro BRUNETTA parla di fannulloni questi pubblici dipendenti continuano a truffare gli abitanti di questo paese. Noi tutti i giorni gridiamo contro BERLUSCONI MAFIOSO, ma pensate che un cittadino che campa con i soldi di tutti noi, è autorizzato a rubare lo stipendio? e non solo. Poi si parla di mala sanità. Parliamo di mala spazzatura, di mala inquinamento di mala sopprusi da parte del cosiddetto STATO nei confronti delle stesso STATO. Possiamo parlare di un mione di cose perchè da una vita che si parla (Tutti noi parliamo Bene e Razzoliamo Male)si sprecano giorni mesi convegni riuonioni comitati ma il risultato qual'è. "UN CAZZZZZZO" Noi abbiamo una malattia che non riusciremo mai a farla guarire, quella di essere un popolo INCIVILE e sin quando non guariremo di questa malattia, non saremo un vero stato e uno stato democratico libero e moderno. Ciao
Loris C.
11 dicembre 2009 alle ore 10:04Basta alle sovvenzioni statali sia ai giornali come a tutte società private!
E basta di ciucciare i soldi dei contribuenti dalle casse dello stato per arricchire le tasche dei privati finanziatori del governo.
LIBERO MERCATO.
Se nn ci sono i soldi nn si compra.
Se lo stato deve intevenire, E LO DEVE FARE, deve lasciare i soldi in tasca ai contribuenti e ridurre le sue spese.
Se c'è qualcuno da finanziare sono i cittadini che pagano forzatamente le tasse.
monia d'ambrosio
11 dicembre 2009 alle ore 11:39Così, di getto, anche io direi BASTA CON I SOLDI PUBBLICI AI GIORNALI, però, riflettendoci un pochino, temo che non sia questa la giusta soluzione.
Di certo non voglio una "stampa di regime", veicolata nelle informazioni perché prende soldi, ma non credo sia questo il problema. Il dire "giornale c'è se lettore compra" è pericoloso. Il giornale, se fatto con etica, con tutti i crismi, con giornalisti veri, serve alla nostra cultura, ad INFORMARCI, a darci anche diversi punti di vista sui fatti. Se la maggioranza degli italioti si preoccupa solo degli avvenimenti nella casa del Grande Fratello, ci ritroviamo solo con giornali tipo Novella 2000, o con il Giornale di Feltri... Abbiamo già un "premier" che aderiscE agli italiani, non voglio tutti i giornali che aderiscono alla maggioranza di persone che neanche per sbaglio butteranno l'occhio su un giornale VERO, perché sarà stato costretto a chiudere. Io dico basta a tutti i giornali che esistono solo per ottenere i finanziamenti E CE NE SONO TANTI. maggiori controlli e non, come sempre, scambiare il mezzo con il fine.
max c.
11 dicembre 2009 alle ore 11:58ho letto il commento
riguardante le varie privatizzazioni che ha fatto il governo, si senzaltro noi cittadini siamo stati penalizzati da una cattiva gestione. fatta per avvantaggiare i VASSALLI amici del Governo, se esisteva un opposizione o il premier non aveva enormi CONFLITTI di INTERESSI, forse aprivamo gli OCCHI qualche anno fà.
max
piero maione
11 dicembre 2009 alle ore 15:29e mo' te ne accorgi ??? ora realizzi che si sono comprati tutta l informazione ?? a beppe sveglia e basta post e chiacchiere,,perchè non c eri al no b day???
Ilic .
11 dicembre 2009 alle ore 15:50IL MAFIOSO PIDUISTA IERI ALLA CONFERENZA DEI PARTITI POPOLARI EUROPEI, DOPO VOLGARITA E VIOLENZE VERSO LA GIUSTIZIA ITALIANA, HA CONCLUSO DICENDO CHE "LUI HA LE PALLE"! IN VERITA' NN HA DUE PALLE, COME DICE, MA 18 MILIONI DI COGLIONI; I SUOI ELETTORI.
zio billy
11 dicembre 2009 alle ore 20:43Ormai quell'individuo che sta rovinando il paese,è davvero allo stremo:blatera,attacca tutti coloro che non sono allineati con lui e con l'accozzaglia di vassalli e lacchè che lo venera come un dio.
FATE QUALCOSA!!CHI HA POTERE LO PRENDA E GLI FACCIA UN T.S.O.!!NE VA DEL FUTURO NOSTRO E DEI NOSTRI FIGLI!!
zio billy
11 dicembre 2009 alle ore 20:59Appello al sig. Presidente della Repubblica:spero e mi auguro si ricordi degli attacchi del capo del governo nei suoi confronti, quando metterà sulla sua scrivania qualche legge salva-premier per fargliela firmare!
Gli italiani onesti contano su di lei e sulla sua capacità di discernimento!
