Il nuovo Babbo Natale deve essere firmato o niente, altrimenti i ricchi si vergognano.
"Natale di Sant'Egidio a Genova - Regali del mercato nuovi rifiutati.
Sono una persona normale con i problemi che possono avere le persone normali in questo periodo e con una particolare attenzione al costo e alla rinuncia personale in termini di spese superflue e non, ma sentendo che Sant'Egidio invitava ad aiutare i poveri con regali nuovi per Natale ho pensato di spendere una piccola cifra per dei capi caldi ai bambini "poveri". Non so quanti di voi comprino al mercato, visti i prezzi dei negozi, ma io lo faccio. Sono andata al mercato e ho comprato 5 piumini colorati per bimbi di diversa età e li ho portati davanti a Palazzo Ducale, dove una "Dama" impellicciata mi aspettava. Ho presentato felice (e patetica a questo punto) il mio sacco di plastica del mercato con i piumini nuovi e lei mi ha risposto che "cose così devo portarle alla Caritas e mi ha dato anche il primo indirizzo che le è venuto in mente"
naturalmente della sua zona
alla Foce. Ha rifiutato i piumini, dice che i poveri non vogliono piumini del mercato, ma dei negozi, nuovi dei negozi.... Sì, così li riciclano ad Albaro per i propri parenti
Perdonatemi l'ironia, cari bambini davvero poveri, ma se anche i Babbi Natale vengono scoraggiati, voi resterete sempre davvero poveri e i finti poveri continueranno ad essere davvero ricchi. Questa è la realtà. E scusatemi se i miei regali non vi sono arrivati. Vi penso tutti con grande affetto. Mamma Natale" Marina Vella

Babbo Natale "firmato"
20 dicembre 2009 alle ore 21:12•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (42)
francesco silenzio
20 dicembre 2009 alle ore 21:52che scifo ti conviene filmarlo e farlo girare
Uno dei tanti
20 dicembre 2009 alle ore 22:06LETTERA DI NATALE
CARO BABBO NATALE, VISTO CHE IL GOVERNO NON FA NIENTE, TROVA UN LAVORO PER PAPÀ COSÌ SMETTE DI LITIGARE CON LA MAMMA CHE VISTO CHE FA UN LAVORO NERO NON PORTA A CASA ABBASTANZA PER MANGIARE. FA CHE MIO FRATELLO, MORTO IN UN INCIDENTE SUL LAVORO DOPO ANNI DI PRECARIATO IL PRIMO GIORNO DI LAVORO SIA CONTENTO IN CIELO, IL SUO DATORE DI LAVORO È STATO TANTO BUONO E SICCOME SIAMO STATI BRAVI A NON FARE LA VERTENZA HA PAGATO LE SPESE DEL FUNERALE. FA GUARIRE IL MIO FRATELLINO CHE HA UNA BRUTTA MALATTIA, LA USL HA DETTO CHE IL FATTO CHE VICINO CASA C'È UNA FABBRICA DOVE MUOIONO TANTI OPERAI NON CENTRA CON LA MALATTIA DEL FRATELLINO E QUANDO SARÀ GRANDE POTRÀ ANDARCI PURE LUI A LAVORARE SE CAMPA ABBASTANZA. PER QUESTO NATALE VOGLIO PER REGALO UN CENONE DA SOGNO CHE A CASA NON CI RICORDIAMO PIÙ DA QUANTO NON LO FACCIAMO, COSÌ INVITIAMO ANCHE I NONNI CHE CON LA PENSIONE CHE HANNO SONO STANCHI DI SUCCHIARE IL PANE RAFFERMO, E SE PUOI FACCI AVERE UN ANTICIPO ANCHE OGGI, CHE HO UN LANGUORINO PURE ORA CHE TI SCRIVO.
Auguri a tutti gli uomini onesti e di buona volontà e a tutti gli altri *%&$£é*ç
alvisea fossa
20 dicembre 2009 alle ore 22:40CIAO BEPPE,
I REGALI HAI POVERI, HAI VERI POVERI, NON QUELLI CHE SI SFACCIANO PER FALSI POVERI, A QUELLI VERI NON QUELLI FALSI
ALVISE
cettina. ..
20 dicembre 2009 alle ore 22:45Grandiosa Marina Vella!
Mi ci sono ritrovata molto in te.
Non riesco a riconoscermi nella "dama" impellicciata, e ne sono felice.
adriano zangari
20 dicembre 2009 alle ore 23:09Salve a tutti,l'italia stà propio cadendo in basso,ho 42 anni e non riesco a trovare un lavoro e questo sarà un natale da povero.
Se le persone che hanno perso un lavoro non riescono più a magiare un motivo ci sarà........
Tanti auguri di buon natale a tutti
stefano bonifazzi
20 dicembre 2009 alle ore 23:19dei poveri se ne incontrano tanti per strada senza bisogno d'intermediari,oppure so dove possono abitare nel mio paese,meglio andare di persona,fare un bel dono,e magari scambire anche qualche parola con loro.
Renzo S.
20 dicembre 2009 alle ore 23:24Scusa Alex Gias, ma qui',c'e' una signora che ha speso del suo per regalare qualcosa di caldo a dei bambini che non se lo possono permettere ed e' stata rifiutata da una stronza in pelliccia e tu ci parli di programmini per telefonini, non e' che hai sbagliato post!?
Fanculo i telefonini
devis q.
21 dicembre 2009 alle ore 01:03da quando ai bambini poveri bisogna dargli qualcosa di"firmato"al discapito delle cose semplici?sincermente questa mi è nuova.se è veramente così siamo proprio alla frutta......
rosario v.
21 dicembre 2009 alle ore 01:53Riposto quanto postato qualche giorno fa.
"Calza bene" sull'argomento.
Italiani,
NON REGALATE e NON SOTTOSCRIVETE NIENTE attraverso le trasmissioni televisive, attraverso SMS (che non sappiamo da chi e come vengono gestiti), attraverso siti che raccolgano consensi.
NON SAPETE CHI C'E' DIETRO !
E la vicenda DIMOSTRA che analoga raccomandazione vale anche per i siti internet!
Poi c'è l'aspetto PENALE del FURTO D'IDENTITA'.
Se proprio avete dei soldi da dare in carità, RIVOLGETEVI AI CANALI DI SEMPRE, quelli STORICI.
a) Li date DIRETTAMENTE ad un povero di vostra conoscenza
b) Se non conoscete gente povera state mentendo, ma se, proprio dovesse accadere, andate da quel prete o in quel monastero di cui SAPETE INDOLE E SERIETA' e li fate pervenire ai suoi poveri.
Lui SICURAMENTE ne conosce.
c) Se neanche questo vi va bene, date qualcosa in denaro al primo povero che trovate agli angoli di una strada (sono facili da riconoscere...)
d) Oppure se non ne trovate neanche così (ma in che città vivete?), provate a fare un giro più largo. Prima o poi qualcosa esce fuori.
NON E' REGALANDO SOLDI ALLE MAFIE (di tutti i tipi) NASCOSTE magari dietro "associazioni benefiche", "olus" sconosciute, che vi salvate l'anima, ma GUARDANDO IN FACCIA colui a cui donate (spassionatamente), senza avere PAURA della sua miseria, anche perchè la vita è una ruota imprevedibile.
Se volete dividere il vostro mantello con un povero, DATEGLIELO VOI STESSI, non consegnatelo ad altri per portarglielo: l'invidia, il menefreghismo e la disonestà imperano.
E su internet o con gli SMS, NON LI VEDIAMO NEPPURE !
AI TERREMOTATI e nelle catastrofi è lo STATO che si deve organizzare.
Se non vi fidate dello stato, ripeto, e non riuscite ad intervenire in prima persona, o trovate una alternativa SICURA oppure NON DATE NIENTE !
Questo è il mio parere, poi fate un po' voi.
Aggiungo:
Siete mai entrati in casa di questi "volontari"? Non vi insospettisce la quantità di beni che FORSE dovevano andare ai poveri ?
Sandro Secchi
21 dicembre 2009 alle ore 03:44Mi spiace per l'esperienza negativa di Marina Vella, ma sono uno dei tanti che con tutti i propri limiti vanno ogni settimana da quasi trent'anni a trovare proprio quelle persone povere o in grande difficoltà (anziani soli, gente che vive per strada, stranieri, famiglie italiane in ristrettezze...) che verranno ai pranzi di Natale della Comunità di Sant'Egidio e ti assicuro che se un regalo è nuovo va benissimo. Certo, solo per Natale. Ai nostri centri ogni anno vengono migliaia di persone tutto l'anno (chi ci vole aiutare... grazie!!) e certo per questi aiuti vanno benissimo solo usate, che anzi, insieme al cibo richiesto SEMPRE, non basta mail. Ma per il pranzo di Natale a ognuno viene dato un regalo personalizzato e si cerca di dare una cosa nuova.E' Natale anche e soprattutto per loro! Per cui ci può essere stato un malinteso, ma è come ti ho detto io che ripeto non da ieri ma da trent'anni umilmente ma costantemente sto con loro, nelle loro case, in ospedale, per strada o a volte anche in carcere... aiutateci e aiutateli. Se ci sono dubbi venite con noi. E' un mondo vicino, difficile, ma è il nostro mondo, da conoscere, amare ed aiutare. Io ci metto la vita. Tu non metterci solo un commento apsro. Grazie di cuore e a presto. SandroSecchi
Andrea Caroli (elettrociccio)
21 dicembre 2009 alle ore 05:17Che tristezza mi ha messo 'sta storia, che faccia tosta ha certa gente. Non c'è nessuna legge contro 'sti parassiti sociali ?
Si, lo so, se esiste, o l'hanno abrogata, o nessuno la farebbe rispettare a favore dei più deboli.
Buone feste :(
Marco F.
21 dicembre 2009 alle ore 05:31Forse è il caso di augurare anche a quella "dama" impellicciata un Natale Lento e Con Criterio:
http://stop.zona-m.net/it/node/60
cesare beccaria
21 dicembre 2009 alle ore 09:25
Dalla Bicamerale in poi non ho più avuto dubbi su D'Alema come il vero pericolo per la sinistra.
Si schierò contro Occhetto, contro Natta, contro Veltroni, contro Cofferati, conto i girondini, contro la sinistra di giustizia e libertà,contro Nanni Moretti, insomma contro tutto ciò potesse rappresentare una svolta a sinistra.
D'Alema riuscirà a fare la scissione del PD . .
Dino Colombo
21 dicembre 2009 alle ore 09:44Bellissimo commento,(anche se la sostanza mi ha fatto rabbrividire, nel senso della STUPIDA supponenza della 'Dama' in questione. Ma davvero esistono simili individui sulla faccia della terra?...
Cmq i miei più sinceri complimenti a Te, Marina...e ti giuro che mi hai fatto immedesimare pienamente in quello che scrivi. Si, anch'io come te, e non me ne vergogno affatto, in periodi di 'magra' mi rivolgo ai mercatini, e anche agli 'ard-discount' per arrivare alla fine del mese...e questi idioti,(scusa lo sfogo) come sta 'Dama' mi fanno sinceramente, loro si, pena.
Buon Natale a Te, Marina e a quei bimbi che avresti voluto aiutare.
A proposito, io sono anti-clericale ma credente e la conosci quello che disse Gesù a proposito della povera vedova che a differenza dei ricconi, metteva solo un soldo nella cassetta delle offerte del Tempio?...Gesù disse:"Lei ha messo PIU' DI TUTTI GLI ALTRI...perchè voi vi private del superfluo, lei si priva del necessario per fare la sua offerta"
Spero ti consoli almeno un pò...:-)
Giulio Noè
21 dicembre 2009 alle ore 10:39Voglio raccontare di un'esperienza Ucraina. Tre automobili stracariche di vestitini, giocattoli, materiale didattico, comprati da un gruppo di persone normali (francesi con mia cugina dentro), alla frontiera gli hanno detto "aha! sono regali! la legge dice che i regali devono pagare dogana!"
Portati i regali in un orfanotrofio miserabile ma con personale encomiabile, sono tornati a casa per organizzare un altro viaggio. Ritornati allo stesso orfanotrofio e rimasti meravigliati nel non vedere ciò che avevano portato la prima volta, vennero a sapere che il giorno dopo la loro partenza, un gruppetto di signore ucraine, impellicciate ingioiellate e con la Mercedes, forti del loro nome, si sono impossessate delle cose più belle, quasi tutte, lasciando in cambio stracci e carabattole da spazzatura, perchè tanto che se na fanno questi bimbi orfani di cose così belle!!! Con quale mentalità cresceranno quei bimbi che prima hanno visto questi doni e poi gli sono stati rubati dai potenti di turno? L'Italia non è certo così, ma fare del bene comporta anche lo stare con gli occhi e le orecchie bene aperti e controllare la destinazione della nostra generosità. Da tempo circola una definizione sugli aiuti ai paesi poveri: "Togliere i soldi dai poveri dei paesi ricchi per darli ai ricchi dei paesi poveri". Per estensione guardiamo anche in casa nostra con gli occhi ben bene aperti. Da troppo tempo molte organizzazioni caritatevoli hanno ai loro vertici persone che vedono l'appartenenza a questi enti come base di lancio pubblicitario, elettoralistico, promozionale per se stessi. La stessa FAO, infarcita di romani, destina il 30% della raccolta alla fame nel mondo ed il 70% va a pagare un'organizzazione elefantiaca. Chi ne ha la possibilità vada a controllare gli stipendi dei funzionari e li metta in rete.
pigio rossi
21 dicembre 2009 alle ore 10:54Marina, il tuo racconto sembra scritto da Dickens, e con il tuo Mamma Natale finale un altro po' mi fai piangere. Tanti auguri di cuore dovunque tu sia. ciao;)
Danilo Fonte
21 dicembre 2009 alle ore 11:34beh, la prossima volta portali tu direttamente a chi ne ha bisogno e fermati a parlare un po' con loro, perchè a volte è piu' necessaria una carezza che una sciarpa
ciao
Dario Spagnuolo
21 dicembre 2009 alle ore 16:42Aho?! Ma ti ho detto che cose di questo genere, cioè cose comprate al mercato, sono sempre state accettate anzi sono la grandissima maggioranza degli aiuti che arrivano. Pensi veramente che sia possibile organizzare il Natale per migliaia di persone acquistando presso i negozi di grandi firme e le boulangerie? D'altro canto è come fanno la stragrande maggioranza delle persone incluso io: comprano al mercato e al supermercato
Mi spiace per quello che è successo ma lo vedi cosa accade dopo? Un sacco di gente scrive che non serve a niente, che non bisogna fidarsi di nessuno, che fanno tutti schifo. Insomma, diventa l'ennesimo motivo per non fare niente e restarsene rassegnati.
Mi spiace per Marinella. Purtroppo questo episodio triste diviene motivo per dividersi anche tra coloro che qualcosa di buono lo vorrebbero fare, altrimenti il sito di Grillo non lo visiterebbero proprio.
Credo che per quanto questa tipa (la dama insomma) possa essere stata scortese e sciocca nel rifiutare un aiuto, forse bisognerebbe evitare di farci sopra uno scontro. Crea solo malumore, rassegnazione e, soprattutto, va a scapito di chi ha bisogno, scoraggiando la solidarietà.
Ciao e buon Natale
Dario Spagnuolo
21 dicembre 2009 alle ore 12:04Mi spiace per l'esperienza di Marina e non so con chi abbia parlato. Visto però che da anni organizzo i pranzi con la Comunità di Sant'Egidio so che per Natale vengono richiesti ESPLICITAMENTE regali nuovi. Il criterio è molto semplice: non esistono i poveri e gli "altri". Poveri si nasce o si diventa, ma non per questo non si ha diritto a un Natale come tutti. Per questa ragione, per Natale, i regali devono essere nuovi e belli (non firmati). Altrimenti non è un regalo. Chi di noi regalerebbe qualcosa di brutto a chi vuole bene? E perchè dare il peggio a chi è già povero?
Pensare che i regali per i poveri debbano essere "regali poveri" è un'idea classista.
Per il resto dell'anno - i "poveri" conosciuti dalla comunità di sant'egidio sono aiutati tutto l'anno non solo a Natale - tutto è utile, sempre che, ovviamente, sia in condizioni accettabili. Ricordo il caso degli aiuti all'Albani, quando suscitò scandalo il fatto che interi pacchi di roba "donata" furono ritrovati in discarica. Molti si scandalizzarono. In realtà si trattava di "stracci" regalati da chi, più che aiutare i poveri, vuole semplicemente buttare quello che non usa più e che mai destinerebbe ad altri (a meno che non si tratti, ovviamente, di persone povere e lontane).
Cristina M.
21 dicembre 2009 alle ore 12:57Non ho capito dove vuoi andare a parare.
Marina ha spiegato ESPLICITAMENTE che i capi che voleva donare erano nuovi, non firmati ma nuovi.
Altrettanto ESPLICITAMENTE ha spiegato che li ha comprati al mercato, dove fa acquisti anche per sè, visto che ha delle difficoltà economiche anche lei.
COSA C'ENTRANO GLI STRACCI RIFILATI DA ALTRI?
La tipa impellicciata è una stronza, e miglior servizio avresti fatto alla vostra nobile (nonostante tutto) causa se invece di arrampicarti sugli specchi ti fossi semplicemente limitato ad ammetterlo e a scusarti con Marina anche a nome suo.
Marco Scata
21 dicembre 2009 alle ore 13:30Forse ho capito male alcuni dei commenti.
Sono anni che tra me e i miei amici ci scambiamo tante cose che non usiamo piu' o che ai nostri bimbi grandi vanno strette e che quindi andranno bene ai nostri bimbi piccoli. Quando tutti i bimbi crescono e tutto comincia ad andare stretto a tutti, i vestitini si danno ai negozi di beneficienza, che a loro volta li mettono in vendita o li danno a ai bimbi meno fortunati mediante la parrocchia o altre organizzazioni volontarie. E non si tratta solo di vestitini, ma anche di giocattoli, di videogiochi inutilizzati, di borse, vasi per i fiori e tante suppellettili varie che seppur in ottime condizioni non vengono piu' utilizzate da tempo, o per esempio fanno parte di una cernita per un trasloco imminente.
Si insomma, il riutilizzo era ed e' per noi una cosa normalissima, e nessuno ci pensa due volte, anche per i regali di natale. Questa non e' una storia da dopoguerra esteuropeo: lo facevano in tanti quando vivevo in Finlandia, quando vivevo in Inghilterra e lo fanno in tanti pure adesso che vivo in Australia. Attenzione, non dico affatto di essere contro le "cose nuove": dico solo che non trovo assolutamente nulla di strano o ignobile ad utilizzare cose "del mercato" o anche di seconda mano, perfino come regali di natale.
Io non so che tipo di "poveri" ci siano in Italia, ma non capisco perche' un oggetto economico o anche di seconda mano, in buone condizioni, che sia un vestito o un soprammobile, non possa essere - diciamo cosi' - all'altezza di un ipotetico cosiddetto "natale povero". Come se fosse un attentato alla dignita' di una persona... non so... la dignita' e l'amor proprio di una persona dipendono dai regali che riceve a natale?
Auguri a tutti.
pier paolo march.
21 dicembre 2009 alle ore 15:17MA ci sei o ci fai?
Marinella h adetto che ha comprato i piumini nuovi al mercato, come fanno milioni di persone!!! e voi cosa fate, li rifiutate perche' sono stati compratio al mercato! Repellente davvero!
Diego T.
21 dicembre 2009 alle ore 13:07Hai fatto il gesto più bello che potessi fare! 5 piumini!!! sono sicuro che scaldano come quelli di un negozio! Hai dato quello che potevi e sicuramente l'hai fatto con cuore sincero perchè avrai pensato meglio 5 del mercato e quindi 5 bambini che si scaldano che uno solo con un piumino da negozio! Sono sicuro che quei piumini arriveranno e probabilmente sono già arrivati a chi ne aveva bisogno veramente!! Non ti scoraggiare un gesto SINCERO che è arrivato a chi ne aveva bisogno sinceramente! Non penso che chi ha freddo VERAMENTE faccia distinzioni di ogni sorta!
Ti ammiro Mamma Natale!
Diego
marisa raimondi
21 dicembre 2009 alle ore 13:09Mi viene da piangere solo a pensrci.
Gianluca Gendusa
21 dicembre 2009 alle ore 13:42Ho gli urti di vomito...
Cristina M.
21 dicembre 2009 alle ore 13:52Dalle mie parti (tenore di vita medio relativamente alto) hanno sempre più successo i baby bazar dell'usato (abbigliamento da bambini, attrezzature tipo passeggini, fasciatoi, culle, e anche giocattoli e attrezzatura sportiva), frequentati anche da genitori senza particolari problemi economici, ma perfettamente consapevoli dell'assurdità di arricchire le ditte produttrici (che sul nuovo applicano prezi scandalosi) quando è possibile accedere a materiale in buone condizioni e perfettamente riutilizzabile.
Quindi ribadisco quello che ho sottocommentato in risposta al commento acido di Dario Spagnuolo, che invece di scusarsi con Marina per l'idiozia della sua collega volontaria, ha ancora il coraggio di dire che la roba usata e (scandalo!) non firmata è un "regalo povero" di cui vergognarsi sia a farlo che a riceverlo.
Se uno dei suoi "POVERI" si schifa a ricevere un capo di abbigliamento nuovo ma del mercato, primo tanto povero non deve essere, e comunque il problema è suo, non certo delle brave persone come Marina, che danno per quello che possono e in cambio non chiedono di essere ringraziate, ma nemmeno di essere umiliate...
Dario Spagnuolo
21 dicembre 2009 alle ore 15:45Scusa Cristina,
temo di non essermi spiegato. La marca non c'entra niente e quasi tutti i regali che vengono portati in occasione del Natale non sono di marca, tranne quando c'è qualche negoziante che decide di regalare qualcosa. La specifica (non di marca) voleva intendere che i regali devono essere nuovi ma non griffati) ... spero di essermi spiegato stavolta.
In conclusione, volevo semplicemente dire che temo ci sia stato un fraintendimento. In ogni caso, Marina fa benissimo a fare quello che fa e non deve prendersela se qualcosa va male. Come giustamente osserva anche lei, c'è tanta gente in difficoltà e ci sono mille occasioni per fare del bene. E questo, crede, rende il mondo migliore. L'importante è cercare di non litigare tra chi ha voglia di fare qualcosa. Dunque se il mio commento è sembrato (per mero errore sintattico) acido, me ne scuso.
Buon Natale a te e a Marina
valentina bro
21 dicembre 2009 alle ore 13:56non ci posso credere!...hai fatto un bellissimo gesto, che anche 5 piumini al mercato non è che costino poco, coi tempi che corrono!...mica che i poveri si debbano vestire da poveri, ma non vedo perchè dei piumini del mercato, NUOVI comunque, non andassero bene. pure io mi vesto al mercato...non capisco veramente quale sia il problema. mi hai fatto riflettere molto e hai fatto piangere anche me. odio questo mondo..c'è del marcio anche dove non dovrebbe essercene!...teniamo duro.
buone feste a tutti
valentina
Mar Bill
21 dicembre 2009 alle ore 15:04Che tristezza...potrei raccontarvi la mia esperienza da obiettore di coscienza alla Misericordia di Massa (Toscana), dove ho visto con i miei occhi segretaria e vice presidente fare le cernite delle cosiddette "Donazioni per i poveri".
I prodotti alimentari di marca, oli extravergini inclusi donati da qualche anonimo benefattore, venivano rigorosamente fatti sparire da codeste personcine per bene tanto caritatevoli e amanti del prossimo, così come i capi di vestiario. I generi da discount, invece, venivano riservati ai poveri.
Gente di merda, direte voi.
Molto peggio della merda, aggiungo io.
Bruno BASSI
21 dicembre 2009 alle ore 16:31se hai le prove fai una denuncia alla magistratura!
Bruno BASSI
21 dicembre 2009 alle ore 16:31oppure chiama quelli di striscia!
silvanetta* .
21 dicembre 2009 alle ore 15:18Cara Marina, il tuo gesto è encomiabile oltretutto perché è frutto delle tue rinunce personali per alleviare il disagio di altri.
Meglio lasciar perdere queste "grandame"!
Se hai figli o conoscenti che hanno bambini che frequentano le elementari o le materne prova lì: vedrai che i piumini troveranno la giusta collocazione, saranno apprezzati e certamente strapperai un caldo sorriso di gratitudine a qualche mamma ed al suo bimbo.
E' bello e rincuorante sapere che ci sono ancora persone come te, un caro augurio di buone feste.
Giorgio Cigolotti
21 dicembre 2009 alle ore 15:23Solidarietà a te e un vaffanculo alla dama
Francesco F. Costanzo
21 dicembre 2009 alle ore 15:40E si vede che i regali non erano per poveri poveri, ma forse per poveri ricchi, magari anche affetti da furbizite cronica
franco a.
21 dicembre 2009 alle ore 15:59Posso vomitare?
Dario Spagnuolo
21 dicembre 2009 alle ore 16:06Temo di avere fatto arrabbiare qualcuno involontariamente.
I regali di Natale per i pranzi della Comunità di Sant'Egidio devono essere nuovi, non di marca. La scelta dei regali nuovi e non riutilizzati riguarda solo il Natale, perchè molti (ad esempio chi vive in strada) non hanno mai avuto qualcosa di nuovo. Per tutto il resto dell'anno si utilizza e si ricicla qualunque cosa sia ancora in buone condizioni.
In ogni caso, credo che il gesto di Marina sia e resti bello, anche se l'esperienza è stata infelice e me ne dispiace. Il bene che viene fatto, fortunatamente, non va mai perso, indipendentemente dal fatto che si possa trovare qualcuno che non lo capisce. Credo che Marina non si farà certo scoraggiare da quest'esperienza.
Un Buon Natale a tutti
silvanetta* .
21 dicembre 2009 alle ore 16:39Marina ha ben specificato che i regali erano NUOVI.
Non di marca, non firmati ma RIGOROSAMENTE NUOVI.
Non è questione di arrabbiatura, semplicemente non si capiscono i criteri con i quali vengono scelte le persone atte al ritiro degli oggetti destinati alla beneficienza.
Voglio sperare in una maggiore attenzione in seguito.
Auguri ricambiati.
sempre Daniele
21 dicembre 2009 alle ore 18:25Ho letto la sua risposta dopo aver risposto io.. Volevo farle notare (a parte il turpiloquio iniziale dovuto alla mia momentanea rabbia) che al mercato vendono anche cose nuove e i bambini sarebbero stati contenti lo stesso.
Le auguro un felice Natale
Cristina M.
22 dicembre 2009 alle ore 10:05Ti ringrazio per la risposta e faccio auguri sinceri di buone feste e buon lavoro da volontario anche a te; alla tua collega impellicciata e stronza un augurio altrettanto sincero di imparare un pò di più a stare al mondo.
Daniele Morosini
21 dicembre 2009 alle ore 18:18Che schifo... è incredibile... grazie al cielo qui è vietato il turpiloquio.. sono un artista dei neologismi :)
Cara la mia signora.. io ho perso fiducia nell' umanità tanto tempo fa e purtroppo, pur impegnandomi, fatico ad avere una prova contraria.. io la ringrazio a nome dei bambini che hanno come referenti tali (turpiloquio offensivo).
Signora le auguro un felice natale e auguro anche tanta carta igienica alla signora impellicciata
ermes bertolazzi
21 dicembre 2009 alle ore 20:19continuerò a scriverlo e ripeterlo
ce li meritiamo questi personaggi sappiamo cosa fare e non lon facciamo la nostra inerzia ci punisce!siamo ancora in tempo per rimediare ....bci a tutti
Rocco A.
21 dicembre 2009 alle ore 22:18gentile Signora,Lei è signora veramente e non quella zoccola impellicciata che le ha rifiutato i regali.Solo queste poche parole per dirle grazie del suo gesto;avremmo bisogno che di persone come Lei ce ne fossero tante di più in Italia ma ringrazio Dio che intanto c'è Lei!
Grazie ancora finchè ci sono persone come Lei non tutto è perduto per l'umanità!