Lo psiconano non è più un caso giudiziario, è un caso psichiatrico, da libri di psicopatologia. Vent'anni passati a cercare di evitare la galera e ancora non ha risolto il problema. Immaginate la nevrosi...
"E oggi anche Fini è d'accordo a firmare la legge salva mafiosi! Infatti si parla di "possibilita' di presentare un disegno di legge parlamentare per definire tempi certi entro cui si deve svolgere il processo nei suoi 3 gradi. Nei prossimi giorni sara' presentato e sarà relativo alla definizione dei tempi del processo unicamente per gli incensurati. Il tempo massimo sarà di "sei anni". Lo ha annunciato Gianfranco Fini! Peccato che a causa di prescrizioni ed archiviazioni il cavaliere seppur riconosciuto colpevole in molti processi risulti ancora incensurato!!!! Pur di tenersi la poltrona firmano le porcate più grosse! Bisogna eliminare il cancro da questo paese, finchè c'è un Paese
" Kitiara m

Una vita da incensurato
10 novembre 2009 alle ore 19:51•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (9)
anna i.
10 novembre 2009 alle ore 20:18Ci sarà mai una fine a tutto questo?
giuseppe messe
10 novembre 2009 alle ore 20:33CANCRO!
ecco come lo chiamerò da ora in poi,
così non mi ritroverò sempre a dover parlare e scrivere del.... cANCRO.
ma come si fa a non parlare del cCANCRO?
se uno ha il Cancro non può fare a meno di parlarne.
alvisea fossa
10 novembre 2009 alle ore 23:07CIAO BEPPE,
NON SOLO DA LIBRI AD PSICOPATOLOGIA, LO PSICONANO MA ANCHE DA CRIMINOLOGIA, IL PIU' GRANDE LADRO DI TUTTI TEMPI, LO PSICONANO E FINI SAREBBE AD LICENZIARE SUBITO
ALVISE
Claudio Vigliotta
11 novembre 2009 alle ore 00:19Una proposta: perché non limitare il potere che hanno gli avvocati?
Mi spiego: bisogna finirla con questa storia che avvocati o presunti tali (Mavalá,Pecorella etc etc) possano intralciare il corso della Giustizia con rinvii all'ennesima potenza, BASTA!!!
Che si stabilisca un tempo e se alla scadenza dei termini l'accusato non si presenta, che vada in galera!!!
Motivazione? SI OSTACOLA LA GIUSTIZIA e si crea un giro vizioso tra avvocatura e magistratura...BASTAAAAAAA!!!!
Claudio Vigliotta
11 novembre 2009 alle ore 00:28Una proposta: non si potrebbe limitare l'azione degli avvocati?
Mi spiego: sono stufo di ascoltare avvocati o presunti tali (Mavalá, Pecorela etc etc) che impediscono alla Giustizia di fare il suo corso!! Si stabilisca un massimo di rinvii, o un massimo di giorni a disposizione degli avvocati....scaduti i quali, CI SI PRESENTA IN AULA E C SI ASSUME LE PROPRIE RESPONSABILITÁ!!!!
Sennó si va in galera, perché si ostacola la Giustizia...CHE NE PENSI BEPPE??
antonio russo
11 novembre 2009 alle ore 07:12Acqua nostra che sei nei cieli e non nella cassaforte dei privati
10-11-2009
di Alex Zanotelli
I partiti d'opposizione riportino in parlamento la legge che ruba ai cittadini di un diritto fondamentale. Anche i vescovi non possono tacere.
E' stato uno shock per me sentire che il Senato, il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell'acqua. Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l'articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara, entro il 31 dicembre 2010. Quella Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l'Italia era in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge (l'accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l'articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo
(continua se volete su "arcoirisTV")
Gabriella S.
11 novembre 2009 alle ore 11:02Allucinante.
E' necessaria una mobilitazione popolare prima che sia troppo tardi.
Tutte le forze politiche e sindacali sembra che temano di fare le voce grossa per non scatenare l'ennesima reazione di vittimismo del soggetto (che ha in mano il potere E l'informazione).
Ricordiamoci la fine che abbiamo fatto con l'Aventino...!
Rimane solo la possibilità di una reazione che nasca dal basso. Un "nuovo '68".
L'Italia in questo momento - oltre ai problemi locali - è anche il laboratorio per l'esperimento di una dittatura mediatica utile da esportare anche altrove.
Alziamo la testa. Non solo per il nostro orticello. Sono in gioco manovre epocali che non possiamo permetterci di non fermare adesso!
Maurizio Bonfa
11 novembre 2009 alle ore 12:04No, credo profondamente che l'unica soluzione è aspettare il cadavere come diceva Confucio.
Questo paese è immune ad ogni rivoluzione ad ogni ribellione. Lo insegna la storia. E loro lo sanno molto bene purtroppo.
Gabriella S.
11 novembre 2009 alle ore 12:46Mi permetto di dissentire.
L'Italia non è affatto immune dalla ribellione anche se decenni di rimbambimento televisivo hanno certo fatto la loro parte, quanto meno sulle generazioni più giovani.
Sono convinta che semplicemente gli italiani non abbiano ancora - non tutti - toccato il fondo.
Siamo quasi alla fame e alla disperazione e la massa critica aumenta ogni giorno. O la situazione si sblocca o la vedo molto grigia... socialmente parlando.
Il malcontento o verrà gestito politicamente (e sarà meglio che le forze dell'opposizione si sveglino dal letargo) o rischia di dare origine a delinquenza pura... o peggio.