Il film: "Fuga di Mezzanotte" sulle terribili carceri turche oggi sarebbe ambientato in Italia. Ogni giorno c'è un nuovo caso. Muoiono sempre poveri diavoli colpevoli di reati minori. E' il turno di Giuseppe Saladino di Parma. Stefano Cucchi rappresenta solo la punta dell'iceberg.
"Giuseppe Saladino era ai domiciliari per avere razziato monetine dai parchimetri. Sorpreso fuori casa, era tornato nel carcere di Parma venerdì alle 17. Nella notte il decesso. La madre: "Mio figlio era sano, voglio sapere cosa è successo" ... Omicidio colposo contro ignoti. E' con questa accusa che la Procura di Parma sta indagando sulla morte in carcere di Giuseppe Saladino, 32 anni, che ha perso la vita dietro le sbarre la notte del 6 novembre, poche ore dopo l'arresto. Il giovane era stato condannato a un anno e due mesi per aver razziato monetine lo scorso maggio nei parchimetri di via Pertini e stava scontando la pena agli arresti domiciliari. Venerdì pomeriggio le forze dell'ordine l'hanno ricondotto all'istituto penitenziario dopo averlo sorpreso fuori dal suo appartamento di via Einstein. Erano le 17. Alle 8 della mattina seguente la madre, Rosa Martorano, ha ricevuto una telefonata del direttore del carcere che le comunicava la morte del figlio." Ace Gentile

Lasciate ogni speranza o voi che entrate...
11 novembre 2009 alle ore 15:41•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (31)
Giuseppe Marzullo
11 novembre 2009 alle ore 16:31Credo che sia un nostro diritto sentirsi protetti dalla Stato e soprattutto da chi lo rappresenta, o meglio, da chi "dovrebbe" rappresentarlo. Questi ultimi eventi però lasciano pensare che qualcosa non funziona, e che bisognerebe piuttosto difendersi da esso!
Luciana C.
11 novembre 2009 alle ore 17:23Un abbraccio a quel povero ragazzo di cui ho saputo solo ora.
Comincio a non avere più parole (e questo è un male...) per descrivere il dolore, la costernazione e lo sdegno per queste tragedie, causate da vigliacchi criminali che, come sempre,al riparo di una divisa, sfogano le loro psicopatologie sui poveri cristi, nostri figli (perchè ricordiamoci: può capitare a noi tutti... nessuno, a meno che non sia un mafioso, piduista, corruttore potente di turno, è esente dal pericolo!)disonorando la stessa divisa che indossano e facendoci temere di essere già sprofondati in una dittatura di stampo cileno. Ma i colleghi onesti di questi criminali, se ci sono e voglio sperarlo, come possono anch'essi tollerare in silenzio omertoso tutto questo? Non hanno figli? Non pensano che l'ennesimo ragazzo massacrato in una caserma o in un carcere potrebbe essere, un giorno, il "loro" ragazzo? VERGOGNA a voi e vergogna per me che sono nata e vivo in una nazione che non conosce il diritto e la pietà: una nazione di carnefici (vigliacchi, per giunta)
Pippilotta Långstrump
11 novembre 2009 alle ore 17:25CUCCHI:
Ha rifiutato le cure perché voleva vedere il suo legale. Amnesty vuole aprire un'inchiesta.
..."Emerge come una moltitudine di operatori della polizia giudiziaria, del personale amministrativo e delle strutture sanitarie, abbiano assistito inerti quando non complici al declino fisico di Stefano Cucchi e fino alla morte. Ed emergono, con cruda evidenza, le contraddizioni, ma anche le vere e proprie manipolazioni ai danni di Stefano Cucchi e dell'accertamento della verità"...
..."Sono due le ipotesi di reato, nel fascicolo aperto dai Pm Vincenzo Barba e Maria Francesca Loy, sulla morte di Stefano Cucchi.
E si lavora quindi su due, diversi, fronti: omicidio preterintenzionale (che è quello più grave), volto a verificare se Stefano sia stato picchiato; e omicidio colposo, nei confronti dei medici del Pertini che hanno avuto in cura il giovane, per presunte negligenze nelle cure sanitarie."
http://lombardia.indymedia.org/node/23033
l'ARGENTINA É SEMPRE PIÚ VICINA....
jacopo marocco
11 novembre 2009 alle ore 17:33Ho scritto un racconto tempo fa, dedicato ed ispirato alla vicenda di Aldo Bianzino.
Chiunque voglia leggerlo clicchi sul link diretto al blog:
http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=244474533&blogId=515395868
Max N (max/9)
11 novembre 2009 alle ore 17:37La polizia assassina dello stato fascista colpisce ancora.
alvisea fossa
11 novembre 2009 alle ore 17:41CIAO BEPE,
LA POLIZIA ASSISINA DELL'ANTISTATO E POI FANNO LE PROVE IN TV CHE NON SONO DROGATI, MA CHE VADA A FAN.... , LO SI VEDE UN MIGLIO ADLLE SCELTE CHE FANNO COME SONO FATTI!?!?!?
ALVISE
andrea d.
11 novembre 2009 alle ore 18:06Cominciamo dall'inizio. Come mai la gente con i quattrini in carcere non ci finisce mai? I giudici perchè hanno due pesi o forse tre o quattro e diverse misure? L'istituzione carcere deve essere riformato e bisogna investire in questo.Progetti alternativi ci sono.
Comfortably Numb
11 novembre 2009 alle ore 18:16Ma io veramente non mi capacito che si possa andare in galera per aver scassinato qualche parchimetro.
Ma come funziona seriamente???
Cioè i peggio delinquenti a piede libero in eterno e questo in CARCERE per qualche spicciolo (immagino).
Comfortably Numb
11 novembre 2009 alle ore 18:19Una cosa non riesco tuttavia a capire.
Queste vicende accadono solo a persone che hanno avuto problemi con droghe? O Beppe informa solo su questi casi specifici?
Pippilotta Långstrump
11 novembre 2009 alle ore 18:26NO, assolutamente se cerchi informazioni sulle diverse vittime e le loro storie ti accorgerai che hanno poco in comune se non di non essere privilegiati.
Per non dimenticare:
Giuseppe Saladino, 32 anni, deceduto in carcere.
Stefano Cucchi, 31 anni, deceduto in carcere.
Riccardo Rasman, 34 anni, deceduto durante l'arresto.
Federico Aldrovandi, 18 anni, deceduto durante l'arresto.
Domenico Palumbo, 30 anni, deceduto durante l'arresto.
Manuel Eliantonio, 22 anni, deceduto in carcere.
Gabriele Sandri, 28 anni, ucciso da un'agente.
Niki Aprile Gatti, 26 anni, deceduto in carcere.
Marcello Lonzi, 29 anni, deceduto in carcere.
Sorin Calin, 24 anni, deceduto durante l'arresto.
Giuseppe Turrisi, 58 anni, deceduto durante l'arresto.
Rumesh Rajgama, 18 anni, deceduto durante l'arresto.
Aldo Bianzino, 44 anni, deceduto in carcere.
Stefano Frapporti, 48 anni, deceduto in carcere.
Francesco Mastrogiovanni, 58 anni, deceduto in reparto psichiatrico.
Dibe Rachid Salah, 35 anni, deceduto in carcere.
Antonio Virelli, 24 anni, deceduto in carcere.
Comfortably Numb
11 novembre 2009 alle ore 18:41Chiedevo perchè mi era parso che Beppe tendesse a riportare esclusivamente casi che avevano attinenza con le droghe e in particolare con le droghe cosiddette leggere, per sottolineare in tal modo la necessitá di liberalizzare la marjuana..
Grazie comunque....
Pippilotta Långstrump
11 novembre 2009 alle ore 18:58É spesso il pretesto quando vengono fermati, se in possesso anche di piccola quantitá che una volta non avrebbe giustificato l'arresto.
Nino Branzi
11 novembre 2009 alle ore 18:33Cari miei,
c'è un problema irrisolvibile: anche se un giorno Beppe dovesse diventare Presidente della Repubblica, Travaglio Ministro della Giustizia e Di Pietro Presidente del Consiglio, quelle bestie sarebbero ancora lì, nascoste tra le forze dell'ordine, a fare il loro sporco lavoro.
Quello che angoscia è che anche se cambiasse tutto e l'Italia diventasse il paese più vivibile del mondo, quei picchiatori sarebbero ancora lì, pronti ad uscire nuovamente allo scoperto a fare da spalla al prossimo dittatore.
Epurare! Epurare!
Ulderico G
11 novembre 2009 alle ore 19:08Mi sembra doveroso a questo punto una proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre maggiori garanzie per i cittadini al momento dell'arresto e sopratutto una ferrea responsabilità civile da parte delle forze di polizia che comporti nei casi accertati di abusi e lesioni la radiazione dai vari corpi di appartenenza e ulteriori aggravanti di pena oltre a quelle già contemplate dalle leggi vigenti. Di Pietro non credo che appoggerà una simile iniziativa, forse quel che resta della sinistra radicale insieme alla componente Marino del PD e radicali poterbbero essere gli interlocutori privilegiati per MLN in tal senso.
Grillo che ne pensi? Esiste ancora qualche giurista democratico che possa dare forma e sostanza a questa proposta?
Marco P.
11 novembre 2009 alle ore 19:30Ormai siamo diventati uno stato di polizia, abbiamo, in Europa, il numero più alto di "poliziotti" (P.S.,CC, P.P., G.F., P.F., P.P., P. M., ecc., ecc.) per abitante e continuiamo a sentici dire "la polizia è sotto organico", "lavorano con stipendi da fame", "rischiano la vita tutti i giorni", ecc. Gli stipendi da fame li hanno altri lavoratori: operari, muratori, precari. La vita la rischiano tutti i giorni gli edili, i metalmeccanici, gli agricoltori, ecc. Basta con questa santificazione degli uomini in divisa. Termino con una ulteriore riflessione: "In un paese civile è normale che un ragazzo che viene trovato in possesso di 20 gr di hashish debba finire in galera ed il magistrato che lo deve giudicare non gli dia gli arresti domicialiari come spesso fanno per strupratori, automobilisti ubriachi che uccidono, ecc. pertanto, secondo me, anche il magistrato ha una "responsabilità" in questa morte assurda".
mario l
11 novembre 2009 alle ore 20:19Ma è polizia penitenziaria o sono Rottweiler i cani assassini?
I Rottweiler sono bestie modificati dall'uomo ad essere assassini..... chi ha ucciso quei poveri ragazzi da chi sono stati modificati?
Gianugo Lamazza (berlusconianodoc)
11 novembre 2009 alle ore 21:23scusate ma che vi frega e perchè vi preoccupate? per caso passate la vita a saccheggiare le monetine dai parchimetri?
Marco Pappalardo (innesco)
11 novembre 2009 alle ore 23:16http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=174879172702&ref=ts
Questo è il link ad un gruppo di persone che ha deciso di costituirsi parte civile nel processo che verrà.
Perchè verrà.
tinazzi .
11 novembre 2009 alle ore 23:18
cOMPLIMENTI !
Ace Gentile ^^
Marco Pappalardo (innesco)
11 novembre 2009 alle ore 23:21http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=174879172702&ref=ts
Questo è il collegamento ad un gruppo di persone che ha deciso di costituirsi parte civile nel processo che verrà.
Perché verrà.
stefano bonifazzi
12 novembre 2009 alle ore 00:15IN Italia,rubi le monetine?Pena di morte!Ti fai una canna?Pena di morte!Fai schiamazzi di notte a Ferrara?Pena di morte!La globalizzazione è qui,stipendi come in cina,punizioni come in Cina!!E poi la polizia dice che ha bisogno di risorse economiche per poter difendere i cittadini????? Ma da chi?!Da polizziotti col manganello,o da guardie carcerarie sadiche?!SEcondo me Avete bisogno di una cosa che non si paga,più cuore e più cervello
max 75
12 novembre 2009 alle ore 01:12Ma fatemi capire, come fate a dire che è stato ucciso??? Vi rendete conto delle fesserie che dite? Possibile che ora stanno uccidendo tutti i detenuti in Italia? Fino a prova contraria, la carceri italiane sono fin troppo confortevoli, tant'è che i delinquenti entrano ed escono con totale disinvoltura e senza paura! Andate a vedere i sistemi giudiziari e penitenziari di altri paesi europei, Germania, Francia e vedrete quali sono i sistemi duri e repressivi senza andare in Turchia...Ma fatela finita con le ipocrisie...
stefano bonifazzi
12 novembre 2009 alle ore 09:19cosa centra,anche io entro e esco di casa tutti i giorni,e non mi succede niente,ma se un bel giorno come la settimana scorsa,che hanno accoltellato un ragazzo sotto casa mia,non vuol dire che in strada non ci siano delle mele marce,o attraversi la strada e t'investe un pirata ubriaco.Ma in che pianeta vivi?i tuoi ragionamenti assoluti non esistono,"carcere uguale a paradiso",ma va la va la
Hissa H.
12 novembre 2009 alle ore 11:23E' un incubo, questo "vivere" in Italia.
Sono vicina anche alla famiglia di Giuseppe. Non se ne può più di queste storie.
Forse uno dei punti da chiarire, per fare davvero qualcosa, è che i pestaggi non sono eccezioni.
Sono abitudini, e direttive.
Un abbraccio alla famiglia, per quel che serve.
max 75
12 novembre 2009 alle ore 14:01Perchè non emigri allora??? che aspetti???
francesco ciavaglioli
12 novembre 2009 alle ore 13:1630 morti solo nel 2008
dolore e tristezza
http://notizie.virgilio.it/cronaca/caso_cucchi_tutte_morti_misteriose_nelle_carceri_italiane.html,page=2.html
antonio balì
12 novembre 2009 alle ore 13:58hanno ucciso anni fa un uomo in carcere. I familiari dopo l'autopsia hanno saputo che era stato malmenato ma sino a oggila magistratura non ha fatto nulla. Hanno cercato un legale per poter denunciare il caso al tribunale europeo ma gli hanno chiesto un casino di soldi. Se c'è un avvocato che può aiutare ad aver giustizia a qusta famiglia può scrivere alla mia email - cipeus20012007@yahoo.it grazie. balì antonio
Chiara P.
12 novembre 2009 alle ore 15:05Non era un ladro di polli, era un delinquente. E non è morto il 6 novembre ma il 6 di ottobre.
Mi stupisce vedere che anche questo blog abbia aderito alla "moda" del momento di denunciare morti sospette in carcere.
Non c'è un collegamento con il caso di Cucchi,Saladino è uscito il primo giorno di arresti domiciliari per farsi una dose, lui se l'è fatta non gli è stata iniettata da nessuno.
Scavate nel suo passato prima di dire semplicemente "non era uno stinco di santo".
Sono addolorata per la madre, ma l'unico responsabile di questo decesso è Saladino stesso che con la sua tossicodipendenza cronica e recidiva si era già condannato da solo, da tempo.
Basta con questo circo mediatico!!
Pippilotta Långstrump
12 novembre 2009 alle ore 16:48Quindi i delinquenti non hanno diritto ad essere trattati come esseri umani? La morte é sospetta e questo é stato quanto basta per aprire un'indagine. I risultati dell'indagine ci diranno come é andata.
Intanto la madre dice di aver riscontrato due ematomi sul cadavere del figlio, una sulla fronte e uno sulla tempia, prima circostanza strana. Durante il riconoscimento la stessa madre e il cognato avrebbero poi notato un rivolo di sangue uscire dalla bocca di Giuseppe, seconda circostanza strana. Se avesse assunto droga nelle ore precedenti alla morte (si presuppone che lo abbia fatto mentre aveva violato gli arresti domiciliari nel pomeriggio), si sarebbe anche potuto procurare l'eroina prima di tornare in carcere, ma in caso di overdose sarebbe morto nel giro di pochi minuti, mentre é stato visto muoversi durante la notte mentre Il personale carcerario si sarebbe accorto della morte di Giuseppe solo intorno alle 6 o alle 7 della mattina. Terza circostanza strana.
max 75
12 novembre 2009 alle ore 20:42Sono felice di vedere che in giro ci sono persone come te ancora sane di mente e di buonsenso! Questa è gente talmente ipocrità che è laprima a incitare le forze dell'ordine a sparare al ladruncolo che ha rubato sotto casa, per poi condannarla il giorno dopo!
Davide Scanferla
15 novembre 2009 alle ore 00:14Chiara P. per pronunciare quelle parole o sei la Mussolini o sei un ignorante incredibile!
