Chi dell'altrui si veste, presto si spoglia. Lo psiconano fa la ruota consegnando case pagate dalle tasse degli italiani (operai inclusi). Il "presto" per Testa d'Asfalto sarà sempre troppo tardi.
"A me la cosa che più da fastidio è vedere questo piazzista in doppiopetto che consegna le chiavi dei nuovi appartamenti ai terremotati, soldi guadagnati da noi proletari che sputiamo sangue tutti i giorni per dare un briciolo di dignità alla nostra esistenza, io non mi sento rappresentato e mi rode il culo. Voglio che l'ingresso sia accompagnato dalla lettera di un contribuente onesto in cui sia scritto: 'Ecco, che questo sia l'inizio di una nuova vita, esistenza di partecipazione alla cosa pubblica, prendete coscienza del governo attuale e quello che verrà, dei loro guadagni, informatevi e quando vi si pone davanti ad una scelta tenete conto della loro integrità morale, delle loro pendenze giudiziarie, del bene che possono fare alla comunità, e ponete vincoli che vi permettano di prenderli a calci nel culo al minimo sentore di clientelismo, di sopprafazione della costituzione, siate intransigenti. Questo vi chiediamo in cambio.'" Peppone .

La svestizione che non arriva mai
8 novembre 2009 alle ore 15:55•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (14)
Ciro Esposito
8 novembre 2009 alle ore 16:40Mi fa ridere chi si definisce proletario e può inviare email evidentemente oltre alla prole possiede qualcosa in più.
antonio d.
8 novembre 2009 alle ore 17:30un compiuter! Roba da nababbi.
Gennaro C.
8 novembre 2009 alle ore 17:40ma neanche da proletari. Secondo me si piange troppo, e chi usa parole dell'800 mi sa che la pensa ancora come nell'800. Magari non è il caso del signore qui sopra che non conosco, ma vedo troppa gente che possiede auto, cellulare, computer e TV definirsi proletari, il che è un insulto verso chi povero lo è davvero.
gabriele .
8 novembre 2009 alle ore 18:21definizione di proletario trovata su wikipedia:"Il proletariato e i proletari (dal latino proletarii o capite censi[1]) costituiscono la classe sociale il cui ruolo, nel sistema di produzione capitalistico, è quello di prestare la propria forza lavoro dietro il compenso del salario."
già questa definizione dovrebbe farti ragionare su quel che scrivi come commento ad una espressione di buon senso come quella di "peppone"...sempre sulla ignoranza si gioca grazie a questo venditore di pentole
Gino U.
8 novembre 2009 alle ore 18:34Cari i miei sapientoni,noi operai anche se ci compriamo un pc lo compriamo a rate,come l'auto ,e non parliamo della casa un debito che ti condizionera la vita per almeno 20 anni,siamo sempre proletari e mi sembra che con questi politicanti stiamo ritornando al medio evo,magari all'ottocento,con una casta politica oramai in mano alla chiesa,malavita e alla lobbi imprenditoriale e bancaria.(questo aquistare a rate è per chi un lavoro ancora ce l'ha)saluti a voi oh uomini del terzo millennio.....
Federico P.
9 novembre 2009 alle ore 07:51Esposito sei proprio un coglione
umberto pelliccia
8 novembre 2009 alle ore 19:21Questo governo, che non ha stanziato il costo di una lira per "un terremoto di serie b", continua a sfilare sulla passerella della cementificazione selvaggia nel cazzo del parco nazionale del Gran Sasso e tutt'intorno ai più bei borghi medievali d'Europa, mentre l'Italia è alla spesa proletaria... a me pare si festeggi una tragedia, una doppia tragedia. Strano che non sia stata ancora fatta la proposta di spianare il Gargano...
lallo forya
8 novembre 2009 alle ore 19:22Vuol forse significare che gli italiani son tutti cornuti e mazziati?
Certo che se Corrado Passera di Banca Intesa non più di una settima fa diceva che sono a rischio chiusura 250.000 aziende e oggi il premier ci dice che siamo in ottima ripresa, uno dei due è un totale incomperente.
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
8 novembre 2009 alle ore 21:21Non lo dice berlusconi ma alcuni istituti internazionali
gabriele .
9 novembre 2009 alle ore 01:09l'unico problema è l'interpretazione delle comunicazioni degli enti internazionali, la ripresa riguarda il raggiungimento della piena produttività da parte delle imprese non chiuse, che devono in parte sopperire al crollo della produzione di chi non è più sul mercato. indice ocse interpretato da stefano feltri su il fatto quotidiano di domenica 8/11. spiegazione da me sintetizzata ma ben chiara se hai possibilità di leggere l'articolo.questa è la differenza tra fare informazione e l'ottimismo forzato di chi non sa spiiegare come mai le aziende chiudono nonostante la crisi sia passata
Roby B.
9 novembre 2009 alle ore 00:41Purtroppo, nonnostante che quel che succede sia sotto gli occhi di tutti, ci si fodera gli occhi e le orecchie per far finta che un lestofante stia facendo il bene del paese.
La gente giudica senza informarsi, e da credito a persone che decidono il loro futuro, facendo finta che il fatto che sono pregiudicati non comporti nulla, che sia normale.
Io ho un pc, ho anche la casa di proprietà, grazie a mia nonna che me la ha lasciata, altrimenti, col mio misero stipendio, non saprei proprio come fare a pagare un affitto.
Si! Sono un proletario! Strasfruttato come tutti i proletari!
Ma non è di questo che mi lamento, almeno non ora.
Mi lamento del fatto che invece di esserci gente onesta ad occuparsi del bene dell'Italia, ci sia gente pregiudicata, corrotta e forse anche mafiosa,
che non si vergogna certo di attribuirsi meriti che non ha, figuriamoci se si può vergonare di disattendere le promesse, che, puntualmente, disattende, e potrà mai questa gente vergognarsi di dire tutto, ed il giorno dopo, il contrario di tutto?
Il che è esattamente quello che fa, cioè, non si vergogna.
Ciao_
Roby
maria grazia sali
9 novembre 2009 alle ore 09:08MA NON C'E MAI NESSUN CITTADINO CHE DICE QUELLO CHE SCRIVETE AL MOMENTO DELLA CONSEGNA DELLE CHIAVI ....AGGIUNGO LE ALUNNE COSQI' DIVERTITE FANNO LE CORNA COME SUGGERISCE IL C.....O METTE COSI' IN OPERA GLI INSEGNAMENTI ... E RIDONO E COPIANO IL C...O
POVERI NOI MGS
mario l
9 novembre 2009 alle ore 11:31BERLUSKA .....MA NON CE UN LIMITE ALLO SCHIFO?
Indignato Cittadino (indignato60)
9 novembre 2009 alle ore 12:09ammiro le persone che affdano a parole pacate e non offensive tutta la loro rabbia e sdegno. Il suono di queste parole è talmente forte che riescono a interpretare alla perfezione anche il mio sentire. Faccio quindi mia la protesta di Peppone e sottoscrivo in toto il suo post. Grazie
