La privatizzazione non si ferma neppure di fronte ai cessi delle stazioni. E' il solito schema. Si lascia andare a puttane un servizio pubblico. Poi si privatizza con la scusa che non funziona e il cittadino paga due volte.
"STAZIONE DI VICENZA IL MESE SCORSO. ASPETTO MIO FIGLIO. AGLI APPUNTAMENTI ARRIVO MINIMO 10 MINUTI PRIMA. DEVO ANDARE IN BAGNO. 50 CENTESIMI PER ENTRARE. FACCIO PRESENTE CHE E'UN SERVIZIO PUBBLICO. MI DICONO CHE I SERVIZI SONO PULITI. MI SCALDO. I SERVIZI DEVONO ESSERE PULITI...PORCO...- -MA ADESSO SONO PULITI -.-MA PRIMA CHI CA..O DOVEVA PULIRLI CHE CAZZO FACEVA?...SIAMO IN UN LUOGO APERTO AL PUBBLICO,PERCHE'DEVO PAGARE?- -PER L'IGIENE-. MALEDETTI. CHARLES BUKOWSKI" HANCK BUKOW (hanck17)

La privatizzazione dei cessi
3 novembre 2009 alle ore 22:21•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (39)
Giovanni Destito
3 novembre 2009 alle ore 22:55Proprio così. Perché pagare due volte un servizio aperto al pubblico? Non mi sembra che a scuola, all'università o in un ministero (luoghi pubblici) si paghi per entrare in bagno...il bisogno fisiologico è un diritto! Se poi guardiamo i tagli alle Ferrovie nelle precedenti finanziarie, c'è solo da rabbrividire.
Gio
Giovanni D.
3 novembre 2009 alle ore 23:18Proprio così. Perché pagare due volte un servizio? Non mi sembra che in una scuola, all'università o in un ministero (luoghi pubblici) si debba pagare per entrare...Se poi guardiamo i tagli alle Ferrovie nelle ultime finanziarie, c'è solo da rabbrividire.
lorenzo saccomano
3 novembre 2009 alle ore 23:43Chiediamogli lo scontrino!
stefano s.
3 novembre 2009 alle ore 23:51ci dovrebbero essere bagni pubblici (belli, puliti e funzionanti) anche nei centri abitati
devis q.
3 novembre 2009 alle ore 23:55è semplicemente vergognoso pagare per entrare nei bagni pubblici delle stazioni.ma poi che senso ha tutto questo?secondo me è una trovata per spennare i cittadini....
w-il-vino
3 novembre 2009 alle ore 23:55Ah ah ... siamo proprio in un cesso di paese!
Si può pagare per diventare svizzeri?
Davide B.
4 novembre 2009 alle ore 00:03no, ma si paga per restare mafiosi...
floriano calcagnile
4 novembre 2009 alle ore 01:22da quel che ho capito, lo staot crea un servizio e poi arriva la sanguisuga di turno che lo gestisce (pagando qualche simbolico canone annuale).
mi ricorda tanto le autostrade...
luciana garzi
4 novembre 2009 alle ore 06:49State allegri , a Firenze siamo a 80 centesimi per entrare nei bagni "pubblici" , personale zero , nel senso che ci son porte girevoli ! scontrino? che roba è?!!!Gli stranieri quando arrivano a quelle porte malefiche e devono tirar fuori i centesimi :italiani!!!
LUCIANA f.
4 novembre 2009 alle ore 07:04Anch´io mi trovavo in una stazione vicino a Bolzano e per utilizzare il bagno ho pagato 50ct,non ho protestato perche´ormai sono abituta a pagare qualunque servizio.....in Italia
Sergio Grossi
4 novembre 2009 alle ore 07:48Ne stavo giusto parlando di ritorno da Parma l'altro ieri... ho pagato 70 cent per andare in bagno ... cioè... a sto punto pisciare contro un muro alla stazione diventa un gesto di disobbedienza civile... xDxD
Francesco PEZZA (francesco pezza)
4 novembre 2009 alle ore 07:58Beh, consolati perché nella stazione Centrale di Milano il prezzo per una pisciatina è di euro 1,00 tondi tondi !!!! no comment....è proprio vero come dice Beppe, hanno privatizzato anche l'acqua :-)
HANCK BUKOW (hanck17)
4 novembre 2009 alle ore 08:12UEEEEEEEEEEEEEEEEEE
SONO ANDATO IN PRIMA PAGINA????????? !!!!!!!!!!!!!
TROPPO ONORE.........
COMUNQUE SE VI DICESSI CHE E' DOVUTA INTERVENIRE LA POLIZIA NON CI CREDERETE...PERCHE'?????
PERCHE' IL MIO BISOGNINO L'HO FATTO ADDOSSO A UN ALBERO......
CHARLES BUKOWSKI
Mirko T
4 novembre 2009 alle ore 08:36In Germania l'hanno risolto così : paghi un euro per andare in bagno. Ti rilasciano una ricevuta che puoi spendere al bar.
Gabriele .
4 novembre 2009 alle ore 09:04Mi è capitato lo stesso episodio quando accompagnai alcune persone al Santuario di Padre Pio. Al cesso (gestito dal comune) mi chiesero dei soldi, al chè ho semplicemente detto loro che se mi avessero chiesto ancora di pagare per pisciare gli avrei pisciato lì per terra.
Non mi hanno fatto pagare.
fulvio bergamino
4 novembre 2009 alle ore 09:18Interessante! 50 centesimi in nero oppure con relativo scontrino fiscale...
web directory
4 novembre 2009 alle ore 09:36Eh no! Pisciare contro un muro diventa un gesto di inciviltà. Contestare senza rispettare le regole ci si prende automaticamente il torto.
Vito
4 novembre 2009 alle ore 09:37Io arrivo a Roma con il bisogno impellente non vado nel bagno del treno perchè oramai è tempo di scendere e mi dico và bhè vado in stazione. Seguo la segnaletica per i bagni arrivo e ci trovo i tornelli peggio che quelli della metro. Costo 0.80 cent. Rovisto nelle tasche in cerca di spiccioli visto che me la sto facendo sotto ma ho solo due monete 50cent e un euro intero. Va bhè c'è il cambia monete inserisco 50 cent per cambiarle e la macchinetta mi restituisce... 50 cent. Allora inzio a guardarmi in giro e davanti alle vetrine dei negozi vicini vedo cartelli con scritto... non si cambiano monete. Mi rassegno torno al tornello e infilo un euro direttamente rassegnato a non ricevere resto visto che è scritto a caratteri cubitali. Il tornello mi sputa l'euro perchè accetta solo monete da 50,20,10 e 5 cent. Allora torno a frugare nelle tasche ritrovo le due monete da 50 cent le infilo e finalemnte riesco ad espletare i miei bisogni. Il finale è che ho speso un'euro per espellere dei liquidi rischiando di farmela addosso perchè per entrare in un bagno PUBBLICO bisogna avere dietro il salvadanaio. Questa è l'italia e per quando sia orgoglioso di essere italiano ogni giorno che passa non fà altro che aumentare la voglia di espatriare!
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4 novembre 2009 alle ore 09:42CI SONO QUATTRO COSE CHE NON SI DEVONO MAI PRIVATIZZARE:
L'ACQUEDOTTO PUBBLICO
L'ISTRUZIONE PUBBLICA
LA SANITA' PUBBLICA
LA PUBBLICA SICUREZZA
TUTTO IL RESTO PUO' ESSERE PRIVATIZZATO A PATTO PERO' CHE CI RIMBORSINO ABBASSANDO LE TASSE!
COMUNQUE E' VERGOGNOSO FAR PAGARE I CITTADINI PER ESPLETARE I PROPRI BISOGNI "PRIVATIZZARE" I CESSI "PUBBLICI" E' UNA CONTRADDIZIONE IN TERMINI NON VI PARE?
MA NON E' TUTTO VI INDIGNERESTE ANCHE SE IN UN BAR VI CHIEDESSERO 50 CENT PER FARE I BISOGNI, PER PRIMA COSA CAMBIERESTE BAR!
Pino Annunci
4 novembre 2009 alle ore 09:46Mi spiace per voi, ma NON sono affatto orgoglioso di essere italiano. Chi ci governa, amministra e gestisce il paese sono i nostri rappresentanti, eletti da noi, sono gente di noi, quindi... abbiamo i governanti che ci meritiamo.
Io mi chiamo fuori
Pino
luca c.
4 novembre 2009 alle ore 10:35anche alla stazione di Verona si devono pagare 50 centesimi!!!!!!!!!!!
Luca V.
4 novembre 2009 alle ore 10:44Non è uno scandolo pagare per una cosa che funzioni, ma lo è pagare due volte come sempre accade nel nostro paese
Alessio Onofri
4 novembre 2009 alle ore 10:48Io al posto tuo avrei cagato direttamente sul marciapiede della stazione. Uno stronzettino e una cagatina qua e là per ridure la domanda di cesso in stazione. Hai visto mai che il prezzo per defecare in bagno si abbassi.
Michele P.
4 novembre 2009 alle ore 11:17Il bagno più igienico, pulito e gratuito ? Il bosco ! Ed in più facciamo anche del bene all'ambiente...:-P
giuseppe p.
4 novembre 2009 alle ore 11:25A palermo ci vuole 1 euro !!! ladri di merda (scusate la volgarità)
il camaleonte
4 novembre 2009 alle ore 11:33IN TUTTA EUROPA ,SVIZZERA COMPRESA ,I BAGNI SI PAGANO ,LO TROVO GIUSTO VISTO CHE IL COSTO DELLE AUTOSTRADE E' RIDICOLO (PER CHI VIAGGIA CONTINUAMENTE ),PERO' TI PUOI FARE ANCHE UNA DOCCIA E SONO PULITI (MOLTO).QUI DA NOI (NON VALE LA STESSA REGOLA )CI HANNO SOLO AGGIUNTO LA CARTA IGIENICA (RISPETTO A PRIMA CHE PER AVERLA DOVEVI LASCIARE UNA MANCIA ) ,DOVREBBERO PAGARCI LORO PER ENTRARCI ,SONO VERAMENTE LURIDI,VISTO ANCHE IL COSTO DELLE AUTOSTRADE ITALIANE.
# # (ex principessa sissi)
4 novembre 2009 alle ore 12:43All'estero (a parte in qualche brutto postaccio della Germania con su scritto "riservato ai clienti") entri in un bar/ristorante/osteria/pizzeria/tavola calda, saluti ed entri nel bagno ad espletare. Non è obbligatorio consumare, loro hanno anche funzione di servizio pubblico.
In Italia, DA SEMPRE, guai a te se entri in uno dei citati posti pubblici SOLO per espletare. Devi sempre consumare, sennò ti corrono dietro (se ti vedono). In certi locali devi chiedere la chiave dell'agognato bagno, così un bel po' di gente si accorge dei tuoi bisogni. Negli anni 80 la chiave serviva a impedire che i drogati si drogassero nel bagno (?).
Visto che adesso devo pagare per andare in bagno e basta, tanto vale che entro SEMPRE in un bar, prendo una consumazione e poi...se possibile.
E non è vero che a farla nel bosco va tutto bene, se prendi medicine in realtà poi inquini il bosco...
Rudy Pollazzon
4 novembre 2009 alle ore 13:00A me è capitato la settimana scorsa alla stazione ffss di padova: ero al bar della stazione,avendo consumato, cerco il bagno che non c'è. Devi uscire e usare quello della stazione mi dicono. Ok, l'importante è che ci sia un bagno. Arrivo e c'erano i tornelli che chiedevano 60 cent. Ho girato l'angolo e l'ho fatta li, e a vedere c'era più di qualcuno che aveva avuto la mia reazione. Ma un bar non dovrebbe avere per forza un servizio?
Picasso Davide
4 novembre 2009 alle ore 13:54Io abito in Belgio nelle modernissime fiandre,e vi garantisco che si paga la toilette in ogni locale,per poi trovare degli spettacoli indecenti!!!Tutto il mondo e' paese...di merda!
gigi boi
4 novembre 2009 alle ore 14:11quando la cacca avrà il suo prezzo,i poveri nasceranno senza culo.
guido _guida
4 novembre 2009 alle ore 15:07*
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ERRORE
non si lascia andare a puttane il servizio publico ...
lo si demolisce scientificamente facendoci anche un sacco di soldi !
ciao ciao
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sergio barone
4 novembre 2009 alle ore 15:50.....allora vedo che ancora non si è compreso che in questa società di merda bisogna pagare tutto! tra poco anche "l'aria zozza che ci fanno respirare!".visto che oramai hanno privatizzato tutto nell'interesse dei soliti pochi!..sappiate cari amici del blog che al sottoscritto interessa ben poco che "questi zozzoni vadano a zoccole ed a trans...ma il problema è che ci vanno con i soldi che sottraggono a noi tutti !..ma a quanto pare però sono magnanimi e generosi con le troie ed i trans! visto che il sottoscritto con 5000 euro si potrebbe pagare l'abbonamento annuale con tutte le zoccole del suo quartiere!!......un sistema però ci sarebbe andiamo a pisciare (gratis) nelle tasche di tutti questi "intrallazzatori" disonesti dei nostri politici
Monica Murgia
4 novembre 2009 alle ore 15:52Io sono stata a Londra e si pagava in pochissimi posti. Nei bagni pubblici vicino alla Basilica di S. Paolo c'era addirittura un cartello che invitava a non lasciare soldi agli addetti alle pulizie in quanto prendevano uno stipendio. A Cagliari, dove vivo, a parte grandi magazzini e centri commerciali, se vuoi utilizzare i bagni dei bar ( che per legge per avere la licenza devono avere il bagno e metterlo a disposizione di chiunque ne abbia necessità ) ti devi sorbire almeno un caffè.
rita ruiu
4 novembre 2009 alle ore 16:51Alghero citta turistica. Nessun bagno publico nel centro citta', nelle zone storiche, spiaggie, ect. sei costretto ad entrare nei bar e consumare. Provate ad immaginare una persona anziana ect.
Nell' estate di circa 5/6 anni fa (non so se c'e' ancora), nella zona porto qualcuno aveva improvvisato una toilet, norme igieniche, ZERO, la facevi e poi qualcuno entrava con un secchio d'acqua, in compenso dovevi pagare 1 euro.
La cosa piu' disgustosa e' che la cittadina oltre ad essere in uno stato d'abbandono generale (e qui si potrebbe scrivere un librone), e' zona franca per i padroni di cani che usano determinate zone della citta' (via mazzini, ect.)per lasciare sgraditi regali agli abitanti delle zone. Devi camminare attenta a dove metti i piedi,con la mascherina sul naso per la puzza e cercare di controllare l'incazzo che ti sale assieme alla nausea. D'estate e' ancora piu' disgustoso.......
E pensare che Alghero e' (era???) cosi' bella.
Morale? I cani sono piu' fortunati, mentre tu se non hai soldi te la devi tenere e subirne le conseguenze.
Andrea T.
4 novembre 2009 alle ore 17:12Ciao a tutti,
relativamente qualche commento più su ed in tema di privatizzazioni da non fare assolutamente, ho appena letto una notizia che (imho) richiede urgente mobilitazione in quanto riguarda il bene + caro in assoluto : L'ACQUA.
ATTENZIONE, è in attesa di via libera (entro il 24 novembre) il decreto legge 135/09, provvedimento, che vorrebbe affidare la gestione dei servizi idrici a società private.
Qui l'articolo completo :
http://www.soldiblog.it/post/2809/privatizzazione-dei-servizi-idrici-acqua-in-bocca
Facciamoci sentire
Andrea
giuseppe messe
4 novembre 2009 alle ore 19:21...a venezia sono rimasto di... cacca!
una cifraaaa, ed erano reclamizzati anche con delle freccie sui marciapiedi manco fossero delle rarità!
Giuliana Cimino
4 novembre 2009 alle ore 23:02E' la solita logica del paradosso. Siamo stremati dal continuo logorio psicologico che mette a repentaglio i nostri principi di cittadini, di persone più o meno equilibrate. Il paradosso ti toglie la possibilità di stare su un piano logico in quanto parte da premesse erronee. Quello che rimane dentro è uno strano e persistente senso di disagio, difficile da tradurre in parole. Soprattutto non c'è possibilità di movimento: il paradosso genera la paralisi. Così il cesso pubblico non funziona perchè nessuno lo pulisce se è pubblico (cioè pagato da tutti). Ma è pulito se è privato, magari dallo stesso personale di prima che è stato opportunamente "assorbito", e lo paga l'utente....L'unica cosa da dire sembra essere: "Ma ora almeno funziona!" E' UNO DEI MECCANISMI DELLA GENESI DELLA MALATTIA MENTALE...Non so che dire. Non c'è scampo!
renzo mazzetti
5 novembre 2009 alle ore 08:54DEMOCASTA
Indefinito è quell'aggettivo riferito alla parola qualunque che esprime la disponibilità del soggetto a ogni eventualità: l'uno o l'altro indifferentemente, uno a caso tra i tanti; esprime la mancanza di caratteri distintivi della cosa o della persona a cui si riferisce, la noncuranza, la completa indifferenza del soggetto; la persona che non segue nessuna ideologia politica, che non ha idee e/o ideali, una persona tra le tante, senza alcun pregio particolare, senza doti caratteristiche. Nella storia d'Italia l'indefinito si concretizzò in movimento politico, esprimendo la generica sfiducia degli strati piccolo borghesi e proletari nei confronti delle istituzioni democratiche, dei partiti politici, del prepotere dei governanti e del fisco. Questo atteggiamento, rifiutando un'analisi politico-dottrinale dei mali sociali e quindi non identificandone le cause, è fonte di una sostanziale inerzia politica senza concrete prospettive, sviluppa una mentalità di scetticismo e sfiducia nella vita politica; criticando sistematicamente persone e istituzioni pubbliche e, sviluppando in generale, atteggiamento di critica preconcetta, semina sfiducia ingiustificata. Per questo l'indefinito- qualunque riceve il plauso di tutte le mentalità reazionarie: la reazione alimenta il qualunquismo sviluppando l'atteggiamento e il comportamento politico inteso ad impedire, anche con mezzi autoritari e non democratici, lo sviluppo in senso progressista di una società nazionale. L'indefinito, senza matrice né ideale, sviluppa il qualunquismo, insidia la comunità civile, minaccia la coesione nazionale, elimina la possibilità della programmazione democratica elaborata dalla partecipazione egualitaria di tutti i cittadini. La strada dell'indefinito-qualunque porta al superamento delle istituzioni democratiche tramite le privatizzazioni trasformando così tutta la nazione.... il resto in
http.renzomazzetti.blog.kataweb.it
Bruno Starita
6 novembre 2009 alle ore 00:57la cultura dei cessi in Italia non è mai esistita.Un bisogno umano talmente elementare che nessuno ha mai voluto colmare.Siamo buoni a lamentarci solo dei non italiani che seconondo alcuni sono sporchi e indecenti.Da che pulpito viene la predica.Bruno
