La notizia non data non esiste. I valsusini sono scomparsi. In migliaia si sono ritrovati sabato scorso contro la Tav del Regime Pdl - Pdmenoelle. Il traffico merci in Val di Susa sta diminuendo da decenni. In cambio delle merci vogliono farci passare treni semivuoti. E' questo il vero business.
"Sabato 31 ottobre 10.000 (diecimila) persone provenienti da molti paesi del torinese, hanno democraticamente sfilato con una fiaccolata di 3 ore in Valle di Susa per ribadire NO ad un opera inutile e dannosa per la comunita' intera....l'operazione: "zucche vuote" (riferimento chiaro ai politici di turno)...ha avuto un gran successo!!! la gente Notav al momento del bisogno risponde! grazie a tutti per la bellissima fiaccolata!!!....a sara' durà!!!..." s.pileggi

Il vento che fermò il treno
4 novembre 2009 alle ore 19:13•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (12)
Giancarlo GV, messina no ponte
4 novembre 2009 alle ore 22:04e ci siamo sempre stati anche noi del No Ponte! E ci saremo ancora il 19 dicembre a Villa S. Giovanni/Cannitello per dirlo ancora: NO AL PONTE!!!! FERMIAMOLI ORA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!
Vogliamo la messa in sicurezza di Messina!
Non c'entra nulla l'abusivismo di Giampilieri, il problema era l'emergenza idrogeologica ignorata dalla classe dirigente!!
Alberto Lorusso
4 novembre 2009 alle ore 23:16Ebbene si, è stato fantastico. Io c'ero, sono valsusino e posso dirvi una cosa, se vogliono fare il TAV devono fare i conti con tanta gente che si opone pacificamente ad uno scempio ambientale. Ma non solo, come potrete leggere ultimamente, ci sono infiltrazioni mafiose sugli appalti TAV, ma se alcuni mesi fa lo dicevamo noi, facevamo terrorismo informativo. Ci hanno attaccato, perchè abbiamo scritto sul monte " NO TAV - NO MAFIA", i politici locali e non solo. Tornando a sabato sera posso dirvi che c'è stata una inizione di fiducia e di democrazia partecipata che in Italia purtroppo manca. Noi valsusini non faremo un passo indietro e continueremo ad urlare NO TAV .... SARA' DURA !!!!
Alessandro Molinari
5 novembre 2009 alle ore 08:48scusate se invio un messaggio non inerente al post, quindi non pubblicabile, ma non so come inviarlo.
La giustizia è uguale per tutti? Perchè Pollari e Mancini non sono giudicabili? Se non giudicabili pubblicamente dovrebbero essere giudicabili in altro modo. O i servizi segreti sono un'altra casta?
saluti
massimo pagante
5 novembre 2009 alle ore 12:03w il no tav,
si fottesse la politica mafiosa e imprenditoriale fallimentare e sempre a senso unico: rovinare tutto ciò che è pubblico- sono peggio delle cavallette.
Kitiara m
5 novembre 2009 alle ore 12:21^_^ Si,si, siamo sempre qui, testa alta e piedi ben piantati per terra! Si rassegnino pure, il tunnel qui non lo faranno mai!
NO TAV - NO MAFIA
A sarà düra!
Morris Fleed (goblin)
5 novembre 2009 alle ore 16:08i giornalai sono servi del potere....
Kitiara m
6 novembre 2009 alle ore 15:59Depardieu contro la Tav "Rischiosa per la natura"
L'attore: sto con gli Asterix della Val Susa
"Le terre dei contadini devono restare a loro: non le si può espropriare nel nome del progresso"
di Guido Andruetto per La Repubblica.it
La Valle di Susa che nei giorni scorsi è tornata ad essere di nuovo teatro di confronto serrato e di contestazioni sul progetto di realizzazione della Tav e sull'avvio dei sondaggi, da oggi assomiglia ancora di più alla Gallia dove Asterix oppose resistenza all'assalto dei romani. In soccorso ai valligiani schierati sul fronte "NoTav", arriva un Obelix in carne ed ossa: il generoso e possente Gérard Depardieu, icona mondiale del cinema e personificazione della «grandeur» francese, ma anche uomo dotato di grande sensibilità alle tematiche ambientali, che ha lanciato proprio dall'Italia il suo atto di accusa contro il progetto dell'Alta Velocità che collegherà Torino a Lione. Dalle campagne di Petroio, nel cuore verde della Toscana, dove l'attore è giunto qualche giorno fa per partecipare alla raccolta delle olive nella cascina di Franco Bardi e per seguire di persona la produzione di un suo olio, Depardieu esprime la sua solidarietà ai «tanti Astérix che resistono», come un giornalista di Le Monde definì qualche anno fa il popolo dei «No Tav»,e una sincera preoccupazione di fronte alla prospettiva che il territorio del Valle di Susa, con le sue terre oggi coltivate e i suoi bei vigneti, venga stravolto dal passaggio del treno ad alta velocità.
«Ho la sensazione che questo progetto della Tav continui ad essere troppo rischioso per l'ambiente -dice Depardieu- non sono d'accordo sul fatto che si opti per certe scelte solo per fare passare il progresso.Mettersi contro la natura è sempre sbagliato.Le terre dei contadini in Valle di Susa, a mio giudizio, devono restare a loro e devono continuare a essere coltivate con amore, non le si può espropriare.Vanno difese, ed è inammissibile che si pensi di eliminarne...
continua nei sottocommenti...
Kitiara m
6 novembre 2009 alle ore 16:03...continua dal commento
...anche solo una parte dal paesaggio». Ma è sul destino delle vigne di Chiomonte che si scatena l'ira del generoso Obelix: «Quelle non le devono toccare, una vigna è sempre un tesoro dell'umanità, anche quando ci offre vini semplici ma genuini». Come "l'Avanà", che viene ricavato dalle uve coltivate nel vitigno autoctono dai viticoltori della Comunità Montana Alta Valle di Susa: «Sono pronto anche a scendere in piazza e a mobilitarmi personalmente per evitare che queste vigne vengano devastate o anche solo inquinate dall'Alta Velocità». Parla con foga e voce tonante, l'Obelix che critica la Tav, e ad ascoltarlo sembra di stare nella foresta di Rambouillet, nel fortino dei Galli che si opponevano a Cesare: «La politica a volte è pericolosa, può trasformarsi in una tarantola che morde il territorio e lo avvelena. Purtroppo questo è un discorso amaro, e mi fa male dire certe cose, in linea di principio, però, non sono contrario al progresso, anzi sono fortemente convinto che si debba progredire anche nei trasporti, nella mobilità, ma solo se questo sviluppo procede di pari passo con il rispetto della terra e del paesaggio. Arrivare da Torino a Lione più velocemente è una cosa positiva, ma non bisogna dimenticarsi che la terra, le vigne e i terreni agricoli sono una risorsa preziosa, che appartiene a tutti».
http://www.infoaut.org/articolo/depardieu-contro-la-tav-rischiosa-per-la-natura
(grazie all'Interezza)
Kitiara m
28 dicembre 2009 alle ore 12:32Raul è morto
Ieri mattina alle 7,30 il grande e generoso cuore di Raul,appena rimesso a nuovo,si è fermato per sempre.Nonostante i medici per circa un'ora abbiano cercato di rimetterlo in funzione.Così Raul se ne è andato in punta dei piedi.E' stato un destino davvero crudele.
Martedì aveva subito una delicata operazione per la sostituzione di una valvola cardiacacausa stenosi aortica)e un bypass coronarico.L'operazione era perfettamente riuscita.Raul si era ripreso bene.Venerdì quando siamo andati a trovarlo per fargli gli auguri di Natale l'abbiamo trovato seduto a tavola,di buon umore e con un buon appetito.Diceva"son an poc sbatu"ma dopo un'operazione simile,subita appena tre giorni prima chi non lo sarebbe stato?Anche ieri sera Marco e Clelia l'hanno trovato in piedi e di buon umore.Poi questa mattina il cuore in fibrillazione,l'arresto cardiaco,tutti i tentativi per riprenderlo,e la fine.
C'eravamo tutti illusi e avevamo sperato tutti che potesse farcela, che potesse essere ancora in mezzo a noi e con noi alle manifestazioni e alle serate.Tanti messaggi sono circolati in rete con un incitamento e un augurio per la salute di Raul!
Il destino crudele ce l'ha strappato.Abbiamo pianto tutti.Se n'è andato un fratello.Un pezzo di noi ci ha lasciato.Oggi siamo stati al presidio accanto a Biagio.E' dura.Ma il popolo NO TAV sa essere ancora più duro.
Ieri abbiamo seppellito Alessio, mercoledì sarà il giorno dei funerali di Raul. Ma loro, come gli altri NO TAV che ci hanno lasciati sono qui con noi e continuano a lottare con noi.
Raul sarà sepolto il 30/12 al cimitero di Meana(TO),ma sarà sempre in mezzo a noi,con il suo vocione,il suo sorriso,la sua battuta pronta e sempre approppriata.Ciao Raul,grazie per aver camminato con noi,per essere stato in mezzo a noi,per aver lottato con noi e per aver fatto tante volte festa insieme a noi.Ci mancherai tanto.Ma il tuo spirito non ci abbandonerà e sarà sempre qui tra le nostre montagne e la nostra terra.
Ciao da tutti i NOTAV
Kitiara m
12 gennaio 2010 alle ore 16:19Tensione in Val Susa: i manifestanti bloccano il lavoro dei tecnici della Ltf
SUSA 12/01/2010
I tecnici della Ltf, la società incaricata di effettuare i sondaggi della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, si sono presentati, poco dopo le 6,30, all'autoporto di Susa, uno dei 91 siti scelti per effettuare i sondaggio geognostici.
Scortati dalle forze dell'ordine, hanno chiesto di potere accedere all'area prescelta che da sabato scorso è presidiata dai Not Tav. Il portavoce di quest'ultimi, Alberto Perino, ha risposto: «Non siamo disponibili a farvi entrare, non cederemo». Alcuni esponenti delle forze dell'ordine hanno fatto presente ai manifestanti le eventuali conseguenze, civili e penali, del loro comportamento ma i manifestanti non hanno fatto marcia indietro ed hanno rilanciato: «Ovunque andrete in Valle Susa noi saremo ad aspettarvi». Il confronto si è svolto in maniera civile.
I manifestanti, circa 2-300 persone, hanno successivamente intonato alcuni cori, tra cui il "Sarà dura", che da sempre contraddistingue la loro battaglia.
I tecnici, bloccati a Susa, sono invece operativi in altri siti: secondo quanto si apprende, nel momento in cui il presidio No tav di Susa impediva l'accesso alla zona dell'autoporto, a Collegno (Torino), allo scalo merci Orbassano ed in un altro terreno di Torino si sono presentati altri tecnici che hanno iniziato a fare i sondaggi. I lavori sono iniziati sotto la sorveglianza delle forze dell'ordine che presidiano i vari siti.
vedi anche http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=14&IDalbum=23384&tipo=FOTOGALLERY
Kitiara m
12 gennaio 2010 alle ore 16:3712.01.2010 [NoTav] In Val di Susa non partono i sondaggi!no tav
Autoporto, Susa - 500 persone hanno presidiato lungo tutta la notte il nuovo presidio NoTav sorto sabato scorso nei pressi del sito S68. Intorno alle 5.00 della mattina giungevano le prime voci di movimenti di mezzi blindati nei dintorni del presidio.
Alle 6.15 un drappello di poliziotti in borghese e Digos, accompagnati da capi e vice della Questura torinese si avvicinavano all'area presidiata annunciando la volontà di prendere possesso dei terreni. Di fronte alla ferma indisponibilità del movimento NoTav ad abbandonare i terreni, venivano minacciate azioni legali e rischi di denunce.
Ad "accogliere" le forze dell'ordine, tutto il presidio riversatosi in strada e aperto da una delegazione di donne NoTav (tra loro anche una sindaca) che reggevano lo striscione "NoTav No Sondaggi".
L'atteggiamento della questura si mostra in questi primi momenti molto timido e accondiscendente a causa del folto numero di partecipanti. Certamente numeri e qualità della risposta valsusina consigliano ai comandi di polizia e carabinieri un approccio "differenziale" tra città e valle.
Per la mattinata è previsto un momento di protesta pubblica nel comune di Susa contro l'atteggiamento collaborazionista dell'amministrazione comunale (unico comune della valle ad aver autorizzato i sondaggi) intorno alle 10. Domani pomeriggio alle h 18 un 'assemblea cittadina a Palazzo Nuovo(Torino) discuterà delle tattiche per tentare boicottaggi e blocchi anche in città e cintura.
Questa prima vittoria valligiana è stata dedicata a Raul e Alessio recentemente scomparsi ma sempre cari alla memoria del movimento.
Il resoconto della nottata nelle parole di Alberto Perino a Radio Blackout Ascolta l'intervista http://www.infoaut.org/articolo/notav-in-val-di-susa-non-partono-i-sondaggi/file/id/1287/
I siti occupati e dove sono in corso sondaggi geognostici sono tutti nella prima cintura o nel Comune di Torino
continua nei sottocommenti
Kitiara m
12 gennaio 2010 alle ore 16:53I siti occupati e dove sono in corso sondaggi geognostici sono tutti nella prima cintura di Torino o nel Comune di Torino, in luoghi perlopiù disabitati e di difficile presidio: Orbassano (sito Interporto), Gerbido (in una zona di Grugliasco già interessata dalla realizzazione dell'inceneritore), un altro nei pressi della contestatissima (Chiamparino, do you remember?) discarica di basse di Stura. Unico sito nei pressi di zona parzialmente abitata è quello nei pressi della stazione Fs di collegno, dove però si è formato un presidio di disturbo di qualche decina di notav. Segui gli aggiornamenti in tempo reale su Radio Blackout http://www.radioblackout.org/streaming/
Informa la radio su spostamenti truppe e aperture sondaggi ai num:011-2495660 3466673263
vedi anche:
http://www.notav.eu/
http://www.notavtorino.org/
e gli articoli:
http://www.infoaut.org/articolo/la-democrazia-in-val-di-susa-rispunta-da-sotto-la-neve/
http://www.infoaut.org/articolo/cronache-dalla-valle-che-resiste/
http://www.infoaut.org/articolo/no-tav-il-tempo-dellattesa/
http://www.infoaut.org/articolo/no-tav-serrare-le-fila/
da http://www.infoaut.org/articolo/notav-in-val-di-susa-non-partono-i-sondaggi
