Il diritto allo studio è diventato un diritto per censo. Se paghi, studi. Altrimenti, se non puoi pagare, sei il figlio di un "coglione".
"Elementari, dal 2010 stop ai libri gratis. Il Governo ha soppresso con la Finanziaria lo stanziamento di 103 milioni di euro per la fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola dell'obbligo, "l'ultimo scippo del Governo alle famiglie, alla scuola e agli enti locali". ---- Beh stavolta non è che hanno tutti i torti, per votare PdL non serve una cultura. Se è vero che quelli che votano a sinistra sono "coglioni" (disse Berlusconi), evidentemente quelli che votano PdL sono ignoranti, o almeno cosi' vorrebbe sto non-governo. E poi si sa che chi non puo' permettersi i libri scolastici son dei poveracci di sinistra, e perché il governo dovrebbe agevolare sta "gentaglia" malvestita e "maleodorante" ..."Toni Alamo

I libri di testo sono un lusso
25 novembre 2009 alle ore 18:57•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (28)
Paolo R.
25 novembre 2009 alle ore 19:10Ieri ho scritto:
"NE'AZZECCASSERO UNA".
Il governo dello "STATISTA INCOMPRESO" dopo "IL SUCCESSO DI EVADO E RADDOPPIO", per il rispetto della "PAR CONDICIO", ha pensato bene di sopprimere dalla finanziaria, lo stanziamento di 103 milioni d'euro, "PER LA FORNITURA GRATUITA DEI LIBRI DI TESTO NELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO".
I soldi per le "GRANDI MINCHIATE SULLO STRETTO e le CENTRALI NUCLEARI", si trovano a costo di fare carte false, pochi milioni per l'istruzione dei nostri figli e nipoti, che sono il nostro futuro, "NON CI SONO".
Un giorno forse potrebbero diventare dei pericolosi sovversivi comunisti, che avendo ricevuto un minimo di istruzione, possono avere idee proprie, non allineate con il pensiero unico dei "SILVIO PAPISTI", di destra e sinistra che siano.
"103 MILIONI DI EURO", si possono trovare anche tagliando solo gli sprechi, privilegi e gli stipendi, a quella "BANDA DI LAZZARONI, CHE SIEDE IN PARLAMENTO" come i voli di stato, per il trasporto delle "PAPI MIGNOTTE", o pagare stipendi da favola ai vari "MINCHIOLINI", "VESPASIANI" e "DOPPIO-STIPENDISTI STANCHI".
"VERGOGNATEVI, RUBARE LE CARAMELLE AI BAMBINI, PER DARLE AI SOLITI FARABUTTI".
PER L'ISTRUZIONE, DEI NOSTRI FIGLI E NIPOTI, VALE LA PENA DI MORIRE SULLE BARRICATE, NO DI CERTO PER LO "STATISTA INCOMPRESO"
IL SICILIANO
25 novembre 2009 alle ore 19:34Questo mese ho fatto tombola:Ho dovuto pagare 730 euro per tasse universitarie di mia figlia,in quanto sono al penultimo gradino retribuitivo sopra di me all'ultimo ci sono Berlusconi & C.,Ho dovuto dare 500 euro a mio figlio per recarsi fuori regione per un lavoro,dulcis in fundo è arrivata la bolletta dell'acqua per 301 euro annui.Domanda come fa un coglione qualunque a pagare tutto ciò con 1.500 euro mensili? Chiede alcune "ciambelle" a Stanca visto che a lui gli riescono tutte col buco?Oppure molto più semplicemente si affaccia fuori della finestra e comincia ad urlare "Mi avete rotto i coglioni non ho più soldi da darvi e da questo momento non pago più neanche una bolletta ed al primo che arriva per chiedere soldi gli scrarico addosso un Kalashinkof? CITTADINI NON PAGHIAMO PIU' UN CAZZO SE VOGLIONO ANCORA SOLDI LI CERCHINO ALTROVE,IO NON NE HO PIU'.NON POSSO CONTINUARE APAGARE I VOSTRI TRANS LE VOSTRE ESCORT O I VOSTRI PUSHER.
Roberto Porta
25 novembre 2009 alle ore 19:43Se si decidesse di acquistare UNA TANTUM degli ebook per i bambini (magari una versione "rinforzata") potrebbero risolvere il problema dei libri per tutto il percorso scolastico. Gli stessi insegnanti potrebbero fornire giornalmente gli appunti da scaricare. I libri potrebbero essere scritti e venduti DIRETTAMENTE DALL'AUTORE, on line o magari con un contributo della scuola, che li potrebbe ridistribuire gratuitamente ai propri alunni. Il tutto praticamente a costo zero per gli anni successivi. Ma è troppo difficile farlo capire a una classe dirigente "vecchia dentro"
Carolina G.
26 novembre 2009 alle ore 00:33e l'editoria del nano malefico come fa soldi?
MALEDETTO!
devis q.
25 novembre 2009 alle ore 19:55questa sarebbe la scuola del merito che la gelmini e questo governo vogliono?è uno scherzo....
già le famiglie spendono un culo di soldi x i libri di testo(anche se il governo aveva promesso che avrebbero speso meno soldi),in se aggiugi anche il fatto di pagare anche quelli delle elementari,le famiglie non sanno come fare.....
ps:che scuola troveranno un domani i nostri figli se tagliano soldi su soldi e aumentano le spese dei libri?
pss:non capisco perchè trovano i soldi per fare centrali nucleari,ponti faraonici sullo stretto e non trovano dei soldi da dare alla scuola?in sintesi sta classe politica mi ha letteralmente rotto i cogloni!
ezio perucchetti
25 novembre 2009 alle ore 20:15prima l'acqua,ora i libri di testo a breve l'aria...
bella swan
25 novembre 2009 alle ore 20:45profondo disprezzo per questa "classe politica"bieca e meschina,mangiapane a tradimento,risparmiano sui bambini delle elementari,e poi loro si mangiano il mondo intero.VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA.
harry haller
25 novembre 2009 alle ore 20:45Che dire? "Figli di una grandissima troia", non rende bene l'idea....
Dada F.
26 novembre 2009 alle ore 00:36non diamo sempre la colpa alle madri per favore.
Roberto malesi
25 novembre 2009 alle ore 20:50In Svezia arrivi all'universita senza pagare un cazzo. Universita compresa. Zero di tutto. Maledetti quelli che hanno votato questo governo esseri ignoranti!
Marina T
25 novembre 2009 alle ore 21:26Senza parole!!! Se avessi un bambino alla scuola dell'obbligo e mi dicessero di pagare i testi mi rifiuterei anche se li potessi pagare! Che siano loro a trovare una soluzione...non ci son soldi ok che gli insegnanti ricerchino testi usati negli anni precedenti da altri, mettano a disposizione appunti, le soluzioni si possono trovare. Ma perchè continuiamo a farci fregare i soldi dalle tasche, perchè tanto e questoche stà succedendo. Organizziamoci, facciamo qualche cosa perchè stiamo per toccare il fondo.
Andrea B.
25 novembre 2009 alle ore 21:50son senza parole... ogni giorno sempre peggio.. dai fatemi vincere in qualche lotteria che me ne vado da questo maledetto paese!
alvisea fossa
25 novembre 2009 alle ore 21:52CIAO BEPPE,
CHE COSA MANCA AL GOVERNO DI LADRI FOLLI E CO..... DA FARCI PAGARE, DOPO I LIBRI E ACQUA DOVE ARRIVEREMO!?
ALVISE
francesco g.
25 novembre 2009 alle ore 22:18Siamo sempre più il paese dei ciocca piatti del cazzo!!!
Sto cercando di allestire un sito che riguarda la scuola serale, mi piacerebbe ospitare e dare spazio ai "collleghi" di Milano sfrattati dalla mORATTI.
www..scuolaserale.org
Marina Andrea
25 novembre 2009 alle ore 22:54Come è possibile che non si possano usare i libri del anno precedente? a già.... fanno le nuove edizioni e indovinate chi è il padrone delle casse editrici??? SIII E PROPRIO IL NANNO
SIGNORI VOGLIAMO USARE I LIBRI USATI!! E' CONVENIENTE ED ECOLOGICO.
Come è possibile trovarsi nella spazzatura dei libri di testi NUOVI??? ALLUCINANTE!!
Io sono Argentina e ho fatto tutti i miei studi con libri usati, addirittura vendevo quelli vecchi e me ne compravo quelli dell'anno sucessivo. Nelle aule organizavamo dei pseudo-mercatini. Dove si è visto che si buttino i libri??? Io purtroppo l'ho visto solo in Italia...
Dada F.
26 novembre 2009 alle ore 00:13Voglio che tutti sappiano questo.
Nell'AMERICA individualista e senza sanita' pubblica, ho visitato tre scuole pubbliche (GRATUITE) nel centro cittadino - che in USA significa nelle zone sfigate, dove i bianchi non vanno a vivere neanche se costretti.
Mi hanno detto di non spaventarmi perche' le condizioni erano quelle delle scuole pubbliche, difficili e limitate.
ora:
- le classi sono cosi' grandi che i bambini (25 MASSIMO per classe) potrebbero giocarci a pallavolo se non a calcio.
- in ogni classe il maestro o professore ha IL PROPRIO COMPUTER CON STAMPANTE e altre attrezzature informatiche
- ogni classe ha 2 o 4 computer per i bambini
- ci sono libri di testo in classe per tutti, nuovi di zecca e bellissimi
- la classe ha una biblioteca interna con risorse didattiche di tutti i tipi, sempre a disposizione degli alunni
- ho visto un'aula di musica con 20 pianole elettroniche nuovissime, due pianoforti e altre attrezzature musicali
- i bambini fanno musica, teatro, ginnastica, tutto a scuola e tutto gratis
E QUESTE SONO LE SCUOLE SFIGATE!
Ora, dove devo mandare i miei figli a scuola, secondo voi? In Italia o negli Stati Uniti?
Seconda domanda: chi avra' un futuro, l'Italia o gli Stati Uniti?
Dada F.
26 novembre 2009 alle ore 00:29Ah, dimenticavo.
La scuola e' a tempo pieno.
gigi m.
26 novembre 2009 alle ore 01:32Siamo i soliti coglioni...ma senza i coglioni.
antonio21 i.
26 novembre 2009 alle ore 07:49Mi spiace per il nostro paese,
desidero comunicare il mio dispiacere....
Quanto alla scuola , al governo che toglie ai ..poveri (si, perche' in Italia ora ci sono i cittadini italiani..poveri!) per dare ai ricchi anche l'acqua, il gas, l'energia elettrica, i servizi e i trasporti pubblici....
facciamo circolare sulle nostre ferrovie, pagate da noi e dai nostri genitori ..i treni di Montezemolo!!!!! e i passeggeri ricchi e frettolosi.
Dove hanno preso i soldi...per fare concorrenza alle ex FS??
semplice, dalle nostre tasche...Chi si ribella e' maleodorante e di sinistra, e non merita i libri ne la scuola.
Davvero bello, davvero...bello!|Intanto abbiamo dato le autostrade a Benetton, le ferrovie a..., l'Alitalia a... e continuiamo a dare... Quando qeusta orgia sara' finita, chi paghera'....!!!? E ai disoccupati , chi li risarcira' oltre che per il denaro, ossia per la umiliazione che dura vda piu' di 20 anni??? I libri? Non c'e' una sola cosa che va'....ed e' GRAVISSIMO!! ..intanto gli italiani...dormono, tanto...
Maurizio Ruoso
26 novembre 2009 alle ore 09:47Proporrei che tutti... ma dic tutti i fondi che lo stato "regala" ai giornali vengano dirottati sulla scuola e naturalmente sull'acquisto dei libri di testo. Dobbiamo riprenderci l'Italia! Cazzo è nostra.
mitia dedoni
26 novembre 2009 alle ore 09:49una vera forza d'opposizione griderebbbe a fare sciopero tutti i giorni...senza pietà verso lo schifo. invece assistiamo da anni alla farsa dei dibattiti televisivi dove si scannano e poi appena si spegne la telecamera vanno persino a ,scusate il termine, "pisciare assieme", tanto per far capire che sono tutti dalla stessa parte, la loro, con i benefici che si sono creati e che noi gli paghiamo.
A.A.A cercasi opposizione seria e pulita.astenersi perditempo.
Renato Baietta
26 novembre 2009 alle ore 10:05Buongiorno signor Grillo, voglio solo farle sapere che anche per questo problema le tecnologie informatiche "free" e "open source" vengono in aiuto, oltre all'impegno che insegnanti e cittadini possono profondere. Esiste un potente software gratuito, TeX (e LaTeX), usato da una vita in ambito universitario per le pubblicazioni scientifiche, con cui si possono facilmente scrivere dei libri tipograficamente ineccepibili. Ci vorrebbe un po' di coordinamento e che qualcuno scrivesse questi libri e li mettesse a disposizione di tutti. Report in "http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1086753,00.html" ha fatto vedere che a Brindisi sono gli insegnanti a scrivere i libri. Perché non organizzarsi su scala nazionale? Io ho provato a fare capire fin dal 2007 che con www.libriaperti.org la cosa è possibile. Non potrebbe essere il Ministro dell'Istruzione a pagare un gruppo di insegnanti un annetto affinché scrivessero almeno i libri delle elementari, mettendoli poi a disposizione di tutti? Quanto risparmieremmo tutti? Un caro saluto.
Massimiliano Vessi
26 novembre 2009 alle ore 10:24Confermo quello scritto da Renato Baietta, mettere i libri di testo on-line, GRATUITI, non costa nulla.
Sono pronto a scriverli io stesso e rinunciare a tutti i diritti. Ma come si può ancora comprare i libri nel 2010?
Gian Franco Dominijanni ( domini)
26 novembre 2009 alle ore 10:28TI LEGGO RIFLESSO NELLA...
I libri di testo sono un business.
Proprio ieri, in un corso che sto frequentando, la docente ci ha fatto partecipi di una iniziativa spontanea che si è sviluppata in una classe da lei seguita.
Un alunno di colore uno di quelli che nascono in seguito ad azioni militari italiane all'estero per intenderci.
Non aveva i soldi per pagare dei libri di testo del valore di 20/50 uro. Bene un compagno si è offerto di comprare i libri del più sfortunato senza, però, tenere conto che neanche lui aveva i soldi necessari. Da qui è scattata la colletta.
Se la soluzione alle ingiustizie sociali è la solidarietà... si tamponano i problemi ma non si risolvono.
INGIUSTIZIA.
By Gian Franco Dominijanni
Stefania T.
26 novembre 2009 alle ore 13:42Sempre più in basso!!!!
Gianluca S.
26 novembre 2009 alle ore 13:48i libri sono troppo cari
MagicLenin RedArmy (p.a.c.)
26 novembre 2009 alle ore 19:25Nei posti di lavoro e nei quartieri avete preso il posto delle Digos e dimenticato persino l'azione sindacale. La lotta di classe non la praticavate più da tempo con la vostra ideologia del patto tra produttori. Da classe operaia dentro lo Stato, siete diventati un pezzo di Stato dentro la classe operaia.
Grazie ai "sanguinosi anni 70", come lei li chiama con consumata prosa berlusconiana-girotondina (rovesci della stessa medaglia), abbiamo avuto per un paio di decenni
la scuola di massa,
il diritto allo studio per tutti,
l'accesso alle università senza più criteri di classe (così i figli di operai e dei contadini sono potuti diventare avvocati o medici),
il divorzio,
l'aborto,
il nuovo diritto di famiglia,
la chiusura dei manicomi,
la riforma carceraria,
il diritto all'assistenza sanitaria,
il miglioramento e l'estensione delle pensioni, il punto unico di scala mobile,
conquiste salariali e normative sul diritto del lavoro,
un abbozzo di Stato sociale prima inesistente, e altro ancora.
Tutte cose smantellate a partire dagli anni 80, grazie a gente come lei. Per quelli come la Cagol, era ancora troppo poco. Ma senza gente come lei tutto questo non ci sarebbe stato.
leopoldo catena
25 febbraio 2013 alle ore 04:04per sistemare il problema dei libri di testo basterebbe renderli fiscalmente detraibili, per tutti.
si avrebbe così un doppio beneficio:
1. obbligare i commerciati ad emettere fattura
2. un risparmio concreto, senza costosi investimenti per lo stato.
il fatturato dei libri di testo in italia è una cifra modesta.
